Coppa Uefa

Uefa, colpaccio Werder. E’ finalissima con lo Shakthar

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Pizarro e Diego trascinano il Werder in finale
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Saranno Werder Brema e Shakthar Donetsk a contendersi la coppa Uefa il prossimo 20 maggio ad Istanbul. Le due compagini battono Amburgo e Dinamo Kiev nei rispettivi derby nazionali e volano così all’atto finale. Gli uomini di Schaaf fanno il colpo grosso alla “North Bank Arena” ribaltando la sconfitta dell’andata, mentre la formazione di Lucescu strappa il pass per la sua prima storica finale in extremis.

Shakthar Donetsk- Dinamo Kiev 2-1
Con un gol al fotofinish di Ilsinho, gli arancioni di Donetsk conquistano la prima finale europea della loro storia. Successo meritato per gli uomini di Lucescu che, dopo aver mostrato più intraprendenza nel match d’andata, hanno legittimato il passaggio del turno in casa. I locali partono a mille e al 17′ Jadson firma il vantaggio. Al 37′ la Dinamo perviene al pari, ma il gol di Vukojevic, nettamente in fuorigioco al momento del tap in vincente, viene giustamente annullato. Pareggio soltanto rinviato, perchè al 2′ della ripresa il solito Bangoura, ben assistito da Alyiev, trafigge Pyatov. Il match è molto più vivace e i ritmi decisamente più alti rispetto sette giorni fa, soprattutto grazie allo Shakthar che dopo il pari si riversa in avanti. Bogush esce alla grande su Jadson al 20′, poi combina un mezzo pasticcio a cui la difesa pone rimedio. La pressione arancione porta i suoi frutti all’88′, quando l’esterno brasiliano Ilsinho trova un diagonale chirurgico, scongiurando l’eventualità dei supplementari e prenotando il volo per Istanbul.

Amburgo- Werder Brema 2-3
Sorriso a metà per Tomas Schaaf, che fa il colpaccio alla North Bank Arena ma perde per la finale la stella Diego e Hugo Almeida. Il Werder si conferma bestia nera dei cugini dell’Amburgo, estromettendoli dalla finale Uefa dopo averli eliminati anche nella semifinale di coppa di Germania ai rigori. La band Schaaf ribadisce inoltre il suo feeling con le trasferte, dove ha costruito i propri successi stagionali in Europa, e la facilità nell’andare a segno.
Dopo il ko dell’andata, gli ospiti sono costretti a scoprirsi, e la formazione di Jol può agire di rimessa. E quando lo fa,  è letale: al 17′ Olic s’invola tutto solo davanti a Wiese e deposita in rete con un morbido pallonetto. Sotto di due gol (tra andata e ritorno), il Werder non si scompone e s’aggrappa ai suoi campioni. Nasce da uno straordinario scambio tra gli assi Diego e Pizarro, concluso da un perfetto tocco sotto del brasiliano, l’azione del pari del 29′. Il fantasista in odore di passaggio alla Juve centra anche una traversa, ma rovina tutto litigando spesso con Alex Silva e beccandosi il giallo che gli costerà la finale. Il match rimane intenso e spettacolare come all’andata, Wiese salva in uscita disperata su uno scatenato Olic. Il collega Rost, invece, combina la frittatona al 21′ della ripresa sul destro non irresistibile di Pizarro, che si era visto annullare poco prima un gol per fuorigioco millimetrico. E’ la svolta, ora la bilancia pende dalle parti degli ospiti, che su calcio d’angolo trovano anche il colpo del ko con Baumann, fortunato nella deviazione decisiva dopo la prima inzuccata di Hugo Almeida.  Olic, però, riapre il match con un bel tuffo di testa all’88′ -settimo centro in Uefa-; l’Amburgo non s’arrende. E all’ultimo assalto al 93′, invoca un rigore per un fallo su Rost, fiondatosi in avanti per il corner della disperazione. Ma De Bleeckere non fa una piega: ad Istanbul ci vanno gli uomini di Schaaf con la possibilità di alzare al cielo due trofei in questa stagione, ma dovranno farcela senza il loro faro.

Coppa Uefa

Germania e Ucraina, la Uefa è vostra. Doppio derby in semifinale

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Bangoura e Dinamo in festa
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Non solo derby inglesi. Se la Champions è da un paio d’anni una sorta di replica di coppa d’Inghilterra, la coppa Uefa versione 2008-’09 non vuole essere da meno, regalandosi ben due derby in semifinale: Dinamo Kiev- Shakhtar Donetsk e Amburgo- Werder Brema. Nè spagnole nè italiane, tantomeno francesi o inglesi: gli atti finali di questa competizione saranno monopolizzati da Germania e, a sorpresa, Ucraina. Dopo il successo della scorsa annata dello Zenit, la Uefa potrebbe quindi volare ancora ad Est.

Dinamo Kiev- Paris S.G. 3-0
Gli ucraini, rispetto allo 0-0 dell’andata, sono un’iraddidio, e spazzano via senza tanti complimenti il PSG. Il discorso qualificazione viene virtualmente chiuso nel primo quarto d’ora grazie al bolide da fuori di Bangoura e al tragicomico autogol del numero uno francese Landreau che devia nella propria rete un innocuo campanile di Cearà. Il resto del match diventa pura formalità per gli uomini di Semin che triplicano al 61′ con Vukojevic e volano in semifinale.

Marsiglia- Shakhtar Donetsk 1-2
Ucraina- Francia 2-0. L’inaspettato e secco verdetto che condanna il calcio francese trova conferma nel match del Velodrome. La neocapolista della Ligue 1 non riesce a ribaltare il pesante 0-2 dell’andata; anzi, patisce un’altra sconfitta per mano della band Lucescu. L’OM prova a spingersi subito in avanti, ma il guizzo al 30′ di Fernandinho spegne il suo ardore. Ben Arfa, ribadendo di testa in rete una respinta di Pyatov, pareggia i conti al 43′ e restituisce una piccolissima speranza ai transalpini, spezzata però definitivamente al 93′ da Luiz Adriano. In semifinale sarà derby ucraino.

Manchester City- Amburgo 2-1
Rimonta fallita anche per i citizens, che vedono così naufragare una stagione partita con ben altri auspici, viste le ingenti spese estive. L’Amburgo parte intimorito, ma in rimessa è letale, e trova il pesantissimo gol del vantaggio con Guerrero al 12′. Al City servono così tre reti per pareggiare il risultato della North Bank Arena. Elano trova subito il primo su calcio di rigore (16′), ma gli inglesi non trovano più la via del gol fino al 95′, quando Caicedo firma l’inutile e tardivo 2-1. L’Amburgo raggiunge in semifinale il Werder Brema -matador della nostra Udinese- per una sfida tutta tedesca.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Quarti Uefa, l’Udinese pesca il Werder. Doppia sfida Francia-Ucraina

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Ostacolo Werder per l’Udinese
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Nyon- C’è la Germania nel destino del calcio italiano. L’Udinese pesca infatti nell’urna svizzera il Werder Brema, già giustiziere del Milan, nei quarti di coppa Uefa. Ma in ballo non c’è solo la qualificazione alla semifinale contro la vincente di Amburgo-Manchester City, c’è pure un terzo posto nel ranking da difendere. Quello che assicura al nostro campionato, per capirci, quattro squadre in Champions League. Visti gli eurodisastri delle ultime due stagioni, la serie A rischia di farsi scavalcare proprio dalla Bundesliga. Un successo dei friulani, oltre a rappresentare un’ulteriore impresa sportiva, varrebbe oro anche in quell’ottica.

Impresa difficile ma fattibile- “Non ci stiamo facendo mancare nulla, incrociamo tutte le squadre migliori” il commento a caldo di Pietro Leonardi, dg bianconero. Il dirigente non ha tutti i torti: i tedeschi allenati da Schaaf sono tra le formazioni più temibili in corsa, sebbene in campionato stiano deludendo. La vittoria con l’Inter nella fase a gironi e la clamorosa estromissione del Milan sono un pericoloso campanello d’allarme. Dopo la vittoria con lo Zenit, però, l’Udinese ha dimostrato personalità e carattere, oltre che l’indubbia qualità di qualche elemento. La velocità del tridente di Marino e l’abilità nelle azioni di rimessa potrebbero essere la chiave della sfida: la difesa del Werder, in particolare il pacchetto centrale Naldo- Mertesacker, non brilla in rapidità e solidità.  Insomma, lo spazio per centrale l’impresa c’è. Questi quarti rappresentano poi l’occasione giusta per vendicare l’eliminazione beffa dalla Champions 2005-’06. I friulani uscirono a scapito del Werder nella fase a gironi pur terminando con gli stessi punti. Fu determinante lo scontro diretto: 1-1 in casa, 3-4 rocambolesco in trasferta con i friulani capaci di rimontare tre gol di svantaggio, prima di esser castigati nel finale.

Incrocio doppio-Il sorteggio ha riservato poi un curioso doppio incrocio Francia- Ucraina: il PSG ha i favori del pronostico contro la Dinamo Kiev, incerta la sfida tra Marsiglia e Shakthar Donetsk. In caso di passaggio del turno, la rivale dell’Udinese sarà una tra Amburgo e Manchester City, due clienti terribili. Ad ogni modo, per il vincitore di quest’edizione sarà una prima volta: nessuna delle magnifiche otto ha infatti mai sollevato questo trofeo.

Il quadro completo dei quarti. Andata il 9 aprile, ritorno il 16 aprile
Amburgo- Manchester City
Werder Brema- Udinese
Paris S.G.- Dinamo Kiev
Shakhtar Donetsk- Ol.Marsiglia

Coppa Uefa

Amburgo, colpo turco. City col fiatone, avanti Psg, Dinamo e Shakhtar

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Super Guerrero ad Istanbul
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Dopo le qualificazioni di Marsiglia, Werder Brema e Udinese, si è chiuso in serata il quadro degli ottavi di coppa Uefa. Un turno non esente da sorprese: l’Amburgo compie una clamorosa rimonta nella tana del Galatasaray, il City fatica più del previsto qualificandosi soltanto ai rigori, lo Shakthar fa fuori il Cska dopo il ko dell’andata. La festa ucraina è completata dalla Dinamo Kiev che la spunta di misura nel derby, mentre il Psg passa a Braga dopo i tempi supplementari.

Metalist Kharkiv- Dinamo Kiev 3-2
Con immensa sofferenza, la Dinamo conserva il prezioso 1-0 dell’andata e fa suo il derby ucraino. Il sorprendente Metalist, infatti, si porta sul 2-0 con le reti di Slyusar e Jaja. Sablic accorcia le distanze, ma Acevedo le ristabilisce al 70′. La sorpresa del torneo annusa l’ennesima impresa, prima che Ninkovic spezzi la sua illusione. Dinamo Kiev ai quarti.

Shakthar Donetsk- Cska Mosca 2-0
E’ festa grande per l’Ucraina che porta due rappresentanti ai quarti, mentre la Russia vede uscire tutte le sue squadre (lo Zenit è stato eliminato dall’Udinese). La formazione di Lucescu, infatti, ribalta in casa il ko di Mosca (0-1). Un calcio di rigore di Fernandinho e un guizzo di Adriano estromettono il lanciatissimo Cska.

Galatasaray- Amburgo 2-3
E’ l’impresa di serata. Ad Istanbul, si mette benissimo per i padroni di casa che firmano un uno-due micidiale con Baros (rigore) e l’ex Liverpool Kewell. Sembra finita, ma nella ripresa sale in cattedra Guerrero con una doppietta. Il 2-2, in virtù dell’1-1 di sette giorni fa, basta ai tedeschi, che però non si accontentano e trovano addirittura il gol vittoria nel finale con Olic. Diventano così due le tedesche nelle magnifiche otto.

Aab Aalborg- Manchester City 5-4 d.c.r. (2-0)
Mamma mia che fatica. Nessuno avrebbe pronosticato una tale sofferenza per gli inglesi, considerato il 2-0 maturato al City of Manchester. Tutto fila liscio fino all’84′, alla rete di Shelton che riapre il match. I citizens perdono la testa, ed Evans regala il rigore del raddoppio a Jakobsen. Si va ai supplementari ed ai rigori, dove Given si erge a protagonista parando due penalty. Hughes tira un sospiro di sollievo e strappa il pass per il turno successivo.

Sporting Braga- Paris SG 0-1 d.t.s.
La sfida più equilibrata degli ottavi si risolve soltanto ai supplementari. Dopo 171′ senza reti, in cui i portoghesi sono più pericolosi (colpita anche una traversa), il bomber parigino Hoarau -lasciato inizialmente in panchina- trasforma in oro il primo pallone recapitatogli. Il PSG raggiunge il Marsiglia nei quarti, mentre il Portogallo saluta la Uefa.

Coppa Uefa

City vicino ai quarti. Cska, Werder, Marsiglia e Dinamo ok

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11° centro per il capocannoniere Vagner Love
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Domina l’equilibrio nelle gare d’andata degli ottavi di coppa Uefa. Escluso il Manchester City, che ipoteca il passaggio del turno con un netto 2-0 sull’Aalborg, per le altre contendenti è ancora tutto in ballo, tra pareggi e vittorie di misura. Tra sette giorni il verdetto definitivo. Ma andiamo a vedere come son andati questi match d’andata.

Cska Mosca- Shakthar Donetsk 1-0
Un calcio di rigore di Vagner Love regala il successo ai russi contro lo Shakthar. L’11° centro in 9 gare che colloca il brasiliano con le trecce blu in vetta alla classifica cannonieri, fa tirare un bel sospiro di sollievo a Zico; nella prima parte di gara, infatti, sono gli ucraini a menare le danze ed andare vicini al bersaglio grosso con Srna e Fernandinho.

Amburgo-Galatasaray 1-1
Importantissimo pareggio per i turchi al Nordbank Arena. I tedeschi comandano in avvio, ma si fanno trafiggere in contropiede da Ayhan Akman per la gioia delle migliaia di tifosi turchi presenti sugli spalti. De Sanctis infila tre interventi super, ma si deve arrendere al 50′ a Jansen. I locali spingono, grazie anche all’espulsione di Emre Asik, ma l’1-1 rimane tale. Galatasaray favorito in vista del ritorno.

Dinamo Kiev- Metalist Kharkiv 1-0
Un’inzuccata di Vukojevic al 54′ consegna il primo round del derby ucraino agli uomini di Semin. Un risultato che lascia comunque in corsa i matador della Sampdoria.

Paris S.G.- Sporting Braga 0-0
Deludenti e sfortunati, i lanciatissimi parigini (in campionato) non vanno oltre lo 0-0 al Parco dei Principi. Il primo tempo è da sbadigli, nella ripresa Rothen centra il palo e Kezman fallisce una ghiottissima chanche. Discorso qualificazione rinviato al return-match.

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Wright-Phillips lancia il City
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Werder Brema- Saint Etienne 1-0
I tedeschi, dopo aver fatto fuori il Milan, sognano ad occhi aperti l’accesso ai quarti. Naldo decide la sfida al 20′ con un bel tocco su assist del solito Diego. Nel secondo tempo, la formazione di Schaaf va più volte vicina al raddoppio senza successo.

Manchester City- Aab Aalborg 2-0
Nessuno problema per i citizens. Felipe Caicedo sblocca subito il match (8′), beffando la difesa danese, Wright Phillips raddoppia con una bella azione personale. Gli uomini di Hughes si limitano poi ad amministrare e condurre in porto un successo che profuma di qualificazione.

Olympique Marsiglia- Ajax 2-1
Al Velodrome Van Basten non riesce a far un altro scherzetto, dopo quello del Franchi, ma rimane in corsa. Sembra tutto compromesso, infatti, quando Cheyrou e Niang piazzano un uno-due micidiale. Gli olandesi, però, non si scompongono e accorciano su rigore di Suarez, dimostrandosi tenaci e freddi dopo l’espulsione di Van Der Wiel. Ad Amsterdam sarà battaglia.

Coppa Uefa

Uefa, esclusioni eccellenti. Fuori Valencia, Tottenham e Aston Villa

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Kravets, il matador del Valencia
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La serata di calcio europeo non è stata soltanto caratterizzata dalla Caporetto delle nostre rappresentanti. I sedicesimi di Uefa hanno infatti riservato molte altre sorprese, confermando lo status di imprevedibilità di questa competizione. Valencia, Tottenham e Aston Villa sono le esclusioni più eccellenti, mentre il Marsiglia salva ‘le penne’ soltanto ai rigori. A far festa sono le formazioni dell’Est, le russe e ucraine, le più coriacee nel clima invernale che ha contraddistinto questo turno. Bene le francesi, bilancio in parità per le formazioni tedesche.

Vento dell’est- Cska Mosca, Zenit San Pietroburgo, Dinamo Kiev, Shakthar Donetsk e Metalist Kharkiv: la truppa dell’ex Urss è quanto mai folta e agguerrita. Desta scalpore poi la presenza di tre formazioni ucraine negli ottavi, evento mai verificatosi in una competizione europea. L’impresa è targata Dinamo: dopo l’1-1 dell’andata, il club della capitale esce imbattuto dal Mestalla di Valencia riuscendo a segnare le due reti necessarie al passaggio del turno. Eroe di serata Kravets, la cui doppietta ha gelato le speranze spagnole. Meno problemi per il Cska che nel gelo di Mosca ha fatto fuori senza problemi l’Aston Villa con un 2-0 targato Zhirkov-Vagner Love. La spedizione inglese, così come quella italiana, è stata d’altronde un fallimento quasi totale: il Tottenham ha provato la rimonta sullo Shakhtar (Dos Santos), ma Fernandinho l’ha riportato sulla terra; solo il City approda agli ottavi dopo il 2-1 targato Bellamy sul Copenaghen. Il sorprendente Metalist, come ben sappiamo, ha eliminato la Samp, mentre il destino dell’unica superstite italiana, l’Udinese, incrocierà quella dell’altra russa, lo Zenit che piazza il colpaccio a Stoccarda (2-1). Solo i friulani non sono stati spazzati via dal vento dell’est, speriamo sia di buon auspicio.

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Sarioglu spinge il Galatasaray agli ottavi
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Ciao ciao Spagna- Come dicevamo, è stato un turno nefasto per le big. La Spagna è sparita dal torneo -il Deportivo ha incassato un pesante 6-1 globale dall’Aalborg- mentre per la Francia il saldo è positivo. Il Marsiglia impatta con Twente il ko dell’andata (1-0, Ben Arfa) e la spunta ai rigori,  Saint Etienne e PSG eliminano senza problemi Olimpiacos e Wolsfburg. Fuori soltanto il Bordeaux nel pirotecnico 4-3 che qualifica il Galatasaray: Bellion apre le danze dopo 1′, Kewell e Arda (doppietta) spingono avanti i turchi. Sembra fatta, ma nell’arco di un minuto (74′ e 75′) Chamakh e Cavenaghi firmano l’insperato pari che qualificherebbe la formazione di Blanc; sul gong, però, Sarioglu fa esplodere la polveriera dell’Ali Sami Yen e manda a casa i girondini. Bilancio in parità per la Germania: detto delle eliminate Wolfsburg e Stoccarda, il Werder (col Milan) e l’Amburgo (1-0 al Nec) volano agli ottavi. Infine, avanzano Ajax (a spese della Fiorentina) e Sporting Braga, che amministra agevolmente il vantaggio acquisito all’andata sullo Standard (3-0, 1-1).

-vedi risultati sedicesimi coppa Uefa e ottavi coppa Uefa-

Coppa Uefa

Sedicesimi Uefa, scivoloni Tottenham e Marsiglia. Pari per il City

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Il Twente di McClaren sbanca Marsiglia

Non solo Fiorentina e Udinese nella notte di Uefa. Ecco i resoconti degli ultimi tre match validi per l’andata dei sedicesimi. Con più di una sorpresa.

SHAKTHAR DONETSK- TOTTENHAM 2-0
Serata nera per gli Spurs in terra ucraina. Nel gelo di Donetsk Giovani dos Santos prova a scuotere i suoi cogliendo il palo, ma poi la formazione di Redknapp rimane paralizzata. E così nel finale matura una pesantissima sconfitta. Al 78′ Seleznov sfrutta al meglio una punizione di Jadson, poi lo stesso brasiliano raddoppia. Al decimo tentativo Mircea Lucescu sfata il tabù inglese, battendo per la prima volta una squadra di calcio d’Oltremanica.

FC COPENAGHEN- MANCHESTER CITY 2-2
Va un pò meglio al City che coglie un prezioso pari in Danimarca. Il risultato, però, poteva essere più favorevole, dato che gli inglesi si fanno raggiungere per ben due volte. Il numero uno danese Kristiansen regala l’1-0 ad Onuoha (29′), Ailton pareggia (56′) ma cinque minuti dopo Ireland riporta avanti gli ospiti. Sembra fatta, ma in pieno recupero spunta la zampata di Vingaard che fissa il punteggio sul 2-2.

OLYMPIQUE MARSIGLIA- TWENTE 0-1
La sorpresa più clamorosa arriva dal “Velodrome”. Il Marsiglia scivola in casa contro un Twente ben messo in campo dall’ex ct inglese McClaren. Il gol vittoria arriva già al 22′ ad opera di Arnautovic, il più lesto a ribadire in rete la respinta di Mandanda sul tiro di N’Kufo. Una mazzata per i francesi che non si riprendono più e vengono graziati dal palo sul pallonetto dello stesso N’Kufo. Olandesi vicini agli ottavi.

Champions League

Le vittorie per Liverpool e Panatinaikos valgono il primo posto

Karagounis firma la storica
qualificazione dei greci agli ottavi

Chelsea-Cluj 2-1. Fatica più del previsto il Chelsea nel battere l’ostico Cluj. Blues in vantaggio al 40′ con Kalou, che su una punizione di Deco, insacca il vantaggio. I rumeni però non mollano e trovano il pareggio nella ripresa, grazie al colpo di testa di Youssuf Kone. Scolari allora decide di giocarsi la carta Drogba e l’ivoriano ripaga la fiducia dell’allenatore con il gol partita, su bell’assist di Joe Cole. Gli inglesi arrivano secondi nel girone dietro la Roma, mentre per il Cluj, partito a razzo, non c’è nemmeno la consolazione dell’accesso in Uefa.

Panathinaikos-Anorthosis 1-0. Il risultato che non ti aspetti. Non per quello che si è visto in campo, ma per quello che significa questo 1-0: il Panatinaikos non solo passa agli ottavi, ma lo fa come prima squadra del gruppo B, a spese dell’Inter. La rete decisiva, e a questo punto storica, è di Karagounis al 69′, con la chiara complicità del portiere ospite Nagj, che pur prima aveva parato tutto.

Barcellona-Shakthar Donetsk 2-3. Con tutto già deciso al termine della scorsa giornata (Barça primo, Sporting secondo e Shakthar in Uefa), la partita del Nou Camp è una sorta di allenamento, con molte seconde linee in campo. Fatto sta che comunque gli ucraini si prendono una bella vittoria a Barcellona. I blaugrana hanno già la testa al Real Madrid e quindi Gladiky li punisce per due volte al 32′ e al 58′, portando gli ospiti al doppio vantaggio. Il sinistro di Silvinho porta i padroni di casa a ridurre lo svantaggio un minuto più tardi, ma Fernandinho al 76′ punisce per la terza volta l’insicuro Jorquera. Busquets nel finale si regala la gioia personale per il definitivo 2-3.

Basilea-Sporting Lisbona 0-1. La disastrosa avventura-Champions degli svizzeri, si conclude ancora con una sconfitta. Djalo firma il successo per i portoghesi, che comunque erano già sicuri della seconda posizione. Poco da dire per il Basilea che esce meritatamente dall’Europa.

Babel a segno,Reds primi nel girone
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Psv Eindhoven-Liverpool 1-3. Saluta l’Europa anche il Psv, che poteva ancora riuscire a scavalcare in classifica il Marsiglia e conquistarsi così un piazzamento Uefa. Non è stato così però per gli olandesi, che pure erano passati in vantaggio con la rete di Lazovic, sul finire del primo tempo. Babel, forse oltre il recupero concesso dall’arbitro, pareggia prima dell’intervallo, scatenando le proteste dei padroni di casa. Nella ripresa i Reds non si fanno sfuggire l’occasione di conquistare la testa della classifica e così il primo posto e vanno a segno prima con Riera, e poi con un contropiede di N’Gog, annichilendo le speranze del Psv di rimanere in Europa.

Marsiglia-Atletico Madrid 0-0. Poco da raccontare al Velodrome. Solo qualche spunto di Aguero, che ha messo in apprensione la difesa transalpina e poco altro. Marsiglia in Uefa, Atletico scavalcato dal Liverpool, ma qualificato come seconda della classe.

Champions League

5° giornata: Atletico e Liverpool avanti, Anorthosis sciupone

Si è conclusa la 5° e penultima giornata di Champions League con qualche verdetto definitivo e molti punti interrogativi in sospeso. Atletico Madrid e Liverpool strappano senza patemi il pass per gli ottavi, il Barça ottiene il primo posto matematico e lo Shakthar va in Uefa. Incertezza, invece, nei gironi di Roma e Inter, dove, qualificazione dei nerazzurri esclusa, è ancora tutto da decidere.

GIRONE A
BORDEAUX-CHELSEA 1-1
I Blues giocano male ma sciupano una ghiottissima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Avanti 1-0 immeritatamente grazie ad un contropiede ben finalizzato da Anelka, si fanno infatti raggiungere a 7′ dal termine da un’incornata di Diarra sugli sviluppi di un corner. Il guizzo del centrocampista mantiene accese le speranze dei girondini, apparsi molto più brillanti grazie anche ad un Gourcuff in gran spolvero. Per accedere agli ottavi dovranno però vincere all’Olimpico.

H.Almeida regala il pass all’Inter
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GIRONE B
ANORTHOSIS-WERDER BREMA 2-2
I tedeschi fanno un enorme cadeau all’Inter garantendole con una super rimonta l’accesso agli ottavi. I ciprioti si portano sul 2-0 grazie a due corner ben sfruttati da Nikolaou e Savio e sarebbero così vicinissimi al passaggio del turno, ma ancora una volta peccano di leggerezza e ingenuità. Il Werder, sfortunato nel primo tempo (traversa di Almeida e occasione per Frings), raccoglie infatti quanto seminato nel corso del match con il rigore trasformato da Diego (ammonito, salterà il match coi nerazzurri) e il pari di Almeida. Il finale è convulso, entrambe le squadre potrebbero superarsi e cambiare i rispettivi destini. Ma finisce così: la formazione di Schaaf è fuori e tiene vive solo le speranze Uefa, quella di Ketsbaia si giocherà il passaggio del turno nello scontro diretto col Panathinaikos.

GIRONE C
SPORTING LISBONA-BARCELLONA 2-5
Ennesima goleada stagionale dei blaugrana che sbancano Lisbona -portandosi a quota 16 reti segnate- e si assicurano il primo posto nel girone. Dopo la traversa di Xavi, il primo acuto è di Henry, servito a due passi dalla linea di porta da un incontenibile Messi. Piquè raddoppia su angolo e ad inizio ripresa Dani Alves batte velocemente una punizione mettendo in condizione la Pulce di segnare il suo 5° gol in Europa. Sembra finita, ma Veloso (punizione) e Liedson riaprono il match. Neanche il tempo di respirare e un goffo autogol di Caneira spegne le velleità portoghesi. E così Bojan può chiudere i conti con il 5-2 finale su rigore.

SHAKTHAR DONETSK-BASILEA 5-0
Tutto facile per gli ucraini che travolgono gli svizzeri e conquistano il terzo posto valido per l’Uefa. Mattatore della serata Jadson, autore di una tripletta, ben coadiuvato da Willian e Seleznyov. Davvero inguardabile la difesa del Basilea più perforabile di un formaggio svizzero: la scoppola di ieri sera porta a 15 le reti subite. Che ci faceva in Champions?

M.Rodriguez decisivo
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GIRONE D
ATLETICO MADRID-PSV EINDHOVEN 2-1
Nel deserto del Vicente Calderon -a porte chiuse per la squalifica- i colchoneros centrano la qualificazione agli ottavi. Si decide tutto nella prima mezz’ora. Un errore di Salcido regala l’1-0 a Simao, Rodriguez lascia troppo spazio al quasi omonimo Maxi Rodriguez per il raddoppio. Gli olandesi ci provano e riducono le distanze con Koevermans, ma gli spagnoli non rischiano più di tanto e portano a casa la vittoria.

LIVERPOOL-MARSIGLIA 1-0
Ai Reds basta il 5° centro in Champions del loro imprescindibile capitano per piegare la resistenza francese e volare agli ottavi. Il primo tempo è dominato senza troppa fatica: dopo un’ottima chanche capitata sui piedi di Kuyt, arriva il sigillo di Gerrard con bellissimo colpo di testa su cross del mobile Xabi Alonso. Il Marsiglia prova a reagire con Taiwo e Zubar, ma il vantaggio non pare mai in discussione. La formazione di Benitez contenderà all’Atletico il primo posto nel girone, i francesi il posto in Uefa al PSV.

Champions League

3°giornata Champions: Barça show, buone notizie per le italiane

Bojan e il Barça incantano
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La seconda tranche d’incontri della 3° giornata di Champions non è stata spettacolare quanto la prima. Gli amanti del bel calcio, però, si sono potuti consolare con il Barça show a Basilea, una delizia per gli occhi. Buone notizie per le italiane dalle partite dei loro gironi: il pari tra Panathinaikos e Werder alimenta la fuga nerazzurra, la vittoria del Bordeaux tiene vive le speranze giallorosse. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quanto successo.

GIRONE A- Nel girone della Roma, il Bordeaux rimane in corsa battendo il Cluj e rendendo la corsa al 2° posto incertissima. Il primo successo girondino scaturisce da un autorete di Cadu su cross di Gourcuff ed è tutto sommato meritato. I romeni infatti, si sono limitati a difendersi e ripartire in velocità, così le uniche chanche sono capitate ai francesi. Il Chelsea scappa a 7, il Cluj rimane a 4, Roma e Bordeaux affiancate a 3.

GIRONE B- Sorrisi per l’Inter da Atene dove Panathinaikos e Werder danno vita ad un bel pareggio. I greci dominano la prima fase, vanno vicini al gol più volte con lo scatenato Karagounis ma vengono castigati dalla conclusione ravvicinata di Mertesacker. Mantzios, però, ribalta giustamente il risultato con una doppietta. Sulla traversa di Salpingidis pare calare il sipario sui tedeschi, ma Hugo Almeida trova l’inzuccata giusta. Terzo pari in altrettante gare per il Werder, primo punto per i verdi di Atene.

GIRONE C- Show del Barça dei giovani. Il fotogramma del match è l’azione della prima rete: assist “no look” d’esterno di Dani Alves e piatto sinistro di prima, da posizione defilata, di Messi. Per i catalani diventa tutto facile, Busquets sigla il suo primo gol in maglia blaugrana, Bojan fa doppietta e Xavi firma il pokerissimo con un destro dal limite. Sul 5-0 i ragazzi di Guardiola si fermano e decidono di non infierire ulteriormente. Con il Barça a punteggio pieno, le altre giocano solo per il 2°posto. In quest’ottica lo Sporting fa il colpaccio a Donetsk: decisivo il gol di Liedson nella ripresa, un mattone sulle speranze ucraine di qualificazione.

Simao acciuffa i Reds
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GIRONE D- Prosegue a braccetto la corsa di Atletico e Liverpool. I colchoneros sono in netta difficoltà all’avvio, l’1-0 di Keane, ispirato da Gerrard, ne è la logica conseguenza. I Reds dominano e raddoppiano con Benayoun, ma l’arbitro annulla ingiustamente. E’ la sveglia per gli spagnoli che pareggiano il conto dei gol annullati con Maniche. La pressione dei padroni di casa aumenta, e dopo il palo centrato da Antonio Lopez, trovano il pari con Simao. Nel finale le compagini provano a superarsi, ma l’1-1 è un risultato positivo per entrambe. Va al PSV, invece, lo scontro per rimanere in corsa. La doppietta di Koevermans dà qualche speranza agli olandesi e relega il Marsiglia, inchiodatoa quota zero, ad un passo dall’eliminazione.

-clicca qui per vedere i risultati Champions League e le classifiche dei gironi Champions-

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