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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; Kakà</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>L&#8217;incoerenza Berlusconiana</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 13:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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		<description><![CDATA[La Gran menzogna Berlusconiana: &#8220;Non venderò mai Kakà&#8221;- guarda il video su Youtube Berlusconi con Kakà, ormai scena del passato Roma &#8211; La gestione dell&#8217;affare Kakà in casa rossonera ha fatto storcere il naso non solo ai tifosi del Milan ma anche agli sportivi che, con sguardo interessato, hanno seguito la vicenda del giocatore brasiliano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=7Bg7p2IpHmc">La Gran menzogna Berlusconiana: &#8220;Non venderò mai Kakà&#8221;- guarda il video su Youtube</a></p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11216" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//kaka-berlusconi.jpg" alt="kaka-berlusconi" width="360" height="270" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Berlusconi con Kakà, ormai scena del passato</strong></div>
</div>
<p><strong>Roma &#8211; </strong>La gestione dell&#8217;affare<strong> Kakà </strong>in casa rossonera ha fatto storcere il naso non solo ai tifosi del <strong>Milan </strong>ma anche agli sportivi che, con sguardo interessato, hanno seguito la vicenda del giocatore brasiliano. Tutto nasce da un&#8217;incoerenza di fondo del nostro <strong>presidente del consiglio</strong>,<strong> presidente del <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan/">Milan</a></strong>, <strong>presidente di Mediaset</strong> ecc ecc ecc&#8230; in cui prima affermava una cosa e poi si avverava l&#8217;esatto contrario.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le bufale- </strong>Tutto parte dalla richiesta del <strong>Manchester City</strong> ad inizio 2009 in cui<strong> Berlusconi</strong> parlò di cifre da capogiro superiori ai <strong>100 milioni</strong> di euro e che  davanti a quella offerta chiunque avrebbe ceduto. Poi  magicamente, emerge l&#8217;uomo <strong>Kakà</strong>, la sua volontà di rimanere, il <strong>Milan </strong> e l&#8217;appeal della società rossonera che lo aveva portato a declinare l&#8217;offerta con annessa conferenza stampa del <strong>&#8220;Cavaliere&#8221;</strong>. A 5 mesi di distanza <strong>Kakà </strong>lascia la squadra e Milano per la cifra di<strong> 65 milioni </strong>di euro e si fa apparire il tutto come una cosa dovuta per esigenze di società ecc.. Obiettivamente c&#8217;è qualcosa che non torna. Quello di gennaio è stato un teatrino? Poi la storia della telefonata? Un&#8217;altra bufala atta a salvare capra e cavoli vista la concomitanza del giudizio elettorale. Chissà come mai l&#8217;ufficialità dell&#8217;acquisto del <strong>Real</strong> si è reso noto in concomitanza di scrutini terminati&#8230; Stranezze del nostro Paese  e di chi ci governa, gestisce una squadra di <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a>, 3 televisioni ecc ecc&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le reazioni- </strong>Le reazioni dei tifosi sono state alquanto aggressive e dure nei confronti della società il che fa presupporre anche una perdita di consensi in ambito elettorale da parte del <strong>Cavaliere</strong> (-2,5%). Ma la reazione di tristezza è anche da parte degli sportivi tutti che vedono lasciare ed andare via un grande campione rappresentativo del nostro campionato. La gestione della cessione, come detto, lascia perplessi non solo per le bugie berlusconiane ma anche per come la società abbia giocato malissimo le proprie carte. Con la vicenda del<strong> Manchester City</strong>, i cui contenuti e particolari lasciano abbastanza perplessi, e dei dubbi, ha reso possibile ed eventuale la cedibilità di <strong>Kakà </strong>ad un grosso club senza che il <strong>Milan</strong> potesse tirare molto la corda alzando la posta. E&#8217; tutto questo che fa strano e fa provoca una reazione negativa a questa notizia.</p>
<p><strong><em>A voi i commenti sulla vicenda.</em></strong></p>
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		<title>Il dopo Kakà: le reazioni di Laporta e dei tifosi rossoneri</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/06/09/il-dopo-kaka-le-reazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 15:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Kakà]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Kakà è stato ceduto ufficialmente al Real Madrid solo da poche ore ed arrivano già le prime reazioni da parte degli addetti ai lavori e dai tifosi rossoneri. Joan Laporta, presidente del Barcellona ALTRI COLPI IN VISTA- Il presidente del Barcellona Joan Laporta non si è lasciato scappare l&#8217;occasione per punzecchiare gli eterni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>ROMA</strong> &#8211; <strong>Kakà</strong> è stato ceduto ufficialmente al<strong> Real Madrid</strong> solo da poche ore ed arrivano già le prime reazioni da parte degli addetti ai lavori e dai tifosi rossoneri.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11184" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//joan_laporta.jpg" alt="joan_laporta" width="280" height="280" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Joan Laporta, presidente del Barcellona</strong></div>
</div>
<p><strong>ALTRI COLPI IN VISTA</strong>- Il presidente del <a title="barcellona" href="http://www.solocalcio.com/tag/barcellona/">Barcellona</a> <strong>Joan Laporta</strong> non si è lasciato scappare l&#8217;occasione per punzecchiare gli eterni rivali del Real. Laporta ha definito l&#8217;operazione di mercato che ha portato Kakà ha vestire la maglia dei merengues &#8220;fuori misura&#8221;. Il club madridista, stando alle cifre ufficiose, avrebbe infatti speso circa <strong>65 milioni </strong>di euro per il cartellino del giocatore brasiliano. Il presidente blaugrana ha detto che la trattativa &#8220;<em>è un&#8217;opportunità per dimostrare che il mercato si fa ad altri livelli. Una simile somma non è adeguata alla realtà del mercato, lo distorce. Il Barcellona non ha bisogno di compiere simili investimenti per rinforzare la squadra. Noi dobbiamo apportare solo alcuni ritocchi, sono molto tranquillo</em>&#8220;.<br />
Ma la calda estate madridista sembra appena all&#8217;inizio. Secondo Marca, infatti, sarebbe fatta anche per <strong>David Villa</strong>, superbomber della nazionale spagnola e del <strong>Valencia</strong>. Costo dell&#8217;operazione, stavolta, &#8220;soltanto&#8221; <strong>37 milioni</strong>. Ma tra i vari Cristiano Ronaldo, Fabregas e compagnia bella la lista di nuovi galacticos si allungherà ulteriormente: il portafoglio di Perez non teme nè le altrui critiche nè la crisi, al Real arriveranno i pezzi più pregiati del <a title="calcio mercato" href="http://www.solocalcio.com/category/calcio-mercato/">mercato</a>.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>REAZIONI DEI TIFOSI</strong> &#8211; I tifosi milanisti non hanno preso affatto bene la cessione del loro idolo. Girando per i vari forum dedicati al <strong>Milan </strong>si nota subito che i bersagli preferiti della furia rossonera sono il presidente <strong>Silvio Berlusconi</strong> e <strong>Adriano Galliani</strong>. La convinzione diffusa è infatti quella che il brasiliano non sarebbe mai andato via se la società non avesse ritenuto necessario monetizzare la sua cessione ed usare il ricavo per ripianare il bilancio. E&#8217; proprio questo che fa imbestialire i supporter del Milan: com&#8217;è possibile che uno degli uomini più ricchi della terra abbia bisogno di cedere un calciatore che era unanimemente considerato una bandiera per far fronte alla crisi? L&#8217;idea diffusa è che ormai Berlusconi sia totalmente assorbito dalla politica e che abbia ormai relegato l&#8217;interesse per il <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan/">Milan</a> in secondo piano. A questo punto molti tifosi auspicano la cessione della società e minacciano di non rinnovare gli abbonamenti a<strong> San Siro </strong>e a <strong>Milan Channel</strong>. La cessione di Kakà, è ormai opinione diffusa, potrebbe rappresentare la fine del grande <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan/">Milan</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CURIOSITA&#8217;</strong> &#8211; L&#8217;operazione Kakà si piazza di diritto in terza posizione tra gli acquisti più costosi della storia del calcio. Le prime tre postazioni sono gelosamente occupate da tre acquisti firmati <strong>Florentino Perez.</strong></p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11185" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//80ff6b3eda7e377985361211bd344.jpg" alt="80ff6b3eda7e377985361211bd344" width="245" height="166" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Kakà, neo acquisto del Real Madrid</strong></div>
</div>
<p>In prima posizione rimane stabile l&#8217;affare che portò <strong>Zidane </strong>dalla <a title="juventus" href="http://www.solocalcio.com/category/juventus/">Juventus</a> al <a title="real madrid" href="http://www.solocalcio.com/tag/real-madrid">Real Madrid</a>, pagato dal club madridista 76,96 € (149 miliardi di lire). La seconda posizione è occupata da <strong>Luis Figo</strong>, che sempre Perez nel 2000 aveva promesso ai propri tifosi durante la campagna elettorale. Il Real versò nelle casse del Barcellona 73,85 € (143 miliardi) per aggiudicarsi le prestazioni del campione portoghese, suscitando le ire dei tifosi blaugrana.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa la classifica delle 10 operazioni più onerose della storia:</strong><br />
1. Zinedine Zidane (luglio 2001) dalla Juventus al Real Madrid: 76,96 € (149 miliardi di lire)<br />
2. Luis Figo (luglio 2000) dal Barcellona al Real Madrid: 73,85 € (143 miliardi)<br />
3. Kakà (giugno 2009) dal Milan al Real Madrid: 64,50 €<br />
4. Hernan Crespo (luglio 2000) dal <a title="parma" href="http://www.solocalcio.com/category/parma/">Parma</a> alla Lazio: 56,81 € (110 miliardi)<br />
5. Gigi Buffon (luglio 2001) dal Parma alla <a title="juventus" href="http://www.solocalcio.com/category/juventus/">Juventus</a>: 54,22 € (105 miliardi)<br />
6. Rio Ferdinand (luglio 2002) dal Leeds al Manchester United: 46,80 € (30 milioni di sterline)<br />
7. Christian Vieri (luglio 1999) dalla <a title="lazio" href="http://www.solocalcio.com/category/lazio/">Lazio</a> all’<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/">Inter</a>: 46,48 € (90 miliardi)<br />
8. Ronaldo (agosto 2002) dall’Inter al Real Madrid: 46,48 € (90 miliardi)<br />
9. Gaizka Mendieta (luglio 2001) dal Valencia alla Lazio: 45,96 € (89 miliardi)<br />
10. Andriy Shevchenko (agosto 2006) dal Milan al Chelsea: 45,00 € (87 miliardi)</p>
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		<title>Kakà al Real? I tifosi insorgono</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/06/04/kaka-al-real-i-tifosi-insorgono/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 19:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Kakà]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>

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		<description><![CDATA[La protesta di oggi in via Turati Milano- Come a gennaio. I tifosi del Milan non ne vogliono proprio sapere di veder partire Ricardo Izecson Santos Leite, meglio conosciuto come Kakà. Se ne fregano dei fantastilioni del Real Madrid, dei tentennamenti di Galliani, dei &#8220;se&#8221; o &#8220;ma&#8221; di Berlusconi. E lo hanno fatto capire a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center;display:block; float:right;padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11068" title="tifosi-milan" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//tifosi-milan.jpg" alt="tifosi-milan" width="389" height="292" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>La protesta di oggi in via Turati</strong></div>
</div>
<p><strong>Milano</strong>- Come a gennaio. I tifosi del <strong><a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan">Milan</a> </strong>non ne vogliono proprio sapere di veder partire Ricardo Izecson Santos Leite, meglio conosciuto come <strong>Kakà</strong>. Se ne fregano dei fantastilioni del <strong>Real Madrid</strong>, dei tentennamenti di Galliani, dei &#8220;se&#8221; o &#8220;ma&#8221; di Berlusconi. E lo hanno fatto capire a chiare lettere oggi pomeriggio alle 18 con una protesta lunga un&#8217;ora e mezza sotto la sede del club in <strong>via Turati</strong>. Striscioni, cori e bandiere per un duplice obiettivo: manifestare il proprio malcontento e convincere la dirigenza a trattenere il fuoriclasse carioca.</div>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Se vendi  Kakà, vendi la società&#8221;; &#8220;Presidente: prima tante soddisfazioni, ora tante delusioni&#8221;; &#8220;Società, stai perdendo la dignità&#8221;;  &#8220;In un mese hai perso moglie, tifosi e Kakà, papi  vendi la società</em>&#8220;. Sono questi gli eloquenti striscioni esposti dai circa <strong>300 tifosi</strong> accorsi in <strong>via Turati</strong>. Il coro più gettonato, invece, è stato <em>&#8220;Chi vende Kakà ce la pagher</em>à&#8221;.<br />
Stavolta, però, i loro sforzi potrebbero essere vani. Il <strong>Real Madrid</strong> non è il <strong>Manchester City</strong> e Kakà, sentitosi tradito dalla società -come rivela anche uno dei leader storici della Curva Sud- starebbe per vestire la camiseta blanca. A gennaio rinunciò sia per una questione di cuore che tecnica, ma il fatto stesso che la società accetti un&#8217;offerta (per quanto succulenta) per la sua cessione turba non poco il giocatore, che dal ritiro della nazionale brasiliana si trincera per ora nel silenzio. E la dirigenza rossonera? <strong>Berlusconi </strong>non dà certezze, affermando da un lato che &#8220;<em>la cessione non è ancora avvenuta</em>&#8220;, e dall&#8217;altro che &#8220;<em>il <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio </a>non è inventato da un solo giocatore, al Milan servirebbe di più una punta di ruolo</em>&#8221; (il solito <strong>Adebayor</strong>, <strong>Dzeko </strong>e <strong>Toni </strong>i nomi circolati nelle ultime ore). Il presidente, però, ha rinviato ogni decisione a lunedì, dopo la tornata elettorale. E&#8217; apparso rassegnato invece <strong>Galliani</strong>, che ha commentato così la vicenda: &#8220;<em>L&#8217;offerta del City era più alta, ma a Manchester il giocatore non voleva andare, a Madrid invece va. Mi dispiace per i tifosi, ma così è la vita&#8221;</em>. Dichiarazioni che seguono quelle di ieri sul famosi <strong>70 milioni di debito</strong> a cui il club rossonero deve far fronte ogni anno. Insomma, Kakà sembra sempre più lontano da Milano. Solo un miracolo (o un intervento presidenziale&#8230;) potrebbe sovvertire questo ordine di cose.</p>
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		<title>Cinque gol in Ungheria, il Milan ci prende gusto</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/04/22/cinque-gol-in-ungheria-il-milan-ci-prende-gusto/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 21:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian Rosato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Kakà]]></category>
		<category><![CDATA[Seedorf]]></category>
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		<description><![CDATA[Shevchenko in gol, non segnava dal 3 dicembre copyright flickr.com BUDAPEST - Dopo i cinque gol rifilati al Torino nell&#8217;ultimo turno di campionato, il Milan cala il pokerissimo anche in Ungheria in un&#8217;amichevole disputata al Puskas Stadium di Budapest contro l&#8217;Hungarian Team League, una selezione del campionato ungherese. Un 5-2 che dimostra il momento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9743" title="shevchenko3" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//shevchenko3-300x226.jpg" alt="shevchenko3" width="300" height="226" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Shevchenko in gol, non segnava dal 3 dicembre</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>BUDAPEST </strong>- Dopo i cinque gol rifilati al <a title="torino" href="http://www.solocalcio.com/category/torino">Torino</a> nell&#8217;ultimo turno di campionato, il <strong><a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan">Milan</a> </strong>cala il pokerissimo anche in Ungheria in un&#8217;amichevole disputata al Puskas Stadium di Budapest contro l&#8217;<strong>Hungarian Team League</strong>, una selezione del campionato ungherese. Un <strong>5-2</strong> che dimostra il momento di grazia degli uomini di Ancelotti.</p>
<p>Per l&#8217;occasione il tecnico rossonero rispolvera il modulo ad albero di Natale con i brasiliani Thiago Silva (sufficiente la sua prova) e Mattioni in difesa, Beckham a centrocampo e i tre palloni d&#8217;oro davanti, Kakà, Ronaldinho e Shevchenko.<br />
Dopo 7&#8242;, però, i padroni di casa infilano facilmente una difesa ospite piuttosto distratta con <strong>Rajczi</strong>. La reazione del Milan arriva mezzora dopo (37&#8242;) con <strong>Kakà</strong>, imbeccato da un lancio millimetrico di Beckham, che entra in area e festeggia col gol i suoi 27 anni.</p>
<p>Nella ripresa è ancora il brasiliano a seminare il panico nella difesa avversaria e a servire a <strong>Shevchenko </strong>un pallone che ha bisogno solo di essere spinto in rete. L&#8217;ucraino che non segnava dal 3 dicembre scorso ci prende gusto e, dopo il momentaneo pareggio di <strong>Tokoli </strong>(57&#8242;), sfrutta un assist di Ronaldinho e colpisce di nuovo con un destro preciso, per la doppietta. Ancelotti a questo punto getta nella mischia i giovani Pasini, Cardacio, Strasser Viudez e il portiere Perucchini che riscalda subito i guantoni salvando l&#8217;eventuale 3-3.<br />
Nel tentativo di pareggiare i conti, però, gli ungheresi si sbilanciano e per l&#8217;attacco milanista è una passeggiata allungare con <strong>Seedorf </strong>(73&#8242;) e chiudere i giochi con <strong>Viudez </strong>(85&#8242;), al primo gol in rossonero.</p>
<p>Ottima la prestazione di un <strong>Ronaldinho </strong>in grande spolvero che torna a casa a bocca asciutta ma con due traverse colpite: una su un delizioso pallonetto da dentro l&#8217;area di rigore che diverte il pubblico di casa e l&#8217;altra, poco dopo, su rigore. Domenica a San Siro arriva un <strong><a title="palermo" href="http://www.solocalcio.com/category/palermo">Palermo</a> </strong>in ottima forma e per Maldini e compagni non sarà così facile portare a casa la vittoria.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Inzaghi aggancia la Juventus, Toro travolto</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/04/19/inzaghi-aggancia-la-juvetus-toro-travolto/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 22:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian Rosato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Ambrosini]]></category>
		<category><![CDATA[beckham]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Inzaghi]]></category>
		<category><![CDATA[Kakà]]></category>

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		<description><![CDATA[Tripletta Inzaghi al Toro copyright flickr.com MILANO &#8211; Aggancio effettuato. Il Milan travolge il Torino 5-1 nel posticipo della 32/a giornata e sale al secondo posto in classifica appaiando la Juventus a quota 64 punti. MILAN TONICO &#8211; Con i bianconeri che rallentano in casa contro l&#8217;Inter e col Genoa che affonda al Ferraris sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5344" title="inzaghi" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//inzaghi-300x232.jpg" alt="inzaghi" width="300" height="232" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Tripletta Inzaghi al Toro</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>MILANO</strong> &#8211; Aggancio effettuato. Il <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan/">Milan </a>travolge il <a title="torino" href="http://www.solocalcio.com/category/torino/">Torino</a> <strong>5-1</strong> nel posticipo della 32/a giornata e sale al secondo posto in classifica appaiando la Juventus a quota 64 punti.</p>
<p><strong>MILAN TONICO</strong> &#8211; Con i bianconeri che rallentano in casa contro l&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter">Inter</a> e col <a title="genoa" href="http://www.solocalcio.com/category/genoa/">Genoa</a> che affonda al Ferraris sotto la stoccata di Zarate, l&#8217;occasione per il Milan di Ancelotti di agganciare il secondo posto e allontanare il Grifone dalla corsa alla terza piazza è doppiamente ghiotta. E così la goleada finale è la risposta a chi nei turni scorsi parlava di un Milan vincente ma stanco e lanciato verso il secondo posto solo grazie ai passi falsi delle avversarie. Il calcio è anche questo, ma la squadra vista ieri a San Siro era tutt&#8217;altro che lenta e prevedibile complice lo stato di grazia di <strong>Pippo Inzaghi</strong> e lo stato di forma eccezionale di <strong>David Backham</strong>.</p>
<p><strong>TORO, CHE GUAIO</strong> &#8211; Davvero un brutto Ko per il Toro che, goleada a parte, non poteva assolutamente permettersi di perdere in vista della salvezza. Gli uomini di Camolese non hanno sfruttato le assenze in difesa dei rossoneri costretti a schierare Flamini come terzino destro e a rispolverare Maldini non al meglio della forma.</p>
<p><strong>&#8216;EL SEGNA SEMPER LU&#8217;</strong> &#8211; Il Milan è in grande spolvero e lo si vede sin dall&#8217;inizio. Al 9&#8242; <strong>Inzaghi</strong> va in rete con un colpo di testa magistrale, ma l&#8217;arbitro annulla per fuorigioco. Giusto. Passano pochi minuti e superPippo infila per la prima volta <strong>Sereni</strong> con un altro colpo di testa su assist di <strong>Beckham</strong>. Al 37&#8242; il Milan raddoppia ancora sull&#8217;asse <strong>Beckham-Inzaghi</strong>. Poco prima della fine del primo tempo i rossoneri potrebbero allungare prima con <strong>Flamini</strong>, poi con <strong>Kakà</strong> ma in entrambe le occasione la palla termina alta sopra la traversa.</p>
<p><strong>TRACOLLO GRANATA</strong> &#8211; Nella ripresa il Toro prova a riaprire la gara con <strong>Bianchi</strong> che dai 30 metri chiama <strong>Dida</strong> alla patata in due tempi. E&#8217; solo un acuto, perché al 15&#8242; <strong>Inzaghi</strong> cala il tris su verticalizzazione di <strong>Ronaldinho</strong> entrato al posto di un disorientato <strong>Pato</strong>. Passano 8&#8242; e <strong>Sereni</strong> stende in area <strong>Ambrosini</strong>. Per Banti è rigore e <strong>Kakà</strong> trasforma alla destra del portiere granata. Il Torino accorcia al 35&#8242; con un gol di <strong>Franceschini</strong> su azione d&#8217;angolo, ma il Milan è in palla e al 90&#8242; conclude il pokerissimo con un diagonale di <strong>Ambrosini</strong> servito in area da Kakà.</div>
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		<title>Italia-Inghilterra 0-3. Ragioni di un Eurodisastro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 16:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incubo Premier per le italiane copyright flickr.com Adesso si parlerà di anno zero, di superiorità calcistica, di sfortuna. In Italia siamo così: ci cerchiamo i nostri alibi per salvarci un po&#8217; la faccia, ed evitare di ammettere la superiorità di qualcun&#8217;altro. Inghilterra-Italia 3-0, il verdetto di Champions è stato questo, e il tema è già pronto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8638" title="premier-league-logo" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//premier-league-logo-300x281.gif" alt="premier-league-logo" width="300" height="281" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Incubo Premier per le italiane</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Adesso si parlerà di anno zero, di superiorità calcistica, di sfortuna. In Italia siamo così: ci cerchiamo i nostri alibi per salvarci un po&#8217; la faccia, ed evitare di ammettere la superiorità di qualcun&#8217;altro. <strong>Inghilterra-Italia 3-0</strong>, il verdetto di <strong><a title="champions league" href="http://www.solocalcio.com/category/champions-league/">Champions</a></strong> è stato questo, e il tema è già pronto per essere sviscerato sui giornali e programmi tv, che sicuramente ci propineranno questa sbobba per mesi.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Superiorità Premier</strong>- Chi scrive non crede che il <strong><a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> inglese</strong> sia superiore a quello italiano, ma è certo che in questa stagione, non poteva finire con un epilogo differente. Al di là della Manica, si dice, ci sono più soldi, più tifosi, meno problemi. E non si può non abbassare la testa ed ammettere che tutto ciò non fa una grinza, almeno non dopo quello che si è visto tra Champions e <strong><a title="coppa uefa" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-uefa/">Uefa</a></strong> (l&#8217;harakiri milanista col modesto <strong>Werder</strong>, la figuraccia della <strong>Samp </strong>con lo sconosciuto <strong>Metalist </strong>e la perenne ingenuità viola). Bisogna riflettere e trarre il miglior giovamento da questa debacle: dove abbiamo sbagliato? Dove si può migliorare? Non solo come squadre, ma come movimento calcistico nazionale. Siamo italiani&#8230;non lo faremo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progressi targati Mou</strong>- Torniamo però al calcio giocato. La sfida più emozionante ed intrigante era senza dubbio quella tra <strong>Inter </strong>e <strong>Manchester United</strong>. I dominatori dello Stivale contro i padroni del Mondo. Alla vigilia era difficile fare pronostici, anche se la bilancia pendeva dalla parte dei Red Devils. Il potenziale dei campioni in carica è esagerato, con talento a profusione, concretezza, occhio del killer e un gioco solido ma divertente. Per l&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/">Inter</a> invece non si può parlare di divertimento, ma solo di vittorie. In campionato è sempre stata una schiacciasassi: il gioco non esalta, i tre punti sì. <strong>Mourinho </strong>è stato ingaggiato da <strong>Moratti </strong>per vincere la Champions, ma come Mancini il portoghese si è fermato agli ottavi. Colpa sua? Non credo. I nerazzurri hanno costruito una squadra di califfi che punta al successo surclassando le avversarie sul piano fisico. A parte qualche sprazzo di <strong>Ibrahimovic </strong>e le geometrie di <strong>Cambiasso</strong>, all&#8217;Inter manca la fantasia e l&#8217;imprevedibilità che può farti avanzare in competizioni del genere. Zanetti &amp;Co. sono costanti, tignosi e non mollano mai ed in campionato questo si vede subito. Nelle gare dentro-fuori però, guarda caso, l&#8217;Inter rimane sempre a bocca asciutta. Si punta il dito sulla mancanza di personalità delle &#8220;stelle&#8221; nelle partite decisive. Mentre da una parte ci sono i <strong>Ronaldo</strong>, i <strong>Messi</strong>, i <strong>Kakà</strong>, che più la gara è difficile, più si esaltano; dall&#8217;altra Mourinho non ha un campione nel vero senso del termine, sul quale costruire successi internazionali. Ibrahimovic non vincerà mai il Pallone d&#8217;Oro: troppo anarchico. I nerazzurri sono fuori, ma qualche progresso si è visto. Se l&#8217;è giocata con i Red Devils e ha colpito due legni, non rinunciando mai a proporsi in avanti. Rispetto alle ignobili partite di ritorno di <strong>Mancini</strong>, credo che Mourinho abbia dimostrato l&#8217;approccio giusto alla competizione. Ora non bisogna fare l&#8217;errore di cacciare lo Special One, perchè la prossima stagione, farà meglio. Il Manchester è passato con merito, per quello che si è visto nella doppia sfida e punta, giustamente alla finale di Roma. Ha la simmate della favorita assieme al <strong>Barcellona</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-8639" title="vucinic-ginocchio" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//vucinic-ginocchio.jpg" alt="vucinic-ginocchio" width="300" height="233" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Emblematico l&#8217;erroraccio di Vucinic</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Totti senza erede</strong>- La <strong>Roma </strong>è l&#8217;unica italiana che è riuscita a vincere una partita, tra andata e ritorno, delle tre in corsa. E&#8217; senza dubbio quella che è andata più vicino alla qualificazione ai quarti ed è la squadra che ha affrontato l&#8217;avversario più modesto: quell&#8217;<strong>Arsenal </strong>senza le due stelle <strong>Adebayor </strong>e <strong>Fabregas</strong>, ma con tanti giovani grintosi e di talento. All&#8217;andata fu un rigore di <strong>Van Persie</strong> a condannare i giallorossi, mentre al ritorno, è un altro rigore a far salutare l&#8217;Europa ai ragazzi di <strong>Spalletti</strong>: quello di <strong>Mirko Vucinic</strong>. E&#8217; <strong>Tonetto </strong>a calciare alto ed a far esultare gli inglesi, ma il tiro del montenegrino è probabilmente il rigore peggiore che si è mai visto. Arrivare a calciare in quel modo, in un momento così cruciale, vuol dire che c&#8217;è qualche problema di carattere. Solo perchè si indossa la maglia della Roma non significa che si possa tentare il &#8220;cucchiaio&#8221;, come era nella prima intenzione dell&#8217;attaccante. Risultato: Almunia ha parato in ginocchio. A parte la sequenza dei rigori, i giallorossi sono usciti a testa alta, dimostrando un buon gioco e iniziative. Non è la <a title="roma" href="http://www.solocalcio.com/category/roma/">Roma</a> dello scorso anno: il talento è minore e <strong>Totti</strong>, dopo i tanti infortuni, sembra aver ormai imboccato il viale del tramonto. Ciò nonostante i capitolini, con una difesa a pezzi, se la sono giocata contro i più freschi Gunners. Se fosse stato Spalletti ad esultare, avremmo parlato di Grande Roma. Sarebbe stato esagerato. Il passaggio del turno non sarebbe stato uno scandalo, ma lo stesso discorso credo vada fatto anche per l&#8217;Arsenal. Fuori, a testa alta quindi; con quella macchia del rigore di Vucinic.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Juve in crescita</strong>- Dagli ottavi di Champions, la squadra che ne ha tratto più giovamento è stata la <strong><a title="juventus" href="http://www.solocalcio.com/category/juventus/">Juventus</a></strong>. Sono rimasto colpito positivamente dai bianconeri, che hanno lottato come nei tempi migliori, come se i due anni senza sentire l&#8217;inno della Champions, non ne avessero intaccato lo spirito. La Juve ha grandi limiti ancora, a partire da una difesa a tratti imbarazzante. Ma paradossalmente mette in campo quell&#8217;aggressività e voglia che permette ad una squadra inferiore di prevalere contro chi è più forte. C&#8217;è tanto da migliorare in questa squadra, ma sinora sono stati fatti progressi. La Juve non è ancora una squadra da scudetto, o da semifinale di Champions, ma ha dimostrato di avere gli attributi, e col tempo tornerà grande. Questa volta passa il <strong>Chelsea</strong>, ma già dal prossimo anno, potrebbe essere diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>No a Euro 2016</strong>- Archiviamo questo 2008/2009 come un anno di &#8220;pausa&#8221; del <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> italiano, nella prospettiva europea. Aspettando la prossima stagione, che ci auguriamo sia migliore sotto questo aspetto, e intanto vediamo di non fare l&#8217;errore di candidarci per organizzare gli<strong> Europei del 2016</strong>, dopo la batosta dell&#8217;esclusione del 2012. Il motivo? Siamo sicuri che tra violenza, doping amministrativo, ingaggi faraonici, diritti tv e politica sempre più nel mondo del pallone, non abbiamo di meglio da fare che ospitare questa competizione, che toglie energie e denaro? Altra domanda: siamo sicuri che nel 2016, in Italia il calcio esisterà ancora? Ai posteri la sentenza.</p>
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		<title>Il derby perde i pezzi. Dopo Kakà, ko Maicon e Nesta</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 22:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center;display:block; float:right;padding:0px 10px;"><img class="alignright size-medium wp-image-7762" title="5769106" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//maicon2-300x201.jpg" alt="5769106" width="300" height="201" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Infortunio per Maicon</strong></div>
</div>
<p><strong>Milano</strong>- Il derby perde i pezzi. La stracittadina per antonomasia in programma domenica sera a San Siro perde alcuni dei protagonisti annunciati. Dopo il forfait di Kakà, il cui illusorio recupero per il match è stato paventato poi rapidamente ritirato nel giro di 24 ore, oggi <strong>Inter </strong>e <strong>Milan </strong>hanno fatto i conti con una defezione importante a testa. In casa nerazzurra si è fermato <strong>Maicon</strong>, in quella rossonera <strong>Alessandro Nesta</strong>. Un vero peccato, perchè lo spettacolo (almeno un pò) ne risentirà.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maicon</strong>- Per il terzino verdeoro, a dir il vero, c&#8217;è ancora qualche flebile speranza. Ma il problema agli adduttori della coscia destra che l&#8217;hanno bloccato nell&#8217;allenamento odierno non lasciano presagire nulla di buono. Domani gli esami clinici faranno chiarezza sull&#8217;entità di un&#8217;infortunio che potrebbe compromettere la presenza del brasiliano anche nel match d&#8217;andata di Champions con il Manchester. Una bruttissima tegola per <strong>Mourinho </strong>che difficilmente rinuncia all&#8217;apporto del suo terzino: in campionato ha saltato una sola partita, la diciottesima giornata contro il Cagliari (1-1). In caso di forfeit, è pronto <strong>Santon </strong>(l&#8217;alternativa è Zanetti) con Maxwell a sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nesta</strong>- Per il centrale ex Lazio, invece, è l&#8217;ennesimo stop. Nesta stava forzando il rientro in campo in vista del derby con una dura razione di lavoro atletico che però gli ha causato un affaticamento muscolare al gluteo e alla zona lombare. Si teme un altro mese di stop in una stagione che si sta davvero rivelando un calvario. Stavolta, però, lo staff medico del Milan potrebbe aver le sue colpe, avendo indotto il giocatore -magari dietro suo suggerimento- ad accelerare i tempi di recupero. E così <strong>Ancelotti </strong>si ritrova privo di due pedine fondamentali come <strong>Kakà </strong>e Nesta.</p>
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		<title>Italia-Brasile, storia di una Sfida</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 15:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Belegni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-medium wp-image-7646" title="brasile_italia" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//brasile_italia-300x184.jpg" alt="brasile_italia" width="300" height="184" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Tutto pronto per Italia-Brasile</strong></div>
</div>
<p>Martedì 10 febbraio 2010: <strong>Londra</strong>, Stadio Emirates (la tana dell&#8217;Arsenal). Si affrontano le nazionali di <strong>Italia </strong>e <strong>Brasile</strong>. Una sfida dal sapore particolare, tra le due squadre che vantano il maggior numero di allori mondiali. Due modi esattamente opposti di vivere e comprendere il calcio. Da una parte il futébol bailado dei verdeoro, tutto dribbling e ricamini. Dall&#8217;altra la scuola italiana, catenaccio e contropiede. La cicala e la formica. Così era al tempo delle scuole nazionali, quando noi stimavamo la loro tecnica e deridevamo i loro portieri, e loro stimavano la loro tecnica e deridevano il nostro modo di concepire il calcio. Senso di superiorità verdeoro: sempre e comunque. Ma anche rispetto (senza dirlo troppo forte). Anche perchè diciamocelo chiaro: i brasiliani ci hanno battuto quando hanno cercato (mai volontariamente, s&#8217;intende&#8230;) di copiarci&#8230; Le altre volte? Si sono scottati&#8230; Questo prima della riapertura del nostro campionato agli stranieri. Da quel momento abbiamo iniziato a conoscerci meglio: i loro fenomeni hanno fatto grandi i nostri club, i nostri allenatori hanno disciplinato la loro nazionale. Non ci incontriamo dal 1997, Torneo di Francia: fu un 3-3 spettacolare e pirotecnico. Dodici anni&#8230; da allora un Mondiale loro e uno noi e una Confederation&#8217;s Cup da giocarci a giugno (Spagna permettendo). Come al solito sono più forti loro&#8230;come al solito non è per nulla scontato che vincano&#8230;</div>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7647" title="brasile1970" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//brasile1970.jpg" alt="brasile1970" width="392" height="271" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Il leggendario Brasil 1970</strong></div>
</div>
<p><strong>I precedenti-</strong> Sfogliando gli almanacchi si legge: 12 sfide, 5 vittorie per parte, 2 pareggi. Saldo perfettamente in parità, ancora.<br />
Il battesimo avvenne il 16 giugno <strong>1938</strong>, ore 15 allo Stade Municipal di Marsiglia e ciò che successe sarebbe diventato un classico delle sfide Italia-Brasile. Partita ufficiale, le semifinali dei Mondiali di Francia, partita secca, la vincente si sarebbe dovuta trasferire a Parigi per la finalissima. Prima di scendere in campo i brasiliani avevano già comprato i biglietti aerei. Sicuri di vincere. Così sicuri che il Ct <strong>Pimenta </strong>decise di non rischiare <strong>Leonidas</strong>, cinque reti fino a quel momento nella competizione. Il risultato? 2-1 per l&#8217;Italia. Gol di <strong>Colaussi </strong>e <strong>Meazza</strong>, Romeu non bastò a riscattare l&#8217;onore dei non ancora verdeoro (indossavano infatti una maglia a righe giallonera). Inutile dire che gli orgogliosi brasiliani si tennero i biglietti aerei e si andarono a giocare la finalina a Bordeaux (vincendo 4-2 con doppietta di Leonidas) mentre gli italiani raggiunsero la capitale francese mestamente in treno, e vinsero il loro secondo mondiale battendo l&#8217;Ungheria.</div>
<p align="justify">Ma Italia-Brasile sono anche due finali mondiali. La prima a <strong>Mexico&#8217;70</strong>. Ci si giocava la <strong>Coppa Rimet</strong>, nel senso che per regolamento chi l&#8217;avesse vinta per tre volte se la poteva tenere per sempre. Italia e Brasile ne avevano due a testa&#8230; Allo stadio Azteca si affrontavano uno dei Brasile più forti della storia e l&#8217;Italia campione d&#8217;Europa in carica, che aveva appena battuto 4-3 la Germania Ovest nella partita del secolo. Da una parte l&#8217;attacco atomico <strong>Pelé</strong>, Rivelino, Tostão, Gerson, Jairzinho. Dall&#8217;altra  Albertosi; Burgnich, Facchetti; Bertini, Rosato, Cera; Domenghini, Mazzola A., Boninsegna, De Sisti, Riva. Più Rivera negli ultimi sei minuti&#8230; Risultato 4-1 per i verdeoro e Coppa Rimet sulla via di Brasilia.</p>
<p align="justify">Finale mondiale atto secondo: siamo a Pasadena, <strong>Stati Uniti</strong>. Correva l&#8217;anno <strong>1994</strong>. Me la ricordo bene, avevo 10 anni e quello era il &#8220;mio&#8221; primo mondiale. Orari delle partite assurde, caldo soffocante e umidità ai limite del sostenibile. L&#8217;Italia era arrivata in finale trascinata da Roby <strong>Baggio </strong>e dal fattore c&#8230; il cuore che va oltre l&#8217;ostacolo e il celeberrimo <em>cul de Sac</em>(chi). Il Brasile di <strong>Parreira </strong>era e resterà uno dei più brutti della storia. Squadra quadrata e pochi fronzoli, davanti <strong>Romario </strong>e Bebeto, <strong>Dunga </strong>metronomo e Taffarel in porta. Ricordiamo tutti come andò, Italia stremata e in affanno per 120 minuti (ricordate il bacio al palo di Pagliuca?) e destino beffardo ai rigori. Per i nostri sbagliarono capitan Baresi, reduce da un infortunio e ritornato proprio per la finale, Massaro e il Divin Codino&#8230; La differenza tra il condottiero che porta alla Vittoria e il principale imputato della disfatta sta tutta in un rigore sballato&#8230;</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7648" title="paolo_rossi" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//paolo_rossi.jpg" alt="paolo_rossi" width="388" height="270" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Pablito Rossi, l&#8217;ultimo matador dei carioca</strong></div>
</div>
<p>L&#8217;ultima vittoria azzurra risale al <strong>1982</strong>, Estadio Sarrià di Barcellona, Mondiale di <strong>Spagna</strong>, secondo turno. Devo dire altro? Ai brasiliani basta un pari per uscire indenne dal gironcino terribile con gli azzurri e l&#8217;Argentina di Maradona. Credo di averla già sentita questa storia&#8230; Pablito <strong>Rossi </strong>non ha ancora segnato al Mundial. Si sblocca al quinto minuto, non si fermerà più. Pareggio di <strong>Socrates </strong>al 12°, ancora <strong>Rossi </strong>ci porta avanti al 25°.Nel secondo tempo il Brasile si porta in avanti, forte della sua tecnica e di una squadra di fenomeni: al 69° è 2-2. <strong>Falcão</strong>. Brasiliani ipoteticamente in semifinale. Ma non gli basta. Devono vincere. E finiranno per perdere. Al 75° Pablito segna la sua personalissima tripletta e punisce la loro spocchia. Brasiliani a casa, italiani verso la finale del Bernabeu, verso l&#8217;urlo di Tardelli e la partita a scopone sull&#8217;aereo presidenziale. Ah, già con la Coppa del Mondo al seguito&#8230;</div>
<p align="justify">L&#8217;ultima sfida, come detto risale al <strong>Torneo di Francia 1997</strong>. Era il Brasile delle punizioni di <strong>Roberto Carlos </strong>e del Ro-Ro in attacco: <strong>Romario</strong>, certo, ma soprattutto <strong>Ronaldo</strong>, il nuovo Fenomeno di cui si era invaghito Moratti. Ma questo almeno è stato fenomeno vero. Prima in campo, poi fuori. Fenomeno di tecnica e velocità quanto di sfortuna e vita bruciata. Era lui l&#8217;attrazione del Brasile. L&#8217;Italia di <strong>Cesarone Maldini </strong>poteva replicare con <strong>Del Piero</strong>, ancora giovane promessa azzurra ma già sulla vetta del mondo con la Juventus, e con un gruppo comprendente tra gli altri i giovani Nesta, Cannavaro, Panucci, Vieri e Inzaghi. La spina dorsale della nazionale per i successivi 10 anni, più o meno. Finì 3-3. Una partita memorabile. Italia avanti al 6&#8242; con un gran gol di <strong>Del Piero</strong>. Raddoppio azzurro su autogol di <strong>Aldair</strong>. Riapre tutto <strong>Lombardo</strong>, ancora un autogol. Nella ripresa il rigore di <strong>Del Piero </strong>sembra chiudere i giochi, e invece ecco il Ro-Ro: <strong>Ronaldo </strong>al 72&#8242;, <strong>Romario </strong>all&#8217;84&#8242;. 3-3, come detto ma applausi per tutti.</p>
<p align="justify">Stasera prossimo atto della sfida infinita. In realtà non mi aspetto molto. Nella ghiacciaia dell&#8217;Emirates Stadium si consumerà un evento mediatico con 152 nazioni collegate. E poco altro, temo. Le amichevoli non solleticano la fantasia azzurra, il Brasile è pieno di milanisti e interisti (stranezze della Bosman)&#8230; e domenica c&#8217;è il derby. Ovvio non attendersi la luna. Eppure ci saranno Toni, <strong>De Rossi</strong>, Pirlo, <strong>Buffon</strong>, un nuovo Rossi (Giuseppe), mentre di là <strong>Ronaldinho</strong>, Adriano, <strong>Pato</strong>, Juan, <strong>Maicon </strong>e Julio Cesar. Mancherà <strong>Kakà</strong>. E pure il tormentone <strong>Amauri</strong>. Li conosciamo bene. Ci conoscono benissimo. Sorprese zero. Resta il fascino e il sapore particolare di questa sfida antica tra due nazionali e due Paesi lontanissimi, eppure intimamente legati.</p>
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		<title>Bilancio sul mercato. Il gran rifiuto di Kakà e la &#8216;trivela&#8217; sballata</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonino Landro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
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		<description><![CDATA[Quaresma e la sua &#8216;trivela&#8217; se ne vanno a testa bassa da Milano Il calciomercato di riparazione è stato scialbo perchè la crisi economica mondiale si è abbattuta anche sul calcio, perchè volenti o nolenti questo sport è business e fa parte dell&#8217;economia con un giro di euro, dollari e sterline esorbitante. Le prime settimane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7411" title="quaresmainter" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//quaresmainter.jpg" alt="quaresmainter" width="360" height="270" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Quaresma e la sua &#8216;trivela&#8217; se ne vanno a testa bassa da Milano</strong></div>
</div>
<p>Il <strong>calciomercato </strong>di riparazione è stato scialbo perchè la crisi economica mondiale si è abbattuta anche sul calcio, perchè volenti o nolenti questo sport è business e fa parte dell&#8217;economia con un giro di euro, dollari e sterline esorbitante.<br />
Le prime settimane di gennaio sono state intense per un solo caso, la telenovela <strong>Kakà </strong>che era stato richiesto dal <strong>Manchester City</strong> dei petroldollari arabi; 120 milioni al <strong>Milan </strong>in contanti e 500 mila dollari a settimana al fantasista brasiliano. Cifre che hanno sconvolto tutti, dal presidente rossonero fino a quello che il calcio piace così così e non lo segue con grande passione. Alla fine pare che il fuoriclasse abbia scelto di rimanere al Milan anche se permangono due ombre: l&#8217;offerta del Manchester potrebbe essere non così esorbitante oppure è pronto per l&#8217;estate un passaggio in qualche altra squadra più blasonata o ad un prezzo superiore (Real Madrid?).<br />
Per il resto questo calciomercato è servito a sfoltire la rosa in sovrabbondanza (per chi ci è riuscito, perchè vendere è più difficile che comprare&#8230;) e a puntellare alcuni ruoli tattici non considerati in estate e, escluso il Milan che ha piazzato il colpo <strong>Beckham</strong>, le squadre che si sono rinforzate sono quelle di bassa classifica. L&#8217;<strong>Inter </strong>ha ceduto in prestito al Chelsea <strong>Quaresma</strong>, segno che l&#8217;acquisto del portoghese è stato un fallimento e <strong>Dacourt </strong>si è trasferito al <strong>Fulham </strong>perchè Mourinho non lo considerava più di tanto. La <strong>Roma </strong>ha problemi con <strong>Panucci </strong>che sembrava in procinto di trasferirsi (al Toro o all&#8217;estero) ma alla fine rimane nella Capitale fino a giugno, quando scadrà il proprio contratto. La <strong>Fiorentina</strong> ha monetizzato molto con il solo <strong>Bonazzoli </strong>in entrata e le vendite di <strong>Osvaldo </strong>(destinazione <strong>Bologna</strong>), <strong>Pazzini </strong>(Samp),<strong> Papa Waigo</strong> (Lecce) e <strong>Da Costa</strong> (Samp). Il <strong>Cagliari </strong>e l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, giustamente, hanno acquistato giocatori di prospettiva come il giovane <strong>Sivakov </strong>dal Bate Borisov sbarcato in Sardegna e <strong>Plasmati</strong>, approdato alla corte orobica. Il <strong>Catania</strong> ha ceduto molti giocatori in esubero e poco utilizzati dall&#8217;Uomo Ragno acquistando i soli <strong>Potenza </strong>e <strong>Capuano</strong>.  La Roma si è rinforzata in difesa con l&#8217;arrivo di <strong>Marco Motta</strong> dall&#8217;Udinese e di <strong>Diamoutene </strong>dal Lecce.  Il <strong>Toro </strong>ha cercato di adattare la rosa alle richieste per il 4-4-2 di Novellino, ingaggiando due esterni: uno basso &#8211; destro (<strong>Rivalta</strong>) e uno alto &#8211; sinistro (<strong>Gasbarroni</strong>) e il centrale veloce che il tecnico granata cercava (<strong>Dellafiore</strong>).  Il calciomercato è finito e da domenica fino alla fine del campionato le squadre dovranno concentrarsi semplicemente sugli obiettivi da raggiungere, quali può essere lo scudetto per l&#8217;Inter o la salvezza per Toro, Lecce o Bologna.</p>
</div>
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		<title>Offerta choc del City per Kakà, il Milan cede. Tifosi in rivolta</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Kakà]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester City]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vedremo più scene simili? copyright flickr.com Milano- 100 milioni di euro. Anzi, 120. Una cifra faraonica, difficile da rifiutare. Offerti per chi, direte voi. Per Kakà, naturalmente, il nuovo oggetto del desiderio del Manchester City targato arabo. Niente di nuovo alla luce del sole, non fosse per l&#8217;entità di un&#8217;offerta che, qualora l&#8217;affare andasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-1944" title="kaka" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//kaka.jpg" alt="kaka" width="199" height="240" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Non vedremo più scene simili?</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Milano</strong><strong>- </strong>100 milioni di euro. Anzi, <strong>120</strong>. Una cifra faraonica, difficile da rifiutare. Offerti per chi, direte voi. Per <strong>Kakà</strong>, naturalmente, il nuovo oggetto del desiderio del <strong>Manchester City</strong> targato arabo. Niente di nuovo alla luce del sole, non fosse per l&#8217;entità di un&#8217;offerta che, qualora l&#8217;affare andasse in porto, darebbe vita al trasferimento più oneroso della storia del calcio, ben oltre il record detenuto dal Real per l&#8217;acquisto di Zidane dalla Juve. La novità, però, c&#8217;è, ed è di quelle a sensazione: il <strong>Milan </strong>ha ceduto alle lusinghe del City, autorizzando il club inglese a trattare con il fuoriclasse brasiliano. Insomma, Kakà non è mai stato così lontano da Milano. Anche perchè pure l&#8217;offerta d&#8217;ingaggio è da choc: <strong>15 milioni</strong> netti a stagione. Cifre da capogiro.</p>
<p>Le parole di Ancelotti (&#8220;<em>Le storie cambiano, non si può pensare a un calcio di 20 anni fa, stanno entrando nel calcio dei grandi investitori e dunque è normale e giusto fare delle valutazioni in questo senso. Gli obiettivi? Rimangono per questa squadra, con o senza Kakà</em>&#8220;) fanno intendere quanto seria sia questa trattativa. Ma i tifosi, ovviamente, non ci stanno. Per loro il numero 22 non si tocca, è un elemento imprescindibile e insostituibile. Inoltre, sono in pochi a credere che i milioni incassati verranno reinvestiti in una sontuosa e doverosa campagna acquisti. Caso Sheva docet. Proprio per questo un gruppo di ultras ha dato vita oggi ad una <strong>protesta </strong>di fronte alla sede di Via Turati. Ma tutti gli appassionati rossoneri sono idealmente in rivolta. Come finirà la telenovela? Kakà cederà o giurerà amore eterno ai colori rossoneri? Lunedì ne sapremo di più.</div>
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