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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; Ibrahimovic</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>Ibrahimovic:&#8221; Vado al Barca per vincere la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Braghittoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahimovic]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla luce degli ultimi risultati, le dichiarazioni estive di Zlatan Ibrahimovic non possono far altro che sorridere i tifosi interisti che solo 9 mesi fa erano disperati della partenza di Ibra verso la Spagna, dopo averlo visto segnare 25 gol vincendo la classifica di capocannoniere, esibendo magie su magie in campionato. In campionato si, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce degli ultimi risultati, le dichiarazioni estive di Zlatan Ibrahimovic non possono far altro che sorridere i tifosi interisti che solo 9 mesi fa erano disperati della partenza di Ibra verso la Spagna, dopo averlo visto segnare 25 gol vincendo la classifica di capocannoniere, esibendo magie su magie in campionato. In campionato si, perchè in Champions Ibra subiva una sorta di incantesimo e sembrava dimenticare come si gioca a calcio, il suo calcio fatto di colpi di genio e potenza. Nonostante l&#8217;arrivo di Milito ed Eto&#8217;o ad agosto, la sua partenza ci lasciava perplessi.</p>
<p>Ora invece, alla luce dei risultati, quelle dichiarazioni di agosto fanno sorridere i tifosi e ancor di piu i dirigenti neroazzurri, che vendendo Ibra hanno acquistato piu di un fuoriclasse, da Sneijder a Eto&#8217;o da Lucio all&#8217;ultimo arrivato Pandev completanto una rosa seppur gia fortissima. Ma i risultati sono l&#8217;unica cosa che conta e i risultati ora stanno dando ragione all&#8217;Inter e al suo timoniere Mourinho, capace come pochi di guidare una squadra.</p>
<p>Il 22 Maggio Ibrahimovic guarderà la partita in TV e chissa se avrà un po di nostalgia di quei colori che forse nn ha mai sentito veramente suoi.</p>
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		<title>La Lazio affonda a San Siro. Ibracadabra porta l&#8217;Inter a +10</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 09:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahimovic]]></category>

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		<description><![CDATA[Inter sempre più Ibra-dipendente copyright flickr.com MILANO &#8211; Nel posticipo della 34esima giornata di Serie A, l&#8217;Inter batte la Lazio, a San Siro, grazie ad uno Zlatan Ibrahimovic decisivo e al tempo stesso stizzito per i fischi subiti nel corso della partita dai supporters neroazzurri. La rete dello svedese arriva al 13&#8242; del secondo tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5138" title="ibrahimovic" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ibrahimovic-ankor21-300x199.jpg" alt="ibrahimovic" width="300" height="199" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Inter sempre più Ibra-dipendente</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>MILANO &#8211; </strong>Nel posticipo della 34esima giornata di<strong> Serie A</strong>, l&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/"><strong>Inter</strong></a> batte <strong>la <a title="lazio" href="http://www.solocalcio.com/category/lazio/">Lazio</a></strong>, a San Siro, grazie ad uno <strong>Zlatan <a title="ibrahimovic" href="http://www.solocalcio.com/tag/ibrahimovic">Ibrahimovic</a></strong> decisivo e al tempo stesso stizzito per i fischi subiti nel corso della partita dai supporters neroazzurri. La rete dello svedese arriva al 13&#8242; del secondo tempo e , tredicimi minuti dopo, da un suo assist al bacio arriva il raddoppio di <strong>Muntari</strong> che chiude il conto. Ora l<strong>&#8216;Inter</strong> può guardare più serenamente alle ultime quattro partite visto che lo scudetto sembra essere sempre più vicino.</p>
<p><strong>Inter contratta: </strong>E&#8217; un&#8217;<strong>Inter</strong> contratta e bloccata quella del primo tempo. La squadra di <strong>Mourinho</strong> , messa in campo con un 4-3-3 con <strong>Ibrahimovic</strong> unico riferimento avanzato coadiuvato da <strong>Mancini</strong> e <strong>Figo</strong>, crea poco e non riesce a scardinare l&#8217;ottima organizzazione difensiva della Lazio. La squadra di Rossi ha un assetto prettamente difensivo e vive costantemente sulle ripartenza di <strong>Rocchi</strong> e <strong>Zarat</strong>e che impegnano per due volte con tiri dalla distanza <strong>Julio Cesar</strong>, costringendo anche <strong>Samuel</strong> e <strong>Cordob</strong>a alle maniere forti per bloccarli. L&#8217;Inter risponde con un colpo di testa di <strong>Ibrahimovic</strong> imbeccato da <strong>Figo</strong> che va a spengnersi di poco a lato. Come detto, la squadra neroazzurra non riesce a trovare il bandalo della matassa e sembra anche un pò bloccata da quel che è l&#8217;importanza di questa partita e il pubblico comincia a spazientirsi. Il primo tempo si conclude sullo 0-0.</p>
<p><strong>Cambio di atteggiamento: </strong>Nella ripresa l&#8217;<strong>Inter</strong> muta quell&#8217;atteggiamento compassato e privo di spunti dinamici grazie ai cambi di Mourinho che torna al canonico 4-4-2. L&#8217;allenatore portoghese toglie infatti dal campo <strong>Santon</strong> e <strong>Mancini</strong>, autori di una prestazione non ottimale, e mette dentro <strong>Vieira</strong> e <strong>Crespo</strong>. Ora la squadra neroazzurra sembra muoversi meglio in campo e , con un riferimento offensivo come<strong> Crespo</strong>, <strong>Ibrahimovic</strong> ha modo di essere coinvolto maggiormente nell&#8217;azione e di poter essere pericoloso. Al 13&#8242; della ripresa, infatti, arriva il goal dello<strong> &#8220;svedesone&#8221; </strong>che con un tiro potentissimo fulmina <strong>Musler</strong>a e zittische anche i propri tifosi che lo avevano un pò beccato in precedenza. <strong>Ibra</strong> , dopo il goal, sale in cattedra e dispensa magie per tutti ed è da una di queste che si origina il goal di <strong>Muntari</strong> che chiude il conto della partita al 26&#8242; della ripresa e forse anche dello scudetto. La partita finisce 2-0.</div>
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		<title>Ibra non basta, la Samp vola a Roma</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/04/23/ibra-non-basta-la-samp-vola-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 21:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahimovic]]></category>

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		<description><![CDATA[Le magie di Ibracadabra non bastano copyright flickr.com MILANO - Niente da fare. Tre gol da rimontare sono troppi anche per l&#8217;Inter capolista. Dopo 4 anni di Inter &#8211; Roma, la finale del 13 maggio vedrà di fronte Lazio e Sampdoria. Ai nerazzurri non basta il gran gol di Ibrahimovic, la Samp difende con ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-9775" title="ibra" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ibra.jpg" alt="ibra" width="358" height="258" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Le magie di Ibracadabra non bastano</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>MILANO </strong>- Niente da fare. Tre gol da rimontare sono troppi anche per l&#8217;<strong>Inter</strong> capolista. Dopo 4 anni di <strong>Inter &#8211; Roma</strong>, la finale del 13 maggio vedrà di fronte <strong>Lazio </strong>e<strong> Sampdoria</strong>. Ai nerazzurri non basta il gran gol di<strong> Ibrahimovic</strong>, la <strong>Samp</strong> difende con ordine l&#8217;ampio vantaggio e approda meritatamente alla finale di <strong>Roma</strong>. Onore comunque all&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/">Inter</a>, per aver trasformato quella che poteva essere una semplice formalità in una partita vera e per aver tentato la rimonta impossibile. <strong>Mourinho</strong> manda infatti in campo una formazione pseudo-titolare, risparmiando soltanto <strong>Samuel, Stankovic</strong> e <strong>Cambiasso</strong>. Anche la<strong> Samp </strong>si presenta in formazione tipo, visto che per la formazione doriana il campionato non ha più molto da dire.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>SUBITO SAMP</strong> &#8211; L&#8217;avvio di gara, nonostante i 3 gol realizzati all&#8217;andata facciano pensare il contrario, è tutto di marca blucerchiata.<strong> Cassano</strong> è particolarmente ispirato ed è proprio lui a lanciare <strong>Sammarco</strong>, che mette in mezzo un sinistro pericoloso su cui <strong>Julio Cesar</strong> para d&#8217;istinto. <a title="sampdoria" href="http://www.solocalcio.com/category/sampdoria/"><strong>Sampdoria</strong></a> dunque vicina al gol che chiuderebbe definitivamente il discorso qualificazione. L&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/"><strong>Inter</strong></a> fa poco in questa fase, si affida soprattutto ai lanci lunghi a scavalcare il centrocampo, che puntualmente la difesa doriana controlla senza problemi. Ma al 27&#8242; la gara cambia inaspettatamente: <strong>Julio Cesar</strong> rinvia lungo, <strong>Cruz</strong> fa sponda per <strong>Ibrahimovic</strong> che mette dentro un destro imparabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SVOLTA</strong> &#8211; L&#8217;Inter adesso ci crede e cambia decisamente passo. E&#8217; ancora <strong>Ibra</strong> ad ispirare tutte le azioni offensive nerazzurre. Prima sfiora il gol di testa, poi colpisce il palo con un meraviglioso pallonetto. L&#8217;ultimo brivido arriva nell&#8217;ultimo dei 5 minuti di recupero concessi da <strong>Orsato</strong>: il solito <strong>Ibra</strong> mette dentro per <strong>Cruz</strong> che di testa mette la palla di poco a lato. Il primo tempo termina così, con l&#8217;<strong>Inter</strong> in vantaggio ma consapevole della necessità di altri 2 gol per ambire almeno ai supplementari. Il secondo tempo riparte con lo svedese ancora imprendibile, che sfiora il gol con un gran diagonale.<strong> Chivu</strong> va in campo al posto di <strong>Cordoba</strong>, ammonito nel primo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROTESTE</strong> &#8211; C&#8217;è spazio, ovviamente, anche per le polemiche. Prima la <strong>Samp </strong>reclama un rigore per una trattenuta di <strong>Chivu</strong> su <strong>Pazzini</strong>, poi tocca a <strong>Materazzi</strong> reclamare invano un fallo di<strong> Raggi</strong>. Mourinho in panchina è una furia e decide di giocarsi gli ultimi due cambi: dentro <strong>Crespo </strong>e<strong> Cambiasso</strong> per <strong>Cruz</strong> e <strong>Vieira</strong>. Tuttavia è ancora <strong>Cassano</strong> a creare i maggiori pericoli con una grande incursione in area nerazzurra, dopo aver saltato due avversari, che viene neutralizzata ancora da un grande<strong> Julio Cesar</strong>. Il portiere nerazzurro non è perfetto invece nell&#8217;occasione successiva, quando sbaglia l&#8217;uscita e deve costringere<strong> Maxwell</strong> ad un grande salvataggio sulla linea su tiro in mischia di <strong>Campagnaro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GRAN FINALE</strong> &#8211; L&#8217;<strong>Inter</strong> continua a crederci, nonostante i minuti diminuiscano e i gol da fare siano sempre 2. Nel finale <strong>Mourinho</strong> chiede persino a<strong> Materazzi </strong>di salire e di giocare come attaccante aggiunto. <strong>Ibra</strong> si rende ancora una volta pericoloso, sfruttando una sponda di <strong>Cambiasso</strong> e sparando un destro al volo di poco alto. Le speranze dell&#8217;Inter si infrangono di nuovo su un legno, colpito ancora una volta dall&#8217;attaccante svedese. Ci provano anche <strong>Burdisso </strong>e<strong> Materazzi,</strong> poi espulso nel recupero, ma il 2-0 non arriva. A <strong>Roma</strong> il 13 maggio ci sarà dunque la <strong>Samp</strong>, che contenderà alla <a title="lazio" href="http://www.solocalcio.com/category/lazio/"><strong>Lazio</strong></a> la vittoria della sua quinta <a title="coppa italia" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-italia/"><strong>Coppa Italia</strong></a>.</p>
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		<title>Inter a colpi di Ibra, Fiorentina sprecona</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/03/15/inter-a-colpi-di-ibra-fiorentina-sprecona/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 22:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahimovic]]></category>
		<category><![CDATA[posticipo]]></category>

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		<description><![CDATA[Doppio Ibra, Fiorentina ko copyright flickr.com MILANO- Distanze immutate. L’Inter respinge l&#8217;affondo della Juventus battendo la Fiorentina (2-0) con doppietta di Ibrahimovic. Nell’ultima partita giocata con la maglia celebrativa del Centenario, la squadra di Mourinho, espulso poco prima del secondo centro dello svedese, è riuscita a respingere i tentativi di recupero di Mutu e Gilardino. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5138" title="ibrahimovic" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ibrahimovic-ankor21-300x199.jpg" alt="ibrahimovic" width="300" height="199" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Doppio Ibra, Fiorentina ko</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>MILANO</strong>-  Distanze immutate. L<strong>’<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter">Inter</a></strong> respinge l&#8217;affondo della <strong>Juventus</strong> battendo la <strong>Fiorentina</strong> (2-0) con doppietta di <strong>Ibrahimovic</strong>. Nell’ultima partita giocata con la maglia celebrativa del Centenario, la squadra di <strong>Mourinho</strong>, espulso poco prima del secondo centro dello svedese, è riuscita a respingere i tentativi di recupero di <strong>Mutu</strong> e <strong>Gilardino</strong>. I punti di vantaggio sulla seconda, a dieci giornate dalla fine, restano sette. Il carico di fiducia, dopo aver evitato il contraccolpo da k.o. europeo, è molto più consistente.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Strategia Viola:</strong> <strong>Prandelli</strong> aveva impostato la partita nel modo giusto. Il solito arsenale offensivo (<strong>Mutu-Gilardino</strong>) e un centrocampo a rombo: <strong>Jorgensen</strong> davanti alla difesa per dare qualità alle ripartenze più <strong>Felipe Melo</strong>, utile sia come uomo radar nella zona di <strong>Cambiasso</strong> sia come pedina di disturbo nel punto più delicato del rombo interista, piazzato tra<strong> Kuzmanovic</strong> e <strong>Montolivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Effetto Ibra</strong>:  Sono passati 9 minuti quando <strong>Chivu </strong>buca l’intervento aprendo a <strong>Gilardino</strong> il corridoio giusto. La palla arriva a <strong>Mutu</strong> per un <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> di rigore in movimento, la conclusione è molle e centrale, pane per i denti di <strong>Julio Cesar</strong>. Nemmeno 100 secondi ed ecco l’1-0 di <strong>Ibrahimovic</strong>, pescato da<strong> Balotelli</strong> e fortunato nel rimpallo provocato dall’uscita di <strong>Frey </strong>sull’entrata al limite del gioco pericoloso dello svedese. La partita è tutta qui: assalto fallito e immediata stoccata di risposta. Letale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Gestione</strong>: L&#8217;<strong>Inter</strong>, da quel momento in poi, gioca la sua partita di rimessa e in contropiede arretrando sempre molto il proprio baricentro, perfino Balotelli dietro la linea della palla, per poi cercare di innescare ripartenze rapide e veloci capaci di chiudere definivitamente  il conto. <strong>Gilardino</strong>, comunque, resta una minaccia per la difesa interista anche se non riesce a pungere come vorrebbe.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Mutu sprecone</strong>:  A proposito di difesa, <strong>Cambiasso </strong>festeggia le 200 partite nerazzurre giocando il secondo tempo da centrale al posto di<strong> Chivu</strong>. In mezzo va <strong>Figo</strong>, terzo di destra in un assetto che perde qualcosa in equilibrio. Se la <strong>Fiorentina</strong> non guadagna subito il premio della sua superiorità territoriale, è comunque per demeriti propri. Mutu fa sbiancare di rabbia Gilardino per un contropiede 4 contro 3 chiuso con un diagonale largo dal romeno (62’). Diversa la considerazione sulla cannonata di <strong>Montolivo</strong>, precisa ma neutralizzata da <strong>Julio Cesar</strong> qualche minuto prima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Samuel decisivo:</strong> Nell’ultima mezz’ora emerge la freschezza dei viola: Muntari fa una faticaccia a star dietro a Montolivo e in definitiva il contropiede gestito da Figo non è mai incisivo (l’unica eccezione è il tentativo di <strong>Maicon</strong>). L’<strong>Inte</strong>r insomma va in apnea. E anche se <strong>Ibra </strong>chiede il rigore per un intervento di <strong>Kroldrup</strong> senza trovare il consenso di Orsato, subissato dai fischi del Meazza, la prima della classe è costretta a difendere il fortino. <strong>Julio Cesar</strong> resta in piedi con la collaborazione di<strong> Samuel</strong> (salvataggio da tre punti su Gilardino a porta spalancata).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Mourinho show: </strong>E’ l’ultimo brivido che corre sulla schiena del portiere brasiliano, perché la<strong> Fiorentina</strong> lascia campo a<strong> Figo</strong> e <strong>Santon</strong> per due occasioni adatte al raddoppio interista. Clamorosa quella fallita dal baby terzino, ispirato da un’apertura di <strong>Ibrahimovic</strong> e protagonista indiretto dell’espulsione di <strong>Mourinho</strong> (per proteste dopo un fallo sul difensore). C’è comunque spazio per il sigillo su un successo più rotondo: arriva proprio mentre lo stadio accompagna l’uscita del tecnico con un boato che rende ancora più solida l’allenza tra il tifo nerazzurro e l’uomo di Setubal. E’ una punizione violenta di <strong>Ibrahimovic</strong>, con Frey non esente da responsabilità. Il colpo ad effetto che chiude la settimana aperta dall’amara <a href="http://www.solocalcio.com/2009/03/12/linter-ci-prova-ma-il-manchester-non-perdona/">sconfitta di <strong>Manchester</strong></a>.</p>
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		<title>Italia-Inghilterra 0-3. Ragioni di un Eurodisastro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 16:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
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		<category><![CDATA[europei 2016]]></category>
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		<description><![CDATA[Incubo Premier per le italiane copyright flickr.com Adesso si parlerà di anno zero, di superiorità calcistica, di sfortuna. In Italia siamo così: ci cerchiamo i nostri alibi per salvarci un po&#8217; la faccia, ed evitare di ammettere la superiorità di qualcun&#8217;altro. Inghilterra-Italia 3-0, il verdetto di Champions è stato questo, e il tema è già pronto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: right; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8638" title="premier-league-logo" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//premier-league-logo-300x281.gif" alt="premier-league-logo" width="300" height="281" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Incubo Premier per le italiane</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p>Adesso si parlerà di anno zero, di superiorità calcistica, di sfortuna. In Italia siamo così: ci cerchiamo i nostri alibi per salvarci un po&#8217; la faccia, ed evitare di ammettere la superiorità di qualcun&#8217;altro. <strong>Inghilterra-Italia 3-0</strong>, il verdetto di <strong><a title="champions league" href="http://www.solocalcio.com/category/champions-league/">Champions</a></strong> è stato questo, e il tema è già pronto per essere sviscerato sui giornali e programmi tv, che sicuramente ci propineranno questa sbobba per mesi.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Superiorità Premier</strong>- Chi scrive non crede che il <strong><a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> inglese</strong> sia superiore a quello italiano, ma è certo che in questa stagione, non poteva finire con un epilogo differente. Al di là della Manica, si dice, ci sono più soldi, più tifosi, meno problemi. E non si può non abbassare la testa ed ammettere che tutto ciò non fa una grinza, almeno non dopo quello che si è visto tra Champions e <strong><a title="coppa uefa" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-uefa/">Uefa</a></strong> (l&#8217;harakiri milanista col modesto <strong>Werder</strong>, la figuraccia della <strong>Samp </strong>con lo sconosciuto <strong>Metalist </strong>e la perenne ingenuità viola). Bisogna riflettere e trarre il miglior giovamento da questa debacle: dove abbiamo sbagliato? Dove si può migliorare? Non solo come squadre, ma come movimento calcistico nazionale. Siamo italiani&#8230;non lo faremo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progressi targati Mou</strong>- Torniamo però al calcio giocato. La sfida più emozionante ed intrigante era senza dubbio quella tra <strong>Inter </strong>e <strong>Manchester United</strong>. I dominatori dello Stivale contro i padroni del Mondo. Alla vigilia era difficile fare pronostici, anche se la bilancia pendeva dalla parte dei Red Devils. Il potenziale dei campioni in carica è esagerato, con talento a profusione, concretezza, occhio del killer e un gioco solido ma divertente. Per l&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter/">Inter</a> invece non si può parlare di divertimento, ma solo di vittorie. In campionato è sempre stata una schiacciasassi: il gioco non esalta, i tre punti sì. <strong>Mourinho </strong>è stato ingaggiato da <strong>Moratti </strong>per vincere la Champions, ma come Mancini il portoghese si è fermato agli ottavi. Colpa sua? Non credo. I nerazzurri hanno costruito una squadra di califfi che punta al successo surclassando le avversarie sul piano fisico. A parte qualche sprazzo di <strong>Ibrahimovic </strong>e le geometrie di <strong>Cambiasso</strong>, all&#8217;Inter manca la fantasia e l&#8217;imprevedibilità che può farti avanzare in competizioni del genere. Zanetti &amp;Co. sono costanti, tignosi e non mollano mai ed in campionato questo si vede subito. Nelle gare dentro-fuori però, guarda caso, l&#8217;Inter rimane sempre a bocca asciutta. Si punta il dito sulla mancanza di personalità delle &#8220;stelle&#8221; nelle partite decisive. Mentre da una parte ci sono i <strong>Ronaldo</strong>, i <strong>Messi</strong>, i <strong>Kakà</strong>, che più la gara è difficile, più si esaltano; dall&#8217;altra Mourinho non ha un campione nel vero senso del termine, sul quale costruire successi internazionali. Ibrahimovic non vincerà mai il Pallone d&#8217;Oro: troppo anarchico. I nerazzurri sono fuori, ma qualche progresso si è visto. Se l&#8217;è giocata con i Red Devils e ha colpito due legni, non rinunciando mai a proporsi in avanti. Rispetto alle ignobili partite di ritorno di <strong>Mancini</strong>, credo che Mourinho abbia dimostrato l&#8217;approccio giusto alla competizione. Ora non bisogna fare l&#8217;errore di cacciare lo Special One, perchè la prossima stagione, farà meglio. Il Manchester è passato con merito, per quello che si è visto nella doppia sfida e punta, giustamente alla finale di Roma. Ha la simmate della favorita assieme al <strong>Barcellona</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-8639" title="vucinic-ginocchio" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//vucinic-ginocchio.jpg" alt="vucinic-ginocchio" width="300" height="233" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Emblematico l&#8217;erroraccio di Vucinic</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Totti senza erede</strong>- La <strong>Roma </strong>è l&#8217;unica italiana che è riuscita a vincere una partita, tra andata e ritorno, delle tre in corsa. E&#8217; senza dubbio quella che è andata più vicino alla qualificazione ai quarti ed è la squadra che ha affrontato l&#8217;avversario più modesto: quell&#8217;<strong>Arsenal </strong>senza le due stelle <strong>Adebayor </strong>e <strong>Fabregas</strong>, ma con tanti giovani grintosi e di talento. All&#8217;andata fu un rigore di <strong>Van Persie</strong> a condannare i giallorossi, mentre al ritorno, è un altro rigore a far salutare l&#8217;Europa ai ragazzi di <strong>Spalletti</strong>: quello di <strong>Mirko Vucinic</strong>. E&#8217; <strong>Tonetto </strong>a calciare alto ed a far esultare gli inglesi, ma il tiro del montenegrino è probabilmente il rigore peggiore che si è mai visto. Arrivare a calciare in quel modo, in un momento così cruciale, vuol dire che c&#8217;è qualche problema di carattere. Solo perchè si indossa la maglia della Roma non significa che si possa tentare il &#8220;cucchiaio&#8221;, come era nella prima intenzione dell&#8217;attaccante. Risultato: Almunia ha parato in ginocchio. A parte la sequenza dei rigori, i giallorossi sono usciti a testa alta, dimostrando un buon gioco e iniziative. Non è la <a title="roma" href="http://www.solocalcio.com/category/roma/">Roma</a> dello scorso anno: il talento è minore e <strong>Totti</strong>, dopo i tanti infortuni, sembra aver ormai imboccato il viale del tramonto. Ciò nonostante i capitolini, con una difesa a pezzi, se la sono giocata contro i più freschi Gunners. Se fosse stato Spalletti ad esultare, avremmo parlato di Grande Roma. Sarebbe stato esagerato. Il passaggio del turno non sarebbe stato uno scandalo, ma lo stesso discorso credo vada fatto anche per l&#8217;Arsenal. Fuori, a testa alta quindi; con quella macchia del rigore di Vucinic.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Juve in crescita</strong>- Dagli ottavi di Champions, la squadra che ne ha tratto più giovamento è stata la <strong><a title="juventus" href="http://www.solocalcio.com/category/juventus/">Juventus</a></strong>. Sono rimasto colpito positivamente dai bianconeri, che hanno lottato come nei tempi migliori, come se i due anni senza sentire l&#8217;inno della Champions, non ne avessero intaccato lo spirito. La Juve ha grandi limiti ancora, a partire da una difesa a tratti imbarazzante. Ma paradossalmente mette in campo quell&#8217;aggressività e voglia che permette ad una squadra inferiore di prevalere contro chi è più forte. C&#8217;è tanto da migliorare in questa squadra, ma sinora sono stati fatti progressi. La Juve non è ancora una squadra da scudetto, o da semifinale di Champions, ma ha dimostrato di avere gli attributi, e col tempo tornerà grande. Questa volta passa il <strong>Chelsea</strong>, ma già dal prossimo anno, potrebbe essere diverso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>No a Euro 2016</strong>- Archiviamo questo 2008/2009 come un anno di &#8220;pausa&#8221; del <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> italiano, nella prospettiva europea. Aspettando la prossima stagione, che ci auguriamo sia migliore sotto questo aspetto, e intanto vediamo di non fare l&#8217;errore di candidarci per organizzare gli<strong> Europei del 2016</strong>, dopo la batosta dell&#8217;esclusione del 2012. Il motivo? Siamo sicuri che tra violenza, doping amministrativo, ingaggi faraonici, diritti tv e politica sempre più nel mondo del pallone, non abbiamo di meglio da fare che ospitare questa competizione, che toglie energie e denaro? Altra domanda: siamo sicuri che nel 2016, in Italia il calcio esisterà ancora? Ai posteri la sentenza.</p>
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		<title>L&#8217;Inter non molla la presa, la Roma frena in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 14:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Delle Grazie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[La Champions League chiama e le italiane si applicano negli anticipi, chi più chi meno. Ibra apre i giochi al Ferraris copyright flickr.com GENOVA- L&#8217;Inter sbanca il Ferraris giocando una partita ordinata e all&#8217;insegna del logico turn-over. Dentro la coppia Materazzi-Burdisso (che usciranno entrambi per infortunio) e Figo alle spalle di Ibra e Balotelli. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="champions league" href="http://www.solocalcio.com/category/champions-league/">Champions League</a> chiama e le italiane si applicano negli anticipi, chi più chi meno.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5138" title="ibrahimovic" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//ibrahimovic-ankor21-300x199.jpg" alt="ibrahimovic" width="300" height="199" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Ibra apre i giochi al Ferraris</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>GENOVA</strong>- L&#8217;<strong>Inter </strong>sbanca il <strong>Ferraris</strong> giocando una partita ordinata e all&#8217;insegna del logico turn-over. Dentro la coppia <strong>Materazzi-Burdisso</strong> (che usciranno entrambi per infortunio) e <strong>Figo</strong> alle spalle di <strong>Ibra</strong> e <strong>Balotelli.</strong> I rossoblu rispondono col solito <strong>Milito</strong> aiutato da <strong>Sculli</strong> e<strong> Jankovic</strong>. Si parte forte: pronti via e il Genoa si mangia un gol solare con <strong>Thiago Motta</strong>, il cui tiro è troppo angolato.. Ma è l&#8217;Inter a segnare con un bellissimo pallonetto di Ibra, che scatta sul filo del fuorigioco e si lascia alle spalle <strong>Ferrari</strong>. Il Genoa non sta a guardare, anzi, macina <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> e lo fa anche molto bene. <strong>Julio Cesar</strong> da 10 e lode: strozza la gioia della rete con due interventi da miracolo, il primo su Thiago Motta, il secondo su Sculli.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTER OUT</strong>- Problemi fisici bloccano Materazzi e Burdisso, dentro<strong> Cordoba</strong> e <strong>Muntari</strong>. Ma è il centrocampo nerazzurro a fare le bizze: Figo non riesce a reggere, perde troppe palle e manda in affanno la retroguardia. Con conseguente &#8220;emarginazione&#8221; del duo in attacco. Balotelli vorrebbe più corda, e finisce per innervosirsi. Brutto il fallo da tergo su Sculli, ma brutta anche la reazione del genoano che rifiuta le scuse del talento nerazzurro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BALO C&#8217;E&#8217;</strong>- La ripresa comincia come era finito il primo tempo: il Genoa col possesso palla e l&#8217;Inter pronta a ripartire. Al 16&#8242; Balotelli lascia partire un rasoterra debole che<strong> Rossi</strong> non riesce a deviare. La palla rotola sulla linea di porta e Morganti decide che è tutto regolare. Dalle immagini si vedrà invece che la sfera non supera del tutto la linea, ma rimane una valutazione accettabile vista l&#8217;impossibilità di vedere la dinamica da parte anche del guardalinee. Da questo momento in poi la gara si spegne lentamente, gli uomini di<strong> Mourinho </strong>svolgono il compitino avendo già la testa in quel di Manchester mentre i genoani si rassegnano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GENOA-INTER 0-2</strong><br />
(Primo tempo 0-1)<br />
<strong>MARCATORI</strong>: Ibrahimovic al 2′ p.t.; Balotelli al 16′ s.t.<br />
<strong>GENOA </strong>(4-3-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti (dal 27′ s.t. Mesto); M. Rossi, T.Motta, Juric, Criscito; Sculli (dal 21′ s.t. Olivera), Milito, Jankovic (dall’11’s.t. Palladino). (Scarpi, Papastathopoulos, Modesto, Milanetto). All. Gasperini.<br />
<strong>INTER </strong>(4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Burdisso (dal 31′ p.t. Muntari), Materazzi (dal 16′ p.t. Cordoba), Santon; J.Zanetti, Cambiasso; Figo (dal 27′ s.t. Mancini), Stankovic, Balotelli; Ibrahimovic (Toldo, Jimenez, Crespo, Adriano). All. Mourinho.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Morganti di Ascoli Piceno<br />
<strong>NOTE </strong>- Spettatori 32.000, paganti 9.476 per un incasso di 338.837,00 euro. Abbonati 22.856 per una quota di 285.173,00 euro. Ammoniti Ibrahimovic, Mancini, Ferrari, T. Motta e Biava per gioco scorretto, Milito per proteste, Balotelli per comportamento non regolamentare. Angoli 7-2. Recuperi: p.t. 4′, s.t. 3′.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4433" title="vucinic" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//vucinic-300x199.jpg" alt="vucinic" width="300" height="199" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Vucinic riprende l&#8217;Udinese</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>ROMA</strong>- Una<strong> Roma</strong> nervosa e poco ordinata pareggia all&#8217;Olimpico con l&#8217;Udinese e perde il passo per il quarto posto, in attesa di Milan e <a title="fiorentina" href="http://www.solocalcio.com/category/fiorentina/">Fiorentina</a>.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>POCO PATHOS</strong>- I giallorossi, ancora privi di capitan <strong>Totti</strong>, si affidano a <strong>Baptista </strong>come unico terminale offensivo. <strong>Menez, Brighi</strong> e <strong>Taddei </strong>gli coprono le spalle. <strong>Udinese</strong> che invece risponde col tridente <strong>Pepe- Floro Flores- Di Natale</strong>. Partita che stenta a prendere piede, squadre attente ma che affondano pochissimo. Ci provano Taddei da un lato, di poco fuori la sua respinta di controbalzo, e Floro Flores, che becca l&#8217;esterno delle rete. Allo scadere i bianconeri protestano per un presunto fallo di mano in area di<strong> Mexes</strong>: <strong>Tagliavento</strong> lascia giocare. Dal replay si vedrà chiaramente che il rigore e l&#8217;ammonizione erano sacrosante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TUTTO NELLA RIPRESA</strong>- L&#8217;Udinese comincia a crederci di più, e su un rinvio infelice coi pugni di <strong>Doni</strong>, Di Natale appoggia per<strong> Felipe</strong> che insacca di testa in rete sul secondo palo. C&#8217;è bisogno di una sferzata alla manovra giallorossa, e Spalletti lo intende: dentro <strong>Vucinic</strong>, fuori Menez- altalenante la sua prestazione. E sarà proprio il nuovo entrato a pareggiare i conti: gran botta dalla distanza in dribbling su <strong>Zapata</strong>. E&#8217; 1-1. Ora gli uomini di <strong>Marino</strong> calano vistosamente, mentre la Roma ci crede di più, anche se non in maniera ordinata. Al 22&#8242; doccia fredda per i capitolini: <strong>De Rossi</strong> protesta vistosamente per un fallo su <strong>Brighi</strong> e Tagliavento estrae il rosso per doppia ammonizione. In dieci, ma con più convinzione rispetto agli ospiti, la Roma sfiora il raddoppio prima con Vucinic poi con <strong>Montella</strong>, che da solo davanti a <strong>Handanovic</strong> va in palla.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROMA-UDINESE 1-1</strong> (Primo tempo: 0-0)<br />
<strong>MARCATORI</strong>: Felipe (U) al 9′ st, Vucinic (R) al 16′ st<br />
<strong>ROMA </strong>(4-2-3-1): Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro (dal 43′pt Montella); Taddei, Brighi, Menez (dal 13’st Vucinic); Baptista 5 (28’st Cicinho). (A disp.: Artur, Diamoutene, Juan, Tonetto). All.: Domenichini (Spalletti squalificato).<br />
<strong>UDINESE </strong>(4-3-3): Handanovic; Zapata, Coda, Felipe. Pasquale; Inler, D’Agostino, Asamoah; Floro Flores (dal 40’st Quagliarella), Di Natale (dal 25’st Sanchez), Pepe. (A disp.: Belardi, Sala, Zimling, Obodo, Isla). All.: Marino.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tagliavento di Terni.<br />
<strong>ESPULSO</strong>: De Rossi (R) al 22’st.<br />
<strong>AMMONITI</strong>: Di Natale (U), Mexes (R), Panucci (R), Pepe (U), Vucinic (R), D’Agostino (U), Sanchez (U).<br />
<strong>NOTE</strong>: pomeriggio sereno, terreno in perfette condizioni, spettatori 40mila. Angoli: 9-8 per la Roma. Recupero: 3′, 5′.</p>
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		<title>Spettacolo, polemiche e un pari in Inter-Roma. Il Milan non c&#8217;è più</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 12:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Giola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Acquafresca]]></category>
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		<description><![CDATA[Crespo salva l&#8217;Inter copyright flickr.com ROMA – Nessuna eccezione alla regola: Inter-Roma posticipo di lusso della ventiseiesima giornata di serie A si chiude come da copione con tanti gol (sei), tante emozioni e le immancabili polemiche. Il rocambolesco 3-3 passa però in secondo ordine rispetto alla decisione di Rizzoli di concedere il calcio di rigore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-8273" title="crespo" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//crespo-257x300.jpg" alt="crespo" width="257" height="300" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Crespo salva l&#8217;Inter</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>ROMA </strong>– Nessuna eccezione alla regola: <strong>Inter</strong>-<strong><a title="roma" href="http://www.solocalcio.com/category/roma/">Roma</a> </strong>posticipo di lusso della ventiseiesima giornata di <strong>serie A</strong> si chiude come da copione con tanti gol (sei), tante emozioni e le immancabili polemiche. Il rocambolesco <strong>3-3</strong> passa però in secondo ordine rispetto alla decisione di Rizzoli di concedere il <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> di rigore del 2 a 3 ai nerazzurri per un fallo su Balotelli che non c’è.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La supersfida</strong>- Fino a quel momento, tra ritmi elevati e giocate di classe, la gara si stava incanalando verso una vittoria cristallina della Roma firmata dalle reti di <strong>De Rossi</strong>, <strong>Riise </strong>e <strong>Brighi </strong>che vanificavano la prima marcatura di <strong>Balotelli</strong>. Ma il rigore ottenuto e segnato dal giovane attaccante nerazzurro al 18’ della ripresa, per un illusorio contatto con Motta, riapriva clamorosamente i giochi.<br />
E il pareggio, prima insperato, si è materializzato pochi minuti più tardi, al 34’, grazie a un perfetto colpo di testa del redivivo <strong>Crespo </strong>in campo da soli due minuti per Stankovic. Dopo il triplice fischio la sfida è continuata nel dopogara con lo sdegno dei romanisti, alimentato dalla perfidia di <strong>Mourinho</strong>: &#8221;<em>Il rigore su Balotelli era netto</em> – ha spiegato il tecnico nerazzurro -<em> mi piace quando fa così, quando sfida gli avversari, quando non ha paura. La Roma si lamenta? E&#8217; normale, sono arrabbiati perché vincevano 2-0 e 3-1 ma hanno ottenuto solo un punto, allora cercano altre giustificazioni. Ma l&#8217;Inter ha avuto carattere</em>&#8221;.<br />
La replica di Spalletti è stata durissima. &#8221;<em>Non ci sto a passare anche per coglione, a farmi prendere per il culo</em> – ha attaccato &#8211; <em>La verità è che il rigore non c&#8217;era, che la Roma meritava di vincere e non l&#8217;ha potuto fare per colpa di quel rigore. Penso che i tesserati ormai non dovrebbero parlare degli arbitri, sennò poi chi sta zitto passa per bischero</em>&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le altre</strong>- Nelle altre partite si segnala il tonfo del <strong>Milan </strong>che ormai in piena crisi si piega a una bella <strong>Sampdoria </strong>trascinata dal genio di <strong>Cassano </strong>e dalla concretezza di <strong>Pazzini</strong>. La <strong>Fiorentina </strong>è bloccata sull’1-1 dalla <strong>Reggina</strong>, mentre il <strong>Catania</strong> di Zenga surclassa 4-0 (con il gol alla Maradona di <strong>Mascara </strong>da 50 metri) un pessimo <strong>Palermo</strong>. Pareggi senza reti in Siena-Genoa e in Cagliari-Torino. Il <strong>Chievo</strong> rivede la salvezza vincendo a Bergamo (2-0), mentre il Lecce si arrende all’<strong>Udinese </strong>(0-2).</p>
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		<title>Milan e Fiorentina tengono il passo. Genoa corsaro a Napoli</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 22:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Giola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seedorf spegne i fischi di S.Siro copyright flickr.com ROMA - Fischiato per quasi tutta la gara Seedorf mostra per l&#8217;ennesima volta tutta la sua professionalità consegnando al Milan la vittoria su un sempre ottimo Cagliari. Mutu è ormai lo specialista dei minuti di recupero, la sua rete allo scadere rilancia la Fiorentina al quarto posto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-7979" title="seedorf" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//seedorf.jpg" alt="seedorf" width="197" height="240" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Seedorf spegne i fischi di S.Siro</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>ROMA -</strong> Fischiato per quasi tutta la gara Seedorf mostra per l&#8217;ennesima volta tutta la sua professionalità consegnando al Milan la vittoria su un sempre ottimo Cagliari. Mutu è ormai lo specialista dei minuti di recupero, la sua rete allo scadere rilancia la Fiorentina al quarto posto. Il Genoa espugna il San Paolo che non risparmia bordate di fischi ai propri beniamini del <a title="napoli" href="http://www.solocalcio.com/category/napoli/">Napoli</a>. Dopo le vittorie di Inter, Juve e Roma negli anticipi, la venticinquesima giornata segna anche i successi di Lazio, Sampdoria, Torino e Catania.  Lecce in zona rossa, Reggina sempre più giù.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Milan- Cagliari 1-0<br />
</strong>Gara non bella soprattutto nel primo tempo. AI rossoneri basta un gol di un contestatissimo <strong>Seedorf </strong>per avere la meglio su un Cagliari che in più di un’occasione avrebbe meritato il vantaggio, è clamoroso infatti il palo colpito da Cossu. La rete dell’olandese, al 20’ della ripresa nasce da un inesistente fuorigioco fischiato ad Acquafresca e da una spinta di Inzaghi non segnalata dall’arbitro.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7980" title="jankovic" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//jankovic.jpg" alt="jankovic" width="240" height="160" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Jankovic amplifica la crisi del Napoli</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Napoli-Genoa 0-1<br />
</strong>I fischi dello stadio San Paolo a fine partita spiegano tutto: la crisi del Napoli è più profonda del previsto, i fasti di qualche mese fa sono lontani nella mente e nelle gambe. Il Genoa conquista con merito un importante vittoria che le permette di mantenere il quinto posto a cavallo tra la Champions League e la Coppa Uefa. La rete arriva grazie a un’azione personale di <strong>Jankovic </strong>al 23’ della ripresa.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fiorentina-Chievo 2-1</strong><br />
La Fiorentina si conferma implacabile nei minuti di recupero e grazie a <strong>Mutu </strong>ottiene tre preziosissimi punti ai danni di un infuriato Chievo. La rete della vittoria, un secco tiro dal limite del romeno, è viziata infatti da un evidente fallo commesso a metà campo dai viola. Gli ospiti erano passati per primi in vantaggio con l’argentino <strong>Morero </strong>prima che <strong>Gilardino </strong>a inizio ripresa riportasse il risultato in parità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torino-Udinese 1-0<br />
Dellafiore </strong>è il protagonista della gara. La spaccata a 10’ dalla fine con la quale spinge in rete il pallone dopo una sponda di Stellone permette ai granata di tornare al successo dopo cinque pareggi consecutivi. Friulani irriconoscibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lecce-Lazio 0-2</strong><br />
La Lazio si mette finalmente alle spalle un periodo difficile grazie a una prestazione d’autorità e un successo firmato <strong>Foggia </strong>e <strong>Kolarov</strong>. Il fantasista sblocca il risultato dopo soli 5’ di gioco, mentre Kolarov è il protagonista di una splendida azione personale che nella ripresa fissa il risultato sul 2 a 0. Zarate sfortunato, per lui un incrocio dei pali, Lecce ora terz’ultimo in classifica.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-medium wp-image-7981" title="pazzini_samp" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//pazzini_samp-300x184.jpg" alt="pazzini_samp" width="300" height="184" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>4° centro doriano per il Pazzo</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Sampdoria-Atalanta 1-0</strong><br />
In una gara di <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> bloccata in cui le due squadre in più di un’occasione si annullano a vicenda a essere decisiva è l’intesa tra Cassano e <strong>Pazzini</strong>. Il gol dell’ex attaccante della Fiorentina, il quarto da quando è arrivato in blucerchiato, permette ai padroni di casa di allontanarsi dalla parte bassa della classifica. Ancora una volta l’assist è del talento di Bari vecchia.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catania-Reggina 2-0</strong><br />
Un gol per tempo, così il Catania batte la Reggina e allunga sulla zona calda della classifica. Le reti portano la firma di due terzini: <strong>Capuano </strong>e <strong>Potenza</strong>, entrambi ingaggiati nel sessione invernale del mercato. Per gli uomini di Nevio Orlandi, sempre più ultimi in classifica, oltre alla sconfitta dopo quattro pareggi consecutivi anche la delusione per una prova senza mordente.</p>
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		<title>Juventus di carattere, Roma di classe. Il Cagliari torna sulla terra</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 00:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Giola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iaquinta apre le marcature a Catania copyright flickr.com Roma - Più di novanta minuti e una rete di chi proprio non ti aspetti, Poulsen. Così la Juve supera il Catania (1-2), si riprende  il secondo posto in classifica e riparte all&#8217;inseguimento della lanciatissima Inter. Dopo la vittoria dei nerazzurri e il mezzo passo falso del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3233" title="iaquinta" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//iaquinta-300x280.jpg" alt="iaquinta" width="300" height="280" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Iaquinta apre le marcature a Catania</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Roma -</strong> Più di novanta minuti e una rete di chi proprio non ti aspetti, Poulsen. Così la Juve supera il Catania (1-2), si riprende  il secondo posto in classifica e riparte all&#8217;inseguimento della lanciatissima Inter. Dopo la vittoria dei nerazzurri e il mezzo passo falso del Milan negli anticipi, la  23/a giornata assiste anche alla superlativa prova della Roma  contro il Genoa , 3 a 0 con gol di straordinaria fattura, e alla prima sconfitta del Cagliari dopo quattro vittorie di fila (0-1 contro l&#8217;Atalanta). Vince a sale al quarto posto la Fiorentina (1-0 alla Lazio). Sanchez regala il successo all&#8217;Udinese sul Bologna, mentre Sampdoria-Siena e Torino-Chievo terminano con due pareggi che scontentano tutti.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Catania-Juventus 1-2<br />
</strong>La  gara era  fondamentale per non perdere definitivamente il passo nei confronti dell’Inter capolista e la Juventus ha dovuto ricorrere a tutto il carattere dei suoi campioni per avere la meglio su un coriaceo Catania.  La rete della vittoria bianconera arriva solo al 92’ grazie a <strong>Poulsen </strong>che sfrutta al meglio una sponda di Amauri.  In gol anche <strong>Iaquinta </strong>all’11’, che si fa espellere subito dopo, e <strong>Morimoto</strong>. Ottima la prestazione di Buffon.</p>
<p><strong>Roma-Genoa 3-0</strong><br />
Netta dimostrazione di superiorità da parte dei giallorossi che con tre meravigliose realizzazioni di <strong>Cicinho</strong>, <strong>Vucinic</strong> e <strong>Baptista </strong>annichiliscono un Genoa senza mordente. La gara resta in equilibrio solo fino alla prima marcatura del terzino brasiliano, il 26&#8242; del primo tempo,  poi grazie alla maggior esperienza e classe si assiste all’esaltazione degli uomini di Spalletti. Da segnalare le espulsioni di Taddei e Sculli, e i seri infortuni di Cicinho e Rubinho.</div>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-6685" title="juliobaptistaroma" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//juliobaptistaroma-234x300.jpg" alt="juliobaptistaroma" width="234" height="300" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>La Roma vede la Champions</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Fiorentina-Lazio 1-0<br />
</strong>Sconfitta immeritata da parte della Lazio che avrebbe anche meritato i tre punti se non fosse per la grande prestazione di Frey, decisivo in almeno quattro occasioni. I biancocelesti , in dieci dal 17’ per l’espulsione di De Silvestri, si arrendono solo in extremis, è l’89’, alla zampata di <strong>Gilardino</strong>. Viola al quarto posto.</p>
<p><strong>Sampdoria-Siena 2-2</strong><br />
Girandola di emozioni a Marassi con le due formazioni che portano a casa un solo punto.  Gli uomini di Giampaolo si portano in vantaggio con <strong>Vergassola</strong> ma i doriani si dimostrano abili a ribaltare il risultato con <strong>Bellucci </strong>e <strong>Pazzini</strong>. Nell’ultima mezz’ora l’assedio  degli ospiti è premiato dal pareggio di <strong>Maccarone</strong>.</p>
<p><strong>Cagliari-Atalanta 0-1</strong><br />
Il momento d’oro del Cagliari di Allegri subisce un inatteso stop.  L’Atalanta, finalmente convincenti fuori dalle mura amiche, conquista tre punti grazie alle rete siglata da <strong>Cigarini </strong>con la complice deviazione di Canini. I sardi sono apparsi troppo nervosi, espulso Lopez al 40’, e il gioco brillante delle ultime giornate ne ha risentito.</p>
<p><strong>Torino-Chievo 1-1<br />
</strong>L’importante sfida salvezza tra due formazioni assetate di punti termina con un pareggio che non serve a nessuno. I granata si illudono grazie alle rete del redivivo <strong>Ventola </strong>ma il Chievo si rimette in carreggiata alla staffilata di <strong>Italiano</strong> al 38’ della ripresa.</p>
<p><strong>Udinese-Bologna 1-0<br />
</strong>Ora è certo, l’Udinese ha messo alle spalle il periodo sfortunato. Dopo la vittoria contro la Juve e il pareggio contro il Napoli,  gli uomini di  Marino ottengono i tre punti  all’ultimo respiro di una gara non esaltante. La rete di <strong>Sanchez</strong>, al secondo minuto di recupero, vale anche la prima sconfitta esterna di Mihaijlovic.</div>
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		<title>L&#8217;Inter sbatte su Sereni, il Milan picchia la Lazio. Il Genoa vola ancora</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 22:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Giola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[Sereni stoppa la capolista ROMA - Nella ventiduesima giornata i nerazzurri impattano con il Torino (1-1) e non riescono a sfruttare il passo falso della Juventus. Il Milan si rifà sotto con una grande vittoria all&#8217;Olimpico contro la Lazio (0-3). Ora è secondo a -6 dalla capolista. Criscito lancia il Genoa (1-0 al Palermo), mentre la Roma si infanga a Reggio Calabria (2-2). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-7288" title="sereni" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//sereni.jpg" alt="sereni" width="200" height="250" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Sereni stoppa la capolista</strong></div>
</div>
<p><strong>ROMA -</strong> Nella ventiduesima giornata i nerazzurri impattano con il Torino (1-1) e non riescono a sfruttare il passo falso della Juventus. Il Milan si rifà sotto con una grande vittoria all&#8217;Olimpico contro la Lazio (0-3). Ora è secondo a -6 dalla capolista. Criscito lancia il Genoa (1-0 al Palermo), mentre la Roma si infanga a Reggio Calabria (2-2). In chiave salvezza vittorie preziose di Atalanta (1-o al Catania) e Lecce (1-2 a Siena). Pareggio in Chievo-Sampdoria (1-1), la neve blocca Bologna-Fiorentina che verrà recuperata lunedì alle 15.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atalanta-Catania 1-0</strong><br />
Dopo due ko consecutivi i padroni di casa ritrovano la vittoria ai danni di un Catania troppo rinunciatario e mai pericoloso.  Il protagonista dell’incontro è <strong>Guarente </strong>che con un tiro da fuori area concretizza la netta superiorità dei bergamaschi. Nella ripresa il raddoppio viene sfiorato in più occasioni ma è l’inesistente fuorigioco di Mascara al 49’ , trovatosi solo davanti a Consigli, a far discutere di più.<br />
<strong>Chievo-Sampdoria 1-1</strong><br />
Pareggio vibrante tra due formazioni assetate di punti. I padroni di casa possono recriminare per il miglior gioco espresso soprattutto nella ripresa. I doriani nonostante il vantaggio firmato da <strong>Pazzini </strong>soffrono oltremodo e vengono raggiunti due minuti più tardi da <strong>Rigoni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Genoa-Palermo 1-0<br />
</strong>Non bastano i due pali del primo tempo e alcune straordinarie parate di Amelia per fermare la marcia del Genoa.  La resistenza del Palermo crolla all’ 88’ quando <strong>Criscito</strong>, al suo primo centro in serie A, appoggia in rete da pochi passi. Per gli uomini di Gasperini è la decima vittoria, oltre a tre pareggi , nelle ultime tredici gare interne.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-7289" title="criscito" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//criscito.jpg" alt="criscito" width="200" height="300" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Criscito fa volare il Genoa</strong></div>
</div>
<p><strong>Inter-Torino 1-1<br />
</strong>I nerazzurri non riescono a sfruttare il passo falso fatto dalla Juve nell’anticipo e grazie anche a uno splendido Sereni  rientrano a casa con un solo punto. La rete di <strong>Bianchi </strong>illude un Torino tenace ma dopo il pareggio di <strong>Burdisso </strong>la gara vede una sola squadra in campo: l’Inter. Il Milan ora è -6.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reggina-Roma 2-2</strong><br />
Su un terreno reso quasi impraticabile dal maltempo  i giallorossi compiono mezzo passo falso nella corsa alla qualificazione alla Champions League.  La doppietta di <strong>Pizarro</strong>, che ribalta il vantaggio amaranto di <strong>Corradi</strong>, non è infatti sufficiente per conquistare i tre punti.  A poco meno di nove minuti dalla fine, infatti, un destro maligno di <strong>Cozza </strong>fissa il punteggio sul 2 a 2.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siena-Lecce 1-2<br />
</strong>Preziosa vittoria del Lecce nonostante l’handicap dell’inferiorità numerica dovuta all’ espulsione di  Giacomazzi al 42’ del primo tempo.  Vanno in gol <strong>Tiribocchi </strong>e <strong>Castillo</strong>. Ai padroni di casa, che incassano la seconda sconfitta consecutiva, non basta <strong>Ghezzal</strong>.</p>
<p><strong>Bologna-Fiorentina</strong> (Non disputata per neve, la gara verrà recuperata lunedì alle 15)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lazio-Milan  0-3</strong> (posticipo)<br />
Dopo un primo tempo equilibrato deciso dal guizzo di <strong>Pato </strong>su assist dell’ottimo Beckham, nella ripresa il Milan domina in lungo e in largo. <strong>Ambrosini </strong>e <strong>Kakà </strong>fissano il risultato sul 3 a 0. La sconfitta dei biancocelesti  poteva essere anche più pesante e i tifosi hanno deciso di contestare sobbarcandoli di fischi.</p>
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