Ligue 1

Ligue 1: Lione sgambetta l’OM, Bordeaux in fuga

Marc Planus

Planus avvicina il Bordeaux al titolo
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PARIGI- Mentre nel resto d’Europa iniziano i festeggiamenti per i nuovi campioni nazionali, la Ligue 1, a due giornate non ha ancora decretato un vincitore, anche se tutti gli indizzi portano a Bordeaux. Gli uomini di Blanc battono il pericolante Le Mans, ringraziano il Lione (proprio i grandi rivali…), capace di espugnare il Velodrome di Marsiglia e si issano in vetta solitaria, a 3 punti dai focesi e vedono uno scudetto che manca da ben 10 anni.

In testa- Il Le Mans, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere, non poteva certo dirsi un avversario morbido. I girondini passano addirittura in svantaggio al 24′ grazie a Le Tallec, ma riescono a ribaltare la situazione già prima dell’intervallo, grazie a Chamakh e Gourcuff. Partita in discesa? Tutt’altro, ancora Le Tallec pareggia al 55′, e soltanto dopo venti minuti, quando ormai si profilava un pareggio, Planus fissa il risultato sul definitivo 3-2 per il Bordeaux. Cade malissimo, invece l’Olympique Marsiglia: chiamati alla prova di maturità davanti al loro pubblico contro gli ex-campioni del Lione, gli uomini di Gerets cadono fragorosamente. Una doppietta di Benzema chiude la partita già nel primo tempo; a nulla serve il gol di Wiltord all’80′ perchè Juninho Pernambucano ristabilisce le distanze nel recupero. Risultato amaro per entrambi, per l’OM a cui a questo punto serve un miracolo, e al Lione, che questo campionato l’ha perso da solo… Cade anche il Paris S.G. in casa contro il sempre lanciatissimo Auxerre. L’ex empolese Camara segna nella propria porta il vantaggio ospite, poi ci pensa Jelen a chiudere il conto. Il gol di Sessegnon nel finale è soltanto un brodino per i parigini che vedono allontanarsi il sogno Champions.

In coda- Nella giornata dei pareggi (ben sei) spicca la vittoria del Caen sul Sochaux nello spareggio salvezza. I normanni si impongono 2-0 grazie ad una doppietta del loro bomber Savidan nel finale. I canarini di Montbeliard risprofondano così in piena zona rossa. Per il resto pareggi, si diceva: pareggia e si tiene a galla il St.Etienne in casa contro il Tolosa, ancora in lotta per un posto in Europa Cup. I verts si portano in vantaggio per ben due volte con Bayalsi e Ilan ma vengono sempre raggiunti, prima da Sissoko, poi, allo scadere da Gignac (22′ sigillo in campionato). Pareggia in casa anche il Nantes, ormai penultimo e a 3 punti dall’immediato ritorno in Ligue 2. 1-1 contro il Rennes. Vantaggio canarino di Bagayoko, pareggio rossonero di Sow. Infine il Le Havre, già retrocesso, torna con un punto da Lorient: anche qui 1-1.

Le altre- Sono molte le partite che avevano ben poco da dire in questa giornata, e sono terminate tutte in parità:  1-1 tra Lille e Nizza (vantaggio ospite di Modeste, pareggio di Cabaye) e tra Monaco e Valenciennes (Park per i monegaschi, Audel per i nordisti. 0-0 infine tra Grenoble e Nancy.

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Lione abdica, scudetto tra OM e Bordeaux. OM, Deschamps da giugno

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Deschamps sarà il nuovo tecnico dell’OM da giugno
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PARIGI- La matematica non chiude ancora i conti, ma difficilmente il Lione riuscirà a vincere il suo ottavo titolo consecutivo. E, come diciamo da inizio stagione, la colpa è più sua che delle avversarie. La classica flessione primaverile dei lionesi, quando l’obbiettivo diventa (per poi regolarmente sfumare) la Champions League, quest’anno sarà, probabilmente fatale. Sono sette, infatti, i punti da recuperare dalla premiata ditta al comando Marsiglia-Bordeaux a quattro giornate dal termine. Onore alle outsider, protagoniste comunque di un campionato tra luci ed ombre, mentre per la squadra di Puel si può tranquillamente parlare di fallimento. Il 2-0 al passivo preso a Valenciennes sabato è soltanto l’ultima di una serie di prestazioni sottotono che han fatto sperperare il vantaggio (anche sette punti) costruito in autunno. Ma questo è stato soprattutto il weekend degli addii importanti: OM e PSG, dalla prossima stagione, non saranno più guidate rispettivamente da Gerets e Le Guen. E i marsigliesi non hanno perso tempo, ingaggiando in largo anticipo Didier Deschamps.

In testa- Se il Lione dorme, non così si può dire della coppia di testa, mai così saldamente in vantaggio. Il Bordeaux, vincitore la scorsa settimana della Coppa di Lega con un perentorio 4-0 al Vannes, dimostra di essere in uno stato di grazia battendo per 3-0 un’arrendevole Sochaux, ipnotizzato da Sertic e Gourcuff nel primo quarto d’ora, e definitivamente affossato dal buon Chamakh al 90′. L’OM risponde a metà, pareggiando in casa contro il Tolosa, pardon contro Gignac. Il capocannoniere del campionato porta i lilla in vantaggio per ben due volte ma non basta, Niang e un’autogol di Cetto premiano la perseveranza dei padroni di casa. Marsiglia che dalla prossima stagione non sarà più allenato da Gerets: il tecnico belga ha già annunciato il suo addio, al suo posto arriverà nientemeno che l’ex Juve Didier Deschamps. Anche per il Paris S.G. c’è all’orizzonte un cambio di guida tecnica e forse proprietaria. Per ora è ufficiale soltanto il primo, Le Guen non rimarrà nonostante la bella stagione. Nel frattempo il club della capitale scivola in casa contro il Rennes, che non veniva certo dal suo miglior periodo, e non ha più molto da chiedere a questa stagione. Match winner al contrario è il giovane Sakho, che insacca sfortunatamente nella propria porta regalando i tre punti ai bretoni. Perde il treno Champions anche il Lille, battuto 3-1 dall’ammazzagrandi Lorient. Cabaye porta in vantaggio i nordisti, Ciani pareggia nella ripresa e in zona cesarini  sono Saifi e Abriel a ridimensionare le ambizioni degli ospiti.

In coda- Detto della vittoria del Valenciennes, che raggiunge così la fatidica quota 40, c’è da registrare il colpo di reni del Caen che batte sul loro campo il Le Mans 3-1. Barzola, Seube e Deroin firmano un successo importantissimo che porta i normanni un punto sopra il terzultimo posto, ora detenuto da tre squadre: il Sochaux, il Saint Etienne e il Nantes. I verts sprecano il fattore campo pareggiando 0-0 contro il Nancy (altra squadra che si tira fuori dalla lotta raggiungendo i 40 punti), mentre i canarini riescono nell’impresa di resuscitare il Le Havre ormai retocesso perdendo in casa 2-1. A niente serve il vantaggio iniziale di Bekamenga; ci pensano Diallo e Marange a ribaltare la situazione. Chiudiamo con due gare che avevano davvero poco da dire, vista la tranquilla posizione delle contendenti. Registriamo comunque l’ennesima vittoria dell’Auxerre, questa volta in trasferta a Monaco per 1-0 (mattatore Kahlenberg) e lo 0-0 tra Grenoble e Nizza.

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Ligue 1: l’OM ci prova

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I gemelli del gol Cheyrou-Niang
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PARIGI- 33° giornata di Ligue 1 favorevole al Olympique Marsiglia capolista, che approfitta del pareggio per 0-0 tra Lione e Paris S.G. per allungare in classifica. Sono sei ora i punti di vantaggio dei marsigliesi sui sette volte volte campioni di Francia. A cinque giornate dal termine, l’unico avversario dei focesi è il Bordeaux, che sabato a battuto il Vannes 4-0 nella finale di Coppa di Lega, e recupererà domani la gara di campionato contro il Rennes. Dovesse uscire vincitore dal Route de Lorient, il Bordeaux sarebbe a due soli punti dalla vetta.

In testa- La capolista va a vincere sul difficile campo del Lille, in piena corsa per un posto in Europa e fino a due settimane fa, con sogni di gloria in campionato. I nordisti passano in vantaggio a inizio ripresa con Hazard, ma nel giro di 8 minuti il Marsiglia rovescia la situazione con Cheyrou e Niang. Pareggio casalingo per il Tolosa contro il Lorient: succede tutto negli ultimi 5 minuti: vantaggio degli ospiti con Ayew all’86°, pareggio di Cetto all’89°.

In coda- Manca soltanto la matematica, che potrebbe arrivare nel prossimo weekend, ma il Le Havre, dopo una sola stagione, tornerà in Ligue 2: le ultime speranze di rimonta si infrangono contro il Grenoble, che al contrario raggiunge quota 41 e può dirsi salvo. Di Boya il gol partita al 41°. Dietro, la bagarre per evitare gli altri due posti che condannano alla retrocessione sembra ristretta a 4 squadre: Sochaux e Nantes a quota 33 punti, Saint Etienne 32, Caen 31. I normanni sono ormai in caduta libera, dopo una stagione passata a metà classifica. Sabato hanno perso 2-1 ad Auxerre, contro una squadra ormai salva e senza obbiettivi: nonostante il vantaggio iniziale di Proment, i borgognoni recuperano nel finale con Jelen, autore di una doppietta tra l’86° e l’89°. Cadono in trasferta i verts, anche qui contro un Nizza senza ambizioni: 3-1 il risultato finale. A segno SaadaTavlaridis (autogol) e Mouloungui per i rossoneri; al 90° il gol della bandiera di Ilan. Scontro salvezza a Nancy: i padroni di casa si impongono 2-0 sul Nantes e volano a +7 dalla terzultima. I canarini invece mantengono un solo punto sopra la soglia di guardia. André Luiz e Feret i protagonisti del 2-0 finale. Tra le quattro pericolanti l’unica a far punti è il Sochaux, che pareggia al 90° con Sverkos l’iniziale vantaggio del Valenciennes con Bangoura. Chiudiamo con la vittoria esterna del Monaco a Le Mans. Gol partita di Park a 3 minuti dal fischio finale.

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Ligue 1: Bordeaux schianta il Lione, l’OM se ne va

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Alou Diarra stende il Lione
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PARIGI- 32° giornata di Ligue 1 tutt’altro che interlocutoria. Il calendario metteva di fronte le due più serie candidate alla vittoria finale: Bordeaux e Lione. Ovvero i sette volte campioni di Francia in visita agli sfidanti di sempre. E proprio gli uomini di Blanc si impongono 1-0 grazie ad Alou Diarra e soprassano in classifica i lionesi. Ne approfitta il Marsiglia capolista che allunga a +4 sui campioni in carica. Escono dalla lotta scudetto due delle magnifiche sei: il Tolosa e il Lille. In chiave salvezza è ormai spacciato il Le Havre, mentre dai 40 punti di Monaco e Auxerre in giù nessuno può dirsi davvero al sicuro.

In testa- Fino a sette giorni fa erano le magnifiche sei: sei squadre in 5 punti a giocarsi il trono. Oggi ne restano quattro. Il Tolosa e il Lille vengono infatti sconfitte in trasferta rispettivamente da Grenoble (1-0, rete di Courtois) e Saint Etienne (2-1, Ilan e Gomis per i verts, Fauvergne per i nordisti), squadre bisognose di punti nella lotta salvezza, e abdicano. Resta loro da lottare per il terzo posto, ora detenuto dal Lione e distante 4 punti. Stesso obbiettivo, ma con 3 punti in più, anche per il Paris S.G. che passeggia sui resti del Le Havre vincendo 3-0. A segno Giuly, Rothen e Hoarau. Vittoria fondamentale dell’OM a Lorient. Protagonisti del 2-1 finale i gol di Civelli e Brandao che rovesciano l’iniziale vantaggio dei bretoni con Gameiro. I marsigliesi conservano la testa con due punti di vantaggio sul Bordeaux. A sei giornate dalla fine, resta ancora tutto da scrivere.

Le altre- Zona salvezza in ebollizione, 10 squadre in 8 punti e saliscendi paurosi ad ogni giro di boa. Detto dei successi di Grenoble e St.Etienne, fanno passi in avanti anche Monaco, Auxerre, Le Mans, Nantes e Nancy. Le prime due possono dirsi salve. Monegaschi e borgognoni, con le vittorie rispettivamente in casa con il Rennes (3-1 doppio Pino e Leko) e in trasferta a Montbeliard contro il Sochaux (1-0 di Kahlenberg nel finale) arrivano alla fatidica quota 40 e possono permettersi di gestire. Missione quasi compiuta anche per il Le Mans vittorioso a Valenciennes per 2-0 grazie a Cerdan e Le Tallec. Sfida da ultima spiaggia a Caen. I padroni di casa vengono sconfitti 2-1 dal Nancy e restano in penultima posizione, mentre i lorenesi volano a +4 dalla zona rossa. Di Hadji e Adjet i gol lorenesi. Il Nantes infine sale a quota 36 battendo 2-0 il tranquillo Nizza. Reti di Bekamenga e Bagayoko.

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Ligue 1: Sei squadre in 5 punti, Marsiglia in testa

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Doppio Taiwo, OM in testa
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PARIGI- Cambio al vertice in Ligue 1. L’Olympique Marsiglia strapazza 4-1 il Grenoble e approfitta del mezzo passo falso del Lione contro il Monaco per portarsi in testa alla classifica. Campionato apertissimo quando mancano appena sette giornate al termine con ben sei squadre in 5 punti. OM ha anche dalla sua il calendario: la prossima settimana ci sarà Bordeaux-Lione, mentre i focesi saranno impegnati a Lorient. Si prepara la fuga?

In testa- Marsigliesi comunque in formissima. L’avversario di giornata è il modesto Grenoble ma il 4-1 finale incute comunque rispetto. A segno Taiwo (2 volte), Hilton e Brandao. Soltanto nei minuti di recupero arriva il gol della bandiera di Courtois. Lione, come detto, stoppato in casa dal Monaco. 2-2 il risultato finale con i monegaschi capaci di portarsi per ben due volte in vantaggio, con Leko e Pino, salvo farsi raggiungere prima da Cris poi, a 10 minuti dal termine, da Piquionne. Recupera punti sul Lione anche il Bordeaux, reduce dalla vittoriosa trasferta di Auxerre. Un gol per tempo di Fernando Menegazzo e Wendel bastano a piegare la resistenza borgognona. Ancora Gignac sugli scudi del Tolosa. I lilla restano aggrappati al sogno scudetto grazie al capocannoniere del campionato, autore del gol che manda all’ìinferno il Nantes (oggi i canarini sarebbero retrocessi). Scialbo 0-0 infine tra le ultime due pretendenti alla vittoria finale, Lille e Paris S.G..

In coda- Successi importanti per Nancy, Caen e Le Mans nella volata salvezza. I lorenesi battono il bel Valenciennes formato primavera sul triplice fischio dell’arbitro. Entrambi i gol nel 2-0 finale, sono stati firmati infatti dopo il 90′. Marcatori Macaluso e Hadji. Derby di Normandia di scena a Le Havre tra due squadre in pessime acque. La spunta il Caen nei minuti finali grazie a Lemaïtre che fissa il definitivo 2-1. Le Havre con un piede e mezzo in Ligue 2, il Caen dovrà lottare davvero fino alla fine. 2-0 importantissimo per il Le Mans contro il Sochaux. I giallorossi escono dalla crisi nello scontro diretto per salvezza. Eroi di giornata: Lamah e Maiga. Chi invece non risale la china è il St.Etienne: i verts escono sconfitti dalla trasferta di Rennes e sono penultimi in classifica. Chiudiamo con la vittoria del Nizza sul Lorient. Tutto in 3 minuti, i gol sono entrambi di Rémy.

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Ligue 1: In testa vincono tutte

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Benzema torna a colpire
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PARIGI- Otto giornate al termine della Ligue 1 e sei squadre ancora in lizza il titolo. In Francia non si vedeva un campionato così combattuto dal secolo scorso, ovvero da prima dell’inizio della brutale dittatura del Lione. Oggi l’Olympique è ancora in vetta e favorito numero uno per succedere a se stesso, ma le avversarie non mollano un colpo. Nella 30° giornata infatti hanno vinto tutte le prime cinque, sbanda soltanto il Tolosa, che pareggia in trasferta a reti inviolate contro un Caen in piena zona retrocessione e bisognoso di punti.

In testa- Vittoria autoritaria del Lione, che a Le Mans ritrova in Benzema, autore di una doppietta, il leader indiscusso. Ma è l’ex juventino Boumsong ad aprire le danze nella vittoria al Leon Bollée. Di Le Tallec infine il gol della bandiera per i giallorossi. Vince in trasferta anche il Marsiglia, che si mantiene così ad un punto dalla vetta: perentorio il 3-0 inferto al Saint Etienne. Accade tutto in un quarto d’ora, tra il 60′ e il 76′: apre e chiude Niang, nel mezzo il gol di Brandao. I verts ad oggi sarebbero in Ligue 2. Si tiene stretto il terzo posto il Bordeaux che batte il Nancy 1-0 allo scadere grazie al franco-marocchino Chamakh; ma non molla nemmeno il Lille che va vincere alla Beaujoire per 2-0 contro un Nantes alle soglie della zona retrocessione. Dei soliti Bastos e Vittek le reti, una per tempo. Detto del pareggio esterno del Tolosa, chiudiamo con l’ultima reginetta: il Paris S.G. che si impone in casa come il Nizza per 2-1. Apre il solito Hoarau, chiude Traoré, nel mezzo il pareggio dell’interessantissimo Rémy.

Le altre Continua il momento d’oro del Valenciennes che grazie ad una doppietta di Darcheville schianta l’Auxerre e si mette forse definitivamente alle spalle la zona retrocessione. Stesso discorso per il Lorient che vince 3-1 a Grenoble, ed è tranquillo a +9 sulla terz’ultima. Del solito Gameiro, dell’emergente Obertan e di Amalfitano le reti. Chi invece perde un’ottima chance per chiudere le pratiche salvezza è il Monaco. Al Louis II passa il Le Havre, che ha già un piede nella fossa per 1-0. Chiudiamo con il netto successo del Sochaux sul Rennes, ben lontano dalla squadra ammirata nel girone di andata. I canarini si impongono 3-0 grazie alle reti del gioiellino Boudebouz (classe ‘90 da prendere prima che il prezzo diventi improponibile), di Erding e Sverkos.

Ligue 1

Il Lione si rialza, ma le altre non mollano. Tonfo Psg

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Ederson risolleva il Lione
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Parigi- Dopo 4 ko di fila (tra coppe e campionato) il Lione riprende il discorso con la vittoria, regolando senza problemi il Sochaux. I campioni in carica si riprendono al momento giusto per respingere gli assalti di Marsiglia e Bordeaux, che non falliscono i rispettivi impegni. Cade malamente, invece, il Psg nel big match con il Tolosa che, insieme al Lilla, aggancia al quarto posto i parigini. Sei squadre in quattro punti: la Ligue 1 continua ad essere avvincente più che mai.

Rinascita- Era dal lontano 1991 che il Lione non incappava in una tale serie negativa. Il Gerland è zittito dalla paura, ma il pericolante Sochaux è il partner ideale per riprendere confidenza col successo. E’ un disimpegno errato della difesa ospite a spianare la strada del vantaggio ad Ederson al 14′, ben assistito da Delgado. Ci pensa poi il portierino Lloris a scacciare il fantasma della crisi con quattro interventi provvidenziali, prima che Mounier metta dentro il gol della sicurezza (2-0). Il primato è salvo e senza impegni europei la band Puel potrà dedicarsi anima e corpo al raggiungimento dell’ottavo titolo consecutivo.

Inseguitrici accanite- Dietro, però, non mollano. Il Marsiglia si sbarazza al Velodrome del Nantes con l’accoppiata Civelli-Brandao (2-0), rimanendo incollata alla capolista, il Bordeaux espugna senza problemi  il campo di un Le Havre ormai condannato alla retrocessione, con il tris firmato Gourcuff, Diawara e Wendel. L’eccezione è il Paris Saint-Germain, alle prese con il secondo ko di fila. I parigini cadono pesantemente sul campo di uno scatenato Tolosa (1-4, a segno Bergougnoux, Gignac -18° perla per il capocannoniere del torneo), Sissoko e Braaten), e si vedono scavalcare in un colpo solo da marsigliesi e girondini e acciuffare proprio dai biancoviola e dal Lille. Quest’ultimo, infatti, liquida il Grenoble (2-1, calcio di rigore di Vittek e terzo centro di fila di  Bastos) e rimane a quattro lunghezze dalla vetta.

Male le piccole- Brutta giornata per le ultime della classe. Solo il Caen strappa il pari a Nizza (2-2), un punto che non muove più di tanto la sua deficitaria classifica, mentre le altre cadono in blocco. Monaco e Auxerre, invece, conquistano tre punti d’oro che le vede allontanare -forse in modo definitivo- dalla zona rossa; il margine sulla terz’ultima è infatti di sette e otto punti. I monegaschi sbancano Nancy (1-0), centrando il quarto risultato utile di fila, la formazione di Fernandez dà seguito all’impresa del Gerland, battendo con un classico 2-0 -a segno ancora Jelen- il Le Mans.

Ligue 1

Terremoto in vetta. Lione in crisi nera, colpaccio del Marsiglia a Parigi

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Jelen aggrava la crisi lionese
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Parigi- Sette squadre in sei punti. La Ligue 1 edizione 2008-’09 è più incerta che mai. Il Lione è ormai irriconoscibile: patisce il secondo ko di fila e conserva la vetta soltanto perchè il PSG cade a sorpresa con il Marsiglia, che a sua volta aggancia i parigini e vede la vetta ad un solo punto. Torna a sperare anche il Bordeaux che si ritrova a -3 dopo la vittoria col Nizza, mentre Tolosa, Lilla e Rennes si giocheranno presumibilmente i restanti posti per l’Europa. Tutto ancora in ballo, dunque, come nei bassifondi, dove Monaco, Valenciennes e Sochaux colgono fondamentali successi.

Crisi- Dov’ è finito il Lione? Era da tempo immemore che i dominatori d’Oltralpe non pativano due ko di fila in campionato. L’eliminazione dalla Champions per mano del Barcellona pare aver lasciato scorie nelle menti e gambe degli uomini di Puel, che si arrendono senza colpo ferire al modesto Auxerre. Jelen ammutolisce il Gerland al 41′, Lloris mantiene viva la fiammella della speranza parando un calcio di rigore a Hengbard al 90′, ma Kahlenberg lo castiga di nuovo in pieno recupero. Buon per il Lione che il secco 0-2 non costi -per ora- la vetta. Il Psg, infatti, fallisce il sorpasso cadendo nel big match con il Marsiglia. Al Parco dei Principi Giuly replica a Zenden. Al 54′ la svolta: Camara viene espulso e l’OM in cinque minuti firma il colpaccio con Konè e Cana. Gli ospiti agganciano i parigini al secondo posto e vedono la vetta ad un solo punto. Riprende a sperare pure il Bordeaux in questa pazza domenica. Un’autorete illude il Nizza, Chamakh e Henrique ribaltano la situazione (2-1). Girondini a tre lunghezze dal primato per un discorso scudetto che torna improvvisamente a comprendere ben quattro formazioni.

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Konè decide il big match
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Le altre- Non approfittano del terremoto in vetta Tolosa e Rennes. Gli uomini di Casanova si arrendono ad un guizzo di Lolo all’ultimo respiro dell’emozionante match con il Monaco, chiuso sul 3-2 per quest’ultimo; il Rennes, invece, strappa un punto a Le Mans in rimonta, passando dallo 0-2 al 2-2 grazie ai centri dei subentrati Ekoko e Sow nell’ultimo quarto d’ora. Aggancia così il quinto posto il Lilla, corsaro a Caen (ora penultimo dopo 3 ko di fila) con Bastos, già matador del Lione.
In ottica salvezza, bel balzo in avanti di Valenciennes e Grenoble, vittoriose sul gong finale. I primi la spuntano sul tutt’altro che arrendevole fanalino di coda Le Havre (3-2), i secondi hanno ragione del Saint Etienne, scivolato nuovamente in terz’ultima posizione. Il Sochaux, infatti, trascinato da Sverkos, conferma il suo bel momento battendo il Nancy (2-1). Verts agganciati. Infine, 1-1 tra Nantes e Lorient.

Champions League

Pokerissimo Barcellona. Ai quarti anche il Porto

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Il trio delle meraviglie affonda il Lione
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Nella “buia e tetra” serata di Champions League che ha sancito l’estromissione del calcio italiano dai quarti, per la prima volta dopo otto anni, si è completato il tabellone delle magnifiche otto con il passaggio di Barcellona e Porto. A casa Lione e Atletico Madrid.

Barcellona- Olympique Lione 5-2
Torna a dar spettacolo la band Guardiola, sospinta dal trio delle meraviglie. Dopo i brividi dell’andata, i blaugrana mostrano il loro lato più bello e annichiliscono i francesi in 45′ minuti pressochè perfetti. Henry fa doppietta su gentile concessione del connazionale Boumsong -che sbaglia due volte il fuorigioco- arrivando a quota 50 gol in Champions, Messi ubriaca con una serpentina la retroguardia ospite e piazza un sinistro precisissimo dove Lloris non può arrivare. All’appello del trio delle meraviglie manca solo Eto’o, ma a fine frazione il camerunense risponde presente con una conclusione rabbiosa. Sul 4-0 la formazione di Guardiola si rilassa, e permette al Lione di riaccendere la speranza con una capocciata di Makoun e un destro di Juninho. Al 37′ Benzema ha addirittura sui piedi la palla che potrebbe riaprire la contesa, ma spara alto da buona posizione. Ogni velleità è riposta con l’espulsione per proteste di Juninho. Al 92′ c’è gloria anche per Keita, che fissa il 5-2 finale in contropiede. Barcellona in scioltezza ai quarti.

Porto-Atletico Madrid 0-0
Sbuffano, sprecano e faticano, ma alla fine passano con merito i Dragoni. Abel Resino, infatti, lascia a sorpresa Forlan in panchina, e i colchoneros non sembrano aver il peso specifico per espugnare Oporto dopo il 2-2 del Vicente Calderon. Anzi, sono i padroni di casa a costruire le occasioni più ghiotte; non a caso va a Leo Franco, estremo degli iberici, la palma di migliore in campo. Clamoroso poi il palo colpito da Lisandro Lopez a porta sguarnita. Ma lo 0-0 basta per accedere ai quarti. Il Porto riscatta la beffa di 12 mesi fa, quando fu eliminato -immeritatamente- ai rigori dallo Schalke 04.

Ligue 1

Lione, l’incubo è color Lilla. PSG ad un passo

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Giuly lancia il Psg
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Parigi- Prima l’eliminazione in coppa di Francia, poi lo sgambetto in campionato. L’incubo del Lione è ufficialmente il Lilla, squadra capace di battere i sette volte campioni per ben due volte nell’arco di 5 giorni. L’ennesimo tentativo di fuga fallisce, perchè il PSG, al contrario delle altre rivali, approfitta di ogni passo falso: vi è ora solo un misero punticino tra le due rivali per il titolo.

PSG a -1- Vittek al 60′ e Bastos al 90′ i matador della capolista che raccoglie quindi un solo punto nelle ultime due uscite. Il Lilla non fa nulla di trascendentale, ma gli uomini di Puel appaiono spenti, forse distratti dall’imminente impegno di Champions col Barcellona. Il PSG, invece, è più che mai determinato e concentrato sull’obiettivo scudetto. E’ dell’ex Roma Giuly il gol sufficiente ad espugnare il campo del Lorient. Deludono le altre inseguitrici, forse troppo discontinue per puntare alla vittoria finale. Il Marsiglia viene inchiodato sullo 0-0 dal Valenciennes, il Bordeaux travolto e superato in classifica dal Tolosa (3-0). La lotta Champions vede coinvolte anche Lilla e Rennes, vittorioso sull’Auxerre dopo aver fermato la capolista (2-0).

Le altre- In ottica salvezza, importantissimi successi per Grenoble e Saint Etienne. La formazione di Bazdarevic ringrazia Tourè per il gol decisivo sul Caen (2-1), i verts escono dalla zona retrocessione rimontando con una doppietta di Ilan (inzuccata e calcio di rigore) la rete di Klasnic del Nantes. Sussulto dell’ultimo della classe Le Havre che inguaia il Sochaux (2-1). Chiusura con due pareggi: 0-0 in Nizza-Monaco, 2-2 tra Nancy e Le Mans.

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