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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; finale</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>Shakhtar vs Werder: le pagelle della Finale di Uefa</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 00:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa League]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il match winner Jadson copyright flickr.com Istanbul &#8211; Ecco le pagelle sulla finale di Coppa Uefa 2008/2009 tra lo Shakhtar Donetsk e il Werder Brema. Shakhtar Donetsk Pyatov 5.5: Gravi le responsabilità dell&#8217;estremo difensore ucraino sulla segnatura di Naldo, riscatto nella ripresa su Pizarro. Srna 7: E&#8217; un motorino sulla destra il giocatore croato dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-10629" title="jadson1" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//jadson1.jpg" alt="jadson1" width="300" height="375" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Il match winner Jadson</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Istanbul &#8211; </strong>Ecco le pagelle sulla finale di <strong>Coppa Uefa 2008/2009</strong> tra lo <strong>Shakhtar Donetsk</strong> e il<strong> Werder Brema</strong>.</div>
<p><strong>Shakhtar Donetsk</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pyatov 5.5: </strong>Gravi le responsabilità dell&#8217;estremo difensore ucraino sulla segnatura di Naldo, riscatto nella ripresa su Pizarro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Srna 7: </strong>E&#8217; un motorino sulla destra il giocatore croato dello Shakhtar, una vera spina nel fianco della difesa del Werder. Decisiva la sua azione che porta al goal vittoria di Jadson.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kucher 6,5: </strong>Sempre molto puntuale nelle chiusure lo stopper, gestisce molto bene il confronto fisico con Pizarro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chygrynskiy 5.5: </strong>Nel duo centrale è quello che soffre maggiormente la fisicità dell&#8217;attacco del Werder ed è fortunato nella chiamata dell&#8217;arbitro sul goal di Pizarro annullato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rat 6: </strong>Partita molto diligente quella del terzino romeno senza infamia e senza lode.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lewandowski 7</strong>: E&#8217; uno schermo davanti la difesa il giocatore ucraino ed è bravo anche nella fase di palleggio. In lui sono sintetizzate perfettamente le fasi di costruzione e di interdizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fernandinho 6: </strong>Niente di eccezionale per il centrocampista brasiliano. Non molti i suoi inserimenti in fase di non possesso. Si preoccupa più di ricoprire il compitino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ilsinho 5.5 </strong>: Nel clan brasiliano è quello che delude di più. Non ispirato questa sera e poco concreto nelle sue giocate. Per sua fortuna una sua giornata non di grazia non incide nell&#8217;andamento della partita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jadson 8:</strong> Mertita questa valutazione per l&#8217;importanza della segnatura ma anche per ciò che ha fatto vedere in partita. Grande movimento, grande dinamicità e tecnica. Giocatore da tenere d&#8217;occhio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>William 6.5:</strong> Buona anche la sua partita soprattutto con una serie di cross in quantità industriale dalla fascia sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luiz Adriano 7: </strong>Bellissimo il goal che sblocca la partita. Sfiora la segnatura in altre occasioni grazie ad un Wiese molto attento.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-medium wp-image-2966" title="pizarro" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//pizarro-300x225.jpg" alt="pizarro" width="300" height="225" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Pizarro è l&#8217;ultimo ad arrendersi</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>Werder Brema</strong></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Wiese 5.5: </strong>Perfetto e reattivo fino al goal di Jadson dove davvero ha più di una responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fritz 6: </strong>Fa quello che può contro William ed è costretto ad agire prettamente in fase difensiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prodl 5: </strong>Colpevole del goal di Luiz Adriano, fa rimpiangere l&#8217;assenza di Mertesacker.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Naldo 6:</strong> Un voto in più a Prodl solo per la segnatura di cui il portiere dello Shakhtar è grande partecipe. Sul goal di Jadson si addormenta letteralmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Boenisch 5.5: </strong>Soffre il dinamismo e la velocità degli avanti dello Shakhtar soprattutto di William.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frings 6.5: </strong>L&#8217;ultimo a mollare il giocatore tedesco. Un lottatore in mezzo al campo ma oggi il Werder aveva bisogno soprattutto di fantasia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Baumann 5: </strong>In difficoltà da subito contro il centrocampo qualitativo ucraino. Non riesce mai a trovare il giusto tempo degli interventi e degli anticipi costringendo il compagno di reparto al doppio lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ozil 5: </strong>Fa rimpiangere Diego ma del resto le sue caratteristiche sono diverse da quelle del calciatore brasiliano. Non riesce mai ad incidere ed ad essere ficcante come sa fare con Diego in campo però&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pizarro 6.5</strong>: Il migliore del Werder insieme a Frings, costruisce da situazioni di palla inattiva le sue occasioni e viene bloccato dall&#8217;arbitro in maniera dubbia sul goal del pareggio ai supplementari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rosenberg 5</strong>: Troppo poco quello mostrato da lui, non supporta Pizarro in maniera sufficiente e per lui arriva la situazione a 33&#8242; della ripresa.</p>
<p><strong>Hunt 5.5: </strong>Per l&#8217;occasione fallita sulla respinta di Pyatov in seguito al colpo di testa di Pizarro.</p>
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		<title>Andata finale coppa Sudamericana: colpaccio Internacional</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 12:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Alex]]></category>
		<category><![CDATA[Astrada]]></category>
		<category><![CDATA[coppa Sudamericana]]></category>
		<category><![CDATA[Desabato]]></category>
		<category><![CDATA[Estudiantes]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
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		<category><![CDATA[Nilmar]]></category>
		<category><![CDATA[Tite]]></category>
		<category><![CDATA[Veron]]></category>

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		<description><![CDATA[Alex festeggia con i compagni il colpaccio di La Plata rob vinicius/copyright flickr.com LA PLATA- Colpaccio esterno dell&#8217;Internacional nella finale d&#8217;andata della coppa Sudamericana. I brasiliani, nonostante l&#8217;inferiorità numerica nell&#8217;ultimo quarto di match, piegano con un rigore di Alex un Estudiantes troppo Veron dipendente. Il blitz esterno è una grossa ipoteca sulla coppa in attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-5284" title="alex" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//alex.jpg" alt="" width="360" height="239" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Alex festeggia con i compagni il colpaccio di La Plata</strong><br />
rob vinicius/copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>LA PLATA</strong>- Colpaccio esterno dell&#8217;<strong>Internacional </strong>nella finale d&#8217;andata della <strong>coppa Sudamericana</strong>. I brasiliani, nonostante l&#8217;inferiorità numerica nell&#8217;ultimo quarto di match, piegano con un rigore di Alex un <strong>Estudiantes </strong>troppo Veron dipendente. Il blitz esterno è una grossa ipoteca sulla coppa in attesa del ritorno previsto per il 3 dicembre a Porto Alegre.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Decide Alex</strong>- In una cornice di pubblico da mozzafiato, gli argentini danno il loro meglio nel primo tempo. Tutto gira intorno a <strong>Veron</strong>, alle sue giocate illuminanti, alle aperture per l&#8217;esterno sinistro Benitez e ai suggerimenti per le punte Boselli e Salguiero. Il Pincha è pericoloso in diversi frangenti, ma il numero uno dei carioca Lauro è attento. L&#8217;Internacional si difende con ordine e riparte con i fantasisti D&#8217;Alessandro e Alex, soffrendo il giusto. Al 24&#8242; della ripresa, però, <strong>Guinazu </strong>complica i piani di Tite con un fallo evitabilissimo su Veron che gli costa il secondo giallo con conseguente espulsione. Sembra il preludio all&#8217;assalto degli argentini, la chanche migliore per mettere le mani sulla coppa. Sembra, perchè i giocatori del Colorado raddoppiano gli sforzi coprendo ogni zolla di campo. E riproponendosi in avanti con maggior pericolosità di prima come al 33&#8242;: D&#8217;Alessandro inventa un gran corridorio per <strong>Nilmar </strong>-oggetto del desiderio del Palermo- che viene fermato con le cattive da Desabato in piena area di rigore. Dal dischetto <strong>Alex </strong>-capocannoniere del torneo- non si fa intimorire dai fischi del Ciudad de la Plata. La reazione degli uomini di Astrada è rabbiosa e come spesso accade confusa. Veron perde lucidità -gli anni passano per tutti- e la manovra ne risente, la truppa di Tite può così condurre in porto il colpaccio. La coppa prende la strada di Porto Alegre, ma tra sette giorni sarà ancora battaglia. Gli argentini, infatti, non son intenzionati a gettare la spugna.</p>
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		<title>Spagna bella e impossibile: &#8220;campeones&#8221; d&#8217;Europa dopo 44 anni</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2008/06/29/spagna-bella-e-impossibile-campeones-deuropa-dopo-44-anni/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 21:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Euro 2008]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Torres]]></category>

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		<description><![CDATA[Vienna- Stavolta non c&#8217;è tradizione o tabù che tenga. La Spagna intera non ha aspettato invano 44 anni la notte più bella e si laurea a pieni voti campione d&#8217;Europa. Torres mette la firma eccellente sul successo iberico, chiudendo in bellezza un Europeo perfetto fatto di   sole vittorie (7 di cui una ai rigori ). Per intenderci, solo i nostri azzurri non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Vienna</strong>- Stavolta non c&#8217;è tradizione o tabù che tenga. La <strong>Spagna</strong> intera non ha aspettato invano 44 anni la notte più bella e si laurea a pieni voti campione d&#8217;Europa. <strong>Torres</strong> mette la firma eccellente sul successo iberico, chiudendo in bellezza un Europeo perfetto fatto di   sole vittorie (7 di cui una ai rigori ). Per intenderci, solo i nostri azzurri non hanno perso sul campo contro le Furie Rosse. Ma c&#8217;è poco da dire: è il trionfo di Aragones, della generazione d&#8217;oro che ha portato tanti successi nelle manifestazioni giovanili ed è cresciuta fino ad oggi, riuscendo nell&#8217;impresa che a tanti, troppi connazionali è sfuggita in passato. Ed è pure il successo del bel calcio, finalmente. Bellezza coniugata con efficacia per un mix perfetto. Troppo forte questa Roja, insomma, per una <strong>Germania</strong> generosa, ma nettamente inferiore e assolutamente inguardabile sotto il profilo del gioco. E allora la coppa dalle mani di capitan Casillas prende idealmente la via di Madrid.</p>
<p align="justify"><strong>Infuria El Nino</strong>- <strong>Loew</strong> recupera Ballack in extremis, <strong>Aragones</strong> si affida come previsto a Fabregas in sostituzione di Villa. La Spagna in avvio è contratta, bloccata forse dall&#8217;importanza della posta in gioco. I tedeschi impostano la partita nel modo giusto, tenendo la difesa alta e cercando di non far ragionare i (molti) cervelli spagnoli. La tensione per poco non gioca un brutto scherzo a Puyol, il cui passaggio errato favorisce l&#8217;inserimento di Klose. Il controllo dell&#8217;attaccante, però, è impreciso. La tattica tedesca funziona per un quarto d&#8217;ora  ma le Furie Rosse escono pian piano dal guscio. Il primo squillo lo lancia Iniesta (ben imbeccato da Xavi) il cui tiro è deviato pericolosamente da Metzelder. Lehmann è attento e devia in corner. Al 22&#8242; scambio Fabregas-Ramos, cross perfetto del madridista e stacco portentoso di Torres: palo pieno. E&#8217; il preludio al gol. I centrocampisti spagnoli- nella fattispecie Fabregas- cercano di lanciare sovente <strong>Torres</strong> in profondità in mezzo ai centrali di Loew. Al <strong>33&#8242;</strong> la mossa riesce, con Lahm che si fa ingenuamente superare dal Nino, implacabile ed elegante nel colpo sotto a tu per tu con Lehmann. Spagna in vantaggio. La Germania accusa il colpo, rischiando di capitolare subito dopo su un&#8217;incursione di Iniesta, ma Silva spreca l&#8217;assis del blaugrana sparando altissimo. I tedeschi provano comunque a reagire, ma è una reazione nervosa e muscolare, priva di un filo logico. Gli uomini chiave, inoltre, non sono decisamente in serata. <strong>Ballack</strong>, in chiara difficoltà fisica, è nervoso e falloso, <strong>Lahm</strong> sembra sotto choc per l&#8217;errore precedente, <strong>Podolski</strong> è impalpabile. Difficile rimontare in simili condizioni.</p>
<p align="justify"><strong>Raddoppio sfiorato, poi la fiesta</strong>- Il c.t. tedesco allora prova a cambiare qualcosa con l&#8217;innesto di <strong>Jensen</strong> per il terzino del Bayern. Ma il copione non cambia. La Germania va avanti con la forza dei nervi, la nazionale di Aragones mantiene il pallino del gioco e sfiora a più riprese il colpo del ko. Il metronomo <strong>Xavi</strong>- che partita a tutto campo, non ricordiamo un suo passaggio errato- serve ancora un mobilissimo Torres in profondità, ma il numero uno teutonico lo anticipa, salvando un Metzelder in evidente imbarazzo. E&#8217; chiaro, a questo punto gli spagnoli possono soltanto farsi male da soli. E al 59&#8242; per poco non ci riescono: Puyol pasticcia sulla linea di fondo, Jansen centra, Schweinsteiger fa la sponda e Ballack spara dal limite. Aragones non vuole rischiare nulla, e si tutela con <strong>Xabi Alonso</strong>, più incontrista, per Fabregas. A metà ripresa l&#8217;incontro vive momenti di tensione. Scintille tra Silva e Podolski, con lo spagnolo protagonista in negativo di una piccola testata. Rosetti non vede, Aragones sì, visto che avvicenda l&#8217;esterno del Valencia con <strong>Cazorla</strong>. Complimenti all&#8217;esperto c.t., capace ancora una volta di leggere alla perfezione il match. La seconda metà della ripresa non fa altro che legittimare il successo spagnolo. Rambo <strong>Ramos</strong> inzucca di potenza una punizione (il numero uno tedesco è reattivo), l&#8217;indomabile <strong>Senna</strong> sfiora il raddoppio a termine di un&#8217;azione da manuale avviata proprio da una sua percussione. Da applausi. C&#8217;è tempo solo per un mezzo patatrac indolore di Capdevila, poi è solo fiesta iberica. Giusta, giustissima, fiesta.</p>
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		<title>VERSO GERMANIA-SPAGNA- Le ultime da Vienna: Ballack recuperato</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2008/06/29/verso-germania-spagna-le-ultime-da-vienna-ballack-recuperato/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 17:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Euro 2008]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
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		<description><![CDATA[Michael Ballack sarà regolarmente in campo. Il centrocampista dei Blues stringe i denti, dunque, e  farà parte dell&#8217;undici titolare tedesco nell&#8217;imminente finalissima dell&#8217;Europeo. Ballack aveva saltato gli ultimi due allenamenti per un&#8217;infiammazione al polpaccio destro, e da venerdì è stato sottoposto a trattamenti speciali. Il recupero è quindi avvenuto, saranno poi da verificare le reali condizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Michael Ballack</strong> sarà regolarmente in campo. Il centrocampista dei Blues stringe i denti, dunque, e  farà parte dell&#8217;undici titolare tedesco nell&#8217;imminente finalissima dell&#8217;Europeo. Ballack aveva saltato gli ultimi due allenamenti per un&#8217;infiammazione al polpaccio destro, e da venerdì è stato sottoposto a trattamenti speciali. Il recupero è quindi avvenuto, saranno poi da verificare le reali condizioni del giocatore. Dal punto di vista psicologico, però, la sua regolare presenza in campo è importantissima. Niente di nuovo, invece, in casa iberica. Le Furie Rosse potranno contare, oltre che sul calore dei propri tifosi, sul supporto del tifo neutrale. Gli austriaci, infatti, si sono schierati a favore della nazionale di Aragones, complice anche l&#8217;eliminazione patita per mano degli uomini di Loew e i rapporti tutt&#8217;altro che idilliaci tra i due paesi.</p>
<p align="justify">Ma ormai non è più tempo di parole, tra poco più di un&#8217;ora tedeschi e spagnoli si sfideranno per l&#8217;alloro continentale. Calcio d&#8217;inizio alle ore 20.45.</p>
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		<title>VERSO GERMANIA-SPAGNA- I 22 in campo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 11:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Euro 2008]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
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		<description><![CDATA[Germania con la paura Ballack, Spagna senza Villa. Queste le notizie più rilevanti del prepartita di Vienna. L&#8217;assenza del capocannoniere del torneo è risaputa, e Aragones ha già trovato l&#8217;abile contromossa durante il match coi russi. Dentro un Fabregas ispiratissimo per un 4-1-4-1 estremamente mobile e creativo, con la diga Senna davanti alla difesa e gli inserimenti letali dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Germania</strong> con la paura <strong>Ballack</strong>, <strong>Spagna</strong> senza <strong>Villa</strong>. Queste le notizie più rilevanti del prepartita di Vienna. L&#8217;assenza del capocannoniere del torneo è risaputa, e Aragones ha già trovato l&#8217;abile contromossa durante il match coi russi. Dentro un <strong>Fabregas</strong> ispiratissimo per un 4-1-4-1 estremamente mobile e creativo, con la diga Senna davanti alla difesa e gli inserimenti letali dei centrocampisti. Ore di paura, invece, per Loew. Il capitano e leader Ballack ha accusato un indurimento al polpaccio, e rischia di saltare la finale. La sua assenza è incolmabile, al contrario di quella seppur importante del bomber del Valencia, perchè la Germania non ha alternative  &#8221;di lusso&#8221; come la nazionale iberica. E&#8217; pronto a subentrare <strong>Borowski</strong>, ma la differenza tra il centrocampista del Chelsea e quella del Werder è fin troppo evidente per esser discussa. Lo staff medico teutonico, infatti, farà di tutto per recuperare il capitano. Per lui sarebbe una vera e propria maledizione: nel 2002, dopo aver trascinato i suoi in finale, fu costretto a saltarla per squalifica. Un bis sarebbe davvero troppo.</p>
<p>Ecco le probabili <strong>formazioni</strong>:</p>
<p align="justify"><strong>Germania</strong><em> 4-2-3-1</em>: Lehmann; Friedrich, Metzelder, Mertesacker, Lahm; Frings, Hitzelsperger; Schweinsteiger, Ballack, Podolski; Klose</p>
<p><em>All. Loew</em></p>
<p align="justify"><strong>Spagna</strong> <em>4-1-4-1</em>: Casillas; Sergio Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila; Senna; Iniesta, Fabregas, Xavi, Silva; Torres</p>
<p><em>All. Aragones</em></p>
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		<title>VERSO GERMANIA-SPAGNA- I precedenti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 11:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Euro 2008]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una prima volta. Mai nella storia Germania e Spagna si sono affrontate in una finale, mai la posta in palio è stata così alta. Il precedente più &#8220;importante&#8221; risale a 20 anni, all&#8217;Europeo dell&#8217;88: i teutonici campioni di casa eliminarono gli iberici ai quarti con una doppietta di Voeller. Una sorta di rivincita per il ko patito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E&#8217; una prima volta. Mai nella storia <strong>Germania</strong> e <strong>Spagna</strong> si sono affrontate in una finale, mai la posta in palio è stata così alta. Il precedente più &#8220;importante&#8221; risale a 20 anni, all&#8217;Europeo dell&#8217;<strong>88</strong>: i teutonici campioni di casa eliminarono gli iberici ai quarti con una doppietta di Voeller. Una sorta di rivincita per il ko patito nell&#8217;edizione precedente: Maceda castigò i tedeschi all&#8217;90&#8242;. Ed è proprio dal <strong>1984</strong> che la Roja non raggiunge una finale (persa contro la Francia). Corsi e ricorsi.</p>
<p align="justify">La sfida di stasera è quindi la terza in un Europeo. Altrettanti gli incontri in una fase finale di un <strong>Mondiale</strong>. Qui il bilancio è nettamente a favore dei  tedeschi: due vittorie (<strong>1966</strong> e <strong>1982</strong>) e un pareggio a <strong>Usa &#8217;94</strong>. Nel computo totale delle sfide sono sempre i teutonici a prevalere con 8 successi. La Roja l&#8217;ha spuntata 5 volte, mentre i pareggi sono 6. Stanotte incroceranno le armi per la <strong>20°volta</strong>: la nazionale di Loew va alla caccia del 4° titolo continentale (l&#8217;ultimo risale al <strong>1996</strong>, 2-1 ai cechi dopo i supplementari), quella di Aragones proverà ad infrangere un tabù lungo 44 anni (l&#8217;unico successo delle Furie Rosse in campo internazionale risale infatti al <strong>1964</strong>&#8230;.).</p>
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		<title>Quito-Fluminense, appuntamento con la storia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 12:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Copa Libertadores 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Cevallos]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Fluminense]]></category>
		<category><![CDATA[LDU Quito]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo. L&#8217;ultimo atto della copa Libertadores è alle porte. La formula, diversamente dalla nostra Champions, prevede match di andata e ritorno come nei turni eliminatori precedenti. Stasera (stanotte per il fuso italiano) si scende in campo a Quito, domenica a Rio de Janeiro. In palio gloria, onori e una grossa fetta di storia. Perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ci siamo. L&#8217;ultimo atto della <strong>copa Libertadores</strong> è alle porte. La formula, diversamente dalla nostra Champions, prevede match di andata e ritorno come nei turni eliminatori precedenti. Stasera (stanotte per il fuso italiano) si scende in campo a <strong>Quito</strong>, domenica a <strong>Rio de Janeiro</strong>. In palio gloria, onori e una grossa fetta di storia. Perchè per ecuadoriani e carioca si tratta di una prima volta.</p>
<p align="justify"><strong>Qui LDU</strong>- Alle spalle della <strong>Liga </strong>soffia un paese intero. In tutte le dichiarazioni prepartita, la Liga de Quito è diventata &#8220;Liga de Ecuador&#8221;. Un eventuale trionfo in Libertadores, infatti, renderebbe orgogliosa e felice tutta la nazione al di là dei sentimenti campanilistici. Giova ricordare a tal proposito che nessun club ecuadoriano ha mai sollevato il più importante trofeo continentale. L&#8217;apogeo è rappresentato dalle due finali perse dal <strong>Barcelona Guayaquil</strong> nel 1990 e 98&#8242; al cospetto di Olimpia Asuncion e San Paolo. Il trait d&#8217;union tra quelle maledette sfide e l&#8217;incontro incombente è <strong>Josè Cevallos</strong>. Eh sì, perchè il navigatissimo numero uno del Quito era l&#8217;estremo difensore di quel mitico Barcelona. Nel 90&#8242;, l&#8217;anno del suo esordio in prima squadra, guardò la finale dalla panchina, 8 anni dopo ne fu protagonista assoluto, visto che aveva condotto i suoi all&#8217;atto finale a suon di parate (in semifinale contro il Cerro Porteno respinse 3 rigori). L&#8217;epilogo, però, fu estremamente amaro. Ed ora, a 37 anni suonati, dà l&#8217;assalto alla Copa per la terza volta. Sperando sia la volta buona.</p>
<p align="justify">Il Quito è arrivato in finale senza vincere. Il successo, infatti, non arriva da 5 partite, dal 2-0 inflitto all&#8217;<strong>Estudiantes</strong>. Nel retour match in Argentina è incappato in un ko indolore (1-2), poi 4 pareggi sono stati sufficienti per arrivare in fondo (doppio 1-1 col <strong>San Lorenzo</strong> e vittoria ai rigori; 1-1 e 0-0 con l&#8217;<strong>America</strong>, qualificazione acquisita per la regola dei gol in trasferta). Gli ecuadoriani hanno fondato i loro successi sulla solidità difensiva e sulla capacità di addormentare il gioco. Le ripartenze ficcanti con tocchi veloci hanno fatto il resto. L&#8217;obiettivo di stasera è vincere (in vista del ritorno in Brasile), magari &#8220;segnando il prima possibile&#8221;, come dichiarato dal tecnico <strong>Bauza</strong>. Proprio per questo il trainer schiererà una formazione offensiva.</p>
<p align="justify">Ecco il probabile <strong>undici titolare</strong>: <em>Cevallos; Campos, Araujo, Calle, Ambrosi; Vera, Urrutia, Guerrón, Manso; Bolaños, Bieler</em>.</p>
<p align="justify"><strong>Qui FLU</strong>- Una medaglia a due facce. Può essere così riassunta la stagione del <strong>Tricolor Carioca</strong>, esaltante (e anche un pò fortunato) in Copa, deprimente (qui la fortuna le ha girato decisamente le spalle) nel <strong>Brasileirao</strong>. Il Fluzao, infatti, è ultimissimo con appena un punto conquistato in 7 gare. Colpa di un involuzione di gioco preoccupante, di qualche errore arbitrale (come nell&#8217;ultimo turno, vedi: &#8220;<a title="calcio: Brasileirao, vincono tutte le prime" href="http://www.solocalcio.com/2008/06/24/brasileirao-vincono-tutte-le-prime/">Brasileirao, vincono tutte le prime</a>&#8220;) e delle scelte del tecnico <strong>Renato Gaucho</strong>, che ha tenuto fuori tutti i big in vista di questa finale. Titolari risparmiati in vista della doppia sfida con gli ecuadoriani nella speranza che la mossa paghi. Tornano dunque in campo i vari Arouca, il centralone <strong>Thiago Silva</strong> (pericolosissimo sui calci da fermo, il Boca ne sa qualcosa) e sopratutto la coppia d&#8217;attacco <strong>Washington</strong>-<strong>Thiago Neves</strong>. Sono loro gli uomini in grado di fare la differenza, d&#8217;inventare la giocata risolutiva. Al miglior giocatore dell&#8217;ultimo brasileirao il compito di smazzare assist, all&#8217;esperto compagno quello di finalizzare (già 15 reti nell&#8217;anno del ritorno in patria dopo l&#8217;esperienza in Giappone).</p>
<p align="justify">Il cammino del Fluzao è stato rocambolesco, a tratti spettacolare. Superato per la prima volta la fase ai gironi, ai quarti è stato in grado di ribaltare lo 0-1 dell&#8217;andata con il <strong>San Paolo</strong> trionfando 3-1 con doppietta di Washington. Col <strong>Boca </strong>ha impattato in trasferta ed ha resistito ad un assalto stile forte Apache tra le mura del Maracanà grazie alle prodezze del &#8220;goleiro&#8221; <strong>Pedro Henrique</strong>. Sarà proprio il mitico stadio l&#8217;arma in più dei carioca per il ritorno. La spinta dei 74000 dell&#8217;ex Municipal è da sempre uno stimolo in più, soprattutto ora che sono passati 10 anni dall&#8217;ultima finale di Libertadores ospitata. Ma prima bisognerà respingere l&#8217;assalto in alta quota degli ecuadoriani.</p>
<p align="justify">Ecco l&#8217;<strong>undici in campo</strong> stanotte: <em>Fernando Henrique; Gabriel, Thiago Silva, Luiz Alberto, Junior César; Ygor, Arouca, Cícero, Conca; Thiago Neves, Washington. </em></p>
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		<title>Rosetti arbitro della finalissima</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 14:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Euro 2008]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Rosetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli unici italiani in campo nella finalissima dell&#8217;Europeo saranno Rosetti, Griselli e Calcagno. La terna italiana, infatti, è stata scelta dall&#8217;Uefa per arbitrare l&#8217;atto conclusivo della manifestazione in programma domenica sera a Vienna. Quarto uomo lo svedese Frojfeldt. Rosetti ha vinto il &#8220;duello&#8221; con Busacca, l&#8217;altro fischietto candidato. Lo svizzero dirigerà la semifinale Germania-Turchia, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Gli unici italiani in campo nella finalissima dell&#8217;<strong>Europeo</strong> saranno <strong>Rosetti</strong>, <strong>Griselli </strong>e <strong>Calcagno</strong>. La terna italiana, infatti, è stata scelta dall&#8217;Uefa per arbitrare l&#8217;atto conclusivo della manifestazione in programma domenica sera a Vienna. Quarto uomo lo svedese <strong>Frojfeldt</strong>.</p>
<p align="justify">Rosetti ha vinto il &#8220;duello&#8221; con Busacca, l&#8217;altro fischietto candidato. Lo svizzero dirigerà la semifinale Germania-Turchia, a De Bleckeere la sfida tra spagnoli e russi. L&#8217;Europeo del direttore di gara nostrano è stato sinora impeccabile, la finale è il giusto premio al suo rendimento. Il fischietto torinese è quindi all&#8217;appuntamento più importante della sua carriera. Ricordiamo che era presente al Mondiale tedesco ed ha fischiato in Chelsea-Liverpool, semifinale di ritorno di Champions.</p>
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		<title>Ancora Abbruscato: il Lecce ipoteca la promozione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albinoleffe]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[play-off]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lecce espugna Bergamo e vede la A. I giallorossi hanno sfoggiato la classica compattezza e solidità, mostrando i muscoli al momento giusto. L&#8217;Albinoleffe non vede premiato impegno e intraprendenza. Al ritorno servirà un&#8217;impresa ben più ardua di quella compiuta con il Brescia: un&#8217;altra vittoria, ma in trasferta e con due gol di scarto. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Lecce </strong>espugna Bergamo e vede la A. I giallorossi hanno sfoggiato la classica compattezza e solidità, mostrando i muscoli al momento giusto. L&#8217;<strong>Albinoleffe</strong> non vede premiato impegno e intraprendenza. Al ritorno servirà un&#8217;impresa ben più ardua di quella compiuta con il Brescia: un&#8217;altra vittoria, ma in trasferta e con due gol di scarto. E con i giallorossi il bilancio stagionale è 0-3. Un vero e proprio tabù.</p>
<p>Madonna deve rinunciare a Del Prato, Perico e Conteh, ma recupera Cellini. Papadopulo, invece, libera Zanchetta da compiti di marcatura e si affida al tandem delle meraviglie Tiribocchi-Abbruscato con l&#8217;ex aretino leggermente arretrato. In virtù del regolamento che premia la squadra meglio classificata, sono i lombardi a dover fare la partita. Cellini e Carobbio sono i più pericolosi: il bomber manda di poco a lato un colpo di testa,  il centrocampista saggia i riflessi di Benussi con un rasoterra e i suoi classici calci di punizione (insidiosissimo quello del 30&#8242;). E&#8217; quasi un monologo dei padroni di casa che sprecano ancora con Gori e il loro cannoniere principe. Il Lecce, però, regge come al solito con disarmante sicurezza. E attende sornione.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con un botta e risposta. Marchetti s&#8217;oppone alla grande ad un&#8217;incursione del neoentrato Munari, il palo salva Benussi sull&#8217;ennesimo calcio da fermo di uno scatenato Carobbio (il migliore dei suoi). La formazione di Madonna paga a questo punto lo sforzo, calando alla distanza. La band Papadopulo, invece, ha ancora benzina in corpo ed è pronta, com&#8217;è nel suo Dna, a sfruttare la minima sbavatura avversaria. E così quello che sembrava destinato ad essere un pareggio si trasforma nel colpaccio salentino. Foglio sbaglia, Tiribocchi ne approfitta e serve un perfetto assist ad <strong>Abbruscato</strong>. Il 14° centro stagionale dell&#8217;ex aretino lancia con ogni probabilità i salentini verso la A.</p>
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		<title>Inter-Roma, ancora loro</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 11:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[Spalletti]]></category>

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		<description><![CDATA[La rivincita. E&#8217; questo il leit motiv della serata che chiude ufficialmente la lunga stagione calcistica italiana a livello di club. L&#8217;ultimo atto va in scena all&#8217;Olimpico, in palio c&#8217;è la Coppa Italia. Di fronte, ancora una volta, Inter e Roma. Le duellanti si affrontano per la quarta volta consecutiva nella finale della coppa nazionale, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La rivincita. E&#8217; questo il leit motiv della serata che chiude ufficialmente la lunga stagione calcistica italiana a livello di club. L&#8217;ultimo atto va in scena all&#8217;Olimpico, in palio c&#8217;è la <a title="coppa Italia" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-italia/"><strong>Coppa Italia</strong></a>. Di fronte, ancora una volta, <strong>Inter</strong> e <strong>Roma</strong>. Le duellanti si affrontano per la quarta volta consecutiva nella finale della coppa nazionale, dopo aver dato vita ad un campionato emozionante.</p>
<p align="justify">Dopo 28 anni, la finale torna ad essere a partita secca.  L&#8217;ultima edizione disputata con questa formula fu vinta proprio dai giallorossi contro il Torino ai calci di rigore. La partita di stasera, tra l&#8217;altro, potrebbe essere l&#8217;ultima della presidenza Sensi. Da tempo, infatti, sono in corso trattative tra la dirigenza attuale e il magnate americano Soros. Uno stimolo ulteriore per far bene, quindi. Come se non bastasse il desiderio di rivalsa dei giallorossi.</p>
<p align="justify">L&#8217;Inter si presenta incerottata più che mai a questa sfida. L&#8217;uomo scudetto, Ibrahimovic, non ci  sarà per il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro. Le scelte in difesa sono obbligate, poichè in mezzo sono disponibili i soli Burdisso e Chivu (alle prese con il dolore alla spalla). Out anche Cambiasso e Cruz, Mancini dovrebbe disegnare un 4-1-4-1. Zanetti schermo davanti alla difesa, mediana composta da Vieira e Pelè, Stankovic e Balotelli sugli esterni e Suazo unica punta (in vantaggio su Crespo). Spalletti, invece, ha un solo dubbio: Panucci appare favorito su Cicinho. Recuperato Juan, schiererà il consueto 4-2-3-1.</p>
<p align="justify">Siamo al 13°confronto nelle ultime tre stagioni: lo score delle vittorie dice Inter-Roma 5-4. Coppa Italia e Supercoppa sono finite in mano ai giallorossi, lo scudetto ai nerazzurri. Stasera l&#8217;ennesima sfida. Comunque vada, al termine del match ci sarà il terzo tempo in stile rugby. Alla vigilia sono state fatte mdichiarazioni distensive da entrambi le parti. L&#8217;augurio è che sia il segnale di un cambiamento, della conquista del fair play anche in ambito calcistico.</p>
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