Serie B

Il Grosseto in testa da solo. L’Empoli va Ko il Bari lo aggancia

Sforzini lancia la fuga del Grosseto

ROMA – La vittoria sulla Triestina permette al Grossetto di vincere la quarta partita di fila in casa e di volare in testa in solitaria approfittando della sconfitta dell’Empoli a Treviso. Ringrazia anche il Bari che pareggia in casa del Rimini e aggancia i toscani al secondo posto in classifica. Sale anche il Brescia che vince (2-1) lo scontro diretto con il Vicenza e aggancia in sesta posizione il Parma, bloccato sullo 0-0 al Tardini dal Livorno. Ko del Mantova ad Ancona che si fa raggiungere dall’AlbinoLeffe vittorioso contro la Salernitana. In coda si aggrava la posizione dell’Ascoli, sconfitto anche a Frosinone, mentre rivede la luce il Cittadella che passa con autorevolezza (0-3) a Pisa. Chiuderà il programma il derby emiliano tra Sassuolo e Modena.
Tutte le gare della 15/a giornata di Serie B nel dettaglio

ANCONA-MANTOVA 2-1
Torna alla vittoria l’Ancona dopo due sconfitta consecutive e lo con una grande rimonta che permette di battere il Mantova di Costacurta per 2-1. Match dai due volti.
In vantaggio meritatamente gli ospiti con Spinale nel primo tempo in cui il punteggio poteva essere anche più largo a loro favore. Nella ripresa, Ancona arrembante che ribalta il risultato con Siqueira e Nassi (sesta rete stagionale).

ALBINOLEFFE-SALERNITANA 1-0
Spinto da Gabionetta, l’Albinoleffe ritrova la vittoria e torna a respirare aria di alta classifica. Decisivo ancora una volta il brasiliano, talento che matura e migliora di partita in partita. Attorno a lui ha corso e lottato una squadra che ha dimostrato di avere tutto per competere fino in fondo con le avversarie nella corsa alla promozione. Il gol che ha deciso la gara è stato messo a segno, come detto da Gabionetta, dopo appena soli 6’ con un gran sinistro all’incrocio dai 30 metri.

Gran ritorno per Possanzini

BRESCIA-VICENZA 2-1
Dopo due mesi di assenza per infortunio, Possanzini torna a prendere per mano il Brescia e lo trascina ad una vittoria importantissima per placare i malumori dei tifosi, delusi dall’unico punto raccolto nelle ultime tre giornate. Nel giorno in cui i tifosi della Curva sud sono rimasti fuori dallo stadio in polemica con il presidente Corioni, la squadra di Sonetti ha raccolto un meritato successo.
Anche se, a onor del vero, il Vicenza si era fatto largamente preferire nella prima mezz’ora di gioco (e non a caso aveva trovato il vantaggio con Volta) sfiorando poi il 2-2 in un finale di gara concitato. In mezzo a queste due fasi, tanto Brescia, trascinato da Savio prima e da capitan Possanzini poi.

FROSINONE-ASCOLI 2-0
Crolla l’Ascoli nel giorno dell’ottantesimo compleanno del Frosinone. I marchigiani portano a otto i turni senza vittorie e con appena due punti fatti su ventiquattro. Agli ospiti, in dieci per quasi tutto il secondo tempo dopo l’espulsione di Luci, non è bastato avere un maggior controllo della gara visto che di pericoli veri o presunti tali, alla porta del ciociaro Frattali, si contano sulle dita di una mano. La gara si sblocca al 27′ con un un perfetto colpo di testa su angolo dalla sinistra di Scarlato. La reazione dei marchigiani è sterile e i ciociari, nel finale, ne approfittano per rendere più rotondo il successo con Biso che infila l’angolo con un preciso interno destro.

GROSSETO-TRIESTINA 1-0
Gara ricca di emozioni al “Zecchini”. Nel primo tempo entrambe le squadre vanno per tre volte vicinissime al vantaggio. Nella ripresa, però, il Grosseto dopo aver sfiorato in più di un’occasione il bersaglio (con Sansovini, Valeri e Consonni), sblocca il risultato all’82’ con un colpo di testa del neo entrato Sforzini. La Triestina era rimasti in 10 per l’espulsione di Allegretti al 76’.

PARMA-LIVORNO 0-0
La sfida fra due delle maggiori candidate alla promozione in serie A è finita con un pareggio senza reti ma in campo è stato il Livorno a fare vedere le cose migliori e a sfiorare in diverse occasioni il gol. La formazione di Guidolin è stata capace di tenere il campo solo nelle prima parte, 25′ in tutto, poi la partita è stato un lungo monologo toscano con la formazione di Acori brava nel costruire ma sfortunata nelle conclusioni, complice anche un Tavano non in giornata di grazia.

PISA-CITTADELLA 0-3
E’ Bonvissuto-show a Pisa. Una tripletta dell’ex attaccante del Lanciano fa tornare il sorriso al Cittadella e compromette la posizione di Ventura sulla panchina del Pisa. Il primo gol Bonvissuto lo sigla al 24′ con un perfetto colpo di testa su cross dalla destra di Volpe. Al 43’ il raddoppio, sempre di testa, questa volta da azione da corner. La terza e ultima rete, arriva al 3′ della ripresa, in contropiede, con un comodo destro in diagonale su assist smarcante di Meggiorini.

Capuano dà il 2° posto al Bari

RIMINI-BARI 1-1
Un Rimini tutto grinta non è riuscito a superare un Bari che per tutta la ripresa ha giocato in superiorità numerica per colpa di un’ingenuità di Catacchini. Ma alla fine il pareggio è stato giusto perché dopo l’1-1 il Bari ha sfiorato per due volte il vantaggio.
I romagnoli passano proprio dopo essere rimasti in 10 per l’espulsione di Catacchini: l’ex Vantaggiato va via in slalom sulla sinistra, si accentra e trafigge Gillet con un preciso destro in diagonale nell’angolo opposto. Il Bari si sveglia e, dopo aver colpito un palo con Siligardi, pareggia all’80′ con Capuano con un pregevole destro in mezza rovesciata. Inutile l’assalto finale dei galletti.

TREVISO-EMPOLI 2-0
Il Treviso vince in casa contro l’Empoli grazie a una doppietta di Scaglia che frutta ai biancocelesti tre punti preziosissimi. Una prova d’autorità dei trevigiani soprattutto di fronte ai nuovi soci argentini, che rileveranno il 50% della società biancoceleste entro il 30 novembre. Una prova deludente e sfortunata per l’Empoli che con questa sconfitta perdono il comando della classifica lasciando in vetta da solo il Grosseto. Il primo gol il centrocampista arriva al 33′ con un bel sinistro al volo sotto la traversa. L’Empoli non c’è e al 48′ subisce il colpo del ko dallo stesso Scaglia che infila con un tap-in sottoporta.

Serie B

Bari e Sassuolo in vetta, frena il Livorno raggiunto dalla Triestina

ROMA – Aspettando il posticipo tra due delle capoliste, Empoli e Grosseto, il Bari batte l’Ancona e aggancia la vetta, insieme al Sassuolo che pareggia col Piacenza. Dietro sale la Triestina che raggiunge il Livorno bloccato a Treviso. Respira, invece, il Rimini che batte la Salernitana e risale in classifica.
Questo il quadro completo della 14/a giornata di Serie B.

ASCOLI-PARMA 0-1
Un Parma non trascendentale vince ad Ascoli 1-0 grazie a un gol di Paponi, al 76′ della ripresa. L’unico lampo in una partita particolarmente brutta e il cui risultato più giusto sarebbe stato un pareggio. La sconfitta mette nei guai ancora di più l’Ascoli, che nelle ultime cinque partite, con l’arrivo in panchina di Chiarenza al posto di Di Costanzo, ha conquistato solo due pareggi. La rete:  Paponi che devia in rete con un bell’interno destro al volo un cross dalla sinistra di Castellini.

AVELLINO-BRESCIA 1-1
Settimo risultato utile consecutivo per l’Avellino di Salvatore Campilongo che, dopo essere stato colpito a freddo dopo appena 50″ di gioco da Caracciolo, rincorre per quasi 80′ il Brescia e impone il pareggio con Vaskò. Un pareggio che va stretto ai campani e che fa respirare le rondinelle, reduci dalle sconfitte di Livorno e Piacenza.
Brescia in vantaggio, come detto, dopo meno di 1′ grazie a un colpo di testa di Caracciolo. Gli irpini dopo aver rischiato più volte il raddoppio al 79′ agguantano il prezioso pareggio con un perfetto colpo di testa di Vasko su punizione dalla destra di Romondini.

Barreto regala la vetta al Bari

BARI-ANCONA 2-1
Il Bari domina per un tempo l’Ancona, ma tanto basta per portarsi in cima alla classifica del campionato cadetto. I pugliesi sbloccano il risultato, al 25′ con Barreto, lesto a infilare un pallone sotto la traversa sfruttando al meglio un assist dalla sinistra di Kamata. Al 31’ il raddoppio ancora con Barreto, questa volta su rigore. Nella ripresa i galletti si distraggono e rischiano più volte il gol che arriva al 71′ con Soddimo che centra l’incrocio con un gran sinistro di controbalzo su lancio di Catinali. L’Ancona ci crede e nel finale va vicinissimo al 2-2 con Rincon e Mastronunzio che peccano di precisione da buona posizione.

CITTADELLA-ALBINOLEFFE 0-0
Pareggio assolutamente anonimo e senza reti con l’AlbinoLeffe che non va oltre lo 0-0 contro un Cittadella inguardabile.  L’AlbinoLeffe ha chiuso la gara in 10 per l’espulsione al 90′ di Cristiano per somma di ammonizioni e spreca l’occasione di portarsi a ridosso della zona promozione.

LIVORNO-TREVISO 0-0
Un Livorno con poche idee non va oltre lo 0-0 con il Treviso sprecando un’ottima opportunità per volare in vetta alla classifica. L’occasione più ghiotta per i toscani arriva al 90′: su traversone dalla sinistra di Bonetto, Volpe devia di testa e colpisce la traversa, mentre nella mischia successiva Danilevicius non trova il colpo risolutore.

MODENA-FROSINONE 2-0
Con un gol per tempo il Modena batte il Frosinone e lo fa con autorità contro una squadra che paga, forse, l’uscita per infortunio in prossimità della fine del primo tempo del suo uomo più importante, Eder. Gli emiliani con questa vittoria abbandonano l’ultimo posto in classifica e coinvolgono i ciociari nella lotta per non retrocedere. I canarini sbloccano il risultato al 45′ con un destro sottomisura di Fantini su cross dalla sinistra di Biabiany. Il raddoppio al 75′ con Troiano che ruba palla sulla trequarti e infila l’angolo con un preciso sinistro da 25 metri.

PIACENZA-SASSUOLO 2-2

Per due volte avanti, il Sassuolo non riesce a gestire il vantaggio nel derby con il Piacenza, sprecando l’opportunità di chiudere la giornata solo al comando. Gli ospiti sbloccano meritatamente il risultato al 25′ con Zampagna, lanciato in contropiede da Pagani. Il gol sveglia il Piacenza che, dopo appena 11′, pareggia con un sinistro sottomisura di Rantier. Il Sassuolo non si demoralizza e, alla prima azione della ripresa, torna in vantaggio con un bel tocco in scivolata di Rea su cross dalla destra di Fusani. Il pareggio piacentino arriva ad opera di Moscardelli che trasforma un calcio di rigore.

Testini spinge in alto la Triestina

SALERNITANA-RIMINI 2-3
Un Rimini corsaro e determinato strappa un successo importantissimo a Salerno che gli consente di lasciare le zone basse della classifica. Salernitana volenterosa, ma poco incisiva, contro un avversario assetato di punti e meglio disposto sul rettangolo di gioco. Sin dalle prime battute si è intuito che sarebbe stato un pomeriggio difficile per i padroni di casa che hanno palesato anche grossi limiti di tenuta, dovuti forse alla partita di Coppa Italia contro il Napoli al San Paolo.
I romagnoli passano dopo appena 8′ grazie a un bel diagonale di destro di Docente. I granata si riversano in avanti e pareggiano al 16′ con Di Napoli su calcio di rigore. Al 44’ i biancorossi si portano sul 1-2 con Vantaggiato che infila la porta con un gran sinistro in diagonale su lancio di Docente. Nella ripresa dopo aver fallito per due volte il gol del 3-1, il Rimini subisce il pari con Scarpa, lesto a ribadire in rete una respinta sulla linea di Lunardini su colpo di testa di Kyriazis. E’ il 79’. Tre minuti dopo Marelli compensa il dubbio rigore del primo tempo con un altro altrettanto presunto, questa volta per gli ospiti. Sul dischetto va Vantaggiato che non sbaglia.

TRIESTINA-VICENZA 2-1
Va alla Triestina il derby del Nord-est col Vicenza che sfrutta al meglio il fattore campo ed entra prepotentemente in zona play-off. Dopo una palla-gol fallita da Testini è Della Rocca a sbloccare il risultato al 24′ con una strepitosa rovesciata su cross dalla destra di Allegretti. Il Vicenza non si disunisce e pareggia al 37′ con un tap-in di Di Cesare. La Triestina non ci sta e, nella ripresa, va a prendersi la vittoria con Testini che, al 62′, fissa il risultato sul definitivo 2-1 con un preciso sinistro sottomisura.

Serie B

Empoli e Grosseto sempre in vetta. Terzo Sassuolo. Respira l’Avellino

Lodi stende la sua ex squadra

ROMA - Nella 13/a giornata della serie B in cui crolla il fattore campo (ben 6 vittorie in trasferta su 10) Empoli e Grosseto rimangono in vetta battendo rispettivamente Frosinone (0-1) e Modena (2-1). Seconda vittoria consecutiva per il Mantova di Costacurta, mentre il Sassuolo strapazza il Cittadella e resta saldamente al terzo posto. Subito dietro il Livorno che passa a Vicenza solo nel finale. Boccata d’ossigeno in coda per l’Avellino, mentre l’Ascoli viene raggiunto in pieno recupero dal Pisa. Questo il quadro completo della 13/a giornata.

ALBINOLEFFE - MANTOVA 1-2
Al Mantova il derby lombardo e per Costacurta si tratta del secondo successo di fila. Dopo un avvio equilibrato i padroni di casa passano in vantaggio quasi all’improvviso grazie a un gran sinistro a fil di palo da 28 metri di Carobbio. Nella ripresa cerca e trova il pareggio con Corona al 78’. Passano pochi minuti e Godeas fissa il punteggio sull’1-2 con un magnifico colpo di testa in tuffo su cross dalla sinistra di Rizzi.

ANCONA - AVELLINO 0-1
L’Avellino continua la sua risalita in classifica (sesto risultato utile consecutivo e prima vittoria in trasferta), espugnando per 1-0 il difficile campo dell’Ancona. Decisiva l’espulsione al 64′ di Camillucci, che da coraggio agli ospiti. L’Avellino, infatti, dopo un paio di conclusioni pericolose dalla distanza di Romondini, trova il gol che vale i tre punti all’83′ con Pellicori che batte Sirigu con una bella girata di sinistro su cross dalla destra di Pepe. Nel finale in 10 anche gli irpini per l’espulsione, al 93′, di De Martino.

BRESCIA - PIACENZA 0-1
Dopo il ko contro il Livorno, il Brescia cercava il pronto riscatto e invece ha rimediato un altro duro e non pronosticato colpo, a favore di un Piacenza che per contro, sin qui, in trasferta aveva sempre stentato.
A conti fatti, i tre punti sono probabilmente un bottino troppo ricco per la formazione di Pioli, ma va detto che le rondinelle hanno giocato per larghi tratti in modo inguardabile. Fatale un contropiede fulminante che il Piacenza ha orchestrato trovando la complicità dei difensori centrali della squadra di casa: Riccio trova il varco giusto per servire in profondità Moscardelli che con un preciso destro in diagonale sigla.

FROSINONE - EMPOLI 0-1
Il Frosinone gioca, l’Empoli vince. Primo ko interno per i ciociari, quinta vittoria esterna per i toscani. Risultato bugiardo, quindi, che penalizza un ottimo Frosinone il quale dovrà fare il mea culpa per aver sciupato numerose occasioni. La squadra di Baldini, a tratti apparsa in difficoltà sulla spinta dei canarini, ha risolto il confronto con l’uomo più atteso, Francesco Lodi, ex molto applaudito all’inizio dai tifosi laziali, grazie a un tiro dai 28 metri e all’involontaria complicità di D’Antoni prima e del portiere Sicignano poi.

GROSSETO - MODENA 2-1
Un Grosseto privo di idee nel primo tempo e tutto cuore, nella ripresa piega un Modena non intimorito davanti alla capolista. I toscani rimangono, quindi, aggrappati alla vetta a pari punti con l’Empoli. Partono meglio gli emiliani che, dopo aver sfiorato il vantaggio con Bruno e Catellani, passano meritatamente in vantaggio al 42′ con De Oliveira, lesto a ribadire in rete una conclusione di Bruno respinta da Acerbis. Nella ripresa pronti via e subito arriva il pareggio. Sansovini sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra, trova la rete con una perfetta rovesciata. Sulle ali dell’entusiasmo i toscani insistono, sfiorano più volte il gol e al 77′ lo trovano con un colpo di testa di Abruzzese.

PISA - ASCOLI 1-1
Un gol in pieno recupero permette al Pisa di evitare una sconfitta interna che pochi avrebbero potuto anche solo ipotizzare alla vigilia. La gara si vivacizza solo dopo il vantaggio dei marchigiani che sbloccano lo 0-0 al 53′ con un tap-in a porta vuota di Soncin, lesto a riprendere una corta respinta di Morello su un colpo di testa di Nastos. Il Pisa a questo punto si riversa in avanti senza trovare mai la conclusione vincente. Al 77′, però, l’Ascoli rimane in 10 per l’espulsione di Di Donato. Il finale è rovente: al 90′ l’arbitro Stefanini concede un rigore ai padroni di casa che Degano fa deviare in angolo da Taibi. Sugli sviluppi del corner il Pisa pareggia con Viviani di scivolata infila Taibi. L’Ascoli chiude la sfida addirittura in 8 per le espulsioni, all’89′, di Micolucci e, al 93′, di Taibi, sostituito tra i pali, negli attimi conclusivi, da Sommese.

RIMINI - TRIESTINA 0-2

Un Rimini imbarazzante ha lasciato i tre punti a una Triestina perfetta che torna alla vittoria dopo 5 giornate e si rilancia prepotentemente in classifica. Al 9′ la squadra alabardata sblocca il punteggio con Della Rocca bravo a infilare di testa su cross dalla destra di Milani. Al 24′ i romagnoli incassano il raddoppio da Testini che dal limite infila il pallone sotto l’incrocio dei pali. Inutile l’assalto nella ripresa dei biancorossi che colpiscono la traversa con Frara. Troppo poco per rimettere in piedi una gara compromessa sin dai primi minuti.

La perla di Diamanti decide il big match

SASSUOLO - CITTADELLA 3-1
Il Sassuolo sfata il tabù Cittadella (col quale aveva avuto tanti problemi nella serie inferiore), rompe una miniserie negativa (un punto in tre partite) e torna al gol dopo 342′ di digiuno. La rete che cambia volto alla gara arriva al 30′: Salvetti smarca ai 25 metri Poli che con un preciso destro in diagonale infila l’angolo. Col Cittadella riverso nella metà campo avversaria gli spazi per i padroni di casa aumentano. Al 56′ è Pagani a siglare il 2-0 con un tiro-cross che si spegne sul secondo palo. I veneti restano in 10 per l’espulsione di Pesoli al 65′ e gli uomini di Mandorlini ne approfittano per triplicare, all’83′, con capitan Salvetti che trasforma un rigore. In pieno recupero il gol della bandiera con Manucci, in semirovesciata, su cross dalla sinistra di Cherubin.

VICENZA - LIVORNO 0-1
E’ il Livorno ad aggiudicarsi il big-match della 13/a giornata di ritorno nel quale il Vicenza interrompe la serie positiva di nove partite consecutive. Una sconfitta beffarda per la formazione di Gregucci che ha comandato per oltre un’ora il gioco, ma nel finale si è dovuta inchinare a una prodezza di Diamanti: uno strepitoso sinistro a fil di palo da 30 metri che non lascia scampa a Fortin.

Brescia, Rimini, Serie B

Posticipi B: Livorno rialza la testa, Ascoli si salva in zona Cesarini

Tavano, che tris! p ramalli/copyright flickr.com

7° centro stagionale per Tavano
p ramalli/copyright flickr.com

Nel doppio posticipo della 12° giornata di serie B il Livorno torna a sorridere e si riaffaccia nei quartieri alti della classifica battendo 2-0 il Brescia, mentre l’Ascoli prende una boccata d’ossigeno strappando il pari al Rimini nel finale di partita.

LIVORNO-BRESCIA 2-0. All’Armando Picchi sfida di lusso tra amaranto e rondinelle. Entrambe le compagini hanno ottimi motivi per cercare il colpo da tre punti: i padroni di casa per rilanciarsi dopo un avvio a corrente alterna, gli uomini di Sonetti per volare da soli in vetta alla classifica. Ne consegue che il match è combattuto, pieno di occasioni di una parte e dall’altra sotto gli occhi del ct Marcello Lippi. L’incontro si sblocca al 31′: Rossini, lanciato a tu per tu con il portiere, serve a Tavano il più comodo degli assist. Per l’ex Valencia è un gioco da ragazzi siglare il settimo centro stagionale. Il raddoppio è invece opera di Loviso, li cui destro su punizione è letale per l’estremo lombardo. Lo stesso fantasista viene espulso per doppia ammonizione al 33′ della ripresa e favorisce il tentativo di rimonta del Brescia che però non si concretizza. Vince il Livorno e, in attesa di iniziare a marciare in trasferta come in casa, rivede la zona play-off.

ASCOLI-RIMINI 1-1. I marchigiani, reduci da 4 ko consecutivi, sono in crisi nera e patiscono la contestazione dei tifosi. La molla per far bene e risalire la china, insomma, c’è tutta. Allora non è un caso che l’Ascoli attacchi a testa bassa creando chanches per Bucchi, Aloe e Cioffi. Dall’altra parte, però, c’è un Rimini in buona forma che non vuole regalare nulla. Sono infatti i romagnoli a passare in vantaggio con Cipriani: bellissimo il suo pallonetto su suggerimento di Ricchiuti. La reazione bianconera è rabbiosa ma non produce il sospirato pareggio. Si arriva così al concitato finale. Soncin timbra la traversa all 84′, Vantaggiato sciupa clamorosamente un contropiede e all’89′ arriva il meritato pari. Cioffi risolve una mischia e fa sospirare di sollievo mister Chiarenza.

Serie B

Cadono Empoli e Grosseto, Bari terzo. Prima vittoria per Costacurta

Barreto lancia il Bari

ROMA - 12/a giornata di serie B ricca di sorprese. Empoli e Grosseto cadono clamorosamente con Ancona e Mantova ma conservano la vetta. Dietro di loro, infatti, nessuno ne approfitta. Sia il Vicenza che il Sassuolo non vanno oltre lo 0-0 a Salerno e ad Avellino e vengono così raggiunti al terzo posto dal Bari, vittorioso al San Nicola. Pari rocambolesco per 3-3 tra Modena e Cittadella.

AVELLINO - SASSUOLO 0-0
Pareggio opaco e senza reti tra Avellino e Sassuolo. Dopo aver provato a giocarsela nel primo tempo le due squadre, si rassegnano all’idea di racimolare un punticino che per i padroni di casa significa il quinto risultato utile della gestione Campilongo (7 punti in 5 partite) e per gli ospiti un trampolino da cui ripartire dopo due sconfitte consecutive.

BARI - PISA 1-0
Un rigore di Barreto piega il Pisa e vale la terza piazza del campionato. I pugliesi accelerano il passo con una prestazione agonisticamente intensa, tatticamente combattuta, nella quale la differenza l’ha fatta la solidità della retroguardia barese (decimata da assenze pesanti) rispetto a quella toscana, nella quale il tornante Kamata ha seminato il panico. E’ proprio da un’azione del franco-angolano che è scaturito il penalty decisivo.

Doppio Nassi e l’Ancona sbanca Empoli

EMPOLI - ANCONA 1-3
Un Ancona cinico (3 gol su 4 tiri in porta) ha battuto un Empoli alla seconda sconfitta consecutiva al Castellani. Dopo la debacle di otto giorni fa col Pisa (0-3), la difesa toscana incassa altre tre reti. La gara si sblocca al 19′ con Nassi che di testa supera Bassi. Immediata la replica dei padroni di casa che pareggiano dopo soli 4′ con un sinistro in diagonale di Lodi assistito da Pasquato. Nella ripresa è ancora Nassi aspedire il pallone alle spalle del portiere toscano. Passano pochi minuti e il temutissimo (alla vigilia) Mastronunzio chiude le marcature.

MANTOVA - GROSSETO 2-1
Il Mantova targato Costacurta trova il successo per 2-1 contro la capolista Grosseto e regala così la prima gioia al suo nuovo allenatore. Per i lombardi si tratta di un ritorno ai tre punti, che in casa mancavano dallo scorso 30 agosto. Padroni di casa in vantaggio con un colpo di testa di Locatelli (14′ pt), il raddoppio arriva nella ripresa, sempre su colpo di testa, questa volta di Godeas (21′ st). A questo punto l’assalto del Grosseto produce la rete di Carparelli, lesto nel ribattere in rete un tiro di Sansovini respinto dal palo.

MODENA - CITTADELLA 3-3

Quando tutto sembrava già scritto e gli emiliani festeggiavano la vittoria interna, un incredibile errore dell’arbitro Saccani ha permesso ai veneti di agguantare il pareggio. Gara tutta in salita per i canarini che, al 18′, sono già sotto 0-2 (Ganci e Meggiorini), ma al 33′ Gasparetto suona la carica con un perfetto colpo di testa che batte Zotti. Il Modena a questo punto ribalta clamorosamente il risultato con Bruno prima (61′) e Gemiti poi (83′). Non è finita, perché l’arbitro al 93′ concede il penalty che capitan Iori non fallisce.

PIACENZA - PARMA 1-1
Dopo tre successi di fila il Parma rallenta la sua rincorsa alla vetta e lo fa nel giorno del derby. L’1-1 finale è giusto, anche se al Piacenza resta il rammarico per essere stato raggiunto a un minuto dal 90′. Padroni di casa in vantaggio al 25′ della ripresa quando su una punizione di Rantier, Rickler di testa spedisce la palla nella porta avversaria. Dopo due occasione sprecate, i crociati agguantano il pareggio con Pisanu che di testa infila il pallone sotto l’incrocio dei pali (89′ st).

SALERNITANA - VICENZA 0-0
Pari con poche emozioni a Salerno. Meglio il Vicenza che ha saputo con grande volontà arginare il gioco degli avversari, apparsi statici e per alcuni versi privi di idee. I veneti ottengono l’ottavo risultato utile consecutivo e tornano a casa con un punto strameritato.

TREVISO - ALBINOLEFFE 1-1
Bergamaschi tutti cuore e orgoglio: rimasti in dieci nell’ultima mezzora, impongono al Treviso il pareggio casalingo e l’ultimo posto in classifica. Gara tutta in salita per i veneti che passano in svantaggio già al 3′: Laner irrompe su un cross dalla sinistra di Gabionetta e insacca con un bell’interno destro al volo. La reazione dei padroni di casa è timida ma al 31′ Zaninelli trova il gol del definitivo pareggio.

TRIESTINA - FROSINONE 2-2
Rocambolesco pareggio al Rocco. Gli ospiti meritatamente avanti di due reti all’intervallo (Biso e Antonazzo), vengono agganciati dai locali, in maniera altrettanto legittima, nella ripresa (Tabbiani e Ardemagni). I ciociari dell’ex Braglia, in inferiorità numerica per una ventina di minuti, hanno pagato anche un’evidente flessione psicofisica nel corso della seconda frazione di gioco.

-clicca qui per vedere i risultati serie B e classifica serie B-

Serie B

Empoli e Grosseto in vetta a forza 4. Male la prima di Costacurta

Buscè regala il derby all'Empoli

Doppietta per Buscè,Empoli in testa

La Toscana fa festa nell’11/a giornata del campionato cadetto. Empoli e Grosseto regalano spettacolo nel turno infrasettimanale di B salendo a braccetto al 1° posto. Impressiona soprattutto la vittoria degli uomini di Baldini capaci di sbancare l’ex capolista Sassuolo con un poker sonante. Alle loro spalle avanzano le big Brescia e Parma vittoriose di misure sulle ambiziose Salernitana e Triestina, mentre il Livorno conferma la sua discontinuità ad Ancona. Inizia male l’avventura di Costacurta sulla panchina virgiliana battuto in quel di Rimini.

ALBINOLEFFE - ASCOLI 2-0
Dopo sei partite senza vittorie, l’Albinoleffe affonda l’Ascoli con due perle di Gabionetta e Carobbio e ritrova il sorriso. I marchigiani sfigurano, ma si sono ritrovati di fronte a una squadra ben determinata a non farsi sfuggire i tre punti.

ANCONA - LIVORNO 2-2
Doppio botta e risposta nel secondo tempo tra Ancona e Livorno che si dividono la posta al Del Conero in un confronto aperto. Ospiti in vantaggio all’11′ st con Diamanti a cui risponde Mastronunzio, cannoniere con otto reti. Poi l’Ancona si porta sul 2-1 con Nassi ma ancora Diamanti firma il pareggio finale.

BRESCIA - SALERNITANA 1-0
Seconda vittoria consecutiva per il Brescia di Sonetti che dopo il Modena batte con merito anche la Salernitana volando così al secondo posto in classifica. Sono le rondinelle a far la partita. I padroni di casa sono sempre nella metà campo avversaria, ma tanto dominio si concretizza solo nella ripresa quando al 16′ Zambelli trova la deviazione vincente su calcio d’angolo.

CITTADELLA - BARI 1-1
Perde una grande occasione il Bari di Antonio Conte che era arrivato sul neutro di Treviso per scalare posizioni in classifica. I galletti, però, dopo neanche 2′ si ritrovano sotto di un gol: Andrea Masiello atterra Ganci in area padovana e dal dischetto calcia Iori, che non lascia scampo a Gillet. Al 18′ arriva il pareggio biancorosso con Barreto su punizione.

FROSINONE - PIACENZA 1-0
Il Frosinone archivia la pratica Piacenza con un gol di un difensore. Tre punti pesanti per la sua classifica che confermano anche la legge del “Matusa” dove solo il Bari in questo inizio di stagione ha strappato un punto. Il gol partita arriva al 40′ con Scarlato, di testa, bravo a insaccare imparabilmente sul calcio d’angolo di Bocchetti.

Pichlmann ancora a segno, 5° centro per lui
vivigrossetosport.it

GROSSETO - TREVISO 4-1
Il Grosseto torna alla vittoria dopo la sconfitta di Bari e liquida il Treviso per 4-1 al termine di una gara che conferma l’ottimo momento di forma dell’attacco biancorosso ma anche alcune incertezze in fase difensiva. Sotto il diluvio i padroni di casa passano in vantaggio dopo soli 10′ con Sforzini. La risposta trevigiana arriva al 18′ con Musetti lesto a ribattere in rete una respinta del portiere biancorosso sul tiro dello stesso attaccante. A questo punto prima Garofalo, poi Cordova, entrambi su punizione allungano per i padroni di casa. Gli ospiti rispondono con un colpo di testa di Piovaccari prima del definitivo 4-2 di Pichlmann.

PARMA - TRIESTINA 2-1
La rincorsa del Parma alla vetta prosegue con la terza vittoria consecutiva, il quinto risultato utile, della gestione Guidolin. Gli emiliani battono la Triestina e la sfortuna: in vantaggio di un gol (Morrone al 14′ pt), subiscono il pareggio per una clamorosa autorete (Lucarelli al 25′ st), colpiscono poi una traversa, ma nel finale ottengono il meritato 2-1 con un bolide dalla distanza di Castellini (36′ st).

PISA - AVELLINO 1-1
Con un gol per tempo Pisa e Avellino si dividono la posta in palio. Il Pisa non replica la prova di
venerdì sera ad Empoli e si fa imporre il pari da un Avellino sceso all’Arena Garibaldi senza alcun timore reverenziale. Irpini in vantaggio con Pecoraro bravo a infilare in rete un calcio d’angolo di Pepe. La risposta dei padroni di casa arriva nella ripresa con Greco che al 9′ incorna in rete.

RIMINI - MANTOVA 1-0
Un esordio amaro da allenatore per l’ex milanista Alessandro Costacurta che quest’estate è stato a un passo dal sedersi proprio sulla panchina biancorossa. Il suo Mantova, infatti ha perso di misura contro un Rimini generoso, compatto e molto operaio che ha lottato su ogni pallone, dal primo all’ultimo minuto. Al 36′ il gol partita: Ricchiuti in spaccata finalizza un’incurisione a sinistra di Frara.

SASSUOLO - EMPOLI 0-4
Sbatte violentemente contro il muro il sogno del Sassuolo. Uno 0-4 pesantissimo soprattutto nel morale. Al “Braglia” un Empoli praticamente perfetto ha letteralmente umiliato la matricola Sassuolo. Con due reti per tempo toscani agganciano la vetta seppur a braccetto col Grosseto: la Baldini Band bassa al 13′ del primo tempo con Lodi su rigore e raddoppia nel finale (45′) con Buscè. Nella ripresa i toscani dilagano prima con Pozzi (37′), poi ancora con Buscè (42′). Un’altra buona notizia per Baldini che ritrova il suo bomber dopo il grave infortunio della scorsa primavera.

VICENZA - MODENA 2-2
Il Vicenza fallisce contro il fanalino di coda Modena l’occasione di balzare in vetta alla classifica di serie B, ma alla fine evita una sconfitta a pochi minuti dalla fine con Margiotta, dopo aver rischiato ripetutamente il tracollo a metà ripresa. Veneti in vantaggio al 19′ con Sgrigna, ma nella ripresa gli emiliani prima pareggiano con Catellani, poi passano in vantaggio con Biabiany. In pieno recupero i padroni di casa trovano nell’intramontabile Margiotta il pareggio che evita una clamorosa sconfitta.

-clicca qui per vedere risultati serie B e classifica serie B-

Brescia, Rimini, Serie B

Doppio Vantaggiato, il Rimini rialza la testa

digilander.libero.it

Vantaggiato salva Selighini
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RIMINI- L’unica vittoria risaliva ad un mese fa, la difesa era tra le peggiori del torneo: in sintesi le prime giornate hanno visto un Rimini irriconoscibile, lontanissimo parente di quello spumeggiante dell’ex tecnico Acori. Il recupero dell’8° giornata di serie B, quindi, rappresenta l’ultima spiaggia per il discusso tecnico Selighini: buon per lui che il solito inconcludente Brescia risollevi le sue sorti. L’arrivo di Sonetti probabilmente non basterà a dare lo slancio giusto ad una squadra che sembra destinata, anche quest’anno, all’anonimato. Nonostante la ricca rosa.

Vittoria meritata- Nella partita da “dentro o fuori” Selighini spara subito tutte le sue cartuccie: Ricchiuti alle spalle del duo Vantaggiato-Cipriani. Sonetti s’affida all’Airone Caracciolo e alla fantasia del giovane Savio per dare continuità ai risultati conseguiti e volare al 4° posto, a ridosso della zona promozione. Le due formazioni ci mettono tanta buona volontà, è evidente, ma peccano di precisione sotto porta. Ci vuole il classico episodio che dia una svolta alla partita. Detto fatto: al 22′ Cipriani s’invola verso la porta lombarda e viene steso sciaguratamente da un’uscita kamikaze di Viviano. Rosso per il portiere e rigore per i biancorossi che Vantaggiato non sbaglia. La mazzata stordisce le Rondinelle che rischiano d’affondare definitivamente. Ricchiuti ci prova due volte, ma è Sottil ad avvicinarsi di più al bersaglio grosso con uno stacco aereo: il palo, però, gli strozza l’urlo in gola. Il thè dell’intervallo rivitalizza la band Sonetti che diventa più pericolosa nella ripresa. Caracciolo si vede prima negare il gol da un intervento super di Pugliesi, poi incorna troppo debolmente. Al 33′, però, arriva il colpo del ko, ancora con Vantaggiato (4° gol in campionato). Poco dopo la traversa su punizione dello specialista Regonesi legittima il successo romagnolo e certifica il primo stop dell’era Sonetti.

Amarcord

La carica del Bisonte: Dario Hubner

Tatanka Hubner, bomber implacabile dal cuore d'oro

Tatanka Hubner, bomber implacabile dal cuore d’oro

Qua mettiamo tutto da parte: l’imparzialità, l’equità e quel giudizio super partes che un giornalista dovrebbe tenere. Ora lasciamo parlare una passione, che ho avuto la fortuna di vivere da vicino. Ogni appassionato di calcio ha un giocatore nel cuore, che ti fa dire: “se giocassi, sarei così”. Fossi stato un calciatore, sarei stato Dario Hubner.

Uno per tutti. I miei giudizi forse sono condizionati da quello che ho visto da bambino, ovvero le gesta del Bisonte dal vivo, con la maglia del Cesena. Curvo sulla schiena, testa bassa e un cuore enorme. Non era baciato dal talento di un fuoriclasse, ma segnava, segnava, segnava. Non è un caso che nella sua carriera abbia vinto il titolo di capocannoniere in tre serie differenti. Non è un caso che ovunque sia andato, diventasse l’idolo dei tifosi. Questo perchè, oltre alla sua fame di gol, che spesso veniva saziata,  era un calciatore atipico. Ai riflettori della mondanità, preferiva i riflettori dello stadio, nelle partite in notturna. Hubner era per tutti: non un filetto al pepe verde al ristorante, ma una piadina con la salsiccia ad una festa con gli amici. Le giocate di gran classe per i palati fini li lasciava a qualcun altro; lui la buttava dentro.

Programmato per il gol. Attaccante potente, con una progressione devastante, in contropiede faceva sfracelli. I difensori si arrendevano al suo uno contro uno fisico ed ogni tanto deliziava il pubblico con giocate fantastiche: non per strappare l’applauso, ma per cercare sempre il target per il quale era stato programmato. CyberHubner era progettato per fare gol. Un esempio di questo era il pallonetto, una delle sue armi preferite, con il quale uccellava il portiere avversario, appena poteva.
Era un bomber completo: destro, sinistro, di testa, di rapina, su rigore. Nella sua carriera, Tatanka ha segnato in tutti i modi. Lo ricordo volare in contropiede su lancio di Dolcetti e con la sua solita freddezza, superare il portiere in uscita e appoggiare la palla a porta vuota. Lo ricordo piegare le mani al portiere con un tiro da fuori. Lo ricordo sotto la curva ad esultare coi tifosi.

I vizi di un professionista. Hubner deve tanto alla provincia e viceversa. Non si è mai lamentato con atteggiamenti da primadonna per passare in una squadra più blasonata ma, anzi, ha difeso i colori che vestiva fino a quando la dirigenza non pensava di mandarlo via, per incassare, o perchè la squadra era retrocessa. Dario era un esempio di professionalità. In molti ricordano la sua passione per la grappa e il fatto che fosse fumatore, ma quando scendeva in campo, i gol parlavano per lui. Non esiste dato migliore per dimostrare la sua professionalità.
Si dice che prima della partita, nello spogliatoio, se ne stesse in disparte, a fumare una sigaretta, in cerca della concentrazione. Altro che I-pod con le ultime fregne dei rapper americani. Dario era così: duro e puro, ma con un cuore tenero.
C’è differenza tra chi gioca a calcio per soldi, e chi lo fa per passione. Per chi vede il calcio come un lavoro, non ci sono valori che tengano, se non quello del denaro; chi invece questo sport lo vive nelle ossa, arriva a 40 anni a giocare nei campetti di Eccellenza, spinto solo da quella irrefrenabile fame di gol. Le ultime squadre di Hubner sono state il Chiari, il Rodengo Saiano e l’Orsa Corte Franca, formazioni che lottano stabilmente per la Champions League e che un magnate russo ha preso sotto la propria ala protettiva.

L’uomo dietro l’eroe. L’ultima immagine che ho di lui è in una fredda serata di dicembre al Carisport di Cesena, durante una partita benefica tra vecchie glorie bianconere. Da qualche minuto i paramedici stavano provando a rianimare Flavio Zuccheri, stroncato da un infarto. Hubner era seduto sul pallone, appoggiato alla balaustra, con le mani sul volto. Era disperato e scioccato. Il mio idolo di infanzia, così indistruttibile quando indossava gli scarpini, ora era inerme, con le lacrime agli occhi.
A volte fa male vedere che dietro l’eroe si nasconde solo un uomo. Ma quella volta fui felice, perchè oltre che ricordarmi delle gesta del grande Bisonte che scorrazzava nella prateria del Manuzzi, vidi una persona dotata di grande sensibilità. Dietro all’eroe vidi un grande uomo, capace di ridere e piangere per quello che sentiva. Una persona che pur avendo vinto tanto, è rimasto fedele alla propria passione e ai propri valori e che non è stato cambiato da un successo che, nel mondo del calcio, è sempre effimero. Dario Hubner, se fossi stato un calciatore, sarei stato esattamente come te.

Brescia, Parma, Serie B

Brescia-Parma, pari tra deluse. Eder piega l’Ancona

Un gol ed emozioni ridotte al contagocce nel doppio posticipo della 6°giornata della serie B. Un gol, per altro, giunto su un rigore dubbio. 0-0 da sbadigli, invece, nell’attesissima sfida tra big tra Brescia e Parma.

frosinone

Va al Frosinone il posticipo della sesta

Frosinone-Ancona 1-0. La chiave del match al 2′ di recupero del 1°tempo. Contatto veniale Dedic-Rincon in area, ma il giovane fischietto Calvarese opta senza ripensamenti -sbagliando- per il rigore. Eder spiazza Sirigu firmando il 4° centro stagionale. Prima davvero poco da registrare, con una punizione pericolosa dello stesso brasiliano da una parte e la conclusione debole di Mastronunzio dall’altra. La Vipera è troppo isolata in avanti e i ciociari controllano agevolmente l’incontro. L’unico sussulto ospite è una conclusione ravvicinata di Soddimo ben respinta da Sicignano, poi è sempre Eder a sfiorare il raddoppio. Con questo successo i ciociari salgono a quota 8.

Brescia-Parma 0-0. Per Sonetti era la prima, per Cagni probabilmente l’ultima spiaggia. Un match dall’importanza capitale che, però, come spesso accade in questi casi, partorisce il classico topolino. Anche perchè le due sfidanti, due presunte pretendenti alla promozione, confermano gli imbarazzi d’inizio stagione e tutti i loro attuali limiti. Sonetti ha delle attenuanti, viste le 4 pesanti assenze- Caracciolo,  Possanzini, Zambelli e Baronio- Cagni no. La partita è decisamente noiosa, soporifera, le uniche sortite offensive degne di nota sono firmate Zambrella e Reginaldo. Decisamente troppo poco per sperare di portare a casa l’intera posta in palio. Finisce così con uno scontato 0-0 che non cambia classifica e destino delle big. Ma potrebbe cambiare la guida tecnica dei ducali così com’è già successo alle rondinelle.

Brescia, Serie B

Brescia: capolinea Cosmi, arriva Sonetti

bresciaonline.it

Cosmi-Brescia: è finita
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BRESCIA- Quando un rapporto s’incrina è destinato a finire. Si può cercare di ricucire, ricostruire, ma il finale difficilmente sarà a lieto fine. E questo vale in tutti i settori della vita, calcio compreso. La notizia del definitivo divorzio tra il Brescia e Cosmi, quindi, non deve stupire. Corioni, infatti, voleva voltare pagina già alla fine della scorsa stagione, quando le rondinelle fallirono l’obiettivo promozione ai play-off con una sconfitta senza repliche con il meno blasonato -e più ‘economico’- Albinoleffe. Un ko che, sommato alla non entusiasmante stagione (un 6° posto da ‘minimo sindacale’), aveva fatto storcere il naso al presidente. Altre ragioni- probabilmente di tipo economico, viste le cifre del contratto del trainer perugino- l’hanno indotto a far dietro-front, probabilmente di malavoglia. Oggi, però, è arrivata la resa dei conti.

Partenza fatale- Tra Cosmi e Brescia non è mai stato amore. Il tecnico non è riuscito ad ottenere il massimo dalla squadra, non l’ha portata ai livelli richiesti dalla dirigenza. In una parola, in A. Mai ha convinto appieno con le sue scelte e il modo in cui faceva giocare la squadra, sebbene vigesse un rapporto di reciproca stima e fiducia. Nonostante tutto, la stagione 2008-’09 si è aperta ancora nel suo segno. Con lo stesso progetto, riportare in massima serie le rondinelle. Ma l’avvio è da film horror: 6 punti ed una sola vittoria in 5 giornate. Troppo poco. Il pesante ko di Ancona è la classica goccia che fa traboccare il vaso. E’ il capolinea di una corsa che sarebbe dovuta terminare prima.

Torna l’uomo della promozione- Nella scelta del nuovo tecnico, Corioni si affida ai dolci ricordi, all’ultimo allenatore capace di portare il suo Brescia in A nel 1999-2000. Parliamo, ovviamente, di Nedo Sonetti. Il 67 di Piombino, alla 25° squadra in carriera, cercherà di bissare quel successo. Cercherà di far diventare Caracciolo il nuovo Hubner, Possanzini il nuovo Bonazzoli, Baronio il nuovo Stroppa. Cercherà, alla sua nona volta da tecnico ’subentrato’, di tornare a far volare in alto le Rondinelle.

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