Coppa Uefa, Sampdoria

Samp travolgente, pokerissimo al Kaunas

faber91/copyright flickr.com

Cassano ispira l’Euro Samp
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Genova- Tutto facile per la Samp nell’esordio europeo. Cinque i gol rifilati ai lituani del Kaunas e tante belle notizie: la vena di Cassano -doppietta e giocate illuminanti- il ritorno al gol di Bonazzoli -bis pure per lui- e il primo centro in maglia blucerchiata del promettente Fornaroli. Al ritorno sarà mera formalità.

Attaccanti sugli scudi- L’inizio blucerchiato è arrembante. I lituani sono schiacciati nella loro area di rigore, e il brivido più grande lo regala Palombo, il cui destro si stampa sul montante. Il gol è nell’aria, e arriva dal rientrante Bonazzoli: ottimo il suo stacco su corner. L’ariete si ripete poco dopo, stavolta di piede, sugli sviluppi di una mischia in area. La formazione di Mazzarri allenta un pò la pressione, ma non appena s’affaccia in avanti fa male. Palombo lancia Cassano, il barese s’accentra e batte con un diagonale preciso l’estremo lituano. 3-0 e qualificazione già in tasca dopo 45′. Il monologo doriano prosegue nella seconda metà di gara. Cassano cala il poker su punizione prima di lasciare il posto al giovane Fornaroli. Ed è proprio l’uruguaiano, dopo un bel assist in rovesciata a Delvecchio -che colpisce il palo- ed un’ottima azione personale, a firmare il 5-0. Il primo gol con la maglia blucerchiata è una bellissima torsione di testa su cross di Dessena. Un altro bel segnale, insomma, per Mazzarri, in una serata di soli sorrisi.

-clicca qui per vedere risultati coppa uefa-

Euro 2008

Azzurri: ultimo test prima dell’avventura europea

Tutto pronto per l’ultimo test amichevole prima dell’avventura europea. Stasera, ore 20,30, gli azzurri affronteranno il Belgio, per sondare tattica e umore.

Formazione- Tutto ancora avvolto nel mistero, ma resta confermato il classico modulo di Donadoni, un 4-3-3 che prevede il tridente Camoranesi-Di Natale-Toni. Niente maglia da titolare quindi per Del Piero e Cassano, almeno è questo che trapela dalle parole del ct della Nazionale nella conferenza stampa svoltasi ieri. Ma è solo un test, tempo di cambiamenti ce n’è ancora tanto prima del 9 giugno, giorno dell’esordio azzurro contro l’Olanda.

Infortuni- Dopo l’out di Perrotta, rientrato immediatamente, è toccato a Chiellini fare un salto in infermeria: per il difensore bianconero si tratta di una ferita lacero contusa al labbro superiore, causatagli da uno scontro di gioco durante un allenamento. Per lui 5 punti di sutura. Solo a breve si saprà la sua disponibilità contro la squadra belga.

Umore- Intanto l’umore è alto in casa dei campioni del mondo. Sicuri della propria forza ma consapevoli della difficile battaglia che si apprestano a combattere. Dalle parole di giocatori carismatici come Gattuso, Del Piero e Buffon, trapela la volontà di coronare il sogno della grande accoppiata: un mondiale ed un europeo consecutivi per entrare nella storia.

Calcio mercato

La Samp riscatta Cassano

Il desiderio comune di Sampdoria e Cassano è stato esaudito. Il club blucerchiato ha trovato in giornata l’accordo con il Real Madrid per la cessione a titolo definitivo del talento barese. Il club spagnolo non riceverà alcun indennizzo, ma nell’accordo sono previste alcune clausole “speciali”. Se il numero 99 blucerchiato verrà ceduto quest’estate, al Real andranno 7 milioni5 se invece la sua vendita avverrà entro 3 anni.

Come Barzagli ieri, pure Cassano ha firmato all’interno del ritiro azzurro. Contratto fino al 2013 a 2.8 milioni stagionali, con una clausola di rescissione di circa 19 milioni. Donadoni era stato chiaro in materia, chiedendo di lasciar fuori le questioni di calcio mercato, ma per questa delicata trattativa è stata fatta un’eccezione (la FIGC ha dato l’ok). Va ricordato, infatti, che l’opzione doriana sul barese sarebbe scaduta il 10 giugno. I dirigenti, quindi, hanno voluto chiudere al più presto l’affare.

Fantantonio, dunque, vestirà ancora la maglia blucerchiata. La stagione del rientro in Italia ha propiziato il suo ritorno ad alti livelli. 10 gol, tantissimi assist e colpi di genio che hanno portato la Samp in Uefa, vicinissima addirittura alla qualificazione Champions. Non ha fatto mancare qualche ”cassanata”, ma tutto sommato il 26enne fantasista è maturato anche sotto il profilo caratteriale. Questo ha favorito l’avverarsi del suo più grande sogno: la convocazione all’Europeo austrosvizzero. Oggi la firma, la classica ciliegina sulla torta. Ma l’augurio di tutti gli italiani è che la soddisfazione più grande debba ancora arrivare…

Calcio, Calcio mercato

Mazzarri rinnova: blucerchiato fino al 2010

Mazzarri e la Sampdoria continueranno la loro avventura insieme, fino al 2010. Oggi è il giorno del rinnovo, voluto e cercato da entrambe le parti. Svaniscono dunque le notizie che volevano il tecnico lontano da Genova. Si è parlato tanto di un eventuale approdo sulla panchina della Lazio nelle ultime settimane. Ed invece tutto si è risolto.

Soddisfazione- Mazzarri è molto contento degli ultimi sviluppi, lo ha espresso palesemente in conferenza stampa, durante la quale ha ringraziato la società, i giocatori e i tifosi, augurandosi di continuare con le stesse credenziali il lavoro sin qui svolto ottimamente. L’aver agguantato l’Europa è sinonimo di caparbietà e duro impegno, e la sponda blucerchiata di Genova non può che ringraziare. Si è detto anche molto dispiaciuto per la piega che avevano preso le notizie di un suo presunto abbandono, e ha concluso commentando la convocazione di Antonio Cassano in Nazionale come una vittoria simbolica per tutta la squadra.

Marotta- Parla anche l’amministratore delegato della Samp, che si è detto molto soddisfatto della stagione appena conclusa, non solo nei risultati ma anche per la modalità con cui sono arrivati.

Euro 2008

Lista convocati Euro 2008: 24 nomi per 23 posti

Portieri: Buffon, Amelia, De Sanctis

Difensori: Barzagli, Cannavaro, Chiellini, Grosso, Materazzi, Panucci, Zambrotta

Centrocampisti: Ambrosini, Gattuso, Aquilani, Camoranesi, De Rossi, Perrotta, Montolivo, Pirlo

Attaccanti: Toni, Borriello, Del Piero, Di Natale, Quagliarella, Cassano

Ecco la lista ufficiale dei convocati per l’Europeo austrosvizzero in programma dal 7 al 29 giugno.

Cassano- Il ct Donadoni ha spiazzato tutti: dentro anche il sampdoriano. Fiducia assoluta al talento barese che ha l’occasione giusta per dimostrare di poter far parte del gruppo azzurro con tutte le responsabilità che ne derivano. 24 nomi, 4 in meno di quelli che ci si aspettava, ma ne partiranno solo 23. Tutti dunque a giocarsela sino all’ultimo. Scontate le presenze di Del Piero, straordinario capocannoniere della stagione appena conclusa, e Borriello, protagonista di un campionato unico. Sorpresa Montolivo, sino a poco tempo fa pedina fissa dell’Under 21, in un centrocampo che parla soprattutto rossonero e giallorosso, 3 uomini a testa per le due squadre.

Attacco- Qui Donadoni ha sempre avuto l’imbarazzo della scelta, e ha voluto affidarsi a gente determinante, alternando punte pure come Toni e Borriello, a fantasisti come Del Piero, Quagliarella e lo stesso Cassano. Fuori quindi Inzaghi, delusissimo dopo l’annuncio: “Non me l’aspettavo, soprattutto a livello umano” ha detto il milanista. Il ct ha spiegato la sua scelta come puramente tecnica, così come l’esclusione di Massimo Oddo, penalizzato dall’infortunio accadutogli circa due mesi fa al menisco.

Campioni del mondo- Sono 14 i titolati del quarto mondiale italiano, a dimostrazione che c’è continuità nel gruppo, nonostante le scelte di alcuni giocatori fondamentali, vedi Totti e Nesta, di abbandonare la maglia azzurra. Un’unità che fu determinante per la vittoria finale del 2006.

Contratto- Abete da fiducia a Donadoni e prolunga il mandato per altri due anni, mondiale del 2010 compreso, con una clausola recissoria valida da entrambe le parti. Ma Donadoni è stato chiaro: “Se l’Europeo va male, sarò io stesso ad abbandonare”.

Juventus, Serie A

Show in Samp-Juve, Del Piero ipoteca il titolo di capocannoniere

Gol e spettacolo nell’anticipo di Marassi tra Juventus e Sampdoria finito 3-3. E con un importante verdetto quasi definitivo: Del Piero si siede sul trono dei cannonieri, distanzia Trezeguet e ipoteca il trionfo finale. Il numero 10 bianconero realizza infatti una doppietta, il partner francese soltanto uno: domani solo Borriello può scippargli lo scettro, e non sarà affatto facile.

Alex a 90 minuti dal termine partiva da quota 19 reti come Trezeguet e il genoano. 21 reti in campionato non rappresentano un record assoluto per lui (il top è 23 gol), ma sorprende il fatto che questa sia stata l’annata con più marcature senza rigori: ben 18. La stagione strepitosa del capitano bianconero proseguirà con molte probabilità in Svizzera agli ordini di Donadoni.

Come dicevamo sopra, l’anticipo è stato a dir poco scoppiettante. L’assenza di pressione sulle due squadre, con in tasca già il pass per le prossime Champions e Uefa, ha prodotto un incontro gradevole. Il primo tempo è a due facce. La Juventus parte fortissimo e un Nedved rinfrancato dal rinnovo del contratto (vedi “Nedved, sì alla Juve, no alla Nazionale“) imbecca Del Piero per l’1-0. Trezeguet trasforma poco dopo il rigore del 2-0. Qui si svegliano i padroni di casa. Cassano firma il 10°gol stagionale, Maggio il 9° con un bellissimo esterno da fuori area. La Samp potrebbe addirittura ribaltare il risultato allo scadere della prima frazione di gioco. Bonazzoli si procura un penalty, ma il talento di Bari Vecchia tira “in bocca” a Belardi. La ripresa è meno pimpante. Sissoko becca il secondo giallo e viene espulso, ma nonostante ciò sono gli ospiti a riportarsi in vantaggio con il loro capitano. La Samp non ci sta, Accardi coglie in pareggio. La stagione di blucerchiati e bianconeri finisce (meritatamente) tra gli applausi delle rispettive tifoserie.

Serie A

Diamanti cuce metà tricolore sulle maglie nerazzurre. Super Del Piero e Kakà.

Le mani sul tricolore. A quattro giornate dal termine, il vantaggio dell’Inter sulla Roma diventa di 6 lunghezze: altre 2 vittorie e i nerazzurri si confermeranno campioni. La 34°giornata di serie A ha tre volti: quello sofferente di Totti e quelli sorridenti di Cruz e Diamanti, i due artefici del nuovo allungo dei campioni in carica. La Roma, infatti, non vede soltanto allontanarsi il tricolore per un gioiello intarsiato di “Diamanti”, ma perde pure per lungo tempo il suo capitano. Totti ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio destro e la lesione del legamento crociato anteriore. Domenica è stato operato a Villa Stuart, tempo di recupero circa 4 mesi. Un bruttissimo colpo per lui e la Roma. Il suo calvario è iniziato al 16′, quando durante una punizione a due in area il suo ginocchio rimane incastrato tra le gambe di Knezevic e Galante. Il capitano stringe i denti e dopo un controllo torna in campo. 36′: controllo e tiro secco che Amelia manda in corner. Totti crolla a terra, è costretto ad uscire. E con lui s’afflosciano tutti gli altri giallorossi. Il possesso palla è stucchevole, le conclusioni poche e mai incisive. Il gol, però, arriva per forza d’inerzia, e lo mette a segno Vucinic. La formazione di Spalletti, pur avendo di fronte il fanalino di coda Livorno schierato con un abbottonatissimo 5-4-1, non chiude il match. E all’83′ arriva puntuale il castigo, una punizione magistrale del subentrato Diamanti, il più geniale dei suoi. I giallorossi danno subito vita ad un assedio stile forte Apache, ma Amelia resiste. La domanda è lecita: cosa sarebbe successo con un simile atteggiamento sin dall’inizio? La risposta è fin troppo ovvia.

Il cinismo e la determinazione è ciò che differenzia i giallorossi dai nerazzurri. Gli uomini di Mancini non amano specchiarsi nel bel gioco e raccolgono il massimo anche quando le vacche sono magre. L’esibizione dell’Olimpico contro il Toro del rinnovato corso De Biasi (vedi “Toro: via Novellino, torna De Biasi“) è infatti alquanto opaca. I nerazzurri, però capitalizzano al massimo il colpo di testa di Cruz portando a casa 3 punti probabilmente decisivi. Il Jardinero non segnava in campionato dal derby di Natale (questo è il 16°centro stagionale): ha scelto la serata migliore per sbloccarsi. L’Olimpico, per altro, è un campo a lui congeniale, avendovi già siglato 3 reti quest’anno (2 alla Juve prima di ieri sera). Per il resto, c’è da segnalare solo un palo di Balotelli e i strani cambiamenti tattici di Mancini (che passa dal 4-4-2 al 4-1-4-1 tornando infine al modulo originale) che rischiano di compromettere la vittoria. Il Toro ci ha messo tanta buona volontà, ma ha fallito le occasioni migliori con l’ex Ventola e Stellone. E’ il terzo 0-1 consecutivo in casa, la sterilità offensiva dura da 414′. La salvezza è ancora a portata di mano, sempre che la via del gol venga ritrovata al più presto.

Si restringe a tre la lotta Champions. La Samp, infatti, “elimina” l’Udinese con un travolgente 3-0. Troppo forti gli uomini di Mazzarri a Marassi, dove hanno raccolto 17 vittorie, 12 pareggi e una sola sconfitta nelle ultime 30 gare. I friulani hanno sì recriminato per il rigore inesistente del 3-0 (il fallo di Lukovic è fuori area) e per due penalty non concessi, ma il successo doriano è stato netto. In mezzo al campo Palombo ha dominato, Bellucci e Cassano in avanti hanno fatto il resto. E’ proprio il talento barese a firmare l’1-0. Di Natale ha la pallissima per il pari, ma la sciupa. E così, come vuole la legge più antica del calcio, è arrivato il 2-0 blucerchiato grazie a Bellucci. L’ex Bologna ha concluso la sua giornata di gloria con la doppietta personale che lancia la Samp allo scontro verità del Franchi di domenica prossima. Se i doriani giocheranno come fanno a Genova….sognare sarà lecito.

Intanto i viola difendono con le unghie e coi denti il quarto posto. Donadel regala la vittoria ai suoi con un bolide dalla distanza; il protagonista assoluto, però, è Frey. Il portierone francese è provvidenziale in 4 occasioni su Amauri, Jankovic, Miccoli e Bresciano. L’ex di turno è il più pericoloso dei rosanero che nella ripresa meriterebbero il pareggio. I viola,quindi, reggono bene lo stress del doppio impegno (giovedì c’è la semifinale di coppa coi Rangers) anche se qualche segnale di nervosismo, come la lite Mutu-Vieri, inizia ad affiorare.

Il Milan non molla. L’ultima esibizione a San Siro ha poco a che fare con quelle precedenti, segnate da fischi e malumori. Il match con la Reggina, infatti, è fin troppo facile. In mezz’ora i calabresi regalano due rigori a Kakà, solo Barreto ridà un pò di speranza con un missile da 20 metri. La formazione di Ancelotti dimostra di esprimersi al meglio con il modulo ad albero di natale con Kakà libero di scorazzare nell’area avversaria. Il brasiliano, infatti, è devastante e mette a segno la sua personale tripletta. Inzaghi e Pato completano la gran giornata rossonera per continuare a sognare la quarta piazza. Ultimo posto e disfatta, invece, per la Reggina: saranno altre le partite dove cercare i punti salvezza.

Champions assicurata, invece, per la Juve. Un super Del Piero annichilisce l’Atalanta con una tripletta (l’ottava in serie A nella sua carriera) e un assist per Stendardo. Alex si è portato a quota 17 reti, avvicinando il record personale di 21 datato 97′-98′; la sua forma fisica ricorda quella di un ventenne, lasciarlo a casa durante l’Europeo sarebbe, insomma, un delitto. Lo show del capitano s’inserisce in una squadra che si muove a memoria, impone il proprio gioco agli avversari ed ha grande autostima. Ranieri ha creato un grande gruppo, e può legittimamente pensare al 2°posto, lontano 5 punti. L’ingresso in Champions, nel frattempo, è assicurato: per la matematica manca solo un punto, i giochi sono fatti.

Succede di tutto nella zona calda. Il Tardini diventa un far west, con risse, errori arbitrali ed espulsioni a go go. Ayroldi dirige disastrosamente un incontro delicatissimo, assegnando prima un rigore dubbio al Parma (Lucarelli e Santacroce si strattonano a vicenda), poi uno inesistente al Napoli (Mariga tocca solo il pallone) con tanto di rosso diretto per il giocatore gialloblù (48′ p.t.). Il secondo episodio scatena un parapiglia che prosegue nel tunnel che va agli spogliatoi. Il peggio, però, deve ancora venire. Il raddoppio partenopeo con Bogliacino in superiorità numerica incendia la furia locale. Intorno alla mezz’ora Castellini picchia duro sulla caviglia di Lavezzi. Gargano protesta vivacemente cercando il contatto con il difensore ducale: Ayroldi lo espelle, ma fa altrettanto con Falcone, intervenuto per difendere il compagno. La corrida non si ferma. Gasbarroni falcia Garics sotto gli occhi di un Reja inferocito che viene cacciato insieme al fantasista gialloblù. Il bilancio finale è, dunque, di 5 espulsi. E pensare che il Napoli era salito al Tardini senza punte di ruolo, della serie “volemose bene”. Il nervosismo dei giocatori e l’incapacità di Ayroldi hanno trasformato un match di calcio in uno spettacolo poco edificante.

Lo scontro diretto va al Cagliari. I ragazzi di Ballardini hanno raccolto 20 punti nelle ultime 8 gare, firmando una grandissima impresa. Se a natale i rossoblù erano ultimissimi, ora la salvezza è ad un passo. Il cinismo degli isolani, a segno con Acquafresca e Fini, ha condannato l’Empoli. Cagni ha la grave quanto incomprensibile responsabilità di aver lasciato fuori, ancora una volta, il talentuoso e prolifico Giovinco. Il suo ingresso in campo ha dato vivacità ai toscani che, in 11 contro 9 (espulsi Fini e Pisano), non sono stati in grado di riaprire il match. L’ultimo posto è un’amara realtà: se Cagni vorrà arpionare una difficilissima salvezza, dovrà affidarsi al fantasista di scuola Juve.

Sorride anche il Catania. Basta un rigore trasformato da Spinesi per piegare una Lazio rinunciataria. Il +5 sul trio di fondo è un buon margine per gli uomini di Zenga che possono respirare. Infine, il Genoa. Il Grifone continua a stupire tutti con un campionato di altissimo livello. L’ultimo blitz è andato in scena a Siena e porta la firma del richiestissimo Konko (vedi “Konko oggetto del desiderio“). I tre punti sono arrivati nonostante l’ora di gioco in inferiorità numerica (espulso De Rosa); l’ingresso in Intertoto sta diventando una dolce realtà.

Calcio mercato, Fiorentina, Inter, Juventus, Palermo

Konko oggetto del desiderio. Si complica l’affare Amauri.

Konko oggetto del desiderio. Il centrocampista francese, dopo l’opaca stagione al Siena, si è rilanciato alla grande alla corte di Gasperini. Terzino o ala destra, mediano o regista, Konko ha sfoderato grandi prestazioni in qualsiasi zolla del campo, dimostrando grande duttilità. Questa caratteristica, unita a corsa, forza fisica e intelligenza tattica, ha fatto lievitare la valutazione del jolly marsigliese, passando da 2 a 6 milioni. Per lui si è scatenata una maxi asta. Inter, Palermo e Fiorentina sono i club più interessati. I siciliani hanno un canale preferenziale con il Grifone per l’affare Bovo in sospeso (è in comproprietà), ma i nerazzurri stanno premendo più di tutti. Incassando i soldi della cessione di Konko, il club rossoblù potrebbe trattenere Borriello, considerata anche la disponibilità milanista in merito.

Per un affare che decolla, un altro si complica. Stiamo parlando di Amauri, da tempo nel mirino della Juve. La valutazione del brasiliano che presto diventerà italiano è di 25 milioni. Una cifra importante. Alcune contropartite tecniche potrebbero ammorbidire la spesa, secondo le strategie del club di via Galileo Ferraris. Il nodo della trattativa è proprio qui. I bianconeri hanno offerto Almiron, attualmente in prestito al Monaco, ma il  mediano non interessa ai rosanero a causa del suo ingaggio elevato. Palladino, invece, era merce di scambio gradito, ma l’attaccante ha risposto picche. L’ultima offerta comprende Marchionni più un altro giovane. Zamparini, invece, ha chiesto Nocerino e la comproprietà di Lanzafame: quest’ultimo, però, è “promesso sposo” al Siena. Si attendono nuovi sviluppi. Chi vestirà certamente di bianconero nella prossima stagione è Giovinco. Il d.s. Secco ha annunciato che il fantasista in prestito a Empoli farà ritorno alla base.

Capitolo Cassano. Il gioiello di Bari ha accettato una decurtazione di stipendio pari a 1,6 milioni, passando dunque da 4,2 a 2,6 milioni annui. Un consistente sconto per rimanere alla corte di Mazzarri. Il nuovo contratto, infatti, scadrebbe nel 2013, legando a lungo il fantasista alla Sampdoria. Rimane l’ultimo scoglio, ovvero il club detentore del cartellino, il Real Madrid. Il prezzo del riscatto a favore dei blucerchiati è fissato a 5,5 milioni di euro, ma la speranza è di spenderne la metà. Ottenuto il sì del giocatore, la Samp potrebbe indurre il Real ad accondiscendere a questa richiesta.

Euro 2008

Donadoni esclude Del Piero e Cassano.

Il talento barese e il capitano juventino sono i due esclusi di lusso da Donadoni per il penultimo test della Nazionale in vista dell’Europeo di giugno. Se la bocciatura del doriano è logica, considerato il suo carattere incontrollabile culminato con l’ultima maxi squalifica, lascia maggiormente perplessi quella del numero 10 bianconero, protagonista di un’ottima stagione. Il rifiuto a giocare nel ruolo di attaccante esterno ha probabilmente spinto il c.t.  a rinunciare in via definitiva a Del Piero. Perchè le convocazioni per l’amichevole di mercoledì ad Elche con la Spagna profumano di Europeo. I 21 convocati hanno ormai, salvo imprevisti scossoni, il posto assicurato, così le maglie da assegnare rimangono due: quella del terzo portiere(ballottaggio De Sanctis, Curci e Roma) ed una da scegliere tra un attaccante ed un difensore. La lotta è tra Chiellini e uno tra Del Piero, Palladino, Gilardino e Cassano. Ma non sarà facile, perchè i giochi davanti sembrano fatti, con il tridente titolare Camoranesi-Toni-Di Natale e le riserve Quagliarella-Iaquinta-Borriello sicure del posto.

Ecco la lista completa dei convocati:

Portieri: Buffon(Juventus), Amelia(Livorno)

Difensori: Barzagli(Palermo), Cannavaro(Real Madrid), Grosso(Lione), Materazzi(Inter), Oddo(Milan), Panucci(Roma), Zambrotta(Barcellona)

Centrocampisti: Ambrosini, Gattuso, Pirlo (Milan), Aquilani, De Rossi, Perrotta (Roma), Camoranesi (Juventus)

Attaccanti: Borriello (Genoa), Di Natale (Udinese), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

Serie A

5 giornate di squalifica a Cassano.

Tutto sommato gli è andata bene. 5 turni di stop con annessa ammenda è la pena minima che il giudice federale Tosel potesse comminare ad Antonio Cassano dopo la sceneggiata di domenica scorsa(vedi “Milano piange, Roma e Firenze ridono:campionato riaperto.“) . Cassano, infatti, aveva lanciato la sua maglia al direttore di gara Pierpaoli, a seguito dell’espulsione per proteste. Uscito dal terreno di gioco, il talento barese aveva persino minacciato Pierpaoli con frasi del tipo “ti aspetto qui”. La società doriana non ha presentato ricorso, adottando una linea diplomatica con la federazione e ripromettendosi di far maturare l’irrequieto numero 99. Il fantasista blucerchiato potrà tornare in campo il 6 aprile per Sampdoria-Livorno. Lo show di Marassi è solo l’ultima di una lunga serie di “cassanate”. Indimenticabili le corna rivolte a Rosetti in un Milan-Roma del 2003, il calcio alla bandierina del corner nel famoso Roma-Juve 4-0, oppure la più recente sceneggiata per il giallo con il Torino che gli fece saltare per squalifica il sentitissimo match con la Roma, sua ex squadra. La speranza di tutti gli appassionati di calcio è che quella di domenica sia l’ultima “cassanata”.

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