27 dicembre: compleanno di Roberto Bettega
Roberto Bettega in Nazionale, tra il 1975 e il 1983, fu impiegato per 42 volte segnando 19 reti.
Roberto Bettega in Nazionale, tra il 1975 e il 1983, fu impiegato per 42 volte segnando 19 reti.
Antonio Juliano, con la Nazionale si è laureato Campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del Mondo nel 1970. In totale, in Azzurro, 18 presenze e 0 reti.
Beh, oggi è Natale…
Ok, questa è una piccola licenza per colmare una lacuna. Perché Renato Brighenti è stato un buon attaccante del Modena nei campionati a girone unico 82 reti
Il disastro coreano è alle spalle, la Nazionale cerca di ricostruire la propria credibilità e per farlo si affida a Ferruccio Valcareggi.
Giacomo Murelli aveva già speso la parte più importante della carriera, un percorso iniziato nel Parma e proseguito con un quinquennio ad Avellino.
Fabio Capello (Pieris, Gorizia, 18 giugno 1946) è stato un grande centrocampista, addirittura l’eroe di Wembley. In Nazionale, 32 presenze e 8 reti.
Paolo Conti 7 presenze azzurro, Paolo Rossi Campione del Mondo nel 1982, in Nazionale, 48 presenze e 20 reti.
Qualcuno ha detto che è stata la finale più bella di tutti i tempi. Sicuramente è stata una finale da record anche dal punto di vista di chi l’ha persa.
Andrea Belotti 44 presenze e 12 reti, Jorginho 44 presenze azzurre e 5 Gol e Benito Lorenzi 14 presenze e 4 reti.
Messi ha ricevuto dalle mani dell’emiro del Qatar non solo il premio di miglior giocatore della compezione, ma anche un altro regalo davvero speciale.
Fausto Salsano Fausto Salsano è nato a Cava dei Tirreni (Salerno) il 19 dicembre 1962. Figlio del custode dello stadio in cui si esibiva la Cavese, Faustino ha avuto una carriera a dir poco bizzarra. Arrivò alla maglia azzurra appena diciassettenne: quando Acconcia e Lupi lo convocarono nella Nazionale Juniores che avrebbe vinto il Torneo…
La Francia ha avuto un rapporto molto più fluido con il gol, nelle finali mondiali: ne ha giocate tre e ha sempre segnato.
Rapporto molto travagliato con le finali, per l’Argentina, e la testimonianza arriva già dalla prima finale nella storia dei Mondiali.
Negli anni Novanta, uno dei migliori portieri al mondo. Signori e signore, oggi compie gli anni Gianluca Pagliuca. In Nazionale, trentanove presenze.
Una sfida inutile, un faccia a faccia tra perdenti, una partita da abolire: le critiche alla finale per il terzo e quarto posto ai Mondiali durano ormai da decenni.
Mario Rigamonti (Capriolo, Brescia, 17 dicembre 1922 – Superga, Torino, 4 maggio 1949) cresce nel Brescia e da lì approda al Torino nell’estate del 1941. È uno stopper grintoso, e nei duelli con gli attaccanti avversari emergono i suoi trascorsi giovanili da… lottatore greco-romano. Un muro invalicabile, insomma, sempre puntuale in marcatura così come pare…
L’attimo fuggente, il bivio, la coincidenza, insomma chiamateli come volete, ma nello sport, come nella vita, ci sono momenti in cui si decide un destino.