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Bundesliga, primo storico Wolfsburg

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Wolfsburg esulta per il primo storico ‘Schale’

BERLINO- Chiude i battenti la Bundesliga, e con un nome nuovo nel palmarès. Ha infatti vinto, a sorpresa, il Wolfsburg di Felix Magath. L’allenatore è il principale artefice del trionfo dei lupi, un vincente nato, sia da calciatore (gli juventini ricorderanno certamente il suo gol nella finale di Atene in Coppa dei Campioni), sia da tecnico (aprì il ciclo Stoccarda, prima dei trionfi con il Bayern Monaco). Oggi il sergente di ferro può giustamente festeggiare. Il suo Wolfsburg poteva aspirare al massimo ad un ruolo da outsider ma, viste le debacle delle favorite della vigilia (il solito Bayern, lo Schalke 04 e il Werder Brema) e la mancanza di regolarità delle altre (Stoccarda, Amburgo, Leverkusen, Hoffenheim, Hertha Berlino), è riuscito nella storica impresa di portare a casa il primo storico Schale. Detta così, sembra quasi una mossa fortunata. In realtà il progetto Wolfsburg parte da lontano, da una programmazione nata almeno cinque anni fa con l’acquisto shock del “craque” D’Alessandro e poi consolidato con innesti mirati sia sul parco giocatori sia sul tecnico, sia infine nella gestione ordinaria (preferenza alla costruzione di uno stadio modello, ricerca di un equilibrio armonioso tra ricavi e costi). Non è certo un caso, insomma, che, nei momenti più brutti della storia dell’auto sia la squadra indirettamente controllata dalla Volkswagen a trionfare in Bundesliga. Ma anche un successo costruito sin dall’estate, con una preparazione fisica intensissima (Magath è noto infatti per essere un sergente di ferro, soprattutto in estate) che ha dato i suoi frutti in primavera, quando i lupi hanno cambiato marcia lasciandosi dietro le cicale di inizio stagione. Statistiche alla mano il Wolfsburg è la squadra che ha vinto di più (21 successi) e quella con il miglior attacco (80 gol realizzati) e che ha portato due uomini nei primi due posti della classifica cannonieri: il brasiliano Grafite (28 gol) e il bosniaco Dzeko (26 gol).
-vedi il video della festa del Wolfsburg e dei gol dell’ultimo decisivo match sul profilo di Solocalcio su Facebook cliccando QUI-

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Lo stratega Magath festeggia il successo

Un successo meritatissimo, insomma, specie se guardiamo l’andamento degli scontri diretti: memorabile il 5-1 rifilato in casa al Bayern Monaco, significativi il 3-0 contro l’Amburgo o il 4-0 all’Hoffenheim oppure i 10 (dieci) gol messi insieme nelle ultime due giornate ed equamente divisi tra Hannover (e ci può stare…) e Werder Brema finalista di Coppa UEFA. Un successo, infine, che sa un po’ d’Italia, grazie alle presenze in rosa di Barzagli (titolare) e Zaccardo (utile rincalzo). Per i due campioni del mondo una nuova soddisfazione in terra tedesca, alla faccia di chi (come il sottoscritto) li aveva presi per matti quando decisero di cambiare aria. Mea culpa necessario…

I verdetti- Wolfsburg campione, certo, ma nell’ultima di campionato erano tantissimi (tutti?) i giochi ancora aperti. Accanto ai lupi va direttamente in Champions League il Bayern Monaco che batte nello scontro diretto lo Stoccarda 2-1. Un’autorete di Boulahrouz al 16′ spiana la strada ai bavaresi, poi Van Bommel blinda il risultato. Inutile il gol Mario Gomez al 63′. Svevi che si consolano comunque con il terzo posto, che vale i preliminari di Champions… Ma lo Stoccarda deve innanzitutto ringraziare l’Hertha Berlino, autore del classico harakiri di fine stagione. I berlinesi sono infatti riusciti a farsi sommergere 4-0 dal già retrocesso Karlsrhue. In Europa League i berlinesi, dunque, e l’Amburgo vittorioso 3-2 a Francoforte. Retrocedono il già citato Karlsrhue e l’Arminia Bielefeld, mentre l’Energie Cottbus, terz’ultimo, spareggerà con il Norimberga (terzo in Zweite Bundesliga) per conservare la serie. Promosse, infine, Fribugo e Magonza.

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Bundesliga: stecca il Bayern, Wolfsburg di nuovo da solo in vetta

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Pokerissimo per la super coppia Dzeko-Grafite
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BERLINO-Mancano soltanto 90 minuti al termine della Bundesliga più pazza di sempre. Tanti i verdetti ancora in ballo, dalla testa fino alla salvezza. Abbiamo di nuovo una capolista in solitaria, il sorprendente Wolfsburg di Felix Magath, mentre il Bayern stecca ad Hoffenheim e ora insegue a due lunghezze, raggiunto dal coriaceo Stoccarda. Praticamente fuori dai giochi l’Hertha Berlino, che se la giocherà per un posto in Champions League. In coda retrocessione matematica per il Karlsrhue, mentre il Bochum festeggia la permanenza nella massima serie.

In testa- Prova di forza del Wolfsburg ad Hannover. Gli uomini di Magath si impongono addirittura 5-0 grazie ai gol dei suoi bomber, Grafite (doppietta) e Dzeko (tripletta). I due ora sono in cima anche alla classifica cannonieri. Annata quindi magica per la squadra della Volkswagen, che rischia davvero di aggiudicarsi il suo primo Schale. Già, perchè il Bayern Monaco ce la sta mettendo davvero tutta per complicarsi la vita. Il pareggio di Hoffenheim ne è l’ennesima dimostrazione: in vantaggio con Ribery al 16′, il Bayern subisce il ritorno degli uomini di Rangnick e alla mezzora è già sotto grazie alle marcature dei gioiellini Demba Ba e Carlos Eduardo. Al 44′ è Toni a firmare il definitivo e, in sostanza inutile, pareggio. Bayern che ora si giocherà tutto in casa contro lo Stoccarda, che ha i suoi stessi punti. Gli svevi battono 2-0 l’Energie Cottbus ormai quasi retrocesso grazie a Hitzlsperger e Cacau. Molla invece la corsa scudetto l’Hertha Berlino che pareggia 0-0 con lo Schalke 04, ma approfittando dello scontro diretto delle due che la precedono può tranquillamente ambire ad un posto (magari diretto) nella prossima Champions League.

In coda-Saluta la compagnia il Karlsrhue. Inutile la vittoria di Brema contro un Werder ormai proiettato alla finale di Coppa UEFA. Il 3-1 (doppietta di Stindl e gol di Iashvili) finale non serve davvero a nulla visto la concomitante vittoria del Bochum per 2-0 sull’Eintracht Francoforte (Hashemian e Klimowicz). I blau festeggiano così la loro permanenza in Bundesliga. Con un piede e mezzo nella fossa anche l’Energie Cottbus e l’Arminia Bielefeld. Questi ultimi lasciano a Dortmund anche l’onore, visto il tennistico 6-0 (doppietta di Kehl, Hajnal, Haedo Valdez, Tinga e Zidan) con cui il Borussia li ha dominati. Davvero un brutto commiato… Chi invece, nonostante la disfatta di Leverkusen (altro 5-0, gol Kiessling, Helmes, Castro, Kadlec e autogol di Dante) può festeggiare è il Borussia MG cui basta un pareggio nell’ultima giornata per essere matematicamente salvo. L’ostacolo, però è l’altro Borussia: occorrerà davvero un’altra prestazione…Chiudiamo con l’Amburgo, che fino ad un mese fa era in lotta per tutto, mentre oggi rischia di perdere anche l’ultimo treno per l’Europa Cup, dopo la sconfitta per 1-0 in casa contro il tranquillo Colonia (Ehret).

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Bundesliga: il Wolfsburg di crede

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Super hat trick per Dzeko
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BERLINO- Giornata numero 30 nella Bundesliga e ancora cinque squadre con sogni di gloria. Di sicuro un campionato così non si vedeva da un pezzo. Giornata comunque dai risvolti variegati, visto che portano a casa il bottino pieno soltanto la capolista Wolfsburg e il Bayern Monaco, alla prima panchina di Jupp Heynckes. Il big match di giornata si giocava ad Amburgo tra due delle magnifiche cinque, gli anseatici, impegnati in settimana nelle semifinali di Coppa UEFA, e l’Hertha Berlino. Alla fine ha prevalso la paura di vincere: 1-1 il risultato finale, apre Jansen per i padroni di casa all’8′, pareggia Kacar per gli ospiti nella ripresa. Un pareggio che francamente aiuta soltanto i rivali.

In testa- Rivali che, a dirla tutta, bisogni di aiuti non ne hanno. Il Wolfsburg batte 4-0 l’Hoffenheim in una sfida che è un po’ lo specchio della stagione. I protagonisti del girone di andata contro i padroni del girone di ritorno. L’allegra brigata di Rangnick recita il de profundis di una seconda parte di stagione da incubo: 4-0 per l’armata del sergente di ferro Magath trascinata da una tripletta di Dzeko, nel finale c’è gloria anche per Grafite, capocannoniere della Bundesliga con 23 gol. Buona la prima per Heynckes: l’avversario del suo Bayern era il modesto Borussia Mönchengladbach in cerca di punti salvezza. Il 2-1 non sarà certo piaciuto ai palati fini, ma permette ai bavaresi di restare nella scia del Wolfsburg e di salire al secondo posto (visto il concomitante pareggio dell’Hertha. Schweinsteiger e Altintop firmano la vittoria e lanciano la sfida: il Bayern sarà vivo fino alla fine. Tra le magnifiche cinque mezzo passo falso dello Stoccarda, comunque autore di una seconda parte di stagione entusiasmante, sul difficile campo di Bielefeld, contro un Arminia in piena lotta salvezza. Gli svevi ci provano portandosi in vantaggio per ben due volte con Delpierre e Hitzlsperger, ma vengono sempre raggiunti, prima da Katongo, poi da Munteanu, che fissa il punteggio sul definitivo 2-2. Continua, invece, la risalita del Borussia Dortmund. I gialloneri sono ora a 3 punti dalla Eurozona, grazie alla vittoria per 2-0 di Francoforte. Il successo arriva solo nel finale grazie a Zidan e ad un autogol di Bellaid.

In coda- Cinque squadre in lizza per lo Schale, cinque squadre a lottare furiosamente per restare in Bundesliga. Oltre alle già citate Arminia e Borussia MG, rischiano la retrocessione anche il Bochum, sconfitto in casa per 2-0 dall’Hannover 96 (Bruggink e Balitsch i marcatori); l’Energie Cottbus e il Karlsrhue, che nello scontro diretto impattano in un infelice (per la classifica di entrambe) 0-0. Chiudiamo con due sfide poco rilevanti per la classifica: la prima è la vittoria del Bayer Leverkusen a Gelsenkirchen contro lo Schalke 04 per 2-1, marcatori Helmes e e il craque Renato Augusto per le aspirine, gol della bandiera di Kuranyi; la seconda la vittoria che dà la salvezza quasi matematica al Colonia contro un Werder Brema con la testa già al derby dell’Hansa in Coppa UEFA. 1-0 il risultato finale. Marcatore, il solito Novakovic.

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Bayern, capolinea per Klinsmann. Bene solo Hertha e Stoccarda

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Klinsmann esonerato dalla panchina del Bayern
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BERLINO- La Bundesliga si conferma, a 5 giornate dal termine, il campionato più combattuto d’Europa: ancora 5 le squadre in lizza per il titolo, divise soltanto da 3 punti. Giornata sfavorevole al Wolfsburg capolista, al Bayern che ufficializza l’addio di Klinsmann -al suo posto Jupp Heynckes, già timoniere dei bavaresi dall’87 al ‘91- e all’Amburgo. Risalgono le quotazioni dell’Hertha, mentre continua l’esaltante galoppata dello Stoccarda. Gli svevi hanno anche un precedente a loro favore, visto come han vinto lo Schale appena due stagioni fa. In coda passo avanti dell’Energie Cottbus e del Karlsrhue nella strada che porta alla salvezza.

In testa- Il Wolfsburg capolista si inceppa a Cottbus. Gli uomini di Magath perdono 2-0 contro una squadra bisognosa di punti salvezza. A segno il solito Rangelov e Skela. Nulla di compromesso comunque per la squadra della Volkswagen, visto i concomitanti passi falsi del solito Amburgo in versione trasferta, questa volta battuto da un Borussia Dortmund in grande spolvero per 2-0 (Kehl e Frei i marcatori), ma soprattutto del Bayern Monaco, piegato in casa dallo Schalke 04 grazie ad un gol di Halil Altintop. Ko fatale a Klinsmann, esonerato dal club bavarese dopo una stagione piena di ombre e con poche tenue luci.  Vedremo se Heynckes saprà dare la giusta scossa. Per quanto riguarda lo Schalke, una delle favorite della vigilia, vale il solito discorso: dopo un girone d’andata pessimo, il risveglio primaverile è inutile o quantomeno tardivo, anche per entrare in Europa dalla porta di servizio. Passiamo alle note liete, come la vittoria dell’Hertha in trasferta contro la ex rivelazione Hoffenheim, che ormai sembra aver davvero tirato i remi in barca. Ebert al 41° firma il gol partita per i berlinesi, ora secondi in classifica a due punti dal Wolfsburg. Ennesima vittoria infine per lo Stoccarda: con Babbel in panchina, gli svevi hanno cambiato marcia ed ora sono a soli tre punti dalla vetta. Il risveglio di Mario Gomez (a segno anche sabato con l’Eintracht Francoforte) è stato determinante per il cambio di passo. Di Cacau l’altro gol nel definitivo 2-0 di sabato.

In coda- Guizzo esterno del Karlsrhue, che porta a casa da Leverkusen 3 punti fondamentali per rientrare in corsa per salvezza. Langkamp è l’uomo partita, la zona salvezza dista ora quattro punti. Inutile il pareggio tra Borussia Mönchengladbach e Arminia Bielefeld. L’1-1 finale non serve a nessuno, anzi, visti i risultati concomitanti, rischia di essere decisivo in negativo. Succede tutto nella prima mezzora: vantaggio del Borussia con Matmour al 13°, pareggio ospite di Tesche al 32°. Vittoria in rimonta del Werder Brema in casa contro il Bochum. I blau, in cerca di punti salvezza, segnano due volte con il solito Sestak nel primo tempo. La ripresa però è tutta di marca anseatica: Almeida, Naldo e Diego firmano la rimonta e il successo finale. Chiudiamo con la vittoria dell’Hannover contro il Colonia per 2-1, a segno Andreasen, autore di una doppietta, per i padroni di casa e Novakovic per gli ospiti. Ora entrambe le squadre sono a quota 32, a sette lunghezze dal terzultimo posto. Tranquillità relativa…

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Bundesliga: in testa vincono tutte

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Hat trick per Mario Gomez
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BERLINO- 28° giornata in Bundesliga. Turno interlocutorio. Vincono infatti tutte e cinque le squadre ancora in lizza per il titolo, mentre registriamo l’addio, probabilmente definitivo, di Hoffenheim e Bayer Leverkusen ai sogni europei, dopo un girone di ritorno a dir poco disastroso. In zona salvezza, infine tutto invariato, con il solo Karlsrhue capace di fare punti.

In testa- Cinque squadre in sei punti, tutto come una settimana fa. Il Wolfsburg capolista batte in casa il Leverkusen 2-1 grazie ad una doppietta del capocannoniere Grafite. Di Toni Kroos, classe ‘90 e astro nascente del calcio tedesco il gol delle aspirine. A tre punti dalla capolista il duo Amburgo-Bayern Monaco, due squadre che hanno vissuto in maniera opposta la settimana europea: gli anseatici festeggiano l’approdo alla semifinale di Coppa UEFA battendo 2-1 l’Hannover, con una doppietta di Petric (di Forssell il gol della bandiera rossonero); i bavaresi, presi in giro dal Barcellona in Champions si riscattano a Bielefeld battendo 1-0 l’Arminia. A segno l’(ex) kaiser Toni. Dopo due stop di fila, torna al successo l’Hertha Berlino che all’Olympiastadion batte l’altra superstite tedesca in Europa, il Werder Brema per 2-1. Segnano per primi gli anseatici con Mertesacker, ci pensano Simunic e Rafael a rovesciare il risultato nella ripresa. Non si ferma più lo Stoccarda di Babbel. Una tripletta di Mario Gomez schianta a domicilio un Colonia quasi salvo che ormai ha ben poco da dire in questa stagione.

Le altre- Restano attaccate al sogno europeo lo Schalke 04 e il Borussia Dortmund, sebbene debbano recuperare 5 punti a chi sta sopra, ovvero il già citato Stoccarda. Impresa ardua, ma nella Ruhr ci credono. Lo Schalke, diventato competitivo troppo tardi schianta 4-0 l’Energie Cottbus. A segno Pander, Altintop, Jones e Kuranyi. Il Borussia invece si impone in trasferta a Bochum 2-0 (Owomoyela e Haedo Valdez). Pareggio simbolico tra Karlsrhue e Hoffenheim. Un 2-2 che non serve a nessuno. Due volte in vantaggio i Rangnick boys con Salihovic e Teber, due volte raggiunti da Freis e Federico. Chiudiamo con la bella vittoria dell’Eintracht per 4-1 sul Borussia Mönchengladbach. La squadra di Francoforte è quasi salva, mentre i bianchi annaspano in fondo.

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Bundesliga: Wolfsburg solo al comando, riscatto Bayern

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La supercoppia Dzeko-Grafite fa volare il Wolfsburg
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BERLINO- Dopo 27 giornate questa pazza Bundesliga sembra avere un nuovo padrone: è il Wolfsburg del sergente di ferro Felix Magath, nonchè degli italiani Barzagli e Zaccardo, costruita sui gol di Dzeko e del capocannoniere Grafite. Squadra ambiziosa, figlia della Volkswagen, quest’anno sembra finalmente pronta per uscire dall’anonimato e portare a casa uno Schale che avrebbe il sapore dell’impresa. A sette giornate dalla fine i punti di vantaggio sugli avversari (Amburgo e Bayern Monaco) sono soltanto 3, ma la progressione della squadra negli ultimi due mesi, e i risultati sbalorditivi, come il 5-1 rifilato proprio al Bayern, lasciano davvero ben sperare…

In testa- Detto del Wolfsburg, vittorioso 2-1 a Mönchengladbach grazie al solito Dzeko e a Riether; dobbiamo registrare le defaillance dell’Hertha Berlino e dell’Hoffenheim, le squadre più belle in autunno hanno fuso il motore proprio sul più bello. I berlinesi firmano il secondo tonfo di fila perdendo ad Hannover 2-0 (Hanke e Bruggink) mentre i SAP boys vengono presi a pallate da Sestak, autore di una tripletta per il Bochum in cerca di punti salvezza. Quanto sia contato l’infortunio di Ibisevic, quanto l’inesperienza di una squadra molto giovane e all’esordio in Bundesliga, quanto infine la sindrome da appagamento? Il risultato è che gli uomini di Rangnick stanno uscendo mestamente non soltanto dalla lotta per il titolo, ma anche da quella per l’Europa. E sarebbe davvero un peccato. Perde anche il solito Amburgo da trasferta, fermato questa 1-0 da uno Stoccarda ormai serio candidato per la vittoria finale, se è vero che davanti si va a passo di lumaca e che i punti da recuperare dagli svevi sono ormai soltanto sei. Di Marione Gomez al 90′ il gol vittoria. Il Bayern riscatta una settimana orribile (1 gol fatto, 9 subiti) strapazzando l’Eintracht 4-0 (Ribery, Toni, Lucio, Schweinsteiger). Con un piede e mezzo fuori dalla Champions i bavaresi non possono fallire in questo campionato senza padroni. Lo diciamo dall’autunno, questo Bayern non incanta. Sempre lontano non soltanto dalla vetta, ma anche dalla zona Champions all’andata, ha migliorato le sue sorti approfittando del crollo delle concorrenti e oggi è a 3 punti dalla vetta. Anche se alla fine dovesse spuntarla (plausibile), ci sarebbe davvero poco da festeggiare.

Le altre- A proposito di deluse. L’eterna incompiuta Bayer Leverkusen scivola nelle zone anonime di centroclassifica dopo il pareggio interno con un Werder ormai interamente proiettato sulla Coppa UEFA. Barnetta e Pizarro i protagonisti dell’1-1 finale. Percorso inverso invece per le due della Ruhr che ha braccetto si stanno dirigendo verso la zona Europa. Lo Schalke 04 vince 2-0 in casa contro il derelitto Karlsrhue grazie ai soliti Kuranyi e Farfan; il Borussia Dortmund si impone al Westfalenstadion contro il tranquillo Colonia 3-1 in rimonta: vantaggio iniziale di Vucicevic, poi ci pensano Subotic, Hajnal e uno sfortunato autogol di Geromel a raddrizzare l’incontro e continuare a coltivare il sogno Europa. Chiudiamo con lo scontro salvezza di Cottbus, dove l’Energie si impone 2-1 sull’Arminia grazie alla coppia bulgara Rangelov e Angelov.

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Bundesliga: Wolfsburg in vetta con l’Amburgo

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La super coppia del Wolfsburg Dzeko-Grafite
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BERLINO- 26esima giornata di Bundesliga nuovo cambio di guardia in cima alla classifica. Abdica l’Hertha Berlino, al suo posto una bella coppia: l’Amburgo e il Wolfsburg che negli scontri diretti battono rispettivamente l’Hoffenheim e il Bayern (già concentrato sulla Champions?). Considerando anche la rimonta dello Stoccarda ci sono sei squadre in sette punti e otto gare da giocare: tutto sembra ancora possibile.

In testa-Il botto di giornata lo fa esplodere Felix Magath: il suo Wolfsburg è forse la squadra più in forma in Germania, ma schiantare 5-1 il Bayern Monaco fa comunque rumore e mette una seria candidatura dei lupi sullo Schale. Dopo un primo tempo equilibrato Gentner apre le marcature ma Toni pareggia immediatamente. 1-1 all’intervallo. Nella ripresa il black-out per la Klinsmann band: le doppiette di Dzeko e Grafite (a quota 20 è il re dei marcatori) regalano il primato alla squadra della Volkswagen e pensieri nerissimi al Bayern in vista dei quarti di Champions League. Nell’altro scontro diretto della giornata ha la meglio l’Amburgo su un Hoffenheim decisamente in affanno, e ormai a sei lunghezze dal primato, tenuto proprio dagli anseatici in coabitazione. Del burkinabé Pitroipa il gol partita al 28′. Cade, e male, la ex capolista Hertha sul suolo amico, finora punto di forza dei berlinesi. 3-1 del Borussia Dortmund non ammette repliche: apre Frei, pareggia Rafael, ma nella ripresa lo sprint decisivo è dei gialloneri con Kehl e Haedo Valdez. Continua la risalita dello Stoccarda. La Babbel band si impone a Bochum in rimonta e all’ultimo minuto grazie al gol del giovane Tasci al 89′. Cacau aveva pareggiato il vantaggio iniziale del Bochum di Epalle.

Le altre- Vince in trasferta il Bayer Leverkusen e resta attaccato al treno UEFA (o come si chiama la nuova Coppa che ne prenderà il posto) battendo il Colonia 2-0 grazie ai suoi bomber Kiessiling ed Helmes. Bene anche lo Schalke 04 che si impone 2-0 a Bielefeld grazie ai suoi uomini copertina Farfan e Kuranyi. Pizarro sugli scudi del Werder Brema: il peruviano firma una tripletta nella vittoria per 4-1 degli uomini di Schaaf sull’Hannover. Di Diego e Krzynowek le altre reti. In chiave salvezza importante successo dell’Eintracht sull’Energie Cottbus per 2-1: Steinhöfer e Liberopulos ribaltano il vantaggio iniziale di Rangelov. Chiudiamo con l’inutile 0-0 tra Karlsrhue e Borussia Mönchengladbach, entrambe in piena zona retrocessione. Un punto per uno che non fa bene a nessuno.

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Cade l’Hertha. Bayern, Wolfsburg e Amburgo a -1

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Grafite capocannoniere, il Wolfsburg vola
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Berlino- E’ campionato a quattro. Rimane equilibrata e vibrante la Bundesliga, e probabilmente sarà così fino alla fine. La fuga dell’Hertha Berlino si è rivelata fallace, la classica rondine che non fa primavera, e le inseguitrici hanno subito approfittato del passo falso della capolista. Il rovescio di Stoccarda (0-2) riduce il vantaggio sull’agguerrito trio di inseguitori ad una sola lunghezza; Bayern, Amburgo e Wolfsburg sono pronte a dar battaglia, mentre per le altre non sembrano più esserci speranze.

Lotta a quattro- Khedira e Cacau mettono fine al magic moment dell’Hertha, riportandolo sulla terra. L’uno-due micidiale dà fiato alle speranze europee dello Stoccarda: la zona Uefa è lì a due lunghezze. Più difficile pensare di tornare in corsa per la Champions o addirittura per il titolo. Basta infatti guardare lo stato di forma di Amburgo e soprattutto Wolfsburg, inarrestabile nel 2009. I lupi, trascinati dal nuovo capocannoniere Grafite (18° centro) hanno infilato la sesta vittoria di fila, sbancando Bielefeld con un perentorio 3-0 (a segno anche Gentner e Dejagah). Gli uomini di Jol, invece, dopo l’impresa Uefa di Istanbul, hanno ripreso a correre anche in campionato, grazie alla verve di Guerrero. L’attaccante peruviano decide in due minuti la difficile trasferta di Gelsenkirchen con una doppietta (2-1, inutile il  gol di Farfan), frantumando i residui sogni europei dello Schalke 04. E poi c’è il Bayern Monaco, ovviamente. I bavaresi, seppur incerottati e ridotti all’osso in attacco (out Toni e Klose), battono il fanalino Karlsruher con il primo centro tedesco di Sosa (1-0). Il massimo risultato col minimo sforzo.

Limbo e zona salvezza- E’ finita la favola dell’Hoffenheim, sempre più in difficoltà dopo il grave infortunio occorso al bomber e leader Ibisevic. L’ex matricola terribile strappa a fatica il pari  (2-2) al pericolante Hannover e non approfitta appieno dello scivolone dell’Hertha. Visto il ritmo tenuto dalle altre squadre e le recenti difficoltà, sarà meglio guardarsi alle spalle per conservare il prezioso piazzamento Uefa che sognare il titolo. Paga le fatiche di coppa il Werder che cade a Dortmund -decisivo un calcio di rigore di Frei al 64′- e continua il suo campionato anonimo. Rimane nel limbo anche il Bayer Leverkusen, bloccato in casa dall’Eintracht (1-1). Chi vi è approdato volentieri è invece il Colonia, corsaro a Cottbus con la doppietta di Novakovic ed ora relativamente tranquillo. Tra la truppa di Prasnikar e le altre, infatti, si è formato un margine di sei punti. Dall’Eintracht (26 punti) al Karlsruher (ultissimissimo a 17) sarà lotta fino a maggio. Il colpo di giornata lo fa il Bochum a Mönchengladbach: la rete di Grote, con le altre ferme al palo o quasi, vale oro. Il Vfl esce momentaneamente dalla zona rossa lasciandovi proprio il Borussia.

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Hertha in fuga. Rinasce il Bayern, ammucchiata al secondo posto

Voronin

sTREpitoso Voronin
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Berlino- Sempre più avvincente e combattuta. E’ la Bundesliga versione 2008-’09. La 23esima giornata ci consegna la minifuga dell’Hertha Berlino ed un nutritissimo gruppetto di inseguitrici appaiate a quattro lunghezze dalla capolista: Amburgo, Hoffenheim, Bayern Monaco e Wolfsburg. Cinque squadre ancora in lotta per il titolo, come non accade da nessuna parte in Europa, Francia esclusa. E’ questa la bellezza del calcio tedesco.

Voronin superstar- Chi pensava fosse un fuoco di paglia, si dovrà ricredere. Magari la fuga durerà poco, ma questo Hertha fa sul serio. I berlinesi sono trascinati da un incontenibile Voronin, autore di un hat trick contro l’Energie Cottbus, dopo esser andato a segno col Borussia MG ed aver steso con una doppietta il Bayern. Lo stato di grazia del bomber ucraino, arrivato in doppia cifra con le ultime prestazioni super, spinge l’Hertha a +4 sulle rivali.

Ammucchiata- L’Amburgo, infatti, prende quattro sberle dal Borussia Mönchengladbach (1-4), ex fanalino di coda. Incredibile ma vero. L’Hoffenheim, invece, continua a soffrire l’assenza del suo bomber Ibisevic e non va oltre lo 0-0 con lo specialista di coppe Werder, che in campionato non ha più nulla da dire. In fortissima risalita il Wolfsburg che coglie contro il Karlsrhuer il quinto successo di fila. Decisivo Dzeko. Infine, il quartetto è completato dal Bayern Monaco. I bavaresi, nonostante l’assenza di Toni, rivedono la luce contro la squadra dal peggior rendimento esterno, l’Hannover. Stajner mette paura ai campioni tedeschi, ma poi finisce in goleada con le reti di Van Buyten, Klose, Altintop, Podolski e Demichelis.

Le altre- Vincono di misura Stoccarda e Schalke 04 e tornano a sperare in un piazzamento Uefa. Elson e Gomez decidono il match col Dortmund, a cui non basta Valdez, Jones stende il Colonia. Solo un punto, invece, per il Bayer Leverkusen che rimonta col solito Helmes (17° centro) il vantaggio del Bochum. Brodino caldo per Arminia e Eintracht (0-0).

Bundesliga

Bundesliga: Amburgo al comando, Bayern ancora k.o.

BERLINO- Pazza Bundesliga…dopo 21 giornate troviamo ben sei squadre in sei punti; 9 (nove) in undici, ossia i punti di distacco del Milan sull’Inter, tanto per fare un paragone. Altro dato interessante: la squadra meno battuta del campionato è…(rullo di tamburi)…il Borussia Dortmund. I gialloneri hanno perso soltanto tre partite eppure devono recuperare 10 punti dalla nuova capolista: l’Amburgo, squadra dal rendimento esterno di una provinciale. Ecco la magia della Bundesliga 2008/09. Doveva essere una parata del Bayern, con Schalke 04 e Werder Brema nei panni delle outsider: ebbene il Bayern corre a sei punti dalla testa, lo Schalke è nono a 11, il Werder addirittura undicesimo a 15 (questi si, troppi) punti dall’Amburgo e a 9 (soltanto) dal Bochum terz’ultimo.

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Jansen eroe della neocapolista Amburgo
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La settimana dell’Amburgo- Inutile fare proclami, a 13 giornate dal termine può succedere di tutto. Anche che il Colonia trovi la striscia giusta e vinca il campionato. Del resto i renani sabato hanno demolito l’Allianz Arena: Ehret e Brosinski in poco più di una mezzora tolgono le residue certezze ad un Bayern impegnato in Champions contro un Lione in ripresa. A poco serve il gol di Van Buyten all’84′. Forse a ricordarsi che Klinsmann è un patito della condizione fisica, e che i bavaresi hanno spesso e volentieri più benzina delle altre. Ma è davvero un pregio, se ti chiami Bayern, sei una corazzata e dovresti sbranare gli avversari anche solo con la tecnica?! Passiamo alle nove dolci di giornata: l’Amburgo vince in trasferta (e già siamo all’evento storico) e, come detto, recupera la vetta della classifica. Quello che si era taciuto è che la vittoria arriva a Leverkusen, che la scorsa settimana aveva spazzato via a tavolino l’Hoffenheim (”Crollo Hoffenheim, Hertha in vetta“). Eroe di giornata Jansen, autore di una doppietta per gli anseatici, mentre il solito Helmes segnava il momentaneo pareggio per le aspirine. 1-2 al 90′. L’Erbstmeister Hoffenheim si riprende dalla brutta batosta di una settimana fa andando a regalare spettacolo a Stoccarda. Il problema è che anche gli uomini di Babbel non sono da meno: ne esce uno splendido 3-3 fatto di botta e risposta continui; le difese non ne escono benissimo, ma magari fosse sempre così. Spiccano la tripletta di Demba Ba per gli uomini di Ragnick e la doppietta dell’ormai ritrovato Mario Gomez. Del neo-tedesco Cacau la rete del momentaneo 1-1 svevo. L’Hertha dura in vetta soltanto una settimana. Berlinesi escono sconfitti dalla sfida con il Wolfsburg 2-1, nonostante il vantaggio di Cicero è il solito Dzeko a firmare la doppietta che porta in alto i VW Boys, a soli 6 punti dall’Amburgo. Per Barzagli e soci sperare è lecito.

Le altre- Il Werder esce con le ossa rotte da Cottbus. Gli uomini di Schaaf dopo il buon pareggio in Coppa UEFA con il Milan ripiombano nella mediocrità. 2-1 il risultato finale, con la beffa del gol al 90′ di Rangelov. A Brema è ancora notte fonda…In zona salvezza passo in avanti del Borussia MG vince in casa con l’Hannover. Il gol vittoria è del sempreverde Neuville all’85′; da segnalare c’è il gol del Giovinco tedesco: Marko Marin, classe ‘89, fisico inversamente proporzionale alla classe. Segni particolari: ha già esordito in nazionale. Gli uomini di Ziege si riportano in corsa approfittando del pareggio tra Arminia Bielefeld e Bochum e del ritorno al successo dell’Eintracht Francoforte a Karlsrhue grazie al brasiliano Caio.
Last but not least, Schalke 04-Borussia Dortmund. Mi ci sono soffermato all’andata: questo è il derby di Germania, della Ruhr, del popolo. Il vero evento della stagione di calcio tedesca. Quest’anno conta poco: le due squadra sguazzano a centro classifica, sono già fuori dall’Europa ed hanno poche chance di tornarci (certo vale ancora il discorso fatto all’inizio del mio articolo, ma il realismo è un’altra cosa). L’1-1 di venerdì (Kuranyi per i blu, Zidan per i gialloneri) è l’ennesimo indizio di una stagione da buttare.

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