Serie A

Lazio in vetta, frena la Juve. Bene Napoli e Udinese. Si rialza la Roma

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-0
Tra Juventus e Sampdoria vincono le difese. La gara tra le due compagini con gli attacchi tra i più sterili non poteva finire che con uno 0-0. La Juventus può recriminare solo per un palo di Del Piero. Quarto pareggio in cinque gare per i doriani che adesso iniziano seriamente a preoccuparsi.

FIORENTINA-GENOA 1-0
La Fiorentina si rialza dopo le due sconfitte consecutive e lo fa col suo uomo più in forma: quell’Alberto Gilardino che al 16′ del secondo tempo si inventa, letteralmente, il gol vittoria. Gran parte del merito va anche alle parate di uno straordinario Frey che salva in più di un’occasione il risultato.

supergol07/copyright flickr.com

Primo gol in campionato per ‘El Tanque’,Napoli secondo
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BOLOGNA-NAPOLI 0-1
Un’altra disattenzione difensiva costa al Bologna la quarta sconfitta consecutiva e permette al Napoli di conquistare il secondo posto solitario in classifica (in attesa del derby) e di portare a casa il decimo risultato utile consecutivo. La rete decisiva arriva all’87′ quando Denis di testa sfrutta al meglio un cross di Gargano e infila Antonioli.

CATANIA-CHIEVO 1-0
Sogna Catania, sogna. Gli etnei hanno trovato in Zenga un vero condottiero. L’ex numero uno interista dopo la salvezza dello scorso anno ha portato gli elefantini, con la vittoria di oggi, al terzo posto in classifica in attesa del posticipo. La rete dei tre punti la segna Paolucci che approfitta di un errore in fase difensiva del Chievo, supera Sorrentino e a porta vuota sigla l’1-0 che rimarrà tale fino alla fine.

LECCE-CAGLIARI 2-0
Piove sul bagnato in casa Cagliari. Anzi diluvia, perché i sardi continuano a rimanere a quota zero in classifica e la panchina di Allegri balla come non mai. Ad approfittarne è il Lecce di Beretta che in casa si conferma solido e vincente grazie alle reti di Giacomazzi (33′) e Castillo (62′).

PALERMO-REGGINA 1-0
Dimenticato lo stop esterno contro il Napoli, il Palermo torna a volare con Miccoli che al 7′ della ripresa fa esplodere La Favorita con un gol d’esterno sul quale nulla può Campagnolo. Per Ballardini è il terzo successo in quattro gare. Ancora a secco di vittorie, invece, la squadra calabrese.

ROMA-ATALANTA 2-0
Respira la Roma che batte senza tante preoccupazioni un’Atalanta mai scesa in campo. Capitolini in vantaggio al 17′ del primo tempo su azione da calcio d’angolo con un gol di Panucci aiutato da una deviazione (decisiva) di Manfredini che spiazza Coppola. Il raddoppio alla mezzora con Vucinic che, sugli sviluppi di un altro corner, infila il pallone nell’angolo alla sinistra del portiere bergamasco.

Implacabile Zarate,la Lazio vola
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TORINO-LAZIO 1-3
Dilaga la Lazio che adesso, aspettando Milan-Inter, è sola in vetta alla classifica. Un successo che non fa una grinza, quello dei biancocelesti, capaci (grazie a Pandev) di chiudere in vantaggio la prima frazione pur senza brillare e di portare a casa la vittoria nella ripresa con uno scatenato Zarete (doppietta per lui). Inutile il gol dagli undici metri nel recupero di Amoruso. Reggina che chiude la gara in 9 uomini.

UDINESE-SIENA 2-1
In attesa dell’importante gara di ritorno di Coppa Uefa contro il Borussia Dortmund, l’Udinese fa le prove generali e a pagarne le spese è il Siena di Giampaolo battuto 2-1 tra le polemiche. Le reti friulane, infatti, nascono da un fuorigioco non valutato tale dal guardalinee (gol trasformato da Quagliarella) e da uno stop di mano non visto dal direttore di gara (rete di Pepe). Ma il Siena ci ha messo del suo non impensierendo mai Handanovic e andando in gol quasi per caso con Kharjak lesto nel ribattere in rete un tiro di Maccarone ribattuto dal palo.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Coppa Italia

4°turno: Catania e Reggina avanti a valanga, all’Empoli il derby toscano

Una (parziale) sorpresa e due vittorie roboanti nella prima tranche di sfide -non esaltante, a dir il vero- del 4° turno di coppa Italia. La prima arriva da Siena, dove l’Empoli ha espugnato il Franchi grazie alla doppietta del suo genietto Lodi. Le altre da Catania, che ha fatto valere le due categorie di differenza col Padova, e dalla Reggina che ha travolto il Cagliari.

SIENA-EMPOLI 0-2. Il derby non è stato certamente trascendentale. Squadre imbottite di riserve, tra i bianconeri debuttano il romeno Moti e Del Grosso. La partita scorre sonnolenta fino alla mezz’ora della ripresa, ovvero sin quando il deb ex Cagliari ferma irregolarmente Buscè in area: rosso per il terzino e rigore che Lodi trasforma. Il Siena tenta una timida rimonta, ma è l’ex Frosinone a congelare partita e qualificazione in contropiede. Gli azzurri si regalano così gli ottavi contro la Samp.

REGGINA-CAGLIARI 4-0. Stesso copione al Granillo. Amaranto e rossoblù risparmiano uomini per il campionato, e l’incontro ne risente. Solo l’ingresso di Brienza vivacizza lo spartito ed è proprio lui, con una doppietta, coadiuvato da un grande Ceravolo (bis anche lui), ad affossare gli isolani. I calabresi volano agli ottavi dove affronteranno l’Udinese.

CATANIA-PADOVA 4-0. Troppo il divario tra il Catania-2 e il Padova. Dica segna il suo primo gol con la maglia etnea, Morimoto fa bis e Sabato completa un 4-0 che non ammette repliche. La nota più rilevante della serata è la contestazione dei tifosi contro il ministro dell’interno Maroni, reo di aver accusato l’a.d. rossoazzurro Lo Monaco a seguito della polemica con Mourinho. Nel prossimo turno sarà Juve-Catania.

Inter, Palermo, Roma, Serie A

Inter avanti con 2 autogol, Miccoli affonda la Roma

Miccoli affonda la Roma corrao/copyright flickr.com

Miccoli affonda la Roma
corrao/copyright flickr.com

Un risultato prevedibile ed uno che non t’aspetti. Gli anticipi della 2° giornata di A vedevano il confronto a distanza tra le due rivali delle ultime stagioni, Inter e Roma. Duello che ha visto uscire vincitrici i nerazzurri, seppur con una dose di buona sorte, ma soprattutto il Palermo, rivitalizzato dalla cura Ballardini.
I rosanero, infatti, paiono aver tratto beneficio dal cambio in panchina. Scossa temporanea o cura a lungo termine? Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, però, il pubblico del Barbera rimane deliziato dalle magie di Miccoli, autore di una doppietta di pregevole fattura- destro a girare e tocco sotto- e dalle intuizioni di Simplicio, restituito finalmente al suo ruolo di playmaker. Così è maturata la rimonta su una Roma arrembante in avvio- ottima la trama Cicinho-Aquilani-Okaka conclusa dal primo sigillo in giallorosso di Baptista- ma sgonfiatasi molto presto. Complice sia la marea d’infortuni- ai tanti della vigilia si sono aggiunti Vucinic nel riscaldamento e De Rossi nel corso della 1° frazione- che le amnesie difensive di Cicinho sulla destra, senza togliere meriti alla verve rosanero. Ribaltato il risultato, i siciliani hanno controllato il match con autorità, chiudendolo con Cavani. Ottima la prima di Ballardini, dunque, mentre la formazione di Spalletti rimane con un misero punto in classifica.
Ben altro umore in casa Inter. Il rendez vous con l’Uomo Ragno si trasforma in una serata benaugurante e, soprattutto, nella prima vittoria stagionale. Successo in rimonta maturato grazie a due sfortunate autoreti etnee -Mascara e Terlizzi- ma piena di buoni spunti per Mourinho. L’ottimo debutto di Quaresma (dalla sua fatidica ‘trivela’ è nato il pari), la vivacità di Mancini nel finale, il recupero di Vieira e la tenuta mostrata nonostante l’uomo in meno. Insomma, lo Special One ha avuto ancora una volta ragione, è bastata un’Inter ‘normale’ per batter il Catania. E il portoghese può festeggiare il 99° risultato utile consecutivo nelle gare casalinghe.

Calcio, Serie A

Valiani stende il Milan, Roma e Inter partenza al rallenty. Lazio ok

ROMA - Serie A al via tra conferme, sorprese ed equilibrio. Un gran gol dalla distanza di Valiani affonda il Milan e permette al Bologna di sbancare San Siro. Vittorie casalinghe per Udinese (3-1 al Palermo), Atalanta (1-0 al Siena), Catania (1-0 al Genoa), Chievo (2-1 alla Reggina) e Torino (3-0 al Lecce). Partenza col freno a mano tirato anche per Inter (1-1 con la Sampdoria) e Roma (1-1 contro il Napoli). Chiude la prima giornata il posticipo Fiorentina - Juventus.

Di Natale lancia l'Udinese Paco Serinelli/copyright flickr.com

Di Natale lancia l’Udinese
Paco Serinelli/copyright flickr.com

UDINESE - PALERMO 3-1
Una doppietta di uno strepitoso Di Natale nel primo tempo e un gol di Inler nella ripresa, che risponde subito al provvisorio 2-1 di Bresciano, regalano all’Udinese i primi tre punti del campionato nell’anticipo del sabato pomeriggio.
I tifosi del Palermo avranno rimpianto tantissime volte l’assenza di Amauri mentre Cavani divorava letteralmente occasioni da gol a raffica.

I GOL - Bastano 9′ al numero 10 friulano per portare in vantaggio i suoi: Inler allarga sulla sinistra per il bomber azzurro che si accentra trovando col destro l’angolino giusto per battere Amelia.
Il raddoppio al 34′: lancio di D’Agostino per Di Natale che brucia la difesa rosanero in velocità e con un pallonetto infila Amelia per la seconda volta.
Nella ripresa i silciliani rispondono con Bresciano dopo una serie di rimpalli che permettono all’australiano di accorciare le marcature. Palla al centro e Inler ridimensiona il vantaggio con un colpo di testa da calcio d’angolo.

SAMPDORIA - INTER 1-1
Esordio al bacio per la Samp di Mazzarri capace di fermare sull’1-1 la nuova Inter di Mourinho. Parte bene la squadra nerazzurra con la solita ragnatela di passaggi-possesso palla, che hanno l’intento di stanare l’avversario. La Samp subisce il colpo e la rete di Ibrahimovic (33′) arriva a coronamento un’azione da antologia nata dal neo-acquisto Mancini.
Nella ripresa i blucerchiati entrano più agguerriti e dopo aver rischiato di subire il gol del K.O. trovano con Delvecchio, servito involontariamente da Maicon, la rete del pareggio. Pochi minuti più tardi Cassano fallisce clamorosamente il più classico dei contropiedi.

ATALANTA - SIENA 1-0
Buona la prima per Del Neri. La sua Atalanta ricomincia con una vittoria l’avventura in serie A. A farne le spese è un Siena in ritardo di condizione, rinunciatario e poco propenso a correre e sacrificarsi. Ai bergamaschi bastano 15′ per chiudere l’incontro: cross dal fondo destra di Pinto per la testa di Padoin che batte Curci.

CAGLIARI - LAZIO 1-4
Partenza col botto per la Lazio di Delio Rossi che travolge il Cagliari nel secondo tempo. I sardi si illudono col gol del ritrovato Larrivey, lesto a girare a rete un cross in area di Cossu. Nella ripresa un rigore trasformato da Zarate (17′ st) e l’automatica espulsione del cagliaritano Lopez permettono ai biancocelesti di pareggiare. Dieci minuti dopo il Cagliari affonda. Il pallonetto di Zarate prima, la rete a porta sguarnita di Foggia poi, e il “rigore in movimento” di Pandev nel finale, chiudono i giochi.

CATANIA - GENOA 1-0
Vittoria di misura anche per il Catania di un sempre più acclamato Walter Zenga. Gli etnei giocano meglio del Genoa e il tap-in a porta vuota di Mascara al 61′ arriva a coronamento di una pressione durata per tutto il primo tempo e parte del secondo.

CHIEVO - REGGINA 2-1
E’ dolce il ritorno in Serie A del Chievo Verona. Il 2-1 finale, però, non deve fare illudere i tifosi clivensi. I due rigori generosamente concessi dal Sig. Celi hanno infiammato una gara fino ad allora noiosa e inguardabile. Corradi prima, Marcolini dopo, sbloccano le marcature dagli undici metri. Nel finale è Italiano a regalare con un destro dal limite la vittoria ai gialloblu. Decisivo l’errore di Campagnolo impeccabile fino ad allora.

Valiani gela San Siro fdgdiabete.it

Valiani gela San Siro
fdgdiabete.it

MILAN - BOLOGNA 1-2
Doveva essere la festa del nuovo Milan stellare e alla fine ad esultare è stato il neo promosso Bologna. Al gol di Di Vaio (azione pregevole tutta di prima e diagonale imparabile per Abbiati), risponde il colpo di testa di Ambrosini su invenzione di Ronaldinho. Nella ripresa, mentre i rossoneri sciupano l’inverosimile, Valiani inventa un gol dalla distanza che riporta sulla terra il diavolo di Ancelotti e incorona il Bologna di Arrigoni.


ROMA - NAPOLI 1-1

La vittoria da dedicare al Presidente Sensi sembra non voler arrivare. All’Olimpico la Roma si vede solo nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Il gol di Aquilani è un fulmine a ciel sereno che spezza il ritmo statico della gara: De Rossi, con un lancio millimetrico, pesca in area Aquilani che, dimenticato da Cannavaro, batte Iezzo in uscita. Nella ripresa, i giallorossi in dieci (espulso Santacroce), si devono arrendere a una rovesciata di Hamsik.

TORINO -LECCE 3-0
Partenza da incorniciare per i granata che travolgono uno sfortunatissimo Lecce: un rigore regalato a Rosina prima e un gol di carambola dopo (quello di Zanetti), condannano i salentini già nel primo tempo. Nella ripresa l’atteso gol del neo-acquisto Bianchi con un comodo tap in di testa mette fine ai giochi.

Serie A

PARTE LA A: Dinho e i baroni rampanti, sfida intrigante a Mourinho

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Special One contro tutti
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Mourinho contro Ronaldinho. Sarà questo il tormentone della stagione 2008-’09? Quel che è certo è che il portoghese e il brasiliano sono stati i due grandi protagonisti della calda estate di mercato. La serie A al via, comunque, si presenta ancora più affascinante ed equilibrata rispetto alle ultime edizioni. Perchè non si vive di sola Inter e, in questo caso, Milan. C’è una Juve pronta a lottare di nuovo per il tricolore, la solita frizzante Roma che vuole sbarazzarsi dello scomodo ruolo di eterna seconda, una Fiorentina sempre più ambiziosa ed una serie di baroni rampanti: il Napoli europeo, la Samp di Cassano, l’Udinese di Marino, il nuovissimo Genoa e il turbolento Palermo.
La rivoluzione dello Special One- Quaresma, a quanto pare, sarà il terzo e ultimo rinforzo dei campioni d’Italia. Ma, al di là degli arrivi di Mustang, del solido Muntari e il guizzante Mancini, la vera novità in casa Inter è in panchina. Lo Special One ha stupito tutti con i suoi metodi, la sua dialettica ed ha portato una ventata di freschezza nel nostro campionato. In Supercoppa, primo obiettivo centrato da un tecnico indubbiamente vincente, si sono visti sprazzi dell’innovativa Inter che verrà. Squadra corta, pressing, gioco sulle ali. La continuità con l’anno passato sarà rappresentata dalle irrinunciabili invenzioni di Ibra, mentre il neoazzurro Balotelli è sempre più in rampa di lancio e per Adriano è l’ultimissima chanche. Le avversarie si sono rinforzate, ma i nerazzurri restano in pole per aggiudicarsi il 4° tricolore consecutivo. Anche se in via Durini vogliono la coppa delle grandi orecchie.

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Dinho, show a San Siro
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Futebol bailado a San Siro- Lo scudetto, invece, è l’obiettivo primario dei cugini. Giocoforza, dato che dopo anni di Champions il Milan disputerà l’Uefa. Tra colpi ad effetto (Ronaldinho), amarcord romantici (Sheva) e rinforzi ‘cum grano salis’ (la coppia Gunner Flamini-Senderos) la sfida rossonera è certamente la più suggestiva. Così come lo sarà l’arduo compito di Ancelotti: riuscirà a far convivere tutte le sue stelle? L’altra incognita è in porta, Abbiati può (e deve) dare tranquillità al reparto difensivo. Una cosa è certa, a San Siro ci sarà da divertirsi, sia col tridente brasiliano che col figliol prodigo ucraino.
In nome di Franco- Ha perso Mancini, ma ha acquistato il promettentissimo Menez e la Bestia Baptista. Senza dimenticare il rosso Riise. La Roma, in fin dei conti, si è rinforzata pure quest’anno. Con raziocinio, senza folli spese. La forza delle idee prevale da tempo sul dio denaro in riva al Tevere, e i risultati si sono visti. Le pretendenti al titolo sono aumentate, probabilmente non sarà più una lotta a due, ma i giallorossi diranno ancora la loro. In nome del compianto e amato presidentissimo Sensi. Siete pronti a scommettere il contrario?

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La Bestia alla conquista di Roma
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I 4 moschettieri-  E’ la Vecchia Signora del nostro calcio. Riconquistata l’amata Champions, il processo di redenzione completa può essere coronato soltanto dal tricolore. La Juve dei 4 moschettieri -Amauri, Del Piero, Trezeguet, Iaquinta- sarà un osso duro per tutti. Durissimo. La mediana muscolare voluta da Ranieri e il superman dei portieri tra i pali garantiranno solidità, davanti saranno appunto gli attaccanti a dover fare la differenza. Il tasso di qualità carente in mezzo dovrà essere sopperito dai fedelissimi Camoranesi e Nedved, sperando che quel peperino di Giovinco trovi spazi adeguati. In caso contrario, sarebbe un vero peccato.
Big di fatto- La Viola fa ormai parte delle big. I Della Valle hanno messo mano al portafoglio per portare in riva all’Arno -o trattenere, vedi Frey e Mutu- fior fior di giocatori. Su tutti un Gila in cerca del riscatto, ma anche Vargas, i giovani Melo, Jovetic, e tanti altri ancora. Prandelli saprà giostrarli al meglio. Un solo dubbio: reggerà il doppio impegno Champions-campionato? Con la Uefa andò bene, ma la massima competizione continentale è altra cosa. Quel che è certo è che nella culla del Rinascimento hanno fatto le cose per bene.
Baroni rampanti- Sono le squadre ambiziose, le piazze importantui ‘vogliose’ d’Europa. Tra chi l’assapora già (Samp, Udinese, Napoli) e chi vorrebbe tornarci (Palermo, Genoa, Lazio) la lista è lunga. Il Grifone è la squadra è più rinnovata insieme al club di Zamparini, il Napoli balla il tango con i suoi argentini come ai bei tempi e i blucerchiati coccolano il talento di Bari Vecchia. Possibile outsider il Toro, i tifosi vogliono smettere di soffrire e puntare più in alto. L’arrivo di Bianchi e Amoruso è un buon segno. Anche il Catania di Zenga, se avrà vinto le sue scommesse (Ledesma, Dica) e ritroverà uno Spinesi ispirato in zona gol, potrebbe stupire. L’Atalanta, invece, è gia abituata a farlo.
Bagarre per la permanenza- Infine, la lotta salvezza. Il neopromosso ‘atipico’ -e sudamericano- Bologna non dovrebbe avere problemi, mentre a Lecce, Reggio Calabria, Siena e Verona ci sarà da soffrire. La campagna acquisti toscana è stata mediocre, i salentini sperano nell’esplosione di Cacia e nelle idee di Caserta, gli amaranto puntano tutto (per l’ennesimo miracolo) sul genio di Brienza e della bandiera Cozza, Iachinisi è rinforzato con Langella, Sorrentino e Pinzi ma si affida in gran parte al bel gruppo della promozione. Potrebbe bastare. Così come il progetto avviato l’anno scorso e proseguito dal Cagliari (eccezion fatta per l’allenatore). Ad ogni modo, sarà una bella lotta. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo, ogni considerazione potrebbe essere sovvertita. Per fortuna: è il sale del calcio.

Calcio mercato, Fiorentina

Fine della telenovela: Vargas alla Fiorentina

Finalmente. La telenovela Vargas-Fiorentina finisce con il previsto happy ending: da oggi l’esterno peruviano si tinge ufficialmente di viola. L’accordo tra le due società era già stato trovato da tempo (11 milioni al Catania), mentre quello tra il giocatore e il suo nuovo club no. Il procuratore del peruviano ha giocato al rialzo fino all’ultimo, ma alla fine l’hanno spuntata i toscani: quinquennale a poco meno di 1 milione stagionali. Ma la scoppiettante campagna acquisti viola è tutt’altro che terminata. E’ un arrivo dal Toro, infatti, Comotto, pedina che sistemerebbe la fascia destra. Proposto alla Lazio, invece, uno scambio Dainelli-Zauri, anche se l’obiettivo numero uno per la difesa rimane il nerazzurro Burdisso. Da via Durini rispondono picche. Per ora.

Ufficiale anche il passaggio di Belmonte dal Bari al Siena. Il difensore classe ‘87 è stato ceduto in comproprietà per una cifra vicina ai 1,7 milioni di euro. Ufficiali, come preannunciati, Sorrentino al Chievo e Dossena al Liverpool. Euromercato: colpaccio del Galatasaray che acquista Kewell  dal Liverpool. L’esterno australiano lascia quindi i Reds dopo 5 anni di grandi successi per tentare l’avventura turca. L’Atletico Madrid, invece, sistema la porta con l’ingaggio del nazionale francese Coupet. Al Lione vanno 1,5 milioni che diventeranno 2 in caso di qualificazione dei colchoneros alla prossima Champions.

Calcio mercato

Colpo argentino del Catania: arriva lo “xeneize” Ledesma

Catania scatenato. Ed esotico. Dopo l’arrivo del romeno Dica, viene acquistato a titolo definitivo per una cifra intorno ai 4 milioni di euro l’argentino Pablo Ledesma. Il centrocampista proveniente dal Boca Juniors ha firmato un quadriennale con la società rossoazzurra. Domani la presentazione. Il Catania batte quindi una folta concorrenza, in primis quella della Lazio, mettendo a segno un gran colpo.

Il mediano classe 84′, infatti, è un elemento di valore assoluto. Centrocampista centrale in grado di ricoprire la fascia destra, è abile sia nel “distruggere” il gioco avversario che nel creare il proprio. Titolare inamovibile degli Xeneizes, il club più titolato del Sudamerica, si è fregiato della vittoria di 4 campionati nazionali, una copa Sudamericana, una Libertadores ed un’Intercontinentale (a discapito del Milan): un palmares davvero invidiabile per un 24enne. Per lui 98 presenze in 5 anni condite da 8 reti. Ledesma, inoltre, ha esordito in nazionale il 18 aprile 2007 contro il Cile. Con gli arrivi contemporanei dell’argentino e di Dica, il Catania ha allestito un centrocampo (perlomeno nella zona centrale) di prim’ordine.

Calcio mercato, Fiorentina, Genoa, Juventus

Palladino rossoblù e Vargas viola: c’è l’accordo, manca solo la firma

Sono in via di definizione due affari molto importanti: Palladino dalla Juve al Genoa, Vargas dal Catania alla Fiorentina. Manca però un dettaglio non indifferente: la firma. La vicenda Amoruso (già dato per sicuro alla Lazio da tutti i giornali, salvo ritrattare perchè l’accordo è saltato) docet.

Il passaggio dell’attaccante napoletano al Grifone è stato annunciato da Preziosi in persona. I rossoblù versano alla Juve 5,5 milioni per la comproprietà e nell’ambito dell’operazione ottengono pure i prestiti di Paro e Criscito. Il Genoa mostra quindi di aver ambizioni d’Europa, poichè si conferma uno dei club più attivi sul mercato. Vicina alla conclusione anche la trattativa che dovrebbe portare il laterale peruviano in riva all’Arno. 12 milioni finiranno nelle casse del Catania, il giocatore firmerà invece un quinquennale da 1 milione circa annuale. La lunga telenovela, quindi, dovrebbe vivere l’ultima puntata a breve, con le visite mediche e la firma.

Calcio mercato, Genoa, Juventus

Mesto al Genoa, Chiellini bianconero fino al 2013. Bergamo non vuole Vieri, Fornaroli cerca squadra

Mesto, Chiellini, Dica- Giornata calda per il mercato. Il Genoa ha messo a segno un altro colpo acquisendo la comproprietà di Mesto. Il laterale, appena riscattato dalla Reggina, è stato girato in Liguria per 3 milioni di euro, il prestito di Fabiano e la comproprietà di Santos. Si ricompone in maglia rossoblù, quindi, la ex coppia amaranto Mesto-Modesto. Il Catania, invece, si è assicurata le prestazioni del rumeno Dica. Il fantasista, reduce dall’Europeo (dove ha sfidato, per altro, la nostra nazionale), è una specifica richiesta di mister Zenga che lo ho avuto allo Steaua Bucarest. Costo dell’operazione 2 milioni. La Juve, invece, blinda Chiellini. Il centrale classe 84′ ha firmato il rinnovo fino al 2013, affidando il suo futuro al club bianconero.

Fornaroli, squadra cercasi- E’ sbarcato in Italia Bruno Fornaroli. Il bomber uruguaiano è a Milano nella speranza di acquisire la nostra cittadinanza- i suoi antenati erano molisani- e il conseguente status di comunitario. Così facendo, diventerebbe oggetto del desiderio di moltissimi club di A, tra cui Napoli, Lecce e Lazio. El Tuna infatti, nonostante la giovane età- deve ancora compiere 21 anni- è un punto fermo del suo club attuale, il Nacional Montevideo, e della nazionale uruguaiana.

Buste- Tutto come previsto nel capitolo comproprietà. Cacia torna al Piacenza, Tissone all’Udinese e il Toro riporta a casa Bjelanovic e Abbruscato. Il Catania riscatta Colucci, mentre in B il Rimini supera l’offerta del Bari (1,3 mln contro 1,1) per l’attaccante Vantaggiato. Bel colpo. I pugliesi perdono pure Michele Anaclerio in favore del Piacenza. Brutta perdita anche per il Cittadella: bomber Coralli torna all’Empoli (500mila per la seconda metà) ma forse verrà rigirato in prestito ai granata stessi. Il Treviso, invece, la spunta sul Chievo per Scurto. In C, l’affare del giorno è il riscatto di Salgado da parte del Foggia. Superata di un soffio (180mila contro 160mila) l’offerta dell’Avellino. Ma il bomber, autore di 10 reti nell’ultimo campionato cadetto, verrà ceduto. Non solo buste. La Triestina ottiene in prestito l’esterno Rullo dal Napoli e il portiere Sirigu dalla Cremonese, con la stessa formula Terranova (Palermo, quest’anno al Vicenza) s’accasa al Livorno. Infine, il Frosinone ha rinforzato la difesa con l’ex modenese Antonazzo.

Tutta Bergamo contro Bobo- Vieri? No, grazie. Bobone è vicinissimo all’Atalanta, ma i tifosi hanno fatto capire a chiare lettere di non gradire il suo ritorno. Il bomber, infatti, sarebbe reo di aver lasciato in fretta e furia i nerazzurri l’estate scorsa, dopo che era stato recuperato, guarito e aspettato. I tifosi hanno tappezzato la città di manifesti anti-Vieri come forma di protesta. Ma la dirigenza ha già detto che non baderà agli umori popolari. Staremo a vedere.

Calcio mercato, Serie A

Allegri sbarca a Cagliari, Zenga confermato a Catania

Non solo Mancini e il suo clamoroso esonero. Sono diverse, infatti, le panchine in fermento. Oggi si sono delineate con chiarezza due situazioni rimaste in sospeso a fine campionato. Stiamo parlando di due piazze importanti del sud, Cagliari e Catania.

Si cambia a Cagliari- In Sardegna è finita l’era Ballardini. Troppo alte le richieste del tecnico fautore della salvezza miracolosa(circa 600mila per due stagioni). Sebbene a malincuore, Cellino ha dovuto sostituire il trainer emiliano, inseguito ora dal West Ham. E non ha perso tempo. E’ quasi ufficiale, infatti, l’ingaggio di Allegri. L’allenatore reduce dalla promozione in B col Sassuolo esordirà così in serie A, compiendo un balzo doppio. La scelta è caduta su Allegri, oltre che per le capacità tecnico-tattiche, per il suo passato in rossoblù. Il trainer, infatti, era la mezz’ala del Cagliari dei sogni, quello che conquistò la qualificazione Uefa nel 1994 grazie ai gol di Oliveira e Valdes. Che sia benaugurante?

Zenga confermato- Niente scossoni, invece, a Catania. Zenga si è meritato la riconferma dopo la salvezza arpionata all’ultimo minuto. Il contratto con la società etnea è stato prolungato fino a giugno 2009.

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