Champions League, Roma

Ronaldo e Rooney sbancano l’Olimpico.

Nella notte dell’Olimpico si spegne il sogno europeo della Roma. Lo 0-2 incassato dalla Spalletti band lascia infatti ben poche speranze in vista del ritorno all’Old Trafford. Il Manchester si dimostra attento e umile quando serve, letale al momento giusto, e spettacolare quando gli avversari crollano inesorabilmente sotto i suoi colpi. Il resto lo fanno giocatori di classe assoluta, come quel Cristiano Ronaldo che ha fatto un altro passo verso la conquista del Pallone d’oro, spaccando a metà il match con un grande gesto tecnico-atletico.

Spalletti deve rinunciare a capitan Totti, Perrotta e Juan, tre uomini chiave. In avanti spazio quindi a Vucinic, mentre nel trio alle sue spalle viene inserito Aquilani, in una posizione più avanzata rispetto al solito. Ferguson, invece, stupisce tutti schierando Cristiano Ronaldo nella posizione di centravanti con Rooney e il coreano Park larghi. Escluso Giggs, il tecnico scozzese opta per un modulo più accorto. I giallorossi tengono in mano in gioco, ma non sfondano; le uniche due sortite offensive sono di Panucci (colpo di testa alto) e Vucinic (destro sopra la traversa). I Red Devils non si scoprono più di tanto, ma quando lo fanno son dolori. Scholes pennella dalla destra, Ronaldo stacca come neanche Michael Jordan e infilza Doni: 36° gol stagionale per il fenomeno di Madeira che rimane da solo in vetta alla classifica cannonieri della Champions (come in Premier). La Roma si trova sotto come contro il Real, ma stavolta non c’è la reazione veemente o, perlomeno, non ha egual efficacia. I giallorossi, infatti, a dispetto delle prove opache di De Rossi, troppo schiacciato davanti alla difesa, Mancini e Taddei,  ci prova a inizio ripresa. Panucci spedisce in tribuna una clamorosa occasione (tap-in volante di sinistro al 7′), mentre Van Der Sar è provvidenziale su un colpo di testa di Vucinic, il migliore dei giallorossi (sua anche l’unica palla gol del primo tempo, il suo tocco d’esterno è però troppo lezioso). Nel momento migliore degli uomini di Spalletti, arriva la batosta definitiva. Park, sinora in ombra, mette in mezzo dalla sinistra: il cross del coreano è tutt’altro che insidioso, ma Doni sbaglia la presa e regala il 2-0 a Rooney. Il bomber di Liverpool si conferma bestia nera dei romanisti, mettendo a segno il 4°centro in 5 gare. Per la Roma è notte fonda. I diavoli di Manchester possono giocare ora sul velluto, e il solito Cristiano Ronaldo regala spettacolo con giocate e accelerazioni sopraffine, facendo innervosire più di un giallorosso (Mexes e Pizarro si fanno ammonire per falli sul lusitano). La stella portoghese sfiora addirittura il 3-0 con un rasoterra micidiale dalla distanza che centra il palo, e Tevez, entrato nel finale, mette a lato un’ottima opportunità. Ma il terzo gol sarebbe stato una punizione eccessiva per gli uomini di Spalletti. Tra una settimana, in Inghilterra, servirà un miracolo sportivo, vista la forza e solidità dello United. Se lo scorso anno finì 1-7, dopo la vittoria dell’andata, non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere partendo con l’handicap di due gol.

La nota più positiva della serata riguarda l’ordine pubblico. Dopo gli scontri di due anni e di quest’anno, la sfida è filata via liscia senza scontri. Finalmente.

Calcio Internazionale

Manchester-show, Chelsea e Arsenal resistono.

Non cambia nulla in vetta alla Premier dopo la 32°giornata. Il vantaggio dei Red Devils rimane di 5 punti sui Blues e di 6 sui Gunners. Questo turno ha comunque offerto spunti interessanti. Uno su tutti è la marcia trionfale del Manchester che, almeno al momento, sembra imbattibile. Gli uomini di Ferguson hanno dato un’ennesima prova di forza e regalato spettacolo spazzando via il malcapitato Aston Villa. A dispetto dell’incombente quarto di Champions, sir Ferguson non rinuncia ai suoi gioielli. E viene ripagato. Ronaldo, Tevez e Rooney (doppietta) mettono infatti la firma sul 4-0 dell’Old Trafford. Semplicemente strepitosa, ancora una volta, la prestazione della stella di Madeira. Il lusitano apre le danze con uno splendido colpo di tacco spedito sotto le gambe di Laursen: il 26°centro in Premier è una giocata che mancava ancora alla sua galleria personale di perle. Cristiano, però, non si accontenta, e sforna tre assist per i compagni: uno per la testa di Tevez, un tacco e un lancio d’esterno, invece, per Rooney. Un vero e proprio show per il candidato numero uno al prossimo Pallone d’oro.

Tengono il passo, seppure a fatica, Chelsea e Arsenal. I Gunners, rimasti in 10 per l’espulsione di Diaby al 31′, compiono una rimonta miracolosa. Sotto 2-0 con il Bolton, l’ingresso di Gallas rivitalizza l’Arsenal e dà il la alla rimonta (62′) che viene completata da Van Persie e da un autogol di Samuel all’ultimo minuto. Il Chelsea, invece, capitalizza al massimo il primo gol stagionale di Ricardo Carvalho al 6′. I Blues indietreggiano subito il baricentro, e il Middlesbrough inizia a crederci. Ma non è assistito dalla dea bendata: negli ultimi 10 minuti il brasiliano Alves centra due volte la traversa. Il -5 è momentaneamente salvo.

Derby e quarto posto al Liverpool. I Reds stendono l’Everton con la rete del solito Torres e amministrano sino al termine, cogliendo anche un palo con Gerrard. Il 21°centro in Premier (28°stagionale) del Nino vale il +5 sui cugini: una vera e propria ipoteca sull’iscrizione alla prossima Champions. La Premier, intanto, ha dato il suo primo verdetto definitivo: retrocede il Derby County dopo una sola stagione. Non era mai successo che una squadra retrocedesse già a marzo con il magrissimo bottino di 11 punti.

Calcio Internazionale

Nel super sunday pasquale il Manchester lancia la fuga.

La Premier non si ferma nemmeno il giorno di Pasqua e mette sul piatto un programma di extra-lusso, ovvero Manchester-Liverpool e Chelsea-Arsenal. Prima contro quarta, seconda contro terza: le Fab Four inglesi si sfidano per la supremazia in campo nazionale. I Red Devils partono con 11 punti di vantaggio sui Reds, che puntano più che altro a difendere il quarto posto. I primi squilli arrivano da due attesissimi protagonisti, Ronaldo da una parte, Gerrard dall’altra. Il portoghese colpisce un palo, mentre l’inglese sfiora la traversa. Al 34′, però, è un difensore ad aprire le marcature con un colpo di testa: stiamo parlando di Wes Brown, al secondo gol in maglia Manchester. Gli uomini di Benitez, in serie utile da 7 turni, si complicano la vita sul finire del primo tempo: Mascherano protesta e si becca il secondo giallo, lasciando i suoi in 10 e sotto di un gol. La ripresa è un’apoteosi per i padroni di casa. Tevez è imprendibile e impegna severamente Reina, prima di servire di petto a Cristiano Ronaldo un ottimo pallone che il lusitano spedisce sulla traversa. Poco male, visto che sul susseguente corner il lusitano fa centro, firmando il 24° sigillo in campionato. La magica Pasqua degli uomini di Ferguson si chiude all’81′, quando un altro portoghese, Nani, inchioda Reina per il 3-0 finale.

Nell’uovo pasquale Ferguson trova anche un altro regalo. I Blues, infatti, sconfiggono e sorpassano l’Arsenal e diventano la più immediata inseguitrice dei Red Devils, il cui vantaggio sale da +3 a +5. La super sfida di Stamford Bridge vede un primo tempo equilibrato, con Almunia attento su Ballack e Drogba ed Ebouè vicino al gol. Nella seconda frazione di gioco, i Gunners si fanno ulteriormente pericolosi con Flamini e mettono la testa avanti con Sagna, abile a sfruttare una mischia su corner. A questo punto, però, sale in cattedra Drogba. L’ivoriano in nove minuti ribalta le sorti dell’incontro e forse del campionato, mettendo a segno una doppietta. La missione sorpasso è compiuta, la sfida al Manchester lanciata. L’Arsenal dal primo posto di 8 giorni fa vede allontanarsi la vetta a 6 lunghezze: urge un pronto riscatto.

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Manchester,missione aggancio compiuta.La Premier diventa un discorso a 3.

Arsenal in affanno, Manchester di nuovo in testa con una partita in meno: mercoledì potrebbe addirittura tentare la fuga. Dietro, intanto, corre anche il Chelsea, che torna in corsa portandosi a meno 3 dal duo di testa. Una Premier più viva che mai, insomma, dove tre delle “Fab Four”(nomignolo dato ai 4 club inglesi che hanno ottenuto il pass per i quarti di Champions)si giocano il titolo. Partiamo dal Manchester. Gli eurorivali della Roma faticano comunque più del previsto con il fanalino di coda Derby, portando a casa uno striminzito 1-0. Il match sembra stregato, con una sequela di errori sotto porta, fino al gol decisivo del sempre più decisivo Cristiano Ronaldo. Il portoghese, alla quinta occasione utile, sfrutta un assist di Rooney e firma il 22°gol in Premier, il 31°stagionale. Parlare di pallone d’oro per l’asso lusitano non pare più eccessivo.

Incappano nella giornata no i Gunners, fermati sull’1-1 dal Middlesbrough. Il Boro addirittura si porta in vantaggio con Aladiere dopo 25 minuti prima di trincerarsi in difesa. I ragazzi di Wenger colpiscono un palo ma non incidono come dovrebbero; lo stacco di Tourè all 86′ evita la sconfitta  ma non l’aggancio(con possibile sorpasso) in vetta.

Tre punti d’oro per i Blues di Grant che, come i Red Devils, devono recuperare una partita. Il primo centro stagionale di capitan Terry è sufficiente per regolare il Sunderland, bloccato successivamente da una grande prova di Cudicini. Il numero uno italiano compie tre grandi interventi conservando il prezioso gol del capitano.

Vittoria fondamentale anche per il Liverpool. I Reds rimontano il Reading, grazie ai gol di Mascherano e dell’incontenibile Fernando Torres(20°rete in campionato). In virtù della concomitante sconfitta dell’Everton, i Reds rimangono da soli al quarto posto.

Calcio Internazionale

Premier:ok Manchester,Arsenal e Chelsea. Crisi-Liverpool.

Prosegue il testa a testa tra Manchester e Arsenal, e il Chelsea non molla. Nella 23°giornata di Premier League gli uomini di Ferguson regolano la pratica-Portsmouth con facilità, grazie alla doppietta di uno scatenato Cristiano Ronaldo. Il 25enne portoghese sale a quota 27 gol stagionali, di cui 19 in Premier:un rendimento di altissimo livello. Risponde colpo su colpo il giovane Arsenal, che fa a pezzi il malacapitato Newcastle di Kevin Keegan. Il 3-0 rifilato dai Gunners ai bianconeri la dice lunga sull’andamento del match, sempre saldamente in mano ai londinesi. A segno Adebayor, Flamini e Fabregas. Un colpo di testa di Ballack basta al Chelsea per sconfiggere il Reading e rimanere a -4 dalle battistrada. Il tecnico Grant ha guidato i suoi alla nona vittoria consecutiva, eguagliando il record detenuto da Mourinho:un successo nella sfida di sabato prossimo con il Portsmouth lo inserirebbe nella storia del club.

Crisi-Liverpool. I Reds cadono sul campo del West Ham(1-0, Noble)e vedono la vetta allontanarsi a -17. L’obiettivo diventa, quindi, il quarto posto, l’ultimo disponibile per l’accesso alla prossima Champions League. L’unico sorriso lo regala il verdetto degli altri campi:nessuna delle rivali dirette, infatti, ha ottenuto il bottino pieno. L’Everton non va oltre lo 0-0 in casa del Tottenham, mentre delude ancora il City di Eriksson, bloccato dall’ultima in classifica(il Derby). Nella lotta salvezza, boccate d’ossigeno per Middlesbrough(1-0 al Wigan)e Sunderland(2-0 al Birmingham). Senza gol, infine, la sfida tra Bolton e Fulham.

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