Amarcord di calcio, Italia

Italia-Brasile, storia di una Sfida

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Tutto pronto per Italia-Brasile

Martedì 10 febbraio 2010: Londra, Stadio Emirates (la tana dell’Arsenal). Si affrontano le nazionali di Italia e Brasile. Una sfida dal sapore particolare, tra le due squadre che vantano il maggior numero di allori mondiali. Due modi esattamente opposti di vivere e comprendere il calcio. Da una parte il futébol bailado dei verdeoro, tutto dribbling e ricamini. Dall’altra la scuola italiana, catenaccio e contropiede. La cicala e la formica. Così era al tempo delle scuole nazionali, quando noi stimavamo la loro tecnica e deridevamo i loro portieri, e loro stimavano la loro tecnica e deridevano il nostro modo di concepire il calcio. Senso di superiorità verdeoro: sempre e comunque. Ma anche rispetto (senza dirlo troppo forte). Anche perchè diciamocelo chiaro: i brasiliani ci hanno battuto quando hanno cercato (mai volontariamente, s’intende…) di copiarci… Le altre volte? Si sono scottati… Questo prima della riapertura del nostro campionato agli stranieri. Da quel momento abbiamo iniziato a conoscerci meglio: i loro fenomeni hanno fatto grandi i nostri club, i nostri allenatori hanno disciplinato la loro nazionale. Non ci incontriamo dal 1997, Torneo di Francia: fu un 3-3 spettacolare e pirotecnico. Dodici anni… da allora un Mondiale loro e uno noi e una Confederation’s Cup da giocarci a giugno (Spagna permettendo). Come al solito sono più forti loro…come al solito non è per nulla scontato che vincano…

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Il leggendario Brasil 1970

I precedenti- Sfogliando gli almanacchi si legge: 12 sfide, 5 vittorie per parte, 2 pareggi. Saldo perfettamente in parità, ancora.
Il battesimo avvenne il 16 giugno 1938, ore 15 allo Stade Municipal di Marsiglia e ciò che successe sarebbe diventato un classico delle sfide Italia-Brasile. Partita ufficiale, le semifinali dei Mondiali di Francia, partita secca, la vincente si sarebbe dovuta trasferire a Parigi per la finalissima. Prima di scendere in campo i brasiliani avevano già comprato i biglietti aerei. Sicuri di vincere. Così sicuri che il Ct Pimenta decise di non rischiare Leonidas, cinque reti fino a quel momento nella competizione. Il risultato? 2-1 per l’Italia. Gol di Colaussi e Meazza, Romeu non bastò a riscattare l’onore dei non ancora verdeoro (indossavano infatti una maglia a righe giallonera). Inutile dire che gli orgogliosi brasiliani si tennero i biglietti aerei e si andarono a giocare la finalina a Bordeaux (vincendo 4-2 con doppietta di Leonidas) mentre gli italiani raggiunsero la capitale francese mestamente in treno, e vinsero il loro secondo mondiale battendo l’Ungheria.

Ma Italia-Brasile sono anche due finali mondiali. La prima a Mexico’70. Ci si giocava la Coppa Rimet, nel senso che per regolamento chi l’avesse vinta per tre volte se la poteva tenere per sempre. Italia e Brasile ne avevano due a testa… Allo stadio Azteca si affrontavano uno dei Brasile più forti della storia e l’Italia campione d’Europa in carica, che aveva appena battuto 4-3 la Germania Ovest nella partita del secolo. Da una parte l’attacco atomico Pelé, Rivelino, Tostão, Gerson, Jairzinho. Dall’altra Albertosi; Burgnich, Facchetti; Bertini, Rosato, Cera; Domenghini, Mazzola A., Boninsegna, De Sisti, Riva. Più Rivera negli ultimi sei minuti… Risultato 4-1 per i verdeoro e Coppa Rimet sulla via di Brasilia.

Finale mondiale atto secondo: siamo a Pasadena, Stati Uniti. Correva l’anno 1994. Me la ricordo bene, avevo 10 anni e quello era il “mio” primo mondiale. Orari delle partite assurde, caldo soffocante e umidità ai limite del sostenibile. L’Italia era arrivata in finale trascinata da Roby Baggio e dal fattore c… il cuore che va oltre l’ostacolo e il celeberrimo cul de Sac(chi). Il Brasile di Parreira era e resterà uno dei più brutti della storia. Squadra quadrata e pochi fronzoli, davanti Romario e Bebeto, Dunga metronomo e Taffarel in porta. Ricordiamo tutti come andò, Italia stremata e in affanno per 120 minuti (ricordate il bacio al palo di Pagliuca?) e destino beffardo ai rigori. Per i nostri sbagliarono capitan Baresi, reduce da un infortunio e ritornato proprio per la finale, Massaro e il Divin Codino… La differenza tra il condottiero che porta alla Vittoria e il principale imputato della disfatta sta tutta in un rigore sballato…

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Pablito Rossi, l’ultimo matador dei carioca

L’ultima vittoria azzurra risale al 1982, Estadio Sarrià di Barcellona, Mondiale di Spagna, secondo turno. Devo dire altro? Ai brasiliani basta un pari per uscire indenne dal gironcino terribile con gli azzurri e l’Argentina di Maradona. Credo di averla già sentita questa storia… Pablito Rossi non ha ancora segnato al Mundial. Si sblocca al quinto minuto, non si fermerà più. Pareggio di Socrates al 12°, ancora Rossi ci porta avanti al 25°.Nel secondo tempo il Brasile si porta in avanti, forte della sua tecnica e di una squadra di fenomeni: al 69° è 2-2. Falcão. Brasiliani ipoteticamente in semifinale. Ma non gli basta. Devono vincere. E finiranno per perdere. Al 75° Pablito segna la sua personalissima tripletta e punisce la loro spocchia. Brasiliani a casa, italiani verso la finale del Bernabeu, verso l’urlo di Tardelli e la partita a scopone sull’aereo presidenziale. Ah, già con la Coppa del Mondo al seguito…

L’ultima sfida, come detto risale al Torneo di Francia 1997. Era il Brasile delle punizioni di Roberto Carlos e del Ro-Ro in attacco: Romario, certo, ma soprattutto Ronaldo, il nuovo Fenomeno di cui si era invaghito Moratti. Ma questo almeno è stato fenomeno vero. Prima in campo, poi fuori. Fenomeno di tecnica e velocità quanto di sfortuna e vita bruciata. Era lui l’attrazione del Brasile. L’Italia di Cesarone Maldini poteva replicare con Del Piero, ancora giovane promessa azzurra ma già sulla vetta del mondo con la Juventus, e con un gruppo comprendente tra gli altri i giovani Nesta, Cannavaro, Panucci, Vieri e Inzaghi. La spina dorsale della nazionale per i successivi 10 anni, più o meno. Finì 3-3. Una partita memorabile. Italia avanti al 6′ con un gran gol di Del Piero. Raddoppio azzurro su autogol di Aldair. Riapre tutto Lombardo, ancora un autogol. Nella ripresa il rigore di Del Piero sembra chiudere i giochi, e invece ecco il Ro-Ro: Ronaldo al 72′, Romario all’84′. 3-3, come detto ma applausi per tutti.

Stasera prossimo atto della sfida infinita. In realtà non mi aspetto molto. Nella ghiacciaia dell’Emirates Stadium si consumerà un evento mediatico con 152 nazioni collegate. E poco altro, temo. Le amichevoli non solleticano la fantasia azzurra, il Brasile è pieno di milanisti e interisti (stranezze della Bosman)… e domenica c’è il derby. Ovvio non attendersi la luna. Eppure ci saranno Toni, De Rossi, Pirlo, Buffon, un nuovo Rossi (Giuseppe), mentre di là Ronaldinho, Adriano, Pato, Juan, Maicon e Julio Cesar. Mancherà Kakà. E pure il tormentone Amauri. Li conosciamo bene. Ci conoscono benissimo. Sorprese zero. Resta il fascino e il sapore particolare di questa sfida antica tra due nazionali e due Paesi lontanissimi, eppure intimamente legati.

Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Oddo vince il derby con Barzagli. Rossi gol e assist. Terzo Ko per Zola

Gol e assist per G.Rossi
lottosport/copyright flickr.com

ROMA - Torna come ogni settimana la rubrica dedicata agli italiani all’estero. Ancora una sconfitta per il West Ham di Zola, mentre mantiene la vetta il Valencia di Moretti nonostante il pareggio. Oddo, invece, vince il derby italiano contro Barzagli.

INGHILTERRA - Non sorridono Gianfranco Zola e Di Michele sconfitti inesorabilmente nel derby contro l’Arsenal. Per gli hammers si tratta della terza battuta d’arresto consecutiva. Non gioca, invece, Dossena nel Liverpool che espugna Stamford Bridge per 0-1. Sempre panchina per Cudicini.

GERMANIA - Derby tutto italiano tra Oddo e Barzagli in Bayern Monaco-Wolfsburg vinto dai bavaresi per 4-2. L’ex rossonero viene sostituito a inizio ripresa dopo un primo tempo del tutto opaco. L’ex palermitano, invece, gioca discretamente nonostante i 4 gol subiti. Non ci sono Toni e Zaccardo.

SPAGNA - Turno non entusiasmante per gli italiani di Spagna. Solo un tempo per Maresca nella sconfitta (0-1) del suo Siviglia contro Malaga, mentre match più che sufficiente per Moretti nel pari (1-1) del Valencia contro il Recreativo Hueva. Assist e gol, invece, per Giuseppe Rossi nel 4-4 del Villareal contro l’Atletico Madrid.

FRANCIA - Semplice amministrazione per Grosso nello 0-0 del Lione sul campo dell’Auxerre.

SCOZIA - Giornataccia per Pascali. Il kilmarnocck cade in casa per 1-2 contro il Falkirk. L’attaccante va due volte vicino al gol senza riuscirci.

OLANDA -
Ancora titolare Graziano Pellé nel 3-0 dell’Az sul Voledam. L’italiano lascia il campo al 72′.

BELGIO - Normale amministrazione anche per Mirri nel pareggio (0-0) senza emozioni tra il Mons e il GBA.

SVIZZERA - Sesta vittoria consecutiva per lo Zurigo. Porta inviolata per Leoni nel 4-0 del suoi sull’Aarau. Pareggia per 3-3 il Bellinzona della colonia italiana. Un tempo per uno tra i pali per Bucchi e Gritti.

Pomeriggio tranquillo per De Sanctis
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TURCHIA - Ordinaria amministrazione per De Sanctis nella vittoria per 3-0 del Galatasaray sul Trabzonspor.

ROMANIA - Luci e ombre per i tecnici italiani. L’Universitatea Craiova di Niccolò Napoli vince largamente 2-5 sul terreno del Medias. Il Cluj di Trombetta, invece, viene sconfitto 2-1 a Timisoara.

SLOVENIA - Clamoroso quarto posto in classifica per l’Interblock Lubiana di Alberto Bigon, che passa 1-2 sul terreno del Drava.

RUSSIA -
Sempre panchina per Pelizzoli nello 0-0 del Lokomotiv Mosca sul campo dell’Amkar.

Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Moretti in cima alla Liga, Dossena e Cudicini alla Premier. Grosso-gol

galeria futbolera/copyright flickr.com

Per Grosso esordio con gol
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ROMA - Torna come di consueto la rubrica del lunedì che solocalcio.com dedica agli italiani all’estero. Weekend come di consueto tra luci e ombre per i nostri connazionali. In Spagna Moretti è in vetta inseguito da Maresca e Giuseppe Rossi. In Inghilterra Cudicini (finalmente protagonista) e Dossena dividono il primato. Sorrisi anche per Oddo e Toni (infortunatosi), ma soprattutto si rivede Fabio Grosso, tornato dopo l’infortunio e subito in gol. Ecco il quadro completo.

SPAGNA - Una vittoria su rigore in pieno recupero consegna al Real le chiavi del derby di Madrid. Gran prestazione di Cannavaro contro l’indomabile Aguero. Sorridono anche Moretti col Valencia che dilaga 4-0 contro il Numancia, e Maresca autore dell’assist (dal corner) che ha portato sul definitivo 0-1 il Siviglia ad Almeria. Ottima prestazione di Giuseppe Rossi nel pari senza reti tra Espanyol e Villareal.

GERMANIA - Torna a vincere il Bayern di Toni e Oddo. L’ex rossonero è determinante nell’azione del gol partita di Klose. E’ suo il cross che permette al tedesco di siglare l’1-0 finale. Sfortunato l’ex viola, invece, costretto a lasciare anzitempo il campo (40′ pt) per un colpo alla schiena. Per il bomber azzurro è a rischio anche la gara di Champions contro la “sua” Fiorentina. Ottima vittoria anche per il Wolfsburg dell’ormai intoccabile Barzagli, mentre Zaccardo resta indisponibile.

INGHILTERRA - Più gioie che dolori per gli azzurri in Premier League. In vetta alla classifica troviamo, infatti, due italiani: Cudicini (Chelsea) e Dossena (Liverpool). Il primo torna a giocare (vista l’indisponibilità di Cech) e si gode la goleada dei suoi ai danni del Middlesbrough (0-5, ndr). Il secondo viene schierato titolare nel Liverpool che batte 3-2 il Wigan. Verrà sostituito nel secondo tempo. Non sorride il West Ham di Zola che perde di misura in casa del Hull City. Di Michele entra solo nel finale.

SCOZIA - Vince il Kilmarnock di Pascali che consolida il terzo posto in classifica, mentre Donati non va neanche in panchina nella sofferta vittoria del Celtic contro l’Inverness.

escalofrio/copyright flickr.com

Assist di Maresca, Siviglia secondo
escalofrio/copyright flickr.com

OLANDA - Protagonista nella vittoria dell’Az Alkmaar sul campo del De Graafschap, Graziano Pellè, che fallisce clamorosamente anche l’azione che gli avrebbe dato la gioia del gol.
BELGIO - Luci e ombre nella prestazione di Mirri nel Mons che perde 2-1 (su rigore in pieno recupero) sul campo dello Standard Liegi.
FRANCIA - Torna a far parlare di sé Fabio Grosso dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un mese. E’ suo il gol del 2-2 (77′, ndr) che evita al Lione la sconfitta casalinga contro il Lilla. Solo panchina, invece, per Roma nel Monaco che crolla in casa contro il Nizza (1-2, ndr). Nemmeno convocato Legati.

SVIZZERA - Gare di Coppa di Svizzera per gli italiani “elvetici”. In Zurigo-Sciaffusa, Guatelli sostituisce tra i pali il titolare Leoni e dà il suo contributo alla vittoria per 1-0 degli uomini di komornicki. Vince anche il Bellinzona della colonia italiana: 3-2 allo Zofingen. Giocano il portiere Bucchi e il difensore La Rocca. In panchina si siedono l’altro portiere Gritti e l’altro difensore Miccolis. Nemmeno convocati Raso, Conti e Ferrazza, mentre sono ancora indisponibili Carbone e Belotti.

ROMANIA - Grande vittoria casalinga del Cluj di Trombetta contro la Dinamo Bucarest. Di kone la rete decisiva. Vittoria tra le mura amiche anche per l’Universitatea Cracovia di Niccolò Napoli (2-0, ndr).

SLOVENIA -
Continua la serie positiva dell’Interblock di Bigon alla terza vittoria consecutiva. Adesso la classifica fa meno paura.

TURCHIA - Giornata in pieno relax per De Sanctis nel 3-0 del Galatasaray contro il Trabzonspor.

RUSSIA - Sempre panchina per Pelizzoli nel Lokomotiv Mosca che perde in casa col Khimki (0-2, ndr).

Calcio Internazionale, Italiani all'estero

Rossi e Moretti in testa. Toni e Oddo pari. Ko Zola, bene Dossena

Dossena in vetta alla Premier…

ROMA - Torna come ogni settimana la rubrica dedicata agli italiani all’estero. Sorridono Moretti, Rossi e Dossena al comando dei rispettivi campionati. Periodo nero, invece, per Luca Toni e il Bayern.

INGHILTERRA - Luci e ombre in Inghilterra. Cudicini nel Chelsea non va neanche in panchina, mentre Di Michele non è mai pericoloso nella sconfitta del West Ham di Zola contro il Bolton. Bene Dossena che contribuisce alla rimonta per 2-3 del Liverpool che ora comanda la classifica.

SCOZIA - Gran partita di Pascali nella vittoria del Kilmarnock sul campo degli Hearts.

GERMANIA - Finisce in parità la gara del Bayern Monaco (1 punto nelle ultime tre giornate) in cui Luca Toni va vicinissimo al gol in almeno quattro occasioni. Prestazione da dimenticare, invece, per Massimo Oddo. Finale con beffa per il Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli (entrambi titolari) che nel recupero si fanno raggiungere sul 2-2 dallo Schalke 04.

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…Moretti nella Liga
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SPAGNA - Fabio Cannavaro è il migliore in difesa nella sfida contro l’Espanyol ma non basta. Le merengues non vanno oltre il 2-2. Coppia italiana in testa alla Liga. Da una parte Giuseppe Rossi che viene sostituito nel Villarreal che vince 2-1 in rimonta. Dall’altra Emiliano Moretti col Valencia vittorioso sul campo del Valladolid per 1-0. Uscirà anche lui alla fine del primo tempo. Infine Maresca protagonista del 4-0 del Siviglia all’Atletico Bilbao.

FRANCIA - Ormai è una consuetudine, nessun italiano è sceso in campo nella Ligue 1.

OLANDA - Az Alkmaar a valanga sullo Sparta Rotterdam che vince 6-0 ma Pellé entra a giochi ormai fatti.

BELGIO - Ammonito Mirri nella sfida tra il suo Mons e lo Charleroi finita 1-1. Nemmeno panchina per Migliore.

ROMANIA - Pari esterno per 1-1 dell’Universitatea Craiova di Niccolò Napoli. Pareggio anche del Cluj di Trombetta sul terreno dell’Otelul Galati.

SLOVENIA - Seconda vittoria di fila per l’Interblock Lubiana di Alberto Bigon: l’1-4 esterno con il Koper dà una classifica più tranquilla.

TURCHIA - Sconfitta per il Galatasaray di De Sanctis incolpevole nei due gol del Bursaspor (2-1).

SVIZZERA - Vittoria netta per 3-0 dello Zurigo di Guatelli a Lucerna, mentre pareggia 3-3 il Bellinzona della colonia italiana. A Neuchatel vanno in campo un tempo per uno i portieri Bucchi e Gritti. Titolare anche il difensore La Rocca. Panchina, invece, per Raso e Miccolis. Indisponibili Carbone, Ferrazza, Belotti e Conti.

RUSSIA - Sempre panchina per Pelizzoli nel Lokomotiv  che vince 1-0 in casa del Tom Tomsk.

Euro 2008

Cannavaro: capitano ferito ma presente

Mai premessa poteva essere più negativa. In un colpo solo la Nazionale ha perso capitano, uomo-squadra e perno inamovibile della difesa. L’infortunio di Fabio Cannavaro ha spiazzato tutti, e dover rinunciare ad un giocatore come lui è davvero difficile.

Fattaccio- E’ successo tutto in una frazione di secondo: scontro fortuito con Chiellini in allenamento e Cannavaro cade a terra sofferente. E’ la caviglia che ha ceduto, e subito la cosa sembra seria.

Entità- Si parla di lesione ai legamenti, e lo stop potrebbe essere lungo, sino ai 2 mesi lontano dai campi. L’operazione, che sarà eseguita dal medico degli azzurri Andrea Ferretti in collaborazione con lo staff del Real Madrid, avrà luogo domani in Austria.

Capitano mai domo- Cannavaro però ha sempre il sorriso stampato sul viso. Deluso e rammaricato per non poter essere in campo e saltare l’Europeo, ha però ribadito in conferenza stampa che rimarrà con i compagni. Non ha lo forza e la voglia di lasciarli, sarà al loro fianco per spronarli e vederli magari vincitori. Ha parole di conforto anche e soprattutto per Chiellini, ancora sotto shock per l’accaduto: “L’ho tirato su di morale, è a pezzi. Così si perdono due giocatori, non uno. Gli ho detto che deve segnare, e lui sa a chi fare la dedica.”

Obiettivo- Perso definitivamemte l’Europeo, ora per il madrilista la maglia azzurra significa mondiale 2010. Un obiettivo al quale non vuole rinunciare, e non sarà l’infortunio a fermarlo.

Rivoluzione tattica- Ora Donadoni è in un bel pasticcio: perdere la pedina più importante di un reparto non fa piacere a nessuno, e rimpiazzarlo non è cosa da poco. Ma il ct ha fiducia nei suoi ragazzi, la stessa che ha dato a Gamberini, chiamato immediatamente dopo la consapevolezza che il capitano era escluso. Ed ora la mitica fascia passerà nelle mani di Giunluigi Buffon.

Euro 2008

Una bella Italia mette sotto il Portogallo

Brilla la stella italiana nella notte di Zurigo. Gli azzurri hanno domato in amichevole il Portogallo, vincendo con il punteggio di 3-1. Roberto Donadoni deve far fronte a importanti assenze, tra cui Buffon, Materazzi, Panucci e Gattuso, ed adotta un inedito 4-1-4-1:De Rossi fa il mediano dietro ad un centrocampo offensivo formato da Palladino, Pirlo, Ambrosini e Di Natale. Come unica punta agisce il solito Luca Toni. Felipe Scolari schiera i migliori, e nell’undici di partenza spiccano i nomi di Deco, Maniche, Quaresma e Cristiano Ronaldo. Pur essendo un’amichevole, è subito partita vera. Dopo appena cinque minuti Pirlo va in rete con un bellissimo sinistro che, però, viene ingiustamente annullato dal direttore di gara per un presunto fallo di mano del milanista. I lusitani mostrano il loro classico possesso palla e le loro indubbie capacità tecniche, ma difettano in fase di conclusione:difetto storico della nazionale portoghese. L’Italia, a dispetto del modulo nuovo e delle assenze, crea delle belle trame di gioco ed è tremendamente più concreta. Prima Di Natale poi Toni falliscono due buone occasioni, poi è proprio il bomber del Bayern ad approfittare di una incertezza difensiva portoghese per siglare l’1-0(46′ p.t.). La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo:passano cinque minuti ed un tiro dell’ottimo Pirlo, deviato fortuitamente da Cannavaro, beffa Ricardo;secondo centro in azzurro per il capitano. La formazione di Scolari ha un’impennata d’orgoglio e si riversa in avanti, ma gli azzurri continuano ad offrire un bel spettacolo al pubblico presente colpendo, per altro, una traversa con Palladino(bella prestazione dello juventino). Il pressing asfissiante dei lusitani si concretizza con il gol di Quaresma, ma l’illusione di aver riaperto la contesa dura pochissimo:Quagliarella, entrato da soli 30 secondi, trova il punto del 3-1. La rete che fissa il risultato è frutto di un’azione caparbia e insistita, e sottolinea il carattere dell’undici di Donadoni. I campioni del mondo lanciano, quindi, un segnale forte per l’Europeo, dove vogliono, e devono, recitare un ruolo da protagonisti.

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