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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; Spagna</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>Colpo grosso Svizzera, Spagna &#8220;matata&#8221;!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 20:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondiali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[gelson fernandes]]></category>
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		<description><![CDATA[Durban- Eccola, la prima sorpresa di Sudafrica 2010. Una sorpresona coi fiocchi. I campioni d&#8217;Europa della Spagna, una delle grandi favorite del torneo, finisce al tappeto di fronte all&#8217;italica astuzia della Svizzera. Con una partita tutta catenaccio e contropiede in puro stile nostrano, gli elvetici affondano clamorosamente l&#8217;&#8221;Armada invencible&#8221; spagnola, a cui rimane in mano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-12676" title="gelson_fernandes_svizzera" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads/gelson_fernandes_svizzera-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" />Durban</em>- Eccola, la prima sorpresa di <strong><a title="mondiali sudafrica" href="http://www.solocalcio.com/mondiali_2010/" target="_self">Sudafrica 2010</a></strong>. Una sorpresona coi fiocchi. I <a title="spagna campione d'europa 2008" href="http://www.solocalcio.com/spagna-campione-2008.htm" target="_blank">campioni d&#8217;Europa della <strong>Spagna</strong></a>, una delle grandi favorite del torneo, finisce al tappeto di fronte all&#8217;italica astuzia della <strong>Svizzera</strong>. Con una partita tutta catenaccio e contropiede in puro stile nostrano, gli elvetici affondano clamorosamente l&#8217;&#8221;Armada invencible&#8221; spagnola, a cui rimane in mano il classico pugno di mosche. La nazionale iberica ricade nell&#8217;antico vizio: tanto possesso palla, dominio del gioco ma poche vere occasioni e soprattutto nessun gol. Il gol, invece, lo fanno gli svizzeri con <strong>Gelson Fernandes</strong> all&#8217;8&#8242; della ripresa, prima di colpire un palo con Derdiyok. Un inno alla praticità e concretezza, virtù sconosciute al calcio spagnolo. Inutile il forcing finale degli uomini di <strong>Del Bosque</strong>: il loro cammino mondiale è già in salita, mentre la band Hitzfield può esultare per una vittoria più che mai imprevista.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.lupovaxtube.info/spagna_svizzera/" target="_blank" rel="nofollow">- Guarda gli highlights del match -</a></em></strong></p>
<p><strong>Sterilità iberica</strong>- <strong>Hitzfield </strong>sa benissimo che non può competere con la qualità degli spagnoli, perciò si copre a dovere con un centrocampo folto e una tattica abbottonata. La compattezza e organizzazione svizzera, evidenziata dalla striscia di 5 match mondiali trascorsi senza subire reti, è il muro contro cui sbatte la solita ragnatela tessuta dei vari Xavi, Iniesta e Xabi Alonso. Un &#8220;tiqui taca&#8221; improduttivo, dove l&#8217;occasione migliore per sbloccare il punteggio capita ad un difensore, <strong>Piquè</strong>, mentre Villa orfano di Torres è troppo isolato. Con l&#8217;andare dei minuti la <a title="svizzera" href="http://www.solocalcio.com/tag/svizzera" target="_self">Svizzera</a> inizia ad organizzare qualche ripartenza fino al cruciale minuto 8 del secondo tempo. Puyol buca un anticipo, <strong>Derdiyok</strong> s&#8217;invola solo davanti a Casillas che lo mura ma la sfera carambola sul suo corpo e finisce a <strong>Fernandes</strong>, che può ribadire in rete.</p>
<p><strong>Vani assalti</strong>- Il sigillo del centrocampista del City di origine capoverdiane risulterà decisivo. Inutile l&#8217;ingresso di Torres e Navas, gli spagnoli recapiteranno cross su cross in area senza successo. E&#8217; anzi la Svizzera ad andare vicinissima al 2-0 con Derdiyok, che colpisce il palo in contropiede. Per gli uomini di Hitzfield è festa grande, la <a title="spagna" href="http://www.solocalcio.com/tag/spagna" target="_self">Spagna</a> è già al primo bivio: contro l&#8217;ottimo <a title="cile-honduras 1-0" href="http://www.solocalcio.com/2010/06/16/cile_honduras_1-0/" target="_blank">Cile ammirato oggi</a> servirà una vittoria ad ogni costo.</p>
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		<title>Spagna show. Prove di tridente per l&#8217;Argentina</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2010/06/09/spagna-show-prove-di-tridente-per-largentina/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondiali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[Meno due. Ormai ci siamo, la febbre da Mondiali impazza sempre di più. Mentre il mondo intero aspetta l&#8217;evento, le Nazionali si stanno preparando al meglio. Tra amichevoli, allenamenti, scelte dei ct e sgradevoli infortuni. Qui Spagna- I campioni d&#8217;Europa in carica sono senza dubbio tra i grandi favoriti della manifestazione. Il 6-0 tennistico rifilato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-12470" title="villa_torres" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads/villa_torres-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" />Meno due. Ormai ci siamo, la febbre da <strong><a title="mondiali sudafrica" href="http://www.solocalcio.com/mondiali_2010/" target="_self">Mondiali</a></strong> impazza sempre di più. Mentre il mondo intero aspetta l&#8217;evento, le Nazionali si stanno preparando al meglio. Tra amichevoli, allenamenti, scelte dei ct e sgradevoli infortuni.</p>
<p><strong>Qui Spagna</strong>- I campioni d&#8217;Europa in carica sono senza dubbio tra i grandi favoriti della manifestazione. Il <strong>6-0</strong> tennistico rifilato alla <strong>Polonia </strong>non ha fatto altro che confermare questa sensazione, evidenziando anche l&#8217;eccelso stato di forma delle Furie Rosse. Con una buona notizia in più per Del Bosque: il pieno recupero di <strong>Torres</strong>, a segno contro i polacchi. Insieme a lui, hanno timbrato il cartellino <strong>Villa</strong>, <strong>Silva</strong>, <strong>Xabi Alonso</strong>, <strong>Fabregas </strong>e <strong>Pedrito</strong>. Ad una settimana dal <a href="http://www.solocalcio.com/calendario_risultati_mondiali_2010_sudafrica/">debutto con la Svizzera</a>, gli iberici sono già in palla. E il loro valore tecnico non si discute.</p>
<p><strong>Qui Portogallo</strong>- Ha meno motivi per sorridere il collega <strong>Queiroz</strong>. <strong>Nani</strong>, infortunatosi alla spalla in allenamento, non ce la fa, e viene sostituito da <strong>Ruben Amorim </strong>del Benfica. In campo, invece, è <strong>Danny </strong>a prendere il suo posto; per ora con ottimi risultati, anche se il test con Mozambico (facile 3-0 per i lusitani con rete del giocatore dello Zenit) non può fornire grandi indicazioni. Recupera <strong>Pepe</strong>, schierato nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora.</p>
<p><strong>Qui Argentina</strong>- Sorrisi e prove di tridente nel ritiro albiceleste. <strong>Maradona</strong> dedica il primo allenamento tattico di questa fase di preparazione provando un abbozzo di tridente <strong>Messi- Higuain- Tevez</strong> con Milito (reduce da una lieve distorsione alla caviglia) in panchina. Il Pibe de Oro vuole sfruttare al massimo il potenziale offensivo di un reparto da 149 reti stagionali creando una squadra in grado di passare agevolmente dal 4-4-2 al 4-3-3. La Nigeria, <a href="http://www.solocalcio.com/calendario_risultati_mondiali_2010_sudafrica/">prima avversaria dei sudamericani</a>, è avvisata.</p>
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		<title>Spagna sconfitta per troppa supponenza?</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/06/25/spagna-sconfitta-per-troppa-supponenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 07:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Confederations Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Casillas a terra, immagine di una Spagna ko dopo 35 match Roma &#8211; La sconfitta della Spagna di ieri contro gli Stati Uniti in Confederations Cup ha sorpreso tutti quelli che già si aspettavano la supersfida con il Brasile in finale. La Spagna di ieri è parsa lenta e prevedibile contro una squadra ben disposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11551" title="casillas-ko" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//casillas-ko.jpg" alt="casillas-ko" width="360" height="240" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Casillas a terra, immagine di una Spagna ko dopo 35 match</strong></div>
</div>
<p><strong>Roma &#8211; </strong>La sconfitta della <strong>Spagna </strong>di ieri contro gli <strong>Stati Uniti</strong> in <strong>Confederations Cup</strong> ha sorpreso tutti quelli che già si aspettavano la supersfida con il <strong>Brasile</strong> in finale. La<strong> Spagna</strong> di ieri è parsa lenta e prevedibile contro una squadra ben disposta in campo che ha fatto dell&#8217;aggressività e del contropiede le sue armi. La domanda che viene spontanea a valle di questa disfatta spagnola è la seguente: la Spagna dei record non ha perso anche per troppa supponenza?</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Opinione-</strong> La risposta personale è <strong>SI&#8217;.</strong> Sappiamo tutti benissimo come i giornali spagnoli abbiano sempre incensato le gesta dei propri atleti e soprattutto della propria nazionale di <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a>. Spesso i media iberici si sono focalizzati su un confronto tra calcio nazionale e <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> estero beatificando spesso loro stessi e prendendo in giro altri (vedi calcio italiano). Francamente non ricordo che in<strong> Spagna</strong> abbiano mai detto di apprendere qualcosa da noi o a da chiunque altro nonostante per 80 anni non abbiano vinto niente. In <strong>Italia </strong>spesso si è parlato di modello spagnolo sul piano del gioco e si critica spesso i propri colori, lì la cosa è rara come la neve nel deserto&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusione- </strong>La mia conclusione è che tutte queste pressioni e tutta questa campagna propagandistica che la squadra di <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> ha avuto, soprattutto dopo i successi dell&#8217;<strong>Europeo</strong> e del <strong>Barcellona</strong>, abbia fatto sì che i giocatori spagnoli si siano sentiti superiori e abbiano &#8220;sottovalutato&#8221; l&#8217;impegno con gli <strong>Usa</strong> pagando a caro prezzo questo tipo di atteggiamento. Per cui, oltre a <strong>NOI</strong>, anche<strong> LORO</strong> una bella lezioncina dalla <strong>Confederations Cup</strong> credo proprio se la porteranno. Magari Marca o As, invece di impicciarsi degli affari degli altri, focalizzeranno l&#8217;attenzione sui loro problemi.</p>
<p><strong><em>A voi i commenti</em></strong></p>
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		<title>Europei Under 17, pari all&#8217;esordio per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/05/06/europei-under-17-pari-allesordio-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 14:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Europei under 17]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via l&#8217;Europeo under 17 copyright flickr.com DESSAU ROSSLAU &#8211; Al via oggi gli Europei Under 17, che si concluderanno con la finalissima lunedì 18 maggio e che saranno validi anche per le qualificazioni ai prossimi Mondiali di categoria in Nigeria. Otto le squadre qualificatesi per la fase finale, suddivise in due gruppi: il girone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-10127" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//europei-under-17.jpg" alt="europei-under-17" width="220" height="220" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Al via l&#8217;Europeo under 17</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>DESSAU ROSSLAU</strong> &#8211; Al via oggi gli <strong>Europei Under 17</strong>, che si concluderanno con la finalissima lunedì 18 maggio e che saranno validi anche per le qualificazioni ai prossimi Mondiali di categoria in Nigeria. Otto le squadre qualificatesi per la fase finale, suddivise in due gruppi: il girone A, oltre agli azzurrini guidati da <strong>Pasquale Salerno</strong>, vede la presenza della temibile <strong>Spagna</strong>, vincitrice delle ultime due edizioni, della <strong>Francia </strong>e della <strong>Svizzera</strong>, mentre nel gruppo B sono inserite <strong>Germania, Turchia, Inghilterra </strong>e<strong> Olanda</strong>. Anche quest&#8217;anno i campioni uscenti sembrano essere i favoriti per la vittoria finale. L&#8217;Europeo Under 17 costituisce comunque un&#8217;ottima vetrina per i giovani europei e di casa nostra, basti pensare che nelle edizioni passate si sono aggiudicati la palma di miglior giocatore del torneo campioni del calibro di <strong>Wayne Rooney</strong> e<strong> Cesc Fabregas</strong>.</div>
<p><strong>Questi i giocatori a disposizione del tecnico azzurro:</strong></p>
<p><strong>Portieri:</strong> Perin (Genoa), Bardi (Livorno);</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Difensori: </strong>Benedetti (Torino), Campoli (Lazio), Sini (Roma), Baraldo (Piacenza), Camporese (Fiorentina), Camilleri (Reggina), Natalino (Inter);</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centrocampisti:</strong> De Vitis (Fiorentina), Finocchio (Parma), Fossati (Inter), Bianchi (Empoli), Crisetig (Inter);</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attaccanti:</strong> Libertazzi (Juventus), Dell&#8217;Agnello (Inter), Beretta (Albinoleffe), El Shaarawi (Genoa).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ESORDIO AZZURRO</strong> &#8211; La nazionale italiana ha esordito oggi proprio contro la <strong>Spagna</strong>, racimolando soltanto un pareggio a reti inviolate. Gli azzurrini possono comunque essere soddisfatti del risultato visto il dominio territoriale che le Furie Rosse hanno esercitato per tutta la durata del match. La gara si è svolta al  &#8220;<strong>The Paul Greizfu Stadion</strong>&#8221; di <strong>Dessau Rosslau</strong>, sotto una pioggia incessante che ha reso il terreno particolarmente scivoloso e che ha quindi penalizzato notevolmente lo spettacolo. Nonostante il prolungato possesso palla degli spagnoli, gli azzurri  si sono resi pericolosi in più di un&#8217;occasione, soprattutto grazie alla velocità del talento genoano <strong>El Shaarawi</strong> (unico giocatore della spedizione azzurra ad aver già esordito in Serie A) e di <strong>Beretta</strong>. E&#8217; proprio il talento dell&#8217;<strong>Albinoleffe</strong> a costruire la migliore palla gol azzurra della prima frazione, liberando un bel diagonale mancino efficacemente respinto dal portiere<strong> Badia</strong>. La Spagna si rende pericolosa con<strong> Sarabia</strong>, talento della &#8220;cantera&#8221; del <strong>Real Madrid</strong>, che colpisce la traversa dopo una miracolosa deviazione del nerazzurro <strong>Natalino</strong>. Nel secondo tempo, le Furie Rosse provano ad accelerare, ma il portiere Perin si fa trovare pronto sui tiri di <strong>Goni</strong>, <strong>Pozuelo </strong>e <strong>Fernandez</strong>. Gli azzurrini riescono comunque a tenere gli assalti spagnoli e la propria porta inviolata. Lo 0-0, anche alla luce del risultato nell&#8217;altra gara del girone (1-1 tra <strong>Svizzera</strong> e <strong>Francia</strong>), resta un buon risultato. L<strong>&#8216;<a title="italia" href="http://www.solocalcio.com/category/italia/">Italia</a></strong> scenderà in campo sabato 9 contro gli elvetici e martedì 12 contro i transalpini.</p>
<p><strong>Questi i risultati della prima giornata</strong>:</p>
<p><strong><a title="spagna" href="http://www.solocalcio.com/tag/spagna">Spagna</a> &#8211; Italia</strong> 0-0</p>
<p><strong>Svizzera &#8211; <a title="francia" href="http://www.solocalcio.com/tag/francia">Francia</a></strong> 1-1  <strong>Ben Khalifa </strong>(S), 59&#8242; &#8211; <strong>Situ </strong>(F) 76&#8242;)</p>
<p><strong><a title="inghilterra" href="http://www.solocalcio.com/tag/inghilterra/">Inghilterra</a> &#8211; <a title="olanda" href="http://www.solocalcio.com/tag/olanda/">Olanda</a></strong> 1-1  <strong>Özyakup</strong> 4&#8242; (O) &#8211; <strong>Garbutt</strong> 29&#8242; (I)</p>
<p><strong><a title="germania" href="http://www.solocalcio.com/tag/germania">Germania</a> &#8211; Turchia</strong> 3-1  <strong>Sari</strong> 10&#8242; (T) -<strong> Scheidhauer </strong>11&#8242; (G) &#8211; <strong>Buchtmann</strong> 51&#8242; (G) &#8211; <strong>Mustafi</strong> 67&#8242; (G)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Miti del calcio: Alfredo Di Stefano</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/04/16/miti-del-calcio-alfredo-di-stefano/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 09:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belegni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amarcord]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giovane Di Stefano ai tempi del River copyright flickr.com &#8220;Io non so dire se come giocatore ero meglio di Pelé, ma posso dire senza ombra di dubbio che Di Stefano era meglio di Pelé.&#8221; Parole e musica di Diego Armando Maradona. Orgoglio argentino? O la solita uscita del Pibe de Oro? Di sicuro Alfredo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-9561" title="di-stefano-river" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//di-stefano-river.jpg" alt="di-stefano-river" width="360" height="349" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Il giovane Di Stefano ai tempi del River</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>&#8220;Io non so dire se come giocatore ero meglio di Pelé, ma posso dire senza ombra di dubbio che <strong>Di Stefano</strong> era meglio di Pelé.&#8221; Parole e musica di Diego Armando Maradona. Orgoglio argentino? O la solita uscita del Pibe de Oro?</div>
<p align="justify">Di sicuro <strong>Alfredo Di Stefano</strong> è stato il miglior giocatore dei suoi tempi. Attaccante letale sotto porta, ma non solo: la <em>Saeta Rubia</em>! Un biondino che correva da una parte all&#8217;altra del campo quando gli altri ancora camminavano. Il primo calciatore moderno, regista d&#8217;attacco e uomo simbolo del <a title="real madrid" href="http://www.solocalcio.com/tag/real-madrid">Real Madrid</a> tra il 1953 e il 1964. Mica una squadra qualsiasi in un periodo qualunque. Ma ci torneremo.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Stefano nasce a Buenos Aires il 4 luglio 1926. Figlio di emigranti italiani e collezionatore di cittadinanze: argentina, of course, ma anche colombiana e spagnola, che raccontano anche la sua storia da girovago del pallone. Storia che inizia, come per tutti a quei tempi e in quella terra, nelle polverose periferie della sconfinata capitale argentina. Eppure a quel biondino dalla tecnica sublime si apre subito un&#8217;autostrada: il <a title="river plate" href="http://www.solocalcio.com/tag/river-plate"><strong>River Plate</strong></a>. Dalle giovanili alla prima squadra il passo è brevissimo, non così quello tra la panchina e il campo. Prima ancora di esordire viene smistato all&#8217;<strong>Huracan</strong>. Il solito prestito formativo. Se son rose fioriranno&#8230; E fioriranno davvero in poco tempo, basta una stagione, 10 gol in 25 partite, tra cui una storica al River dopo 15 secondi dal fischio d&#8217;inizio. Record di velocità per il campionato argentino e mea culpa immediato dei <em>Millonarios</em> che lo riportano alla base e gli danno un posto da titolare in attacco e la licenza di segnare. Di Stefano non tradirà le attese: al primo colpo arrivano uno scudetto e il titolo di capocanniere grazie alle sue 27 marcature in 30 partite. E la chiamata della <em>Seleccìon</em> per la <strong>Coppa America</strong> di dicembre in Ecuador. 6 presenze, 6 gol: <a title="argentina" href="http://www.solocalcio.com/tag/argentina"><strong>Argentina</strong> </a>Campione delle Americhe per l&#8217;ottava volta e <strong>Di Stefano</strong> catapultato nel gotha del <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com/">calcio</a> continentale. Altre due stagioni al River con alti e bassi poi l&#8217;addio, complice uno sciopero dei calciatori che mette in pericolo lo svolgimento del campionato.</p>
<p align="justify">Pur di non restare ferma, la<em> Saeta Rubia</em> accetta i dollari dei <strong>Millonarios di Bogotà</strong>, Colombia. Campionato minore e non riconosciuto dalla FIFA dove il nostro, naturalmente, fa il bello e il cattivo tempo. In quattro stagioni porta a casa tre titoli (1949, 1951, 1952), mettendo insieme 108 presenze e 88 gol in campionato. E riuscendo anche ad esordire nella nazionale colombiana di cui nel frattempo aveva preso la cittadinanza. Quattro presenze in tutto, nessun gol. A quel punto l&#8217;Europa non può più restare indifferente al miglior calciatore dell&#8217;epoca.</p>
<p align="justify">Il <strong>Barcellona</strong> prepara le carte e costruisce i ponti per il suo approdo in Spagna, ma la situazione contrattuale confusa (il River Plate aveva ancora i diritti sul giocatore) arena le trattative. Di Stefano arriva in <a title="spagna" href="http://www.solocalcio.com/tag/spagna">Spagna</a> per firmare il contratto con i blaugrana pur avendo lasciato la Colombia senza permesso. La FIFA avalla dicendo che c&#8217;è l&#8217;autorizzazione del River Plate proprietario dei diritti, ma a sorpresa è la Federazione spagnola a bloccare tutto. Dietro questa mossa c&#8217;è addirittura il Generalissimo Francisco<strong> Franco</strong>, e il suo braccio armato nello sport: il presidente del<strong> Real Madrid Santiago Bernabeu</strong> che convince Di Stefano a firmare con le <em>merengues</em>. Potere e pallone: storia vecchia&#8230; <a title="barcellona" href="http://www.solocalcio.com/tag/barcellona">Barcellona</a> contro Madrid, falangisti contro repubblicani, centro contro periferia. Raggiunto l&#8217;obbiettivo nascosto, la Federazione Spagnola può anche permettere un compromesso: l&#8217;argentino, che aveva firmato con entrambe le squadre per quattro anni avrebbe militato ad anni alterni con entrambe, il <a title="real madrid" href="http://www.solocalcio.com/tag/real-madrid">Real Madrid</a> avrebbe pagato ai catalani quattro milioni di pesetas per lo sgarbo e se lo sarebbe tenuto per la prima stagione. Il Barcellona declinò offeso, giurando odio eterno al Real. E Di Stefano fu <em>merengue</em>. Per undici stagioni.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-9560" title="di-stefano-coppe" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//di-stefano-coppe.jpg" alt="di-stefano-coppe" width="400" height="272" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Di Stefano in posa con le cinque coppe Campioni del Real</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Premessa: il Real Madrid nel 1953 aveva in bacheca la bellezza di due titoli (2) racimolati in venti (20) anni. Altro che galacticos&#8230; la parte del leone sotto i Pirenei la facevano da sempre le due squadre separatiste: il Barcellona e l&#8217;Athletic Bilbao. Claro che a Madrid, e in Castiglia in generale (o Generalissimo), era dura ingoiare il rospo. Di Stefano rappresentava dunque il vento che&#8230; doveva cambiare. Infatti, con lui niente sarebbe stato più lo stesso. Otto <strong>campionati</strong> in undici stagioni più una<strong> Copa del Generalísimo</strong> (futura Coppa de Re), e un&#8217;aurea di immortalità, in patria, ma soprattutto all&#8217;estero. Era il Real di <strong>Puskas</strong>, <strong>Kopa</strong>, <strong>Gento</strong>, <strong>Rial</strong>, <strong>Muñoz. </strong> Era il Real delle cinque <strong>Coppe dei Campioni</strong>: la squadra del secolo! Ma soprattutto era il Real della <em>Saeta Rubia</em>, di quel biondino di Barracas, Buenos Aires, che non solo segnava e faceva segnare, ma che dirigeva tutta l&#8217;orchestra. Anche dalla difesa, quando serviva. Con 216 gol in 282 partite è il secondo cannoniere del Real Madrid, essendo stato appena superato da Raul. Cinque volte <em>Pichichi</em>, di cui quattro in fila, due <strong>Palloni d&#8217;Oro</strong>. Il migliore di sempre nella squadra migliore di sempre&#8230; forse. Troppo difficile fare una classifica. Di certo Di Stefano sta al calcio come Mozart alla musica. Il resto sta ai personalissimi gusti del &#8220;consumatore&#8221;.</div>
<p align="justify">La <strong>Coppa dei Campioni</strong> era nata dall&#8217;utopia di un giornalista francese dell&#8217;<em>Equipe</em>, Gabriel <strong>Hanot. </strong>Osteggiata in un primo tempo da FIFA e UEFA, perchè minacciava la vitalità dei campionati nazionali e rischiava di oscurare il nascente Europeo per Nazioni, la &#8220;coppa dalle grandi orecchie&#8221; nasceva tra nubi minacciose che oscuravano la vallata. Gli spocchiosi inglesi non la ritenevano alla loro altezza; per gli spagnoli, al contrario, era un&#8217;occasione unica per uscire dall&#8217;isolamento politico in cui si era cacciato il regime. Chiaro che il <a title="real madrid" href="http://www.solocalcio.com/tag/real-madrid">Real Madrid</a>, la squadra di Bernabeu, si buttasse a capofitto nell&#8217;impresa. Ma accentuare i valori politici non sminuisce quelli tecnici di una squadra costruita mattone su mattone per essere perfetta. Di Stefano è  l&#8217;uomo simbolo, il leader. Grazie a lui la manifestazione cresce in fascino e attenzione. La <a title="champions league" href="http://www.solocalcio.com/category/champions-league">Champions</a> odierna deve molto ai <em>blancos</em> e al suo alfiere che ne ha costruito le basi per l&#8217;immortalità. Messe in fila, in ordine, lo <strong>Stade Reims</strong>, la <a title="fiorentina" href="http://www.solocalcio.com/category/fiorentina"><strong>Fiorentina</strong></a>, il <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan"><strong>Milan</strong></a>, ancora lo <strong>Stade</strong> e l&#8217;<strong>Eintracht</strong>. Cinque vittorie consecutive e a segno in tutte le finali, per sette gol complessivi. Numeri da gigante del <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a>, che però non bastano a spiegarne la grandezza. Perchè la <em>Saeta Rubia</em> era classe, eleganza ed intelligenza. Ciliegina sulla torta, l&#8217;<strong>Intercontinentale</strong> del 1960, la prima edizione, naturalmente, di un torneo creato su misura per decretare la grandezza delle <em>merengues</em>.</p>
<p align="justify">Gli mancò il Mondiale, che invece rese immortale <strong>Pelè</strong> e <strong>Maradona</strong>. Unico Pallone d&#8217;Oro mai presente. Colpa del periodo storico. Nel &#8217;50 l&#8217;Argentina rifiutò l&#8217;invito degli storici nemici brasiliani. Nel &#8217;54, da colombiano, pagò la mancata iscrizione della sua nazionale alle qualificazioni. Divenuto spagnolo, riuscì finalmente a qualificarsi nel 1962, ma un infortunio lo estromise all&#8217;ultimo. Due stagioni all&#8217;<strong>Espanyol</strong>, nell&#8217;&#8221;altra&#8221; Barcellona, prima del ritiro nel 1966. E gli onori. Presidente onorario del Real Madrid dal 2000, Giocatore del secolo per la Federazione Spagnola. Quarto di tutti i tempi, dietro Pelè, Maradona e Cruyff in una sondaggio di France Football tra gli ex Palloni d&#8217;Oro. Eppure, un giocatore così completo, attaccante, difensore, regista, leader forse non lo abbiamo più visto.</p>
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		<title>Spagna, Olanda e Inghilterra prenotano il Sudafrica. Ok tutte le big</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 22:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-9030" title="spagna" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//spagna.jpg" alt="spagna" width="378" height="252" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>La Spagna non si ferma più</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Oltre alla gara del &#8220;San Nicola&#8221;, il mercoledì calcistico ha visto andare in scena altre 23 incontri validi per i <strong>gironi di qualificazione europei ai Mondiali</strong>. Non c&#8217;è stato spazio per sorprese, le big hanno vinto in blocco, consegnando a Spagna, Inghilterra e Olanda il pass virtuale per il Sudafrica. Successi fondamentali anche per Germania e Francia. Ma andiamo a vedere quanto successo girone per girone.</div>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 1</em><br />
<strong>Ungheria-Malta 3-0</strong><br />
<strong>Hajnal</strong>, <strong>Gera </strong>e <strong>Juhasz </strong>spazzano via il modesto Malta. I magiari continuano la loro corsa a braccetto con i danesi (seppur con una partita in più) allungando su Svezia e Portogallo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Danimarca- Albania 3-0</strong><br />
Non sbagliano i danesi che proseguono senza soste la loro corsa in testa al girone. <strong>Andreasen</strong>, <strong>Larsen </strong>e lo juventino <strong>Poulsen </strong>regolano con un tris l&#8217;Albania, ormai tagliata fuori dal discorso qualificazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 2</em><br />
<strong>Lettonia-Lussemburgo 2-0</strong><br />
Tornano in corsa i baltici grazie all&#8217;agevole successo con Lussemburgo. <strong>Zigajevs </strong>e <strong>Verpakovskis </strong>gli autori delle reti. Lettonia a -3 dal duo di testa Grecia-Svizzera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Svizzera- Moldova 2-0</strong><br />
Seconda vittoria in quattro giorni degli elvetici sui moldavi. <strong>Nkufo </strong>e <strong>Frei </strong>confermano il momento positivo dei biancocrociati e li mantengono in testa al girone appaiati alla Grecia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Grecia-Israele 2-1</strong><br />
Va agli ellenici il big match del gruppo, cruciale per la corsa verso il Sudafrica. <strong>Barda </strong>risponde a <strong>Salpingidis</strong>, ma stavolta i campioni d&#8217;Europa del 2004 trovano il guizzo vincente con il rigore di <strong>Samaras</strong>. Grecia prima, brutto colpo alle speranze di Israele.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 3</em><br />
<strong>Repubblica Ceca- Slovacchia 1-2</strong><br />
A Praga, colpaccio slovacco nel sentitissimo derby. Gli ospiti sovvertono le tradizionali gerarchie con <strong> Sestak </strong>e <strong>Jendrisek</strong>, inutile il sigillo dello juventino <strong>Grygera</strong>. La Slovacchia &#8216;vede&#8217; il primato e inguaia non poco i &#8216;cugini&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Polonia- San Marino 10-0</strong><br />
Passeggiata di salute dei polacchi che dimenticano il ko di sabato. San Marino non può nulla, travolta dai poker di <strong>Smolarek</strong>, le doppiette di <strong>Lewandowski </strong>e <strong>Boguski </strong>e i sigilli di  Jelen e Saganowski.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Irlanda del Nord- Slovenia 1-0</strong><br />
Continua a sorprendere la piccola nazionale britannica, ancora vittoriosa, stavolta contro la Slovenia. E&#8217; <strong>Feeney</strong> l&#8217;uomo che fa esplodere di gioia Belfast e mantiene i suoi clamorosamente in testa al girone (anche se con una partita in più).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 4</em><br />
<strong>Liechtenstein- Russia 0-1</strong><br />
Il massimo con il minimo sforzo. <strong>Zyrianov </strong>piega la resistenza degli avversari a Vaduz e tiene la formazione di Hiddink nella scia tedesca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Galles- Germania 0-2</strong><br />
Bel successo dei tedeschi nell&#8217;ostica trasferta di Cardiff. <strong>Ballack </strong>ancora a segno, chiude i conti un&#8217;autorete di Williams in una gara senza patemi. La nazionale di Loew rimane in testa, tenendo a distanza i russi.</p>
<p><em>Gruppo 5</em><br />
<strong>Estonia-Armenia 1-0</strong><br />
Nel duello tra ultime, prevalgono i baltici con Puri. Ora l&#8217;Armenia è fanalino di coda in solitaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turchia- Spagna 1-2</strong><br />
31 risultati utili di fila -eguagliata la gestione Clemente-, 11 vittorie consecutive. La striscia dei campioni d&#8217;Europa s&#8217;impreziosce con il blitz in rimonta di Istanbul. <strong>Samih Senturk</strong> illude i padroni di casa, <strong>Xabi Alonso</strong> pareggia i conti su <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> di rigore. E nel finale il difensore del Liverpool <strong>Riera </strong>firma il colpaccio. Spagna virtualmente in Sudafrica, manca ormai soltanto la certezza matematica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bosnia- Belgio 2-1</strong><br />
Il solito <strong>Dzeko </strong>(doppietta) castiga ancora i belgi e avvicina la Bosnia ad un inaspettato secondo posto. Inutile la rete di Swerts. La nazionale dell&#8217;ex Jugoslavia ha ora quattro punti di margine sulla Turchia terza.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-9157" title="terry_inghilterra" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//terry_inghilterra.jpg" alt="terry_inghilterra" width="298" height="449" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Terry-gol e l&#8217;Inghilterra vola</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><em>Gruppo 6</em><br />
<strong>Kazakistan- Bielorussia 1-5</strong><br />
Con il pokerissimo di Almaty, la Bielorussia torna a sperare. I kazaki chiudono il primo tempo in vantaggio (Abdulin), ma vengono travolti nella ripresa. <strong>Hleb </strong>impatta, poi si scatena <strong>Kalachev </strong>(doppietta). <strong> Stasevich </strong>e <strong>Rodionov </strong>completano la festa ospite.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andorra- Croazia 0-2</strong><br />
Firme d&#8217;autore per riagganciare il secondo posto. <strong>Klasnic </strong>e il rientrante <strong>Eduardo </strong>regolano la piccola repubblica dei Pirenei e timbrano il sorpasso sull&#8217;Ucraina, caduta a Wembley.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Inghilterra- Ucraina 2-1</strong><br />
Quinta vittoria in altrettanti incontri: come Capello nessuno alla guida della selezione dei Tre Leoni. A Wembley, è un tocco di <strong>Terry </strong>all&#8217;85&#8242; a regalare il pass virtuale per il Sudafrica. Prima c&#8217;era stato l&#8217;1-0 di <strong>Crouch </strong>e il momentaneo pari del redivivo <strong>Shevchenko</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 7</em><br />
<strong>Austria- Romania 2-1</strong><br />
Una doppietta di <strong>Hoffer </strong>affonda definitivamente le speranze della formazione di Piturca -priva del leader Mutu- a cui non basta Tanase.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francia- Lituania 1-0</strong><br />
Ormai lo chiameranno &#8220;le Roi&#8221;. Con il secondo gol decisivo in quattro giorni, <strong>Ribery </strong>è ufficialmente il salvatore della patria. E di Domenech. L&#8217;asso del Bayern sgretola il bunker baltico a coronamento di una bella azione orchestrata dagli assi transalpini; Benzema, Henry e Gignac. Successo meritato e fondamentale per Domenech che conquista il secondo posto e si porta a -2 dalla Serbia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 8</em><br />
<strong>Bulgaria- Cipro 2-0</strong><br />
Si riaccende la fiammella della speranza per Berbatov e soci, in virtù del pari tra Italia e Irlanda. <strong>Popov </strong>e <strong>Makriev</strong> castigano oltre i propri demeriti Cipro e riportano la Bulgaria a -5 dal secondo posto con una gara in meno.</p>
<p><strong>Georgia- Montenegro 0-0</strong><br />
Scialbo pareggio senza reti in una gara praticamente priva di significato ai fini della qualificazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gruppo 9</em><br />
<strong>Scozia- Islanda 2-1</strong><br />
Successo fondamentale degli scozzesi in chiave secondo posto. Dopo il botta e risposta <strong>McCormack</strong>-<strong>Sigudsson</strong>, decide il centrocampista dei Red Devils <strong>Fletcher</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Olanda- Macedonia 4-0</strong><br />
Altre quattro sberle per gli oranje che rimangono a punteggio pieno. La doppietta del solito <strong>Kuyt </strong>e le reti di <strong>Huntelaar </strong>e <strong>Van der Vaart</strong> spingono l&#8217;Olanda vicinissima ai Mondiali sudafricani.</p>
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		<title>Ribery tiene in vita la Francia. Spagna e Olanda avanti a gonfie vele</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 22:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ribery salva la Francia copyright flickr.com C&#8217;è viaggia a marce altissime, c&#8217;è chi non riesce nemmeno ad ingranare la prima. Se da un lato la partecipazione di alcune big europee è ormai scontata (Spagna e Olanda), dall&#8217;altro il Mondiale sudafricano rischia di perdere anzitempo alcuni nobili interpreti (Portogallo e Francia). Da Dublino arrivano invece buone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-9074" title="ribery_francia" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ribery_francia.jpg" alt="ribery_francia" width="161" height="240" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Ribery salva la Francia</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>C&#8217;è viaggia a marce altissime, c&#8217;è chi non riesce nemmeno ad ingranare la prima. Se da un lato la partecipazione di alcune big europee è ormai scontata (Spagna e Olanda), dall&#8217;altro il Mondiale sudafricano rischia di perdere anzitempo alcuni nobili interpreti (Portogallo e Francia). Da Dublino arrivano invece buone notizie per l&#8217;Italia di Lippi, dove la <strong>Bulgaria </strong>blocca l&#8217;<strong>Irlanda </strong>(<strong>1-1</strong>) e permette agli azzurri di rimanere soli in testa al girone in attesa dello scontro diretto di mercoledì a Bari.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nobili in crisi-</strong> <strong>Ribery </strong>salva Domenech e tiene in vita le speranze della <strong>Francia</strong>. L&#8217;esterno del Bayern decide con un gran sinistro da fuori la soffertissima trasferta in terra di <strong>Lituania</strong>, mantenendo i transalpini a &#8211; 5 dalla fuggitiva <strong>Serbia</strong>. Praticamente spacciata, invece, la <strong>Romania </strong>di Mutu, affondata proprio dai serbi a Costanta (3-2).  A fortissimo rischio eliminazione anche <strong>Svezia </strong>e (soprattutto) <strong>Portogallo</strong>, che non riescono a superarsi nello scontro diretto (0-0), e vedono allontanarsi <strong>Danimarca </strong>e <strong>Ungheria</strong>. I danesi passano senza problemi a <strong>Malta </strong>rafforzando la loro leadership (10 punti in 4 gare), i magiari tengono il passo con il blitz in terra d&#8217;<strong>Albania </strong>con il bltz firmato <strong>Torghelle </strong>(10 pt in 5 gare).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A gonfie vele</strong>- Sempre più in fuga <strong>Spagna </strong>e <strong>Olanda</strong>. I campioni d&#8217;Europa proseguono il loro filotto di vittorie piegando anche la <strong>Turchia</strong>, grazie al tap in di <strong>Piquè</strong>. Gli iberici hanno ora sei lunghezze di vantaggio sulla <strong>Bosnia</strong>, protagonista di una clamorosa vittoria in <strong>Belgio </strong>(4-2). Finisce 2-2 l&#8217;altro scontro Armenia-Estonia. Ancor più vicini alla qualificazione gli oranje, che battono con tris d&#8217;autore la <strong>Scozia </strong>(<strong>Huntelaar</strong>, <strong>Van Persie</strong>, <strong>Kuyt</strong>) e volano addirittura a +8 sui rivali.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignright size-medium wp-image-9075" title="olanda" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//olanda-300x225.jpg" alt="olanda" width="300" height="225" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Olanda sempre più vicina ai Mondiali</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Equilibrio e sorprese</strong>- Tutto come da pronostico nel gruppo 4, dove continua il duello <strong>Germania</strong>-<strong>Russia</strong>. Nessun problema per i tedeschi che calano il poker contro il <strong>Liechtenstein </strong>(a segno <strong>Ballack</strong>, <strong>Jensen</strong>, <strong>Schweinsteiger</strong>, <strong>Podolski</strong>) e mantengono quattro lunghezze di vantaggio (ma con un match giocato in più) sulla nazionale di Hiddink, che a sua volta regola l&#8217;<strong>Azerbaigian</strong> (2-0, <strong>Pavlyuchenko</strong>, <strong>Zyrianov</strong>). Rimane in corsa anche la <strong>Finlandia </strong>corsara in <strong>Galles </strong>(2-0). Equilibrio anche nel gruppo 2: la <strong>Svizzera </strong>passa in <strong>Moldova </strong>(2-0) e aggancia in vetta la <strong>Grecia</strong>, frenata sul pari da <strong>Israele</strong> (1-1). Ma la sorpresa più grossa arriva dal gruppo 3. La piccola<strong> Irlanda del Nord</strong>, favorita da una super papera di Boruc e un&#8217;autorete di Zewlakow, batte la <strong>Polonia </strong>(3-2) e s&#8217;installa momentaneamente al comando. <strong>Slovenia </strong>e <strong>Repubblica Ceca</strong>, infatti, si bloccano a vicenda e lasciano strada agli irlandesi rendendo ancora più intricato il discorso qualificazione, con 5 squadre raccolte in tre punti.</p>
<p><em><strong>I risultati del weekend di qualificazione europeo: </strong></em></p>
<p>Malta- Danimarca 0-3<br />
Albania-Ungheria 0-1<br />
Portogallo-Svezia 0-0<br />
Lussemburgo-Lettonia 0-4<br />
Moldova-Svizzera 0-2<br />
Israele-Grecia 1-1<br />
Irlanda del Nord-Polonia 3-2<br />
Slovenia-Repubblica Ceca 0-0<br />
Russia-Azerbaigian 2-0<br />
Galles-Finlandia 2-0<br />
Germania-Lichtenstein 4-0<br />
Armenia-Estonia 2-2<br />
Belgio-Bosnia 2-4<br />
Spagna-Turchia 1-0<br />
Romania-Serbia 2-3<br />
Lituania-Francia 0-1<br />
Cipro-Georgia 2-1<br />
Irlanda-Bulgaria 1-1<br />
Montenegro-Italia 0-2<br />
Olanda-Scozia 3-0</p>
</div>
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		<title>Spagna e Argentina stendono Inghilterra e Francia. Keane salva il Trap</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 08:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cimino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Doppio Keane lancia l&#8217;Irlanda copyright flickr.com Mercoledì di amichevoli internazionali e qualificazioni ai prossimi mondiali di Sudafrica 2010. L&#8217;Italia di Marcello Lippi seguiva da vicino la gara tra Irlanda e Georgia, mentre molto interessanti e anche con qualche sorpresa le amichevoli di lusso Francia-Argentina e Spagna-Inghilterra. Qualificazioni mondiali- La Georgia stava per fare un regalone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7717" title="keane_irlanda" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//keane_irlanda.jpg" alt="keane_irlanda" width="315" height="270" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Doppio Keane lancia l&#8217;Irlanda</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Mercoledì di <strong>amichevoli internazionali</strong> e <strong>qualificazioni </strong>ai prossimi <strong>mondiali </strong>di Sudafrica 2010. L&#8217;Italia di Marcello Lippi seguiva da vicino la gara tra Irlanda e Georgia, mentre molto interessanti e anche con qualche sorpresa le amichevoli di lusso Francia-Argentina e Spagna-Inghilterra.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualificazioni mondiali- </strong>La <strong>Georgia </strong>stava per fare un regalone grosso così agli Azzurri. Dopo solo due minuti, la Georgia passa in vantaggio con <strong>Iashvili </strong>e ci vogliono settantuno minuti per piegare la resistenza della nazionale caucasica. Al 73esimo, <strong>Robbie Keane</strong>, fresco di ritorno con la maglia del Totthenam, viene atterrato da Khizanisvili in piena area: lo stesso attaccante ex Inter e Liverpool trasforma. Passano cinque minuti e il bomber di Trapattoni realizza la rete del 2-1 finale, che consegna all&#8217;Eire tre punti d&#8217;oro verso la rincorsa ai Mondiali, consentendo l&#8217;aggancio in classifica alla nazionale campione del Mondo.<br />
Nel gruppo 1, invece, pari in <strong>Malta</strong>-<strong>Albania </strong>(0-0). Vittoria per 3-0 dell&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong> a <strong>San Marino</strong>.<br />
Giocate alcune gare anche in <strong>Asia</strong>. Importante vittoria della Corea del Nord sull&#8217;Arabia Saudita, reti bianche nel big match Giappone-Australia.<br />
Si fa nera la situazione per <strong>Eriksson</strong>. Il ct della nazionale messicana, già sulla graticola e dato vicino alla panchina del Portsmouth, incassa contro gli <strong>Stati Uniti</strong> il terzo ko di fila mettendo a rischio la qualificazione del <strong>Messico </strong>ai prossimi Mondiali. Per la cronaca, il primo incontro della seconda fase di qualificazione Concacaf è stato deciso da una doppietta del centrocampista del Borussia <strong>Bradley</strong>. Negli altri incontri, <strong>Costarica </strong>batte <strong>Honduras </strong>2-0 mentre <strong>El Salvador</strong> e <strong>Trinidad e Tobago</strong> impattano 2-2.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Classifica gruppo 8 Europa:</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italia </strong>e Irlanda 10, Bulgaria 3, Montenegro e Georgia 2, Cipro 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gruppo 1 Asia:</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Corea del Nord-Arabia Saudita 1-0</p>
<p style="text-align: justify;">Iran-Corea del Sud 1-1</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Class</em>: Corea del Sud 8, Corea del  Nord 7, Iran 6, Arabia Saudita 4, Emirati Arabi Uniti 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Gruppo 2 Asia: </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Giappone-Australia 0-0</p>
<p style="text-align: justify;">Uzbekistan-Bahrain 0-1</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Class</em>: Australia 10,  Giappone 8, Bahrain e Qatar 4, Uzbekistan 1.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Seconda fase Concacaf:</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Stati Uniti-Messico 2-0</p>
<p style="text-align: justify;">Costarica- Honduras 2-0</p>
<p style="text-align: justify;">El Salvador-Trinidad e Tobago 2-2</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Class</em>: Stati Uniti e Costarica 3; El Salvador e Trinidad &amp; Tobago 1; Messico e Honduras 0.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="size-full wp-image-3762" title="villa-spagna" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//villa-spagna.jpg" alt="davidvilla2008/copyright flickr.com" width="240" height="177" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Record per El Guaje</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Amichevoli-</strong> Dopo Brasile-Italia, altra serata di lusso delle amichevoli internazionali. Il &#8220;Sanchez Pizjuan&#8221; di Siviglia si rivela ancora una volta roccaforte inespugnabile della <strong>Spagna </strong>che piega <strong>2-0</strong> l&#8217;<strong>Inghilterra </strong>di Capello allungando a 29 la propria striscia utile. La formazione di Del Bosque tesse come sempre pazientemente la sua tela col rinomato &#8216;tiqui taca&#8217;, e quando affonda fa male. Al 25&#8242; un gran numero di <strong>Villa </strong>su verticalizzazione di Xabi Alonso spezza l&#8217;equilibrio: 6° centro di fila in Nazionale, un record, per &#8216;El Guaje&#8217;. Un&#8217;Inghilterra priva di alcuni big (Rooney e Gerrard) non riesce a incidere e nel finale viene castigata ancora dal neoentrato <strong>Llorente</strong>. Ennesima prova di forza degli iberici, record di presenze amaro (108 come Bobby Moore) per <strong>Beckham</strong>.<br />
A Parigi, la <strong>Francia </strong>non esce dal tunnel della crisi di risultati e si fa battere dall&#8217;<strong>Argentina </strong>di Maradona: <strong>0-2</strong> il risultato finale -in un match che di amichevole ha avuto poco-, con le reti di <strong>Gutierrez </strong>e <strong>Lionel Messi</strong>, autore di una gran magia. Fra le avversarie degli Azzurri nella corsa al Mondiale, la <strong>Bulgaria </strong>pareggia in <strong>Svizzera</strong>, dopo essere passata in vantaggio con <strong>Popov</strong>, mentre vince <strong>Cipro</strong>, 3-2 contro la buona <strong>Slovacchia</strong>. Sorpresa in <strong>Germania</strong>, dove la nazionale di Loew esce sconfitta dal confronto con la Norvegia: di <strong>Grindhem </strong>al 63esimo il gol vittoria. Vince la <strong>Svezia </strong>in casa dell&#8217;<strong>Austria</strong>, con i gol tutti nella ripresa di <strong>Elm </strong>e <strong>Kallstrom</strong>. <strong>Kranjicar </strong>consegna la vittoria alla <strong>Croazia </strong>nella sfida contro la <strong>Romania</strong>: al gol di <strong>Marica </strong>al 22esimo, risponde <strong>Rakitic </strong>sei minuti dopo. Nonostante un periodo buio con il suo club, il Real Madrid, <strong>Huntelaar </strong>segna il momentaneo vantaggio dell&#8217;<strong>Olanda </strong>di Maarwick sulla <strong>Tunisia</strong>. Poi <strong>Saihi </strong>consegna un pari prestigioso alla nazionale nordafricana. Vince il <strong>Portogallo </strong>di <strong>Cristiano Ronaldo</strong>, proprio con un penalty del numero sette del Manchester United, mentre <strong>Grecia </strong>e <strong>Danimarca </strong>impattano sull&#8217;1-1, scaturito dai gol di <strong>Borring </strong>al 49esimo e pareggio ellenico al 61esimo con <strong>Gekas</strong>. Buona vittoria dell&#8217;<strong>Ucraina</strong> in casa della <strong>Serbia</strong>: gol decisivo di <strong>Nazarenko</strong>. L&#8217;<strong>Uruguay</strong> passa in <strong>Libia </strong>(<strong>3-2</strong>). A segno Eguren, Martinez e Pereira per i sudamericani; Esnani e Fazani per i nordafricani.</p>
</div>
<p><em><strong>Tutti i risultati delle amichevoli: </strong></em><br />
Burkina Faso-Togo 1-1<br />
Lettonia-Armenia 0-0<br />
Libia-Uruguay 2-3<br />
Mozambico-Malawi 2-0<br />
Islanda-Liechtenstein 2-0<br />
Kuwait-Azerbaijan 1-1<br />
Israele-Ungheria 1-0<br />
Estonia-Kazakhstan 0-2<br />
Lituania-Andorra 3-1<br />
Galles-Polonia 0-1<br />
Camerun-Guinea 3-1<br />
Egitto-Ghana 2-2<br />
Macedonia-Moldova 1-1<br />
Sud Africa-Cile 0-2<br />
Turchia-Costa d&#8217;Avorio 1-1<br />
Romania-Croazia 1-2<br />
Tunisia-Olanda 1-1<br />
Algeria-Benin 2-1<br />
Marocco-Repubblica Ceca 0-0<br />
Grecia-Danimarca 1-1<br />
Austria-Svezia 0-2<br />
Germania-Norvegia 0-1<br />
Svizzera-Bulgaria 1-1<br />
Belgio-Slovenia 2-0<br />
Giamaica-Nigeria 0-0<br />
Francia-Argentina 0-2<br />
Portogallo-Finlandia 1-0<br />
Spagna-Inghilterra 2-0</p>
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		<title>Finisce il 2008&#8230;Finisce un anno di emozioni calcistiche. Riviviamole&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 20:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani finiranno i 366 giorni che abbiamo trascorso in questo 2008 e con esso finiscono le numerose emozioni calcistiche che ci sono state nel corso di questo anno solare. Dividiamo per mesi ognuna di esse. Scarpa e Pallone d&#8217;oro per il super Cristiano Ronaldo copyright gazzetta.it Gennaio- Classico mese del mercato di riparazione, mese in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domani finiranno i 366 giorni che abbiamo trascorso in questo <strong>2008 </strong>e con esso finiscono le numerose emozioni calcistiche che ci sono state nel corso di questo anno solare. Dividiamo per mesi ognuna di esse.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-5493" title="cronaldoscarpaoro" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//cronaldoscarpaoro.jpg" alt="cronaldoscarpaoro" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Scarpa e Pallone d&#8217;oro per il super Cristiano Ronaldo</strong><br />
copyright gazzetta.it</div>
</div>
<p><strong>Gennaio- </strong>Classico mese del mercato di riparazione, mese in cui le squadre cercano di puntellare eventuali errori commessi nella finestra estiva con pedine mancanti nella squadra. Gli acquisti interessanti del mercato di Gennaio sono stati <strong>Sissoko </strong>alla Juventus e il rientro in Italia di <strong>Alessandro Lucarelli </strong>con la maglia del Parma dopo la piccola parentesi russa; l’arrivo “polemico” di <strong>Rolando Bianchi</strong> alla Lazio in prestito dal Manchester City dopo che lo stesso si era già accordato col Toro e debutto in maglia biancoceleste proprio all’Olimpico di Torino durato pochi minuti perché espulso dal direttore di gara. L’arrivo alla Lazio non si dimostrò semplice per lui con soli tre gol segnati fino alla fine del campionato. Mentre dal mese di Gennaio sulla panchina del Cagliari subentra <strong>Daniele Ballardini</strong> che riesce a costruire una mega rimonta con un ruolino da primato in tutto il girone di ritorno (il girone d’andata si era chiuso all’ultimo posto con pochi punti in classifica).</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Febbraio- </strong>Prosegue il campionato con in testa sempre l’<strong>Inter </strong>di Roberto Mancini con un vantaggio di undici punti sulla Roma mentre nella zona calda sono in tante le squadre a battagliare;  la lotta si fa serrata perché tutte si riprendono e c’è un interessante testa a testa che finirà l’ultima giornata di campionato. In Serie B si consolida il primato di Bologna e Chievo per la promozione diretta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marzo- </strong>E’ in questo mese che l’Inter di <strong>Mancini </strong>ha più problemi nel rapporto tra il mister e società in rotta di collisione soprattutto dopo la conferenza stampa del coach dopo l’uscita di scena dalla Champions League contro il <strong>Liverpool; </strong>inoltre grazie alla sconfitta a S. Siro contro la Juventus, la squadra giallorossa arriva a meno quattro dai neroazzurri. Il Milan è sempre lontano dall&#8217;agguantare la zona Champions con Fiorentina e Udinese davanti ai rossoneri.</p>
<p><strong>Aprile- </strong>Mese di tira e molla per la zona alta della classifica, con romanisti ancora in Champions e poi eliminati con un nettissimo 7-1 dalla squadra che poi conquisterà il massimo trofeo continentale, il <strong>Manchester UTD</strong>. Si comincia a sentire l’aria di Europei e di convocazioni che arriveranno da Roberto Donadoni.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-6367" title="interparma" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//interparma.jpg" alt="interparma" width="381" height="227" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Sotto la pioggia parmense Ibra regala il 16° scudetto ai nerazzurri</strong><br />
ankor2/copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Maggio- </strong>Il 3 maggio 2008 durante la partita Treviso-Grosseto (sospesa sullo 0-1) <strong>Luciana Callegher</strong>, poliziotta di 42 anni originaria di Belluno, in servizio all&#8217;esterno dello Stadio Omobono Tenni si è sparata un colpo di pistola alla testa, ferendosi gravemente. Un&#8217;altra poliziotta è rimasta ferita lievemente nel tentativo di fermarla. I tifosi del Treviso, udendo lo sparo, hanno avvisato i giocatori delle due squadre e l&#8217;arbitro Pinzani dell&#8217;accaduto e la partita è stata sospesa ed è ripresa il 14 maggio (vittoria 2-1 del Treviso).<br />
Finisce il campionato, scudetto deciso all’ultima giornata ma vittorioso per l’<strong>Inter </strong>sul campo del Parma (grazie ad una doppietta di <strong>Ibrahimovic</strong>) mentre la Roma pareggia a Catania e un solo punto divideva le due compagini in testa. Vanno in Champions League Inter, Roma, Juventus e Fiorentina. In UEFA Milan, Sampdoria e Udinese. Il Napoli ha diritto a partecipare alla Coppa Intertoto. Retrocedono in B Empoli, Livorno e Parma. Si conclude la grande annata di <strong>Alex Del Piero</strong> chiudendo come capocannoniere della massima serie italiana con 21 reti. La Roma conquista la Coppa Italia contro la solita Inter. Arrivano le convocazioni di <strong>Donadoni </strong>con la classica squadra delle qualificazioni più le sorprese Cassano e Del Piero. In campo continentale il <strong>Manchester UTD</strong> conquista la Champions League contro la connazionale Chelsea a Mosca ai calci di rigore mentre lo <strong>Zenit San Pietroburgo</strong> conquista la Coppa UEFA. Nei maggiori campionati esteri, il <strong>Bayern Monaco</strong> torna a trionfare grazie ad uno straripante <strong>Luca Toni</strong>, il <strong>Lione </strong>si conferma per la settima volta di fila campione, il <strong>Real Madrid </strong>vince in una Liga dai toni bassi e il <strong>Manchester</strong> fa doppietta bruciando anche qui sul filo di lana la concorrenza dei Blues.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giugno- </strong>Dal 7 al 29 giugno è il mese dell’europeo, un europeo che apre con Svizzera – Repubblica Ceca e finisce con la finale <strong>Spagna </strong>– Germania, europeo vinto dalla squadra iberica -dopo 44 anni di digiuno- e mister <strong>Aragones </strong>premiato per meriti di aver cresciuto un gruppo di giovani e capace di vincere contro squadre di calibro superiore sulla carta come la nostra Italia e l’altra finalista Germania. Azzurri eliminati ai rigori dalla Spagna nei quarti di finale e Donadoni che conclude l’avventura azzurra. Abete e la Federazione preferiranno richiamare <strong>Marcello Lippi</strong> alla guida degli azzurri. <strong>Chievo</strong> e <strong>Bologna </strong>tornano in Serie A. Il <strong>Lecce </strong>più avanti conquisterà la massima serie dopo aver vinto i Play – off.  In Argentina <strong>Simeone </strong>conquista il Clausura alla guida del <strong>River Plate</strong>.<br />
<strong> </strong></p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-6368" title="spagnacampione" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//spagnacampione.jpg" alt="spagnacampione" width="315" height="383" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Il tabù lungo 44 anni è spezzato: Spagna campione d&#8217;Europa</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Luglio- </strong>Manca il calcio giocato, ma è il mercato a dare nell’occhio. L’Inter cambia allenatore e chiama l’ex del Chelsea <strong>Josè Mourinho</strong> che si presenta alla prima conferenza stampa a parlare un quasi perfetto italiano. La Juventus acquista <strong>Amauri </strong>dal Palermo come fiore all’occhiello e il Milan porta in Italia dal Barcellona <strong>Ronaldinho</strong>. Il Napoli si rinforza ulteriormente con giovani di valore e il veloce attaccante German Denis. La Fiorentina si rivoluziona in ogni reparto per fare bene col ritorno in Champions: arrivano <strong>Gilardino</strong>, Felipe Melo, Vargas, Comotto e tanti altri… E dopo qualche malumore, Corvino riesce a far rimanere a Firenze Adrian Mutu. La serie C cambia nome e si chiamerà <strong>Lega Pro</strong> le categorie Prima e Seconda Divisione.</p>
<p><strong>Agosto- </strong>Ancora mercato, ritorna definitivamente in Italia <strong>Rolando Bianchi</strong> e stavolta (davvero) al Toro, <strong>Sheva</strong> torna al Milan. L’Inter si rinforza con <strong>Mancini </strong>dalla Roma, <strong>Muntari </strong>e <strong>Quaresma</strong>. In attacco mantiene i giocatori dello scorso anno. Alla Juve arriva <strong>Poulsen </strong>a centrocampo, conosciuto in Italia per lo sputo che gli arrivò da Totti nell’Europeo del 2005. Al Genoa torna il Principe <strong>Diego Milito</strong>. Nella supercoppa di Lega, l’Inter vince e convince contro la Roma e lo “Special One” conquista elogi da parte di tutti. La supercoppa europea viene vinta a sorpresa dallo <strong>Zenit </strong>che batte il Manchester a Monaco. Inizia il campionato di Serie A, inizio con un pareggio dell’Inter a Genova contro la Samp, il Milan esce sconfitto da S. Siro contro la neopromossa Bologna e i bianconeri pareggiano a Firenze, la Lazio vince con una gran doppietta dello debuttante <strong>Zarate </strong>e il Toro vince all’olimpico per 3-0 contro il Lecce. Il mangia – allenatori <strong>Zamparini </strong>manda a casa Colantuono sostituendolo con Daniele Ballardini, tecnico del miracoloso girone di ritorno del Cagliari dello scorso campionato.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Settembre-</strong> Il campionato entra nel vivo e inizia con una grande Lazio e una Roma in forte crisi e ancora priva del capitano Francesco Totti, reduce dall’infortunio, con un Inter con alti e bassi, una Juve che non segna ma fa bel gioco, il Milan in difficoltà. Posizione tra le grandi di Udinese e Napoli insieme alla sorpresa <strong>Catania </strong>con un gran bel gruppo plasmato da Mister Zenga. Ben al di sotto delle aspettative ci sono il Toro di De Biasi con un attacco completamente deludente soprattutto dal trio Rosina – Amoruso – Bianchi. Rinato invece è <strong>Gilardino </strong>che segna gol come ai tempi di Parma e grande goleador sono Zarate e il Principe Diego Milito. Debutta la Nazionale di Marcello Lippi alle qualificazioni per<strong> Sud Africa 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ottobre- </strong>Continua il campionato Italiano, inizia la Champions League e vede partire bene Inter e Juventus; Roma e Fiorentina stentano. I bianconeri sono autori di una grande prestazione al <strong>Bernabeu </strong>di Madrid mentre i neroazzurri vanno scemando in Champions e non sono perfetti in campionato. Pessime le partite di Ricardo Quaresma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Novembre- </strong>Il campionato continua e Mourinho trova finalmente la soluzione giusta per la sua Inter e renderla veramente forte e stellare, continuando con una serie positiva e riuscendo a battere anche la Juventus con un gioco nettamente superiore a quello bianconero. Il Milan tra alti e bassi mantiene la terza posizione, Udinese in netta crisi e caduta libera con un solo punto in cinque partite, un <strong>Napoli </strong>fortissimo al S. Paolo e stentante in trasferta. La Fiorentina stabilmente al quarto posto tra le grandi del Campionato e si mantiene la sorpresa Catania subito dopo Lazio, Genoa e Napoli. Torna la <strong>Roma </strong>con il suo capitano Francesco Totti che riprende pian piano vigore mentre sono ancora nettamente deludenti Toro e Samp. In Spagna vola in alto il <strong>Barcellona </strong>rinato sotto la guida di <strong>Guardiola</strong>, mentre Oltremanica si rivede in vetta il <strong>Liverpool</strong>. Ma la sorpresa più bella è il miracolo tutto tedesco dell&#8217;<strong>Hoffenheim</strong>, club neopromosso capace di tener testa al blasonato Bayern e vincere il titolo di campione d&#8217;inverno.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="size-full wp-image-6137 alignright" title="manchester" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//manchester.jpg" alt="manchester" width="377" height="196" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Il Manchester UTD campione del mondo è la squadra dell&#8217;anno</strong><br />
copyright flickr.com</div>
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<p><strong>Dicembre- </strong>L’<strong>Inter </strong>è già in fuga davanti a Juve e Milan, nello scontro diretto tra queste ultime due i bianconeri si impongono per ben quattro reti a due mentre nella successiva giornata i rossoneri si riprendono con un netto cinque a uno sull’Udinese di Marino ancora in forte crisi. Il Toro patisce le ennesime sofferenze a Torino la Fiorentina rifila quattro reti a un “Toro Matato e Seduto”, contestazione dei tifosi, De Biasi esonerato e viene richiamato alla guida <strong>Walter Novellino</strong>, il debutto non è dei più facili perché a Bologna anche se per due volte in vantaggio subisce ben quattro reti in venti minuti uscendo sconfitto dal Dall’Ara per cinque a due. Successivamente vince in Coppa Italia con la Fiorentina a Firenze e in campionato col Napoli entrambe vinte per uno a zero e reti di Bianchi, a quanto pare Monzon l’ha fatto rinascere… Saltano anche le panchine di Arrigoni a Bologna, sostituito da <strong>Mihajlovic</strong>, e Iachini (Chievo), a cui subentra <strong>Di Carlo</strong>. Pallone d’Oro conquistato da <strong>Cristiano Ronaldo</strong> (Portogallo, Manchester Utd) con 446 punti da parte dei più grandi giornalisti d’Europa e assegnato dalla rivistra France Football. In Champions League passano il turno Juventus, Inter e Roma mentre la Fiorentina si piazza al terzo posto del girone ottenendo di poter disputare la Coppa UEFA. Le tre italiane rimaste in Champions dovranno sfidare negli ottavi tre squadre inglesi: <strong>Inter – Manchester UTD</strong>; <strong>Roma – Liverpool</strong>; <strong>Juventus – Chelsea</strong>. Il <strong>Mondiale per Club</strong> se lo aggiudica nuovamente una squadra europea, ancora il Manchester UTD, vittorioso in finale contro gli ecuadoregni della LDU Quito. In Brasile, terzo titolo nazionale di fila (dopo un&#8217;eccezionale rimonta) per il <strong>San Paolo</strong> di Ramalho, mentre in Argentina il<strong> Boca Juniors</strong> suda le cosiddette sette camicie per trionfare -dopo un incredibile spareggio a tre- nel campionato di Apertura.</p>
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<p style="text-align: justify;">Si è concluso un 2008 pieno di emozioni calcistiche sotto ogni punto di vista, non sono mancate le soprese. Mi scuso se ho dimenticato qualcosa ma è tutto quello che mi è rimasto nella mia memoria di questo anno di calcio. Vi auguro un sereno e felice 2009 insieme a <em><strong>Solocalcio</strong></em>.</p>
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		<title>2008 Azzurro tra delusioni e nuove speranze</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 13:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Cimino</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Donadoni]]></category>
		<category><![CDATA[Lippi]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Un 2008 in chiaroscuro per la Nazionale campione del Mondo in carica. E&#8217; stato l&#8217;anno degli Europei, dove la nostra Nazionale era attesa a riconfermarsi ai massimi livelli dopo il trionfo mondiale, obiettivo naufragato con i rigori iberici fatali. E&#8217; stato l&#8217;anno del ritorno del grande condottiero mondiale Marcello Lippi, pronto a guidare gli Azzurri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un <strong>2008</strong> in chiaroscuro per la <strong>Nazionale</strong> campione del Mondo in carica. E&#8217; stato l&#8217;anno degli<strong> Europei</strong>, dove la nostra Nazionale era attesa a riconfermarsi ai massimi livelli dopo il trionfo mondiale, obiettivo naufragato con i rigori iberici fatali. E&#8217; stato l&#8217;anno del ritorno del grande condottiero mondiale <strong>Marcello Lippi</strong>, pronto a guidare gli Azzurri verso un&#8217;altra magnifica avventura, non prima di aver rigenerato nel corpo e nello spirito la Nazionale reduce dalla delusione in terra<strong> austro-elvetica</strong>. E&#8217; stato l&#8217;anno dei bomber in crisi, degli addii eccellenti, delle trentuno partite senza sconfitte sotto la guida di Lippi, del ritorno di <strong>Cassano</strong> e del successivo allontanamento del talento della Sampdoria, un anno insomma vissuto con le consuete emozioni che contraddistinguono le vicende della <strong>Nazionale Azzurra</strong>, pronta ad un 2009 in cui ci sarà da guadagnarsi la qualificazione ai campionati del mondo di <strong>Sudafrica</strong> <strong>2010</strong> e la <strong>Confederations Cup</strong>, manifestazione dal minor appeal rispetto al Mondiale, ma che vede la presenza di Brasile e Spagna. Che un grido percorri i dodici mesi dell&#8217;anno che sta per iniziare:<strong> Forza</strong> <strong>Azzurri</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-6338" title="donadoni" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//donadoni.jpg" alt="donadoni" width="240" height="168" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>2008 amaro per l&#8217;ex ct Donadoni</strong><br />
afp photo/copyright flickr.com</div>
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<p><strong>Verso gli Europei: grande fiducia nel clan Italia</strong>- Il 2007 si era chiuso come meglio non poteva per la Nazionale azzurra guidata da <strong>Roberto Donadoni</strong>, improvvisamente entrato nei cuori dei tifosi e della dirigenza della <strong>FIGC</strong>. La qualificazione ai campionati Europei di Austria e Svizzera era stata ottenuta grazie ad una brillante conclusione di girone, che dopo il pari della partita di San Siro contro i cugini francesi, era sembrata alquanto complicata. Il Ct aveva lasciato cadere critiche e polemiche, pensando a come portare l&#8217;italia agli Europei. Missione compiuta grazie ad un gioco gradevole e un gruppo ben affiatato: la vittoria simbolo di Glasgow, contro i padroni di casa della Scozia, è senza dubbio la migliore partita della gestione Donadoni. Con un gruppo ben affiatato e collaudato, composto per la grand parte da campioni del mondo, il Ct ha potuto testare e dirimere i suoi ultimi dubbi circa la lista definitiva dei 23 da portare al di là delle Alpi, con tre test match prima dell&#8217;esordio contro l&#8217;<strong>Olanda</strong>. Il 6 febbraio a Zurigo, gli <strong>Azzurri</strong> sfidavano il <strong>Portogallo</strong> di Cristiano Ronaldo, altra squadra pretendente alla vittoria finale. Al &#8220;Letzingrund&#8221;, teatro di alcune sfide europee della nostra nazionale, la squadra di Donadoni fa un figurone di fronte alla squadra del futuro Pallone d&#8217;Oro: il trio d&#8217;attacco <strong>Di Natale- Palladino- Toni</strong> abbatte le resistenze della squadra lusitana e fornisce una prova di bel calcio e ottima intesa individuale, mentre a centrocampo il trio Pirlo- De Rossi- Ambrosini fa dimenticare l&#8217;assenza di Gattuso. Un mese dopo, altro test di prestigio con la Spagna, futura campione d&#8217;Europa, a Elche, che dà altri confortanti indicazioni al Ct: entra in pianta stabile tra gli undici titolari<strong> Panucci</strong>, mentre <strong>Aquilani</strong> e <strong>Borriello</strong> si candidano a essere i rincalzi dei titolari ed entrare nella fatidica lista dei 23. Contro la squadra di <strong>Aragones</strong>, l&#8217;Italia gioca bene, diverte a sprazzi, ma fallisce troppe occasioni e deve arrendersi ad una prodezza di <strong>David Villa</strong>, che batte imparabilmente Buffon. Con la conclusione del campionato, <strong>Donadoni</strong> conferma tutte le previsioni delle vigilia e convoca il gruppo ampiamente forgiato nei mesi che hanno preceduto la massima manifestazione continentale per nazionali: restano a casa <strong>Iaquinta</strong>, <strong>Oddo</strong> e <strong>Montolivo</strong>, mentre fra lo scalpore c&#8217;è <strong>Antonio Cassano</strong>, autore di una ottima conclusione di stagione con la Sampdoria. Una Nazionale con un Cassano in più e con tanta, tanta euforia e sicurezza in sè stessa e nelle sue potenzialità. Sicurezza che l&#8217;Olanda cancella in un battibaleno&#8230;</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-6341" title="delusioneazzurra" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//delusioneazzurra.jpg" alt="delusioneazzurra" width="360" height="266" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>La cocente eliminazione all&#8217;Europeo per mano della Spagna</strong><br />
la presse/copyright flickr.com</div>
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<p><strong>La Spagna ci fa fuori ai rigori: Donadoni abbandona la panchina azzurra</strong>- Il 9 giugno, gli Azzurri iniziano il loro cammino europeo da Berna, contro gli <strong>Oranje </strong>di <strong>Marco Van Basten</strong>. Dopo aver perso capitan <strong>Cannavaro</strong> per infortunio, durante gli allenamenti prima dell&#8217;esordio, l&#8217;Italia perde anche la faccia contro gli arancioni, subendo un tracollo di proporzioni gigantesche per dei campioni del Mondo; un <strong>3-0</strong> firmato <strong>Van Nistelrooy</strong>,<strong> Sneijder</strong> e <strong>Van</strong> <strong>Bronckhorst</strong> che non ammette repliche. Difesa ridicola, centrocampo disastroso e senza mordente, attacco spuntato e Donadoni si ridesta dall&#8217;idillio con la stampa e torna più sotto accusa che mai con alle spalle la minacciosa ombra di Lippi. Il riscatto potrebbe arrivare quattro giorni dopo a <strong>Zurigo</strong> contro la presunta cenerontola del girone <strong>Romania</strong>: quanta sofferenza per strappare un pareggio per i nostri sfortunati e impotenti Azzurri, che riagguantano la squadra di <strong>Piturca</strong> con <strong>Christian Panucci</strong>, dopo aver subito il gol di <strong>Mutu</strong> (su incredibile svarione di Zambrotta) e aver rischiato di essere eliminati, causa rigore (sbagliato) dello stesso Mutu. Non è servito inserire forze fresche tra gli undici titolari, come <strong>De Rossi</strong>, <strong>Del Piero</strong> e <strong>Chiellini</strong>. Il gioco risulta macchinoso, abulico, inconcludente, Donadoni sente già lontana la panchina azzurra. Per agguntare una difficoltosa qualificazione bisogna battere la <strong>Francia </strong>e sperare che la Romania non batta l&#8217;Olanda. La partita più attesa del girone, la rivincita della finalissima mondiale, vede la vittoria dell&#8217;Italia, che grazie alla vittoria olandese, ottiene il pass per i quarti di finale. Donadoni con i cugini transalpini decide di schierare subito Cassano e le sue scelte sono premiate dall&#8217;uno-due di <strong>Pirlo</strong> e <strong>De</strong> <strong>Rossi</strong>, che abbattono una deludentissima <strong>Francia</strong>. Il 22 giugno a <strong>Vienna</strong> ci aspetta la <strong>Spagna</strong>, capace di vincere il suo girone con un cammino netto di tre vittorie su tre partite. Donadoni opta per un centrocampo a quattro per tre quarti giallorosso romanista: Aquilani, De Rossi, Perrotta e il milanista Ambrosini, mentre la coppia Cassano-Toni con il compito di far male a <strong>Casillas</strong>. Si assiste ad una partita nervosa, a ritmi alti, che lascia ben poco allo spettacolo e che vede una nazionale italiana contratta, con una manovra poco fluida, con ataviche indecisioni e problemi di costruzione. Non bastano centoventi minuti per decidere la semifinalista che sfiderà la sorpresa Russia di<strong> Hiddink</strong> e sono necessari i rigori. Proprio gli undici metri che in Germania ci furono così benigni, adesso ci condannano ad abbandonare anzitempo la competizione continentale: gli errori di <strong>De Rossi</strong> e <strong>Di Natale</strong> fanno da contraltare alla perfetta esecuzione degli iberici, che passano alla semifinale ed andranno poi a conquistare il titolo di campioni. Donadoni, senza più fiducia della Federazione e contestato dalla stampa, preferisce dimettersi dalla guida della Nazionale azzurra, mettendo fine ad un discusso incarico e spesso ad una ingenerosa valutazione data alle sue scelte. Al suo posto viene richiamato <strong>Marcello Lippi</strong>, nel tentativo di rivitalizzare una squadra apparsa appannata e tentare una nuova rincorsa mondiale.</p>
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<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-5090" title="lippi" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//lippi1.jpg" alt="lippi" width="240" height="180" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Il grande ritorno di Marcello Lippi</strong><br />
copyright flickr.com</div>
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<p><strong>Lippi in fuga verso Sudafrica 2010, con un Giuseppe Rossi in più</strong>. &#8220;<strong>Dove eravamo rimasti?</strong>&#8220;- Con queste parole &#8220;il più bel prodotto di Viareggio dopo Stefania Sandrelli&#8221; (parole del compianto avvocato Agnelli) riprende lì dove aveva lasciato, con il compito di risollevare il morale un pò provato dalla prematura eliminazione europea. Si ricomincia senza scossoni, senza rivoluzioni paventate e ipotizzate dalla critica. Per la prima amichevole del <strong>Lippi-bis</strong> contro l&#8217;<strong>Austria</strong>, rimangono molti reduci di Euro 2008, con l&#8217;aggiunta di alcune new entry o vecchie conoscenze della maglia azzurra: si rivedono Bonera e <strong>Gilardino</strong>, mentre all&#8217;esordio assoluto <strong>Andrea Dossena</strong>, appena acquistato dal Liverpool, oltre a Palombo e Cassetti. Il ritorno dell&#8217;ex tecnico juventino coincide con un sofferto pareggio contro l&#8217;Austria, che addirittura va in vantaggio di due gol, salvo poi essere riagguntata da un gol di Gilardino e un autogol maldestro del portiere Oczan. Ben più importante la partita del 6 settembre in quel di <strong>Larnaca</strong>, teatro della prima partita degli Azzurri verso<strong> Sudafrica</strong> <strong>2010</strong>. Lippi propone l&#8217;audace tridente <strong>Gilardino-Di Natale-Toni</strong> contro i baldi ciprioti: ne viene fuori una sfida complicata e durissima che ci vede vicino all&#8217;incredibile ko. Dopo essere andati in vantaggio con un gran gol di <strong>Totò Di Natale</strong>, <strong>Aloneftis</strong> ci fà capire che <strong>Cipro</strong> non è sinonimo di belle scampagnate e abbronzature da far invidiare altre ben più rinomate località, ma ci trasforma una serata in cui si sarebbe aspettata una goleada in sofferenza atroce per i titolati campioni azzurri. Solo un gol dello stesso Di Natale in pieno recupero ci consente di tornare in Italia immeritatamente con i tre punti. Quattro giorni dopo seconda gara del raggruppamento contro la <strong>Georgia</strong> al &#8220;Friuli&#8221; di Udine, una doppietta di<strong> De Rossi</strong> ci fa superare l&#8217;ostacolo caucasico. Un mese dopo, la Nazionale Azzurra fà visita alla <strong>Bulgaria</strong> di Markov, con la grande novità <strong>Giuseppe Rossi,</strong> da tutti indicato come astro nascente della massima selezione nazionale. L&#8217;altra novità è rappresentata dall&#8217;esordio di <strong>Simone Pepe</strong>, attaccante dell&#8217;Udinese. A <strong>Sofia</strong> si vedono più sbadigli che azioni da gol ed è inevitabile il pareggio finale. Poco male, visto che quattro giorni dopo <strong>Aquilani</strong> ci regala i tre punti contro il <strong>Montenegro</strong>, in una gara per nulla facile da portare a casa. La nazionale montenegrina degli &#8220;italiani&#8221; Vucinic e Jovetic ci mette in difficoltà, ma due bei gol del centrocampista della Roma ci regalano tre punti importanti a mantenere la media inglese. Con uno score rassicurante di dieci punti, che vale il primo posto in classifica, a tre punti di distacco sull&#8217;<strong>Irlanda </strong>di<strong> Giovanni Trapattoni</strong>, la Nazionale lippiana chiude il suo <strong>2008</strong> chiaroscuro, ad Atene, in una amichevole contro la <strong>Grecia</strong> di Otto Rehhagel. Una gara amichevole, ma importante per due avvenimenti: l&#8217;1-1 finale consegna a Lippi la sua <strong>31esima partita consecutiva senza sconfitte</strong> sulla panchina dell&#8217;Italia e il gol al 54esimo minuto di gioco di<strong> Luca Toni</strong>, interrompe il digiuno dell&#8217;attaccante del Bayern Monaco, dopo oltre 600 minuti senza realizzazioni.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-6339" title="confederations_cup" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//confederations_cup.jpg" alt="confederations_cup" width="150" height="159" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Nel 2009 a caccia<br />
della Confederations Cup</strong></div>
</div>
<p><strong>Adesso dateci la qualificazione mondiale e la Confederations Cup</strong>- Dopo un 2008 intenso e pieno di impegni importanti, anche il <strong>2009</strong> non sarà da meno. Già a febbraio giocheremo la prestigiosa amichevole contro il <strong>Brasile</strong> di Carlos Dunga, sfida che manca dal lontano 1997, da un pirotecnico 3-3. Poi subito sotto con le qualificazioni mondiali, dove ci giocheremo gran parte delle nostre speranze di approdare in Sudafrica contro il Montenegro e l&#8217;Irlanda, la uniche che possono negarci il pass iridato. Sudafrica che visiteremo comunque a giugno, con l&#8217;inedita (per noi)<strong> Confederations Cup</strong>, il mondiale in miniatura voluto da Joseph Blatter. Anche qui ci sarà l&#8217;affascinante sfida ai verdeoro, oltre al confronto contro <strong>USA</strong> e <strong>Egitto</strong>, e siamo sicuri che Lippi vorrà indubbiamente fare bella figura, oltre a continuare l&#8217;inserimento dei giovani azzurri entrati in pianta stabile nel giro della nazionale. Dopo l&#8217;estate, si riprenderà con l&#8217;ultima tornata di gara di qualificazione al Mondiale, che speriamo ci possa permettere di difendere il titolo ottenuto nel 2006 in Germania.</p>
</div>
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