Serie A

Allegri-Arrigoni ultima chiamata. Inter e Juve trasferte difficili

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Ultima spiaggia per Arrigoni
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ROMA - Riprende la Serie A dopo la sosta per la Nazionale. Si riparte dagli anticipi di Firenze e Napoli per chiudersi col big match di giornata: Roma-Inter. Ultima chiamata per Arrigoni che, in caso di ulteriore sconfitta, rischierebbe l’esonero. Stesso discorso per Allegri che deve ancora conquistare i primi tre punti della stagione. Costrette a vincere la Juve e la Roma per non perdere di vista la cima della classifica. La prima contro un Napoli che di sera al San Paolo non perde da più di un anno, la seconda contro l’armata Inter, unica squadra ad aver vinto all’Olimpico nell’ultimo anno. Prova di maturità per il Milan a San Siro contro la Samp ancora a secco di vittorie in questo campionato. Da non sottovalutare il derby siciliano tra le due squadre più in forma del momento. Ecco tutte le statistiche della 7/a giornata.

BOLOGNA-LAZIO
Dopo cinque Ko consecutivi il Bologna, in caso di ulteriore sconfitta, batterebbe il proprio record negativo di insuccessi in Serie A. Gli emiliani nella loro storia, oltre all’attuale stagione, hanno già vissuto momenti simili (5 sconfitte di fila): 1971/72 (dalla quinta alla nona di andata), 1976/77 (dalla nona alla tredicesima di andata), 1988/89 (dalla seconda alla sesta di andata) e 1990/91 (dalla terza alla settima di ritorno). Al sesto tentativo, però, son sempre riusciti a rimediare. Negativo è, invece, il mese di Ottobre per le squadre allenate da Delio Rossi: media punti-partita di 1,02, frutto di un bilancio composto da 12 vittorie, 20 pareggi e 23 sconfitte in 55 partite disputate in campionati professionistici. Ma questa Lazio sembra non badar molto alle statistiche.

CATANIA-PALERMO
Derby siciliano infuocato. Il Palermo arriva al Massimino in grandissima forma. La squadra di Ballardini è, insieme alla Lazio, la formazione che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi dopo 6 turni di campionato. I rosanero hanno sempre segnato in questa stagione. Non è da meno il Catania che nelle ultime 11 gare ha perso solo con l’Inter e va a segno (tra vecchia e nuova stagione) da 14 gare ufficiali.

CHIEVO-ATALANTA
Bentegodi amaro per l’Atalanta che a Verona contro il Chievo non ha mai vinto e che non segna fuori casa da 351′. Nei cinque precedenti un pareggio e quattro vittorie per i clivensi. Il Chievo di quest’anno, però, rischia di non confermare la tradizione. La squadra subisce gol da 11 gare consecutive, l’ultima volta che ha chiuso la porta agli avversari è stato il 3 maggio scorso in serie B (Chievo-Spezia 5-0, ndr).

FIORENTINA-REGGINA
Ottobre è il mese d’oro per le squadre allenate da Prandelli che viaggiano con una media punti-partita del 1,94. Se poi a questo ci aggiungiamo che la squadra calabrese non ha mai vinto contro quella viola, il risultato sembra al quanto scontato: nei 6 precedenti in serie A al Franchi ci sono state altrettante vittorie dei padroni di casa. L’ultima volta che la Reggina non ha subito reti in trasferta era il 28 ottobre 2007 (0-0 a Siena, ndr). Gli amaranto sono a quota 298 gol nella massima serie e in caso di “doppietta” taglieranno il traguardo dei 300.

GENOA-SIENA
Marassi terra di punti per il Genoa, non contro il Siena dove i toscani nei precedenti quattro incontri hanno vinto due volte; due anche i pareggi. Il Grifone ha, però, vinto tutte le gare ufficiali disputate in casa in questa stagione e quindi l’esito non è poi così scontato come le statistiche vorrebbero far credere. L’ultima squadra a fare punti a Marassi è stata la Lazio, che vinse 2-0 in campionato l’11 maggio scorso. Il Siena, invece, ha vinto fuori casa una sola delle ultime 13 partite ufficiali: 2-0 ad Empoli lo scorso 2 marzo.

LECCE-UDINESE
A Lecce non si passa quest’anno. I salentini sono rimasti l’unica squadra della Serie A a non ricevere espulsioni (né a favore, né contro). Le statistiche condannano, però, i padroni di casa. Beretta, tecnico dei giallorossi, non ha mai vinto contro Marino (4 precedenti: 3 pareggi e una sconfitta), né tantomeno ha mai vinto contro l’Udinese (8 precedenti: 3 pareggi e 5 sconfitte). Per contro, la squadra friulana ha subito sempre gol nei 17 precedenti ufficiali al “Vial del Mare”.

MILAN-SAMPDORIA
Il Milan non subisce gol da 301′ ed è l’unica squadra di Serie A ad avere sul tabellino il maggior numero di marcatori: ben 7 (Ambrosini, Borriello, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta). Ottobre nero, invece, per le formazioni guidate da Walter Mazzarri che viaggiano ad una media punti-partita di 1,14.

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Allegri a caccia del primo successo
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NAPOLI-JUVENTUS
Il Napoli è reduce da 6 successi casalinghi ufficiali consecutivi ed è in serie positiva al San Paolo da 10 gare: 9 vittorie (di cui 6 nelle ultime 6 gare disputate) ed 1 pareggio (0-0 contro il Siena in serie A, lo scorso 27 aprile). La Juve si affida ad Amauri per portare a casa una vittoria che varrebbe oro: l’attaccante bianconero è uno dei 3 calciatori della serie A 2008/09 finora più decisivi, insieme a Gilardino e Paolucci.
ROMA-INTER
E’ il big match della 7^ giornata. La Roma non perde un confronto casalingo di serie A dal 29 settembre 2007 quando venne superata per 1-4 proprio dall’Inter: da allora, in campionato 16 successi e 3 pareggi, segnando la bellezza di 53 gol. Nell’Inter la curiosità riguarda i tre portieri che trovano nella Roma la propria bestia nera: Julio Cesar ha subito, da quando gioca in Italia, 105 reti totali, di cui 13 targati Roma. Toldo, dei suoi 644 gol subiti in carriera, ne ha incassati dalla squadra capitolina addirittura 53. Infine, Orlandoni bucato 11 volte dai giallorossi su un totale di 250 gol incassati.

TORINO-CAGLIARI
Il Torino è la formazione dell’attuale serie A che ha beneficiato del maggior numero di rigori a proprio favore (3), ma anche quella che ha subito il maggior numero di espulsioni (3). Il Cagliari non segna in gare ufficiali da 599′ e l’ultima rete esterna risale addirittura all’11 maggio scorso quando i rossoblu si imposero per 2-0 ad Udine. Nei 37 precedenti ufficiali a Torino, sono solo 5 i successi sardi (l’ultimo risale alla stagione 1992/93: 0-5, ndr).

Calcio, Serie A

Inter e Juve in vetta. Ok Roma e Fiorentina. Pari tra Udinese e Napoli

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Maicon, gran gol al Toro
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ROMA - In attesa che si giochi il posticipo tra Milan e Lazio la classifica inizia a prendere forma. In testa, appaiate a quota 7, ci sono Juventus e Inter. Respirano Palermo, Fiorentina e Roma grazie alle vittorie casalinghe. Si inceppano, invece, Genoa, Bologna e Atalanta. Pari con emozioni in Samp-Chievo e Udinese-Napoli. Segno X anche nella sfida di Lecce tra i padroni di casa e il Siena.

CATANIA - ATALANTA 1-0
La capolista cade a Catania e perde il primato. Al Massimino finisce 1-0 per i padroni di casa che vincono grazie al gol dell’ex Paolucci: palla in area a sinistra per l’attaccane rossazzurro che penetra e calcia un rasoterra sinistro sul primo palo non irresistibile. Coppola è in ritardo e subisce il primo gol in campionato. Inutile l’assalto finale degli orobici. Etnei che agganciano i nerazzurri a 6 punti.
ROMA - REGGINA 3-0
Si risveglia la Roma. Il 3-0 alla Reggina serve per dimenticare la batosta casalinga di Champions e per dare morale alla squadra. Capitolini in vantaggio sul finale di primo tempo con Panucci che appoggia in rete il più facile dei gol. Nella ripresa al 6′ Aquilani raddoppia con un sinistro violentissimo che si infila nel sette alla destra i Campagnolo. Nel recupero il tris di Perrotta lesto ad approfittare di una ribattuta corta del numero uno amaranto su punizione di Totti.

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La zampata di Amauri dà il primato alla Juve
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CAGLIARI - JUVENTUS 0-1
La Juventus non si ferma. Nemmeno quando in infermeria ci sono più titolari che in campo e di fronte c’è un Cagliari letteralmente agguerrito. La rete che vale i tre punti la segna Amauri (40′ pt) che sfrutta un cross di Marchisio deviato leggermente da Iaquinta. Alla fine del primo tempo Buffon si fa male all’interno coscia e rimane negli spogliatoi. In settimana si saprà di più. In pieno recupero Manninger è costretto a fare i miracoli su un tiro potentissimo di Matri.
FIORENTINA - BOLOGNA 1-0
Gilardino è rinato. E’ sempre lui l’uomo-gol della Fiorentina anche se in questo caso un grande grazie va alla scellerata uscita di Antonioli che spalanca la porta all’ex rossonero, bravo a finalizzare di testa un cross di Santana. Ai viola, quindi, vanno i primi 3 punti del proprio torneo. Al Bologna, invece, va l’ennesimo rimprovero per i tanti errori difensivi che costano la seconda sconfitta di fila.

LECCE - SIENA 1-1
Rimane “tabù” il Via del Mare per il Siena che a Lecce non ha mai vinto. Toscani in vantaggio nel primo tempo con Ficagna che approfitta di una disattenzione difensiva e a due passi dalla porta leccese infila Benussi. Nella ripresa i salentini provano a reagire e, dopo aver rischiato di subire il raddoppio, pareggiano con un colpo di testa su punizione di Caserta.

PALERMO - GENOA 2-1
La cura “Ballardini” sembra far ben ai siciliani. Con l’ex tecnico del Cagliari, i rosanero hanno segnato sul proprio ruolino di marcia due vittorie in due partite. Questa volta la vittima è un Genoa irriconoscibile e alla seconda sconfitta in campionato. I padroni di casa vanno in vantaggio nel primo tempo con un siluro da dentro l’area di destra di Cavani. Nella ripresa Bovo dai 30 metri batte nuovamente Rubinho. Inutile il gol nel finale di Milito che a porta vuota accorcia le distanze.

SAMPDORIA - CHIEVO 1-1
Non basta un ispiratissimo Antonio Cassano ai blucerchiati per portare a casa il primo successo in campionato. Di fronte un Chievo ben messo in campo, più brillante dal punto di vista fisico e determinato a portar via un punto dal Ferraris. Samp in vantaggio con Franceschini che conclude in rete una splendida azione targata Cassano. Due minuti dopo il pari dei veronesi con Langella che di forza supera Mirante e mette in rete una palla che passa in una selva di gambe blucerchiate.

TORINO - INTER 1-3
Brava e fortunata la formazione nerazzurra che passa in vantaggio con un’autorete di Pisano su cross di Mancini, poi raddoppia con un gran destro a incrociare di Maicon dal limite. Nella ripresa il Toro colpisce il palo con Cambiasso che devia verso la propria porta un cross di Diana. Un minuto dopo Ibrahimovic, servito da Mancini, buca per la terza volta Sereni con un rasoterra non irresistibile. Il gol bandiera granata arriva alla mezzora con Abbruscato che insacca in spaccata su un traversone di Samuel.

UDINESE - NAPOLI 0-0
Rischiava di essere un’amichevole visto le fatiche del giovedì di Coppa e l’ampio turn over di Reja (mancano 6/11 della formazione titolare), invece è stata una gara tiratissima al Friuli di Udine. Nella ripresa da segnalare un palo di Blasi (2′ st) e una traversa di Inler (35′ st). Napoli in 10 per l’espulsione di Santacroce (per doppia ammonizione) al 28′ del secondo tempo.

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Calcio, Serie A

Tutti i numeri e le curiosità della terza giornata di Serie A

Buffon guida la difesa A
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ROMA -Dopo la “tre giorni” europea riparte la serie A con la terza giornata e con tutte le curiosità e le statistiche che essa porta con sé.

CAGLIARI - JUVENTUS
La Juventus non perde in gare ufficiali da 12 gare (l’ultima sconfitta risale al 4 maggio 2008, Siena-Juventus 1-0, ndr) e va a segno da altrettante partite. Il Cagliari, invece, non fa centro in gare ufficiali da 239’, ovvero dal 31’ di Cagliari-Lazio 1-4 del 31 agosto scorso. Lo scorso anno al Sant’Elia la Juve vinse 3-2 tra le polemiche.

CATANIA - ATALANTA
Si parte già da un dato record: è la sfida tra le due compagini che hanno subito più cartellini fino ad ora (10 per i siciliani, 7 per i bergamaschi). Gli uomini di Del Neri, tra vecchia e nuova stagione, arrivano al Massimino con un filotto di 4 vittorie consecutive, non subendo gol in gare ufficiali dalla partita di Coppa Italia vinta col Modena (2-1, ndr) il 23 agosto scorso (rete di Bruno su rigore al 35′pt, ndr). Gli etnei, dal canto loro, non subiscono reti in casa in gare ufficiali dal 23 agosto scorso (Coppa Italia, Catania-Parma 2-1, ndr). Tra vecchia e nuova stagione i rossazzurri vanno a segno da 10 gare consecutive.

FIORENTINA - BOLOGNA
Dall’ultima volta che il Bologna vinse a Firenze sono passati 19 anni (5 novembre 1989, 0-1, ndr), da allora si sono disputati 9 incontri ufficiali con un bilancio di 4 vittorie viola e 5 pareggi. I padroni di casa non perdono al Franchi in campionato da 14 gare ufficiali (l’ultima sconfitta: 3 febbraio 2008, Fiorentina-Milan 0-1, ndr). Nel Bologna Marazzina (se dovesse giocare) raggiungerebbe quota 100 presenze con la maglia degli emiliani. 99, invece, le sconfitte in carriera per il tecnico rossoblu Daniele Arrigoni.

LECCE - SIENA
Via del Mare stregato per la squadra senese: nei sei precedenti ufficiali il Lecce si è imposto per 3 volte, mentre nelle restanti tre gare altrettanti pareggi. La squadra salentina ha la porta inviolata in casa dal 22 aprile 2006 (Lecce-Treviso 1-1, ndr). Non può sorridere di certo il Siena che nelle ultime 11 gare ufficiali (tra vecchia stagione e nuova) ha vinto una sola volta in trasferta (Empoli-Siena 0-2, ndr). Per il resto 6 pareggi e 4 sconfitte.

Il capocannoniere Zarate
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MILAN - LAZIO
E’ il big match della giornata. Un testa-coda impensabile solo due un mese fa. Ai rossoneri spaventa soprattutto il reparto difensivo: solo in una delle ultime 17 gare di campionato il Milan non ha subito gol (22 marzo 2008, 1-0 al Torino, ndr) per un totale complessivo di 25 reti incassate. La Lazio (tra vecchia e nuova stagione) è reduce da 5 successi di fila e trova in Zarate l’uomo gol di questa inizio di stagione (3 reti in due partite). 100/a gara in maglia rossonera per Jankulovski. Festa anche per Shevchenko. Se l’ucraino dovesse scendere in campo arriverebbe a quota 300 col diavolo.

PALERMO - GENOA
Si parte dal 2-3 dello scorso anno che il Grifone inflisse al Palermo in casa. L’ultima vittoria in serie A dei padroni di casa risale addirittura al 14 ottobre del 1956 quando dopo 8′ di gioco Vicariotto mise il proprio sigillo sulla gara. Molti gli ex da entrambe le parti: Gasbarroni, Modesto e Jankovic per il Genoa; Bovo, Nocerino e Tedesco per il Palermo.

ROMA - REGGINA
Mai un pareggio nelle 8 gare ufficiali disputate sul terreno dell’Olimpico (6 vittorie per i giallorossi, 2 per gli amaranto). La Roma va a segno tra le mura amiche da 17 turni per un totale di 34 reti realizzate. La Reggina, invece, subisce reti in trasferta da 16 partite ufficiali consecutive. L’ultima volta che la porta calabrese rimase inviolata avvenne il 28 ottobre 2007 (Siena-Reggina 0-0, ndr). Amaranto in gol da 10 gare ufficiali consecutive. 100/a presenza in Serie A per il portiere brasiliano della Roma, Doni (l’esordio il 23 ottobre 2005, Roma-Lazio 1-1, ndr).

SAMPDORIA - CHIEVO
219: questi i minuti a secco di gol del Chievo in trasferta. L’ultima rete risale al 13 maggio 2007 (Reggina-Chievo 1-1, ndr). Nelle 14 gare giocate tra Genova e Verona la Samp solo nel primo confronto assoluto non ha segnato contro i veneti: 0-0 al Marassi (31 ottobre 1999, ndr). Nelle seguenti 13 gare i blucerchiati sono sempre andati in gol per un totale di 18 reti.

TORINO - INTER
Bilancio tragico per il Torino nelle partite casalinghe contro i nerazzurri: l’ultima vittoria risale al 27 febbraio 1994 (2-0, ndr). Da allora l’Inter ha sempre vinto (7 volte) subendo una sola rete. Non è di conforto il quadro delle ultime 9 uscite casalinghe dei granata: 4 vittorie e 5 sconfitte. I nerazzurri, invece, non hanno segnato solo in una delle ultime 18 gare ufficiali disputate, tra vecchia e nuova stagione (16 aprile 2008, Coppa Italia, Inter-Lazio 0-0, ndr).

UDINESE - NAPOLI
Sfida numero 30 tra friulani e partenopei. Sono 29 i precedenti al Friuli: 10 successi dei bianconeri, 15 pareggi e 4 vittorie degli azzurri. L’ultima volta finì 5-0 per gli uomini di Reja (2 settembre 2007, ndr). Napoli in gol da 10 gare ufficiali consecutive, per un totale di 21 marcature. L’ultimo stop risale al 27 aprile scorso, 0-0 casalingo contro il Siena in campionato. Un solo pareggio, invece, per l’Udinese nelle ultime 13 uscite ufficiali (tra vecchia e nuova stagione), 6 i successi, 6 le sconfitte.

Calcio, Serie A

Valiani stende il Milan, Roma e Inter partenza al rallenty. Lazio ok

ROMA - Serie A al via tra conferme, sorprese ed equilibrio. Un gran gol dalla distanza di Valiani affonda il Milan e permette al Bologna di sbancare San Siro. Vittorie casalinghe per Udinese (3-1 al Palermo), Atalanta (1-0 al Siena), Catania (1-0 al Genoa), Chievo (2-1 alla Reggina) e Torino (3-0 al Lecce). Partenza col freno a mano tirato anche per Inter (1-1 con la Sampdoria) e Roma (1-1 contro il Napoli). Chiude la prima giornata il posticipo Fiorentina - Juventus.

Di Natale lancia l'Udinese Paco Serinelli/copyright flickr.com

Di Natale lancia l’Udinese
Paco Serinelli/copyright flickr.com

UDINESE - PALERMO 3-1
Una doppietta di uno strepitoso Di Natale nel primo tempo e un gol di Inler nella ripresa, che risponde subito al provvisorio 2-1 di Bresciano, regalano all’Udinese i primi tre punti del campionato nell’anticipo del sabato pomeriggio.
I tifosi del Palermo avranno rimpianto tantissime volte l’assenza di Amauri mentre Cavani divorava letteralmente occasioni da gol a raffica.

I GOL - Bastano 9′ al numero 10 friulano per portare in vantaggio i suoi: Inler allarga sulla sinistra per il bomber azzurro che si accentra trovando col destro l’angolino giusto per battere Amelia.
Il raddoppio al 34′: lancio di D’Agostino per Di Natale che brucia la difesa rosanero in velocità e con un pallonetto infila Amelia per la seconda volta.
Nella ripresa i silciliani rispondono con Bresciano dopo una serie di rimpalli che permettono all’australiano di accorciare le marcature. Palla al centro e Inler ridimensiona il vantaggio con un colpo di testa da calcio d’angolo.

SAMPDORIA - INTER 1-1
Esordio al bacio per la Samp di Mazzarri capace di fermare sull’1-1 la nuova Inter di Mourinho. Parte bene la squadra nerazzurra con la solita ragnatela di passaggi-possesso palla, che hanno l’intento di stanare l’avversario. La Samp subisce il colpo e la rete di Ibrahimovic (33′) arriva a coronamento un’azione da antologia nata dal neo-acquisto Mancini.
Nella ripresa i blucerchiati entrano più agguerriti e dopo aver rischiato di subire il gol del K.O. trovano con Delvecchio, servito involontariamente da Maicon, la rete del pareggio. Pochi minuti più tardi Cassano fallisce clamorosamente il più classico dei contropiedi.

ATALANTA - SIENA 1-0
Buona la prima per Del Neri. La sua Atalanta ricomincia con una vittoria l’avventura in serie A. A farne le spese è un Siena in ritardo di condizione, rinunciatario e poco propenso a correre e sacrificarsi. Ai bergamaschi bastano 15′ per chiudere l’incontro: cross dal fondo destra di Pinto per la testa di Padoin che batte Curci.

CAGLIARI - LAZIO 1-4
Partenza col botto per la Lazio di Delio Rossi che travolge il Cagliari nel secondo tempo. I sardi si illudono col gol del ritrovato Larrivey, lesto a girare a rete un cross in area di Cossu. Nella ripresa un rigore trasformato da Zarate (17′ st) e l’automatica espulsione del cagliaritano Lopez permettono ai biancocelesti di pareggiare. Dieci minuti dopo il Cagliari affonda. Il pallonetto di Zarate prima, la rete a porta sguarnita di Foggia poi, e il “rigore in movimento” di Pandev nel finale, chiudono i giochi.

CATANIA - GENOA 1-0
Vittoria di misura anche per il Catania di un sempre più acclamato Walter Zenga. Gli etnei giocano meglio del Genoa e il tap-in a porta vuota di Mascara al 61′ arriva a coronamento di una pressione durata per tutto il primo tempo e parte del secondo.

CHIEVO - REGGINA 2-1
E’ dolce il ritorno in Serie A del Chievo Verona. Il 2-1 finale, però, non deve fare illudere i tifosi clivensi. I due rigori generosamente concessi dal Sig. Celi hanno infiammato una gara fino ad allora noiosa e inguardabile. Corradi prima, Marcolini dopo, sbloccano le marcature dagli undici metri. Nel finale è Italiano a regalare con un destro dal limite la vittoria ai gialloblu. Decisivo l’errore di Campagnolo impeccabile fino ad allora.

Valiani gela San Siro fdgdiabete.it

Valiani gela San Siro
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MILAN - BOLOGNA 1-2
Doveva essere la festa del nuovo Milan stellare e alla fine ad esultare è stato il neo promosso Bologna. Al gol di Di Vaio (azione pregevole tutta di prima e diagonale imparabile per Abbiati), risponde il colpo di testa di Ambrosini su invenzione di Ronaldinho. Nella ripresa, mentre i rossoneri sciupano l’inverosimile, Valiani inventa un gol dalla distanza che riporta sulla terra il diavolo di Ancelotti e incorona il Bologna di Arrigoni.


ROMA - NAPOLI 1-1

La vittoria da dedicare al Presidente Sensi sembra non voler arrivare. All’Olimpico la Roma si vede solo nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Il gol di Aquilani è un fulmine a ciel sereno che spezza il ritmo statico della gara: De Rossi, con un lancio millimetrico, pesca in area Aquilani che, dimenticato da Cannavaro, batte Iezzo in uscita. Nella ripresa, i giallorossi in dieci (espulso Santacroce), si devono arrendere a una rovesciata di Hamsik.

TORINO -LECCE 3-0
Partenza da incorniciare per i granata che travolgono uno sfortunatissimo Lecce: un rigore regalato a Rosina prima e un gol di carambola dopo (quello di Zanetti), condannano i salentini già nel primo tempo. Nella ripresa l’atteso gol del neo-acquisto Bianchi con un comodo tap in di testa mette fine ai giochi.

Serie A

PARTE LA A: Dinho e i baroni rampanti, sfida intrigante a Mourinho

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Special One contro tutti
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Mourinho contro Ronaldinho. Sarà questo il tormentone della stagione 2008-’09? Quel che è certo è che il portoghese e il brasiliano sono stati i due grandi protagonisti della calda estate di mercato. La serie A al via, comunque, si presenta ancora più affascinante ed equilibrata rispetto alle ultime edizioni. Perchè non si vive di sola Inter e, in questo caso, Milan. C’è una Juve pronta a lottare di nuovo per il tricolore, la solita frizzante Roma che vuole sbarazzarsi dello scomodo ruolo di eterna seconda, una Fiorentina sempre più ambiziosa ed una serie di baroni rampanti: il Napoli europeo, la Samp di Cassano, l’Udinese di Marino, il nuovissimo Genoa e il turbolento Palermo.
La rivoluzione dello Special One- Quaresma, a quanto pare, sarà il terzo e ultimo rinforzo dei campioni d’Italia. Ma, al di là degli arrivi di Mustang, del solido Muntari e il guizzante Mancini, la vera novità in casa Inter è in panchina. Lo Special One ha stupito tutti con i suoi metodi, la sua dialettica ed ha portato una ventata di freschezza nel nostro campionato. In Supercoppa, primo obiettivo centrato da un tecnico indubbiamente vincente, si sono visti sprazzi dell’innovativa Inter che verrà. Squadra corta, pressing, gioco sulle ali. La continuità con l’anno passato sarà rappresentata dalle irrinunciabili invenzioni di Ibra, mentre il neoazzurro Balotelli è sempre più in rampa di lancio e per Adriano è l’ultimissima chanche. Le avversarie si sono rinforzate, ma i nerazzurri restano in pole per aggiudicarsi il 4° tricolore consecutivo. Anche se in via Durini vogliono la coppa delle grandi orecchie.

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Dinho, show a San Siro
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Futebol bailado a San Siro- Lo scudetto, invece, è l’obiettivo primario dei cugini. Giocoforza, dato che dopo anni di Champions il Milan disputerà l’Uefa. Tra colpi ad effetto (Ronaldinho), amarcord romantici (Sheva) e rinforzi ‘cum grano salis’ (la coppia Gunner Flamini-Senderos) la sfida rossonera è certamente la più suggestiva. Così come lo sarà l’arduo compito di Ancelotti: riuscirà a far convivere tutte le sue stelle? L’altra incognita è in porta, Abbiati può (e deve) dare tranquillità al reparto difensivo. Una cosa è certa, a San Siro ci sarà da divertirsi, sia col tridente brasiliano che col figliol prodigo ucraino.
In nome di Franco- Ha perso Mancini, ma ha acquistato il promettentissimo Menez e la Bestia Baptista. Senza dimenticare il rosso Riise. La Roma, in fin dei conti, si è rinforzata pure quest’anno. Con raziocinio, senza folli spese. La forza delle idee prevale da tempo sul dio denaro in riva al Tevere, e i risultati si sono visti. Le pretendenti al titolo sono aumentate, probabilmente non sarà più una lotta a due, ma i giallorossi diranno ancora la loro. In nome del compianto e amato presidentissimo Sensi. Siete pronti a scommettere il contrario?

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La Bestia alla conquista di Roma
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I 4 moschettieri-  E’ la Vecchia Signora del nostro calcio. Riconquistata l’amata Champions, il processo di redenzione completa può essere coronato soltanto dal tricolore. La Juve dei 4 moschettieri -Amauri, Del Piero, Trezeguet, Iaquinta- sarà un osso duro per tutti. Durissimo. La mediana muscolare voluta da Ranieri e il superman dei portieri tra i pali garantiranno solidità, davanti saranno appunto gli attaccanti a dover fare la differenza. Il tasso di qualità carente in mezzo dovrà essere sopperito dai fedelissimi Camoranesi e Nedved, sperando che quel peperino di Giovinco trovi spazi adeguati. In caso contrario, sarebbe un vero peccato.
Big di fatto- La Viola fa ormai parte delle big. I Della Valle hanno messo mano al portafoglio per portare in riva all’Arno -o trattenere, vedi Frey e Mutu- fior fior di giocatori. Su tutti un Gila in cerca del riscatto, ma anche Vargas, i giovani Melo, Jovetic, e tanti altri ancora. Prandelli saprà giostrarli al meglio. Un solo dubbio: reggerà il doppio impegno Champions-campionato? Con la Uefa andò bene, ma la massima competizione continentale è altra cosa. Quel che è certo è che nella culla del Rinascimento hanno fatto le cose per bene.
Baroni rampanti- Sono le squadre ambiziose, le piazze importantui ‘vogliose’ d’Europa. Tra chi l’assapora già (Samp, Udinese, Napoli) e chi vorrebbe tornarci (Palermo, Genoa, Lazio) la lista è lunga. Il Grifone è la squadra è più rinnovata insieme al club di Zamparini, il Napoli balla il tango con i suoi argentini come ai bei tempi e i blucerchiati coccolano il talento di Bari Vecchia. Possibile outsider il Toro, i tifosi vogliono smettere di soffrire e puntare più in alto. L’arrivo di Bianchi e Amoruso è un buon segno. Anche il Catania di Zenga, se avrà vinto le sue scommesse (Ledesma, Dica) e ritroverà uno Spinesi ispirato in zona gol, potrebbe stupire. L’Atalanta, invece, è gia abituata a farlo.
Bagarre per la permanenza- Infine, la lotta salvezza. Il neopromosso ‘atipico’ -e sudamericano- Bologna non dovrebbe avere problemi, mentre a Lecce, Reggio Calabria, Siena e Verona ci sarà da soffrire. La campagna acquisti toscana è stata mediocre, i salentini sperano nell’esplosione di Cacia e nelle idee di Caserta, gli amaranto puntano tutto (per l’ennesimo miracolo) sul genio di Brienza e della bandiera Cozza, Iachinisi è rinforzato con Langella, Sorrentino e Pinzi ma si affida in gran parte al bel gruppo della promozione. Potrebbe bastare. Così come il progetto avviato l’anno scorso e proseguito dal Cagliari (eccezion fatta per l’allenatore). Ad ogni modo, sarà una bella lotta. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo, ogni considerazione potrebbe essere sovvertita. Per fortuna: è il sale del calcio.

Coppa Italia

3° turno: delusione Palermo, out anche Lecce e Chievo

La Coppa Italia continua a riservare sorprese. Una di queste è il Ravenna di Atzori che, dopo aver fatto fuori il Rimini, espugna d’autorità il Barbera. Va male, malissimo, quindi, la prima ufficiale del Palermo, uscito tra i fischi del pubblico. Per non parlare di patron Zamparini che, scuro in volto, ha lasciato anzitempo la tribuna. Hombre del partido il solito bomber Succi (doppietta); a nulla è servita la rete nel finale dell’uruguagio Cavani.

Eliminate a sorpresa anche le due neopromosse Chievo e Lecce. I gialloblù, nonostante il debutto di Langella, hanno ceduto contro il Padova, altra compagine di Lega Pro scatenata. Varricchio ha steso la formazione di Iachini con una doppietta, mentre per i veronesi è andato a segno Pellissier. Di Napoli, invece, è il matador dei salentini. La  Salernitana espugna il Via del Mare con il sigillo del navigato bomber e accede al 4° turno.

Bene, se non benissimo, le altre big. La Lazio ha travolto di goleada il Benevento: un pokerissimo senza repliche firmato dall’autorete di Cattaneo, Meghni, Manfredini e Pandev (doppietta). Ottime anche le prove di Siena (4-0 all’Albinoleffe, Calaiò subito a segno), Reggina (3-0 al Grosseto, debutto con gol per Corradi) e Livorno (tris a Crotone, sigilli dei gioielli Tavano e Diamanti). Ok anche il Bologna che, trascinato dal neoacquisto Di Vaio e Adailton, stende il Vicenza. Pesce spedisce l’Ascoli al 4° turno (1-0 al Bari), mentre Torino, Atalanta, Cagliari e Catania faticano tantissimo. Granata ed etnei devono ricorrere ai supplementari e ringraziano i rispettivi bomber Di Michele e Paolucci. Escono a testa alta, dunque, le big della serie cadetta Brescia e Parma. Orobici e isolani, invece, la spuntano nel finale con le reti del giovane Marconi e il penalty di Matri. A farne le spese Modena e Triestina.

Calcio mercato, Chievo

Chievo scatenato, ufficializzato anche Granoche

E’ la giornata del Chievo. Dopo gli acquisti di Langella e Pinzi, chiusi in mattinata, è stato ufficializzato dopo pranzo anche il colpo Granoche. El Diablo, grandissimo protagonista della scorsa stagione alabardata (24 reti in 38 presenze), è stato acquisito in comproprietà dalla Triestina. Il trasferimento in gialloblù del bomber argentino, già annunciato da noi un paio di settimane fa, impreziosisce ulteriormente il parco attaccanti a disposizione di Iachini. I tifosi clivensi potranno ritenersi soddisfatti di una giornata di calciomercato così prolifica e scoppiettante che li tranquillizza in vista del campionato ormai alle porte.

Calcio mercato, Chievo, Udinese

Pinzi e Langella, doppio botto Chievo

Il Chievo fa spesa a Udine. Approda alla corte di Iachini dal Friuli, infatti, la coppia Pinzi-Langella, un vero colpo di calcio mercato a sorpresa per il club gialloblù. I loro arrivi rinforzano notevolmente una rosa che, in vista dell’imminente ritorno in A, aveva bisogno d’innesti di qualità. Entrambi i giocatori sono stati acquisiti con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà.

La notizia di mercato ha sorpreso molti. Pinzi, richiestissimo da tanti club, era sì dato in partenza, ma con destinazione Lazio. La società scaligera, però, ha bruciato la concorrenza mettendo le mani su questo affidabile jolly: la sua duttilità sarà molto utile a Iachini. Langella, invece, si era appena trasferito ad Udine dall’Atalanta a parametro zero; ergo, una sua così veloce ‘dipartita’ può lasciare interdetti. L’ampio parco di punte a disposizione di Marino (Pepe, Quagliarella, Floro Flores, Di Natale e Sanchez) e il definitivo abbandono del 4-2-3-1 con 4 attaccanti in campo, però, rischiava di lasciargli ben poco spazio, sebbene nelle prime sgambate stagionali si sia mosso bene. A Verona, invece, coprirà la falla lasciata dall’addio di Obinna e, val la pena ricordarlo, il modulo adottato dal mister ascolano gli è congeniale.

Calcio mercato, Chievo

Dalla Bona e Granoche vicini al Chievo

Doppio colpo in arrivo per il Chievo. La dirigenza gialloblù sta lavorando alacramente per portare nella città di Romeo e Giulietta il centrocampista del Napoli Dalla Bona e il bomber alabardato Granoche. Si tratterebbero di rinforzi importanti, direi necessari, per i campioni dell’ultima serie B.

Che coppia- Il centrocampista partenopeo sarebbe il partner ideale di Italiano, con il quale formerebbe una coppia ben assortita. L’accordo è stato trovato, rimangono da definire alcuni dettagli contrattuali; per la firma potrebbe essere questione di giorni, se non di ore. Sul bomber argentino, invece, sono in pressing diverse società di A, tra cui Lecce e Bologna. Ma, come confermato dal d.s. alabardato De Falco, i clivensi sono in vantaggio. L’argentino, rivelazione dell’ultima B (è andato a segno ben 24 volte prima di incappare in un brutto infortunio), impreziosirebbe un reparto attaccanti che comprende già gente come Pellissier, Cossato e Iunco.

Nuovo sponsor- Il colpo più importante, però, è già stato messo a segno. Il nuovo sponsor del Chievo sarà la Regione Veneto, a conferma del fatto che in molti credono nel progetto gialloblù. Un progetto lungimirante, improntato alla valorizzazione dei giovani talenti, sempre rigorosamente nei limiti del budget. Per tornare a stupire come il Chievo dei miracoli che centrò la Champions..

Calcio mercato, Chievo, Inter

Una “Foquinha” per l’Inter?

Milano- Sta per sbarcare in Italia l’ennesimo baby fenomeno del “futebol brasileiro”. “Foquinha“, al secolo Kerlon Moura Souza, potrebbe firmare questa settimana per l’Inter. I nerazzurri girerebbero in prestito il piccolo trequartista carioca in una squadra di media-bassa fascia. Il Chievo, club con il quale sono già stati intrapresi proficui rapporti di questo tipo (vedi Maxwell e Julio Cesar) è in pole.

Esplosione nel sudamericano under 17- Ma andiamo a conoscere Kerlon. Stella indiscussa delle giovanili del Cruzeiro, club in cui milita attualmente, si è messo in luce nel campionato sudamericano under 17 del 2005 dove, oltre a vincere il titolo, si è aggiudicato il premio di capocannoniere (8 reti in 7 partite) e miglior giocatore. Kerlon, inoltre, si è fatto tutta la trafila delle nazionali verdeoro dall’under 15 all’under 20 attuale.

Molti dribbling, troppi infortuni- Classico brevilineo (è alto 166 cm), è in grado di giostrare sia da trequartista che da seconda punta. Il soprannome di Foquinha (piccola foca), invece, deriva dalla sua abilità nell’avanzare palleggiando con la testa. Il suo punto di forza è il dribbling, arma che si è però rivelata a doppio taglio. Gli avversari, infatti, irritati da questa sua predisposizione, hanno sovente usato le maniere forti per fermarlo. Tutto ciò, unito ad una spiacevole predisposizione agli infortuni, l’ha tenuto lontano dai campi per lunghi periodi, rendendo altalenante il suo rendimento. Ed è stata proprio la rottura del legamento crociato a bloccarne il suo sbarco a Milano nel gennaio scorso. Kerlon è stato operato dal professor Benazzo, medico di fiducia dell’Inter, ed è rappresentato da Mino Raiola, noto procuratore di Ibrahimovic e Maxwell. Come se non bastasse, il 20enne carioca è stato avvistato in tribuna a San Siro in occasione dell’ultimo derby con il Milan al fianco di una nutrita schiera d’interisti: lo stesso Ibra, Figo, Dacourt, Cordoba, Samuel e Solari. Se tre indizi non fanno una prova, poco ci manca…

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