Bundesliga

Bundesliga: stecca il Bayern, Wolfsburg di nuovo da solo in vetta

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Pokerissimo per la super coppia Dzeko-Grafite
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BERLINO-Mancano soltanto 90 minuti al termine della Bundesliga più pazza di sempre. Tanti i verdetti ancora in ballo, dalla testa fino alla salvezza. Abbiamo di nuovo una capolista in solitaria, il sorprendente Wolfsburg di Felix Magath, mentre il Bayern stecca ad Hoffenheim e ora insegue a due lunghezze, raggiunto dal coriaceo Stoccarda. Praticamente fuori dai giochi l’Hertha Berlino, che se la giocherà per un posto in Champions League. In coda retrocessione matematica per il Karlsrhue, mentre il Bochum festeggia la permanenza nella massima serie.

In testa- Prova di forza del Wolfsburg ad Hannover. Gli uomini di Magath si impongono addirittura 5-0 grazie ai gol dei suoi bomber, Grafite (doppietta) e Dzeko (tripletta). I due ora sono in cima anche alla classifica cannonieri. Annata quindi magica per la squadra della Volkswagen, che rischia davvero di aggiudicarsi il suo primo Schale. Già, perchè il Bayern Monaco ce la sta mettendo davvero tutta per complicarsi la vita. Il pareggio di Hoffenheim ne è l’ennesima dimostrazione: in vantaggio con Ribery al 16′, il Bayern subisce il ritorno degli uomini di Rangnick e alla mezzora è già sotto grazie alle marcature dei gioiellini Demba Ba e Carlos Eduardo. Al 44′ è Toni a firmare il definitivo e, in sostanza inutile, pareggio. Bayern che ora si giocherà tutto in casa contro lo Stoccarda, che ha i suoi stessi punti. Gli svevi battono 2-0 l’Energie Cottbus ormai quasi retrocesso grazie a Hitzlsperger e Cacau. Molla invece la corsa scudetto l’Hertha Berlino che pareggia 0-0 con lo Schalke 04, ma approfittando dello scontro diretto delle due che la precedono può tranquillamente ambire ad un posto (magari diretto) nella prossima Champions League.

In coda-Saluta la compagnia il Karlsrhue. Inutile la vittoria di Brema contro un Werder ormai proiettato alla finale di Coppa UEFA. Il 3-1 (doppietta di Stindl e gol di Iashvili) finale non serve davvero a nulla visto la concomitante vittoria del Bochum per 2-0 sull’Eintracht Francoforte (Hashemian e Klimowicz). I blau festeggiano così la loro permanenza in Bundesliga. Con un piede e mezzo nella fossa anche l’Energie Cottbus e l’Arminia Bielefeld. Questi ultimi lasciano a Dortmund anche l’onore, visto il tennistico 6-0 (doppietta di Kehl, Hajnal, Haedo Valdez, Tinga e Zidan) con cui il Borussia li ha dominati. Davvero un brutto commiato… Chi invece, nonostante la disfatta di Leverkusen (altro 5-0, gol Kiessling, Helmes, Castro, Kadlec e autogol di Dante) può festeggiare è il Borussia MG cui basta un pareggio nell’ultima giornata per essere matematicamente salvo. L’ostacolo, però è l’altro Borussia: occorrerà davvero un’altra prestazione…Chiudiamo con l’Amburgo, che fino ad un mese fa era in lotta per tutto, mentre oggi rischia di perdere anche l’ultimo treno per l’Europa Cup, dopo la sconfitta per 1-0 in casa contro il tranquillo Colonia (Ehret).

Coppa Uefa

Uefa, colpaccio Werder. E’ finalissima con lo Shakthar

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Pizarro e Diego trascinano il Werder in finale
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Saranno Werder Brema e Shakthar Donetsk a contendersi la coppa Uefa il prossimo 20 maggio ad Istanbul. Le due compagini battono Amburgo e Dinamo Kiev nei rispettivi derby nazionali e volano così all’atto finale. Gli uomini di Schaaf fanno il colpo grosso alla “North Bank Arena” ribaltando la sconfitta dell’andata, mentre la formazione di Lucescu strappa il pass per la sua prima storica finale in extremis.

Shakthar Donetsk- Dinamo Kiev 2-1
Con un gol al fotofinish di Ilsinho, gli arancioni di Donetsk conquistano la prima finale europea della loro storia. Successo meritato per gli uomini di Lucescu che, dopo aver mostrato più intraprendenza nel match d’andata, hanno legittimato il passaggio del turno in casa. I locali partono a mille e al 17′ Jadson firma il vantaggio. Al 37′ la Dinamo perviene al pari, ma il gol di Vukojevic, nettamente in fuorigioco al momento del tap in vincente, viene giustamente annullato. Pareggio soltanto rinviato, perchè al 2′ della ripresa il solito Bangoura, ben assistito da Alyiev, trafigge Pyatov. Il match è molto più vivace e i ritmi decisamente più alti rispetto sette giorni fa, soprattutto grazie allo Shakthar che dopo il pari si riversa in avanti. Bogush esce alla grande su Jadson al 20′, poi combina un mezzo pasticcio a cui la difesa pone rimedio. La pressione arancione porta i suoi frutti all’88′, quando l’esterno brasiliano Ilsinho trova un diagonale chirurgico, scongiurando l’eventualità dei supplementari e prenotando il volo per Istanbul.

Amburgo- Werder Brema 2-3
Sorriso a metà per Tomas Schaaf, che fa il colpaccio alla North Bank Arena ma perde per la finale la stella Diego e Hugo Almeida. Il Werder si conferma bestia nera dei cugini dell’Amburgo, estromettendoli dalla finale Uefa dopo averli eliminati anche nella semifinale di coppa di Germania ai rigori. La band Schaaf ribadisce inoltre il suo feeling con le trasferte, dove ha costruito i propri successi stagionali in Europa, e la facilità nell’andare a segno.
Dopo il ko dell’andata, gli ospiti sono costretti a scoprirsi, e la formazione di Jol può agire di rimessa. E quando lo fa,  è letale: al 17′ Olic s’invola tutto solo davanti a Wiese e deposita in rete con un morbido pallonetto. Sotto di due gol (tra andata e ritorno), il Werder non si scompone e s’aggrappa ai suoi campioni. Nasce da uno straordinario scambio tra gli assi Diego e Pizarro, concluso da un perfetto tocco sotto del brasiliano, l’azione del pari del 29′. Il fantasista in odore di passaggio alla Juve centra anche una traversa, ma rovina tutto litigando spesso con Alex Silva e beccandosi il giallo che gli costerà la finale. Il match rimane intenso e spettacolare come all’andata, Wiese salva in uscita disperata su uno scatenato Olic. Il collega Rost, invece, combina la frittatona al 21′ della ripresa sul destro non irresistibile di Pizarro, che si era visto annullare poco prima un gol per fuorigioco millimetrico. E’ la svolta, ora la bilancia pende dalle parti degli ospiti, che su calcio d’angolo trovano anche il colpo del ko con Baumann, fortunato nella deviazione decisiva dopo la prima inzuccata di Hugo Almeida.  Olic, però, riapre il match con un bel tuffo di testa all’88′ -settimo centro in Uefa-; l’Amburgo non s’arrende. E all’ultimo assalto al 93′, invoca un rigore per un fallo su Rost, fiondatosi in avanti per il corner della disperazione. Ma De Bleeckere non fa una piega: ad Istanbul ci vanno gli uomini di Schaaf con la possibilità di alzare al cielo due trofei in questa stagione, ma dovranno farcela senza il loro faro.

Calcio mercato, Juventus

Juve, Diego è tuo!

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Diego ad un passo dalla Juve
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Torino- Diego- Juve, il matrimonio si farà. I legali del Werder Brema, la società in cui Diego Ribas da Cunha, ex Porto e Santos, milita e spopola come il  miglior “10″ della Bundesliga, sono sbarcati a Torino e hanno incontrato i dirigenti della Juventus, con in testa l’ad Blanc. Fino a tarda notte sono andate avanti le trattative, ma la fumata bianca tanto attesa c’è stata. Quindi, dopo l’accordo con il padre-procuratore del calciatore, la società bianconera ha trovato l’intesa anche con il club tedesco. Accordo sancito dalla visita di Blanc e Secco a Brema, ma che verrà ratificato dal Cda bianconero, che si riunirà il prossimo martedì. Al Werder andrebbero 25 milioni di euro, al giocatore 3,5 per cinque anni. Ergo, la concorrenza del  Bayern Monaco, la squadra che sembrava avesse superato la Juve nella corsa al calciatore, non fa più paura. Diego va a colmare una lacuna che ha segnato questo ciclo di Ranieri in panchina: la mancanza di un regista offensivo. Diego, oltre a poter svolgere con grande qualità il ruolo di playmaker dietro le punte, è un giocatore che in terra teutonica ha davvero migliorato le sue prestazioni realizzative, pur non essendo e non nascendo come punta. E’ la risposta, seria e forte, che tutti i tifosi bianconeri si auspicavano, dopo un periodo di vacche decisamente magre. La Juve vuole rinascere e farlo sulla scia dei grandi solisti che hanno indossato la gloriosa casacca bianconera.

Bundesliga

Bundesliga: il Wolfsburg di crede

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Super hat trick per Dzeko
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BERLINO- Giornata numero 30 nella Bundesliga e ancora cinque squadre con sogni di gloria. Di sicuro un campionato così non si vedeva da un pezzo. Giornata comunque dai risvolti variegati, visto che portano a casa il bottino pieno soltanto la capolista Wolfsburg e il Bayern Monaco, alla prima panchina di Jupp Heynckes. Il big match di giornata si giocava ad Amburgo tra due delle magnifiche cinque, gli anseatici, impegnati in settimana nelle semifinali di Coppa UEFA, e l’Hertha Berlino. Alla fine ha prevalso la paura di vincere: 1-1 il risultato finale, apre Jansen per i padroni di casa all’8′, pareggia Kacar per gli ospiti nella ripresa. Un pareggio che francamente aiuta soltanto i rivali.

In testa- Rivali che, a dirla tutta, bisogni di aiuti non ne hanno. Il Wolfsburg batte 4-0 l’Hoffenheim in una sfida che è un po’ lo specchio della stagione. I protagonisti del girone di andata contro i padroni del girone di ritorno. L’allegra brigata di Rangnick recita il de profundis di una seconda parte di stagione da incubo: 4-0 per l’armata del sergente di ferro Magath trascinata da una tripletta di Dzeko, nel finale c’è gloria anche per Grafite, capocannoniere della Bundesliga con 23 gol. Buona la prima per Heynckes: l’avversario del suo Bayern era il modesto Borussia Mönchengladbach in cerca di punti salvezza. Il 2-1 non sarà certo piaciuto ai palati fini, ma permette ai bavaresi di restare nella scia del Wolfsburg e di salire al secondo posto (visto il concomitante pareggio dell’Hertha. Schweinsteiger e Altintop firmano la vittoria e lanciano la sfida: il Bayern sarà vivo fino alla fine. Tra le magnifiche cinque mezzo passo falso dello Stoccarda, comunque autore di una seconda parte di stagione entusiasmante, sul difficile campo di Bielefeld, contro un Arminia in piena lotta salvezza. Gli svevi ci provano portandosi in vantaggio per ben due volte con Delpierre e Hitzlsperger, ma vengono sempre raggiunti, prima da Katongo, poi da Munteanu, che fissa il punteggio sul definitivo 2-2. Continua, invece, la risalita del Borussia Dortmund. I gialloneri sono ora a 3 punti dalla Eurozona, grazie alla vittoria per 2-0 di Francoforte. Il successo arriva solo nel finale grazie a Zidan e ad un autogol di Bellaid.

In coda- Cinque squadre in lizza per lo Schale, cinque squadre a lottare furiosamente per restare in Bundesliga. Oltre alle già citate Arminia e Borussia MG, rischiano la retrocessione anche il Bochum, sconfitto in casa per 2-0 dall’Hannover 96 (Bruggink e Balitsch i marcatori); l’Energie Cottbus e il Karlsrhue, che nello scontro diretto impattano in un infelice (per la classifica di entrambe) 0-0. Chiudiamo con due sfide poco rilevanti per la classifica: la prima è la vittoria del Bayer Leverkusen a Gelsenkirchen contro lo Schalke 04 per 2-1, marcatori Helmes e e il craque Renato Augusto per le aspirine, gol della bandiera di Kuranyi; la seconda la vittoria che dà la salvezza quasi matematica al Colonia contro un Werder Brema con la testa già al derby dell’Hansa in Coppa UEFA. 1-0 il risultato finale. Marcatore, il solito Novakovic.

Bundesliga

Bayern, capolinea per Klinsmann. Bene solo Hertha e Stoccarda

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Klinsmann esonerato dalla panchina del Bayern
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BERLINO- La Bundesliga si conferma, a 5 giornate dal termine, il campionato più combattuto d’Europa: ancora 5 le squadre in lizza per il titolo, divise soltanto da 3 punti. Giornata sfavorevole al Wolfsburg capolista, al Bayern che ufficializza l’addio di Klinsmann -al suo posto Jupp Heynckes, già timoniere dei bavaresi dall’87 al ‘91- e all’Amburgo. Risalgono le quotazioni dell’Hertha, mentre continua l’esaltante galoppata dello Stoccarda. Gli svevi hanno anche un precedente a loro favore, visto come han vinto lo Schale appena due stagioni fa. In coda passo avanti dell’Energie Cottbus e del Karlsrhue nella strada che porta alla salvezza.

In testa- Il Wolfsburg capolista si inceppa a Cottbus. Gli uomini di Magath perdono 2-0 contro una squadra bisognosa di punti salvezza. A segno il solito Rangelov e Skela. Nulla di compromesso comunque per la squadra della Volkswagen, visto i concomitanti passi falsi del solito Amburgo in versione trasferta, questa volta battuto da un Borussia Dortmund in grande spolvero per 2-0 (Kehl e Frei i marcatori), ma soprattutto del Bayern Monaco, piegato in casa dallo Schalke 04 grazie ad un gol di Halil Altintop. Ko fatale a Klinsmann, esonerato dal club bavarese dopo una stagione piena di ombre e con poche tenue luci.  Vedremo se Heynckes saprà dare la giusta scossa. Per quanto riguarda lo Schalke, una delle favorite della vigilia, vale il solito discorso: dopo un girone d’andata pessimo, il risveglio primaverile è inutile o quantomeno tardivo, anche per entrare in Europa dalla porta di servizio. Passiamo alle note liete, come la vittoria dell’Hertha in trasferta contro la ex rivelazione Hoffenheim, che ormai sembra aver davvero tirato i remi in barca. Ebert al 41° firma il gol partita per i berlinesi, ora secondi in classifica a due punti dal Wolfsburg. Ennesima vittoria infine per lo Stoccarda: con Babbel in panchina, gli svevi hanno cambiato marcia ed ora sono a soli tre punti dalla vetta. Il risveglio di Mario Gomez (a segno anche sabato con l’Eintracht Francoforte) è stato determinante per il cambio di passo. Di Cacau l’altro gol nel definitivo 2-0 di sabato.

In coda- Guizzo esterno del Karlsrhue, che porta a casa da Leverkusen 3 punti fondamentali per rientrare in corsa per salvezza. Langkamp è l’uomo partita, la zona salvezza dista ora quattro punti. Inutile il pareggio tra Borussia Mönchengladbach e Arminia Bielefeld. L’1-1 finale non serve a nessuno, anzi, visti i risultati concomitanti, rischia di essere decisivo in negativo. Succede tutto nella prima mezzora: vantaggio del Borussia con Matmour al 13°, pareggio ospite di Tesche al 32°. Vittoria in rimonta del Werder Brema in casa contro il Bochum. I blau, in cerca di punti salvezza, segnano due volte con il solito Sestak nel primo tempo. La ripresa però è tutta di marca anseatica: Almeida, Naldo e Diego firmano la rimonta e il successo finale. Chiudiamo con la vittoria dell’Hannover contro il Colonia per 2-1, a segno Andreasen, autore di una doppietta, per i padroni di casa e Novakovic per gli ospiti. Ora entrambe le squadre sono a quota 32, a sette lunghezze dal terzultimo posto. Tranquillità relativa…

Bundesliga

Bundesliga: in testa vincono tutte

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Hat trick per Mario Gomez
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BERLINO- 28° giornata in Bundesliga. Turno interlocutorio. Vincono infatti tutte e cinque le squadre ancora in lizza per il titolo, mentre registriamo l’addio, probabilmente definitivo, di Hoffenheim e Bayer Leverkusen ai sogni europei, dopo un girone di ritorno a dir poco disastroso. In zona salvezza, infine tutto invariato, con il solo Karlsrhue capace di fare punti.

In testa- Cinque squadre in sei punti, tutto come una settimana fa. Il Wolfsburg capolista batte in casa il Leverkusen 2-1 grazie ad una doppietta del capocannoniere Grafite. Di Toni Kroos, classe ‘90 e astro nascente del calcio tedesco il gol delle aspirine. A tre punti dalla capolista il duo Amburgo-Bayern Monaco, due squadre che hanno vissuto in maniera opposta la settimana europea: gli anseatici festeggiano l’approdo alla semifinale di Coppa UEFA battendo 2-1 l’Hannover, con una doppietta di Petric (di Forssell il gol della bandiera rossonero); i bavaresi, presi in giro dal Barcellona in Champions si riscattano a Bielefeld battendo 1-0 l’Arminia. A segno l’(ex) kaiser Toni. Dopo due stop di fila, torna al successo l’Hertha Berlino che all’Olympiastadion batte l’altra superstite tedesca in Europa, il Werder Brema per 2-1. Segnano per primi gli anseatici con Mertesacker, ci pensano Simunic e Rafael a rovesciare il risultato nella ripresa. Non si ferma più lo Stoccarda di Babbel. Una tripletta di Mario Gomez schianta a domicilio un Colonia quasi salvo che ormai ha ben poco da dire in questa stagione.

Le altre- Restano attaccate al sogno europeo lo Schalke 04 e il Borussia Dortmund, sebbene debbano recuperare 5 punti a chi sta sopra, ovvero il già citato Stoccarda. Impresa ardua, ma nella Ruhr ci credono. Lo Schalke, diventato competitivo troppo tardi schianta 4-0 l’Energie Cottbus. A segno Pander, Altintop, Jones e Kuranyi. Il Borussia invece si impone in trasferta a Bochum 2-0 (Owomoyela e Haedo Valdez). Pareggio simbolico tra Karlsrhue e Hoffenheim. Un 2-2 che non serve a nessuno. Due volte in vantaggio i Rangnick boys con Salihovic e Teber, due volte raggiunti da Freis e Federico. Chiudiamo con la bella vittoria dell’Eintracht per 4-1 sul Borussia Mönchengladbach. La squadra di Francoforte è quasi salva, mentre i bianchi annaspano in fondo.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Udinese grande cuore. Ma Diego la trafigge

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Diego spezza il sogno dell’Udinese
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UDINE - Allo stadio Friuli va in scena il ritorno dei quarti di Coppa Uefa tra Udinese e Werder Brema e purtroppo la trama di questa partita è simile a quella dell’andata. Udinese tanto gioco, tanto impegno, tanto cuore ma non la sufficiente attenzione nei momenti topici del match. La partita termina sul 3-3 quando i friulani, grazie ad un concreto Quagliarella autore di una doppietta, a fine primo tempo si erano portati sul 3-1. Ma, come si è detto, pesano sulla squadra di Marino gli errori difensivi di cui Diego e Pizarro, con il brasiliano autore di una doppietta, aprofittano per portare a casa la qualificazione. La cronaca della partita porta in conto anche un penalty fallito dall’onnipresente trequartista brasiliano ma, come si dice, se non è stata una prestazione da dieci e lode merita comunque un dieci pieno e gli osservatori juventini avranno avuto modo di stropicciarsi gli occhi.

Equilibrio- Il primo tempo è all’ insegna dell’equilibrio. Tutte e due le squadre provano a segnare per mettere fin da  subito pressione all’avversario. LUdinese macina più gioco con le sovrapposizioni di Pasquale attivissimo e di un Asamoah in formato mediano di spinta rugbistico. Il Werder adotta una tattica maggiormente accorta puntando a ripartire velocemente grazie alle rapide verticalizzazioni di Diego a favore degli avanti tedeschi o alle giocate personali dello stesso brasiliano in prossimità della porta difesa da Handanovic. E’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo che si origina la prima occasione per i friulani: all’8′ da un azione personale di Quagliarella nasce un corner in cui Inler ha una buona opportunità ma pasticcia maldestramente. Il Werder risponde sempre su azioni da calcio d’angolo con Diego il cui primo tentativo è diretto verso la porta di Handanovic e il secondo è un servizio al bacio per Mertesacker il cui colpo di testa si spegna a lato di un niente. Queste due occasioni svegliano un pò la squadra di Marino che prova a non farsi schiacciare dai tedeschi e infatti, grazie ad una prodezza balistica di Inler, va in vantaggio al 15′ del primo tempo. Il Werder reagisce sfruttando anche l’assetto sbilanciato della squadra friulana che a volte sembra un pò troppo lunga facendo fatica a ripiegare nelle ripartenze. In una di queste azioni, infatti, Diego sfrutta molto bene lo spazio concessogli da Zapata, improvvisato difensore esterno destro anche stasera, e va a segno con un piccolo capolavoro di tecnica e precisione al 27′ del primo tempo.

Discontinuità- Sembra una replica della partita di Brema: Udinese generosa ma poco incisiva, il Werder, illuminato dal suo campione,  cinico e spietato. Ma questa sera il segno di discontinuità rispetto all’andata  è rappresentato da Fabio Quagliarella. Da una delle tante sovrapposizioni di Pasquale dalla sinistra viene fuori una bella verticalizzazione per l’attaccante campano che, stavolta, infila Wiese con un abile pallonetto preciso ed efficace: 2-1 al 29′ del primo tempo. Il goal carica gli uomini di Marino ed è sempre Quagliarella, servito da Inler, grazie ad una prodezza eccezionale,  a battere nuovamente Wiese e portare il risultato sul 3-1 al 38′ del primo tempo. I friulani sul chiudere del primo tempo rischiano di capitolare ma, grazie ad un’uscita di Handanovic, rimangono in corsa per la qualificazione che adesso è in situazione di perfetta parità.

Fine del sogno- La ripresa vede un’Udinese vogliosa di voler mettere dalla sua la qualificazione: Quagliarella al 9′ prova a colpire da venti metri ma il suo shoot va fuori davvero di pochissimo. La squadra di Marino appare ben messa soprattutto in possesso di palla con Asamoah, moto perpetuto, e Pasquale instancabile ed estremamente preciso nei servizi per gli attaccanti. Udinese che in questa seconda parte di partita fa a meno di Sanchez per un infortunio accorsogli nella prima frazione (al suo posto Floro Flores). Purtroppo per gli uomini di Marino con il passare dei minuti aumentano le disattenzioni difensive, e in una di queste si origina il 3-2: un tiro di Pizarro  a cui viene lasciato troppo spazio, incoccia la traversa della porta di Handanovic, sulla respinta il più rapido è manco a dirlo Diego che porta la qualificazione più vicina a Brema al 15′ della ripresa. Il colpo è durissimo, ora l’Udinese ha bisogno di 2 goal per qualificarsi e non sembra che la fortuna sia della sua. Infatti prima Pepe e poi Asamoah , con un palo clamoroso,  non riescono a rimettere in piedi questa partita; sembra quasi che la porta di Wiese sia stregata in questa ripresa. La truppa di Schaaf, invece, è straordinariamente cinica e da un maldestro intervento di Domizzi ha l’opportunità di andare sul 3-3 su rigore. Penalty che viene fallito clamorosamente da Diego con Handanovic che respinge in calcio d’angolo. Sullo stesso, però, Pizarro è liberissimo nell’area piccola e pareggia al 28′ mettendo in ghiaccio la partita. La squadra di Marino prova ad onorare, quantomeno, l’impegno ma colleziona un altro palo su azione di Domizzi da calcio d’angolo. Purtroppo non è serata…E la partita finisce così. Il sogno termina per la squadra friulana autrice di una partita vogliosa ma non sufficientemente attenta in fase difensiva. Dall’altra parte si è messo un grande calciatore che, per i colpi esibiti, ci si augura di vederlo presto in Italia.

Bundesliga

Bundesliga: Wolfsburg solo al comando, riscatto Bayern

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La supercoppia Dzeko-Grafite fa volare il Wolfsburg
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BERLINO- Dopo 27 giornate questa pazza Bundesliga sembra avere un nuovo padrone: è il Wolfsburg del sergente di ferro Felix Magath, nonchè degli italiani Barzagli e Zaccardo, costruita sui gol di Dzeko e del capocannoniere Grafite. Squadra ambiziosa, figlia della Volkswagen, quest’anno sembra finalmente pronta per uscire dall’anonimato e portare a casa uno Schale che avrebbe il sapore dell’impresa. A sette giornate dalla fine i punti di vantaggio sugli avversari (Amburgo e Bayern Monaco) sono soltanto 3, ma la progressione della squadra negli ultimi due mesi, e i risultati sbalorditivi, come il 5-1 rifilato proprio al Bayern, lasciano davvero ben sperare…

In testa- Detto del Wolfsburg, vittorioso 2-1 a Mönchengladbach grazie al solito Dzeko e a Riether; dobbiamo registrare le defaillance dell’Hertha Berlino e dell’Hoffenheim, le squadre più belle in autunno hanno fuso il motore proprio sul più bello. I berlinesi firmano il secondo tonfo di fila perdendo ad Hannover 2-0 (Hanke e Bruggink) mentre i SAP boys vengono presi a pallate da Sestak, autore di una tripletta per il Bochum in cerca di punti salvezza. Quanto sia contato l’infortunio di Ibisevic, quanto l’inesperienza di una squadra molto giovane e all’esordio in Bundesliga, quanto infine la sindrome da appagamento? Il risultato è che gli uomini di Rangnick stanno uscendo mestamente non soltanto dalla lotta per il titolo, ma anche da quella per l’Europa. E sarebbe davvero un peccato. Perde anche il solito Amburgo da trasferta, fermato questa 1-0 da uno Stoccarda ormai serio candidato per la vittoria finale, se è vero che davanti si va a passo di lumaca e che i punti da recuperare dagli svevi sono ormai soltanto sei. Di Marione Gomez al 90′ il gol vittoria. Il Bayern riscatta una settimana orribile (1 gol fatto, 9 subiti) strapazzando l’Eintracht 4-0 (Ribery, Toni, Lucio, Schweinsteiger). Con un piede e mezzo fuori dalla Champions i bavaresi non possono fallire in questo campionato senza padroni. Lo diciamo dall’autunno, questo Bayern non incanta. Sempre lontano non soltanto dalla vetta, ma anche dalla zona Champions all’andata, ha migliorato le sue sorti approfittando del crollo delle concorrenti e oggi è a 3 punti dalla vetta. Anche se alla fine dovesse spuntarla (plausibile), ci sarebbe davvero poco da festeggiare.

Le altre- A proposito di deluse. L’eterna incompiuta Bayer Leverkusen scivola nelle zone anonime di centroclassifica dopo il pareggio interno con un Werder ormai interamente proiettato sulla Coppa UEFA. Barnetta e Pizarro i protagonisti dell’1-1 finale. Percorso inverso invece per le due della Ruhr che ha braccetto si stanno dirigendo verso la zona Europa. Lo Schalke 04 vince 2-0 in casa contro il derelitto Karlsrhue grazie ai soliti Kuranyi e Farfan; il Borussia Dortmund si impone al Westfalenstadion contro il tranquillo Colonia 3-1 in rimonta: vantaggio iniziale di Vucicevic, poi ci pensano Subotic, Hajnal e uno sfortunato autogol di Geromel a raddrizzare l’incontro e continuare a coltivare il sogno Europa. Chiudiamo con lo scontro salvezza di Cottbus, dove l’Energie si impone 2-1 sull’Arminia grazie alla coppia bulgara Rangelov e Angelov.

Bundesliga

Bundesliga: Wolfsburg in vetta con l’Amburgo

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La super coppia del Wolfsburg Dzeko-Grafite
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BERLINO- 26esima giornata di Bundesliga nuovo cambio di guardia in cima alla classifica. Abdica l’Hertha Berlino, al suo posto una bella coppia: l’Amburgo e il Wolfsburg che negli scontri diretti battono rispettivamente l’Hoffenheim e il Bayern (già concentrato sulla Champions?). Considerando anche la rimonta dello Stoccarda ci sono sei squadre in sette punti e otto gare da giocare: tutto sembra ancora possibile.

In testa-Il botto di giornata lo fa esplodere Felix Magath: il suo Wolfsburg è forse la squadra più in forma in Germania, ma schiantare 5-1 il Bayern Monaco fa comunque rumore e mette una seria candidatura dei lupi sullo Schale. Dopo un primo tempo equilibrato Gentner apre le marcature ma Toni pareggia immediatamente. 1-1 all’intervallo. Nella ripresa il black-out per la Klinsmann band: le doppiette di Dzeko e Grafite (a quota 20 è il re dei marcatori) regalano il primato alla squadra della Volkswagen e pensieri nerissimi al Bayern in vista dei quarti di Champions League. Nell’altro scontro diretto della giornata ha la meglio l’Amburgo su un Hoffenheim decisamente in affanno, e ormai a sei lunghezze dal primato, tenuto proprio dagli anseatici in coabitazione. Del burkinabé Pitroipa il gol partita al 28′. Cade, e male, la ex capolista Hertha sul suolo amico, finora punto di forza dei berlinesi. 3-1 del Borussia Dortmund non ammette repliche: apre Frei, pareggia Rafael, ma nella ripresa lo sprint decisivo è dei gialloneri con Kehl e Haedo Valdez. Continua la risalita dello Stoccarda. La Babbel band si impone a Bochum in rimonta e all’ultimo minuto grazie al gol del giovane Tasci al 89′. Cacau aveva pareggiato il vantaggio iniziale del Bochum di Epalle.

Le altre- Vince in trasferta il Bayer Leverkusen e resta attaccato al treno UEFA (o come si chiama la nuova Coppa che ne prenderà il posto) battendo il Colonia 2-0 grazie ai suoi bomber Kiessiling ed Helmes. Bene anche lo Schalke 04 che si impone 2-0 a Bielefeld grazie ai suoi uomini copertina Farfan e Kuranyi. Pizarro sugli scudi del Werder Brema: il peruviano firma una tripletta nella vittoria per 4-1 degli uomini di Schaaf sull’Hannover. Di Diego e Krzynowek le altre reti. In chiave salvezza importante successo dell’Eintracht sull’Energie Cottbus per 2-1: Steinhöfer e Liberopulos ribaltano il vantaggio iniziale di Rangelov. Chiudiamo con l’inutile 0-0 tra Karlsrhue e Borussia Mönchengladbach, entrambe in piena zona retrocessione. Un punto per uno che non fa bene a nessuno.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Quarti Uefa, l’Udinese pesca il Werder. Doppia sfida Francia-Ucraina

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Ostacolo Werder per l’Udinese
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Nyon- C’è la Germania nel destino del calcio italiano. L’Udinese pesca infatti nell’urna svizzera il Werder Brema, già giustiziere del Milan, nei quarti di coppa Uefa. Ma in ballo non c’è solo la qualificazione alla semifinale contro la vincente di Amburgo-Manchester City, c’è pure un terzo posto nel ranking da difendere. Quello che assicura al nostro campionato, per capirci, quattro squadre in Champions League. Visti gli eurodisastri delle ultime due stagioni, la serie A rischia di farsi scavalcare proprio dalla Bundesliga. Un successo dei friulani, oltre a rappresentare un’ulteriore impresa sportiva, varrebbe oro anche in quell’ottica.

Impresa difficile ma fattibile- “Non ci stiamo facendo mancare nulla, incrociamo tutte le squadre migliori” il commento a caldo di Pietro Leonardi, dg bianconero. Il dirigente non ha tutti i torti: i tedeschi allenati da Schaaf sono tra le formazioni più temibili in corsa, sebbene in campionato stiano deludendo. La vittoria con l’Inter nella fase a gironi e la clamorosa estromissione del Milan sono un pericoloso campanello d’allarme. Dopo la vittoria con lo Zenit, però, l’Udinese ha dimostrato personalità e carattere, oltre che l’indubbia qualità di qualche elemento. La velocità del tridente di Marino e l’abilità nelle azioni di rimessa potrebbero essere la chiave della sfida: la difesa del Werder, in particolare il pacchetto centrale Naldo- Mertesacker, non brilla in rapidità e solidità.  Insomma, lo spazio per centrale l’impresa c’è. Questi quarti rappresentano poi l’occasione giusta per vendicare l’eliminazione beffa dalla Champions 2005-’06. I friulani uscirono a scapito del Werder nella fase a gironi pur terminando con gli stessi punti. Fu determinante lo scontro diretto: 1-1 in casa, 3-4 rocambolesco in trasferta con i friulani capaci di rimontare tre gol di svantaggio, prima di esser castigati nel finale.

Incrocio doppio-Il sorteggio ha riservato poi un curioso doppio incrocio Francia- Ucraina: il PSG ha i favori del pronostico contro la Dinamo Kiev, incerta la sfida tra Marsiglia e Shakthar Donetsk. In caso di passaggio del turno, la rivale dell’Udinese sarà una tra Amburgo e Manchester City, due clienti terribili. Ad ogni modo, per il vincitore di quest’edizione sarà una prima volta: nessuna delle magnifiche otto ha infatti mai sollevato questo trofeo.

Il quadro completo dei quarti. Andata il 9 aprile, ritorno il 16 aprile
Amburgo- Manchester City
Werder Brema- Udinese
Paris S.G.- Dinamo Kiev
Shakhtar Donetsk- Ol.Marsiglia

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