Apertura/Clausura

Velez-Huracan, la resa dei conti. El Globo ad un passo dalla storia

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Bolatti e l’Huracan festeggiano il sorpasso

Buenos Aires- Velez- Huracan è la finale del Clausura 2009. Sarà il drammatico scontro diretto dell’ultima giornata a decretare la vincitrice del campionato argentino, un vero e proprio spareggio tra le prime della classe. Prime in tutto: da una parte la formazione più spettacolare, più bella a vedersi, che detiene il miglior attacco con 35 reti segnate; dall’altra la più solida, come recitano i 12 gol subiti e l’unico ko incassato in questa stagione. All’Huracan, balzato in vetta per la prima volta in quest’annata, basta un pari -in virtù del punticino di vantaggio in classifica- per coronare un’impresa che avrebbe dell’incredibile e laurearsi campione 36 anni dopo l’ultimo e unico successo. Il Velez Sarsfield, però, ha il vantaggio di giocare in casa, nel suo inespugnabile ‘Fortin‘: soltanto River, Argentinos e Racing ne sono usciti indenni quest’anno. Questo è il verdetto della 18° e penultima giornata che ha estromesso dalla corsa il terzo incomodo, nonchè capolista per buona parte del campionato, Lanus.

Finale calda- L’appuntamento è fissato per il 5 luglio all’Amalfitani di “Liniers“, caldo sobborgo di Buenos Aires, per un ‘clasico’ che vale il titolo. Contro ogni pronostico, in un torneo in cui tutte le big hanno fallito e anche il possibile erede (Lanus) si è squagliato sul più bello. Nella partita che vale una stagione a “El Granate” non è bastato passare in vantaggio con l’eterno capocannoniere Sand (12° centro) ed usufruire della superiorità numerica per tutto il secondo tempo. La squadra di Gareca ha dominato sia in 11 contro 11 che con l’uomo in meno, e alla fine ha acciuffato un meritatissimo quanto prezioso pari con il rigore di Lopez. L’1-1 ha permesso così all’Huracan di balzare in vetta e portarsi ad un punto dalla meta. Un traguardo raggiunto soltanto nel lontano 1973 e che ora è vicinissimo. Contro l’Arsenal la formazione di Cappa ha sfoggiato l’usuale calcio champagne con i suoi migliori interpreti: il mediano ex Porto Bolatti, miglior volante del torneo, e De Federico, autori del primo e terzo gol nel 3-0 finale. Settima vittoria di fila per la nuova capolista. La festa del Globo, però, è stata funestata dalla morte di due ‘aficionados’ causata da una faida interna alla tifoseria stessa. L’ennesimo episodo di cronaca nera che fa suonare il campanello d’allarme in vista dell’infuocata finalissima del Fortin. Speriamo che una bella domenica di calcio non si trasformi ancora in tragedia.

Giornata corsara-  L’altra notizia di giornata è il “Bombonerazo” del Gimnasia La Plata. Il tempio del disastrato Boca, a cui non è servito cacciare Ischia per risollevarsi, è stato violato anche per una squadra a caccia della salvezza: della serie, “al peggio non vi è mai fine”. El Lobo sbanca dunque il campo degli xeneizes (2-1, a segno Alonso e Aguero, inutile il rigore di Palermo) e, in caso di vittoria all’ultimo turno, si giocherà la permanenza nella massima serie contro la terza classificata della serie B argentina, chiamata “Nacional”. A farle compagnia il Rosario Central, a cui non serve la vittoria di misura sul campo del Tigre (1-0) per riacciuffare il Racing, anch’esso corsaro a Jujuy (2-0). La formazione di Avellaneda può così brindare alla salvezza: merito di mister Lombardi che,  con sette vittorie e sei pareggi ha conquistato una permanenza impensabile fino qualche mese fa. Presocchè inutile l’ennesimo colpo esterno di giornata targato San Martin (1-0 in casa del Newell’s): il club di Tucuman è vicinissimo alla retrocessione. Ininfluenti per la classifica le vittorie dell’ottimo Colon (3-1 a La Plata) e del San Lorenzo (decide Silvera) sul campo dell’Independiente. Infine, una curiosità: l’unico successo casalingo lo timbra il Godoy Cruz contro il deludente River Plate: match winner Borghello.

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Il Velez si riprende la vetta. Boca, silurato Ischia

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Maxi Moralez trascina il Velez

Buenos Aires- Il Lanus cade e il Velez è la nuova capolista del Clausura. Ma l’Huracan non molla e rimane appiccicato alla vetta. Tre squadre in due soli punti: come nell’ultimo Apertura, il massimo campionato argentino è un discorso a tre che si risolverà negli ultimi 180 minuti. Se saranno sufficienti: tutti ricorderanno il triangolare -nessuna di quelle formazioni, tra l’altro, è in ballo- che ha portato il Boca all’ennesimo titolo nazionale. Ben altro clima si respira oggi in casa xeneize. L’umiliante tris incassato dal Racing Avellaneda ha rappresentato infatti il capolinea per il tecnico Ischia, sostituito momentaneamente da Abel Alves in attesa di Alfio Basile.

Finale al cardiopalma- Giunge imprevisto e inusitato il 5° ko stagionale del Lanus, squadra che non conosce mezze misure (un solo pareggio finora). L’ex capolista, infatti, incassa un clamoroso poker dall’ex fanalino di coda , a secco di vittorie da 12 turni, Arsenal de Sarandì: Pellerano match winner con una doppietta. Ma El Granate potrà riscattarsi già dal prossimo turno, dove nello scontro diretto con il Velez si giocherà una bella fetta di titolo. La band Gareca, la più continua del torneo (una sconfitta finora) ha ritrovato la verve del “nano” Moralez (gol e assist) e del bomber Hernan Lopez (10° centro) nel 2-0 al Newell’s. Il primo posto è di nuovo suo, ma il calendario non garantisce sonni tranquilli: prima Lanus, poi Huracan, l’altra candidata al titolo. El Globo fa suo dopo 8 anni il clasico con il San Lorenzo grazie al colpo di testa di Goltz e sale al secondo posto, ad una sola lunghezza dal primato. Il colpaccio è a portata di mano.

Ischia esonerato- L’eliminazione dalla Libertadores e i pessimi risultati in campionato avevano già condannato Ischia, allenatore che, nonostante la vittoria nell’Apertura, non aveva mai convinto appieno l’ambiente xeneize. Ma l’allenatore doveva rimanere in sella fino alla conclusione del campionato per far poi posto all’ex ct della nazionale argentina Alfio Basile. Dopo lo 0-3 con il Racing, però, la dirigenza del Boca Jrs ha deciso di aver atteso anche troppo: esonerato Ischia, Abel Alves fungerà da traghettatore negli ultimi due match di campionato.

Le altre- Il Gimnasia de Jujuy, già retrocesso, trascina agli inferi anche il San Martin. Iuvale il firmatario della condanna. Vittoria fondamentale in ottica salvezza per il Central: 2-1 all’Argentinos firmato Lima e Moreno. Perde e rischia grosso, invece, il boccheggiante Gimnasia La Plata, sconfitto dalla quarta forza del campionato, il Colon di Fuertes (11° sigillo) e Acosta. Tornano a sorridere il River Plate e Fabbiani grazie al 3-1 sul Tigre, dove il bomber riprende il feeling con il gol dopo 4 lunghi mesi di digiuno. La Libertadores non distrae l’Estudiantes, che batte 1-0 il Godoy Cruz. Chiudiamo con l’ininfluente ma imbarazzante pokerissimo del Banfield all’Independiente.

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Super rimonta Velez, tiene il Lanus. Boca in caduta libera

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Il capocannoniere Hernan Lopez trascina il Velez
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Buenos Aires- Segnale forte. E’ quello lanciato dal Velez Sarsfield al campionato nell’11esimo turno del Clausura. La capolista fa suo il big match di Santa Fè, rimontando da 0-2 a 4-2 il Colon e candidandosi alla vittoria finale. La rivale più accreditata è il Lanus che, seppur a fatica, passa a Godoy Cruz e rimane in scia. Tiene il passo anche il River Plate, che si tiene aggrappato al campionato dopo la precoce eliminazione dalla Libertadores.  Ha mollato del tutto la presa, invece, il Boca Juniors, caduto a Central e con la mente completamente rivolta alla coppa. Tempo d’esordi per due big della panchina come Russo, che sgambetta appunto gli xeneizes, e il suo sostituto Simeone, a cui sfugge la vittoria nei minuti di recupero.

Lopez trascinatore- Prova di forza, dunque, del Velez. La formazione di Tocalli ne fa quattro alla seconda miglior difesa del torneo, ma soprattutto risorge dopo esser andata sotto di due gol contro la sorpresa di queste prima metà stagione. Il Colon, infatti, s’illude con Prediger e Sciorilli, ma poi si scatena Hernan Lopez. Il bomber uruguaiano fa doppietta -e sono già otto i centri in questo Clausura- guidando la riscossa dei suoi, Cristaldo e Martinez fanno il resto. Fallisce così l’assalto del Colon, che scivola a -4. Tiene il passo, invece, il Lanus. E’ ancora il trottolino Eduardo Salvio a togliere le castagne dal fuoco a Zubeldia, mettendo la firma sul prezioso blitz a Godoy Cruz. El Granate rimane ad un solo punto dalla vetta.

Follia Pezzutti- Malamente eliminato dalla fase a gironi di Libertadores, dove c’è stata una vera e propria ecatombe di club argentini, il River era chiamato al riscatto in campionato. Riscatto arrivato contro il Gimnasia Jujuy grazie a Gallardo (assist-man) e Falcao (goleador), ma soprattutto al gesto di follia del numero uno ospite Pezzutti, reo di aver colpito con una pallonata il raccattapalle perchè ritardava la consegna del pallone. Millonarios ancora in corsa a sei punti dalla vetta. A quota 19 c’è anche l’Huracan corsaro sul campo del Tigre; decide Gonzalez.

Debutto coi fiocchi- Dietro le prime, il vuoto. L’11esima turno si contraddistingue allora come giornata di esordi importanti in panchina. Inizia nel miglior dei modi l’avventura di Miguel Angel Russo alla guida del Rosario Central: i suoi fanno fuori un Boca quanto mai rimaneggiato (due soli titolari in campo) con un secco 2-0. Gli xeneizes, uno dei due superstiti argentini in coppa, veleggiano ormai lontanissimi dalle prime posizioni. Pari beffa, invece, per colui che ha sostituito Russo alla guida del San Lorenzo, Simeone. Il gol di Solari all’81′ sembra regalar la vittoria al Cholo, ma il Racing acciuffa un punto in pieno recupero con Martinez. Tira brutta per Sensini: il suo Newell’s non vince più dallo scorso 15 febbraio e perde anche a La Plata con l’Estudiantes (1-0). Torna a sorridere dopo tre turni il Banfield, vittorioso per 3-1 sul Gimnasia La Plata. Il solito Montenegro salva in extremis l’Independiente dalla sconfitta con l’Argentinos, finisce in parità (1-1) anche Arsenal-San Martin.

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Superclasico in tono minore. Velez, Lanus e Colon in fuga

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Fuertes fa volare il Colon
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Buenos Aires- Doveva essere la giornata del grande Superclasico. Doveva, perchè la supersfida tra River Plate e Boca Juniors ha tradito le attese, chiudendosi con uno scialbo pareggio ed estromettendo di fatto le due big dalla lotta per il titolo. La vera notizia della 10° giornata del Clausura è allora la fuga ufficiale dello strano terzetto composto da Velez Sarsfield, Lanus e Colon. Una fuga difficilmente pronosticabile ad inizio stagione, ma pienamente meritata per quanto visto sinora. Inizia con una brutta batosta, invece, l’avventura di Simeone sulla panchina del San Lorenzo: l’ex giocatore di Inter e Lazio avrà davvero molto su cui lavorare.

Addio titolo- 56 campionati e 21 coppe internazionali in campo: la sfida tra Boca Juniors e River Plate è il Superclasico per eccellenza, il match clou del calcio d’Oltreoceano. Il clasico numero 184, però, ha avuto ben poco di epico, nemmeno l’antica rivalità ha risvegliato il furore sopito delle due compagini. Xeneizes e Millonarios han dato vita ad uno scialbo spettacolo, dividendosi giustamente la posta in palio. Il primo tempo è più pimpante, soprattutto grazie agli uomini di Ischia e alla verve di Gaitan, ma di gol nemmeno l’ombra.  Le reti arrivano nella ripresa, quando il gioco è più bloccato in mediana. Al 14′ Palermo porta in vantaggio il Boca con un piattone facile facile su assist di Palacio, ma il River reagisce con l’ingresso di Buonanotte e trova il pari con una punizione perfetta di Gallardo. Il match non regala più sussulti, confermando l’attuale mediocrità delle due grandi del calcio argentino. Per il Boca rimane solo la Libertadores, ma anche i Millonarios, distanti sei punti dalla vetta, rischiano di finire nell’anonimato di questo Clausura.

Trio in fuga- Inizia così a chiarirsi la situazione in testa, con tre compagini in lotta per il titolo. Nessun effetto collaterale dall’eliminazione dalla Libertadores per la capolista Velez, che batte 2-0 l’Arsenal e rimane imbattuto: era dal 1982 che il Sarsfield non subiva sconfitte nelle prime 10 giornate del torneo. A segno ancora l’uruguagio Hernan Lopez prima del raddoppio nel finale di Coronel, ma a funestar la domenica della capolista c’è l’infortunio di Maxi Moralez, faro della formazione di Tocalli. Brutta tegola, dunque, per i leader del torneo. Si riprende e vince in rimonta sul Tigre il Lanus. L’uomo in più del Granate è ancora il folletto Eduardo Salvio, autore del 2-1 decisivo, dopo che Paparatto aveva portato in vantaggio gli ospiti e Velazquez aveva impattato con un gran tiro da fuori. Non è più una sorpresa il Colon di Mohamed che sbanca il “Libertadores de America” di Avellaneda. La formazione di Santa Fè subisce pochissimo (6 reti in 10 gare), grazie ad un’ottima organizzazione difensiva, poi colpisce al momento giusto con il suo storico bomber nonchè capitano Fuertes, al 96esimo centro con la maglia dei sabaleros.

Amaro esordio- E’ quello di Simeone, tornato in sella la scorsa settimana sulla panchina di un San Lorenzo in netta crisi. In pochi giorni è impossibile far miracoli, ma la scoppola incassata a Tucuman (un secco 0-3) desta più di una preoccupazione: la tanto agognata scossa non c’è stata. Continua, invece, il magic moment del Racing, che batte di misura il Banfield e accumula preziosi punti salvezza. Poker roboante dell’Huracan al fanalino Argentinos; el Globo aggancia così il River al quarto posto. Finiscono in parità le altre gare: Gimnasia LP-Rosario, Gimnasia Jujuy-Estudiantes e Newell’s-Godoy.

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Clausura, domina l’instabilità. Lanus ko, Velez nuovo capolista

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H.Lopez festeggia coi compagni del Velez il primato
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Buenos Aires- Chi ci capisce qualcosa è bravo. Il Clausura 2009 si sta rivelando un vero e proprio rebus irrisolvibile, dove l’unica costante è l’instabilità. Tutti possono battere tutti -la vittoria dell’Argentinos sul Lanus ex capolista nel testacoda di giornata è l’esempio più palese- le big sono distratte dalla Libertadores -vedi Boca Jrs- o vivono psicodrammi inspiegabili come il San Lorenzo. Il campionato ha così un nuovo padrone, il Velez Sarsfield, ma minaccia di cambiarlo presto.

Imbattuti- Il primato del Velez Sarsfield è comunque meritato. La formazione di Gareca è l’unica imbattuta dopo 9 giornate, ha la miglior difesa (5 reti subite) e un Larrivey convincente in attacco. La nuova capolista ha sbancato il campo di un San Lorenzo -decisivo un calcio di rigore di Hernan Lopez- in crisi di nervi; el Ciclon, infatti, è reduce dalla clamorosa eliminazione dalla fase a gruppi della Libertadores e dal conseguente esonero di Russo, ed ora deve affrontare la contestazione feroce dei tifosi. I fasti dell’ultimo Apertura sono un lontano ricordo, la nuova stagione è già andata a rotoli.

Testacoda fatale- Vedi un testacoda e pensi ad un agevole vittoria della capolista. E invece no, il Lanus cade al cospetto del fanalino Argentinos Juniors (2-1 targato Canuto e Hauche, inutile il gol ospite di Lagos), mai vittorioso in questo Clausura. Incredibile dictu. El Granate patisce la sua terza sconfitta stagionale nella giornata meno prevista, e si conferma anch’esso altalenante. Più continuo e solido il Colon, che però perde l’occasione di volare in vetta facendosi frenare in casa dall’Arsenal de Sarandì (1-1). La seconda piazza è comunque un risultato più che positivo per il club di Santa Fè.

Aspettando il Superclasico- Dando un’occhiata alla classifica e ai recenti risultati, si prospetta tra sette giorni un superclasico in tono minore. Parliamo ovviamente della sfida delle sfide Boca Jrs-River Plate. Frenano ancora i millonarios, al secondo pari: con il Gimnasia La Plata è solo 2-2; a segno Diaz e Barrado per i locali, il Pampa Sosa e Cuevas per gli ospiti. La formazione di Gorosito rimane al quarto posto. Peggio ancora gli xeneizes, che continuano a snobbare il campionato cadendo a La Plata contro l’Estudiantes (1-0). La speranza è che il sapore unico di questo duello restituisca un pò di pathos ad un match che ha poco da dire in chiave ’scudetto’.

Le altre- Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Racing che sbanca Rosario e si colloca fuori dalla zona play-out (la retrocessione viene determinata tramite un coefficiente calcolato sulla base dei risultati delle ultime tre stagioni). Decisivo un calcio di punizione di Franco Sosa. Vince in rimonta e scala la classifica l’Independiente: De Federico illude l’Huracan, prima che Mancuello e il solito Montenegro diano tre punti pesanti al Rojo. Doppio Figueroa non basta al Godoy Cruz, fermato in casa dal Gimnasia de Jujuy (2-2). Botta e risposta tra i bomber Luna e Armani in Tigre-Newell’s, pari senza reti in Banfield-San Martin.

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Poker Sand, Lanus travolgente. Tengono il passo Colon e Velez

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Che poker per Sand !
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Buenos Aires- Il Lanus fa sul serio. Trascinato dal suo bomber e leader Sand, autore di uno strepitoso poker, El Granate spazza via l’Independiente (5-1) e mantiene la vetta del Clausura. Alle sue spalle tengono il passo soltanto il sorprendente Colon, che sbanca il campo dell’Huracan, e il Velez Sarsfield, vittorioso contro il Banfield. Stentano come sempre, invece, le big. Boca e San Lorenzo non vanno oltre il pari, il River Plate si arrende ad Avellaneda scivolando a -5 dalla vetta. Pari soffertissimo e in pienissima zona Cesarini per l’Estudiantes nel clasico di La Plata, ormai diventato tabù per il Gimnasia.

La capolista incanta- Sand raddoppia quindi il suo bottino stagionale, passando in colpo solo da 4 a 8 centri. Il super bomber ha così superato la fatidica soglia 100 in campionato, attestandosi a 103 sigilli. Stavolta, però, il titolo di capocannoniere potrebbe non essere l’unico a finire nella sua bacheca. Sand, infatti, non è altro che la punta di diamante di un collettivo collaudato ed estremamente valido, ben orchestrato dal tecnico Zubeldia. El Granate, dopo una strepitosa seconda parte di Apertura che gli permise di arrivare a due soli punti dalla vetta, sembra pronto e maturo per ambire alla corona argentina.

Le inseguitrici- Anche perchè la concorrenza vacilla. In questo ottavo turno, tengono il passo soltanto il Colon e il Velez Sarsfield. Il club di Santa Fè continua a stupire battendo nell’insolito duello al vertice l’Huracan: l’allenatore Mohamed, grande ex di turno, non si fa prendere da sentimentalismi e passa con la rete di Ramirez. Non era facile nemmeno l’impegno del Fortin, alle prese con il Banfield. Ma ci ha pensato il solito Maxi Moralez, indubbiamente il miglior acquisto del mercato invernale argentino, a risolvere la contesa all’83′ (2-1). Il trio in vetta allunga così sulle inseguitrici.

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Moralez trascina il Velez
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Grandi di nome ma non di fatto- Le big, infatti, continuano a stentare. Male il River che, dopo tre risultati utili consecutivi, s’arrende alla fame di punti del Racing. Luguercio sigla il gol vittoria, Migliore para ogni tentativo Millonario. Non ne vogliono proprio sapere di correre Boca, San Lorenzo e Tigre, reduci da un triplo 1-1. El Matador viene raggiunto a Jujuy all’87′, gli xeneizes falliscono l’appuntamento casalingo con il Godoy Cruz e scivolano a -8 dalla vetta. Non sorride nemmeno Sensini, inchiodato anch’esso sull’1-1 dal fanalino di coda Argentinos Jrs: non basta ai locali bomber Armani. Continua a far miracoli, invece, Reinaldo Merlo. Il vulcanico tecnico ha raccolto ben 10 punti in 4 partite con il suo Central, corsaro anche a Tucuman.

Derby stregato- La maledizione continua. Era tutto pronto per la festa del Gimnasia, vicinissimo al successo nel ‘clasico’ di La Plata contro gli odiati cugini dell’Estudiantes otto anni dopo l’ultimo hurrà. El Lobo, infatti, conduce 1-0 -con un uomo in più- per effetto del gol di Cuevas. I padroni di casa fanno di tutto pur di perdere tempo, ma non fanno altro che aumentare il tempo di recupero. E così, al 96′ , arriva la beffa. Su un innocuo cross di Sanchez Prette, la sciagurata deviazione di Cardozo ‘uccella’ il proprio portiere Sessa per la delusione della tifoseria del Lobo. Estudiantes salvo.

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Clausura, Lanus solo in vetta. Boca in crisi, risorge il Tigre

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Sand trascina in vetta il Lanus
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Buenos Aires- Il Clausura ha un solo padrone. Dopo settimane di mucchione selvaggio, una delle poche formazioni ‘regolari’, il Lanus, conquista meritatamente la vetta solitaria della classifica. Ma il denominatore comune di questo campionato è la sorpresa: le favorite della vigilia continuano a stentare, a vittorie roboanti seguono spesso capitomboli clamorosi. Fare una disamina razionale, insomma, diventa quanto mai complicato.

Prime della classe con merito- 4 vittorie in 5 turni ed il Lanus balza in vetta. Seppur privi della stellina Salvio, i granata rimontano e battono tra le mura di casa il Newell’s di Sensini -una delle migliori sinora- grazie al quarto sigillo stagionale del solito Sand (2-1). La regolarità della formazione di Zubeldia, indicata come una delle favorite per la vittoria finale, è un concetto che solo Velez Sarsfield e Colon sembrano conoscere. Le due compagini sono ad un punto dalla capolista e sono le uniche imbattute di questo pazzo Clausura; nell’ultimo turno, la band Tocalli ha aggravato la crisi dell’Estudiantes espugnando La Plata con la rete di Ocampo; la formazione di Santa Fè continua a sorprendere, regolando con un secco 2-0 il più quotato Banfield.

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Montenegro stende il Boca nel clasico
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Big in crisi- Pazzo Clausura, dicevamo. A tal proposito, sono esemplari i casi di Boca Jrs e San Lorenzo. Una settimana fa gli xeneizes stendevano senza problemi l’Huracan, mentre il Ciclon spazzava via senza pietà il River. In questo weekend i primi perdono male il ‘clasico’ con l’Independiente (0-2), i secondi crollano col redivivo Rosario Central (1-3), mai vittorioso sinora. E pensare che era la panchina di Santoro del Rojo a traballare, mentre Merlo era all’esordio. Dopo la doppietta di Montenegro (un centro su calcio di rigore) e i due rossi comminati a Mouche e Battaglia, però, la crisi si sposta in casa Boca, visti i 3 ko in 5 gare. Ischia trema. Altrettanto può dirsi per Miguel Angel Russo, accomunato dal medesimo destino.

Riscatto- Si naviga dunque all’insegna degli alti e dei bassi. Anche il River Plate segue questa regola: dopo la scoppola col San Lorenzo e l’inopinata sconfitta in Libertadores, arriva il successo in rimonta sull’Arsenal de Sarandì. Falcao impatta il vantaggio targato Leguizamon, una doppietta di Gallardo spinge il Millonarios a -2 dalla vetta. Risorge il Tigre che centra la prima vittoria stagionale contro un Racing a cui non ha giovato il cambio in panchina: un 4-1 firmato Ayala, Gimenez (doppietta), Navarro. Vince anche l’Huracan che riscatta l’ultima sconfitta battendo di misura il fanalino di coda Gimnasia de Jujuy (2-1). L’unico pari di giornata, invece, arriva in Argentinos- Gimnasia la Plata (1-1).

-guarda risultati Clausura e classifica Clausura-

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Altro ribaltone in vetta. Palermo nella storia, River travolto dal ‘Ciclon’

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San Lorenzo show, River annichilito
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Buenos Aires- Equilibrio. E’ la parola d’ordine di questo Clausura. La quarta giornata segna infatti l’ennesimo avvicendamento in vetta: il quartetto formato da River, Newell’s, Colon e Godoy Cruz lascia il posto ad un nuovo terzetto composto Lanus, Arsenal e Gimnasia La Plata, di cui solo la prima sembra davvero in grado di lottare per il vertice. Ma è stato anche il weekend del ritorno al gol con record di Martin Palermo che rivitalizza il Boca  e della sonante cinquina con cui il San Lorenzo riporta il River Plate sulla terra.

Nuovo trio in vetta- Sand rimane a secco, ma il piccolo fenomeno Toto Salvio, già a segno sette giorni fa, regala il bis contro il Gimnasia Jujuy. Il Lanus di Zubeldia, del trio in vetta, pare l’unica attrezzata per lottare realmente per il titolo, come fu nell’ultimo Apertura. Ma per ora è lecito sognare anche per il piccolo Arsenal de Sarandì e il suo bomber Leguizamon, divenuto capocannoniere solitario con il 4° centro in altrettante gare. A farne le spese l’Estudiantes (0-2) che, privo di Veron, pare davvero ben poca cosa. Il terzetto è completato dal Gimnasia La Plata, formazione partita per salvarsi, che ha battuto a sorpresa l’Independiente (2-0) con un gol di Maldonado, il giocatore che costò al Genoa la C1 per la celebre valigetta di denaro.

Ciclon devastante, River umiliato- Rialza la testa il San Lorenzo. E come la rialza.  Il Ciclon travolge e umilia l’ex capolista River con una cinquina clamorosa: dopo 27 secondi Santana firma l’1-0, Gonzalez e Bottinelli firmano bis e tris prima del 17′. Bergessio cala il poker al tramonto della prima frazione, Bergessio timbra il 5-1 finale. Una bella pietra sopra la presunta resurrezione del Millonario ed una conferma che, quando i nervi reggono, la formazione di Russo conosce pochi rivali in patria.

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Palermo miglior bomber
della storia xeneize

Palermo nella leggenda- Si risveglia anche il Boca Juniors dopo due ko, e lo fa col ritorno al gol del 35enne Palermo (tornato  da poco dopo una lunga assenza dai campi di calcio). Il sempreverde e irriducibile -neanche il brutto infortunio lo ha scalfito- bomber entra nella storia del club segnando il gol numero 195 che gli permette di superare il recordman Varallo. La pratica Huracan è  risolta poi da un altro attaccante, Figueroa: doppietta per l’ex Genoa per il 3-1 finale che spedisce gli xeneizes a -3 dalla vetta.

Le altre- Occhio poi al Velez, unica squadra insieme a Colon e Newells ancora imbattuta. Il Godoy Cruz è spazzato via 4-0, merito del fantasista tascabile Maxi Moralez (doppietta), del redivivo ex Cagliari Larrivey (due gol in altrettanti match) oltre che di Lopez. Le altre due imbattute danno invece ad un bel botta e risposta targato Quiroga-Rivarola.
Buon debutto sulla panchina del Racing per Caruso Lombardi che impatta con l’Argentinos Juniors (1-1), mentre il ko con il Banfield (1-3) rappresenta il capolinea per Gustavo Alfaro alla guida del Rosario Central; al suo posto Reinaldo Carlos Merlo. Infine, continua a penare il Tigre di Cagna. A Tucuman arriva sì il primo punto, ma che è a dir poco amaro, visto che il Matador, avanti 2-1 con doppietta di Luna, si acciuffare a tempo scaduto da Quinteros.

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Clausura 2009 al via con poche novità. Tutti a caccia del Boca Jrs

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Il gran ritorno di Abbondanzieri
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Buenos Aires- A due mesi scarsi dall’emozionante spareggio thrilling a tre, si ricomincia a far sul serio in Argentina. E’ ai nastri di partenza il tradizionale campionato di Clausura. Un torneo, quello argentino, impoverito negli ultimi anni dalla fuga di talenti ma in grado di offrire sempre pathos e sfide ad alta tensione. E grande equilibrio. Anche se il mercato ha offerto ben poche novità ed il panorama rispetto all’ultimo Apertura è pressochè invariato.

Xeneizes in pole- Va allora ai campioni del Boca Juniors il ruolo di favorito numero uno. Il club xeneize è stato abile nel far crescere i frutti della propria ‘cantera’ -Mouche, Forlín, Gaitá, Viatri- e si è mosso sul mercato con oculatezza. Ha infatti risolto la grana portiere -ricordate le papere di Javier Garcia?- col ritorno della garanzia Pato Abbondanzieri, e conta sul recupero dei super bomber Palermo e Palacio. Senza dimenticare un certo Riquelme
Un gradino più sotto il San Lorenzo, alla cerca del riscatto dopo aver gettato al vento il titolo di Apertura. L’organico del Ciclon è d’indubbio valore -i richiestissimi Bergessio, Silvera, Ledesma e Barrientos non si son mossi- gli innesti dei ‘cavalli di ritorno’ dall’Europa di Bottinelli (Samp), Santana e del ‘Papu’ Gomez l’arricchiscono ulteriormente. Sarà compito del tecnico Russo tenere a bada gli spiriti spesso bollenti dei suoi e trovare quella continuità venuta a men lo scorso campionato. Grosse chanches anche per il vincitore morale dell’Apertura, il sorprendente Tigre. Cagna ha chiesto e ottenuto di non disarmare l’undici dei miracoli; vedremo se il Matador reggerà l’impatto psicologico derivante dal ruolo di big attesa da tutti. Idem dicasi per il Lanus, autore di un finale di stagione strepitoso. L’undici di Zubeldia si aggrapperà ancora ai gol di bomber Sand e alle giocate del rientrante Valeri.

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Il colpo numero uno, Maxi Moralez
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Colpo Moralez- A contendere il trono di re del mercato al San Lorenzo è il Velez Sarsfield. Alla corte del nuovo allenatore Gareca arrivano infatti il fantasista tascabile Maxi Moralez (preso dal Racing) e Dominguez (America). Dal loro impatto nella nuova realtà dipenderanno le chanches di vittoria finale. Al lotto di candidate va aggiunto per blasone e tradizione il River Plate. Dopo il disastroso ultimo posto nell’Apertura e l’addio di Simeone, vedremo cosa sarà in grado di fare il neo tecnico Nestor Gorosito. La rosa del Millonario ha perso pezzi pregiati come Ponzio e Abreu, finiti in Spagna, ma si è rifatto con gli innesti di Ortega e Fabbiani. Il River è la grande incognita di questo Clausura 2009.

Outsiders- Possibili sorprese? Il Racing del confermatissimo Llop, classica guastafeste di turno. Tra le outsider inseriamo l’Independiente, rinforzatosi col veterano Tuzzio (ex River) e il paraguaiano Manu Gavilan, ma le cui fortune dipenderanno dall’estro di Santoro; l’Estudiantes di Veron, ottimo in Sudamericana ma opaco in campionato, e infine il Newell’s Old Boys. Sulla panchina del club rossonero siederà una vecchia conoscenza del calcio italiano, Nestor Sensini. L’ex difensore torna in sella dopo le delusioni firmate Estudiantes. A dargli manforte in campo l’esperto mediano Lucas Bernardi proveniente dal Monaco.

Il campionato parte col botto: Tigre-San Lorenzo, protagoniste assolute dell’ultimo torneo, si sfidano subito nell’incontro d’apertura di stasera alle 19 (ore locali). Segui il link calendario Clausura 2009 per seguire insieme a noi il torneo.

Apertura/Clausura, Calcio Internazionale

San Lorenzo, è ufficialmente fuga

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Romeo sbanca il Fortin e lancia la fuga
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BUENOS AIRES- Bernando Romeo lancia la fuga. Lo scatto piazzato dal San Lorenzo -tanto per restare in gergo ciclistico- è di quelli brucianti. El Ciclon, grazie al sigillo del suo bomber, sbanca il campo della più immediata inseguitrice, il Velez, sfrutta il contemporaneo ko del Tigre, e vola a +5. Considerando la crisi di Boca -preoccupante- e River -irreversibile-, le due big storiche d’Argentina, il tentativo di fuga minaccia di essere molto serio.

Decide Romeo- L’1-0 del Fortin non deve ingannare. E’ vero, le occasioni non sono fioccate, ma l’atteggiamento delle due squadre in campo è stato totalmente differente. Propositivo e intraprendente il San Lorenzo, rinunciatario e attendista il Velez. I padroni di casa si sono difesi con ordine, ma hanno pagato la loro tattica proprio quando speravano di aver condotto in porto il pari tanto cercato. Bernardo Romeo, però, decide di cambiare volto alla sfida e lanciare ufficialmente la fuga.

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Vangioni esulta: Newell’s secondo
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Newell’s in ascesa- Per un Tigre che cede il passo, avanza prepotentemente il Newell’s Old Boys. La formazione di Gamboa, infatti, ha la meglio sull’undici di Cagna nello scontro diretto. In una partita tutt’altro che spettacolare, sono le giocate di uno scatenato Fabbiani a far la differenza. Dai suoi piedi, infatti, nascono i due gol di Diego Torres e Vangioni che chiudono la contesa già nella prima frazione di gioco. La ripresa è pura accademia, il Newell’s può festeggiare aggancio ai rivali e conseguente 2° posto.

Crisi fuori e dentro il campo- Era il confronto tra chi è stato rivitalizzato dal nuovo corso in panchina e chi, invece, è alle prese con un ‘caso’ interno, nella fattispecie l’esclusione dalla rosa del numero uno Caranta da parte di patron Pompilio. Chi ha prevalso secondo voi? I primi, ovviamente. Il nuovo Estudiantes di Astrada infila il 2° successo di fila alla Bombonera di fronte ad un Boca in chiara confusione. A nulla è valso il vantaggio iniziale di Viatri, il Pincha ha avuto facile gioco nel ribaltare la situazione. Ed uno strano scherzo del destino ha voluto che proprio il sostituto di Caranta, il giovane Garcia, sia corresponsabile del secondo gol degli ospiti. Gli xeneizes non vincono più da 5 turni, la vetta è lontana 8 punti, parlare di titolo sembra ormai utopia.

River sempre più in basso- Sulla sponda River, invece, non si parla già da settimane di titolo. I campioni dell’ultimo Clausura, infatti, devono pensare ormai a salvarsi, visto il penultimo posto. Le inusuali rivali Huracan e Gimnasia Jujuy hanno conquistato 3 punti preziosi contro Godoy Cruz e Independiente, i millonarios un misero 0-0 a La Plata. L’ultimo e unico successo risale alla 2° giornata: occorre una rapida inversione di marcia affinchè non si profilino scenari impensabili alla vigilia.

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