Calcio

SERIE A: POCHE SORPRESE, TANTE CONFERME
La venticinquesima giornata del campionato di serie A è scivolata via senza grossi scossoni dal punto di vista dei risultati, mentre gli arbitri sono stati oggetto ancora una volta di pesanti critiche, tanto che non se ne può davvero più. Una giornata un po’ strana, che ha confermato alcuni trends delle ultime settimane, e regalato poche sorprese.
Innanzitutto l’ Inter. I nerazzurri si confermano in un momento di estrema tensione, di cui Mourinho si fa fiero portavoce. Lo 0a0 con la Sampdoria può apparire una sorpresa, ma non lo è affatto se consideriamo che gli interisti hanno giocato quasi tutta la partita in 9 uomoni, per effetto della doppia espulsione di Cordoba e Samuel, e che ormai da qualche settimana si stanno abituando a lasciare qualche punto per strada. Espulsioni, bisogna dirlo, più che sacrosante, e allora non si riesce proprio a giustificare l’ esasperazione del tecnico portoghese, né tantomeno i suoi gestacci. L’ Inter è dal 30 agosto che sta davanti, il suo vittimismo appare esagerato, senza contare che riuscire a non perdere in doppia inferiorità numerica è una grande dimostrazione di forza. Il nostro calcio non ha più bisogno di questo clima, che va poi a ripercuotersi in tutti i campi, come è successo domenica.
Un’ altra conferma viene dalla Juve di Zac, che col 2a1 sul Bologna incasella la terza vittoria consecutiva, e di questi tempi è già notizia. I bianconeri tornano al quarto posto, e lo fanno giocando benino, e sfruttando il momento propizio di Alex Del Piero, autore dell’ assist decisivo per il primo gol in serie A di Candreva. La squadra di Colomba non ha certo demeritato, poteva anzi ottenere almeno il pareggio, ma i rossoblù possono stare tranquilli, la salvezza è più che mai alla portata. Quanto alla Roma, si è imposta 1a0 su uno spento Catania, non senza sofferenza.
In campionato i giallorossi volano da almeno tre mesi, e ora si ritrovano a -5 dall’ Inter. I margini per poter almeno pensare al tricolore ci sono tutti, anche perchè i nerazzurri devono ancora far visita al prato dell’ Olimpico. Anche il Milan rimane nella scia delle prime due, e mercoledì c’ è il recupero con la Fiorentina. Borriello e Pato domano il Bari e ora la capolista è a ’soli’ 7 punti.
Gli uomini di Ventura non sono apparsi brillanti come al solito, ma il loro campionato è comunque da incorniciare.
La Fiorentina, dopo 4 sconfitte consecutive, torna a vincere in casa contro il Livorno (2a1), ma deve attendere che gli ospiti rimangano in 10 uomini per avere la meglio; i viola si confermano in difficoltà in campionato, e troppo dipendenti dai gol di Gilardino, che infatti firma il gol-vittoria.
I toscani giocano bene, ma si devono arrendere all’ espulsione di Rivas e alla sfortuna.
Altre cose positive, nel segno della continuità, arrivano da Palermo e Genoa, che stendono rispettivamente Lazio e Udinese. I siciliani vincono 3a1 in maniera fin troppo facile, e i 40 punti conquistati fin qui fanno sognare i suoi tifosi. La squadra di Reja ha invece ancora tanto da lavorare per togliersi dai guai, il 2a0 di Parma è già dimenticato.
Anche il Grifone passeggia tranquillamente sulla derelitta Udinese, una doppietta del ritrovato Acquafresca e un gol di Palacio fanno sorridere Gasperini e la classifica: il Genoa è definitivamente tornato in alta quota, mentre i bianconeri devono salutare De biasi e riconciliarsi con Marino, e mercoledì arriva il Cagliari per il secondo recupero infrasettimanale.
Il Cagliari, appunto. La più bella realtà di questo campionato continua la sua marcia trionfale: vittima di turno stavolta è il Parma, che continua nel suo periodaccio con 2 punti nelle ultime 9 uscite. Un 2a0 che ammette pochi commenti, e una classifica che ne ammette almeno uno: questo Cagliari, con 38 punti all’ attivo, deve puntare deciso all’ Europa, poi vada come vada.
Per chiudere con il discorso conferme, la vittoria esterna (1a0) del Chievo sul campo dell’ Atalanta può essere considerata tale. La squadra di Di Carlo ormai la conosciamo tutti, nonostante gli ultimi risultati negativi gioca sempre un gran bel calcio, soprattutto in trasferta, dunque questo risultato non deve stupire. Certo molti si aspettavano un’ Atalanta vittoriosa, vista l’ importanza della posta in palio e la sua posizione in classifica, ma gli orobici quest’ anno non hanno mai trovato continuità con i risultati, e dovranno soffrire fino all’ ultima giornata.
Infine, l’ unica sorpresa, se vogliamo, di questa giornata è lo 0a0 tra Siena e Napoli, ma mica tanto.
Il Siena, infatti, non vuole ancora considerarsi morto, non dimentichiamoci che arriva da una vittoria in quel di Verona e che Malesani è senz’ altro un buon motivatore, uno che non molla mai.
Quanto al Napoli, il suo attacco è apparso spuntato, ma un pareggio fuori casa è da considerarsi comunque un buon risultato e i 40 punti racimolati in classifica non sono certo bruscolini.

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SERIE A: POCHE SORPRESE, TANTE CONFERME
La venticinquesima giornata del campionato di serie A è scivolata via senza grossi scossoni dal punto di vista dei risultati, mentre gli arbitri sono stati oggetto ancora una volta di pesanti critiche, tanto che non se ne può davvero più. Una giornata un po’ strana, che ha confermato alcuni trends delle ultime settimane, e regalato poche sorprese.
Innanzitutto l’ Inter. I nerazzurri si confermano in un momento di estrema tensione, di cui Mourinho si fa fiero portavoce. Lo 0a0 con la Sampdoria può apparire una sorpresa, ma non lo è affatto se consideriamo che gli interisti hanno giocato quasi tutta la partita in 9 uomoni, per effetto della doppia espulsione di Cordoba e Samuel, e che ormai da qualche settimana si stanno abituando a lasciare qualche punto per strada. Espulsioni, bisogna dirlo, più che sacrosante, e allora non si riesce proprio a giustificare l’ esasperazione del tecnico portoghese, né tantomeno i suoi gestacci. L’ Inter è dal 30 agosto che sta davanti, il suo vittimismo appare esagerato, senza contare che riuscire a non perdere in doppia inferiorità numerica è una grande dimostrazione di forza. Il nostro calcio non ha più bisogno di questo clima, che va poi a ripercuotersi in tutti i campi, come è successo domenica.
Un’ altra conferma viene dalla Juve di Zac, che col 2a1 sul Bologna incasella la terza vittoria consecutiva, e di questi tempi è già notizia. I bianconeri tornano al quarto posto, e lo fanno giocando benino, e sfruttando il momento propizio di Alex Del Piero, autore dell’ assist decisivo per il primo gol in serie A di Candreva. La squadra di Colomba non ha certo demeritato, poteva anzi ottenere almeno il pareggio, ma i rossoblù possono stare tranquilli, la salvezza è più che mai alla portata. Quanto alla Roma, si è imposta 1a0 su uno spento Catania, non senza sofferenza.
In campionato i giallorossi volano da almeno tre mesi, e ora si ritrovano a -5 dall’ Inter. I margini per poter almeno pensare al tricolore ci sono tutti, anche perchè i nerazzurri devono ancora far visita al prato dell’ Olimpico. Anche il Milan rimane nella scia delle prime due, e mercoledì c’ è il recupero con la Fiorentina. Borriello e Pato domano il Bari e ora la capolista è a ’soli’ 7 punti.
Gli uomini di Ventura non sono apparsi brillanti come al solito, ma il loro campionato è comunque da incorniciare.
La Fiorentina, dopo 4 sconfitte consecutive, torna a vincere in casa contro il Livorno (2a1), ma deve attendere che gli ospiti rimangano in 10 uomini per avere la meglio; i viola si confermano in difficoltà in campionato, e troppo dipendenti dai gol di Gilardino, che infatti firma il gol-vittoria.
I toscani giocano bene, ma si devono arrendere all’ espulsione di Rivas e alla sfortuna.
Altre cose positive, nel segno della continuità, arrivano da Palermo e Genoa, che stendono rispettivamente Lazio e Udinese. I siciliani vincono 3a1 in maniera fin troppo facile, e i 40 punti conquistati fin qui fanno sognare i suoi tifosi. La squadra di Reja ha invece ancora tanto da lavorare per togliersi dai guai, il 2a0 di Parma è già dimenticato.
Anche il Grifone passeggia tranquillamente sulla derelitta Udinese, una doppietta del ritrovato Acquafresca e un gol di Palacio fanno sorridere Gasperini e la classifica: il Genoa è definitivamente tornato in alta quota, mentre i bianconeri devono salutare De biasi e riconciliarsi con Marino, e mercoledì arriva il Cagliari per il secondo recupero infrasettimanale.
Il Cagliari, appunto. La più bella realtà di questo campionato continua la sua marcia trionfale: vittima di turno stavolta è il Parma, che continua nel suo periodaccio con 2 punti nelle ultime 9 uscite. Un 2a0 che ammette pochi commenti, e una classifica che ne ammette almeno uno: questo Cagliari, con 38 punti all’ attivo, deve puntare deciso all’ Europa, poi vada come vada.
Per chiudere con il discorso conferme, la vittoria esterna (1a0) del Chievo sul campo dell’ Atalanta può essere considerata tale. La squadra di Di Carlo ormai la conosciamo tutti, nonostante gli ultimi risultati negativi gioca sempre un gran bel calcio, soprattutto in trasferta, dunque questo risultato non deve stupire. Certo molti si aspettavano un’ Atalanta vittoriosa, vista l’ importanza della posta in palio e la sua posizione in classifica, ma gli orobici quest’ anno non hanno mai trovato continuità con i risultati, e dovranno soffrire fino all’ ultima giornata.
Infine, l’ unica sorpresa, se vogliamo, di questa giornata è lo 0a0 tra Siena e Napoli, ma mica tanto.
Il Siena, infatti, non vuole ancora considerarsi morto, non dimentichiamoci che arriva da una vittoria in quel di Verona e che Malesani è senz’ altro un buon motivatore, uno che non molla mai.
Quanto al Napoli, il suo attacco è apparso spuntato, ma un pareggio fuori casa è da considerarsi comunque un buon risultato e i 40 punti racimolati in classifica non sono certo bruscolini.

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SERIE A TIM, VENTICINQUESIMA GIORNATA

I due anticipi del sabato previsti per questa giornata di campionato sono Genoa-Udinese (h 18) e Inter-Sampdoria (h 20:45). A Marassi i tifosi del Genoa attendono conferme dopo gli ultimi risultati incoraggianti, a parte la sconfitta contro la Juventus. Gasperini punta sul tridente Palacio-Acquafresca-Sculli, con Suazo ancora fermo. L’ Udinese è in netta ripresa, nonostante il 3a2 subito domenica scorsa contro il Milan, ma la classifica è ancora molto pericolosa. A De Biasi serve un colpo di coda per iniziare la scalata. Quanto all’ Inter, i 7 punti di vantaggio sulla lanciatissima Roma non lasciano del tutto tranquilli, pertanto obiettivo sono i tre punti. Confermato Snejder dietro le due punte Milito-Etòo. All’ andata vinse la Samp 1a0 con rete di Cassano, che domani sarà di nuovo assente. De Biasi si affida ai suoi due attaccanti Pazzini-Pozzi, confidando nel bel momento soprattutto di quest’ ultimo.
Questo invece il programma delle sfide domenicali:
Atalanta-Chievo: I padroni di casa sembrano ormai ritrovati e decisi a correre verso la salvezza, che dista ancora un punto. In avanti Mutti propone ancora i “vecchi” Doni e Amoruso, coppia garanzia di esperienza e qualità. Il Chievo di Di Carlo è in un momento un pò così, la soglia dei 30 punti è lì ad un passo e l’ obiettivo è superarla. Entrambe le squadre, dunque, cercheranno la vittoria.
Bari-Milan (h 20:45): Partita di grande fascino, il S.Nicola si vestirà a festa per accogliere Ronaldinho e soci. I galletti cercano l’ ennesimo risultato prestigioso di questa stagione, e puntano sul rientro di Barreto al fianco di Meggiorini. Sulla corsia di sinistra, invece, probabilmente Ventura lancerà Sestu. Il Milan si presenta con il solito tridente, che ritrova Borriello, e fa rifiatare Beckham rimpiazzato da Gattuso. I rossoneri hanno bisogno di una vittoria per non perdere ulteriore terreno dall’ Inter, in vista del recupero con la Fiorentina, ma il Bari in casa ha già tritato quasi tutti gli avversari. Sarà un gran bel match.
Bologna-Juventus: Il Bologna arriva da sei risultati utili consecutivi, vuole incrementare il distacco sulle terzultime ma dovrà rinunciare al bomber Di Vaio. Al suo posto Colomba sceglierà Succi al fianco di Zalayeta. I bianconeri, e questa è una notizia, vengono da due vittorie consecutive (una in Europa League) e non possono permettersi passi falsi. Zaccheroni è fiducioso e punta tutto su Diego, Amauri (tre gol per lui nelle ultime due uscite) e Del Piero.
Cagliari-Parma: I rossoblù sono a quota 35, questa è la seconda di due partite casalinghe consecutive e una vittoria significherebbe salvezza ormai certa. Ancora out Marchetti e Jeda, dentro Agazzi e Nenè, mentre il sostituto dello squalificato Biondini sarà quasi certamente Simone Barone. Gli ospiti arrivano dalla sconfitta casalinga con la Lazio, e sono in un periodo no. Non sarà un turno facile per Guidolin, già giustiziato all’ andata per 2a0.
Fiorentina-Livorno: I viola sono in serie negativa in campionato, ma hanno il conforto della splendida prestazione contro il Bayern. Questa partita si presenta al momento giusto per riprendere a marciare, considerato anche l ‘imminente recupero con il Milan. Gilardino sarà sempre supportato da Marchionni, Vargas e Jovetic.
Quanto ai toscani, lo scivolone interno di domenica scorsa ha intaccato leggermente il morale, e ciò che serve è una prestazione tutta grinta e pressing. Cosmi si affida a Tavano al posto di Bellucci, con Lucarelli confermato al centro dell’ attacco.
Palermo-Lazio: I rosanero sono ottimamente piazzati in classifica con 37 punti, nonostante il pesante ko subìto dalla Roma. In avanti largo a Pastore, sempre più convincente, dietro a Miccoli e Cavani, per il resto la formazione è quella tipo. Gli ospiti appaiono finalmente rigenerati dopo l’ esonero di Ballardini, e ripropongono gli stessi undici vincenti a Parma, con l’ unica eccezione di Zarate al posto di Rocchi. Partita apertissima.
Roma-Catania: Gli uomini di Ranieri hanno interrotto la grande serie positiva con la sconfitta, peraltro bruciante, di Atene, ma in campionato sono decisi a non fermarsi. In attacco è confermato il duo Baptista-Vucinic, e a Mexes probabilmente verrà concesso un turno di riposo. I siciliani arrivano dallo 0a0 con l’ Atalanta e hanno un disperato bisogno di punti, visto che ora sono terzultimi a quota 23.
Maxi Lopez guiderà ancora una volta l’ attacco, e spera di bissare il gol segnato alla Lazio due domeniche fa.
Siena-Napoli: Malesani non vuole sentir parlare di rassegnazione, l’ 1a0 ottenuto a Verona lo dimostra pienamente. Il Siena è ancora vivo e vuole far punti, certo l’ impegno non è dei più facili. L’ ottimo Napoli, infatti, non vuole lasciare nulla agli avversari e si gode il suo magic moment. In attacco Denis e Quagliarella, supportati dal solito Hamsik. Match dal risultato non del tutto scontato.

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SERIE A, DOMANI AL VIA LA 21° GIORNATA

Domani, sabato 23 gennaio 2010, parte la ventunesima giornata del campionato di Serie A, la seconda del girone di ritorno. Al Massimino alle ore 18 saranno di scena Catania e Parma, mentre lo stadio Olimpico di Torino (ore 20:45) vedrà impegnate Juventus e Roma. I rossoblù siciliani, galvanizzati dall’arrivo di Maxi Lopez, cercano punti per proseguire nella striscia positiva (con Mihajlovic 7 punti in 4 partite), mentre i parmensi vorranno ritrovare lo smalto perduto nell’ultimo mese, con un solo punto conquistato in quattro partite.
Nella sfida serale, invece, la Juventus deve invertire la pessima rotta che la sta portando nel baratro, e Ferrara pare intenzionato a farlo schierando Alessandro Del Piero dal primo minuto. L’anno scorso fu proprio Pinturicchio ad aprire le marcature con una magistrale punizione. Dal canto suo la Roma arriva a Torino con ben altro stato d’animo, la squadra giallorossa sembra aver cambiato pelle e ora si ritrova proprio sopra i bianconeri. E poi c’è un famoso ex caricatissimo dagli ultimi risultati della squadra, quel Ranieri cacciato via un pò troppo frettolosamente a due giornate dal termine del campionato scorso; c’è da scommettere che farà di tutto per prendersi la sua meritata rivincita.
Quanto alle sfide della domenica, questo il programma:
Bologna-Bari : I padroni di casa si presentano alla sfida dopo il 2a2 interno nel recupero con l’Atalanta, ma soprattutto dopo l’esaltante vittoria di domenica scorsa in casa della Fiorentina; c’è tutto per provare a rimpinguare la classifica con la ricerca dei tre punti. Gli uomini di Ventura ormai non sono più una sorpresa, l’Europa è lì ad un passo e unico obiettivo dichiarato è la vittoria. Largo in avanti al duo Barreto-Meggiorini, mentre Colomba conferma il baby Gimenez.;
Genoa-Atalanta : Di fronte due squadre in leggera ripresa dopo molti risultati altalenanti : da un lato il Genoa, sempre micidiale in casa nonostante il pareggio interno con il Bari (1a1) di mercoledì, dall’altro un Atalanta a caccia di punti-salvezza che con Mutti non ha ancora perso (una vittoria e un pareggio).
; Inter-Milan (posticipo) : Le due compagini milanesi si giocheranno un derby dal sapore antico, finalmente importante per entrambe in chiave scudetto. L’Inter è sempre lassù, a più sei dai cugini, e non è intenzionata a fare sconti, ma l’ultimo Milan che abbiamo ammmirato ha tutte le carte in regola per battere i nerazzurri, e poi deve vendicare lo 0a4 dell’andata. Insomma, un match tutto da guardare.
Lazio-Chievo : Gli uomini di Ballardini devono ancora convincere del tutto di essere usciti dalla crisi, servono i tre punti per iniziare a scalare la classifica in maniera efficace. Peccato che di fronte ci sia il Chievo, squadra vera forte della vittoria sulla Juve e di un gioco degno di una grande, soprattutto in trasferta. Partita alquanto incerta.
Livorno-Napoli : Dopo la pesante sconfitta di Cagliari, i livornesi cercano riscatto ma dovranno fare a meno del faro Candreva, appena passato alla Juventus. Il Napoli invece non perde da tredici turni, per Mazzarri questa è un’altra prova di maturità, almeno quanto quella di Bergamo; in Lombardia fu vittoria, stavolta la squadra di Cosmi sembra più ostica della derelitta Atalanta di due settimane fa.
Palermo-Fiorentina : E’ senz’altro il secondo big match della giornata, con due squadre in piena corsa Champions. Il Palermo da quando c’è Delio Rossi è schizzato su in classifica e per non fermarsi punta tutto su Pastore e Miccoli, la Fiorentina deve riscattare lo smacco interno con il Bologna e presenta la miglior formazione possibile, con l’ormai ritrovato Mutu. Anche questa partita da tripla.
Siena-Cagliari : Gli undici di Malesani sono in una situazione quasi disperata, ma tutto sommato hanno il conforto di un bel gioco e di un grande Maccarone. L’obbligo è quello di vincere. Gli ospiti invece volano in alta quota, si presentano al Franchi dopo il roboante 3a0 rifilato al Livorno e cercheranno una vittoria che li proietterebbe ancora più in alto, in zona vertigini. L’unico neo è rappresentato dal secondo forfait consecutivo di Daniele Conti.
Udinese-Sampdoria : I bianconeri dovranno confermare i flebili segnali di ripresa avvistati a Parma, De Biasi vuole vincere a tutti i costi per iniziare a dare una svolta al brutto campionato sin qui svolto dai friulani, e anche alla sua carriera sulla panchina dei bianconeri. Stesso discorso per la Samp, da tre mesi a questa parte ormai irriconoscibile, che non vede punti in trasferta addirittura da ottobre. Partita apertissima e, si prevede, ricca di tensione per l’importanza dei punti in palio.

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SERIE A, DOMANI AL VIA LA 21° GIORNATA

Domani, sabato 23 gennaio 2010, parte la ventunesima giornata del campionato di Serie A, la seconda del girone di ritorno. Al Massimino alle ore 18 saranno di scena Catania e Parma, mentre lo stadio Olimpico di Torino (ore 20:45) vedrà impegnate Juventus e Roma. I rossoblù siciliani, galvanizzati dall’arrivo di Maxi Lopez, cercano punti per proseguire nella striscia positiva (con Mihajlovic 7 punti in 4 partite), mentre i parmensi vorranno ritrovare lo smalto perduto nell’ultimo mese, con un solo punto conquistato in quattro partite.
Nella sfida serale, invece, la Juventus deve invertire la pessima rotta che la sta portando nel baratro, e Ferrara pare intenzionato a farlo schierando Alessandro Del Piero dal primo minuto. L’anno scorso fu proprio Pinturicchio ad aprire le marcature con una magistrale punizione. Dal canto suo la Roma arriva a Torino con ben altro stato d’animo, la squadra giallorossa sembra aver cambiato pelle e ora si ritrova proprio sopra i bianconeri. E poi c’è un famoso ex caricatissimo dagli ultimi risultati della squadra, quel Ranieri cacciato via un pò troppo frettolosamente a due giornate dal termine del campionato scorso; c’è da scommettere che farà di tutto per prendersi la sua meritata rivincita.
Quanto alle sfide della domenica, questo il programma:
Bologna-Bari : I padroni di casa si presentano alla sfida dopo il 2a2 interno nel recupero con l’Atalanta, ma soprattutto dopo l’esaltante vittoria di domenica scorsa in casa della Fiorentina; c’è tutto per provare a rimpinguare la classifica con la ricerca dei tre punti. Gli uomini di Ventura ormai non sono più una sorpresa, l’Europa è lì ad un passo e unico obiettivo dichiarato è la vittoria. Largo in avanti al duo Barreto-Meggiorini, mentre Colomba conferma il baby Gimenez.;
Genoa-Atalanta : Di fronte due squadre in leggera ripresa dopo molti risultati altalenanti : da un lato il Genoa, sempre micidiale in casa nonostante il pareggio interno con il Bari (1a1) di mercoledì, dall’altro un Atalanta a caccia di punti-salvezza che con Mutti non ha ancora perso (una vittoria e un pareggio).
; Inter-Milan (posticipo) : Le due compagini milanesi si giocheranno un derby dal sapore antico, finalmente importante per entrambe in chiave scudetto. L’Inter è sempre lassù, a più sei dai cugini, e non è intenzionata a fare sconti, ma l’ultimo Milan che abbiamo ammmirato ha tutte le carte in regola per battere i nerazzurri, e poi deve vendicare lo 0a4 dell’andata. Insomma, un match tutto da guardare.
Lazio-Chievo : Gli uomini di Ballardini devono ancora convincere del tutto di essere usciti dalla crisi, servono i tre punti per iniziare a scalare la classifica in maniera efficace. Peccato che di fronte ci sia il Chievo, squadra vera forte della vittoria sulla Juve e di un gioco degno di una grande, soprattutto in trasferta. Partita alquanto incerta.
Livorno-Napoli : Dopo la pesante sconfitta di Cagliari, i livornesi cercano riscatto ma dovranno fare a meno del faro Candreva, appena passato alla Juventus. Il Napoli invece non perde da tredici turni, per Mazzarri questa è un’altra prova di maturità, almeno quanto quella di Bergamo; in Lombardia fu vittoria, stavolta la squadra di Cosmi sembra più ostica della derelitta Atalanta di due settimane fa.
Palermo-Fiorentina : E’ senz’altro il secondo big match della giornata, con due squadre in piena corsa Champions. Il Palermo da quando c’è Delio Rossi è schizzato su in classifica e per non fermarsi punta tutto su Pastore e Miccoli, la Fiorentina deve riscattare lo smacco interno con il Bologna e presenta la miglior formazione possibile, con l’ormai ritrovato Mutu. Anche questa partita da tripla.
Siena-Cagliari : Gli undici di Malesani sono in una situazione quasi disperata, ma tutto sommato hanno il conforto di un bel gioco e di un grande Maccarone. L’obbligo è quello di vincere. Gli ospiti invece volano in alta quota, si presentano al Franchi dopo il roboante 3a0 rifilato al Livorno e cercheranno una vittoria che li proietterebbe ancora più in alto, in zona vertigini. L’unico neo è rappresentato dal secondo forfait consecutivo di Daniele Conti.
Udinese-Sampdoria : I bianconeri dovranno confermare i flebili segnali di ripresa avvistati a Parma, De Biasi vuole vincere a tutti i costi per iniziare a dare una svolta al brutto campionato sin qui svolto dai friulani, e anche alla sua carriera sulla panchina dei bianconeri. Stesso discorso per la Samp, da tre mesi a questa parte ormai irriconoscibile, che non vede punti in trasferta addirittura da ottobre. Partita apertissima e, si prevede, ricca di tensione per l’importanza dei punti in palio.

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SERIE A, DOMANI AL VIA LA 21° GIORNATA

Domani, sabato 23 gennaio 2010, parte la ventunesima giornata del campionato di Serie A, la seconda del girone di ritorno. Al Massimino alle ore 18 saranno di scena Catania e Parma, mentre lo stadio Olimpico di Torino (ore 20:45) vedrà impegnate Juventus e Roma. I rossoblù siciliani, galvanizzati dall’arrivo di Maxi Lopez, cercano punti per proseguire nella striscia positiva (con Mihajlovic 7 punti in 4 partite), mentre i parmensi vorranno ritrovare lo smalto perduto nell’ultimo mese, con un solo punto conquistato in quattro partite.
Nella sfida serale, invece, la Juventus deve invertire la pessima rotta che la sta portando nel baratro, e Ferrara pare intenzionato a farlo schierando Alessandro Del Piero dal primo minuto. L’anno scorso fu proprio Pinturicchio ad aprire le marcature con una magistrale punizione. Dal canto suo la Roma arriva a Torino con ben altro stato d’animo, la squadra giallorossa sembra aver cambiato pelle e ora si ritrova proprio sopra i bianconeri. E poi c’è un famoso ex caricatissimo dagli ultimi risultati della squadra, quel Ranieri cacciato via un pò troppo frettolosamente a due giornate dal termine del campionato scorso; c’è da scommettere che farà di tutto per prendersi la sua meritata rivincita.
Quanto alle sfide della domenica, questo il programma:
Bologna-Bari : I padroni di casa si presentano alla sfida dopo il 2a2 interno nel recupero con l’Atalanta, ma soprattutto dopo l’esaltante vittoria di domenica scorsa in casa della Fiorentina; c’è tutto per provare a rimpinguare la classifica con la ricerca dei tre punti. Gli uomini di Ventura ormai non sono più una sorpresa, l’Europa è lì ad un passo e unico obiettivo dichiarato è la vittoria. Largo in avanti al duo Barreto-Meggiorini, mentre Colomba conferma il baby Gimenez.;
Genoa-Atalanta : Di fronte due squadre in leggera ripresa dopo molti risultati altalenanti : da un lato il Genoa, sempre micidiale in casa nonostante il pareggio interno con il Bari (1a1) di mercoledì, dall’altro un Atalanta a caccia di punti-salvezza che con Mutti non ha ancora perso (una vittoria e un pareggio).
; Inter-Milan (posticipo) : Le due compagini milanesi si giocheranno un derby dal sapore antico, finalmente importante per entrambe in chiave scudetto. L’Inter è sempre lassù, a più sei dai cugini, e non è intenzionata a fare sconti, ma l’ultimo Milan che abbiamo ammmirato ha tutte le carte in regola per battere i nerazzurri, e poi deve vendicare lo 0a4 dell’andata. Insomma, un match tutto da guardare.
Lazio-Chievo : Gli uomini di Ballardini devono ancora convincere del tutto di essere usciti dalla crisi, servono i tre punti per iniziare a scalare la classifica in maniera efficace. Peccato che di fronte ci sia il Chievo, squadra vera forte della vittoria sulla Juve e di un gioco degno di una grande, soprattutto in trasferta. Partita alquanto incerta.
Livorno-Napoli : Dopo la pesante sconfitta di Cagliari, i livornesi cercano riscatto ma dovranno fare a meno del faro Candreva, appena passato alla Juventus. Il Napoli invece non perde da tredici turni, per Mazzarri questa è un’altra prova di maturità, almeno quanto quella di Bergamo; in Lombardia fu vittoria, stavolta la squadra di Cosmi sembra più ostica della derelitta Atalanta di due settimane fa.
Palermo-Fiorentina : E’ senz’altro il secondo big match della giornata, con due squadre in piena corsa Champions. Il Palermo da quando c’è Delio Rossi è schizzato su in classifica e per non fermarsi punta tutto su Pastore e Miccoli, la Fiorentina deve riscattare lo smacco interno con il Bologna e presenta la miglior formazione possibile, con l’ormai ritrovato Mutu. Anche questa partita da tripla.
Siena-Cagliari : Gli undici di Malesani sono in una situazione quasi disperata, ma tutto sommato hanno il conforto di un bel gioco e di un grande Maccarone. L’obbligo è quello di vincere. Gli ospiti invece volano in alta quota, si presentano al Franchi dopo il roboante 3a0 rifilato al Livorno e cercheranno una vittoria che li proietterebbe ancora più in alto, in zona vertigini. L’unico neo è rappresentato dal secondo forfait consecutivo di Daniele Conti.
Udinese-Sampdoria : I bianconeri dovranno confermare i flebili segnali di ripresa avvistati a Parma, De Biasi vuole vincere a tutti i costi per iniziare a dare una svolta al brutto campionato sin qui svolto dai friulani, e anche alla sua carriera sulla panchina dei bianconeri. Stesso discorso per la Samp, da tre mesi a questa parte ormai irriconoscibile, che non vede punti in trasferta addirittura da ottobre. Partita apertissima e, si prevede, ricca di tensione per l’importanza dei punti in palio.

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Sale la febbre da Cagliari-Juve

Domenica 29 novembre,alle ore 15, il Cagliari riceve la Juventus seconda in classifica per la quattordicesima giornata del campionato di serie A. Si tratta forse della partita più attesa dai tifosi rossoblù, che in meno di due giorni si sono assicurati tutti i tagliandi disponibili per la partita. Il vecchio S. Elia sarà dunque gremito in ogni ordine di posti, per quello che a buon diritto può essere considerato un big match, vista la posizione in classifica dei sardi (ottavo posto con 19 punti, a soli 8 dalla Juventus). Il Cagliari di Allegri si presenta alla sfida in gran forma, forte di un gioco spumeggiante che raccoglie applausi in tutt’ Italia; basti pensare all’incredibile sconfitta di domenica scorsa in casa del Milan, per la quale i rossoblù hanno senz’altro da recriminare. La vittoria contro la Signora manca dal campionato 1998-99, quando un gol di Daniele Berretta stese una Juve allo sbando. La scorsa stagione furono invece i bianconeri a imporsi 1a0 con rete di Amauri. La settimana di allenamenti dei rossoblù si è svolta senza intoppi, anzi l’infermeria è ormai praticamente vuota: il solo Marzoratti continua a lavorare a parte, mentre Matri e Pisano hanno completamente recuperato. Se per il centravanti è prevista la solita staffetta con Nenè (5 reti a testa finora), per il terzino selargino dovrebbe essere finalmente l’ora dell’impiego dal primo minuto. Per il resto la formazione non presenterà sorprese, visto anche il rientro di Cossu dopo un turno di squalifica. L’attesa di società e tifosi è davvero spasmodica, c’è la possibilità di battere una Signora non brillantissima e il tecnico Allegri vuole giocarsi tutte le sue carte per ottenere un altro risultato storico. Dal canto suo la Juventus arriva in Sardegna dopo la bruciante sconfitta in Champions in casa del Bordeaux (0a2) che rimanda il discorso qualificazione all’ultimo turno del girone.
I bianconeri vorranno dunque rifarsi con i tre punti, per non perdere la scia dell’ Inter e soprattutto per ritrovare un pò di convinzione. Ferrara, viste le numerose defezioni in avanti (Amauri, Iaquinta, Trezeguet) è tentato dal proporre in avanti la coppia-fantasia Diego- Del piero, mentre in difesa e a centrocampo pare intenzionato a non cambiare nulla rispetto alle ultime uscite. Il tecnico juventino non vuole sentir parlare di stanchezza, una vittoria a Cagliari sarebbe fondamentale a sette giorni dalla supersfida con la capolista Inter, ma di fronte troverà un Cagliari assetato di punti e bel gioco che certamente venderà cara la pelle.

Calcio

Sale la febbre da Cagliari-Juve

Domenica 29 novembre,alle ore 15, il Cagliari riceve la Juventus seconda in classifica per la quattordicesima giornata del campionato di serie A. Si tratta forse della partita più attesa dai tifosi rossoblù, che in meno di due giorni si sono assicurati tutti i tagliandi disponibili per la partita. Il vecchio S. Elia sarà dunque gremito in ogni ordine di posti, per quello che a buon diritto può essere considerato un big match, vista la posizione in classifica dei sardi (ottavo posto con 19 punti, a soli 8 dalla Juventus). Il Cagliari di Allegri si presenta alla sfida in gran forma, forte di un gioco spumeggiante che raccoglie applausi in tutt’ Italia; basti pensare all’incredibile sconfitta di domenica scorsa in casa del Milan, per la quale i rossoblù hanno senz’altro da recriminare. La vittoria contro la Signora manca dal campionato 1998-99, quando un gol di Daniele Berretta stese una Juve allo sbando. La scorsa stagione furono invece i bianconeri a imporsi 1a0 con rete di Amauri. La settimana di allenamenti dei rossoblù si è svolta senza intoppi, anzi l’infermeria è ormai praticamente vuota: il solo Marzoratti continua a lavorare a parte, mentre Matri e Pisano hanno completamente recuperato. Se per il centravanti è prevista la solita staffetta con Nenè (5 reti a testa finora), per il terzino selargino dovrebbe essere finalmente l’ora dell’impiego dal primo minuto. Per il resto la formazione non presenterà sorprese, visto anche il rientro di Cossu dopo un turno di squalifica. L’attesa di società e tifosi è davvero spasmodica, c’è la possibilità di battere una Signora non brillantissima e il tecnico Allegri vuole giocarsi tutte le sue carte per ottenere un altro risultato storico. Dal canto suo la Juventus arriva in Sardegna dopo la bruciante sconfitta in Champions in casa del Bordeaux (0a2) che rimanda il discorso qualificazione all’ultimo turno del girone.
I bianconeri vorranno dunque rifarsi con i tre punti, per non perdere la scia dell’ Inter e soprattutto per ritrovare un pò di convinzione. Ferrara, viste le numerose defezioni in avanti (Amauri, Iaquinta, Trezeguet) è tentato dal proporre in avanti la coppia-fantasia Diego- Del piero, mentre in difesa e a centrocampo pare intenzionato a non cambiare nulla rispetto alle ultime uscite. Il tecnico juventino non vuole sentir parlare di stanchezza, una vittoria a Cagliari sarebbe fondamentale a sette giorni dalla supersfida con la capolista Inter, ma di fronte troverà un Cagliari assetato di punti e bel gioco che certamente venderà cara la pelle.

Calcio, Inter, Juventus, Serie A

Serie A: verso la undicesima di campionato

La decima di campionato ci ha regalato spettacolo e tanti goal. Protagoniste assolute le due favorite per lo scudetto: Juventus e Inter.
I bianconeri hanno spazzato via la Samp (5-1) infrangfendo i sogni di primato dei blucerchiati, regalando al tecnico e ai tifosi una prova di alta fattura.
L’Inter, nel posticipo serale di ieri sera contro il Palermo, è stata protagonista di un thriller calcistico: chiude la prima fase di gioco in vantaggio per 4-0 per poi svanire ad inizio ripresa subendo 3 goal nei primi venti minuti.
Ci vuole la spinta di un Maicon devastante, con la complicità del rientrante Milito, a mettere definitamente k.o. i rosanero: l’argentino sigla il 5-3 definitivo per i nerazzuri.

Ora, cosa aspettarsi da questo week-end calcistico?

Sicuramente una Juve agguerrita, volenterosa di continuare a inseguire l’Inter da vicino. Contro il Napoli, i ragazzi di Ferrara dovranno confermare l’ottima prestazione di mercoledì cercando di acciuffare la quarta vittoria consecutiva. Non sarà cosa facile, considerando i buoni progressi fatti dai partenopei nelle ultime due gare.

La capolista Inter se la giocherà in quel di Livorno, piazza sicuramente ostica di questi tempi. Cosmi ha portato nuovo vigore all’ambiente e i ragazzi, guidati dal faro ispiratore  Candreva, daranno sicuramente del filo da torcere ai milanesi.

Juve e Inter dunque. Saranno loro le uniche due squadre a contendersi il tricolore? Anche se i punti restano 4, tra nerazzurri  e bianconeri, il turno infrasettimanale sembra comunque aver portato chiarezza in un campionato dalle gerarchie ancora da definire. Ecco allora il copione che ci si aspettava: Juve e Inter a duellare fino al 5 dicembre, giorno dello scontro diretto. Nel frattempo, godiamoci i goal e lo spettacolo del campionato più bello (e pazzo) del mondo!juve1

Calcio, Juventus, Serie A

Juve: è calcio “champagne”

E’ una Juve stellare quella che ieri sera, nel turno infrasettimanale, ha annichilito l’ottima Samp d’inizio stagione.
Al triplice fischio, il tabellone dell’Olimpico indica un altisonante 5-1 per i bianconeri.

Ciò che emerso dalla gara è una Vecchia Signora ritrovata, dalla grande personalità e capace di esprimere, finalmente, un bel calcio.
Nel riproporre il 4-2-3-1 schierato in Champions la scorsa settimana, Ferrara non può far altro che ammirare la prova dei suoi: Diego, Giovinco e Camoranesi (schierati sulla linea della trequarti) illuminano il gioco; Amauri segna due reti e sembra essersi definitivamente sbloccato. Melo e Sissoko sono una diga impenetrabile mentre la premiata ditta Cannavaro-Chiellini ha annullato i temutissimi Cassano e Pazzini.
Singoli a parte, a dover rendere felice il popolo bianconero dev’essere la prova corale espressa da questa Juve: una Juve che non ha mai permesso ai doriani di giocare. Una Juve che si è mostrata sempre veloce nella manovra, precisa nei passaggi e nelle ripartenze. Una Juve ordinata dietro e spietata in zona goal.
Ma al di là del modulo, come Amauri ha ben evidenziato nelle interviste post-gara, è la mentalita che conta: “Serve la voglia giusta in campo, bisogna essere pronti a sacrificarsi. Ripeto, ora dobbiamo trovare la continuità, abbiamo fatto tre vittorie di fila e dobbiamo andare avanti così”.

Nel prossimo turno, i bianconeri se la vedranno con il Napoli (sabato 31 ore 18;00).
Ci sarà da aspettarsi la squadra lenta e impacciata di Siena o quella brillante e dirompente di ieri?
Questo non è ancora dato a sapersi, ma al momento sembra che Ferrara abbia lanciato un messaggio chiaro a Mourinho & Co.: “L’anti-Inter siamo noi!”
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Storia del calcio in pillole.. by Solo calcio

Le origini del calcio- Il calcio: questo sport che appassiona milioni di persone ha un'origine antichissima. L'antenato del calcio fu l'haspartum di origine romana, gioco in cui l'obiettivo delle due squadre era portare la palla oltre la linea di fondo avversaria. Il suo erede conobbe i natali nella Firenze comunale-rinascimentale- il celebre calcio fiorentino- mentre quello vero e proprio nacque in Inghilterra a metà del XIX secolo.
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Nel 1848 vennero definite le regole di gioco presso l'Università di Cambridge, il passo successivo fu la creazione della prima federazione nazionale di calcio, ovviamente sempre in terra britannica. Nel 1888 partì così il campionato di calcio inglese, l'attuale Premier League. Nel frattempo la disciplina si trasformò da sport d'elitè a sport per tutti, diffondendosi in tutt'Europa. Al fine di coordinare al meglio le competizioni e federazioni, nacque nel 1904 la Fifa, tuttora l'organo più importante nel mondo del calcio.
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I primi mondiali di calcio- Le scuole di calcio rinomate, quelle che hanno fatto la storia stessa del calcio, sono state tante e differenziate. Agli albori, la scuola inglese era praticamente inarrivabile. Il primo mondiale di calcio, denominato coppa Rimet, venne però vinto dall'Uruguay. E negli anni neri del totalitarismo l'Italia fascista dello storico Pozzo vinse ben due mondiali di calcio consecutivi, impresa che riuscì a ben pochi altri. Il calcio, infatti, è da sempre sport combattuto ed equilibrato.
Nel dopoguerra si affermò la scuola di calcio ungherese fondata sul blocco della Honved, l'esercito magiaro, che annoverava bomber Puskas, Bozsik e Kocsis. Questo dominio, però, non venne tradotto in un successo: il mondiale di calcio del '54, infatti, venne vinto dalla Germania proprio contro i magiari. Quattro anni dopo, venne alla ribalta il Brasile, nazione che sarebbe diventata poi simbolo stesso dello spettacolo nel calcio internazionale. Il calcio bailado dei vari Pelè, Garrincha, Vavà, Rivelino (solo per citarne alcuni) incantò la platea mondiale, strappando applausi ovunque. In Portogallo, invece, esplose la stella di Eusebio, bomber implacabile del Benfica.
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L'avvento delle competizioni di calcio europeo- Questo predominio venne spezzato dall'unico successo dell'Inghilterra della coppia Best-Charlton (1966), il “maledetto” e il “gentleman”. Una vittoria, per altro, molto contestata: tutti ricorderanno il gol fantasma in finale. Eh sì, perchè i cosiddetti 'veleni' inficiano il calcio da molto tempo...Pochi anni prima (1955) era nata anche la coppa Campioni per club, oggi ribattezzata Champions League, competizione a cui partecipavano le squadre vincitrici dei campionati nazionali di tutto il continente. Il Real di Di Stefano, unico giocatore nella storia del calcio in grado di segnare in 5 finali continentali (vinte) diverse, spadroneggiò in lungo e in largo prima dei successi del Milan di Altafini (1°trionfo del calcio italiano), della grande Inter di Herrera e dei club inglesi. Il biennio ’68-‘70 rimarrà a lungo impresso nella mente dei tifosi italiani: su tutto il dualismo Riva-Rivera (primo pallone d’oro di casa nostra) che infiammò la critica, ma soprattutto l’unico alloro europeo e il mitico 4-3 inflitto ai tedeschi nella semifinale mondiale di calcio. Anche se in finale, contro i verdeoro, non ci fu storia… calcio
Le scuole calcio- Gli anni '70 inaugurano l'epoca del calcio totale olandese, una vera e propria rivoluzione. Ma questo è anche il periodo della concretezza tedesca e dell'avvento dell'Argentina. A livello di club emergono l'Ajax, il Bayern Monaco e il Liverpool. I vari Cruijff, Neeskens, Muller, Beckenbauer furono i protagonisti assoluti di questo decennio di svolta per il calcio. Si arriva così al magico '82, al mundialito di Paolo Rossi e Bearzot che ci ricollocò sulla vetta del mondo. Ma gli anni '80 sono soprattutto gli anni di Maradona, il talento più puro mai apparso sulla faccia della terra, e di Platini. Il numero 10 argentino, tra giocate d'autore ed altre più discusse (la mano di Dios) fece sognare e gioire una città (Napoli) e una nazione (Argentina) intera. Nella nostra serie A affiorano i primi casi di calcio scommesse- un male che sarà molto difficile da estirpare dal calcio- le retrocessioni storiche a tavolino in serie B e il clamoroso (e probabilmente irripetibile) successo del Verona.
Il calcio moderno- A cavallo con gli anni '90 emerse il Milan olandese di Berlusconi e Sacchi, che rivoluzionò il modo di fare e pensare calcio conquistando l'Europa e il mondo. L'Italia vide poi nascere la stella di Roby Baggio, il divin codino che ci trascinò con le sue invenzioni alla maledetta finale -e alle lacrime- di Pasadena. La maledizione rigori ha colpito la nostra nazionale in tutte le manifestazioni di calcio importanti, privandoci della gioia più grande, fino al favoloso trionfo del 2006 targato Marcello Lippi. Il tecnico toscano, coadiuvato da un gruppo fantastico, ha fatto impazzire di felicità l’Italia intera. E negli occhi di tutti rimarrà la testata di Zidane al petto di Materazzi
Negli ultimi anni il calcio è cambiato, il numero di partite è lievitato, ergo nessun club è riuscito più a imporre il suo dominio come in passato. Si sono succedute così sulla cima d’Europa le nostre Milan e Juve, ma anche grandissimi club stranieri come Real, Manchester, Liverpool, Barcellona, Porto, ecc...Tra i tanti talenti venuti alla ribalta, la stella indiscussa di inizio millennio è Ronaldo, centravanti inventore del doppio passo ma dalle ginocchia fragili. Ma il vero protagonista del calcio diventa il denaro: mai come in questo periodo si son visti trasferimenti faraonici in sede di calcio mercato come quello record di Zidane, passato dal Real alla Juve per un centinaio di miliardi...e il primato potrebbe cadere...
Il nostro campionato di calcio, invece, ha conosciuto l'ignominia dei crack finanziari di Parmalat e Cirio e lo scandalo di Calciopoli che ne ha minato le fondamenta stesse. Poi la rinascita (anche se i problemi sono all'ordine del giorno), gli ultimi 3 scudetti dell'Inter, società a cui mancava il successo dall'89 ed aveva vinto soltanto qualche coppa Uefa, e la recente vittoria europea della Spagna, scuola calcio storicamente bella ma perdente….ma questa è già cronaca…sempre e comunque storie di calcio.
Solo calcio parla dunque di calcio, calcio e ancora calcio. Spaziamo dal calcio italiano al calcio internazionale, sveliamo i retroscena sul calcio mercato e individuiamo i talenti del calcio giovanile. Il calcio estero è il nostro punto di forza, dato che seguiamo campionati quali Liga, Premier, Apertura, Bundesliga, ecc... Insomma, se siete appassionati di calcio, non dovete far altro che seguire Solo calcio.

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