Fiorentina, Juventus, Serie A

La Juve scappa, Gila l’acciuffa

Gila acciuffa la Juve galeria futbolera/copyright flickr.com

Gila acciuffa la Juve
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Nell’Olimpo della A c’è la classe operaia dei Chievo, Atalanta, Bologna, Catania. Nessuna delle big, infatti, bagna l’esordio con una vittoria. Quasi come se fosse un peccato iniziare a spron battuto. Juve e Fiorentina, nel primo succosissimo posticipo frutto delle nuove regole del calendario, impattano rispettando questa regola. I bianconeri scappano con Nedved, potrebbero chiudere il match, ma vengono acchiappati dall’acuto di Gila all’ultimo respiro, nonostante i viola fossero in 10. Finisce 1-1, ed è giusto così.
Il guizzo da bomber consumato del Gila è la nota più lieta della serata. Non solo per i 41000 del Franchi, estasiati dalla ’sviolinata’ dell’ex rossonero, ma per tutto il calcio italiano. Rivedere l’attaccante appena rientrato nel giro della Nazionale compiere gesti e prodezze a lui usuali, infatti, è un’ottima notizia in vista dei prossimi impegni azzurri. Al di là del Gila, il match è stato intenso, combattuto. Le tantissime assenze da ambo le parti (Mutu, Montolivo, Chiellini, Sissoko e Trezeguet) hanno condizionato solo in parte lo spettacolo. I bianconeri sono passati al primo affondo con il sempiterno Nedved, ed ha controllato agevolmente le sfuriate altrui con la vecchia guardia. L’unico peccato (capitale) della banda Ranieri è stato tenere in vita l’avversario, non affondare i colpi con un Iaquinta entrato troppo tardi per fare male. E allora Prandelli ha suonato la carica buttando nella mischia i suoi giovani di talento come Jovetic e Pazzini che, guarda caso, mettono lo zampino nell’azione del pari. Pari arrivato nonostante l’espulsione di Felipe. L’ultimo brivido è targato Amauri, ma uno dei vecchi (si fa per dire…) leoni viola, ossia Frey, si è opposto da campione. Perchè almeno per due settimane la classe operaia deve andare (da sola) in paradiso. E perchè battere i viola sarà un’impresa ardua per tutti.

-clicca qui per vedere classifica serie A e risultati serie A-

Serie A

PARTE LA A: Dinho e i baroni rampanti, sfida intrigante a Mourinho

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Special One contro tutti
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Mourinho contro Ronaldinho. Sarà questo il tormentone della stagione 2008-’09? Quel che è certo è che il portoghese e il brasiliano sono stati i due grandi protagonisti della calda estate di mercato. La serie A al via, comunque, si presenta ancora più affascinante ed equilibrata rispetto alle ultime edizioni. Perchè non si vive di sola Inter e, in questo caso, Milan. C’è una Juve pronta a lottare di nuovo per il tricolore, la solita frizzante Roma che vuole sbarazzarsi dello scomodo ruolo di eterna seconda, una Fiorentina sempre più ambiziosa ed una serie di baroni rampanti: il Napoli europeo, la Samp di Cassano, l’Udinese di Marino, il nuovissimo Genoa e il turbolento Palermo.
La rivoluzione dello Special One- Quaresma, a quanto pare, sarà il terzo e ultimo rinforzo dei campioni d’Italia. Ma, al di là degli arrivi di Mustang, del solido Muntari e il guizzante Mancini, la vera novità in casa Inter è in panchina. Lo Special One ha stupito tutti con i suoi metodi, la sua dialettica ed ha portato una ventata di freschezza nel nostro campionato. In Supercoppa, primo obiettivo centrato da un tecnico indubbiamente vincente, si sono visti sprazzi dell’innovativa Inter che verrà. Squadra corta, pressing, gioco sulle ali. La continuità con l’anno passato sarà rappresentata dalle irrinunciabili invenzioni di Ibra, mentre il neoazzurro Balotelli è sempre più in rampa di lancio e per Adriano è l’ultimissima chanche. Le avversarie si sono rinforzate, ma i nerazzurri restano in pole per aggiudicarsi il 4° tricolore consecutivo. Anche se in via Durini vogliono la coppa delle grandi orecchie.

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Dinho, show a San Siro
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Futebol bailado a San Siro- Lo scudetto, invece, è l’obiettivo primario dei cugini. Giocoforza, dato che dopo anni di Champions il Milan disputerà l’Uefa. Tra colpi ad effetto (Ronaldinho), amarcord romantici (Sheva) e rinforzi ‘cum grano salis’ (la coppia Gunner Flamini-Senderos) la sfida rossonera è certamente la più suggestiva. Così come lo sarà l’arduo compito di Ancelotti: riuscirà a far convivere tutte le sue stelle? L’altra incognita è in porta, Abbiati può (e deve) dare tranquillità al reparto difensivo. Una cosa è certa, a San Siro ci sarà da divertirsi, sia col tridente brasiliano che col figliol prodigo ucraino.
In nome di Franco- Ha perso Mancini, ma ha acquistato il promettentissimo Menez e la Bestia Baptista. Senza dimenticare il rosso Riise. La Roma, in fin dei conti, si è rinforzata pure quest’anno. Con raziocinio, senza folli spese. La forza delle idee prevale da tempo sul dio denaro in riva al Tevere, e i risultati si sono visti. Le pretendenti al titolo sono aumentate, probabilmente non sarà più una lotta a due, ma i giallorossi diranno ancora la loro. In nome del compianto e amato presidentissimo Sensi. Siete pronti a scommettere il contrario?

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La Bestia alla conquista di Roma
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I 4 moschettieri-  E’ la Vecchia Signora del nostro calcio. Riconquistata l’amata Champions, il processo di redenzione completa può essere coronato soltanto dal tricolore. La Juve dei 4 moschettieri -Amauri, Del Piero, Trezeguet, Iaquinta- sarà un osso duro per tutti. Durissimo. La mediana muscolare voluta da Ranieri e il superman dei portieri tra i pali garantiranno solidità, davanti saranno appunto gli attaccanti a dover fare la differenza. Il tasso di qualità carente in mezzo dovrà essere sopperito dai fedelissimi Camoranesi e Nedved, sperando che quel peperino di Giovinco trovi spazi adeguati. In caso contrario, sarebbe un vero peccato.
Big di fatto- La Viola fa ormai parte delle big. I Della Valle hanno messo mano al portafoglio per portare in riva all’Arno -o trattenere, vedi Frey e Mutu- fior fior di giocatori. Su tutti un Gila in cerca del riscatto, ma anche Vargas, i giovani Melo, Jovetic, e tanti altri ancora. Prandelli saprà giostrarli al meglio. Un solo dubbio: reggerà il doppio impegno Champions-campionato? Con la Uefa andò bene, ma la massima competizione continentale è altra cosa. Quel che è certo è che nella culla del Rinascimento hanno fatto le cose per bene.
Baroni rampanti- Sono le squadre ambiziose, le piazze importantui ‘vogliose’ d’Europa. Tra chi l’assapora già (Samp, Udinese, Napoli) e chi vorrebbe tornarci (Palermo, Genoa, Lazio) la lista è lunga. Il Grifone è la squadra è più rinnovata insieme al club di Zamparini, il Napoli balla il tango con i suoi argentini come ai bei tempi e i blucerchiati coccolano il talento di Bari Vecchia. Possibile outsider il Toro, i tifosi vogliono smettere di soffrire e puntare più in alto. L’arrivo di Bianchi e Amoruso è un buon segno. Anche il Catania di Zenga, se avrà vinto le sue scommesse (Ledesma, Dica) e ritroverà uno Spinesi ispirato in zona gol, potrebbe stupire. L’Atalanta, invece, è gia abituata a farlo.
Bagarre per la permanenza- Infine, la lotta salvezza. Il neopromosso ‘atipico’ -e sudamericano- Bologna non dovrebbe avere problemi, mentre a Lecce, Reggio Calabria, Siena e Verona ci sarà da soffrire. La campagna acquisti toscana è stata mediocre, i salentini sperano nell’esplosione di Cacia e nelle idee di Caserta, gli amaranto puntano tutto (per l’ennesimo miracolo) sul genio di Brienza e della bandiera Cozza, Iachinisi è rinforzato con Langella, Sorrentino e Pinzi ma si affida in gran parte al bel gruppo della promozione. Potrebbe bastare. Così come il progetto avviato l’anno scorso e proseguito dal Cagliari (eccezion fatta per l’allenatore). Ad ogni modo, sarà una bella lotta. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo, ogni considerazione potrebbe essere sovvertita. Per fortuna: è il sale del calcio.

Champions League

Sorteggi Champions: bene l’Inter, benino Roma, Juve e Fiorentina

Ecco il sorteggio Champions

Sorteggiati i gironi di Champions

Terminati i sorteggi Champions. Questi i gruppi:
Girone A

Chelsea. Roma, Bordeaux, Cluji

Girone B

Inter, Werder Brema, Panathinaikos, Anorthosis

Girone C

Barcellona, Sporting Lisbona, Basilea, Shakhtar Donetsk

Giorne D

Liverpool, PSV Eindhoven, O. Marsiglia, Atletico Madrid

Girone E

Manchester United, Villarreal, Celtic, Aalborg

Girone F

Lione, Bayern Monaco, Steaua Bucarest, Fiorentina

Girone G

Arsenal, Porto, Fenerbahce, Dinamo Kiev

Girone H

Real Madrid, Juventus, Zenit San Pietroburgo, Bate Borisov

Sorridono i nerazzurri. Insidie invece per Fiorentina e Roma. Mentre la Juventus incontrerà una rivale storica. Si parte il 16 settembre per approdare alla finale di Roma il 27 maggio 2009.

Champions League, Fiorentina

Finisce l’esilio viola, è Champions

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Prandelli riporta i viola in Champions
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Il 27 agosto 2008 rimarrà a lungo scolpito nelle menti dei tifosi viola. E’ questa la giornata in cui finisce idealmente l’incubo della Fiorentina, quel tunnel nero imbucato nell’estate del 2002. Il fallimento, la rinascita, le promozioni a raffica, la beffa di Calciopoli e il ritorno in Uefa. Fino al sofferto raggiungimento del 4° posto valido per i preliminari del maggio scorso. Stasera i viola hanno completato la loro redenzione superando l’ostacolo Slavia Praga con autorevolezza. Dopo 8 lunghi anni, è di nuovo vera Champions.
Gli uomini di Prandelli, forti del 2-0 del Franchi, possono amministrare, attendere le sfuriate ceche e colpire. Il copione del match è questo, ma i viola sono troppo indulgenti con l’avversario, sciupando le occasioni per chiudere definitivamente la pratica. A Gilardino e Santana manca il guizzo giusto al momento del tiro, Felipe -ottima la sua prova- non castiga Vajnak, dopo che lo stesso portiere aveva deviato una sua conclusione sulla traversa, calciando addosso ad un difensore. Molta Fiorentina e poco Slavia, insomma, ma il punteggio non si sblocca.

Lo Slavia prova a cambiare marcia nella ripresa con l’inserimento di due pedine fresche, ma ci riesce solo in parte con le incursioni di Svento sulla sinistra. La Prandelli band, invece, continua a giocare a gatto col topo, dato che spreca facili occasioni in rimessa per scarsa concentrazione. L’ingresso di Donadel dà più compattezza alla mediana, quello di Jovetic più fantasia, al punto che il genietto montenegrino illumina i compagni con qualche assist al bacio. La Fiorentina, però, non ne vuole sapere di segnare. Il match si trascina sino alla fine sullo 0-0, e sull’Arno può iniziare la festa. L’Italia calcistica, dunque, avanza a ranghi completi nella massima competizione continentale. Giovedì sapremo anche se l’urna di Montecarlo sarà benevola con le nostre portabandiera.

Champions League, Fiorentina

Mutu e Gila spengono la furia ceca

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La premiata coppia colpisce subito. L’eleganza di Mutu e l’opportunismo di Gilardino regalano alla Fiorentina un successo fondamentale nell’andata del preliminare di Champions. Un uno-due letale che apre le porte dell’Europa che conta: i viola dovranno soltanto chiudere i conti tra due settimane a Praga, perchè il più è fatto.

Come previsto, Prandelli deve rinunciare a Gamberini e Comotto, al loro posto Dainelli e Zauri. Lo schieramento è il classico 4-3-3 con Mutu, Santana e Gilardino davanti. In avvio s’accende subito il romeno. Gila conquista una punizione dal limite, il numero 10 la trasforma magistralmente, confermandosi l’uomo trascinatore in campo europeo. I Della Valle hanno fatto bene a trattenerlo ad ogni costo…Il vantaggio galvanizza la banda Prandelli che ha il completo dominio del match. Felipe Melo, grande tecnica abbinata a forza fisica, detta i tempi, Vargas e Santana pungono sugli esterni e l’ex milanista lavora per i compagni. E lo Slavia? Non pervenuto. I cechi sono davvero poca cosa, Frey non viene mai impensierito. Il monologo viola prosegue nel secondo tempo con Vaniak che sventa un bolide di Vargas. Al 13′ arriva il meritatissimo raddoppio: Gilardino sfrutta da rapace una mischia in area ceca e bagna il suo debutto viola con il gol. Sul 2-0 l’orchestra viola continua la sua sinfonia sul velluto, mentre gli ospiti non ne azzeccano una. I neoentrati Osvaldo, Pazzini e Almiron completano l’opera iniziata dai compagni e la serata del Franchi diventa una festa. Perchè in attesa di avversari veri, di rango, la Fiorentina sa bene di aver un piede e mezzo in Champions. E questo è già un successo.

Champions League, Fiorentina

Viola all’assalto della Champions

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Stasera 30000 cuori batteranno all’unisono nella suggestiva cornice del Franchi. La Fiorentina affronta nel suo tempio lo Slavia Praga nella “prima delle due partite più importanti della stagione“. Parola di Cesare Prandelli. E come dargli torto, il preliminare Champions è un ostacolo da superare necessariamente per iniziare alla grande l’annata, per accedere al più importante palcoscenico continentale. Quello per cui la truppa allenata dall’ex tecnico di Roma e Parma ha sudato sino all’ultima giornata dello scorso campionato.
L’avversario di turno è inferiore sotto il profilo tecnico, ma senz’altro da prendere con le molle. Nettamente più in avanti nella preparazione, i cechi venderanno cara la pelle. Obiettivo strappare un buon risultato per giocarsi tutto nel ritorno in quel di Praga. Occhio a Necid, giovane talento in grado di far male. Tornando ai viola, Prandelli ha un solo dubbio di formazione: Dainelli non è al 100% e potrebbe subentrargli Kroldrup. Per il resto, classico 4-3-3 (o 4-3-2-1 a seconda delle situazioni di gioco) con Mutu, Santana e Gilardino in avanti. Oltre al milanista, debutteranno ufficialmente Zauri, Vargas e Melo. Ma vediamo in dettaglio il probabile undici anti Slavia Praga:

Frey; Zauri, Kroldrup, Gamberini, Vargas; Kuzmanovic, Melo, Donadel, Santana, Mutu, Gilardino.

Calcio mercato, Fiorentina

Mutu, rinnovo e fine della telenovela

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E’ stata una delle telenovele più appassionanti del mercato estivo italiano. L’ultima puntata è andata in onda oggi, e il lieto fine è dedicato a tutti i tifosi viola. Adrian Mutu, colonna e leader della Fiorentina “prandelliana”, ha firmato il tanto atteso rinnovo fino al 2012. Una firma che mette la parola fine a qualsiasi voce di trasferimento relativa al romeno.

Decisivo l’intervento del patron- Poche settimane fa sembrava fatto il passaggio del numero 10 romeno alla Roma. L’offerta da 19 milioni di euro dei giallorossi era succulenta, il giocatore voleva fortemente sbarcare in riva al Tevere. Anche perchè era insoddisfatto dell’offerta economica del club riguardo il nuovo contratto. Tutto, insomma, lasciava presagire un clamoroso addio. Ma a questo punto è stato decisivo il’intervento di Della Valle. Il patron viola è sceso in campo convincendo l’attaccante a rimanere, sposando l’ambizioso progetto gigliato e prolungando il contratto. Ed ecco l’ufficialità, la notizia più attesa da tutti gli appassionati viola.

Calcio mercato, Fiorentina, Juventus

Ennesimo colpo viola, preso Almiron

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Sembrava non dovesse arrivare più. L’acquisto di Zauri pareva aver chiuso le porte ad Almiron, centrocampista in sovrannumero alla Juve. E invece no, l’ex empolese approda alla corte di Prandelli rinforzando ulteriormente un organico di prim’ordine. La Fiorentina ha ottenuto in prestito con diritto di riscatto sulla comproprietà con cifra fissata a 3,5 milioni. In breve, se l’argentino convincerà la dirigenza diventerà a tutti gli effetti un giocatore viola a partire da giugno.

In cerca del riscatto- Sergio Almiron, centrocampista classe ‘80, è reduce da una stagione totalmente negativa. Acquistato dalla Juve per la bellezza di 9 milioni di euro dopo i fasti di Empoli, si è rivelato un flop clamoroso. Da qui la cessione in prestito al Monaco a gennaio, dove ha collezionato 11 gettoni ma non ha lasciato il segno. Fino ad oggi, alla firma con i viola. Chissà che l’aria toscana non lo riporti ai livelli di due stagioni fa.

Manninger nuovo vice Buffon- La Juve, ‘liberatasi’ di un giocatore che non rientrava nei piani dell’allenatore, ha piazzato un colpo in entrata (probabilmente l’ultimo). E’ stato individuato, infatti, il nuovo vice Buffon, dato che Chimenti non offriva certezze nel ruolo. Stiamo parlando di Alexander Manninger, reduce da alcune buonissime stagioni in quel di Siena. Il portierone austriaco, quindi, torna in Italia dopo essere tornato momentaneamente in madrepatria (Salisburgo). Il giocatore ha sottoscritto in giornata un contratto quadriennale.

Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Juventus, Napoli

Champions e Uefa, preliminari soft per le nostre

Sorteggio Champions- Scongiurato lo spauracchio Atletico Madrid, evitate le ostiche Schalke 04, Dinamo Kiev. Urna favorevole, quindi, per le italiane impegnate nel preliminare Champions, porta d’accesso secondaria per la fase a gironi. Alla Juve toccherà la vincente dello scontro tra i finlandesi del Tampere e gli slovacchi dell’Artmedia Bratislava; impegno più duro per la Fiorentina che affronterà i cechi dello Slavia Praga, squadra con buona esperienza internazionale. Andata prevista per il 12-13 agosto, ritorno due settimane dopo.

Al 70% sarà Artmedia- L’ostacolo verso il ritorno bianconero nell’Europa che conta sarà presumibilmente slovacco. L’Artmedia, infatti, ha sconfitto 3-1 a domicilio il Tampere nell’andata del secondo turno preliminare: la qualificazione è quasi scontata. La squadra della capitale ha conquistato nella scorsa stagione il secondo scudetto della sua storia. L’Artmedia sarà sicuramente più avanti nella preparazione- il campionato slovacco è iniziato da un paio di settimane- ma non rappresenta una grossa minaccia. L’andata verrà giocata a Torino, il ritorno in terra slovacca.

Attenzione allo Slavia- Più duro, come dicevamo, l’impegno della formazione di Prandelli. Lo Slavia, campione ceco 2008, ha in bacheca la bellezza di 15 titoli nazionali e 7 coppe ceche. In campo internazionale, l’apogeo venne toccato nel 1996 con il raggiungimento della semifinale Uefa, senza dimenticare il trionfo in Mitropa Cup. Lo Slavia annovera tra le sue fila alcuni giovani interessanti del panorama calcistico nazionale come l’under 19 Suchi e gli under 21 Kozacik e Svenko, mentre il veterano più conosciuto è il 35enne ex Liverpool Smicer. Occhio anche al brasiliano Gaucho e all’ex interista (ha militato solo nelle giovanili) Belaid. Squadra da prendere con le molle, quindi, anche se la superiorità viola è indiscutibile. L’andata verrà giocata al Franchi.

Le altre big- La sfida più affascinante è senza dubbio Atletico Madrid-Schalke 04. I colchoneros, seppur privi della stellina Aguero impegnato con la nazionale argentina a Pechino, vogliono riassaporare ad ogni costo l’Europa che conta 11 anni dopo l’ultima apparizione. E per far ciò, hanno allestito un organico di prim’ordine. Ostacolo olandese, invece, per l’Arsenal. I Gunners, infatti, affronteranno il Twente. Pochi chilometri più in là volerà il Liverpool, impegnato contro la sorpresa del calcio belga, lo Standard Liegi di Preud’homme. Infine, il Barça di Guardiola ha pescato la vincente di Beitar Gerusalemme-Wisla Cracovia: all’andata in Israele, 2-1 per i padroni di casa.

Ma ecco il tabellone completo del terzo turno preliminare di Champions:

Anorthosis/Rapid-Olympiakos
Guimares-Goteborg/Basel
Shaktar-Domzale/Dinamo Zagabria
Schalke 04-Atletico Madrid
AAB/Modrica-Rangers/Kaunas
Barcellona-Beitar/Wisla
Levski-Anderlecht/BATE
Standard Liegi-Liverpool
Inter Baki/Partizan-Fenerbaçe/MTK
Twente-Arsenal
Spartak-Drogheda/Dinamo Kiev
Juventus-Tampere United/Artmedia Bratislava
Brann/Ventsplis-Olimpique Marsiglia
Fiorentina-Slavia Praga
Panathinaikos/Dinamo Tbilisi-Sheriff/Slavia

Trasferta albanese per riassaporare l’Europa- In Uefa, avversario abbordabilissimo per il Napoli. Nel 2°turno preliminare, infatti, gli azzurri affronteranno gli albanesi del Vllaznia. I nove volte campioni albanesi rappresentano l’ultimo ostacolo prima del ritorno- a tutti gli effetti- in Europa. Evitato, quindi, l’avversario potenzialmente più ostico, l’Hayduk Spalato, che se la vedrà con il Deportivo La Coruna. L’andata verrà giocata il 14 agosto a Scutari, retour match al San Paolo il 28. Trasferte gelate, invece, per le inglesi: l’Aston Villa volerà in Islanda, il City in Danimarca.

Il tabellone delle sfide del 2°turno preliminare:

NK Široki Brijeg (BIH) - Beşiktaş JK (TUR)
SC Braga (POR) -NK Zrinjski (BIH)
PFC Lokomotiv Sofia (BUL)- FK Borac (SRB)
FK Vojvodina (SRB)- Hapoel Tel-Aviv FC (ISR)
Aris Thessaloniki FC (GRE)- NK Slaven Koprivnica (CRO)
PFC Litex Lovech (BUL)-Hapoel Ironi Kiryat Shmona FC (ISR)
RC Deportivo La Coruña (ESP)-HNK Hajduk Split (CRO)
APOEL FC (CYP)-FK Crvena Zvezda (SRB)
KS Vllaznia (ALB)-SSC Napoli (ITA)
Maccabi Netanya FC (ISR)-PFC Cherno More Varna (BUL)
AC Omonia (CYP) - AEK Athens FC (GRE)
SK Liepájas Metalurgs (LVA) -SC Vaslui (ROU)
FC Zürich (SUI)- SK Sturm Graz (AUT)
VfB Stuttgart (GER)- Győri ETO FC (HUN)
KKS Lech Poznań (POL)-Grasshopper-Club (SUI)
FC Slovan Liberec (CZE) - MŠK Žilina (SVK)
FC WIT Georgia (GEO) - FK Austria Wien (AUT)
BSC Young Boys (SUI) - Debreceni VSC (HUN)
Legia Warszawa (POL) - FC Moskva (RUS)
FC Dnipro Dnipropetrovsk (UKR) - AC Bellinzona (SUI)
NK IB Ljubljana (SVN) - Hertha BSC Berlin (GER)
FK Sūduva (LTU) - FC Salzburg (AUT)
Djurgårdens IF FF (SWE) - Rosenborg BK (NOR)
Queen of the South FC (SCO) - FC Nordsjælland (DEN)
KAA Gent (BEL) - Kalmar FF (SWE)
Manchester City FC (ENG) - FC Midtjylland (DEN)
FC Honka Espoo (FIN) - Viking FK (NOR)
FC Haka (FIN)- Brøndby IF (DEN)
Stabæk IF (NOR)- Stade Rennais FC (FRA)
FC København (DEN) - Lillestrøm SK (NOR)
IF Elfsborg (SWE) - Saint Patrick’s Athletic FC (IRL)
Aston Villa FC (ENG) - FH Hafnarfjördur (ISL)

Fiorentina

Ko col Barça, ma è già Frey show

Firenze- Un ko con qualche spunto interessante. Una Fiorentina un pò imballata cade al cospetto del Barcellona nel Memorial Franchi, test importante a 12 giorni dal preliminare Champions. Tempo che servirà a Prandelli per far suonare al meglio la sua orchestra e a qualcuno dei protagonisti- su tutti il tormentone estivo Mutu- per trovare una forma accettabile.

Grande Frey, bene Melo e Pazzo- La sconfitta è stata netta, ma qualche bel segnale -come abbiamo accennato- c’è stato. Su tutti un Frey già in forma Champions: il numero uno francese si è opposto alla grande a Messi & co. contenendo il passivo. E in questi giorni dovrebbe firmare il rinnovo fino al 2013, come il compagno Gamberini, con ingaggio ritoccato a 1,9 milioni. Il d.s. Corvino può ritenersi soddisfatto anche per l’acquisto di Felipe Melo. Il brasiliano, chiamato a sostituire Liverani, ha dimostrato identico tocco e visione di gioco abbinati ad una maggiore mobilità. Ogni tanto tende a tenere troppo il pallone- da buon brasiliano…- ma nel complesso ha destato una buonissima impressione. Buone notizie anche dall’attacco, dove il Gila si è mostrato molto volenteroso e il Pazzo è andato a segno con un bel rasoterra. Un viatico positivo in vista degli impegni ufficiali. Buoni anche i movimenti di Osvaldo, peperino argentino che è voluto rimanere ad ogni costo, e di Jovetic, ragazzo che promette davvero bene. Ma per la Champions serve il miglior Mutu. Passata la tempesta relativa al suo caso, sta per mettere nero su bianco su un contratto con scadenza nel 2012. Servirà sicuramente a farlo giocare con più serenità.

Male la difesa- Quando si perde 3-1, non possono mancare le note negative. Oltre alla precaria forma fisica generale, il reparto che più preoccupa Prandelli è la difesa. Kroldrup, infatti, non è apparso all’altezza, mentre le lacune sull’out sinistro di Pasqual verranno colmate da Vargas, presto abile e arruolabile. Non a caso gli uomini di mercato viola hanno sondato il terreno per Burdisso e sono alla caccia di un centrale. A parziale discolpa della difesa di casa, va detto che l’avversario era di rango superiore. Il nuovo Barça di Guardiola si muove con tocchi rapidi e improvvise accelerazioni, i ragazzini terribili Messi e Bojan sono un rebus irrisolvibile. Per la cronaca, sono andati a segno proprio lo spagnolo di origine serba, Puyol e Jeffren. I blaugrana, a differenza della formazione di Prandelli, sono apparsi quindi in palla, prontissimi per il preliminare di Champions.

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