Premier League

Van Persie sfata il tabù Stamford Bridge. Rooney decide il derby

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Van Persie zittisce Stamford Bridge
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LONDRA- Wayne Rooney e Robin Van Persie. Due talenti, due bomber di razza. Sono loro i protagonisti assoluti della 15° giornata -che potremmo definire di “gala” per l’importanza delle partite in programma- di Premier League. L’attaccante inglese decide il derby di Manchester, quello olandese sbanca il tempio del Chelsea a distanza di 4 anni dall’ultimo blitz dei Gunners. Si riapre quindi la lotta al vertice. A patto che il Liverpool non lanci la fuga aggiudicandosi la sfida del Monday night contro il West Ham di Zola.

Riscossa Gunners e Red Devils- La formazione di Wenger e quella di Ferguson non hanno quindi ammainato bandiera di fronte al ruolino di marcia delle due battistrada. Bella la rivincita che il tecnico francese si prende sul Chelsea. Sotto per uno sfortunato autogol di Djorou, l’Arsenal riesce nell’impresa di ribaltare il risultato ed infrangere un tabù lungo 4 anni e mezzo. Merito di un super Van Persie che nel giro di tre minuti, prima di destro poi di sinistro, incenerisce Cech e ammutolisce Stamford Bridge. I Gunners si avvicinano a -7 dai Blues. A -5 si riaffacciano i Red Devils. L’eroe del derby di Manchester è Rooney. Il bomber inglese non si accontenta di segnare il 100° gol in carriera, bensì difende come un ossesso -quasi sulla linea dei terzini- il vantaggio acquisito, nel momento in cui lo United rimane in dieci (espulso Ronaldo per un ingenuo tocco di mano ). Vittoria meritatissima per i Red Devils, mentre i Citizens falliscono l’ennesimo esame di maturità.

L’uomo-derby Rooney
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Trio in crisi- Prima sconfitta dell’era Redknapp per il Tottenham. L’Everton passa al White Hart Lane per merito di Steve Pienaar. Bella vittoria anche per il Portsmouth contro un Blackburn sempre più in crisi (nono turno senza vittorie). Succede di tutto a Fratton Park: i Pompeys si portano sul 2-0 ad inizio ripresa con la super coppia Defoe-Crouch, ma i Rovers replicano poco dopo con Derbyshire e Tugay. E’ Davis al 76′ a regalare i tre punti ai locali e relegare gli ospiti al penultimo posto. Non sta molto meglio il Sunderland travolto a domicilio dal Bolton (1-4). Continua dunque il buon momento dei Wanderers. Ma la situazione più critica è quella del West Bromwich; il fanalino di coda non riesce a gestire il vantaggio sul campo del Wigan e incassa il quarto ko di fila. Secondo successo consecutivo per i Latics che escono dalla zona calda. Finiscono in parità gli altri match. 1-1 nel duello tra le neopromosse Stoke e Hull, reti bianche tra Aston Villa e Fulham (occasione persa per i Villans per salire nei quartieri alti) e in Middlesbrough-Newcastle.

Champions League

5° giornata: Atletico e Liverpool avanti, Anorthosis sciupone

Si è conclusa la 5° e penultima giornata di Champions League con qualche verdetto definitivo e molti punti interrogativi in sospeso. Atletico Madrid e Liverpool strappano senza patemi il pass per gli ottavi, il Barça ottiene il primo posto matematico e lo Shakthar va in Uefa. Incertezza, invece, nei gironi di Roma e Inter, dove, qualificazione dei nerazzurri esclusa, è ancora tutto da decidere.

GIRONE A
BORDEAUX-CHELSEA 1-1
I Blues giocano male ma sciupano una ghiottissima occasione per chiudere il discorso qualificazione. Avanti 1-0 immeritatamente grazie ad un contropiede ben finalizzato da Anelka, si fanno infatti raggiungere a 7′ dal termine da un’incornata di Diarra sugli sviluppi di un corner. Il guizzo del centrocampista mantiene accese le speranze dei girondini, apparsi molto più brillanti grazie anche ad un Gourcuff in gran spolvero. Per accedere agli ottavi dovranno però vincere all’Olimpico.

H.Almeida regala il pass all’Inter
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GIRONE B
ANORTHOSIS-WERDER BREMA 2-2
I tedeschi fanno un enorme cadeau all’Inter garantendole con una super rimonta l’accesso agli ottavi. I ciprioti si portano sul 2-0 grazie a due corner ben sfruttati da Nikolaou e Savio e sarebbero così vicinissimi al passaggio del turno, ma ancora una volta peccano di leggerezza e ingenuità. Il Werder, sfortunato nel primo tempo (traversa di Almeida e occasione per Frings), raccoglie infatti quanto seminato nel corso del match con il rigore trasformato da Diego (ammonito, salterà il match coi nerazzurri) e il pari di Almeida. Il finale è convulso, entrambe le squadre potrebbero superarsi e cambiare i rispettivi destini. Ma finisce così: la formazione di Schaaf è fuori e tiene vive solo le speranze Uefa, quella di Ketsbaia si giocherà il passaggio del turno nello scontro diretto col Panathinaikos.

GIRONE C
SPORTING LISBONA-BARCELLONA 2-5
Ennesima goleada stagionale dei blaugrana che sbancano Lisbona -portandosi a quota 16 reti segnate- e si assicurano il primo posto nel girone. Dopo la traversa di Xavi, il primo acuto è di Henry, servito a due passi dalla linea di porta da un incontenibile Messi. Piquè raddoppia su angolo e ad inizio ripresa Dani Alves batte velocemente una punizione mettendo in condizione la Pulce di segnare il suo 5° gol in Europa. Sembra finita, ma Veloso (punizione) e Liedson riaprono il match. Neanche il tempo di respirare e un goffo autogol di Caneira spegne le velleità portoghesi. E così Bojan può chiudere i conti con il 5-2 finale su rigore.

SHAKTHAR DONETSK-BASILEA 5-0
Tutto facile per gli ucraini che travolgono gli svizzeri e conquistano il terzo posto valido per l’Uefa. Mattatore della serata Jadson, autore di una tripletta, ben coadiuvato da Willian e Seleznyov. Davvero inguardabile la difesa del Basilea più perforabile di un formaggio svizzero: la scoppola di ieri sera porta a 15 le reti subite. Che ci faceva in Champions?

M.Rodriguez decisivo
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GIRONE D
ATLETICO MADRID-PSV EINDHOVEN 2-1
Nel deserto del Vicente Calderon -a porte chiuse per la squalifica- i colchoneros centrano la qualificazione agli ottavi. Si decide tutto nella prima mezz’ora. Un errore di Salcido regala l’1-0 a Simao, Rodriguez lascia troppo spazio al quasi omonimo Maxi Rodriguez per il raddoppio. Gli olandesi ci provano e riducono le distanze con Koevermans, ma gli spagnoli non rischiano più di tanto e portano a casa la vittoria.

LIVERPOOL-MARSIGLIA 1-0
Ai Reds basta il 5° centro in Champions del loro imprescindibile capitano per piegare la resistenza francese e volare agli ottavi. Il primo tempo è dominato senza troppa fatica: dopo un’ottima chanche capitata sui piedi di Kuyt, arriva il sigillo di Gerrard con bellissimo colpo di testa su cross del mobile Xabi Alonso. Il Marsiglia prova a reagire con Taiwo e Zubar, ma il vantaggio non pare mai in discussione. La formazione di Benitez contenderà all’Atletico il primo posto nel girone, i francesi il posto in Uefa al PSV.

Premier League

Pari Chelsea, Liverpool e Manchester. Non ne approfitta l’Arsenal

LONDRA- La 14/esima giornata della Premier League vede frenare le due battistrada Chelsea e Liverpool (entrambe 0-0). Tracollo, invece, dell’Arsenal, umiliato dal Manchester City (3-0). Non guadagna nulla il Manchester, fermato anch’esso sullo 0-0, mentre ritrova la vittoria il West Ham di Gianfranco Zola.

Robinho castiga l’Arsenal

A BOCCA ASCIUTTA – Risultati a sorpresa per le prime tre della classe. Chelsea e Liverpool pareggiano in casa con due striminziti 0-0 rispettivamente col Newcastle e col Fulham. I blues partono in sordina e nei primi minuti allo Stamford Bridge si vede solo la squadra allenata da Kinnear. Lentamente, però, i Magpies si chiudono nella propria metà campo, permettendo a Lampard e compagni di imprimere maggiore pressione. Nella ripresa il Chelsea va in rete con Cole, ma il gol viene annullato per fuorigioco. E’ questa, forse, l’unica emozione insieme a quella sprecata da Ballack al 89’ da distanza ravvicinata. Stessa sorte per il Liverpool di Benitez, con la differenza che il Fulham gioca e va vicino al gol in un paio di occasioni con Johnson e Bullard. Anche i Reds non sono da meno ma trovano di fronte a sé uno Schwarzer in giornata di grazia. Non ne approfitta il Manchester United che non va oltre il pari con l’Aston Villa al termina di una gara brillante in cui è mancato solo il gol.

Zola torna a sorridere

COLLASSO ARSENAL – Dopo aver perso l’ultimo turno di campionato con l’Aston Villa, l’Arsenal cade anche a Manchester contro il City, questa volta per 3-0. In casa dei Gunners tiene banco la mancata convocazione del francese Gallas, escluso da Wenger dopo le dichiarazioni al vetriolo contro i suoi compagni di squadra. Senza di lui la difesa londinese vacilla e subisce gol prima dal solito Ireland che approfitta di un pasticcio tra Clichy e Silvestre, poi da Robinho con uno splendido pallonetto e infine da Sturridge per il tris finale.

ZOLA RITROVA IL SORRISO – Il West Ham del tecnico italiano batte il Sunderland grazie a un gol dell’ex laziale Behrami al 20′ del primo tempo e risale in classifica. Straordinaria rimonta, invece, per il sorprendente Hull City che agguanta il pareggio col Portsmouth all’89’ (2-2) grazie a un’autorete di Pamarot. Al White Hart Lane, il russo Pavlyuchenko consente ai padroni di casa del Tottenham di vincere contro il Blackburn (1-0). Tre punti anche per il Bolton che espugna il campo del Middlesbrough per 3-1 e per lo Stoke City che affonda il West Bromwich Albion (1-0) grazie a una rete di Sidibe a 6’ dal 90’.

Premier League

Liverpool e Chelsea senza problemi. United a valanga, crolla l’Arsenal

LONDRA - Dimenticate le fatiche della Curling Cup, nella 13/a giornata della Premier League le big innescano l’acceleratore e strapazzano le rispettive rivali. Perde terreno solo l’Arsenal che, sconfitta in casa dall’Aston Villa, viene superata in campionato dal Manchester e agganciata dagli stessi “Villans”.

Kuyt scardina la difesa del Bolton
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I Reds chiamano..- Il Liverpool apre le danze del 13/o turno andando a sbancare il campo del Bolton (0-2). Dimenticata la clamorosa eliminazione in Coppa di Lega per mano del Tottenham, gli uomini di Benitez si impongono sull’undici di Gary Megson e non perdono terreno nei confronti degli inseguitori. Partono subito forte Gerrard e compagni. Kuyt prima fa le prove generali del gol colpendo una traversa al 22′, poi al 28′ l’olandese con un colpo di testa su cross di Fabio Aurelio porta in vantaggio i suoi. La pressione ospite è impressionante e il Bolton è schiacciato nella propria metà campo senza avere il tempo di reagire allo svantaggio. Nella ripresa come se non bastasse la sfortuna si abbatte sui padroni di casa. Megson getta nella mischia il giamaicano Gardner (che aveva già deciso la gara contro il City) che al 52′ salta Reina ma a porta vuota incespica sul pallone manda clamorosamente fuori. Il Bolton si riversa in attacco lasciando ai Reds l’opportunità di colpire in contropiede e propria da una ripartenza Torres (appena entrato) crossa per la testa di Gerrard che raddoppia impietosamente. El Nino nel finale prova a cercare la gloria personale ma il palo gli nega la gioia del gol.

..i Blues rispondono- Il Liverpool chiama, il Chelsea risponde. Gli uomini di Scolari, infatti, impegnati a West Bromwich strapazzano l’avversario chiudendo la gara nel primo tempo (0-3). Il WBA dopo un avvio arrembante subiscono i Blues e al 34′ incassano l’1-0 con una prodezza di Bosingwa che pennella una parabola imprendibile che si infila sotto l’incrocio dei pali. Passano pochi minuti e al 38′ Anelka, lanciato da Malouda, beffa con un morbido tocco sotto il portiere Carson. Il francese si ripete allo scadere del primo tempo sfruttando al meglio un assist di Kalou.

Doppietta per C.Ronaldo
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Super Ronaldo- I campioni d’Europa del Manchester United archiviano la pratica Stoke (5-0) con un pokerissimo aperto e chiuso da Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese, infatti, con un magistrale calcio di punizione apre la festa dell’Old Trafford dedicata a un certo sir Alex Ferguson (50 anni esatti dal suo primo esordio - 16 anni - in seconda divisione del campionato scozzese, ndr). La festa dei Red Devils continua con Carrick (45′), Berbatov (49′) e il giovane Welbeck (84′). Poi, nel finale, un’altra punizione di Cristiano Ronaldo (89′) chiude le danze.

Colpo Villans- Ha poco di cui essere felice l’Arsenal di Wenger che in un solo colpo viene superata dal Manchester e si fa agganciare dall’Aston Villa che all’Emirates Stadium supera i Gunners per 2-0. I padroni di casa sprecano l’impossibile e nel finale collassano sotto un autogol di Clichy al 70′ e a una rete in contropiede (con l’Arsenal riversata nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio) di Agbonlahor all’80′.

Le altre- Pareggio senza reti, invece, per il West Ham di Zola (contro il Portsmouth) che conclude così una serie negativa che durava da quattro gare.
Spettacolare 2-2 tra il Newcastle e il Wigan Athletic. Al St. James’ Park i padroni di casa vanno sotto nel primo tempo grazie a una rete dopo soli 3′ di gioco di Taylor. La reazione dei Magpies è immediata ma i due gol che regalano il sorpasso arrivano solo nel finale, prima con Owen all’80′, poi con Martins all’89′. Ma un minuto più tardi arriva la beffa  di Bramble che chiude le marcature.
2-2 anche tra Hull City e Manchester City. Una gara incredibile quella vista al KC Stadium. La gara si accende al 14′ quando Haim pasticcia in difesa, sbaglia il retropassaggio al portiere e Cousin ne approfitta anticipando Hart e mettendo il pallone alle spalle del promettente portiere inglese. Al 37′ il City pareggia grazie all’errore difensivo di Zayatte che permette a Ireland di pareggiare i conti. Poco prima della fine del primo tempo il City capovolge il risultato sempre con Ireland che dal limite trafigge Myhill. La ripresa è più intensa e ricca di occasioni rispetto alla prima frazione e all’83′ Geovanni su punizione infila il 2-2 finale.
Pari anche tra Everton - Middlesbrough (1-1), mentre vincono Fulham (2-1) e Sunderland (1-2) rispettivamente contro il Tottenham e il Blackburn.

Calcio Internazionale

Carling Cup: Chelsea fuori a sorpresa, incubo Spurs per il Liverpool

Akinbiyi dà il ‘la’ all’impresa del Burnley
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LONDRA- Destino comune. E’ quello che sembra accomunare Chelsea e Liverpool in questo pazzo autunno inglese. In fuga a braccetto in Premier League, vengono entrambe sbattute fuori anzitempo -al quarto turno- in Carling Cup. Ma se la sconfitta dei Reds con la loro bestia nera stagionale -il Tottenham- ci sta tutta, il tonfo casalingo del Chelsea ha del clamoroso come quello del Real in coppa del Re. Per fortuna che solo in Italia si snobba la coppa nazionale…

Vittime eccellenti- In riva al Mersey si potranno consolare con un dato inoppugnabile: questa è stata l’ultima ‘gita’ al White Hart Lane. A meno che il calendario di FA Cup non giochi brutti scherzi…Il Tottenham dello stregone Redknapp (ormai tocca chiamarlo così dopo la 5° vittoria in 6 gare con tanto di 18 reti segnate) si prende infatti lo sfizio di battere ancora la formazione di Benitez dopo averle tolto l’imbattibilità stagionale. Mattatore della serata, come già era successo in campionato, Pavlyuchenko. Il bomber russo firma una doppietta ben coadiuvato dal giovane Campbell, due reti anche per lui. Inutili i gol di Plessis e Hyypia per gli ospiti. Nel Liverpool ampiamente rimaneggiato si è rivisto Fernando Torres, ma lo spagnolo -un pò come tutti i compagni di squadra- non ha inciso. Gli Spurs, invece, potranno continuare a difendere il titolo conquistato la scorsa primavera.
Clamoroso il tonfo dei Blues contro il Burnley, squadra di seconda divisione. Anche Scolari applica un ampio turnover e si affida al rientro di un lungodegente come Drogba. L’ivoriano, a differenza di Torres, ripaga la fiducia del tecnico con il gol del vantaggio. Match in discesa? Solo all’apparenza, perchè l’undici di Scolari non chiude i conti e al 70′ arriva la doccia gelata ad opera di Akinbiyi. La partita si trascina fino ai rigori, dove la spunta il Burnley. Decisivo l’errore di Mikel, Chelsea eliminato a sorpresa.
Chiude il quadro della serata la vittoria esterna del Blackburn sul campo del Sunderland.

Ecco il quadro completo degli ottavi:

Chelsea-Burnley 4-5 d.c.r (1-1)
Tottenham-Liverpool 4-2
Arsenal-Wigan 3-0
Manchester Utd-QPR 1-0
Sunderland-Blackburn 1-2
Derby 2-1 Leeds
Stoke 2-0 Rotherham
Swansea 0-1 Watford

Premier League

Nasri affonda il Manchester. Chelsea e Liverpool in fuga

Nasri incubo dei Red Devils
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LONDRA- La copertina di giornata della Premier League è tutta per Samir Nasri, il francesino capace di affondare all’Emirates i campioni in carica del Manchester United. L’Arsenal si rilancia dopo gli ultimi balbettii ma favorisce involontariamente la fuga della premiata coppia Liverpool-Chelsea che si sbarazzano senza eccessivi patemi di West Bromwich e Blackburn. Più in basso, continua inesorabile la risalita del Tottenham miracolato dalla cura Redknapp ai danni di un City ingenuo e in serie negativa. E’ crisi nera, invece, per Zola, un punto nelle ultime sei uscite.

Samir magnifique- L’Emirates rimane stregato per i Red Devils. Mai, infatti, sono riusciti a vincere nel nuovo stadio dei Gunners, e in questo 12° turno la tendenza è stata confermata. I Gunners, sebbene largamente rimaneggiati, vincono il big match grazie al maggior cinismo. Incredibile dictu, considerati gli sciupi clamorosi delle precedenti partite. Il match è vibrante, concitato, le occasioni fioccano, ma a buttarla dentro due volte è uno dei prodotti della generazione d’oro francese, Samir Nasri. Il francesino vince a distanza il duello con il più acclamato Cristiano Ronaldo, sempre pericoloso ma mai incisivo. E’ il connazionale Da Silva, infatti, a riaprire la contesa nel finale, ma stavolta l’Arsenal non è in vena di regali: rilancio in grande stile e Manchester scavalcato.

Anelka è il nuovo capocannoniere
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Fuga- Volano a +6 Reds e Blues. La vittoria degli uomini di Benitez sul West Bromwich è pura formalità, la novità più rilevante è rappresentata dai primi gol in Premier con la maglia Red di Robbie Keane. Eh sì, perchè l’irlandese, una volta sbloccatosi, ha voluto concedere il bis prima del 3-0 di Arbeloa. Doppietta anche per l’artefice del successo londinese Nicolas Anelka, nuovo capocannoniere del torneo con 10 reti. Sotto una pioggia battente, il Chelsea respinge le velleità del Blackburn e torna a sorridere dopo il ko di Roma.

Funziona la cura Redknapp, Zola in crisi- Cinque gol in una settimana. Così il ritrovato Darren Bent trascina il Tottenham all’ennesima vittoria della gestione Redknapp. Fortunato o meno, l’ex tecnico del Portsmouth ha rivoluzionato i destini degli Spurs. A farne le spese, stavolta, un City a dir poco ingenuo. In vantaggio con la rete del solito Robinho, i padroni di casa rimangono in 10 per l’espulsione di Fernandes. E così arriva la rimonta e sorpasso firmata dall’ex Charlton (e i centri personali diventano 7) che permette agli ospiti di abbandonare l’ultimo posto in classifica.
Crisi sempre più nera per Zola, passato in poco tempo dalle stelle alle stalle. Al cospetto dell’Everton matura la 5° sconfitta in 6 gare, la più incredibile: basti pensare che gli Hammers vincevano all’83′ prima d’incassare tre gol (due da Saha) in 5 minuti. Inaudito. Non sta molto meglio il Sunderland che subisce il terzo ko di fila all’90′; decisivo per il Portsmouth Defoe (6° gol per lui). I colpacci di Bolton (contro Hull City) e Middlesbrough (con l’Aston Villa, doppietta di Tuncay) confermano la tendenza di giornata che ha visto le squadre impegnate in trasferta prevalere. Chiude il pari a reti bianche tra Stoke e Wigan.

Champions League, Roma

Ruggito Roma. Notte magica all’Olimpico, Chelsea travolto 3-1

Notte magica per Vucinic e la Roma
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ROMA - Tutto in una notte. Come se questo deludente avvio di stagione non ci fosse mai stato, come se il campionato fosse un lontano e opaco ricordo, come se la notte dell’Olimpico fosse una notte uguale alle altre di qualche mese fa, quando a fine gara sugli spalti era abitudine cantare felicemente “Grazie Roma”. Notte magica, notte da Champions. Notte da leoni, notte da “Magica Roma”.
E’ la notte di Mirko Vucinic che con una straordinaria doppietta trascina la Roma verso un 3-1 che di questi tempi vale come oro. Il Chelsea viene travolto all’Olimpico davanti al presidente dell’Uefa Michel Platini, arrivato nella capitale per osservare lo stadio che ospiterà la finale di maggio. Una finale che per questa Roma potrebbe non essere un semplice miraggio.

DI NUOVO IN CORSA - Non lasciamoci trasportare da facili entusiasmi, perché dopo cinque sconfitte consecutive tra campionato e coppa, bisogna essere molto cauti nell’affermare che per questa squadra la crisi sia finita. Ma per una sera, questa sera, ci si può dimenticare dei 7 punti in campionato, delle brutte sconfitte dell’ultimo mese, degli infortuni, della panchina traballante e delle contestazioni a Trigoria. Col Bordeaux che vince a Cluj (1-2, ndr) e una qualificazione di nuovo a portata di mano, sognare la finale di maggio, da queste parti, non costa nulla.

ASSEDIO CHELSEA, RISOLVE PANUCCI - E pensare che la notte di Roma non era partita sotto i migliori auspici. Il lungo temporale abbattutosi sulla capitale fino a pochi minuti prima dell’inizio della gara aveva fatto pensare al peggio. Questa volta il terreno dell’Olimpico ha retto bene e la gara di Champions si è potuta disputare senza problemi.
Col terreno insidioso e bagnato il Chelsea parte forte e da fuori cerca di impensierire più volte un attento Doni. Al 9’ Deco da fuori area chiama alla parata il numero uno giallorosso. La sfida tra i due si ripete sia al 21’ che al 29’ ma in entrambe le occasioni il brasiliano è lesto nel deviare in angolo. Al 34’ la svolta della gara: Totti viene steso a centrocampo e Pizarro apre lungo sulla sinistra per Cicinho che dal fondo crossa al centro. La difesa londinese è completamente ferma sulle gambe e Panucci ne approfitta per infilare in rete il più facile dei gol. Alla fine del primo tempo (39’) Pizarro cade in area toccato da Joe Cole, per Medina Cantalejo non è calcio di rigore.

PIOGGIA DI GOL - Nella ripresa, pronti via e la Roma allunga. E’ il 3’ quando Brighi in contropiede lascia Vucinic, che con un tiro potente carico d’effetto dal limite trova l’angolino. Al 12’ è ancora il montenegrino a far esplodere l’Olimpico. Lunga galoppata di Vucinic dalla propria trequarti di campo (un “coast to coast” che ricorda tanto Weah in Milan Verona 4-1 del 8/9/1996, ndr) e tris giallorosso. E’ l’apoteosi. Al 30’ gli uomini di Scolari provano a rientrare in partita col capitano Terry, lesto nel infilare in rete una corta respinta di Doni su punizione di Deco (sospetto tocco di braccio del difensore inglese). E’ troppo tardi per riprendere in mano una gara persa sul piano mentale. Troppo molle dopo il gol il Chelsea, aggressiva e concentrata la Roma dopo un avvio decisamente negativo.

MORALE ALTO - Finisce 3-1 per i giallorossi che per una notte allontanano di dubbi e le paure di questo avvio di stagione. Una vittoria che sul piano del morale farà sicuramente bene a un gruppo che aveva bisogna di una notte come questa.

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Premier League

Gli Spurs beffano il Liverpool. Chelsea a valanga, Manchester ok

Pavlyuchenko beffa il Liverpool
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LONDRA- Che weekend. La Premier League non finisce mai di regalare emozioni e il weekend di Halloween non è da meno. Il risultato più clamoroso matura al White Hart Lane dove un Tottenham risorto fa dolcetto-scherzetto al Liverpool infliggendogli la prima (immeritata) sconfitta stagionale. I Reds vengono così raggiunti in testa dal Chelsea che annichilisce il Sunderland con un secco 5-0. Ne approfitta anche il Manchester che batte l’indomito Hull mentre il solito Arsenal sciupone cade con lo Stoke City.

Talismano Redknapp- Se il bel gioco non è arrivato, perlomeno la buona sorte è tornata a sorridere agli Spurs con l’arrivo in panchina di Redknapp. Il successo sul Liverpool, infatti, è tutto fuorchè meritato. I Reds partono fortissimo e Kuyt, dopo appena tre minuti, fulmina Gomes. Il Tottenham fatica a reagire anche con l’innesto di Pavlyuchenko al fianco di Bent in attacco, ma la fortuna è dalla sua parte. Sono prima il palo poi la traversa a salvare gli Spurs dal raddoppio di Gerrard, e la beffa si completa con il bellissimo quanto sfortunato autogol di Carragher. Incredibile. La partita cambia volto, gli uomini di Redknapp sono ora galvanizzati. E al 90′ accade l’impensabile: Pavlyuchenko trova il tap in vincente e fa esplodere di gioia il White Hart Lane. Il Tottenham infila il terzo risultato utile di fila e abbandona l’ultimo posto, mentre il Liverpool incassa la prima sconfitta stagionale e si vede raggiungere dal Chelsea.

Ancora doppietta per C.Ronaldo
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Chelsea forza 5- Travolgente. Incontenibile. E’ il Chelsea di Scolari che spazza via il Sunderland e dimentica la sconfitta con i Reds. I Blues chiudono la pratica nel primo tempo con Alex e una doppietta di Anelka. Nella ripresa lo show continua con il 100° gol in Premier di Lampard e la tripletta del bomber francese. Il Sunderland? Non pervenuto.
Si riaffaccia nei quartieri alti il Manchester. La seconda doppietta consecutiva di Cristiano Ronaldo regola un Hull confermatosi matricola terribile. Sotto 1-4 i Tigers accorciano le distanze con Mendy e Geovanni e mettono i brividi a Sir Alex. Lo United vede la vetta a 5 punti con un match da recuperare.

Male Gunners e Citizens- Il solito Arsenal sciupone. Sul campo dello Stoke si assiste ad una serie di occasioni sprecate, mentre i padroni di casa non perdonano con Fuller e Olofinjan. Il primo gol in Premier di Clichy non serve ad evitare il ko ai Gunners. Male anche il City che conferma il mal di trasferta. La formazione di Hughes non vince lontano da casa dallo scorso 31 agosto e cade anche al Reebok Stadium contro il Bolton (0-2).  Ancora peggio fa il Portsmouth che dopo l’addio di Redknapp non sa più vincere; ne approfitta il Wigan che strappa i tre punti con il ‘vecchio’ Heskey proprio allo scadere. Nelle altre partite Saha dà la vittoria all’Everton sul Fulham, pari tra il West Ham di Zola e il Middlesbrough e in West Bromwich-Blackburn.

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Premier League

Liverpool sempre in vetta, non molla il Chelsea. Arsenal pari nel derby

Il rigore di Gerrard mantiene i Reds in testa
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LONDRA - Nella turno infrasettimanale valido per la 10/a giornata di Premier League, vittoria di rigore per il Liverpool contro il Portsmouth, passo falso dell’Arsenal che si fa raggiungere sul 4-4 da uno scatenato Tottenham in un derby da brividi. Vincono facile, invece, Chelsea e Manchester Utd. Quest’ultimi contro il West Ham di Zola.

LIVERPOOL DI RIGORE - 18 anni dopo l’ultima vittoria del campionato a Liverpool c’è chi inizia già a sognare. E’ ancora presto per poter cantare vittoria, ma ai Reds ci credono. Nella gara col Portsmouth, però, serve un rigore del solito Gerrard per portare a casa la vittoria e resistere all’assalto del Chelsea a tre lunghezze di distanza.
I Blues, battuti dai “Reds” domenica scorsa a Stamford Bridge, si riscattano ridimensionando l’Hull City battendolo 3-0 in trasferta, con reti di Lampard, Anelka e Malouda. Una doppietta di Cristiano Ronaldo stende il West Ham di Zola alla quarta sconfitta consecutiva e mantiene i Red Devils a 8 punti dalla vetta. Gli uomini di Ferguson devono, però, recuperare la gara contro il Fulham che ieri ha battuto il Wigan per 2-0.

CHE DERBY - Il big match di giornata era, però, l’attesissimo derby londinese tra Arsenal e Tottenham che si chiude con un rocambolesco 4-4. All’Emirates Stadium gli Spurs, passano in vantaggio con un capolavoro al volo dell’ex Bentley. Poco prima del riposo Silvestre di testa pareggia i conti. Nella ripresa Gallas porta in vantaggio i suoi prima di essere raggiunto nuovamente da Adebayor. A questo punto i Gunners allungano prima con Bent, poi con uno scatenato Van Persie. Sembra finita ma il Tottenham accorcia con Jean prima del definitivo pareggio ad opera di Lennon in pieno recupero.

CROLLO CITY - Gli altri incontri vedono il successo dell’Aston Villa sul Blackburn per 3-2, la vittoria di misura dello Stoke tra le mura amiche contro il Sunderland, il colpo da tre punto dell’Everton sul campo del Bolton sconfitto per 1-0 e il 2-0 del Middlesbrough sul Manchester City.

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Premier League

Impresa Liverpool: Stamford Bridge cade dopo 4 anni e mezzo

Xabi Alonso firma lo storico blitz
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LONDRA- Quattro lunghissimi anni e mezzo. Tanto è durata l’imbattibilità casalinga del Chelsea, del suo Stamford Bridge diventato col tempo fortino inespugnabile. Ci è voluto il grande Liverpool di quest’inizio stagione, nella giornata più importante, per spezzare questo dominio. La vittoria dei Reds è quindi storica, e vale oltretutto il primato solitario. Tanti segnali in una volta sola che indicano come il titolo potrebbe tornare dopo 18 anni -un’infinità-in riva al Mersey.

Blitz storico- Torres, Drogba, Joe Cole, Ballack, Essien. Gli assenti della super sfida di Londra sono eccellenti, ma la posta in palio è altissima, ossia il primato. Benitez, però, fa tesoro delle difficoltà e vince la partita a scacchi col collega Scolari, sinora imbattuto sulla panchina Blues. Il tecnico spagnolo irrobustisce il centrocampo con l’innesto di Xabi Alonso e sposta qualche metro più avanti Gerrard a supporto del solo Keane. Destino vuole che sia proprio il mediano iberico al 10′ a siglare il gol vittoria grazie ad una fortuita deviazione di Bosingwa. E così i Reds possono impostare il loro gioco preferito fatto di difesa e ripartenze. Il Chelsea non riesce ad impensierire Reina, la striscia record di 86 partite s’infrange. La formazione di Benitez vince ed è ufficialmente in fuga.

E’ un Robinho da hat-trick
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Strepitoso Hull, rinascono gli Spurs- Ormai non è una sorpresa, bensì una dolce realtà. L’Hull centra il 6° risultato utile consecutivo e aggancia i Blues al 2° posto. Il 3-0 con cui i Tigers s’impongono sul campo del West Bromwich è da grande squadra, che sa quando e come colpire. A segno Zayatte, Geovanni e King: chi fermerà le tigri? Bene anche l’Arsenal. I Gunners piegano il West Ham di Zola con una doppietta nel finale di Adebayor. Ma va detto, la formazione di Wenger ha dominato in lungo e in largo centrando soltanto negli ultimi minuti il bersaglio grosso. E mercoledì è tempo di derby col rinato Tottenham. La dipartita di Ramos e l’arrivo di Redknapp in panchina -strappato al Portsmouth- pare abbiano rivitalizzato gli Spurs che colgono il primo agognatissimo successo stagionale. Pavluychenko e Bent, i due profumati neoacquisti estivi, giustificano finalmente l’investimento stendendo il Bolton. Mercoledì vedremo se si tratta soltanto di un fuoco di paglia.

Super Robinho, United sprecone- Robinho da cineteca e il City va. La formazione di Hughes torna al successo dopo 3 turni grazie ad una prestazione eccezionale del talento carioca, autore di un hat-trick contro lo Stoke City. Frenano, invece, i cugini dello United, stoppati sull’1-1 da un Everton in crisi. I Red Devils non approfittano delle lacune avversarie e vedono allontanarsi la vetta a -8. La formazione di Ferguson viene così superata dall’Aston Villa che travolge il Wigan con un poker messo a segno da quattro diversi protagonisti. Quando si dice la forza del gruppo…

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