Serie A

Juve bestia nera di Spalletti. San Siro amaro per il Napoli dall’86

ROMA - Milan-Napoli e Juventus-Roma sono i big match di giornata. L’Inter fa visita alla Reggina, mentre la Fiorentina va sul campo di un ostico Siena. A Udine l’arrivo del Genoa promette spettacolo, mentre al Marassi sfida tra le due deluse del campionato. Tutte le statistiche della 10/a giornata di Serie A.

ATALANTA-LECCE – Un Lecce ancora a secco di vittorie esterne in questo campionato arriva a Bergamo dove ne è uscito vittorioso una sola volta su 20 precedenti ufficiali: 4-3 nella serie A 1993/94. Per i salentini le statistiche sono impietose. I giallorossi, infatti, sono la formazione con il saldo negativo maggiore tra risultati dopo i primi 45′ e quelli finali: -5 nei secondi tempi. C’è da dire anche che la squadra di Beretta è quella contro cui è stato assegnato il maggior numero di calci di rigore a sfavore: sono 3, tutti realizzati. L’Atalanta, invece, è la squadra più corretta della serie A: l’ultimo cartellino rosso risale al 6 aprile scorso nella sconfitta interna per 0-2 subita contro l’Inter. Da allora sono trascorse le 6 giornate conclusive della stagione 2007/08, più i 9 turni del 2008/09, per un totale di 15 giornate senza espulsione subite.

CAGLIARI-BOLOGNA – Massimiliano Allegri e Daniele Arrigoni hanno in novembre il mese dell’anno solare in cui le loro squadre hanno il miglior rendimento, in termini di media-punti. Allegri ha una media di 1.84, Arrigoni, invece, ha una media di 1.77. Il Cagliari non si vede assegnare un rigore a favore dal 19 marzo scorso nella vittoria interna per 1-0 contro l’Atalanta (gol di Acquafresca). Da allora sono trascorse 18 giornate senza rigori a favore. Il Bologna è una delle due formazioni della serie A 2008/09 (l’altra è il Chievo) che ha sempre subito gol nelle 9 gare disputate finora in campionato, risale all’1 giugno scorso: vittoria interna per 1-0 contro il Pisa, in serie B.

JUVENTUS-ROMA – E’, insieme a Milan-Napoli, il match più atteso della giornata. Spalletti ha nella Juventus un vero e proprio tabù: 17 precedenti, una sola vittoria dell’attuale tecnico giallorosso (3-2 a Torino in coppa Italia, il 26 gennaio 2006), 3 pareggi e 13 successi della squadra bianconera. Da notare, inoltre, che in casa della Juventus le squadre di Spalletti hanno sempre subito almeno un gol a partita, per un totale di 19 reti incassate. Solo una volta nelle ultime 16 gare ufficiali, il 27 settembre scorso (0-0 con la Sampdoria) la Juve non ha segnato. Nelle altre 15 uscite i gol bianconeri sono stati 23. La Juventus è rimasta la sola squadra della serie A 2008/09 a non aver ancora avuto rigori, nè a favore, nè contro.

LAZIO-CATANIA – Nei 18 precedenti ufficiali a Roma, il Catania ha vinto solo una volta: 1-0, nella serie B 1981/82. La Lazio è la squadra che indovina di più i cambi: sono 3 i centri realizzati dai subentranti biancocelesti. A segnarli sono stati Foggia, Simone Inzaghi e Rocchi. Gli etnei non vincono in trasferta in serie A dal 29 aprile 2007 quando si impose per 1-0 sul campo dell’Udinese: da allora 10 pareggi e 15 sconfitte.

MILAN-NAPOLI – Il Napoli non vince a Milano contro il Milan dal 13 aprile 1986: 2-1 grazie alle reti di Giordano (12′) e Maradona (23′), con gol rossonero di Di Bartolomei (59′). Nei successivi 15 incontri ufficiali al Meazza, 8 successi milanisti e 7 pareggi. Il Milan è la squadra ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. Il Napoli è la squadra che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi: il saldo attivo della squadra di Reja è di +9.

PALERMO-CHIEVO - Palermo imbattuto col Chievo al Barbera. Nei 6 precedenti, infatti, 2 successi rosanero (ultimo 3-1, nella serie B 1996/97) e 4 pareggi (ultimo 1-1, nella serie A 2006/07). Gli uomini di Ballardini non hanno subito gol solo in una delle ultime 13 gare ufficiali disputate: è accaduto lo scorso 28 settembre quando, in serie A, si è imposto per 1-0 in casa contro la Reggina. Nelle altre 12 gare prese in esame i rosanero hanno incassato complessivamente 21 gol. Il Chievo, accanto al Bologna, è una delle due formazioni che finora hanno sempre subito reti nelle prime 9 giornate: 13 le reti al passivo per i veneti. L’ultima gara terminata a porta inviolata è stata Chievo-Spezia 5-0, serie B, lo scorso 3 maggio.

REGGINA-INTER – L’Inter è una vera e propria bestia nera per la Reggina. L’unica vittoria degli amaranto sui nerazzurri costò la panchina a Marcello Lippi: fu 2-1 il 1° ottobre 2000. La Reggina segna consecutivamente in casa da 11 gare ufficiali, dove ha realizzato in totale 22 marcature. L’ultima gara a secco di reti risale al 2 marzo scorso, 0-0 con il Palermo in campionato. L’Inter non subisce gol in gare ufficiali da 394′, ovvero dal 56′ di Inter-Bologna 2-1 di campionato, 4 ottobre scorso. Mario Balotelli ha nella Reggina una delle due squadre, assieme alla Juventus, contro cui ha segnato il maggior numero di gol da professionista: sono 2, sugli 8 totali, i centri dell’attaccante nerazzurro contro i calabresi.

SAMPDORIA-TORINO – Sfida tra due deluse di questo inizio di stagione. Sampdoria e Torino sono 2 delle 6 formazioni della serie A 2008/09 ad aver finora subito il maggior numero di espulsioni: sono 3 per ciascuna.  La Sampdoria ha perso solo una delle ultime 21 gare casalinghe: lo scorso 4 maggio quando, in serie A, la Roma si impose per 3-0. Nelle altre 20 gare interne 11 vittorie e 9 pareggi.

SIENA-FIORENTINA – Derby da non sottovalutare quello del Franchi di Siena. I padroni di casa hanno perduto solo una delle ultime 13 gare casalinghe: lo scorso 20 aprile quando il Genoa si impose per 1-0. Nelle altre 12 gare interne, 7 successi e 5 pareggi. Cesare Prandelli, dal canto suo, in carriera carriera ha finora perduto 99 gare in campionati professionistici (84 in serie A e 15 in B). Il bilancio delle 348 panchine in campionati professionistici è completato da 151 successi e 98 pareggi.

UDINESE-GENOA – In attesa dello spettacolo promesso a Udine, un po’ di statistiche. Il tecnico dell’Udinese, Pasquale Marino, ha in novembre il mese di miglior rendimento delle sue squadre: media-punti per gara: 2.07, frutto di 16 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, in 27 panchine. Gian Piero Gasperini invece ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il peggior rendimento in termini di media-punti per gara: 0.84, frutto di 2 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte, in 19 panchine.

Fiorentina, Palermo, Serie A

Gila-Mutu sbancano Palermo: viola secondi

Doppietta di Mutu al Barbera, viola secondi
cg88/copyright flickr.com

PALERMO- Vittoria meritata ma contestata della Fiorentina a Palermo nel posticipo dell’8° giornata di serie A. I viola, infatti, sbloccano il match del Barbera con un gol di mano (volontario o no?) di Gilardino: rete che apre la strada al 4° successo di fila, lancia i toscani a -1 dal trio di vetta e regala allo stesso attaccante biellese il titolo provvisorio di capocannoniere. E mercoledì sera al Franchi arriva l’Inter capolista. Sognare è lecito.

Gol incriminato- Prandelli conferma per 9/11 la formazione autrice della bella ma sfortunata prova di Champions. Ballardini, invece, deve far i conti con l’emergenza difesa che lo costringe a schierare centrali i terzini di ruolo Dellafiore-Raggi. Quel che più conta, però, è il diverso approccio alla partita. I viola partono a spron battuto, i rosanero sono come un pugile suonato all’angolo. I corner fioccano, Gilardino si vede negare un rigore per trattenuta di Raggi ma si vede restituito il favore dal fischietto Morganti poco dopo, poichè il suo gol di mano viene convalidato. La Ballardini band, punta nel vivo, inizia a svegliarsi. Frey, però, respinge al mittente le velleità di Miccoli & co., soprattutto con un colpo di reni sensazionale sul destro di Bresciano. Gli spazi per gli ospiti su ampliano inevitabilmente, la difesa rosanero conferma i suoi problemi e la premiata coppia Gila-Mutu ne approfitta: l’assistenza del biellese è perfetta, il piatto del romeno implacabile.

Mutu chiude- Il Palermo non ci sta e si riversa in avanti. Ad inizio ripresa Simplicio risolve una mischia da due passi, sembra l’inizio di un’altra partita. Il Barbera, però, non fa nemmeno in tempo ad illudersi. L’ex Liverani regala palla a Comotto che s’invola sulla destra e sul suo cross il più lesto di tutti è Mutu. Doppietta e ritorno ad altissimi livelli per il romeno. La reazione dei siciliani è ancora una volta generosa, i vari Cavani, Miccoli, Simplicio ci provano a ripetizione ma Frey è insuperabile. Finisce 3-1 per i viola che ora sognano in grande.

Serie A

Napoli e Udinese agganciano l’Inter. Alla Juve il derby. Milan secondo

Amauri decide il derby
pinkaholic/copyright flickr.com

ROMA - Nell’ottava giornata di Serie A l’Inter rallenta a San Siro contro il Genoa (0-0) e si fa raggiungere in cima alla classifica dal Napoli (0-1) e dell’Udinese (3-1) vincenti rispettivamente contro Lazio e Roma. Colpo grosso del Milan a Bergamo (0-1) che ora è a una sola lunghezza dal trio di testa. Prime vittorie in campionato per Reggina (2-0) e Samp (2-0), mentre continua la risalita verso la salvezza del Caglairi (2-0 al Chievo). Nel derby di Torino la Juve vince (1-0) e condanna il Toro all’ultimo posto in classifica.

JUVENTUS-TORINO 1-0
Esattamente come un anno fa: derby non entusiasmante risolto con un gol dell’uomo più in forma del momento. Allora la firma fu di Trezeguet in pieno recupero, oggi la zampata vincente è quella di Amauri che, pressato da Barone, entra in area sulla sinistra e in scivolata beffa un incerto Calderoni. Sprofonda in classifica il Torino che ora è ultimo.

ATALANTA-MILAN 0-1
Il massimo risultato col minimo sforzo. I rossoneri battono i padroni di casa con l’unico vero tiro in porta della gara. Bravo Borriello a vedere e servire in mezzo all’area Kakà che con un tiro di contro balzo affonda l’Atalanta.

CAGLIARI-CHIEVO 2-0
Continua la risalita del Cagliari verso la salvezza grazie a un gol magistrale di Acquafresca nel primo tempo e al raddoppio di Fini nella ripresa. Terzultimo posto, invece, per i clivensi.

INTER-GENOA 0-0
Impatta in casa l’Inter contro un Genoa tutto cuore e grinta. Trascinato da un ottimo Milito il Grifone tiene testa all’armata nerazzurra e anche in 10 uomini (espulso Juric al 60′) strappa un pareggio a San Siro che vale quanto una vittoria.

LAZIO-NAPOLI 0-1
Un autogol di Siviglia permette al Napoli di espugnare l’Olimpico e di agganciare il primo posto in classifica a pari merito con Inter e Udinese. Partita piacevole, con i partenopei bravi nel sfruttare le ripartenze e fortunati in occasione del gol.

Di Natale spinge in vetta l’Udinese
paco serinelli-afp-photo/copyright flickr.com

REGGINA-LECCE 2-0
Prima vittoria in campionato per la Reggina che grazie a una doppietta dagli undici metri di Corradi si avvicina alla zona salvezza e rallenta la corsa di un Lecce irriconoscibile in trasferta dove ha raccolto un solo punticino in quattro partite.

SAMPDORIA-BOLOGNA 2-0
Arriva la prima vittoria in campionato anche per la Sampdoria che batte un buon Bologna grazie a un’invenzione di Del Vecchio che spalle alla porta appoggia morbidamente nell’angolino lontano da Antonioli, e a Bellucci che in contropiede infila con un diagonale i suoi ex compagni.

UDINESE-ROMA 3-1
Se l’Udinese può esultare per il primato in classifica e una vittoria più facile del previsto, la Roma non può far altro che piangere. Per i capitolini si tratta della terza sconfitta consecutiva in campionato che non lascia spazio a nessuna replica. Per gli uomini di Spalletti si parla di un ruolino di marcia da retrocessione: 5 sconfitte in 8 gare con 15 gol subiti (peggior difesa del torneo). Una situazione davvero imbarazzante.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Champions League, Fiorentina

Fiorentina, tracollo bavarese

AFP PHOTO DDP/MICHAEL KAPPELER /copyright flickr.com

Klose apre il tris bavarese
AFP PHOTO DDP-M.KAPPELER/copyright flickr.com

MONACO DI BAVIERA- Troppo brutto per essere vero. La Fiorentina esce con un pesante 0-3 dalla super sfida dell’Allianz Arena con il rammarico di aver sciupato l’inverosimile. Il peccato mortale dei viola, infatti, sta proprio qui, oltre che nelle falle difensive messe in mostra. E il Bayern, da buona squadra navigata, non ha perdonato, castigando ogni disattenzione degli uomini di Prandelli. La serata nera è stata completata dalle notizie arrivate da Bucarest, dove il Lione si è imposto con un rocambolesco 5-3. Il cammino europeo dei viola, quindi, si complica maledettamente.

Tedeschi cinici, viola sciuponi- All’Allianz Arena va in scena la sfida tra Toni e il suo passato: il bomber, infatti, stringe i denti ed è regolarmente in campo. Al suo fianco Klose con Ribery e Schweinsteiger liberi d’inventare sugli esterni. Prandelli ritrova Mutu e non tradisce il suo credo tattico, l’amato 4-3-3. La partenza arrembante dei bavaresi, però, rende subito difficile la serata dei viola. Dopo due acuti in avvio, al 4′ Klose resiste alla carica di Vargas e sigla il meritato vantaggio. Paradossalmente, il gol subito fa bene ai viola che escono dal loro guscio. Felipe si beve mezza difesa ma spara addosso a Rensing in uscita, le occasioni fioccano (tre per il solo Gilardino, una a testa per Kuzmanovic e Mutu) ma di gol nemmeno l’ombra. La formazione di Klinsmann, invece, è il manifesto del cinismo: alla seconda occasione del match Schweinsteiger, lasciato troppo libero da uno scivolone dello disastroso Vargas, batte Frey. Il trend non cambia nella ripresa, i bavaresi hanno gioco facile e tendono ad abbassare il ritmo. La furia viola non si spegne, ma si capisce che non è proprio serata quando Mutu e Kuzmanovic non trovano la via della rete per questioni di centrimetri. Il conto delle conclusioni raggiunge la stratosferica quota 22, mentre ai padroni di casa bastano altre tre tentativi per calare il tris. Frey “miracoleggia” su Klose e De Michelis, ma nulla può sul bel sinistro a girare di Zè Roberto. La consapevolezza di poter battere il Bayern rimane, ma i punti in classifica dopo 3 giornate sono soltanto due, tre in meno del Lione secondo. La prossima volta speriamo di vedere una Fiorentina più brutta ma efficace, altrimenti la qualificazione diverrà una chimera.

-clicca qui per vedere i risultati Champions League e le classifiche dei gironi Champions-

Serie A

Al Catania derby e vetta. A San Siro è Dinho-show. Crolla la Lazio

calciocatania.com

Derby e vetta momentanea per il Catania di Martinez
calciocatania.com/copyright flickr.com

ROMA - In attesa del big match serate tra Roma e Inter, la serie A è entrata nel vivo con le gare della domenica pomeriggio. La Lazio crolla a Bologna, il Cagliari vince la prima partita in campionato e il Milan strapazza solo nella ripresa la Samp di Cassano. Al Catania il derby e la vetta della classifica. Bene il Genoa al quarto successo casalingo consecutivo. Pari le altre sfide. Ieri, negli anticipi, il Napoli ha battuto la Juventus 2-1 e la Fiorentina ha travolto la Reggina per 3-0.

BOLOGNA-LAZIO 3-1
Torna alla vittoria il Bologna nel giorno in cui la Lazio desiderava essere sola in cima alla classifica. Un tris vincente calato nella prima mezzora del primo tempo: apre Volpi su punizione, raddoppia Di Vaio con un colpo di testa su calcio d’angolo dello stesso Volpi, chiude sempre Di Vaio un un gran gol di sinistro che sorprende Carrizo. Nella ripresa entra Rocchi (dopo un lungo infortunio) e la Lazio accorcia.

ìCATANIA-PALERMO 2-0
Si chiama Catania ed è la prima della classe (insieme a Napoli e Udinese). La squadra di Zenga vince il derby di sicilia 2-0 e vola in vetta alla classifica. Succede tutto nel secondo tempo con il Palermo in 10 (espulso nella prima frazione Carrozzieri): etnei in vantaggio con un colpo di testa di Martinez, raddoppio su calcio di rigore di Mascara.

CHIEVO-ATALANTA 1-1
Continua la maledizione del Bentegodi per l’Atalanta che a Verona contro il Chievo non ha mai vinto. Eroe di giornata Sorrentino che dopo uno essere uscito malconcio da uno scontro fortuito col proprio compagno di squadra, para l’impensabile. I clivensi vanno in vantaggio nel recupero del primo tempo con Mantovani, ma nella ripresa arriva quasi subito il pareggio bergamasco con Ferreira Pinto che pennella un esterno destro sul quale Sorrentino non può nulla.

GENOA-SIENA 1-0
Il poker è servito. Quarta vittoria consecutiva al Marassi per il Genoa che stende il Siena con un gol di testa (sugli sviluppi di un corner) di Biava. Partita equilibrata solo nella ripresa, perché nel primo tempo il Grifone domina l’avversario senza neanche troppi intoppi.

LECCE-UDINESE 2-2
Gara ricca di emozioni al “Via del Mare” con l’Udinese brava a recuperare il doppio vantaggio leccese. Salentini in avanti con due errori difensivi della formazione friulana: prima Tiribocchi vince un rimpallo con Coda e supera Handanovic in uscita, poi Domizzi devia con la spalla il pallone nella propria porta. La reazione udinese è immediata: Sanchez con un tap-in facile facile infila Benussi e accorcia le distanza. Alla mezzora una perla su punizione di D’Agostino pareggia i conti. Inutile l’assalto finale degli uomini di Marino.

stemph/copyright flickr.com

Dinho show a San Siro
/copyright flickr.com

MILAN-SAMPDORIA 3-0
E’ il Dinho-show a San Siro ma gran parte del merito è di Kakà. Prima dell’ingresso del pallone d’oro i rossoneri avevano sofferto una Samp attenta e ordinata. La svolta nella ripresa quando Lucchi colpisce con la mano il pallone in area e viene espulso. Dagli undici metri Ronaldinho non sbaglia. Pochi minuti dopo sull’asse Dinho-Kakà arriva il raddoppio con l’ex bleugrana bravo a infilare Castellazzi con un diagonale di sinistro. Il 3-0 allo scadere con Inzaghi, partito sul filo del fuorigioco, e bravo a superare il numero uno blucerchiato e a infilare in rete.

TORINO-CAGLIARI 0-1
Si sblocca il Cagliari che a Torino non vinceva dal 92/93. Dopo un primo tempo a tinta granata (ben 5 nette occasioni da gol) nella ripresa l’ingresso di Acquafresca cambia il volto della squadra sarda. Non è un caso che il gol partita sia dell’under azzurro. Adesso il Toro è quartultimo.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Fiorentina, Juventus, Napoli, Serie A

Napoli e Firenze cantano, Juventus a picco

pallas/copyright flickr.com

100° gol in A per il Gila
pallas/copyright flickr.com

E’ stato un sabato di grandi campioni. Ci sono quelli che forse non servivano (Gilardino), quelli sulla rampa di lancio (Hamsik e Lavezzi), e quelli che comunque tali rimangono, anche se non riescono ad impedire alla propria squadra di uscire ancora sconfitta (Amauri).
Fiorentina-Reggina 3-0. Meno male che doveva rimanere a riposo…Alberto Gilardino entra nella ripresa già delineata sull’1-0 per i viola, e realizza una doppietta nel giro di 7′, arrotondando il punteggio. Nel primo tempo l’episodio chiave del match: al 38′ Kuzmanovic serve in verticale Santana, che si invola verso la porta, ma viene steso dal piede di Campagnolo in area. L’arbitro Orsato vede bene e applica giustamente il regolamento alla lettera,decretando il rigore e mostrando il rosso al portiere. Orlandi richiama Vigiani per inserire Puggioni tra i pali, ma il nuovo entrato non riesce ad opporsi al penalty di Pazzini, che firma l’1-0. Nella ripresa la Fiorentina amministra il vantaggio e le energie, anche in vista dell’impegno di Champions contro il Bayern e l’1-0 sembra reggere, con una Reggina che fa poco e niente per mettere in difficoltà i toscani. Poi al 26′ entra Gilardino e impiega solo quattro giri d’orologio a realizzare il 2-0. Il campione del mondo poi si ripete al 36′ e festeggia il suo gol numero 100 in serie A. Ci sono giocatori che danno il massimo solo a certe condizioni: Gilardino quest’anno ha terreno fertilissimo a Firenze e, c’è da scommetterci, non smetterà di stupire ancora.

giggi84/copyright flickr.com

Lavezzi castiga la Juve e fa sognare Napoli
giggi84/copyright flickr.com

Napoli-Juventus 2-1. Re per una notte. Il Napoli di Reja, continua a dettare legge al San Paolo e conquista i tre punti anche contro una Juventus in crisi d’identità e di gioco. Ora i partenopei si sono goduti almeno una notte da capolista, in attesa dei risultati del pomeriggio, ma quello che conta di più per i napoletani, è quello di aver dato importanti conferme a questo torneo: il Napoli non è una Cenerentola, ma una squadra tosta e caparbia, attrezzata non allo Scudetto, ma che può mettere sotto squadre anche molto più blasonate, specie tra le mura amiche. Il Napoli poi può contare su due giocatori che stanno diventando di livello internazionale e che sicuramente in estate, alimenteranno gli appetiti di molti presidenti, anche fuori dallo Stivale. Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik sono due perle di giocatori: il primo ricama e fa vedere solo il fumo ai difensori avversari, mentre lo slovacco è un centrocampista moderno, che sa fare tutto e bene, con gli inserimenti da dietro, che molto spesso portano al gol. Questi due ragazzi inguaiano non poco Ranieri. Già prima della sosta per la Nazionale, il tecnico bianconero era stato messo in discussione, per i risultati poco edificanti delle ultime uscite. Ora la situazione si è addirittura aggravata per l’allenatore romano, che comunque deve fare i conti con tanti infortuni che hanno riempito l’infermeria della Juventus. E pensare che un gran gol di Amauri aveva portato in vantaggio gli ospiti a Napoli, con un gran destro al volo su cross dalla destra di Poulsen (61′). Poi l’immediata risposta di Hamsik, che di testa trova il pari dopo 3′ e il colpo del ko del “Pocho”, che sfrutta l’ennesima indecisione della difesa bianconera e batte di destro Manninger. Canta Napoli, mentre la Juventus sprofonda nel baratro di una crisi che ora è realtà. In settimana assisteremo al processo alla squadra, con tutti pronti a puntare il dito verso il colpevole. La Juventus ha grande blasone e grande storia, ma siamo sicuri che non sia stata “pompata” troppo e caricata di aspettative che non può (ancora) soddisfare? Quando si è la prima squadra italiana per numero di tifosi e per scudetti vinti, sicuramente si deve puntare sempre al massimo, ma questa Juventus ancora non è apparsa competitiva per quella lotta al tricolore, che già da diversi mesi proclama di puntare.

Serie A

Allegri-Arrigoni ultima chiamata. Inter e Juve trasferte difficili

goal.com

Ultima spiaggia per Arrigoni
goal.com

ROMA - Riprende la Serie A dopo la sosta per la Nazionale. Si riparte dagli anticipi di Firenze e Napoli per chiudersi col big match di giornata: Roma-Inter. Ultima chiamata per Arrigoni che, in caso di ulteriore sconfitta, rischierebbe l’esonero. Stesso discorso per Allegri che deve ancora conquistare i primi tre punti della stagione. Costrette a vincere la Juve e la Roma per non perdere di vista la cima della classifica. La prima contro un Napoli che di sera al San Paolo non perde da più di un anno, la seconda contro l’armata Inter, unica squadra ad aver vinto all’Olimpico nell’ultimo anno. Prova di maturità per il Milan a San Siro contro la Samp ancora a secco di vittorie in questo campionato. Da non sottovalutare il derby siciliano tra le due squadre più in forma del momento. Ecco tutte le statistiche della 7/a giornata.

BOLOGNA-LAZIO
Dopo cinque Ko consecutivi il Bologna, in caso di ulteriore sconfitta, batterebbe il proprio record negativo di insuccessi in Serie A. Gli emiliani nella loro storia, oltre all’attuale stagione, hanno già vissuto momenti simili (5 sconfitte di fila): 1971/72 (dalla quinta alla nona di andata), 1976/77 (dalla nona alla tredicesima di andata), 1988/89 (dalla seconda alla sesta di andata) e 1990/91 (dalla terza alla settima di ritorno). Al sesto tentativo, però, son sempre riusciti a rimediare. Negativo è, invece, il mese di Ottobre per le squadre allenate da Delio Rossi: media punti-partita di 1,02, frutto di un bilancio composto da 12 vittorie, 20 pareggi e 23 sconfitte in 55 partite disputate in campionati professionistici. Ma questa Lazio sembra non badar molto alle statistiche.

CATANIA-PALERMO
Derby siciliano infuocato. Il Palermo arriva al Massimino in grandissima forma. La squadra di Ballardini è, insieme alla Lazio, la formazione che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi dopo 6 turni di campionato. I rosanero hanno sempre segnato in questa stagione. Non è da meno il Catania che nelle ultime 11 gare ha perso solo con l’Inter e va a segno (tra vecchia e nuova stagione) da 14 gare ufficiali.

CHIEVO-ATALANTA
Bentegodi amaro per l’Atalanta che a Verona contro il Chievo non ha mai vinto e che non segna fuori casa da 351′. Nei cinque precedenti un pareggio e quattro vittorie per i clivensi. Il Chievo di quest’anno, però, rischia di non confermare la tradizione. La squadra subisce gol da 11 gare consecutive, l’ultima volta che ha chiuso la porta agli avversari è stato il 3 maggio scorso in serie B (Chievo-Spezia 5-0, ndr).

FIORENTINA-REGGINA
Ottobre è il mese d’oro per le squadre allenate da Prandelli che viaggiano con una media punti-partita del 1,94. Se poi a questo ci aggiungiamo che la squadra calabrese non ha mai vinto contro quella viola, il risultato sembra al quanto scontato: nei 6 precedenti in serie A al Franchi ci sono state altrettante vittorie dei padroni di casa. L’ultima volta che la Reggina non ha subito reti in trasferta era il 28 ottobre 2007 (0-0 a Siena, ndr). Gli amaranto sono a quota 298 gol nella massima serie e in caso di “doppietta” taglieranno il traguardo dei 300.

GENOA-SIENA
Marassi terra di punti per il Genoa, non contro il Siena dove i toscani nei precedenti quattro incontri hanno vinto due volte; due anche i pareggi. Il Grifone ha, però, vinto tutte le gare ufficiali disputate in casa in questa stagione e quindi l’esito non è poi così scontato come le statistiche vorrebbero far credere. L’ultima squadra a fare punti a Marassi è stata la Lazio, che vinse 2-0 in campionato l’11 maggio scorso. Il Siena, invece, ha vinto fuori casa una sola delle ultime 13 partite ufficiali: 2-0 ad Empoli lo scorso 2 marzo.

LECCE-UDINESE
A Lecce non si passa quest’anno. I salentini sono rimasti l’unica squadra della Serie A a non ricevere espulsioni (né a favore, né contro). Le statistiche condannano, però, i padroni di casa. Beretta, tecnico dei giallorossi, non ha mai vinto contro Marino (4 precedenti: 3 pareggi e una sconfitta), né tantomeno ha mai vinto contro l’Udinese (8 precedenti: 3 pareggi e 5 sconfitte). Per contro, la squadra friulana ha subito sempre gol nei 17 precedenti ufficiali al “Vial del Mare”.

MILAN-SAMPDORIA
Il Milan non subisce gol da 301′ ed è l’unica squadra di Serie A ad avere sul tabellino il maggior numero di marcatori: ben 7 (Ambrosini, Borriello, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta). Ottobre nero, invece, per le formazioni guidate da Walter Mazzarri che viaggiano ad una media punti-partita di 1,14.

ilcagliari.net

Allegri a caccia del primo successo
ilcagliari.net

NAPOLI-JUVENTUS
Il Napoli è reduce da 6 successi casalinghi ufficiali consecutivi ed è in serie positiva al San Paolo da 10 gare: 9 vittorie (di cui 6 nelle ultime 6 gare disputate) ed 1 pareggio (0-0 contro il Siena in serie A, lo scorso 27 aprile). La Juve si affida ad Amauri per portare a casa una vittoria che varrebbe oro: l’attaccante bianconero è uno dei 3 calciatori della serie A 2008/09 finora più decisivi, insieme a Gilardino e Paolucci.
ROMA-INTER
E’ il big match della 7^ giornata. La Roma non perde un confronto casalingo di serie A dal 29 settembre 2007 quando venne superata per 1-4 proprio dall’Inter: da allora, in campionato 16 successi e 3 pareggi, segnando la bellezza di 53 gol. Nell’Inter la curiosità riguarda i tre portieri che trovano nella Roma la propria bestia nera: Julio Cesar ha subito, da quando gioca in Italia, 105 reti totali, di cui 13 targati Roma. Toldo, dei suoi 644 gol subiti in carriera, ne ha incassati dalla squadra capitolina addirittura 53. Infine, Orlandoni bucato 11 volte dai giallorossi su un totale di 250 gol incassati.

TORINO-CAGLIARI
Il Torino è la formazione dell’attuale serie A che ha beneficiato del maggior numero di rigori a proprio favore (3), ma anche quella che ha subito il maggior numero di espulsioni (3). Il Cagliari non segna in gare ufficiali da 599′ e l’ultima rete esterna risale addirittura all’11 maggio scorso quando i rossoblu si imposero per 2-0 ad Udine. Nei 37 precedenti ufficiali a Torino, sono solo 5 i successi sardi (l’ultimo risale alla stagione 1992/93: 0-5, ndr).

Serie A

Juve, Roma e Napoli Ko. Bene la Fiorentina, l’Udinese in vetta

lucyflare/copyright flickr.com

Doppio Quagliarella,Udinese in testa
lucyflare/copyright flickr.com

ROMA - Cade clamorosamente la Roma a Siena, perdono la Juve in casa e il Napoli in trasferta. Ringraziano l’Udinese che va al comando con Inter e Lazio a quota 13 e l’Atalanta che aggancia vola al secondo posto insieme al Palermo. Ma la 6/a giornata  della Serie A si ricorderà per il gran numero di espulsi: ben 9 nelle sole gare pomeridiane.

ATALANTA-SAMPDORIA 4-2
La Samp non sa più vincere. I blucerchiati perdono anche a Bergamo e rimangono nelle zone basse della classifica. Doriani in vantaggio con Cassano che di piatto destro supera Coppola. Gli orobici pareggiano e si portano in vantaggio prima con Floccari, poi con Garcis. Nella ripresa arriva su rigore sempre con Cassano il pari degli ospiti ma i nerazzurri nuovamente con Floccari e Doni chiudono il match. Samp in nove per le espulsioni di Accardi e Dessena.

CHIEVO-FIORENTINA 0-2
A Verona i viola superano il mal di trasferta e battono i clivensi con un gol per tempo: il primo quello di Kuzmanovic che confeziona assieme a Montolivo una punizione a sorpresa che beffa un’ingenua difesa gialloblù. Il secondo nella ripresa con un colpo di testa di Gilardino. Decisiva per i padroni di casa l’espulsione di Scardina alla fine della prima frazione.

GENOA-NAPOLI 3-2
E’ la gara più bella ed entusiasmante della 6/a giornata. Avvio shock dei padroni di casa che dopo 27 secondi vanno subito sotto con una rete del solito Lavezzi, bravo a sfruttare un’incomprensione tra Biava e Criscito al limite e a battere con un sinistro violentissimo un incolpevole Rubinho che si rifa qualche minuto dopo su un colpo di testa ravvicinato di Denis. Il pareggio del Grifone è affidato al greco Papasthatopoulos che riceve palla al limite, supera in velocità Santacroce e con un diagonale batte Gianello. Nella ripresa prima Palladino (7′) poi Milito (28′) completano l’opera rossoblu. Due minuti dopo Denis accorcia per i partenopei che allo scadere potrebbero pareggiare se Rubinho non togliesse dal sette un colpo di testa di Denis destinato in rete. Il Genoa ha chiuso la gara in nove (espulsi Papasthatopoulos e Rossi)

corrao/copyright flickr.com

Miccoli va valere la legge dell’ex
corrao/copyright flickr.com

JUVENTUS-PALERMO 1-2
Non è un buon periodo per la Juventus e la conferma la si ha dopo la gara casalinga persa contro il Palermo che non vinceva Torino dal 1962. Tre pareggi e una sconfitta non sono pochi per una squadra che punta allo scudetto. I gol: apre Miccoli (23′ pt) che ribatte in rete una respinta corta di Buffon, poi pareggia Del Piero (39′) su punizione e infine Michedlidze che finalizza alla perfezione un contropiede partito da Simplicio ( 36′ st). Juventus  in 10 dal 41′ del primo tempo per un’espulsione di Sissoko.

REGGINA-CATANIA 1-1
Per undici minuti a Catania hanno assaporato il profumo inebriante della vetta (il Napoli perdeva a Genova). Il tempo di esaltarsi per il gol di Paolucci (sinistro dal limite sotto la traversa) e di tornare sulla terra col gol di Costa lesto ad approfittare di una respinta corta di Bizzarri. Nel finale Paolucci lascia anzitempo il campo per un cartellino rosso.

SIENA-ROMA 1-0
Toscana maledetta per i giallorossi, verrebbe da dire visto che gli uomini di Spalletti dopo aver buttato via uno scudetto (quello scorso) sui campi di Firenze, Siena, Empoli e Livorno, si ripetono. Come un anno fa. Un Deja vu. Il gol che decide la gara in favore dei senesi è di Frick al 46′ del primo tempo che mette in rete un cross basso dalla destra di Maccarone. Roma in inferiorità numerica nella ripresa prima con Mexes, poi con Panucci.

UDINESE-TORINO 2-0
Quagliarella con un gol per tempo trascina l’Udinese in cima alla classifica a pari merito con Lazio e Inter. La notizia vera, però, è che Udinese-Torino è l’unica partita della domenica pomeriggio a finire con 22 giocatori in campo.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Champions League, Fiorentina

Fiorentina, un pari che non fa male

Calciocatania.com/copyright flickr.com

Prandelli mastica amaro per il 2° pari europeo
calciocatania.com/copyright flickr.com

FIRENZE - La Fiorentina infila il secondo pareggio consecutivo in Champions non andando oltre lo 0-0 contro la Steaua Bucarest.
C’è chi tra gli spalti dell’Artemio Franchi parla di maledizioni, di sfortuna, di avversità. Fatto sta che quando al momento dell’inno della Champions, questo non risuona per un problema tecnico, si capisce subito che quella di Firenze non sarà di certo una notte indimenticabile.
Alla fine dei 90′, però, il pari con i rumeni non rischia di compromettere anzitempo il discorso qualificazione, perché dall’altra parte dell’Europa, più precisamente a Monaco di Baviera, il Bayern e il Lione chiudono con un pareggio, lasciando i viola al secondo posto del girone.

DIGA INVALICABILE - Gli uomini di Prandelli provano a imporre subito il proprio gioco ma ben presto devono fare i conti con uno scatenato Semedo, bravo a tener in apprensione mezza difesa viola, e con Radoi e Lovin, insuperabili a centrocampo. L’alternativa, a questo punto, sono i lanci lunghi ma Goian e Ghionea giganteggiano in difesa e occasioni degne di nota non si vedono neanche a pagarle.

DA MUTU A FREY - Nella ripresa Prandelli corre subito ai ripari giocandosi la carta Zauri che per almeno mezzora riesce a limitare il raggio d’azione dell’indiavolato Semedo. Le ripartenze viola, però, sono sempre lente e prevedibili. Capita, così, che la prima vera occasione dei padroni di casa arrivi da calcio piazzato: è il 66′ quando Mutu colpisce il palo esterno della porta difesa da Zapata. Dieci minuti dopo è sempre il rumeno a far sussultare i 30mila del Franchi con un colpo di testa che si stampa sull’esterno della rete. Niente da fare per la Fiorentina che nel finale rischia addirittura di andare sotto quando prima Semedo (78′), poi Szekely (79′) chiamano Frey al doppio miracolo. Finisce a reti inviolate e, risultato di Monaco alla mano, alla Fiorentina può andar bene anche così.

FIORENTINA-STEAUA 0-0
FIORENTINA (4-3-3):
Frey; Jorgensen (1’st Zauri), Gamberini , Dainelli, Vargas; Montolivo (36’st Pazzini), Felipe Melo, Almiron (29’st Kuzmanovic); Santana, Mutu, Gilardino. (Storari, Kroldrup, Donadel, Osvaldo). All.: Prandelli.
STEAUA BUCAREST (4-4-1-1): Zapata; Ogararu, Goian, Ghionea, Marin; Nicolita, Radoi, Lovin, Semedo (48’st Kapetanos); Moreno (43’st Tiago Gomes); Stancu (32’st Szekely). (Cernea, Baciu, Golanski, Toja. All.: Lacatus.
ARBITRO: Riley (Inghilterra).
NOTE: .spettatori 26 mila circa. Ammoniti Marin e Stancu. Angoli: 4-1 per la Fiorentina. Recupero: 1′; 5′.

-clicca qui per vedere i risultati champions league-

Fiorentina, Genoa, Juventus, Sampdoria, Serie A

Anticipi di serie A: pari tra Samp e Juve, Gilardino rialza la Fiorentina

Pareggio scialbo - Sampdoria e Juventus non si fanno male e tornano a casa con un punto a testa, nel primo anticipo della quinta giornata in serie A. A Marassi i blucerchiati incanalano la gara sulla fisicità, coprendo bene gli spazi a centrocampo e concedendo poche occasioni ad una Juventus che fatica a servire le punte. L’occasione migliore dei primi 45′ e forse di tutto il match, capita sui piedi di Del Piero, ma il suo diagonale di destro si stampa contro il palo alla destra di Mirante. La ripresa è sempre equilibrata e avara di emozioni. La Samp, disposta magnificamente in fase difensiva da Mazzarri, crea qualche timida occasione dalle parti di Manninger, ma non vi sono squilli in una gara molto chiusa da ambo le parti.

Nel segno della continuità - Per un certo punto di vista, si può dire che in Sampdoria-Juventus ci sono state delle conferme. Mentre Cassano e compagni sono ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, i bianconeri soffrono la compattezza e la tenacità delle “piccole”, come già si era visto nell’1-1 di mercoledì scorso contro il Catania. Più contenti sicuramente i blucerchiati, che dopo aver intimato l’alt all’Inter di Mourinho nella prima giornata, si ripetono contro la Juventus. Per Ranieri invece si prospetta una settimana di lavoro intenso per ritrovare quello smalto e quella convinzione, che chi vuole lottare per lo scudetto, deve avere.

pallas/copyright flickr.com

3° centro per il rinato Gila
pallas/copyright flickr.com

Reazione viola - Dopo la serata stortissima dell’Olimpico, Prandelli aveva usato il bastone, per richiamare i suoi dopo la figuraccia contro la Lazio. Così, a distanza di tre giorni, i viola ritrovano i tre punti battendo 1-0 di misura il Genoa, ancora galvanizzato dalla vittoria di mercoledì contro la Roma. Gasperini lascia inizialmente in panchina il principe Milito e i padroni di casa partono subito forte, pressando a tutto campo i rossoblu. Mutu e Montolivo fanno venire i brividi a Rubinho, ma nonostante il gran ritmo, le occasioni latitano. Il Genoa esce dal guscio e risponde pan per focaccia al pressing della Fiorentina, ma davanti manca il pezzo da 90, e quindi di occasioni non se ne vedono.

Ripresa frizzante e perla da tre punti - Inizia la ripresa e dopo 6′ Gasperini manda in campo Diego Milito e il match prende un’altra piega. Con le due punte, il Genoa è più intraprendente e macina subito occasioni: prima con Oliveira, poi Frey è super su Milito lanciato in porta. La spinta offensiva però lascia campo al contropiede viola. I toscani passano con l’uomo più in forma: Alberto Gilardino trova un gol dei suoi, girandosi prontamente in area e battendo in diagonale di sinistro l’incolpevole Rubinho. E’ il 16 del secondo tempo.
Il Genoa prova la reazione, ma dove la difesa non arriva, ci pensa Frey a salvaguardare i tre punti, che rilanciano la Fiorentina nel morale e invitano Gasperini a riflettere: come mai il Genoa non riesce a far punti anche in trasferta?

« Prev - Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments