Ligue 1

Il Lione si rialza, ma le altre non mollano. Tonfo Psg

ederson

Ederson risolleva il Lione
copyright flickr.com

Parigi- Dopo 4 ko di fila (tra coppe e campionato) il Lione riprende il discorso con la vittoria, regolando senza problemi il Sochaux. I campioni in carica si riprendono al momento giusto per respingere gli assalti di Marsiglia e Bordeaux, che non falliscono i rispettivi impegni. Cade malamente, invece, il Psg nel big match con il Tolosa che, insieme al Lilla, aggancia al quarto posto i parigini. Sei squadre in quattro punti: la Ligue 1 continua ad essere avvincente più che mai.

Rinascita- Era dal lontano 1991 che il Lione non incappava in una tale serie negativa. Il Gerland è zittito dalla paura, ma il pericolante Sochaux è il partner ideale per riprendere confidenza col successo. E’ un disimpegno errato della difesa ospite a spianare la strada del vantaggio ad Ederson al 14′, ben assistito da Delgado. Ci pensa poi il portierino Lloris a scacciare il fantasma della crisi con quattro interventi provvidenziali, prima che Mounier metta dentro il gol della sicurezza (2-0). Il primato è salvo e senza impegni europei la band Puel potrà dedicarsi anima e corpo al raggiungimento dell’ottavo titolo consecutivo.

Inseguitrici accanite- Dietro, però, non mollano. Il Marsiglia si sbarazza al Velodrome del Nantes con l’accoppiata Civelli-Brandao (2-0), rimanendo incollata alla capolista, il Bordeaux espugna senza problemi  il campo di un Le Havre ormai condannato alla retrocessione, con il tris firmato Gourcuff, Diawara e Wendel. L’eccezione è il Paris Saint-Germain, alle prese con il secondo ko di fila. I parigini cadono pesantemente sul campo di uno scatenato Tolosa (1-4, a segno Bergougnoux, Gignac -18° perla per il capocannoniere del torneo), Sissoko e Braaten), e si vedono scavalcare in un colpo solo da marsigliesi e girondini e acciuffare proprio dai biancoviola e dal Lille. Quest’ultimo, infatti, liquida il Grenoble (2-1, calcio di rigore di Vittek e terzo centro di fila di  Bastos) e rimane a quattro lunghezze dalla vetta.

Male le piccole- Brutta giornata per le ultime della classe. Solo il Caen strappa il pari a Nizza (2-2), un punto che non muove più di tanto la sua deficitaria classifica, mentre le altre cadono in blocco. Monaco e Auxerre, invece, conquistano tre punti d’oro che le vede allontanare -forse in modo definitivo- dalla zona rossa; il margine sulla terz’ultima è infatti di sette e otto punti. I monegaschi sbancano Nancy (1-0), centrando il quarto risultato utile di fila, la formazione di Fernandez dà seguito all’impresa del Gerland, battendo con un classico 2-0 -a segno ancora Jelen- il Le Mans.

Coppa Uefa, Udinese Calcio

Quarti Uefa, l’Udinese pesca il Werder. Doppia sfida Francia-Ucraina

pizarro

Ostacolo Werder per l’Udinese
copyright flickr.com

Nyon- C’è la Germania nel destino del calcio italiano. L’Udinese pesca infatti nell’urna svizzera il Werder Brema, già giustiziere del Milan, nei quarti di coppa Uefa. Ma in ballo non c’è solo la qualificazione alla semifinale contro la vincente di Amburgo-Manchester City, c’è pure un terzo posto nel ranking da difendere. Quello che assicura al nostro campionato, per capirci, quattro squadre in Champions League. Visti gli eurodisastri delle ultime due stagioni, la serie A rischia di farsi scavalcare proprio dalla Bundesliga. Un successo dei friulani, oltre a rappresentare un’ulteriore impresa sportiva, varrebbe oro anche in quell’ottica.

Impresa difficile ma fattibile- “Non ci stiamo facendo mancare nulla, incrociamo tutte le squadre migliori” il commento a caldo di Pietro Leonardi, dg bianconero. Il dirigente non ha tutti i torti: i tedeschi allenati da Schaaf sono tra le formazioni più temibili in corsa, sebbene in campionato stiano deludendo. La vittoria con l’Inter nella fase a gironi e la clamorosa estromissione del Milan sono un pericoloso campanello d’allarme. Dopo la vittoria con lo Zenit, però, l’Udinese ha dimostrato personalità e carattere, oltre che l’indubbia qualità di qualche elemento. La velocità del tridente di Marino e l’abilità nelle azioni di rimessa potrebbero essere la chiave della sfida: la difesa del Werder, in particolare il pacchetto centrale Naldo- Mertesacker, non brilla in rapidità e solidità.  Insomma, lo spazio per centrale l’impresa c’è. Questi quarti rappresentano poi l’occasione giusta per vendicare l’eliminazione beffa dalla Champions 2005-’06. I friulani uscirono a scapito del Werder nella fase a gironi pur terminando con gli stessi punti. Fu determinante lo scontro diretto: 1-1 in casa, 3-4 rocambolesco in trasferta con i friulani capaci di rimontare tre gol di svantaggio, prima di esser castigati nel finale.

Incrocio doppio-Il sorteggio ha riservato poi un curioso doppio incrocio Francia- Ucraina: il PSG ha i favori del pronostico contro la Dinamo Kiev, incerta la sfida tra Marsiglia e Shakthar Donetsk. In caso di passaggio del turno, la rivale dell’Udinese sarà una tra Amburgo e Manchester City, due clienti terribili. Ad ogni modo, per il vincitore di quest’edizione sarà una prima volta: nessuna delle magnifiche otto ha infatti mai sollevato questo trofeo.

Il quadro completo dei quarti. Andata il 9 aprile, ritorno il 16 aprile
Amburgo- Manchester City
Werder Brema- Udinese
Paris S.G.- Dinamo Kiev
Shakhtar Donetsk- Ol.Marsiglia

Coppa Uefa

Coppa Uefa, Werder Brema e Marsiglia ai quarti

In un mercoledì di calcio privo di Champions, si sono giocati due match di ritorno degli ottavi di coppa Uefa, dove Werder Brema e Olympique Marsiglia strappano il pass per il turno successivo. Eliminate, dunque, Saint Etienne e Ajax. Stasera gli altri incontri in programma, con l’Udinese chiamata a difendere a San Pietroburgo il 2-0 del “Friuli”.

mears

Mears decisivo ad Amsterdam
copyright flickr.com

Saint Etienne- Werder Brema 2-2
Forti dell’1-0 dell’andata, i tedeschi giustizieri del Milan ottengono senza tanti patemi il pass per i quarti. Al 6′, infatti, Prodl firma il vantaggio con un’inzuccata su corner. E al 27′ Pizarro cala il sipario, ancora con un colpo di testa, sui francesi. Nella ripresa i verts salvano almeno l’onore accorciando con Yohan Benalouane al 64′ e trovando il pari con Grax al 90′. Reazione tardiva e inutile, la formazione di Schaaf vola ai quarti.

Ajax-Olympique Marsiglia 2-2 d.t.s.
Scontri, arresti, laser contro i giocatori: succede di tutto, soprattutto in ambito extracalcistico, ad Amsterdam. Prima del match vengono fermati ed arrestati 19 tifosi di entrambe le fazioni per scontri; evento verificatosi anche una settimana fa in Francia e in occasione della sfida tra Marsiglia e Twente. L’idiozia non si placa dopo il fischio d’inizio. Zenden, esterno olandese dell’Olympique, viene continuamente puntato con un laser e l’arbitro Meyer decide di sospendere la partita. Dopo un annuncio via altoparlante che minacciava lo stop definitivo dell’incontro, si comincia finalmente a giocare. A cavallo della mezz’ora botta risposta Enoh-Niang, poi Sulejmani trova il 2-1 che fa il pari col risultato dell’andata e prolunga la sfida ai supplementari. All’extratime, però, la formazione di Van Basten deve arrendersi alla capocciata di Mears (105′).

Ligue 1

Terremoto in vetta. Lione in crisi nera, colpaccio del Marsiglia a Parigi

jelen

Jelen aggrava la crisi lionese
copyright flickr.com

Parigi- Sette squadre in sei punti. La Ligue 1 edizione 2008-’09 è più incerta che mai. Il Lione è ormai irriconoscibile: patisce il secondo ko di fila e conserva la vetta soltanto perchè il PSG cade a sorpresa con il Marsiglia, che a sua volta aggancia i parigini e vede la vetta ad un solo punto. Torna a sperare anche il Bordeaux che si ritrova a -3 dopo la vittoria col Nizza, mentre Tolosa, Lilla e Rennes si giocheranno presumibilmente i restanti posti per l’Europa. Tutto ancora in ballo, dunque, come nei bassifondi, dove Monaco, Valenciennes e Sochaux colgono fondamentali successi.

Crisi- Dov’ è finito il Lione? Era da tempo immemore che i dominatori d’Oltralpe non pativano due ko di fila in campionato. L’eliminazione dalla Champions per mano del Barcellona pare aver lasciato scorie nelle menti e gambe degli uomini di Puel, che si arrendono senza colpo ferire al modesto Auxerre. Jelen ammutolisce il Gerland al 41′, Lloris mantiene viva la fiammella della speranza parando un calcio di rigore a Hengbard al 90′, ma Kahlenberg lo castiga di nuovo in pieno recupero. Buon per il Lione che il secco 0-2 non costi -per ora- la vetta. Il Psg, infatti, fallisce il sorpasso cadendo nel big match con il Marsiglia. Al Parco dei Principi Giuly replica a Zenden. Al 54′ la svolta: Camara viene espulso e l’OM in cinque minuti firma il colpaccio con Konè e Cana. Gli ospiti agganciano i parigini al secondo posto e vedono la vetta ad un solo punto. Riprende a sperare pure il Bordeaux in questa pazza domenica. Un’autorete illude il Nizza, Chamakh e Henrique ribaltano la situazione (2-1). Girondini a tre lunghezze dal primato per un discorso scudetto che torna improvvisamente a comprendere ben quattro formazioni.

kone

Konè decide il big match
copyright flickr.com

Le altre- Non approfittano del terremoto in vetta Tolosa e Rennes. Gli uomini di Casanova si arrendono ad un guizzo di Lolo all’ultimo respiro dell’emozionante match con il Monaco, chiuso sul 3-2 per quest’ultimo; il Rennes, invece, strappa un punto a Le Mans in rimonta, passando dallo 0-2 al 2-2 grazie ai centri dei subentrati Ekoko e Sow nell’ultimo quarto d’ora. Aggancia così il quinto posto il Lilla, corsaro a Caen (ora penultimo dopo 3 ko di fila) con Bastos, già matador del Lione.
In ottica salvezza, bel balzo in avanti di Valenciennes e Grenoble, vittoriose sul gong finale. I primi la spuntano sul tutt’altro che arrendevole fanalino di coda Le Havre (3-2), i secondi hanno ragione del Saint Etienne, scivolato nuovamente in terz’ultima posizione. Il Sochaux, infatti, trascinato da Sverkos, conferma il suo bel momento battendo il Nancy (2-1). Verts agganciati. Infine, 1-1 tra Nantes e Lorient.

Calcio Internazionale

Superclasico al Camp Nou. OL-OM per il trono. Zola, sfida da ex

Non solo il nostrano Juventus-Milan. Il panorama internazionale offre tante altre sfide interessanti, talvolta epiche e storiche come l’attesissimo Barcellona-Real. Parte oggi la rubrica settimanale di solocalcio.com dedicata agli appuntamenti più importanti del weekend calcistico europeo. Per vivere insieme emozioni e sensazioni della vigilia.

Primo ‘clasico’ da tecnico per Pep

Liga- Partenza d’obbligo con il superclasico spagnolo, la partita che tiene col fiato sospeso metà nazione. Sabato notte al Camp Nou si affronteranno per l’ennesima volta Barcellona e Real Madrid in quella che una volta era la sfida tra la squadra dei regnanti, simbolo del potere costituito, e i “ribelli” separatisti catalani, gelosi più che mai della loro identità. La storia di questa partita va dunque oltre il calcio così come la rivalità che separa le due tifoserie. Il recente passato racconta di un “pasillo” a cui i blaugrana furono costretti per rendere omaggio al Real laureatosi campione nazionale. Era l’ideale fine dell’era Rijkaard-Ronaldinho, coppia che ha lasciato il testimone a Pep Guardiola -uno che di derby di Spagna ne ha combattuti parecchi- e Messi, più che mai astro nascente del calcio contemporaneo. Ora le cose son cambiate. I catalani veleggiano in vetta alla Liga a suon di gol e spettacolo, Schuster è stato esonerato e le merengues arrancano a -9 alle prese con una sequela infinita d’infortuni e problemi interni. Il recente avvento di Juande Ramos in panchina ha però risvegliato l’orgoglio blanco sin dall’esordio in Champions (3-0 allo Zenit). D’altronde una sconfitta non è ammessa.

Ligue 1- Spostiamoci in Francia. Riflettori puntati sul posticipo domenicale Lione-Marsiglia, dove va in scena l’ennesimo assalto di un “barone rampante” al trono dei sette volte campioni transalpini. OL e OM sono infatti separati da tre lunghezze, agli inseguitori il compito di cercare il colpaccio al Gerland. L’ultimo ko della capolista col Nantes fa ben sperare la compagine di Gerets che è riuscita a strappare perlomeno il pass per l’Uefa nel girone Champions. Anche se in questi anni tutti i tentativi di spodestare il “sovrano assoluto” sono andati puntualmente in fumo di fronte allo strapotere di Benzema e compagni.

Grande ritorno di Magic Box
a Stamford Bridge

Premier League- Il big match della 17° di Premier si giocherà al White Hart Lane di Londra tra Tottenham e Manchester United. I Red Devils vogliono proseguire la loro risalita e la “caccia” al Liverpool capolista, ma avranno di fronte una squadra in piena ascesa come gli Spurs. Dall’arrivo di Redknapp, infatti, è arrivata una sola sconfitta per mano dell’Everton. Pronostico tutto per la formazione di Ferguson, ma occhio ai londinesi. Nella big city si giocherà inoltre uno dei tanti derby cittadini tra Chelsea e West Ham. Ma sarà soprattutto il grande ritorno di Zola a Stamford Bridge, tempio del calcio che l’ha adorato come un idolo. Chissà se “the Magic Box” farà uno scherzetto ai suoi ex tifosi.

Bundesliga- Chiudiamo con la Bundesliga. Dopo aver incrociato le armi nello scontro diretto, prosegue la sfida a distanza tra il Davide e Golia del panorama tedesco. Gli impegni previsti per le due capoliste non sono dei più semplici. L’Hoffenheim se la vedrà nel posticipo lo Schalke 04, compagine discontinua ma comunque ostica. A riconferma di ciò, la formazione di Rutten è reduce da due successi in campionato ma rischia una clamorosa eliminazione in Uefa. Trasferta piena d’insidie per il Bayern in quel di Stoccarda dove incontrerà il grande ex, nonchè ‘compaesano’, Markus Babbel. Il neotecnico dei rossi ha infatti il cuore diviso a metà: giocò ben sette stagione nel club della sua città collezionando 4 titoli nazionali prima di vincere nel 2007 uno storico Meisterschale (che mancava da 15 anni) con la maglia dello Stoccarda.

Champions League

5° giornata: Atletico e Liverpool avanti, Anorthosis sciupone

Si è conclusa la 5° e penultima giornata di Champions League con qualche verdetto definitivo e molti punti interrogativi in sospeso. Atletico Madrid e Liverpool strappano senza patemi il pass per gli ottavi, il Barça ottiene il primo posto matematico e lo Shakthar va in Uefa. Incertezza, invece, nei gironi di Roma e Inter, dove, qualificazione dei nerazzurri esclusa, è ancora tutto da decidere.

GIRONE A
BORDEAUX-CHELSEA 1-1
I Blues giocano male ma sciupano una ghiottissima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Avanti 1-0 immeritatamente grazie ad un contropiede ben finalizzato da Anelka, si fanno infatti raggiungere a 7′ dal termine da un’incornata di Diarra sugli sviluppi di un corner. Il guizzo del centrocampista mantiene accese le speranze dei girondini, apparsi molto più brillanti grazie anche ad un Gourcuff in gran spolvero. Per accedere agli ottavi dovranno però vincere all’Olimpico.

H.Almeida regala il pass all’Inter
kairemwatt/copyright flickr.com

GIRONE B
ANORTHOSIS-WERDER BREMA 2-2
I tedeschi fanno un enorme cadeau all’Inter garantendole con una super rimonta l’accesso agli ottavi. I ciprioti si portano sul 2-0 grazie a due corner ben sfruttati da Nikolaou e Savio e sarebbero così vicinissimi al passaggio del turno, ma ancora una volta peccano di leggerezza e ingenuità. Il Werder, sfortunato nel primo tempo (traversa di Almeida e occasione per Frings), raccoglie infatti quanto seminato nel corso del match con il rigore trasformato da Diego (ammonito, salterà il match coi nerazzurri) e il pari di Almeida. Il finale è convulso, entrambe le squadre potrebbero superarsi e cambiare i rispettivi destini. Ma finisce così: la formazione di Schaaf è fuori e tiene vive solo le speranze Uefa, quella di Ketsbaia si giocherà il passaggio del turno nello scontro diretto col Panathinaikos.

GIRONE C
SPORTING LISBONA-BARCELLONA 2-5
Ennesima goleada stagionale dei blaugrana che sbancano Lisbona -portandosi a quota 16 reti segnate- e si assicurano il primo posto nel girone. Dopo la traversa di Xavi, il primo acuto è di Henry, servito a due passi dalla linea di porta da un incontenibile Messi. Piquè raddoppia su angolo e ad inizio ripresa Dani Alves batte velocemente una punizione mettendo in condizione la Pulce di segnare il suo 5° gol in Europa. Sembra finita, ma Veloso (punizione) e Liedson riaprono il match. Neanche il tempo di respirare e un goffo autogol di Caneira spegne le velleità portoghesi. E così Bojan può chiudere i conti con il 5-2 finale su rigore.

SHAKTHAR DONETSK-BASILEA 5-0
Tutto facile per gli ucraini che travolgono gli svizzeri e conquistano il terzo posto valido per l’Uefa. Mattatore della serata Jadson, autore di una tripletta, ben coadiuvato da Willian e Seleznyov. Davvero inguardabile la difesa del Basilea più perforabile di un formaggio svizzero: la scoppola di ieri sera porta a 15 le reti subite. Che ci faceva in Champions?

M.Rodriguez decisivo
t.jones47/copyright flickr.com

GIRONE D
ATLETICO MADRID-PSV EINDHOVEN 2-1
Nel deserto del Vicente Calderon -a porte chiuse per la squalifica- i colchoneros centrano la qualificazione agli ottavi. Si decide tutto nella prima mezz’ora. Un errore di Salcido regala l’1-0 a Simao, Rodriguez lascia troppo spazio al quasi omonimo Maxi Rodriguez per il raddoppio. Gli olandesi ci provano e riducono le distanze con Koevermans, ma gli spagnoli non rischiano più di tanto e portano a casa la vittoria.

LIVERPOOL-MARSIGLIA 1-0
Ai Reds basta il 5° centro in Champions del loro imprescindibile capitano per piegare la resistenza francese e volare agli ottavi. Il primo tempo è dominato senza troppa fatica: dopo un’ottima chanche capitata sui piedi di Kuyt, arriva il sigillo di Gerrard con bellissimo colpo di testa su cross del mobile Xabi Alonso. Il Marsiglia prova a reagire con Taiwo e Zubar, ma il vantaggio non pare mai in discussione. La formazione di Benitez contenderà all’Atletico il primo posto nel girone, i francesi il posto in Uefa al PSV.

Champions League

4° giornata: Sporting e Barcellona qualificati, disastro Werder Brema

Gerrard acciuffa nel finale l’Atletico
copyright flickr.com

GIRONE A- Cluj-Bordeaux 1-2. La favola dei rumeni subisce una battuta d’arresto, con una sconfitta casalinga che rilancia le speranze di qualificazione agli ottavi del Bordeaux. Eroe di giornata ancora Johan Gourcuff, finalmente esploso al di là delle Alpi, che porta in vantaggio i francesi, con una zampata su cross di Gouffran. I padroni di casa trovano il pari con Dani, ma devono capitolare sulla magnifica punizione di Wandel. L’assalto finale del Cluj non sortisce effetti e gli ospiti si aggiudicano tre punti preziosi.

GIRONE B- Werder Brema-Panatinaikos 0-3. Crolla il Werder in quella che doveva essere la giornata della riscossa. Una sconfitta che probabilmente mette in discussione il passaggio del turno e persino il terzo posto per Diego e Co. I greci razziano Brema e disintegrano gli avversari, nettamente favoriti, con le reti di Mantzios, Karagounis e Goumas ed ora fanno più di un pensierino al secondo posto. Non prevenuti i tedeschi, che avranno molto da riflettere su questa debacle.

GIRONE C- Sporting Lisbona-Shakthar Donetsk 1-0. Quasi tutto già deciso nel gruppo C. Lo Sporting trova la qualificazione con due turni d’anticipo, battendo tra le mura amiche lo Shakthar, grazie ad un bel gol di Derlei nel finale.

Barcellona-Basilea 1-1. Un Barça già qualificato, fatica contro l’ostico Basilea. In vantaggio i blaugrana con Leo Messi, partito dalla panchina, gli svizzeri pareggiano con un gran gol di Derdiyok e conquistano un punto importantissimo per la rincorsa al terzo posto, che vale l’ingresso in Coppa Uefa.

GIRONE D- Liverpool-Atletico Madrid 1-1. Non sempre chi gioca meglio, trova il gol. Dimostrazione di questa teoria è Liverpool-Atletico. Dominano gli inglesi per buona parte del match, ma passano gli ospiti, con la rete di Maxi Rodriguez. La terna arbitrale è rivedibile e nega tre rigori (uno ai Reds e due agli spagnoli), ma ne concede uno molto dubbio al 95′, che permette al capitano Steven Gerrard di portare i suoi al pareggio.

Marsiglia-Psv 3-0. Buona vittoria per i francesi al Velodrome, che regolano un Psv modesto, che ora rischia l’esclusione dall’Europa. Bakari Konè e Niang (doppietta) i marcatori, ma il grande protagonista è Ben Arfa, incontenibile per gli olandesi.

-clicca qui per vedere risultati Champions League e classifiche gironi Champions League-

Calcio Internazionale

Coppe nazionali: passano Chelsea e Bayern, fuori City e Marsiglia

Se in Italia e Spagna si è giocato un turno infrasettimanale di campionato, altrove è tempo di coppe nazionali. Tra sorprese e conferme, andiamo a vedere nel dettaglio quel che è successo in Inghilterra, Germania e Francia.

Il Brighton fa fuori il City

Il Brighton fa fuori il City

Carling Cup- Dopo le partite di martedì, si è completato il quadro dei sedicesimi. Eccezion fatta per il City alle prese con il posticipo dei 32esimi. Ed è proprio qui che si registra la sorpresa più grossa. I milioni di Abu Dhabi, infatti, non bastano a piegare l’orgoglioso Brighton. La città del Royal Pavillion, militante in 2° serie, trascina i citizens all’extratime grazie al pareggio in zona Cesarini di Murray. Supplementari dove mette il muso avanti con Anyinsah, ma viene raggiunta da Ireland. Ai rigori l’errore di Ball si rivela fatale: il City è fuori. Passa in scioltezza, invece, il Chelsea. I Blues passeggiano sul Portsmouth con un poker firmato Lampard (doppietta), Malouda e Kalou. Avanti anche il Tottenham vittorioso su un Newcastle allo sbando (2-1, 1°centro inglese di Pavlyuchenko) e il Blackburn di Ince che fa fuori l’Everton. Infine, colpo grosso del QPR di Briatore: Steward elimina l’Aston Villa.

Ecco il quadro dei risultati:
Aston Villa-QPR 0-1
Blackburn-Everton 1-0
Ipswich-Wigan 1-4
Newcastle-Tottenham 1-2
Portsmouth-Chelsea 0-4
Brighton-Manchester City 7-5 d.c.r. (2-2)

Coppa di Germania- Il Bayern festeggia il successo sul Norimberga ma soprattutto il ritorno in campo di Ribery. Toni a secco, vanno a bersaglio Klose e Borowski. Accedono agli ottavi anche le altre big, ossia Borussia Dortmund, Amburgo (doppio Petric contro il Bochum), Stoccarda e Wolfsburg (travolto l’Oberneuland, poker di Dzeko). Fuori l’Hoffenheim, sorpresa d’inizio Bundesliga, che cade a Friburgo.

I risultati del 2° turno:
Bayern Monaco-Norimberga 2-0
Borussia Dortmund-Hertha Berlino 2-1
Amburgo-Bochum 2-0
Stoccarda-Bielefeld 2-0
Oberneuland-Wolfsburg 0-7
Jena-Frankfurt 1-0
Friburgo-Hoffenheim 3-1
SV Wehen-Taunusstein-Alemannia Aachen 1-0
Kickers Offenbach-Karlsruher SC 0-2

Coppa di Lega francese- I sedicesimi di finale regalano una sorpresa, l’eliminazione del Marsiglia per mano del Sochaux. Erding il match winner. Dopo il mezzo passo falso in Ligue 1, dunque, l’OM delude anche in coppa. Fuori anche Lilla, fatto fuori ai rigori dal Montpellier, e il Saint Etienne, spazzato via dal Guingamp. Ok, invece, il PSG che fa suo il big match col Monaco. Decide Pancrate. Bene anche Nancy e Metz.

I risultati dei sedicesimi:
Sochaux-Marsiglia 1-0
Lorient-Lens 0-3
Rennes-Le Mans 2-2
Grenoble-Nancy 2-3
Guingamp-Saint Etienne 4-1
Le Havre-Caen 3-1
Metz-Troyes 3-1
Montpellier-Lilla 6-4 d.c.r. (2-2)
Monaco-PSG 0-1

Champions League

Partono bene le big. Super Chelsea e Atletico

golpasion/copyright flickr.com

Super Aguero ad Eindhoven
golpasion/copyright flickr.com

La prima serata di Champions, salvo qualche sorpresa (ko della Roma col Cluj e pari dell’Anorthosis a Brema), ha visto una buona, se non ottima, partenza delle big. Chelsea e Atletico a valanga, Barça e Liverpool convincenti, chiude lo Shakhtar corsaro a Basilea.

Le nostre rivali- Buone e cattive notizie per le nostre dagli altri risultati. L’Inter vittoriosa ad Atene può gioire per il clamoroso pari imposto dai ciprioti al Werder e il conseguente primo posto nel girone. La compagine teutonica ha spinto per tutto il match senza trovare mai lo spunto giusto. Pizarro e compagni sono andati a sbattere costantemente contro il muro dell’Anorthosis che, dunque, debutta alla grande in Champions. La Roma, invece, ha di che preoccuparsi dopo il ko interno scioccante col Cluj: con prestazioni simili, contro il Chelsea di Scolari si rischiano soltanto delle figuracce. Il Bordeaux viene infatti annichilito a Stamford Bridge, travolto dal poker d’assi Lampard, Joe Cole, Malouda e Anelka. Se non altro si è avuta la conferma che i girondini sono tutt’altro che irresistibili. Piccola consolazione.

Girone C- La partenza europea non è come quella spagnola, e Pep Guardiola può sorridere. Bella prova di un Barcellona rinnovato (tridente affilato con Messi, Henry, Eto’o) e ritrovato che stende 3-1 lo Sporting Lisbona. Messi fa il diavolo a quattro come al solito ma la porta -per lui- è stregata, ci pensa allora Marquez di testa (discutibile l’atteggiamento difensivo dei lusitani) a portare in vantaggio i blaugrana. Gara sempre più in discesa grazie ad un rigore generosamente concesso dal fischietto Duhamel a Eto’o e trasformato dallo stesso camerunense. Tonel, in acrobazia, prova a rimetter i suoi in linea di galleggiamento, ma l’asse ispanico Iniesta-Xavi ristabilisce subito le distanze. Bene anche lo Shakthar brasiliano di Lucescu. Un gol strepitoso di Fernandinho su punizione e un’indecisione di Costanzo su calcio piazzato di Jadson spianano la strada agli ucraini. Il sigillo di Abraham non rende meno amaro il ritorno in Champions degli svizzeri.

Girone D- Tutte la volevano evitare, e un motivo c’era. Ed è stato un modesto PSV ad accorgersene, travolto dalla voglia di far bene dell’Atletico, nobile rientrata nell’Europa che conta dopo 11 anni d’assenza. Protagonista assoluto della serata di Eindhoven El Kun Aguero, autore di una bellissima doppietta. Maniche ha chiuso i conti e il sipario sugli olandesi. Occhio ai colchoneros, insomma. Il Liverpool europeo è sempre il solito, idem Gerrard. I Reds, dopo la rimonta in Premier sul Manchester, riacciuffano anche il Marsiglia con una gran prova del capitano. Sua la sventola impressionante da fuori che pareggia la temporanea fuga di Canà, suo il penalty freddamente trasformato. Bella, comunque, la sfida tra inglesi e francesi (che non vendicano la scoppola patita 9 mesi fa), con un continuo botta e risposta. Palo di Babel -il matador dello United- nel finale, ma per stavolta basta così.

-clicca qui per vedere risultati champions league-

Ligue 1

E’ già duello Lione-Marsiglia

è già a quota 4
Benzema implacabile: è già a quota 4
gustinol/copyright flickr.com

Marsiglia chiama, Lione risponde. Tre giornate sono poche per trarre indicazioni definitive, ma per il momento si profila un duello tra queste due squadre. La prolifica compagine di Gerets, infatti, sembra la rivale più accreditata dei campioni in carica, anche perchè il Bordeaux, l’antagonista numero uno della scorsa stagione, ha già incassato due ko.

L’OM, grazie anche al successo sul Sochaux (gol di Ziani e Konè), detiene il miglior attacco del torneo con la bellezza di 11 reti siglate. Ma i campioni hanno in casa un certo Benzema, di gran lunga l’uomo più decisivo della Ligue 1. Il franco algerino ha messo a segno la rete dei tre punti sul campo del Saint Etienne, la quarta in questa stagione. Un gol ogni 90 minuti, insomma. Delude, come dicevamo, la formazione di Blanc, caduta contro i rivali della Roma in Champions, il Lille. Il solito Cavenaghi non basta (già tre sigilli per lui), Bastos e Obraniak ribaltano la situazione. La vetta è già lontana 4 punti. Bella vittoria, invece, del PSG. Hoarau, in attesa del pieno inserimento di Kezman, firma uno striminzito quanto prezioso successo sul Caen.

-clicca qui per vedere risultati ligue 1 e classifica ligue 1-

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet