Champions League

Una stoccata di CR7 e il Manchester vola tra le prime 4 d’Europa

cronaldo

Gol capolavoro per C.Ronaldo
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OPORTO- Basta una gol da favola del Pallone d’oro in carica per spedire il Manchester direttamente in semifinale. Cristiano Ronaldo è stato poco produttivo in questa Champions, solo 2 reti, ma l’ultima pesa come un macigno sia per bellezza di esecuzione- bordata angolata di destro da distanza siderale- sia per l’importanza.

A TRAZIONE ANTERIORE- Sir Alex Ferguson si gioca tutte le sue cartucce in avanti: spazio a Rooney- che ormai è la personificazione del sacrificio in campo- Berbatov e CR7. Il Porto risponde con Lisandro Lopez, Hulk e Rodriguez, ma la difesa dei Red Devils non si lascia ingannare. Si assiste così ad una gara con pochi sussulti, squadre quadrate in campo con i portoghesi che attendono e ripartono, mentre gli inglesi gestiscono senza troppi patemi un vantaggio arrivato dopo appena 6′ e sufficiente per la qualificazione.

RIPRESA- Stessa musica anche nel secondo tempo col Manchester chiuso nella sua metà campo in attesa dello spiraglio giusto per chiudere i conti. Il Porto ci prova fino alla fine con tutte le armi a sua disposizione. Ma non servono per impensierire veramente la squadra di Ferguson, che negli ultimi minuti pare essere più sciolta e più convinta dei suoi mezzi. Sarà Arsenal-Manchester la semifinale, inglesi protagonisti anche in questa edizione.

PORTO-MANCHESTER UTD 0-1 (primo tempo 0-1, andata 2-2)
MARCATORI: Ronaldo (M) al 6′ p.t.
PORTO (4-3-3): Helton, Sapunaru (dal 35′ s.t. Costa), Rolando, Bruno Alves, Cissokho, Lucho (dal 31′ p.t. Mariano), Fernando, Meireles, Lisandro, Hulk, Rodriguez (dal 19′ s.t. Farias). (Nuno, Stepanov, Guarin, Madrid). All.: Gomes (Ferreira squalificato).
MANCHESTER UNITED (4-3-3): Van der Sar, O’ Shea, Ferdinand, Vidic, Evra, Anderson (33′ st Scholes), Carrick, Giggs, Cristiano Ronaldo, Berbatov (23′ st Nani), Rooney. (Foster, Neville, Evans, Tevez, Macheda). All.: Ferguson.
ARBITRO: Busacca (Svi).
NOTE: spettatori: 50.000. Angoli: 3-9. Ammonito Vidic per gioco falloso. Recupero: 2′ p.t. e 3′ s.t.

Champions League

Il Porto ferma il Manchester, 2-2 all’Old Trafford

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M.Gonzales gela l’Old Trafford
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MANCHESTER - Il Manchester rallenta e lo fa nel giorno sbagliato. Nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League i Campioni d’Europa e del Mondo in carica pareggiano 2-2 all’Old Trafford contro i portoghesi del Porto. Dopo aver ribaltato il vantaggio iniziale di Cristian Rodriguez (4′) con con Rooney (15′) e Tevez (85′), i Red Devils si sono fatti raggiungere nel finale da un gol di Mariano Gonzales.

FANTASMI DEL PASSATO - Il Manchester rivede i fantasmi del passato. Esattamente come cinque anni fa quando venne eliminato agli ottavi di finale da un gol al 90′ di Costinha. Era il Porto di Mourinho, quello che poi allo Schalke Arena di Gelsenkirchen conquisto la seconda Coppa Campioni della sua storia.
Oggi di quella squadra ne resta solo il ricordo, ma quello visto stasera all’Old Trafford è stato un Porto intraprendente, concentrato e determinato, che la partita ha preferito giocarsela ad armi pari, e senza timori riverenziali.
I portoghesi sono stati aggressivi per tutti i 90′ di gioco. I padroni di casa hanno rischiato di perdere, poi di vincere, alla fine hanno pareggiato un match che lascia la qualificazione in sospeso. Anzi, concede addirittura chance in più alla squadra di Ferreira che, nel match di ritorno del 15 aprile prossimo, potrebbe permettersi anche di pareggiare 1-1 per proseguire il proprio cammino nella competizione europea.

LA GARA - La partenza degli uomini di Sir Alex Ferguson è disastrosa. Dopo soli 4′, infatti, gli ospiti vanno in vantaggio con un preciso sinistro dal limite di Rodriguez che beffa Van der Sar. Proprio il numero uno olandese pochi minuti prima era stato costretto al salvataggio su una conclusione di Lisandro Lopez. La replica dei ‘diavoli rossi’, però, è immediata: al 14′ Ronaldo chiama alla parata Helton, un minuto più tardi Rooney sfrutta un retropassaggio suicida di Bruno Alves per battere con un bel pallonetto il numero uno lusitano.
Raggiunto il pari il Manchester si rilassa ulteriormente e rischia di capitolare prima con Rodriguez, poi con Raul Meireles, infine con Hulk.

BOTTA E RISPOSTA - Nella ripresa la gara si vivacizza. I padroni di casa prima sfiorano il gol due volte nel giro di sessanta secondi con Rooney e Vidic, poi rischiano di soccombere sotto i colpi di Lisandro Lopez e Cisshoko. Bravo Van der Sar a sventare i due tentativi. All’85′, però, i Red Devils passano in vantaggio: Tevez, subentrato da pochissimo per Scholes, scarica un destro al volo sul quale Helton non ha scampo. Passano 4′ e il Porto pareggia i conti con un diagonale di Mariano Gonzales servito dalla destra da Lisandro Lopez.
Tra sette giorni il ritorno allo ‘Stadio del Drago’ di Oporto.

Champions League

Torna la Champions. Manchester favorito, poi il derby inglese

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I Red Devils ospitano il Porto
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ROMA - Ritorna la Champions League, torna il gran calcio.  Al via i quarti di finale della massima competizione ma le italiane non ci saranno. Fuori, infatti, Inter, Roma e Juventus, la finale di Roma se la contenderanno Manchester United, Chelsea, Liverpool, Arsenal, Barcellona, Bayern Monaco, Porto e Villarreal.
Tutte le squadre che hanno raggiunto i quarti di finale di Champions League hanno vinto questo fine settimana in campionato, tranne Bayern Monaco e Villarreal, entrambe incappate in pesanti sconfitte.

Questa sera di fronte Manchester United-Porto e Villarreal-Arsenal. I Red Devils di Sir Alex Ferguson, reduci dalla vittoria in extremis nel turno di Premier League (decisiva la rete del calciatore romano Macheda in pieno recupero) sono i favoriti anche per la vittoria finale del torneo. I portoghesi non sono in gran forma e sono, forse, la squadra meno organizzata di questi quarti.
Regna, invece l’equilibrio nel match che vedrà opposte il Villarreal dell’azzurro Giuseppe Rossi e l’Arsenal. Le due squadre adottano un calcio molto veloce e il pronostico sembra davvero imprevedibile. Un pareggio in terra iberica potrebbe andare bene agli inglesi di Arsene Wenger che potrebbero chiudere il discorso qualificazione al ritorno davanti al proprio pubblico.

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Ancora derby europeo all’Anfield Road
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I big match domani. Di fronte Barcellona-Bayern Monaco e Liverpool-Chelsea. Ad Anfield Road i Reds di Rafael Benitez, capaci di inanellare risultati positivi, con un rendimento esaltante nella competizione, sono pronti a ricevere nel derby tutto inglese i “cugini” del Chelsea, guidato dall’olandese Hiddink.
Nell’altro match il Barcellona schiacciasassi in Liga torna a giocare in Europa. L’undici catalano di Guardiola riceve al Camp Nou i campioni tedeschi del Bayern Monaco. Il club bavarese è reduce dalla pesantissima sconfitta esterna in quel di Wolfsburg, nella gara di sabato in Bundesliga. Un 5-1 davvero pesante per Toni e compagni che adesso cercano un pronto riscatto in Champions League anche se la trasferta iberica si presenta tutt’altro che facile.

Champions League

Quarti Champions, derby inglese Reds-Blues. Barça all’esame Bayern

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E’ ancora sfida Gerrard vs Terry
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Nyon- Derby inglese doveva essere, e derby è stato. L’urna svizzera accoppia le grandi rivali d’Oltremanica Chelsea e Liverpool nei quarti di Champions, regalando ai Reds l’occasione di vendicare il ko della scorsa stagione in semifinale. Tutti, infatti, ricordano l’autogol suicida di Riise nel match di Anfield che indirizzò la contesa verso Londra. Sarà sfida remake anche tra Spagna e Germania, come nella finale dell’Europeo, ma stavolta a livello di club. Il Barcellona di Messi, infatti, sfiderà il Bayern Monaco del nostro Toni, prima di un eventuale semifinale con la vincente del derby di Premier. Sorridono, invece, le altre inglesi, soprattutto il Manchester United. I Red Devils pescano l’avversario più abbordabile, il Porto, e in semifinale se la vedranno -in caso di successo, ovviamente- contro la vincente di Villarreal- Arsenal, sfida che si prospetta equilibrata. Insomma, i campioni in carica hanno la strada spianata fino alla finale, dato che le avversarie più agguerrite si elimineranno a vicenda dall’altra parte del tabellone. Ad ogni modo, in questa edizione come nelle due precedenti, si prospetta il “rischio” che l’Inghilterra faccia della Champions League un orticello di casa propria con tre rappresentanti su quattro in semifinale. E a Roma potrebbe ripresentarsi una finale tutta british con le italiane (ahinoi) comodamente sedute in poltrona. Le gare d’andata del prossimo turno sono previste il 7-8 aprile, quelle di ritorno la settimana successiva (14-15 aprile).

Ecco il quadro dei quarti:

Villarreal- Arsenal
Manchester United- Porto
Liverpool- Chelsea
Barcellona- Bayern Monaco

Champions League

Pokerissimo Barcellona. Ai quarti anche il Porto

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Il trio delle meraviglie affonda il Lione
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Nella “buia e tetra” serata di Champions League che ha sancito l’estromissione del calcio italiano dai quarti, per la prima volta dopo otto anni, si è completato il tabellone delle magnifiche otto con il passaggio di Barcellona e Porto. A casa Lione e Atletico Madrid.

Barcellona- Olympique Lione 5-2
Torna a dar spettacolo la band Guardiola, sospinta dal trio delle meraviglie. Dopo i brividi dell’andata, i blaugrana mostrano il loro lato più bello e annichiliscono i francesi in 45′ minuti pressochè perfetti. Henry fa doppietta su gentile concessione del connazionale Boumsong -che sbaglia due volte il fuorigioco- arrivando a quota 50 gol in Champions, Messi ubriaca con una serpentina la retroguardia ospite e piazza un sinistro precisissimo dove Lloris non può arrivare. All’appello del trio delle meraviglie manca solo Eto’o, ma a fine frazione il camerunense risponde presente con una conclusione rabbiosa. Sul 4-0 la formazione di Guardiola si rilassa, e permette al Lione di riaccendere la speranza con una capocciata di Makoun e un destro di Juninho. Al 37′ Benzema ha addirittura sui piedi la palla che potrebbe riaprire la contesa, ma spara alto da buona posizione. Ogni velleità è riposta con l’espulsione per proteste di Juninho. Al 92′ c’è gloria anche per Keita, che fissa il 5-2 finale in contropiede. Barcellona in scioltezza ai quarti.

Porto-Atletico Madrid 0-0
Sbuffano, sprecano e faticano, ma alla fine passano con merito i Dragoni. Abel Resino, infatti, lascia a sorpresa Forlan in panchina, e i colchoneros non sembrano aver il peso specifico per espugnare Oporto dopo il 2-2 del Vicente Calderon. Anzi, sono i padroni di casa a costruire le occasioni più ghiotte; non a caso va a Leo Franco, estremo degli iberici, la palma di migliore in campo. Clamoroso poi il palo colpito da Lisandro Lopez a porta sguarnita. Ma lo 0-0 basta per accedere ai quarti. Il Porto riscatta la beffa di 12 mesi fa, quando fu eliminato -immeritatamente- ai rigori dallo Schalke 04.

Champions League

Henry acciuffa il Lione. Doppio Lisandro stoppa l’Atletico

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Lisandro Lopez nuovo capocannoniere
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Oltre alla sconfitta della Roma e al pari interno dell’Inter, la serata di Champions League ha visto altri due incontri validi per l’andata degli ottavi. In entrambi i casi è finita in parità, risultato che favorisce le squadre impegnate in trasferta, Barcellona e Porto.

LIONE- BARCELLONA 1-1
Per fortuna che c’è Henry. E’ un brutto Barcellona, sulla scia delle recenti prestazioni in campionato, quello del “Gerland”. Il Lione inizialmente ne approfitta passando al 7′ con la solita punizione velenosa di Juninho, anche se Valdes non è esente da colpe. Benzema ha due ottime chanche per raddoppiare, ma prima spara a lato poi svernicia il montante. E i blaugrana? Messi fatica oltremodo contro Grosso, l’unico guizzo targato Eto’o s’infrange sul palo. Si naviga fino al 67′ sul vantaggio meritato (e striminzito) dei francesi. A quel punto, però, i catalani hanno un sussulto: Marquez fa sponda volante per Henry che castiga i connazionali con un colpo di testa ravvicinato. L’1-1 è un toccasana per gli uomini di Guardiola che strappano un pesantissimo pari in vista del ritorno. Per il Lione, incapace di reagire, rimane soltanto tanta amarezza.

ATLETICO MADRID- PORTO 2-2
La serata del “Calderon” è all’insegna di Lisandro Lopez. Il nuovo capocannoniere della Champions (6 centri) vanifica per ben due volte i tentativi di fuga degli spagnoli, regalando ai suoi un bel vantaggio per il ritorno. L’Atletico parte fortissimo e passano già dopo due minuti con Maxi Rodriguez, ben innescato da Aguero. Ma è solo un’illusione, perchè un liscio della difesa permette a Lisandro Lopez di pareggiare (22′). I colchoneros giocano un calcio contratto e devono ringraziare prima il portiere Leo Franco poi l’arbitro (che annulla un gol regolare), se il bomber argentino non trova subito il bis. E’ invece il connazionale Forlan, a primo tempo scaduto, a trovare l’insperato vantaggio, complice una papera di Helton. Il regalo, però, non basta agli spagnoli che vengono ancora raggiunti da Lisandro (72′). L’Atletico conferma i propri limiti, il Porto sorride.

-guarda qui risultati Champions League-

Champions League

Bayern, Manchester e Porto primi nel girone

Klose spinge i bavaresi al 1° posto nel girone
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Si è chiusa con la 6° giornata la fase a gironi di Champions League. Decretati gli ultimi verdetti in ballo: Bayern Monaco e Porto vincono i rispettivi scontri diretti aggiudicandosi la leadership del gruppo, il Manchester United viene stoppato a sorpresa dall’Aalborg ma chiude comunque al primo posto in virtù dell’inaspettato ko del Villarreal. Buona la prima di Ramos sulla panchina del Real; a Zenit, Aab Aalborg e Dinamo Kiev -oltre alla nostra Fiorentina- gli ultimi posti Uefa.

GIRONE E

Manchester United-Aab Aalborg 2-2.
Sorprendente pareggio all’Old Trafford tra Manchester e Aalborg. I Red Devils possono però sorridere per un duplice motivo: il primo posto nel girone propiziato dal ko del Villarreal, e il record eguagliato di partite senza sconfitte (19) in Champions. Come loro solo Ajax (’94) e Bayern (’01). La formazione di Ferguson, sebbene imbottita di riserve, parte a razzo e si porta in vantaggio con Tevez al 3′. I campioni d’Europa spingono ma non concretizzano, così prima Jakobsen poi Curth firmano il clamoroso sorpasso. Rooney ristabilisce la parità ad inizio ripresa, ma il copione è lo stesso del primo tempo. Zaza è insuperabile e finisce 2-2, ma per lo United va bene così.

Celtic Glagow-Villarreal 2-0.
Reazione d’orgoglio degli scozzesi già fuori da qualsiasi gioco. Al 14′ l’estremo dei gialli Viera combina un pasticcio su cross di Wilson e Maloney ne approfitta per l’1-0. Il Celtic continua a premere e viene agevolato da Franco che si fa cacciare per una gomitata a Caldwell. E così si scatena McGeady che raddoppia con una botta dal limite. Sfuma l’opportunità per il Sottomarino Giallo di vincere il girone.

GIRONE F

Lione-Bayern Monaco 2-3.
Colpaccio dei bavaresi in terra di Francia. La truppa di Klinsmann archivia la questione primo posto con un primo tempo perfetto chiuso sul 3-0. L’avvio dei campioni francesi è buono, ma un errore difensivo favorisce Ribery che serve a Klose il pallone del vantaggio. Dopo un botta e risposta, arriva il raddoppio firmato Ribery, ben lanciato da Toni. Il Lione non ci sta, ma è sfortunato quando Ederson centra il palo. Gol sbagliato, gol subito. E’ ancora la premiata ditta Ribery-Klose (5° centro per lui) a colpire al 37′. Che il 3-0 sia una punizione eccessiva per gli uomini di Puel risulta subito evidente a inizio ripresa. Govou accorcia al 7′, poi si vede negare la doppietta da una deviazione sulla linea di Schweinsteiger. A questo punto si scatena Benzema che riapre la contesa al 23′, ma Rensing fa buona guardia e i tedeschi conducono in porto la vittoria che vale il primato nel girone.

4° centro per L.Lopez, Porto primo
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GIRONE G

Porto-Arsenal 2-0.
Dopo numerosi tentativi i Dragoes sfatano il tabù Arsenal soffiandogli il primo posto nel girone. Wenger schiera molti giovanissimi e paga dazio contro un Porto pratico e determinato. Almunia salva su Lisandro Lopez ma nulla può sull’incornata di Bruno Alves. Primo storico centro in Champions dei portoghesi contro i Gunners. Troppo acerbi i londinesi che incassano il 2-0 da Lisandro Lopez: quarto centro europeo per il bomber lusitano. Da lì in poi si vede solo il Porto in campo che sfiora a più riprese il tris. Porto primo, Arsenal secondo.

Dinamo Kiev-Fenerbahce 1-0.
Nessun problema per gli ucraini che respingono l’assalto della formazione di Aragones al terzo posto valido per la Uefa. Decisivo il guizzo al 20′ dell’ex Udinese Eremenko ispirato da Milevsky. Debole la reazione dei turchi a cui serviva ad ogni costo la vittoria.

GIRONE H

Real Madrid-Zenit San Pietroburgo 3-0.
Scoppiettante esordio di Juande Ramos sulla panchina merengue. Il tris ai russi non serve per il primo posto, finito alla Juve, ma è un’iniezione di morale in vista del big match del Camp Nou. L’ex tecnico del Tottenham deve ringraziare il suo inossidabile capitan Raul che, nella sfida a distanza con Inzaghi, torna a sedersi sull’ideale trono dell’eurobomber con 66 centri. In mezzo alla sua doppietta la perla di Robben al rientro, un altro segnale positivo per il proseguo della stagione. Lo Zenit retrocede in Uefa dove potrà difendere il titolo conquistato il maggio scorso.

Champions League

Bayern, Lione, Villarreal, Manchester Utd, Arsenal e Porto agli ottavi

La 5° giornata di Champions League decreta verdetti definitivi per le squadre nei gironi impegnati ieri. Avanzano in blocco agli ottavi Bayern Monaco e Lione (a discapito della Fiorentina), Villarreal, Manchester United, Arsenal, Porto e Real Madrid (a braccetto con la Juve). Per la questione primo e terzo posto -quello valido per la consolazione Uefa- bisognerà in quasi tutti i casi attendere l’ultimo turno.

GIRONE E
VILLARREAL-MANCHESTER UTD 0-0
Ben poco da annotare nella sfida del Madrigal. Vince la noia e la voglia di non farsi male per strappare il punticino qualificazione. L’unico a non essere d’accordo è Capdevila, autore di un’entrata assassina su Cristiano Ronaldo che gli costa il rosso. Discorso leadership rinviato.

AALBORG-CELTIC GLASGOW 2-1
Clamoroso in Danimarca. I padroni di casa la spuntano in rimonta, in piena zona Cesarini, strappando un’insperata qualificazione in Uefa. Il brasiliano Robson illude gli scozzesi all’8′, il suo connazionale Caca pareggia i conti. Il pari pare andare in archivio, ma un’autorete di Caldwell decreta la condanna del Celtic all’87′.

Doppietta per Klose
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GIRONE F
BAYERN MONACO-STEAUA BUCAREST 3-0
Serata di festa all’Allianz Arena per il Bayern e Toni, che riesce finalmente a segnare il primo gol in Champions. Prima e dopo il suo tuffo vincente di testa, incantano Klose con una doppietta e Ribery con le sue giocate illuminanti. I bavaresi avanzano agli ottavi con il Lione vittorioso a Firenze e si giocheranno il primo posto nello scontro diretto. I romeni dovranno invece batter i viola per accedere all’Uefa.

GIRONE G
ARSENAL-DINAMO KIEV 1-0
Un gol di Bendtner nel finale viziato da un tocco di mano qualifica i Gunners e condanna gli ucraini. Gara dura, spigolosa, che regala poco allo spettacolo. Ma per la formazione di Wenger va bene così: un punto nell’ultima giornata e sarà primo posto.

FENERBAHCE-PORTO 1-2
I portoghesi espugnano dopo Kiev anche Istanbul e accedono meritatamente agli ottavi. Hombre del partido Lisandro Lopez, doppietta per lui, inutile il gol bandiera di Kazim. Il Porto sogna ora il colpaccio con l’Arsenal per conquistare la leadership nel girone. La formazione di Aragones, invece, ha pochissime speranze di strappare il terzo posto alla Dinamo, attualmente a +3.

Raul decisivo a Minsk
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GIRONE H
BATE BORISOV-REAL MADRID 0-1
In tempo di penuria d’attaccanti ci pensa l’eterno capitan Raul. Il guizzo del bomber spagnolo al 7′ vale la qualificazione agli ottavi insieme alla Juve con il minimo sforzo possibile. Ma il primato rimane utopia, poichè le merengues devono sperare in un ko dei bianconeri all’ultima giornata con i bielorussi.

-Guarda le classifiche gironi Champions League nelle nostre sezioni apposite…-

Champions League

4°giornata: Lione e Zenit ok, colpo del Porto, inglesi frenate

Juninho avvicina il Lione agli ottavi
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ROMA- A 180 minuti dal termine della fase a gironi di Champions quasi definite le situazioni dei gruppi E e F, dove Manchester, Villarreal, Lione e Bayern sono ad un passo dagli ottavi. Nel G, invece, c’è ancora incertezza: il Porto è tornato in corsa e l’Arsenal non può dormire sonni tranquilli. Infine, nel gruppo della Juve (già qualificata) lo Zenit si giocherà il tutto per tutto con il Real.

GIRONE E

Aalborg-Villarreal 2-2. Qualificazione rinviata. Gli spagnoli si fanno raggiungere in terra di Danimarca nel finale di partita quando l’accesso agli ottavi era ad un passo. Dopo una prima fase di studio, il Sottomarino Giallo passa al 41′ con un destro del nostro Giuseppe Rossi, apparso ancora una volta in palla. I danesi, però, non mollano e impattano con Curth, liberato da un colpo di tacco di Caca. Llorente riporta avanti i suoi alla mezz’ora, ma la punizione di Due rimanda la festa iberica.

Celtic Glasgow-Manchester United 1-1. Giggs salva lo United dalla prima sconfitta europea e ipoteca il passaggio del turno. Il Celtic, agevolato dall’ampio turnover applicato da Ferguson, passa al 13′ con Mc Donald. Primo gol in Champions per gli scozzesi e prima rete subita dagli inglesi. I Red Devils spingono e creano, ma i tentativi di Rio Ferdinand e Berbatov vengono stoppati sul più bello. Ci vuole allora un lampo di Ronaldo: Boruc non trattiene la sua punizione, Giggs è lesto a ribadire di testa in rete. Ottavi ad un passo.

GIRONE F

Lione-Steaua Bucarest 2-0. Gli uomini di Puel stendono per la seconda volta i romeni e vedono gli ottavi inguaiando la Fiorentina. Zapata riesce ad opporsi bene a Benzema e Reveillere ma è incerto sulla tutt’altro che irresistibile punizione di Juninho. Trovato il vantaggio, il Lione sfiora il raddoppio e sa soffrire fino a quando Reveillere, in contropiede, scarica alle spalle dell’estremo ospite il gol della sicurezza.

L.Gonzalez rimette in corsa il Porto
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GIRONE G

Arsenal-Fenerbahce 0-0. Continua il momento no dei Gunners. All’Emirates va infatti in scena l’ennesimo festival delle occasione sciupate con Van Persie protagonista assoluto. Volkan si esalta a ripetizione e quando non può nulla è la traversa a salvarlo. Lo 0-0 non si sblocca e la qualificazione degli inglesi rimane in bilico. Per i turchi, ormai tagliati fuori, è un punto che fa morale.

Dinamo Kiev-Porto 1-2. Colpaccio vitale per i portoghesi che espugnano Kiev nell’extratime. Gli ospiti partono bene (palo di Meireles) ma sono gli ucraini a passare con Milevsky. La Dinamo potrebbe mettere una seria ipoteca sulla qualificazione nella ripresa ma Helton fa il miracolo su Aliyev. Arriva così il pari ospite: perfetta l’incornata di Rolando su punizione di Meireles. Il punto, però, non basta ai portoghesi che continuano a spingere. Pressione premiata al 91′ quando Lucho Gonzalez firma il pesantissimo successo. Il Porto torna prepotentemente in corsa scavalcando al 2° posto proprio la Dinamo.

GIRONE H

Bate Borisov-Zenit San Pietroburgo 0-2. Gli uomini di Advocaat centrano il primo successo in Champions e tornano a sperare. A Minsk la partita è vivace, aperta ad ogni risultato. Lo Zenit è però più pericoloso e passa in vantaggio con Pogrebnyak ben assistito da Zyrianov. Il Bate risponde presente, i russi rimangono in dieci ma tengono duro. E al 94′ uno splendido assolo di Danny regala loro il raddoppio. Lo Zenit si giocherà la qualificazione con il Real nel prossimo turno.

-clicca qui per vedere risultati Champions League e classifica gironi Champions League-

Champions League

3°giornata Champions: pioggia di gol

La prima delle due serate del 3° turno di Champions regala una valanga di gol, ben 36 (record assoluto eguagliato), e tanto divertimento. Per rendere meglio l’idea, son state soltanto due le partite in cui si è segnato meno di tre reti complessive. La serata ha dato anche precise indicazioni: Manchester, Arsenal e Villarreal hanno un piede negli ottavi. Per il resto, bei colpi esterni del Lione e della Dinamo Kiev.

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Ancora doppietta per Berbatov
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GIRONE E- Manchester e Villarreal ipotecano il passaggio del turno volando a quota 7 e lasciando le vittime sacrificali Celtic e Aalborg a 1. I Red Devils mantengono ancora una volta la loro porta inviolata e piegano gli scozzesi con una doppietta di Berbatov. Il bulgaro, però, è in offside su entrambi i tap in provocati da un Boruc tutt’altro che irreprensibile. Un destro preciso di Rooney al 77′ chiude i conti. Il Sottomarino giallo, invece, prende sottogamba l’impegno danese e va in svantaggio per effetto del gol di Saganowski. La reazione c’è, il nostro Giuseppe Rossi e un eurogol di Capdevila ribaltano la situazione. Sembra fatta, ma una dormita difensiva propizia il pari di Enevoldsen. Nella ripresa entra Llorente che dà subito inizio al suo show ribandendo in rete una corta respinta di Zaza e un assist di Pires. 4-2, ma non è ancora finita. Johansson illude l’Aalborg giusto il tempo di veder Pires richiudere la gara 1 minuto dopo. All’84′ Llorente fa tripletta chiudendo il match con il punteggio tennistico di 6-3.

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Doppio Fred, il Lione va
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GIRONE F- Nel girone della Fiorentina, succede di tutto in quel di Bucarest. La Steaua passa due volte con Arturo e Goian sfruttando le incertezze difensive dei francesi. La formazione di Puel si sveglia e prima Keita con una splendida voleè di destro, poi il solito Benzema ristabiliscono la parità. Ma la difesa fa ancora acqua al 45′, quando Petre può mettere a segno il 3° gol di testa della serata. Il Lione insiste, e al 70′ coglie i frutti della sua pressione: Fred batte con un bel destro l’estremo locale, 60 secondi dopo ancora Benzema castiga una disattenzione difensiva. L’undici di Lacatus sfiora il 4-4 con Moreno, ma al 92′ Fred in contropiede fissa il 5-3 e la doppietta personale. Con tanta fatica, il Lione s’afferma come seconda forza del girone rendendo difficilissimo il compito dei viola.

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L’Arsenal di Adebayor vola
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GIRONE G- Volano i Gunners che sbancano Istanbul con una gran prova. L’avvio dei londinesi è fulminante, Adebayor e Walcott firmano il doppio vantaggio. Una sfortunata autorete di Silvestre rimette in gioco i turchi, ma poco dopo Diaby triplica. Guiza sfiora il 2-3 in un paio d’occasioni, ma gli uomini di Wenger prendono il largo con Song. Il bomber spagnolo non ci sta e trova il meritato sigillo personale, riaccendendo le speranze turche. Nel finale, però, c’è gloria anche per Ramsey che fissa il 5-2. L’Arsenal vola in testa al girone con 7 punti, turchi ultimi a 1. Nell’altro incontro, bel colpo della Dinamo Kiev alla prima vittoria dell’anno in Champions. Il Porto produce di più, centra un palo, ma l’unico a far centro è Aliev su punizione. I portoghesi si riversano in attacco, ma gli ucraini resistono e si piazzano al 2° posto a 5 punti, proprio davanti ai rivali di serata.

GIRONE H- Belle notizie per la Juve da San Pietroburgo. Zenit e Bate, infatti, annullano le rispettive intenzioni bellicose con un 1-1 bello per lo spettacolo ma poco per la classifica. Prima dei gol di Nekhaychik per i bielorussi e il meritato pari di Fatih Tekke è un festival di legni: lo Zenit ne colpisce due, il Bate uno. Ma alla fine entrambe le formazioni tornano a casa con un misero punticino che le lascia al 3° e 4° posto nel girone.

-clicca qui per vedere i risultati Champions League e le classifiche dei gironi Champions-

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