Serie A

L’Inter fugge, il Milan affonda a Palermo, Totti lancia la Roma

Cordoba lancia la fuga nerazzurra

ROMA - Nella quattordicesima giornata di serie A ai nerazzurri è sufficiente la prima arrembante mezz’ora della gara contro il Napoli (2-1) per allungare in vetta alla classifica. Brutto passo falso dei rossoneri travolti nel posticipo dal Palermo (3-1) e agganciati in seconda posizione dalla Juve. Totti stende la Fiorentina (1-0) e rilancia le ambizioni Champions della Roma. Male l’Udinese che contro il Chievo rimedia nel finale la quarta sconfitta consecutiva  (0-1). Genoa-Bologna (1-1) conferma l’abbonamento di Mihajlovic all’unico risultato da lui conquistato da quando è sulla panchina felsinea. Atalanta ancora vincente in casa. A farne le spese questa vola è la Lazio (2-0). Al Sant’Elia, Jeda decide la sfida in favore del Cagliari contro la Sampdoria (1-0), mentre a Siena il Toro incassa l’ottava sconfitta (1-0).

Atalanta-Lazio 2-0
Gara molto tattica soprattutto nel primo tempo e comunque equilibrata. Il quinto successo interno (su sette gare)  dei bergamaschi porta le firme di Valdes e Floccari. La prima marcatura arriva all’8’ della ripresa: un errore di Rozenhal innesca la fuga di Floccari che dopo aver scambiato in velocità con Valdes tira in porta, Coppola respinge proprio sui piedi del cileno che di sinistro insacca. La seconda rete, al 24’, è di Floccari dopo una pregevole azione personale di contropiede.

Cagliari-Sampdoria 1-0
Al Sant’Elia decide un colpo di testa di Jeda al 48’. I sardi  conquistano  il quarto successo di fila tra le mura amiche e sorpassano in classifica i blucerchiati apparsi in difficoltà in un campo reso viscido dai tanti giorni di pioggia. Cassano è stato poco assistito dai compagni, mentre Bellucci ha vissuto una giornata decisamente negativa.

Genoa-Bologna 1-1
In casa di un Genoa sempre vittorioso sul proprio campo Di Vaio (gol e palo) rispolvera la legge dell’ex e pareggia la rete iniziale di Sculli. Gara divertente giocata su ritmi elevati.  Per di Vaio il colpo di testa su cross di Adailton al 63’è anche il suo settimo gol di fila. Il vantaggio del Grifone era arrivato otto minuti prima con Sculli che, smarcato sul secondo palo, concretizzava un lungo cross dal fondo.

Inter –Napoli  2-1
L’Inter di campionato dimostra di avere una marcia in più rispetto a quella vista in Champions League. Contro i partenopei è bastata una prima mezz’ora  aggressiva e determinata per mettere in cassaforte tre punti importantissimi.  Il primo gol arriva al 16’ è porta la firma di Cordoba che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riprende un contro cross di Muntari e di sinistro al volo batte Iezzo. Il raddoppio è di Muntari che al 24’, appostato al limite dell’area piccola, sfrutta un destro di Maicon per segnare di tacco. I partenopei riaprono la partita con Lavezzi, al 36’ (splendido scambio con Zalayeta e colpo sotto sull’uscita di Julio Cesar), ma nonostante un leggero domino territoriale nella ripresa non riusciranno a pareggiare.

Totti piega i viola
cesval3/copyright flickr.com

Roma-Fiorentina 1-0
Si trattava di uno scontro diretto per valutare le ambizioni Champions delle due squadre.  Alla fine hanno la meglio i giallorossi grazie a un destro del proprio capitano al 59’ su assist di Taddei. Gara ricca di occasioni ed emozioni. Nel primo tempo sempre Totti ha colpito un palo, mentre nel finale a centrare un altro legno, questa volta la traversa, è stato Baptista.  La Fiorentina ha tenuto, fino all’ultimo,  brillantemente testa ai rivali, impegnando più volte Doni. E se alla fine non è riuscita a conquistare nemmeno un punto lo deve principalmente alle prodezze dell’estremo difensore brasiliano.

Siena-Torino 1-0
Vittoria merita per un bel Siena guidato da un Maccarone in gran forma. Il Torino, prima ha regalato  tutto il primo tempo  ai toscani e poi non è riuscito a trovare i giusti accorgimenti per il pareggio. Il gol arriva al 19’ del primo tempo con Maccarone che sfrutta un batti e ribatti a centrocampo per involarsi verso la porta di Sereni e infilarlo. Per i toscani è la quarta vittoria in casa su sette partite, con nessuna sconfitta e una delle migliori difese del campionato. Mentre per il Toro di De Biasi, anche dopo la vittoria del Chievo e il pareggio del Bologna, preoccupa la classifica.

Udinese-Chievo 0-1
Poker di sconfitte da dimenticare per gli uomini di Marino. Dopo i Ko subiti contro l’Inter, la Fiorentina e la Reggina,  l’Udinese deve cedere l’intera posta in palio al Chievo di Di Carlo. Durante la gara i friulani attaccano ma non trovano l’accelerazione vincente e al 58′ restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Di Natale autore di fallo di reazione. I gialloblu difendono il pari e solo nel finale cercano la vittoria. Che arriva grazie a una sfortunata autorete di Felipe.

Palermo-Milan 3-1 (Posticipo)
Dopo un primo tempo equilibrato in cui gli assoluti protagonisti sono stati i due portieri (Amelia para un rigore di Ronaldinho) la gara inizia a pendere dalla parte dei padroni di casa già dai primi minuti della ripresa. Il Palermo decide di alzare il ritmo delle giocate, gli uomini di Ancelotti faticano a tenere il campo e crollano sotto i colpi di Miccoli, Cavani e Simplicio, rispettivamente al 5′ al 12′ e al 35′. Nel finale si assiste a un’inutile reazione d’orgoglio dei rossoneri che salvano l’onore grazie a Ronaldinho, che si procura e realizza un altro rigore al 38′.

Coppa Uefa, Sampdoria

La Samp soffre, con lo Stoccarda è 1 a 1

Sammarco fissa il pari
lottosport/copyright flickr.com

GENOVA - Al cospetto di una squadra più esperta e in un campo in condizioni precarie a causa del maltempo la Sampdoria ottiene un prezioso 1 a 1 con lo Stoccarda e rimanda la qualificazione alla prossima sfida di Liegi con lo Standard. Con il gol di Sammarco che recupera il momentaneo vantaggio ospite di Marica, la terza giornata di coppa Uefa segna anche il record blucerchiato di risultati utili in Europa (dieci).
Mazzarri lascia in panchina Bellucci e si affida alla coppia d’attacco Cassano-Bonazzoli, mentre il tecnico dei tedeschi Babbel (ex giocatore del Liverpool) punta sul duo Gomez-Marica e sulla voglia di riscatto di un gruppo che in campionato fatica. L’avvio di gara si caratterizza per i ritmi frenetici e per qualche disimpegno sbagliato dei blucerchiati. Lo Stoccarda è più aggressivo e con il passare dei minuti assume il dominio delle fasce con Osorio e Pardo. Il gol, all’8’, arriva sugli sviluppi di un cross per Gomez, Accardi lo anticipa ma la palla arriva a Marica che con facilità spedisce di piatto la palla in rete.

La Sampdoria soffre e si aggrappa a Cassano, il suo uomo migliore, che cerca di dare la scossa con alcune giocate di classe. E le occasioni arrivano: clamorosa per Franceschini che forse in fuorigioco subisce un netto fallo da dietro all’interno dell’area di rigore. Poi al 39’ Sammarco risolve una delle tante mischie in area  e fissa il punteggio sull’uno a uno.
Nella ripresa lo Stoccarda si dimostra determinato a conquistare i tre punti e ci va vicino soprattutto nell’occasione in cui a Gomez non è concesso un rigore per un intervento in ritardo di Accardi. Mazzarri decide di giocarsi la carta Bellucci e, anche se la manovra blucerchiata guadagna in velocità e profondità, il risultato non cambia fino al fischio finale. La classifica del girone vede ora le due formazioni a quota quattro dietro lo Standard a sei punti e padrone di casa della prossima decisiva sfida con i doriani che varrà la qualificazione.

Sampdoria (3-5-2) Castellazzi 6,5; Lucchini 6 (71′ Campagnaro 6,5), Gastaldello 5,5, Accardi 5,5; Stankevicius 6 (85 Ziegler), Delvecchio 6, Sammarco 7, Franceschini 6,5, Pieri 5,5; Bonazzoli 6 (67′ Bellucci 5,5), Cassano 6.
Stoccarda (4-4-2) Lehmann 6,5; Osorio 7, Boulahrouz 6,5, Tasci 6,5, Magnin sv. (12′ Boka 6,5); Elson 6,5 (46′ Lanig 6 e 75′ Trasch), Hillbert 6, Pardo 7, Hitzlsperger 6; Gomez 6,5, Marica 7.
ARBITRO: Skomina 6 (Slo)
RETI: 8′ Marica; 39′ Sammarco.
NOTE: Serata fredda e ventosa, terreno gelato, ammoniti: Cassano, Gastaldello; Lehmann, Marica, Pardo, Hillbert. Angoli 8 a 5 per la Samp. Recupero 3′ e 3′.

Serie A

Dilagano Roma e Samp, pari Napoli e Lazio. Ancora Ko il Chievo

ROMA – Nella 13/a giornata di serie A il Napoli non sfrutta la sconfitta della Juve nell’anticipo di ieri pareggiando 2-2 col Cagliari. Ancora un pari per Mihajlovic che questa volta ha molto da rimproverare alla sua squadra, mentre la Lazio ringrazia un regalo di uno sfortunato Rubinho per uscire indenne dalla gara casalinga contro il Genoa, dominata da quest’ultima. Vincono Roma e Samp che risalgono lentamente in classifica, mentre crolla clamorosamente l’Atalanta a Reggio Calabria. Nelle retrovie il Siena affonda un Chievo sempre più ultimo.
Tutte le gare della 13/a giornata di Serie A nel dettaglio

BOLOGNA - PALERMO 1-1
Terzo pareggio consecutivo per Sinisa Mihajlovic deve attendere ancora per festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Bologna. Una partita inguardabile nella prima frazione, bellissima nella ripresa. Palermo inesistente nel primo tempo e rossoblù che si limitano al compitino soprattutto dopo il vantaggio arrivato al 20’ con Di Vaio che finalizza un cross dalla destradi Valiani. La ripresa è tutta rosanero: il Bologna si chiude, Ballardini mette in campo tutti gli attaccanti che ha a disposizione e il Palermo colleziona una trentina di palle gol sfruttando soltanto l’ultimo disperato tentativo: girata di semirovesciata di Succi davanti ad Antonioli che questa volta non può far nulla.

CHIEVO - SIENA 0-2
Sesta sconfitta consecutiva per il Chievo che, nella partita che lo stesso tecnico Di Carlo aveva definito quella della svolta, viene battuto dal Siena. Il risultato si decide solo nel finale, ma l’impressione, al di là delle occasioni, è che la formazione di Giampaolo sia in questo momento della stagione decisamente superiore al Chevo. Una squadra, quella gialloblù, apparsa lontana da una forma fisica accettabile, lenta e impacciata, con un gioco farraginoso. Il Siena sino ad una decina di minuti dalla fine aveva solo svolto il compitino, poi nel finale, complice qualche assurdità nella difesa gialloblù, i toscani hanno scavato il solco, realizzando due reti dal dischetto prima con Galloppa, poi con Maccarone.

LAZIO - GENOA 1-1
Il derby dei “punteros” argentini tra il laziale Zarate ed il genoano Milito se lo aggiudica il secondo. Magra consolazione per i rossoblù che nel computo dei 95 minuti avrebbero meritato di cogliere la prima vittoria esterna del campionato. Invece Gasperini rimedia solo un pari ed il terzo punto in sette viaggi lontano dal Ferraris. Il ‘Principe’, autore del momentaneo vantaggio (sempre più capocannoniere con 11 reti), prima si vede annullare (fuorigioco inesistente) un gol sul finire del primo tempo, poi calcia alto un rigore in avvio di ripresa. Insomma, il Genoa avrebbe meritato di vincere ai punti. Ma la sindrome da trasferta rimane e senza le vittorie fuori casa non si va lontano. Fa tutto il Grifone, perché anche il gol di Dabo nasce da una papera incredibile di Rubinho.

Totti torna al gol
cesval3/copyright flickr.com

LECCE - ROMA 0-3
Una Roma non brillante, ma giudiziosa che si adatta al ritmo blando della gara, ottiene il massimo risultato col minimo sforzo e fa un altro passo avanti in classifica. Per Spalletti è la prima vittoria in trasferta di questa stagione, per il Lecce la prima sconfitta in casa. Quasi inguardabile la squadra di Beretta, il Lecce non entra mai in partita e rimane alla mercé dell’ avversario, subito dopo il primo gol dell’ex Vucinic. Il raddoppio arriva al 38’: tiro di Brighi respinto da Baptista (in sospetta posizione di fuori gioco) inserimento di Juan e palla in rete. Nella ripresa la Roma chiude la gara con Totti bravo a scavalcare con un tocco sotto Benussi in uscita.

NAPOLI - CAGLIARI 2-2
Un Napoli sprecone, pareggia per la prima volta in questo campionato al San Paolo, dopo cinque vittorie consecutive conquistate in casa, mostrando chiari segni di stanchezza fisica già visti domenica scorsa a Bergamo. Il Cagliari, con Daniele Conti, trova il pareggio all’ultimo secondo e porta via un punto meritato. I partenopei si fanno raggiungere due volte da un Cagliari mai domo, trascinato da Daniele Conti che mette lo zampino nel primo pareggio di Lopez e poi firma il secondo e definitivo 2-2. Non servono un gol di rapina di Hamsik al 9’ e una punizione “alla Maradona” di Lavezzi a Reja che deve masticare amaro nel giorno della sua 100/a panchina di A.

REGGINA - ATALANTA 3-1
La Reggina si sbarazza con sorprendente facilità dell’ Atalanta bissando il successo di domenica scorsa in casa dell’ Udinese. Per l’undici di Nevio Orlandi è la conferma dei progressi registrati nelle ultime settimane che si concretizzano con due successi consecutivi contro formazioni di peso. Una speranza che poggia, soprattutto, sul buon rendimento di Corradi, autore di una doppietta, e sull’apporto sempre più concreto di Cozza, autore di una splendida rete su punizione, e di Brienza, che si rivela sempre più determinante. La squadra di Gigi Del Neri, invece, è apparsa irriconoscibile dopo la bella vittoria di domenica scorsa contro il Napoli. Doni (autore del gol bergamasco) e compagni non sono mai riusciti ad entrare in partita, subendo costantemente l’iniziativa degli avversari.

Super Cassano a Marassi
copyright flickr.com

SAMPDORIA - CATANIA 3-0
Un Cassano in formato stellare affonda il Catania, portando per mano la sua Sampdoria verso la quarta vittoria consecutiva. Classe unita ad intelligenza e la Samp vola, forte di una prestazione convincente, saggia, atleticamente ed agonisticamente perfetta. Il Catania rimane in gara per un tempo, il primo, chiuso con il minimo scarto, ma poi scompare di fronte alle giocate del fuoriclasse blucerchiato e si arrende al dominio dei padroni di casa. I blucerchiati sbloccano il risultato dopo soli 6’ con Bellucci che spedisce in rete su cross di Stankevicius. Il raddoppio al 17’ della ripresa col talento barese che di piatto infila la palla dove Bizzarri non riesce ad arrivare. Il dominio dei padroni di casa è indiscutibile e in pieno recupero (91’) Cassano cala il tris con un destro sul primo palo che lascia Bizzarri annichilito.

Serie A

Il Milan tiene il passo dell’Inter. La Roma fa suo il derby

ROMA - Dopo i successi negli anticipi di Juventus e Inter nella dodicesima giornata di Serie A il Milan, pur senza brillare, tiene la scia dei cugini nerazzurri e supera grazie a un generoso rigore di Kakà il Chievo (1-0). Perdono invece il passo delle prime l’Udinese, sconfitta in casa dalla Reggina (0-1) e il Napoli battuto a Bergamo dall’Atalanta (3-1). Importanti vittorie del Cagliari, sulla Fiorentina (1-0), del Catania, sul Torino (3-2) e della Sampdoria sul Lecce (3-2). L’unico pareggio della giornata arriva da Siena-Bologna conclusa sull’1-1. Nel posticipo della serata una rete del brasiliano Baptista consegna il derby alla Roma.

Atalanta –Napoli (3-1)

Gara emozionante soprattutto nella ripresa. I lombardi passano in vantaggio al 17′ grazie a un’azione personale di Ferreira Pinto. Il Napoli cerca di reagire e in inferiorità numerica, espulso Zalayeta per doppia ammonizione, riesce a pareggiare con un rigore di Hamsik. Nel finale la gara s’innervosisce, viene espulso anche Del Neri e al 44′ una punizione di Manfredini deviata da Gargano consegna il vantaggio ai bergamaschi. Floccari pochi istanti più tardi chiude definitivamente i conti.

Cagliari-Fiorentina (1-0)

Al Sant’Elia i sardi centrano il terzo successo consecutivo in gare casalinghe e continuano la loro scalata nella classifica posizionandosi al dodicesimo posto. Gara molto equilibrata decisa alla mezz’ora del primo tempo da un rigore fischiato per fallo di Gamberini e realizzato da Acquafresca.

Hat trick per Mascara
calciocatania.com/copyright flickr.com

Catania-Torino (3-2)

E’ la giornata di Mascara che con una prestazione eccezionale condita da una tripletta trascina i compagni alla vittoria e spegne le ambizioni dei piemontesi. Inutili le reti di Colombo e Amoruso. Per Zenga, con la vittoria e il sesto posto in classifica, si prospetta ora una settimana più tranquilla dopo che nei giorni scorsi le minacce di lasciare la Sicilia e le successive polemiche avevano minato la serenità dell’ambiente etneo.

Milan-Chievo (1-0)

Ai rossoneri basta un contestato rigore di Kakà al 15’ del primo tempo, il fallo sul brasiliano era fuori area, per avere la meglio di un modesto Chievo e tenere il fiato sul collo all’Inter capolista. Il divario tecnico tra le due squadre viste a San Siro era notevole e anche senza brillare la vittoria è meno sofferta di quanto dica il risultato finale.

Sampdoria- Lecce (3-2)

Convincente prestazione dei blucerchiati che guidati da un ispirato Cassano superano i salentini in una gara ricca di gol ed emozioni. Liguri avanti di due reti, Cassano e Delvecchio nel primo tempo. Poi buona reazione dei salentini, ma la doppietta di un ottimo Tiribocchi è resa inutile dal gol alla fine decisivo di Stankevcius.

Siena-Bologna (1-1)

Ancora una volta il Siena disputa un gara d’attacco, domina l’avversario ma alla fine non riesce ad avere la meglio. Calaiò è il protagonista, questa volta in negativo, perché fallisce un calcio di rigore. Gli ospiti sono apparsi in difficoltà, quasi impauriti e alla fine il pareggio ottenuto grazie al rigore di Di Vaio che annulla la rete senese di Ghezzal può aiutare almeno per il morale.

Udinese- Reggina (0-1)

Grazie a una prestazione impeccabile i calabresi chiudono tutti gli spazi, impediscono ai friulani di mostrare il gioco spettacolare delle prime giornate e ottengono una preziosissima vittoria in chiave salvezza. Il protagonista della gara è stato Brienza autore del gol, al 15’ della ripresa, con uno splendido tiro al volo su assist di Cozza.

Baptista decide il derby
as.com/copyright flickr.com

Roma-Lazio (1-0)

Gara equilibrata che regala emozioni soprattutto nella ripresa dopo che nel primo tempo hanno prevalso i tatticismi. La rete della vittoria porta la firma di Baptista che al 5′ del secondo tempo concretizza con un perfetto colpo di testa un assist di Totti. La Lazio, crea gioco e occasioni anche quando resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Ledesma. Alla fine la sconfitta non ne ridimensiona le ambizioni in vista del proseguo del campionato.

Anticipi:

Palermo-Inter (0-2)

Una superba prestazione di Ibrahimovic consente all’Inter di mantenere la testa della classifica. I siciliani apparsi più tonici nel primo tempo cedono nel secondo tempo a una splendida doppietta dello svedese che colpisce al 1′ e al 17′ prima con un tiro di destro dalla distanza e poi su calcio di punizione.

Juventus-Genoa (4-1)

Vittoria più facile del previsto per la Juve contro un Genoa apparso comunque intraprendente. Le marcature bianconere portano la firma di Grygera, Amauri Iaquinta, oltre a un’autorete di Papastathopoulos, mentre per i grifoni la rete è del solito Milito su calcio di rigore.

Serie A

Il Milan frena, Inter sola in testa. Ok Napoli e Juve

Il solito provvidenziale Cruz
g.cacace-getty images/copyright flickr.com

ROMA – Torna in vetta l’Inter nell’11/a giornata di serie A grazie ai gol in extremis del solito Cruz e del giovane Esposito che frena la corsa del Milan. Rispondono il Napoli che batte la Samp, la Juve che strapazza il Chievo, la Lazio che affonda il Siena e la Fiorentina che archivia la pratica Atalanta.  Poker del Genoa con uno straordinario Milito. Torna alla vittoria il Catania che batte di misura il Cagliari. Questo il quadro delle gare di Serie A giocate nel pomeriggio.

CATANIA – CAGLIARI 2-1
Dopo due sconfitte consecutive arrivano i tre punti (come al solito al Massimino)per il Catania di Walter Zenga che si trova subito a rincorrere un avversario aggressivo nei primi minuti di gioco. Al 6’, infatti, Jeda di testa infila i siciliani su azione da calcio d’angolo. Gli etnei pareggiano al 37’ con Mascara ma si mostrano confusi e disordinati nell’impostazione del gioco. Ci vuole una punizione di Sabato con la complicità della barriera cagliaritana per portare a casa la vittoria.

Del Piero festeggia al meglio il 34° compleanno
j.moscrop-lapresse/copyright flickr.com

CHIEVO – JUVENTUS 0-2
Che sia il Bernabeu o il Bentegodi, la sostanza non cambia. Il minimo comune multiplo si chiama Del Piero che nel giorno del suo 34esimo compleanno sigla il vantaggio bianconero con l’ennesimo capolavoro su punizione. Il raddoppio juventino è firmato da Iaquinta, lesto nel ribattere in rete un rigore parato allo stesso attaccante da Sorrentino. Continua la serie negativa del Chievo, alla quarta sconfitta consecutiva.

FIORENTINA – ATALANTA 2-1
Dopo la beffa in Champions la Fiorentina riparte in campionato battendo di misura un’Atalanta in emergenza (due squalificati e 6 infortunati). Bastano 3’ alla squadra di Prandelli per mettere in cassaforte il risultato. Al 20’ un tiro da fuori area di Melo sorprende il portiere bergamasco e porta in vantaggio i viola. Al 23’ il raddoppio con Gilardino che sfrutta una deviazione sfortunata della difesa nerazzurra e solo davanti a Coppola non sbaglia. Nella ripresa, su rigore, il gol di Floccari per il definitivo 2-1.

GENOA – REGGINA 4-0
Milito show al Marassi, dove “El Principe” affonda la Reggina con una tripletta e un assist per il gol di Sculli. Primo tempo equilibrato con gli amaranto bravi nel difendere e nel ripartire in contropiede. Poi al 46’ la svolta della gara: Costa già ammonito lascia in 10 i suoi e nella ripresa è tutta un’altra partita. Nella ripresa  Gasperini toglie un centrocampista per un attaccante passando dal 3-4-3 al 3-2-4.  Grifone in vantaggio dagli undici metri con Milito (9’ st). L’argentino si ripete anche al 29’ con un colpo di testa su calcio d’angolo. Passano pochi minuti e l’ex Real Saragoza serve a Sculli il pallone del 3-0. Allo scadere il Milito-Show si chiude con un gol dello stesso argentino lesto nel girare in rete una conclusione sbilenca di Juric dal limite. Reggina ultima in classifica.

INTER – UDINESE 1-0
Inter in extremis. I nerazzurri sfatano il tabù Udinese (che non battevano da due anni) grazie a un gol in pieno recupero di Julio Cruz e si portano in cima alla classifica. Gara equilibrata con i bianconeri pericolosi in più di un’occasione. Nel finale il forcing dell’Inter viene premiato dal colpo di testa dell’argentino su azione da calcio d’angolo. Non esenti da colpe i difensori friulani.

LAZIO – SIENA 3-0
Tutto nel secondo tempo. Noioso come non mai il primo tempo dell’Olimpico, la gara si sblocca al 13′ della ripresa grazie ad una punizione perfetta di Zarate. Da qui la Lazio cambia faccia e dilaga, con un Siena incapace di reagire. Al 41′ arriva la prima rete di Rocchi: cross di Zarate dalla destra per il bomber biancoceleste che di piatto supera Curci. Rocchi si ripete poi al 48′ per il 3-0 finale.

NAPOLI –SAMPDORIA 2-0
Hai voglia a ripetere che questo Napoli non pensa allo scudetto. Cinico, spietato e, perché no, fortunato. Se non son queste le doti delle squadre che a fine stagione si contendono il tricolore, allora che dire? La Samp crolla al San Paolo con un gol di Mannini e del ritrovato Zalayeta in una domenica in cui i doriani avevano tenuto benissimo il campo andando vicinissimi al gol in più occasioni. Polemiche a fine gara per la direzione dell’arbitro Rosetti.

LECCE-MILAN 1-1
Un guizzo in pieno recupero del 22enne autoctono Esposito beffa il Milan al Via del Mare. Rossoneri costantemente in avanti ma imprecisi sotto porta soprattutto con Borriello. Il fortino allestito da Beretta regge fino all’ingresso di Pato che, grazie ad una bruciante accelerazione, serve il pallone del vantaggio a Ronaldinho all’80′. Il Milan intravede l’ennesima vittoria firmata dal Gaucho ma non fa i conti con il giovane giallorosso che regala un punto ai suoi e la vetta all’undici di Mourinho.

Serie A

Lazio quarta, rallenta l’Udinese, Fiorentina Ko. Cagliari a valanga

Foggia stende il Catania
lottosport/copyright flickr.com

ROMA - Nella 10/a giornata di Serie A vola al quarto posto la Lazio di Delio Rossi mentre crolla nel derby del “Gran Ducato” la Fiorentina di Prandelli. Rallenta l’Udinese che aggancia l’Inter in testa al campionato. Crollano, invece, il Bologna a Cagliari e il Chievo a Palermo. Respira la Samp grazie a Bellucci. Pari con poche emozioni tra Atalanta e Lecce. In attesa del posticipo di questa sera tra Milan e Napoli questo è il quadro delle gare disputate nel pomeriggio.

ATALANTA  - LECCE 0-0
Poche emozioni e nessun gol a Bergamo. I nerazzurri sembrano aver smarrito il furore agonistico visto nella prima parte della stagione, forse anche per merito di un Lecce insidioso, che non lascia mai ripartire Doni e compagni. A facilitare il compito dei salentini ci pensa Valdes, che a metà ripresa si fa cacciare per un inutile fallo su Munari. In dieci l’Atalanta ci prova lo stesso, ma non trova le forze per andare a insidiare la porta di Benussi.

CAGLIARI – BOLOGNA 5-1
E’ buio pesto per Arrigoni (la sua panchina traballa) e il Bologna. A Cagliari arriva una sonante sconfitta che fa respirare in classifica i sardi e affonda gli emiliani. Troppo volenterosi gli uomini di Allegri, che in una sola partita hanno collezionato lo stesso numero di reti messe a segno finora. Troppo rinunciatario e sbadato il Bologna,  nonostante l’illusorio vantaggio di Di Vaio. Le reti:  18′ pt: Di Vaio scarica un destro rasoterra dal limite che supera Marchetti. 45′ pt: cross dalla destra di Cossu e colpo di testa vincente di Acquafresca. 3′ st: cross dalla sinistra di Matri, colpo di testa di Conti e palla in rete. 7′ st: angolo di Cossu e Acquafresca insacca di testa. 24′ st: ancora un corner di Cossu e Jeda infila con un tocco di destro. 40′ st: colpo di testa in tuffo di Jeda su cross di Agostini

LAZIO – CATANIA 1-0
La maledizione “trasferta” non lascia il Catania che non vince lontano dal Massimino dal 29 aprile 2007 (Udinese-Catania 0-1, ndr). La Lazio porta a casa i tre punti grazie a una stoccata nel finale di Pasquale Foggia (servito da Zarate) in una gara difficilissima per i padroni di casa. I siciliani, infatti, conducono una gara completamente difensiva, bloccando sul nascere ogni ripartenza biancoceleste.

PALERMO – CHIEVO 3-0
Torna a vincere il Palermo con un secco 3-0 che allontana i dubbi della vigilia. A firmare la quarta vittoria di Ballardini al Barbera sono Miccoli (su rigore), Kjaer e Cavani. Ma la vera rivelazione dei rosanero è il 19enne  danese:  è stato lui a guadagnarsi il rigore che Miccoli ha trasformato per il vantaggio; lui a siglare la seconda rete che apre definitivamente la difesa del Chievo e che poi ha permesso a Cavani di lanciarsi da solo verso la porta di Sorrentino e segnare il tre a zero.

SAMPDORIA – TORINO  1-0
Una magia di Bellucci a cinque minuti dalla fine regala alla Sampdoria la vittoria ai danni di un Torino che per larghi tratti ha dominato, creando le maggiori occasioni (anche un palo di Amoruso) e recriminando per un gol annullato allo stesso Amoruso per un fuorigioco misterioso. Pratica e fortunata, invece, la squadra di Mazzarri, ancora lontana, però, dalla macchina perfetta dello scorso campionato.

Kharja decide il derby toscano
p.quagliaroli/copyright flickr.com

SIENA – FIORENTINA 1-0
E’ del Siena il derby del “Gran Ducato”. I bianconeri si aggiudicano per 1-0 il derby toscano grazie al gol che Houssine Kharja firma ad un quarto d’ora dalla fine. Il colpo di testa del centrocampista marocchino consente alla formazione di Marco Giampaolo di salire a quota 12 e tiene inchiodati i viola a 17 punti.

UDINESE – GENOA 2-2
Pareggio in rimonta per l’Udinese in una gara dove il Genoa domina a tratti. Al Friuli si è vista una partita entusiasmante con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto.  Udinese immediatamente in vantaggio grazie a un rigore trasformato da D’Agostino. La reazione ligure è rabbiosa ma un Handanovic formato “super” chiude la porta udinese. Nella ripresa è un rigore dubbio trasformato da Milito a equilibrare la gara. Milito protagonista anche nel gol di Sculli che permette al Grifone di andare in vantaggio. Nel finale la rete di Quagliarella sigla il 2-2 finale che accontenta tutti.

-clicca qui per vedere i risultati serie A e classifica serie A-

Serie A

Al Catania derby e vetta. A San Siro è Dinho-show. Crolla la Lazio

calciocatania.com

Derby e vetta momentanea per il Catania di Martinez
calciocatania.com/copyright flickr.com

ROMA - In attesa del big match serate tra Roma e Inter, la serie A è entrata nel vivo con le gare della domenica pomeriggio. La Lazio crolla a Bologna, il Cagliari vince la prima partita in campionato e il Milan strapazza solo nella ripresa la Samp di Cassano. Al Catania il derby e la vetta della classifica. Bene il Genoa al quarto successo casalingo consecutivo. Pari le altre sfide. Ieri, negli anticipi, il Napoli ha battuto la Juventus 2-1 e la Fiorentina ha travolto la Reggina per 3-0.

BOLOGNA-LAZIO 3-1
Torna alla vittoria il Bologna nel giorno in cui la Lazio desiderava essere sola in cima alla classifica. Un tris vincente calato nella prima mezzora del primo tempo: apre Volpi su punizione, raddoppia Di Vaio con un colpo di testa su calcio d’angolo dello stesso Volpi, chiude sempre Di Vaio un un gran gol di sinistro che sorprende Carrizo. Nella ripresa entra Rocchi (dopo un lungo infortunio) e la Lazio accorcia.

ìCATANIA-PALERMO 2-0
Si chiama Catania ed è la prima della classe (insieme a Napoli e Udinese). La squadra di Zenga vince il derby di sicilia 2-0 e vola in vetta alla classifica. Succede tutto nel secondo tempo con il Palermo in 10 (espulso nella prima frazione Carrozzieri): etnei in vantaggio con un colpo di testa di Martinez, raddoppio su calcio di rigore di Mascara.

CHIEVO-ATALANTA 1-1
Continua la maledizione del Bentegodi per l’Atalanta che a Verona contro il Chievo non ha mai vinto. Eroe di giornata Sorrentino che dopo uno essere uscito malconcio da uno scontro fortuito col proprio compagno di squadra, para l’impensabile. I clivensi vanno in vantaggio nel recupero del primo tempo con Mantovani, ma nella ripresa arriva quasi subito il pareggio bergamasco con Ferreira Pinto che pennella un esterno destro sul quale Sorrentino non può nulla.

GENOA-SIENA 1-0
Il poker è servito. Quarta vittoria consecutiva al Marassi per il Genoa che stende il Siena con un gol di testa (sugli sviluppi di un corner) di Biava. Partita equilibrata solo nella ripresa, perché nel primo tempo il Grifone domina l’avversario senza neanche troppi intoppi.

LECCE-UDINESE 2-2
Gara ricca di emozioni al “Via del Mare” con l’Udinese brava a recuperare il doppio vantaggio leccese. Salentini in avanti con due errori difensivi della formazione friulana: prima Tiribocchi vince un rimpallo con Coda e supera Handanovic in uscita, poi Domizzi devia con la spalla il pallone nella propria porta. La reazione udinese è immediata: Sanchez con un tap-in facile facile infila Benussi e accorcia le distanza. Alla mezzora una perla su punizione di D’Agostino pareggia i conti. Inutile l’assalto finale degli uomini di Marino.

stemph/copyright flickr.com

Dinho show a San Siro
/copyright flickr.com

MILAN-SAMPDORIA 3-0
E’ il Dinho-show a San Siro ma gran parte del merito è di Kakà. Prima dell’ingresso del pallone d’oro i rossoneri avevano sofferto una Samp attenta e ordinata. La svolta nella ripresa quando Lucchi colpisce con la mano il pallone in area e viene espulso. Dagli undici metri Ronaldinho non sbaglia. Pochi minuti dopo sull’asse Dinho-Kakà arriva il raddoppio con l’ex bleugrana bravo a infilare Castellazzi con un diagonale di sinistro. Il 3-0 allo scadere con Inzaghi, partito sul filo del fuorigioco, e bravo a superare il numero uno blucerchiato e a infilare in rete.

TORINO-CAGLIARI 0-1
Si sblocca il Cagliari che a Torino non vinceva dal 92/93. Dopo un primo tempo a tinta granata (ben 5 nette occasioni da gol) nella ripresa l’ingresso di Acquafresca cambia il volto della squadra sarda. Non è un caso che il gol partita sia dell’under azzurro. Adesso il Toro è quartultimo.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Serie A

Juve, Roma e Napoli Ko. Bene la Fiorentina, l’Udinese in vetta

lucyflare/copyright flickr.com

Doppio Quagliarella,Udinese in testa
lucyflare/copyright flickr.com

ROMA - Cade clamorosamente la Roma a Siena, perdono la Juve in casa e il Napoli in trasferta. Ringraziano l’Udinese che va al comando con Inter e Lazio a quota 13 e l’Atalanta che aggancia vola al secondo posto insieme al Palermo. Ma la 6/a giornata  della Serie A si ricorderà per il gran numero di espulsi: ben 9 nelle sole gare pomeridiane.

ATALANTA-SAMPDORIA 4-2
La Samp non sa più vincere. I blucerchiati perdono anche a Bergamo e rimangono nelle zone basse della classifica. Doriani in vantaggio con Cassano che di piatto destro supera Coppola. Gli orobici pareggiano e si portano in vantaggio prima con Floccari, poi con Garcis. Nella ripresa arriva su rigore sempre con Cassano il pari degli ospiti ma i nerazzurri nuovamente con Floccari e Doni chiudono il match. Samp in nove per le espulsioni di Accardi e Dessena.

CHIEVO-FIORENTINA 0-2
A Verona i viola superano il mal di trasferta e battono i clivensi con un gol per tempo: il primo quello di Kuzmanovic che confeziona assieme a Montolivo una punizione a sorpresa che beffa un’ingenua difesa gialloblù. Il secondo nella ripresa con un colpo di testa di Gilardino. Decisiva per i padroni di casa l’espulsione di Scardina alla fine della prima frazione.

GENOA-NAPOLI 3-2
E’ la gara più bella ed entusiasmante della 6/a giornata. Avvio shock dei padroni di casa che dopo 27 secondi vanno subito sotto con una rete del solito Lavezzi, bravo a sfruttare un’incomprensione tra Biava e Criscito al limite e a battere con un sinistro violentissimo un incolpevole Rubinho che si rifa qualche minuto dopo su un colpo di testa ravvicinato di Denis. Il pareggio del Grifone è affidato al greco Papasthatopoulos che riceve palla al limite, supera in velocità Santacroce e con un diagonale batte Gianello. Nella ripresa prima Palladino (7′) poi Milito (28′) completano l’opera rossoblu. Due minuti dopo Denis accorcia per i partenopei che allo scadere potrebbero pareggiare se Rubinho non togliesse dal sette un colpo di testa di Denis destinato in rete. Il Genoa ha chiuso la gara in nove (espulsi Papasthatopoulos e Rossi)

corrao/copyright flickr.com

Miccoli va valere la legge dell’ex
corrao/copyright flickr.com

JUVENTUS-PALERMO 1-2
Non è un buon periodo per la Juventus e la conferma la si ha dopo la gara casalinga persa contro il Palermo che non vinceva Torino dal 1962. Tre pareggi e una sconfitta non sono pochi per una squadra che punta allo scudetto. I gol: apre Miccoli (23′ pt) che ribatte in rete una respinta corta di Buffon, poi pareggia Del Piero (39′) su punizione e infine Michedlidze che finalizza alla perfezione un contropiede partito da Simplicio ( 36′ st). Juventus  in 10 dal 41′ del primo tempo per un’espulsione di Sissoko.

REGGINA-CATANIA 1-1
Per undici minuti a Catania hanno assaporato il profumo inebriante della vetta (il Napoli perdeva a Genova). Il tempo di esaltarsi per il gol di Paolucci (sinistro dal limite sotto la traversa) e di tornare sulla terra col gol di Costa lesto ad approfittare di una respinta corta di Bizzarri. Nel finale Paolucci lascia anzitempo il campo per un cartellino rosso.

SIENA-ROMA 1-0
Toscana maledetta per i giallorossi, verrebbe da dire visto che gli uomini di Spalletti dopo aver buttato via uno scudetto (quello scorso) sui campi di Firenze, Siena, Empoli e Livorno, si ripetono. Come un anno fa. Un Deja vu. Il gol che decide la gara in favore dei senesi è di Frick al 46′ del primo tempo che mette in rete un cross basso dalla destra di Maccarone. Roma in inferiorità numerica nella ripresa prima con Mexes, poi con Panucci.

UDINESE-TORINO 2-0
Quagliarella con un gol per tempo trascina l’Udinese in cima alla classifica a pari merito con Lazio e Inter. La notizia vera, però, è che Udinese-Torino è l’unica partita della domenica pomeriggio a finire con 22 giocatori in campo.

-clicca qui per vedere risultati serie A e classifica serie A-

Coppa Uefa, Sampdoria

Samp travolgente, pokerissimo al Kaunas

faber91/copyright flickr.com

Cassano ispira l’Euro Samp
faber91/copyright flickr.com

Genova- Tutto facile per la Samp nell’esordio europeo. Cinque i gol rifilati ai lituani del Kaunas e tante belle notizie: la vena di Cassano -doppietta e giocate illuminanti- il ritorno al gol di Bonazzoli -bis pure per lui- e il primo centro in maglia blucerchiata del promettente Fornaroli. Al ritorno sarà mera formalità.

Attaccanti sugli scudi- L’inizio blucerchiato è arrembante. I lituani sono schiacciati nella loro area di rigore, e il brivido più grande lo regala Palombo, il cui destro si stampa sul montante. Il gol è nell’aria, e arriva dal rientrante Bonazzoli: ottimo il suo stacco su corner. L’ariete si ripete poco dopo, stavolta di piede, sugli sviluppi di una mischia in area. La formazione di Mazzarri allenta un pò la pressione, ma non appena s’affaccia in avanti fa male. Palombo lancia Cassano, il barese s’accentra e batte con un diagonale preciso l’estremo lituano. 3-0 e qualificazione già in tasca dopo 45′. Il monologo doriano prosegue nella seconda metà di gara. Cassano cala il poker su punizione prima di lasciare il posto al giovane Fornaroli. Ed è proprio l’uruguaiano, dopo un bel assist in rovesciata a Delvecchio -che colpisce il palo- ed un’ottima azione personale, a firmare il 5-0. Il primo gol con la maglia blucerchiata è una bellissima torsione di testa su cross di Dessena. Un altro bel segnale, insomma, per Mazzarri, in una serata di soli sorrisi.

-clicca qui per vedere risultati coppa uefa-

Euro 2008

Azzurri: ultimo test prima dell’avventura europea

Tutto pronto per l’ultimo test amichevole prima dell’avventura europea. Stasera, ore 20,30, gli azzurri affronteranno il Belgio, per sondare tattica e umore.

Formazione- Tutto ancora avvolto nel mistero, ma resta confermato il classico modulo di Donadoni, un 4-3-3 che prevede il tridente Camoranesi-Di Natale-Toni. Niente maglia da titolare quindi per Del Piero e Cassano, almeno è questo che trapela dalle parole del ct della Nazionale nella conferenza stampa svoltasi ieri. Ma è solo un test, tempo di cambiamenti ce n’è ancora tanto prima del 9 giugno, giorno dell’esordio azzurro contro l’Olanda.

Infortuni- Dopo l’out di Perrotta, rientrato immediatamente, è toccato a Chiellini fare un salto in infermeria: per il difensore bianconero si tratta di una ferita lacero contusa al labbro superiore, causatagli da uno scontro di gioco durante un allenamento. Per lui 5 punti di sutura. Solo a breve si saprà la sua disponibilità contro la squadra belga.

Umore- Intanto l’umore è alto in casa dei campioni del mondo. Sicuri della propria forza ma consapevoli della difficile battaglia che si apprestano a combattere. Dalle parole di giocatori carismatici come Gattuso, Del Piero e Buffon, trapela la volontà di coronare il sogno della grande accoppiata: un mondiale ed un europeo consecutivi per entrare nella storia.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments