Italia, Mondiali 2010

Lippi sfida il Trap nel talismano “San Nicola”

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Ostacolo Trap per gli azzurri
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Bari- Pa.Pe.Ro. o no? E’ il tormentone della vigilia di Italia-Irlanda, match cruciale nella corsa a Sudafrica 2010. L’idea di schierare il tridente tutto gioventù e freschezza Pazzini-Pepe-Rossi sta accarezzando in queste ore la mente di Marcello Lippi, anche se alla fine potrebbe partire titolare Iaquinta come a Podgorica. Prevarrà la velocità e genialità dell’asso del Villarreal o l’esperienza e propensione al sacrificio dello juventino? L’udinese, invece, visto il ko di Di Natale, ha il posto assicurato, così come il bomber della Samp, reduce dalla rete in Montenegro e dagli otto gol in 10 gare con la maglia blucerchiata. Per il resto, difesa e centrocampo confermati, gli unici dubbi riguardano il ballottaggio Brighi-Palombo -favorito il giallorosso- e il modulo, che potrà passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3 oppure al classico 4-4-2. L’obbiettivo è battere e staccare l’Irlanda -reduce dal pari interno con la Bulgaria-, portandosi ad un +5 che rappresenterebbe più di una seria ipoteca sulla qualificazione. Ma gli azzurri dovranno star attenti alle alchimie del Trap, uno che sa sempre come tirare fuori il meglio dai suoi. E, se vogliamo, alla voglia di rivalsa di un ex dal dente avvelenato, viste le numerose critiche ricevute ai tempi in cui allenava la nazionale azzurra.

Bari porta bene- L’Italia può affidarsi però al talismano “San Nicola“. A Bari la nostra nazionale ha sempre vinto, raccogliendo sette successi in altrettanti incontri e segnando la bellezza di 18 gol a fronte di 4 subiti. Ottimi i precedenti anche con l’Irlanda: sette vittorie e un solo ko, risalente ad Usa ‘94 (0-1 nel girone eliminatorio). Inoltre, nella storia delle gare di qualificazioni ai Mondiali la nazionale azzurra non ha mai perso un incontro casalingo: ne ha finora disputati 41, ottenendo un bilancio a proprio netto favore di 37 vittorie e 4 pareggi. Poco incoraggiante, invece, lo score della personale sfida tra Lippi e Trapattoni. Il tecnico di Cusano Milanino comanda 7-2, 3 i pareggi. Stasera, però, si affronteranno per la prima volta da commissari tecnici: l’occasione per invertire il trend, magari sulle ali del Papero.

Grosseto calcio

Grosseto, l’interregno di Rossi è già finito. Torna Gustinetti

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Gustinetti torna in sella a Grosseto
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Grosseto- E’ la solita vecchia storia. Il tecnico che viene esonerato, l’arrivo del sostituto che però non convince, ed ecco che la dirigenza torna sui propri passi richiamando l’allenatore ripudiato poco tempo prima. Un pò perchè conosce già l’ambiente un pò perchè il panorama non offre di meglio, molto per ragioni economiche: due trainer a libro paga bastano e avanzano. La storia tanto nota al nostro calcio si ripete a Grosseto; l’interregno di Ezio Rossi dura soltanto 40 giorni, torna in sella Gustinetti, esonerato dopo lo 0-4 col Parma. Per provare a riaggiustare un giocattolo andato in pezzi.

L’ex allenatore dell’Albinoleffe paga dunque un ruolino tutt’altro che esaltante (2 vittorie, un pari e 4 ko) e l’ultima inopinata sconfitta con il Treviso. Nonostante questo periodo di crisi, la zona play-off è lì a tre lunghezze, ma ciò che preoccupa maggiormente è il clima che si respira nell’ambiente maremmano. Risalgono ad appena 24 ore fa le dimissioni del ds Nelso Ricci, l’uomo che ha portato in Toscana Ezio Rossi; il dirigente non ha condiviso la scelta dell’esonero, ancora meno quella del Gustinetti bis. In un giorno si è assistito dunque ad un vero e proprio repulisti: vedremo se servirà a rivitalizzare una squadra in netto calo dopo un inizio stagione esaltante.

Coppa Italia, Genoa, Inter

Inter, fatica supplementare per piegare il Genoa

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Ritorno al gol per l’Imperatore
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Milano- Ci sono voluti 120 minuti, ma alla fine ne è valsa la pena. L’Inter regola il Genoa negli ottavi di coppa Italia dopo i tempi supplementari in una gara che con questa competizione -solitamente snobbata e di scarso appeal- ha avuto poco a che fare. Merito di un Grifone coriaceo e mai domo nonostante l’(ingiusta) inferiorità numerica, e di un Mourinho che sfrutta tutte le frecce della sua faretra, dando poco spazio al turnover. Il tecnico portoghese viene ripagato dal ritorno al gol di Adriano (che si rifà dopo aver fallito un penalty), dalla zampata di Cambiasso e dalla solita genialata di Ibrahimovic che regalano ai nerazzurri l’accesso ai quarti, dove affronteranno la Roma nel remake delle ultime finali di coppa.

Gava pecora nera- La buona affluenza di pubblico e la presenza della “guest star” Maradona, giunto nella veste di ct a San Siro per osservare gli argentini dell’Inter, fanno capire subito che l’atmosfera è ben diversa dall’abituale ‘flemma’ che avvolge la coppa Italia. I protagonisti in campo non sono da meno, e lo spettacolo è assicurato. Peccato però che l’unico a non essere all’altezza sia il direttore di gara Gava. E’ il 21′ quando il fischietto di Conegliano assegna in un primo momento una punizione dal limite ai nerazzurri, salvo poi tornare sui suoi passi su errato suggerimento dell’assistente, e tramutarla in rigore ed espulsione per Biava (21′). Una topica clamorosa. Adriano si fa ipnotizzare dal dischetto da Scarpi, ma il match prende inevitabilmente una ben precisa piega. Inter all’assalto, Genoa chiuso a riccio. Gava compie l’ennesima nefandezza non comminando il secondo giallo a Muntari, gli avanti nerazzurri (Crespo, Chivu e ancora l’Imperatore) non riescono invece a trafiggere Scarpi.

Botta e risposta- Mourinho decide così di togliere un nervoso Muntari per Obinna. Il nigeriano non fa nulla di trascendentale, ma allarga il gioco e mette in difficoltà la retroguardia rossoblù. Il Grifone va in apnea, Gasperini rinforza la difesa con Criscito e Papastathopoulos e Scarpi para il parabile. Fino al 30′. Maxwell pennella per Adriano che di testa di toglie di dosso due mesi e mezzo di ruggine, polemiche e astinenza da gol. Sembra finita, ma Rossi, con la complicità di Samuel, inventa immediatamente il pari. Il copione di prima si ripete (con un Ibra e Cambiasso in più), ma il fortino rossoblù tiene.

Il fortino cede- Tiene fino al 10′ del primo tempo supplementare, quando al 18° corner  per i padroni di casa la prima indecisione dell’estremo genoano spiana la strada del gol a Cambiasso. Sul 2-1, Ibracadabra decide di impreziosire la serata con una genialata delle sue beffando Scarpi con un tunnel d’esterno. Cala il sipario su un Genoa encomiabile, mentre l’Inter vola alla sfida con la Roma.

Lazio, Palermo, Serie A

Rocchi affonda il Palermo. La Lazio torna a vincere

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Rocchi-gol e la Lazio sorride
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ROMA- Titolare o panchinaro non importa. Tommaso Rocchi serve come il pane a questa Lazio. Nel primo anticipo della 17esima giornata di serie A i biancocelesti battono il Palermo per 1-0, e si portano al sesto posto quota 27 punti distanziando i siciliani di 4 lunghezze. I biancocelesti non vincevano dal 9 novembre, quando all’Olimpico conquistarono i tre punti contro il Siena (3-0, ndr).

POCHE EMOZIONI- Il primo tempo è tutto sommato equilibrato, con i rosanero a fare più possesso palla aspettando le ripartenze dei padroni di casa. Ma si vede poco a livello di occasioni: la partita si gioca per lo più a centrocampo, e i protagonisti attesi, leggi Zarate e Miccoli, si fanno desiderare. Al 29′ l’argentino và in rete, ma Gava annulla per fuorigioco netto.

CAMBIA LA MUSICA- La ripresa offre invece gli spunti migliori: Rossi decide che la punta del suo schiaramento ad “albero di natale” deve cambiare. Fuori  Zarate, che non la prende benissimo, e dentro Rocchi. E’ la mossa della svolta. Appena entrato l’attaccante veneziano incorna alto sopra la traversa, e al 21′ raccoglie un cross di Meghni dalla sinistra. Lazio in vantaggio. E con Foggia tenta il bis, ma prima Amelia e poi l’esterno del palo gli negano la gioa del gol. Al 28′ il Palermo rimane in 10 per l’espulsione di Balzaretti, doppia ammonizione. E dopo poco perde anche Miccoli per problemi muscolari, al suo posto Mchedlidze. Due botte che portano alla rassegnazione: i siciliani non ci credono più e la gara termina così.

LAZIO-PALERMO 1-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: 21′ st Rocchi (L)

LAZIO (4-3-2-1): Carrizo; De Silvestri (1′ st Dabo), Diakite, Cribari, Radu; Lichtsteiner (30′ Kolarov st), Ledesma, Meghni; Foggia, Pandev; Zarate (13′ st Rocchi). A disposizione: Muslera, Firmani, Manfredini, Del Nero. All.: D. Rossi.

PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano (40′ st Guana); Simplicio; Miccoli (33′ st Mchedlidze sv), Succi. A disposizione Ujkani, Dellafiore, Raggi, Migliaccio, Ciaramitaro. All.: Ballardini.

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.

NOTE: terreno in buone condizioni, spettatori 30 mila circa. Angoli: 4-3 per il Palermo. Recupero: 3′ e 3′. Espulso: 28′ st Balzaretti per somma di ammonizioni. Ammoniti: Cassani, Bovo, Balzaretti, Meghni e Dabo per gioco falloso; Foggia per proteste.

Liga

Il Barça suona la nona e allunga. Valencia ko, Real a picco

Messi e il Barça volano
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MADRID- E’ sempre più Barcellona time. I blaugrana inanellano la nona vittoria consecutiva in campionato e salutano la concorrenza. Alle sue spalle, infatti, il Villarreal getta al vento una vittoria praticamente acquisita e scivola a -3; il Real certifica il suo stato di crisi con la resa di Valladolid e il Valencia si fa sorprendere al Mestalla dallo Sporting. Bene, invece, le due sivigliane e l’Atletico.

Nona sinfonia- Stavolta non vince cinque o sei a zero, ma è solo un caso. Il Barcellona domina anche a Huelva lasciando le briciole all’avversario: il 2-0 finale è stretto, ai sigilli di Messi e Keita vanno infatti assommati i legni centrati da Henry e Bojan e gli interventi provvidenziali di Riesgo. L’aspetto che impressiona maggiormente è la facilità con cui la formazione di Guardiola si sbarazza di avversari spesso indigesti per le altre concorrenti al titolo, oltre alla bellezza ed efficacia del gioco messo in mostra. D’altronde, non si vincono nove partite di fila per caso. Il vantaggio sulla seconda sale a +3 e minaccia di ampliarsi nel proseguo del torneo.

Pari beffa- Il Villarreal inciampa infatti a Malaga. Non basta il solito gol in avvio con cui Giuseppe Rossi festeggia la seconda convocazione in azzurro -6° centro nelle ultime 7 gare- per rimanere nella scia della capolista. Duda impatta i conti, poi Llorente riporta in vantaggio il Sottomarino giallo. Ma al 90′ matura il pari beffa firmato Helder. La formazione di Pellegrini perde così due preziosi punti.

Valladolid festeggia la vittoria sul Real
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Imbarazzante Real- Schuster rischia tantissimo dopo il ko di Valladolid. Per la stampa spagnola, dopo la doppia sconfitta con la Juve e la vergognosa eliminazione in coppa del Re ad opera di una compagine di terza serie, il Zorrilla era l’ultima spiaggia per il tecnico merengue. E, se davvero così fosse, le sue ore sulla panchina del Real sarebbero contate. Un siluro di Canobbio ha decretato l’ennesima sconfitta, maturata per altro dopo una prestazione scialba, a tratti imbarazzante. La vetta si allontana a -5.

Colpo Sporting- Non sorride nemmeno Emery. Il suo Valencia si è inceppato dopo una bellissima partenza e non vince da tre turni. Il blitz dello Sporting Gijon al Mestalla è meritatissimo: la matricola sprovveduta delle prime giornate si è trasformata in cliente da prendere con le molle. Luis Moran e Barral mettono una grossa ipoteca sul match, Villa prova a riaprirlo ma Castro lo richiude. Inutile il 2-3 di Mata nel finale.

Siviglia terzo- Travolgente Atletico. Un super Forlan (doppietta), Heitinga e Maxi Rodriguez spazzano via il Deportivo: seconda affermazione di fila per i colchoneros che si riconciliano con il proprio pubblico dopo i fischi di coppa. Bene anche le due sivigliane. Luis Fabiano e De Mul sbancano il Coliseum e propiziano l’aggancio a Valencia e Real al 3° posto, Garcia (doppietta) guida il Betis alla vittoria sul Racing.
Ma il colpo di giornata è del Numancia che ribalta negli ultimi tre minuti (da 2-3 a 4-3) lo scontro salvezza con l’Espanyol. Gli ospiti vanno avanti due volte ma vengono raggiunti e infine superati da Tamudo prima dell’incredibile finale. Una vera e propria boccata d’ossigeno per l’undici di Kresic così come lo è la vittoria per l’Athletic Bilbao. Llorente festeggia la prima convocazione in nazionale con la doppietta che regola un Osasuna sempre più fanalino di coda della Liga. Chiude il successo dell’Almeria (doppietta di Negredo) sul Maiorca.

Liga

Liga: Barcellona devastante, vincono tutte le big

Super poker per Eto’o…
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MADRID- Nella giornata consacrata ai grandi bomber, domina l’equilibrio nella Liga. Le prime sei della classe vincono e rimangono compresse in cinque punti, ma chi impressiona maggiormente è ancora la capolista Barcellona che sotterra letteralmente il Valladolid. Dopo 10 giornate i blaugrana hanno messo a segno la bellezza di 34 reti, ottenendo una media gol stratosferica di 3,4 a partita. Le rivali tengono ma sono avvisate, la formazione di Guardiola dà spettacolo e pare irresistibile.

Poker Eto’o- Dopo i cinque all’Almeria e i quattro al Malaga, il Valladolid è la terza squadra ad incassare sei gol (le altre sono Sporting e Atletico) dalla formazione di Pep Guardiola. Questo Barcellona sembra dunque irresistibile, incontenibile, sicuramente spettacolare. Eroe della serata del Camp Nou è Samuel Eto’o, autore di un fantastico poker, il primo in maglia blaugrana: era dal 2000/’01 che un giocatore catalano -nella fattispecie Kluivert contro il Tenerife- non segnava quattro gol in una partita. Il camerunense sale a quota 13 e si appropria dello scettro di capocannoniere. Gudjohnsen e Henry hanno completato la festa rendendo tennistico il punteggio. Valladolid annichilito, Barça ancora primo.

…e Higuain
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Poker Higuain- Se i catalani hanno Eto’o, a Madrid coccolano un super Higuain. E’ lui l’hombre del partido in un Real-Malaga dalle emozioni infinite (come spesso accade nei match dei blancos). Le merengues risorgono dunque dopo i ko di coppa del Re e Champions in un match reso complicato dall’inferiorità numerica, dalla tenacia dell’avversario e dalle lacune difensive. Sono gli ospiti, infatti, a portarsi per tre volte in vantaggio e sognare il colpaccio dopo l’inopinata espulsione di Sergio Ramos. Higuain, però, ribatte colpo su colpo con una tripletta eccezionale e firma l’incredibile quanto meritato poker (i gol in campionato diventano così 9) che regala sorpasso e tre punti alla Schuster band. I problemi rimangono, ma la vetta è lì a due punti.

Inseguitrici ok- Continua la serie magica del Villarreal. Il fantasma dell’Almeria, l’ultima squadra in grado d’affondare il Sottomarino giallo in campionato 16 turni orsono, è esorcizzato grazie ad una partenza fulminante. L’uno-due di Rossi e Llorente è micidiale, la reazione degli ospiti è veemente e produce il gol di Piatti, ma al Madrigal non è tempo per ulteriori incubi: secondo posto confermato.
Tornano a sorridere Valencia e Siviglia. La squadra di Emery vince con facilità sul campo del Getafe con un netto 3-0 firmato Fernandes, Joaquin e Vicente. Più sofferto il successo degli andalusi contro il Recreativo. Fa tutto Kanoutè che sigla il gol vittoria ma regala qualche brivido di troppo al Pizjuan fallendo il penalty del potenziale raddoppio. Ma dopo 4 ko di fila, anche la sofferenza -se produttiva- è ben accetta.

Le altre- Delude ancora l’Atletico bloccato in casa dell’asfittico Osasuna, unico team a secco di vittorie. Bene il Deportivo che batte l’Espanyol con un gol di Guardado confermando il buon stato di forma (3° vittoria di fila tra campionato e coppa) e assestandosi al 7° posto. Boccate d’ossigeno per Racing, che stoppa la corsa dello Sporting dopo 4 turni, e Betis, che a cavallo del 44′ espugna Numancia e si allontana dalla zona calda. Chiude il pari show tra Maiorca e Athletic che soddisfa di più gli ospiti autori di una super rimonta (da 1-3 a 3-3) nei minuti finali.

Liga

Primo ko del Valencia, il Barça vola in testa da solo

Doppio Xavi, Barça primo
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MADRID- Si sovvertono le gerarchie della Liga. Il Valencia patisce il primo ko stagionale e scivola al 4° posto dando il via libera ad un Barcellona spumeggiante: i blaugrana conquistano infatti la vetta solitaria della graduatoria a suon di gol, mentre il Real non approfitta dello scivolone dell’ex capolista facendosi imporre il pari dall’Almeria. Sale al 2° posto il Villarreal, unica squadra rimasta imbattuta, cade male il Siviglia a Valladolid mentre l’Atletico torna a sorridere dopo 4 turni.

Nuova capolista- Nemmeno la pioggia ferma il Barcellona. Nell’acquitrino de La Rosaleda di Malaga la formazione di Guardiola dà vita all’ennesima goleada di inizio stagione. Xavi porta avanti i suoi con un bel calcio di punizione, ma Duda, sfruttando uno scivolone difensivo di Piquè, ristabilisce la parità. I padroni di casa, più fisici e meno tecnici dell’avversario, confidano nelle pessime condizioni atmosferiche per arginare lo strapotere altrui. Ma non fanno i conti con Leo Messi, uno che non si ferma davanti a nulla. Bellissimo il suo diagonale velenoso che riporta avanti il Barça. La pratica viene chiusa nella ripresa ancora da Xavi e Dani Alves, poi la band Guardiola decide che può bastare così. Anche perchè da ieri sera è primato solitario.

Super Tchitè da il primo dispiacere al Valencia
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Prima sconfitta- Il Racing si conferma indigesto per l’ex capolista. Il Valencia cade a sorpresa e si vede scavalcare da Barcellona e Villarreal in un colpo solo. Il primo ko stagionale, dunque, è doloroso, ma per quanto visto al Mestalla non ridimensiona la formazione di Emery. Il matador del Valencia è uno scatenato Tchite, autore di una gran tripletta, che mortifica la doppia rimonta firmata Villa-Joaquin. L’autorete di Albelda cala il sipario sui padroni di casa e sigilla un vitale successo per la formazione ospite.

Villarreal secondo- Sale al 2° posto, ad un punto dalla nuova capoclassifica, il Villarreal, unica formazione della Liga imbattuta dopo 9 turni. Dopo un primo tempo equilibrato chiuso sull’1-1 (reti di Rossi e Exteberria), il Sottomarino Giallo sbanca Bilbao con un secondo tempo d’autore. Pires, Cazorla e Altidore firmano l’ampio e meritato successo e inguaiano l’Athletic scivolato al penultimo posto. Non va oltre l’1-1, invece, il Real al Mediterraneo. Avanti con il gol n° 210 in terra iberica di capitan Raul, le merengues vengono acciuffate a dieci dal termine da Piatti. Il pari dell’Almeria è strameritato, poichè arriva dopo una lunga serie di occasioni fallite.

Le altre- Brutto ko del Siviglia a Valladolid. Decisiva l’espulsione di Luis Fabiano che favorisce la clamorosa rimonta degli avversari dallo 0-2 al 3-2. Risorge invece l’Atletico Madrid dopo 4 giornate senza vittorie. Merito del ritorno del Kun Aguero autore della doppietta risolutiva. L’Aguero dipendenza dei colchoneros è ormai evidente. Prosegue il magic moment dello Sporting che infila il quarto successo di fila battendo il Numancia, bella affermazione anche per il Deportivo in quel di Siviglia. Sempre più inguaiato e sempre più ultimo l’Osasuna steso dall’Espanyol, chiude il pari tra Recreativo e Getafe.

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Liga

Pazza Liga: Barça e Real s’avvicinano al Valencia

Simao protagonista n°1 del folle 4-4 del Madrigal
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MADRID- Pazza, avvicente Liga. Gol ed emozioni a grappoli, partite combattute e in bilico fino al 95′, ribaltoni clamorosi: ecco cosa sta regalando ai suoi appassionati il massimo campionato iberico. Logico allora che pure la lotta al vertice sia estremamente equilibrata. La capolista Valencia frena a Huelva, Barça e Real si fanno sotto a meno 1 e il Villarreal dà vita ad un folle 4-4 con l’Atletico. Contando anche il Siviglia caduto in casa col Malaga, le prime 5 della classe sono raccolte in 3 punti. Equilibrio imperat.

Folle pareggio- Non partiamo nè dalla capolista nè dalle inseguitrici, bensì dal match che meglio riassume l’avvicente inizio della Liga 2008-’09. Villarreal e Atletico Madrid, infatti, danno vita ad un 4-4 da antologia del calcio. I colchoneros, nonostante il periodo difficile e la 2° esclusione a sorpresa di Aguero, si portano addirittura sul 2-0 con un missile di Simao e il sigillo dell’ex di turno Forlan. Il Sottomarino giallo è sul punto d’affondare, ma ci pensa la formazione di Aguirre, suo malgrado, a farla riemergere. Banega si fa cacciare dal campo, Franco non trattiene una conclusione non irresistibile di Senna. E’ l’inizio della riscossa gialla: Llorente, Gonzalo e Rossi, con la complicità della difesa ospite, ribaltano la situazione dall’1-2 al 4-2 in un quarto d’ora. Sembra finita, ma uno scatenato Simao (4 centri in 7 giorni) riapre la contesa. E al 85′, tra lo stupore dei 22 in campo e del Madrigal, Raul Garcia trova il pari di testa ancora su assist del portoghese. Incredibile dictu.

Tripletta per Eto’o, Barça a valanga
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Due modi diversi per avvicinare il Valencia- Barcellona e Real continuano la loro corsa a braccetto verso la vetta in modi totalmente diversi. I blaugrana a suon di gol e spettacolo, le merengues soffrendo e patendo oltre il dovuto in difesa. La formazione di Guardiola, infatti, ha infilato il 6° successo di fila contro il temibile Almeria dando vita all’ennesima goleada d’inizio stagione. Gli andalusi nulla hanno potuto contro la strapotere di Eto’o (tripletta, capocannoniere con Villa a 9 reti), del solito Messi, della coppia di centrocampo Xavi-Iniesta. Il match è durato appena 36 minuti, il tempo per calare un pokerissimo. Le merengues, invece, sudano le cosiddette sette camicie per piegare un volitivo e sfortunato Athletic Bilbao. Avanti 2-0, i madridisti si fanno rimontare prima del definitivo 3-2 di Higuain. I baschi sfiorano il pari nonostante l’inferiorità numerica, ma il risultato non cambierà più.

Sempre MaraVilla- Ancora, fortissimamente lui. La zampata di David Villa stavolta non vale i tre punti, ma è altrettanto importante. Il 9° centro del Guaje, infatti, mantiene il Valencia solo in vetta e firma la miglior partenza nella Liga nella storia del club.  L’undici di Emery, sebbene dominando, ha cozzato contro l’organizzazione difensiva del Recreativo e si è dovuto accontentare del pari.

Occasione persa- Il Siviglia cade in casa col Malaga nella giornata in cui avrebbe potuto agganciare la vetta. Il gol di Adrian, invece, stoppa la striscia record degli andalusi e certifica l’ottimo momento del Malaga, al 4° successo di fila. Negli altri incontri, continua il magic moment dello Sporting che sbanca d’autorità il Riazor. 3-0 secco e 3° vittoria di fila per il Gijon. Senza fine, invece, la crisi dell’Osasuna, sconfitto in casa anche dal Betis e desolatamente ultimo.

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Calcio giovanile, Italia

Under 21, Balotelli in dubbio

Balotelli in dubbio per l’andata di play-off
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ANCONA- Rossi, Santacroce ed ora, con molte probabilità, Balotelli. Ha più di un grattacapo il c.t. della nostra Under 21 Casiraghi alla vigilia dei play-off europei con Israele. Oltre alle assenze forzate dei due “promossi” nella nazionale maggiore, infatti, dovrà probabilmente far a meno anche dell’interista.

Influenza- L’attaccante d’origine ghanese, infatti, è a letto con influenza e febbre da qualche giorno. Il suo compagno di stanza e club Bolzoni, per evitar il contagio, è stato spostato in un’altra camera. I medici faranno di tutto per rimetterlo in sesto, ma sarà veramente difficile vederlo domani in campo. Meglio preservarlo per il ritorno di Tel Aviv.

Abate o Osvaldo in pole- Ennesima tegola, dunque, per Casiraghi: Balotelli era tra i protagonisti più attesi. Se il nerazzurro è ko, c’è un Acquafresca carichissimo, pronto più che mai a guidare l’attacco azzurro. Alle sue spalle, oltre all’imprescindibile Giovinco, giostrerà uno tra Abate e Osvaldo. Gli altri dubbi per il c.t. derivano dalle diffide, ben 13, tra cui spiccano quelle di Giovinco, Motta, Cigarini e Marchisio. Meglio riflettere e valutare tutto attentamente per una sfida decisiva spalmata su 180 minuti.

Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Giuseppe Rossi e Moretti in vetta. Sorride Zola. Male Toni e Oddo

ROMA - Torna il classico appuntamento del lunedì con la rubrica che monitora gli italiani impegnati nei campionati esteri. Bene gli azzurri di Inghilterra e Spagna. Disastrosa, invece, la colonia tedesca. Ottima prestazione per De Sanctis. Ancora nessun italiano sui campi francesi.

INGHILTERRA - Sorridono gli italiani alla corte di sua Maestà. Titolare con voto più che sufficiente per Dossena nel successo del Liverpool per 2-0 nel derby con l’Everton. Altro derby, altra vittoria. Questa volta si tratta del West Ham di Zola e Di Michele (opaca, però, la sua prestazione) che batte 2-1 il Fulham. Tribuna, invece, per Cudicini nel Chelsea.

SCOZIA - Torna disponibile Donati, ma non gioca, nel Celtic che vince a fatica all’Aberdeen (3-2). Disastrosa la domenica per il Kilmarnock e per Pascali che perde sul campo dell’Inverness per 3-1.

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Weekend da primo della classe per G.Rossi
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SPAGNA - E’ di Giuseppe Rossi, appena rientrato da un infortunio, il gol partita che regala al Villareal i tre punti e la vetta della classifica a braccetto col Valencia di Emiliano Moretti, autore di una sfortunata autorete che, però, non ha inciso sul risultato finale (4-2). Sorrisi anche per Maresca, tra gli artefici del successo del Siviglia sul campo dell’Atletico Madrid (0-1). A Riposo Cannavaro nel Real.
GERMANIA - Giornata nera per gli italiani di Germania. Secondo Ko di fila per il Bayern di Luca Toni e Massimo Oddo. Il primo gioca una tra le sue peggiori partite in Bundesliga, il secondo subentra a Lell e va subito vicinissimo al gol. Disastro anche per il Wolfsburg di Barzagli che perde col Karlsruhe. Zaccardo rimane in panchina.

FRANCIA - Anche questa settimana nessun italiano viene utilizzato nella Ligue 1.

OLANDA - Si rivede in campo Graziano Pellé (nel quarto d’ora finale) nel 5-2 dell’Az Alkmaar sul Willem II.

BELGIO - Il Mons torna a vincere dopo tre ko di fila. Mirri gioca una buona partita al centro della difesa.

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Colpaccio per gli italiani del Bellinzona
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SVIZZERA - Pareggia 1-1 la colonia italiana del Bellinzona contro il blasonato Grasshoppers. Sono tre su nove gli italiani in campo: Bucchi, La Rocca e Raso. Sorride Leoni nello Zurigo che vince per 3-0 sul Neuchatel Xama. Non trova spazio, invece, Guatelli.

ROMANIA - Rallenta il Cluj di Trombetta fermato sull’1-1 dalla Steaua Bucarest. Pari anche per l’Universitatea di Napoli: 0-0 contro il Brasov.

SLOVENIA - Lascia, finalmente, l’ultimo posto della classifica l’Interblock Lubiana di Alberto Bigon, che batte una diretta concorrente per la salvezza.

RUSSIA - Sempre panchina per Pelizzoli nel Lokomotiv Mosca che vince 3-0 in casa contro lo Zenit.

TURCHIA - Gara da protagonista per De Sanctis nel Galatasaray che supera 4-1 il Kanyaspor.

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