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Ultime notizie

Valencia capolista. Barça ok, Messi ko

3° giornata di Liga: il Valencia unica squadra a punteggio pieno. I blaugrana sfatano il "tabù Calderon" ma perdono Messi per infortunio. Vince il Real di Mou

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Pokerissimo Chelsea. Berbatov piega il Liverpool

5 su 5 per la band Ancelotti: 4-0 al Blackpool. Il bulgaro (tripletta) regala allo United il successo sul Liverpool in crisi (3-2). Bene City e Spurs

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Inter e Cesena, la strana coppia

Dopo 3 giornate, i campioni d'Europa e la sorprendente matricola romagnola in vetta alla serie A. Si rialza la Juve, Roma ancora deludente

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Serie A

Il Catania vola alto

Grandi progetti attendono il Catania. Nonostante che la squadra etnea occupi l’ultimo... 


L’Inter movimenta il mercato

L’Inter pensa in grande, la società nerazzurra del presidente indonesiano... 


Inzaghi e il Milan, un legame indissolubile

Pippo Inzaghi, ex bomber della Juventus e del Milan è tornato a parlare del rapporto... 


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Champions League

Sacchi stronca Seedorf

Arrigo Sacchi, un guru del calcio italiano, nonchè un pezzo di storia recente del... 


Sorteggi Europa League e Champions League

La Juventus incontrerà nei quarti di finale  di Europa League la squadra francese... 


Il Milan eliminato dall’Atletico Madrid

Il Milan è stato eliminato dalla Champions League, la squadra rossonera allenata... 


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Calcio Estero

Il Barça fa la spesa in Italia

Secondo a quanto riferisce la stampa spagnola, la “prensa”, il Barcellona, per la prossima campagna acquisti, sarebbe intenzionato a fare “spesa” in Italia. La squadra catalana, che rappresenta l’autonomismo catalano, rispetto al potere centrale di Madrid, infatti la seconda maglia della società “blaugrana”... [Leggi tutto]


Lavezzi all’ Atletico Madrid?

Ezequiel Lavezzi, conosciuto dai tifosi italiani in quanto ha giocato per diverso tempo nel Napoli, è nelle mire dell’Atletico Madrid. Attualmente gioca nel Psg, assieme al suo ex compagno di squadra al Napoli Cavani,  ma non sempre trova spazio per giocare da titolare. L’Atletico di Madrid avrebbe messo gli occhi su di lui, per rafforzare... [Leggi tutto]


Cavani alla Juve?. Non sta nè in cielo nè in terra

Avevamo parlato nel nostro notiziario di un crescente disagio provato  da Edinson Cavani, ex bomber del Napoli, di giocare a fianco di Ibra nel corazzata francese del Psg, notizia questa che era stata confermata da fonti più che attendibili. Cavani a Napoli era un assoluto protagonista, non per niente lo chiamavano “El Matador”, era il... [Leggi tutto]


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STORIA DEL CALCIO IN PILLOLE

Le origini del calcio- Il calcio: questo sport che appassiona milioni di persone ha un'origine antichissima. L'antenato del calcio fu l'haspartum di origine romana, gioco in cui l'obiettivo delle due squadre era portare la palla oltre la linea di fondo avversaria. Il suo erede conobbe i natali nella Firenze comunale-rinascimentale- il celebre calcio fiorentino- mentre quello vero e proprio nacque in Inghilterra a metà del XIX secolo. Nel 1848 vennero definite le regole di gioco presso l'Università di Cambridge, il passo successivo fu la creazione della prima federazione nazionale di calcio, ovviamente sempre in terra britannica. Nel 1888 partì così il campionato di calcio inglese, l'attuale Premier League. Nel frattempo la disciplina si trasformò da sport d'elitè a sport per tutti, diffondendosi in tutt'Europa. Al fine di coordinare al meglio le competizioni e federazioni, nacque nel 1904 la Fifa, tuttora l'organo più importante nel mondo del calcio.

I primi mondiali di calcio- Le scuole di calcio rinomate, quelle che hanno fatto la storia stessa del calcio, sono state tante e differenziate. Agli albori, la scuola inglese era praticamente inarrivabile. Il primo mondiale di calcio, denominato coppa Rimet, venne però vinto dall'Uruguay. E negli anni neri del totalitarismo l'Italia fascista dello storico Pozzo vinse ben due mondiali di calcio consecutivi, impresa che riuscì a ben pochi altri. Il calcio, infatti, è da sempre sport combattuto ed equilibrato. Nel dopoguerra si affermò la scuola ungherese fondata sul blocco della Honved, l'esercito magiaro, che annoverava bomber Puskas, Bozsik e Kocsis. Questo dominio, però, non venne tradotto in un successo: il mondiale di calcio del '54, infatti, venne vinto dalla Germania proprio contro i magiari. Quattro anni dopo, venne alla ribalta il Brasile, nazione che sarebbe diventata poi simbolo stesso dello spettacolo nel calcio internazionale. Il 'futebol' bailado dei vari Pelè, Garrincha, Vavà, Rivelino (solo per citarne alcuni) incantò la platea mondiale, strappando applausi ovunque. In Portogallo, invece, esplose la stella di Eusebio, bomber implacabile del Benfica.

L'avvento delle competizioni europee- Questo predominio venne spezzato dall'unico successo dell'Inghilterra della coppia Best-Charlton (1966), il “maledetto” e il “gentleman”. Una vittoria, per altro, molto contestata: tutti ricorderanno il gol fantasma in finale. Eh sì, perchè i cosiddetti 'veleni' inficiano il calcio da molto tempo...Pochi anni prima (1955) era nata anche la coppa Campioni per club, oggi ribattezzata Champions League, competizione di calcio a cui partecipavano le squadre vincitrici dei campionati nazionali di tutto il continente. Il Real di Di Stefano, unico giocatore nella storia del calcio in grado di segnare in 5 finali continentali (vinte) diverse, spadroneggiò in lungo e in largo prima dei successi del Milan di Altafini (1°trionfo del calcio italiano), della grande Inter di Herrera e dei club inglesi. Il biennio ’68-‘70 rimarrà a lungo impresso nella mente dei tifosi italiani: su tutto il dualismo Riva-Rivera (primo pallone d’oro di casa nostra) che infiammò la critica, ma soprattutto l’unico alloro europeo e il mitico 4-3 inflitto ai tedeschi nella semifinale mondiale di calcio. Anche se in finale, contro i verdeoro, non ci fu storia…

Le scuole calcio- Gli anni '70 inaugurano l'epoca del calcio totale olandese, una vera e propria rivoluzione. Ma questo è anche il periodo della concretezza tedesca e dell'avvento dell'Argentina. A livello di club emergono l'Ajax, il Bayern Monaco e il Liverpool. I vari Cruijff, Neeskens, Muller, Beckenbauer furono i protagonisti assoluti di questo decennio di svolta per il calcio. Si arriva così al magico '82, al mundialito di Paolo Rossi e Bearzot che ci ricollocò sulla vetta del mondo. Ma gli anni '80 sono soprattutto gli anni di Maradona, il talento più puro mai apparso sulla faccia della terra, e di Platini. Il numero 10 argentino, tra giocate d'autore ed altre più discusse (la mano di Dios) fece sognare e gioire una città (Napoli) e una nazione (Argentina) intera. Nella nostra serie A affiorano i primi casi di calcio scommesse- un male che sarà molto difficile da estirpare dal calcio- le retrocessioni storiche a tavolino in serie B e il clamoroso (e probabilmente irripetibile) successo del Verona.

Il calcio moderno- A cavallo con gli anni '90 emerse il Milan olandese di Berlusconi e Sacchi, che rivoluzionò il modo di fare e pensare calcio conquistando l'Europa e il mondo. L'Italia vide poi nascere la stella di Roby Baggio, il divin codino che ci trascinò con le sue invenzioni alla maledetta finale -e alle lacrime- di Pasadena. La maledizione rigori ha colpito la nostra nazionale in tutte le manifestazioni di calcio importanti, privandoci della gioia più grande, fino al favoloso trionfo del 2006 targato Marcello Lippi. Il tecnico toscano, coadiuvato da un gruppo fantastico, ha fatto impazzire di felicità l’Italia intera. E negli occhi di tutti rimarrà la testata di Zidane al petto di Materazzi… Negli ultimi anni il calcio è cambiato, il numero di partite è lievitato, ergo nessun club è riuscito più a imporre il suo dominio come in passato. Si sono succedute così sulla cima d’Europa le nostre Milan e Juve, ma anche grandissimi club stranieri come Real, Manchester, Liverpool, Barcellona, Porto, ecc...Tra i tanti talenti venuti alla ribalta, la stella indiscussa di inizio millennio è Ronaldo, centravanti inventore del doppio passo ma dalle ginocchia fragili. Ma il vero protagonista del calcio diventa il denaro: mai come in questo periodo si son visti trasferimenti faraonici in sede di mercato come quello record di Zidane, passato dal Real alla Juve per un centinaio di miliardi...e il primato potrebbe cadere... Il nostro campionato, invece, ha conosciuto l'ignominia dei crack finanziari di Parmalat e Cirio e lo scandalo di Calciopoli che ne ha minato le fondamenta stesse. Poi la rinascita (anche se i problemi sono all'ordine del giorno), gli ultimi 3 scudetti dell'Inter, società a cui mancava il successo dall'89 ed aveva vinto soltanto qualche coppa Uefa (ora Europa League), e la recente vittoria europea della Spagna, scuola calcio storicamente bella ma perdente….ma questa è già cronaca…sempre e comunque storie di calcio da seguire sul nostro quotidiano online.

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