Serie A

L’Inter a Palermo, il Milan col Chievo. Chiude il derby dell’Olimpico

ROMA – Nel 12/o turno di Serie A, l’Inter prova a rispondere alla vittoria della Juve contro il Genoa, avvenuta nell’anticipo di giovedì. Napoli e Milan provano a tenere il passo, mentre la Samp e la Roma provano ad uscire dal proprio momento negativo. Il derby dell’Olimpico chiude la giornata.
Tutti le statistiche della 12/a giornata di serie A.

ATALANTA-NAPOLI
Sulla carta la sfida è interamente in favore della squadra partenopea, ma le statistiche non sorridono agli uomini di Reja. Il Napoli non passa a Bergamo dalla stagione 1995/96: 3-1, in serie A. D’altro canto, il cammino dell’Atalanta non è stato affatto positivo in questa stagione. I nerazzurri, infatti, hanno vinto solo una delle ultime 8 partite ufficiali (4-2 in casa contro la Sampdoria). Nelle altre 7 sfide ufficiali lo score bergamasco è di 2 pareggi e 5 sconfitte. Il Napoli è una delle cinque squadre di A, assieme a Bologna, Cagliari, Lecce e Siena, a non aver ancora beneficiato di un calcio di rigore a proprio favore.

300° in A per Frey
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CAGLIARI-FIORENTINA
Partita numero 300 in serie A per Sebastien Frey. L’ultimo pareggio esterno della Fiorentina in serie A risale al 9 febbraio scorso quando fu 2-2 in casa dell’Atalanta: da allora 4 vittorie e 9 sconfitte. Massimiliano Allegri ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento, in termini di media-punti, in sole partite di campionati professionistici: 1,80, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, in 15 panchine.

CATANIA-TORINO
Giornata storica per il Catania che in caso di successo conquisterebbe la vittoria n. 100 della propria storia in Serie A (girone unico). La prima risale al 3 ottobre 1954: Catania-Udinese 5-0, che è anche la più larga vittoria siciliana nella massima serie. Gli etnei sono la squadra ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 32 i cartellini gialli. Gennaro Sardo, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza ufficiale in campionati professionistici della propria carriera. La formazione di Zenga è una delle tre squadre del campionato a non aver finora subito calci di rigore a proprio sfavore: come i rossoazzurri, anche Inter e Juventus. Il Torino, al contrario, è una delle 5 squadre ad aver finora beneficiato del maggior numero di rigori a proprio favore: 3, tutti realizzati. L’ultimo gol segnato dal Torino in partite esterne ufficiali risale al 24 settembre scorso quando impattò 1-1 in casa del Chievo.

MILAN-CHIEVO
Persa la vetta contro il Lecce, i rossoneri provano a riscattarsi. Il Milan non perde una partita ufficiale dal 14 settembre scorso, quando venne superato per 2-0 in casa del Genoa: da allora 11 vittorie e 2 pareggi. I rossoneri hanno sempre segnato almeno una rete in ciascuna delle ultime 18 partite casalinghe di serie A, per un totale di 40 gol all’attivo. Il Milan è una delle due squadre, assieme all’Inter, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. Il Chievo è la squadra contro cui è stato finora assegnato il maggior numero di rigori: sono ben 4, di cui 3 realizzati e uno fallito. La squadra clivense è reduce da 4 sconfitte consecutive in campionato, contro Cagliari (0-2 esterno), Lazio (1-2 casalingo), Palermo (0-3 fuori casa) e Juventus (0-2 interno). Se anche a Milano i gialloblu dovessero perdere verrebbe eguagliata la striscia negativa record di sconfitte consecutive in Serie A, risalente al periodo febbraio-marzo 2005.

PALERMO-INTER
A Palermo arriva la capolista. L’Inter è particolarmente pericolosa nei 15′ successivi all’intervallo, dove ha segnato 6 delle sue 17 reti totali di questo campionato, pari al 35,3 % del totale. La formazione nerazzurra ha perso solo una delle 16 sfide ufficiali disputate in questa stagione: è accaduto lo scorso 28 settembre, in Serie A, quando venne superata per 0-1 nel derby in casa del Milan. Nelle altre 15 partite ufficiali prese in esame lo score nerazzurro è stato di 9 successi e 6 pareggi. Nelle sei partite interne ufficiali fin qui disputate, fra Coppa Italia e campionato, il Palermo è sempre andato in gol, per un totale di 11 reti. La formazione rosanero ha segnato in campionato il 33,3 % dei suoi gol nei 15′ subito dopo l’intervallo, ovvero dal 46′ al 60′: sono 5, su 15 totali, i gol rosanero nel mini-periodo in questione.

Rocchi vuole sfatare il tabù
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ROMA-LAZIO
Sono passati dieci anni dall’ultima vittoria della Lazio in casa della Roma (21 gennaio 1998, Coppa Italia, Roma –Lazio 1-2). Da allora si sono giocati altri 11 derby, tra Serie A e Coppa Italia, in casa della Roma, al termine dei quali i giallorossi hanno ottenuto un bilancio di 6 vittorie e 5 pareggi. Spalletti è a un solo passo dalla conquista del 100/o successo ufficiale da quando siede sulla panchina della Roma. Le attuali 99 vittorie sono così suddivise: 67 in Serie A, 13 in Coppa Italia, una in Supercoppa di Lega, 12 in Champions League e 6 in coppa Uefa. L’ultima partita ufficiale conclusa dalla Roma a porta inviolata risale al 28 settembre scorso quando, in Serie A, s’impose per 2-0 in casa contro l’Atalanta: nelle successive 8 partite ufficiali prese in esame, i giallorossi hanno complessivamente incassato 14 reti. Delio Rossi ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno, in sole sfide di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti a partita: 1,76, frutto di 22 vittorie, 15 pareggi e 9 sconfitte, in 46 panchine.

SAMPDORIA-LECCE
La Sampdoria prova ad uscire dalla crisi di risultati. La formazione doriana è una delle tre squadre, assieme a Bologna e Reggina, ad avere mandato finora in gol il minor numero di giocatori diversi: appena 4. I marcatori doriani sono Bellucci, Cassano, Delvecchio e Franceschini. Antonio Cassano, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza in serie A della propria carriera (debutto: 11 dicembre 1999, Lecce-Bari 1-0). Gennaro Delvecchio, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 300/a presenza ufficiale della propria carriera professionistica.

SIENA-BOLOGNA
A Siena è il quarto confronto ufficiale tra le due formazioni dove non c’è mai stato un vincitore: la sfida in passato è sempre finita in pareggio, l’ultima volta per 1-1 nel 2004/05. Il Siena ha perduto solo una delle ultime 14 partite casalinghe disputate in serie A: è accaduto lo scorso 20 aprile quando il Genoa s’impose per 1-0. Nelle altre 13 sfide interne prese in esame lo score bianconero è di 8 successi e 5 pareggi. Massimo Maccarone, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza ufficiale in campionati professionistici italiani della propria carriera. Il Bologna è una delle due formazioni ad aver sempre subito gol in ciascuna delle ultime 11 partite disputate finora in campionato, per un totale di 20 gol al passivo. Il primato è condiviso con il Chievo.

UDINESE-REGGINA
Pasquale Marino ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno, in sole partite di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti per sfida: 1,96, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte, in 29 panchine. Udinese e Reggina sono - assieme a Genoa, Milan e Torino - due delle 5 squadre ad aver beneficiato del maggior numero di rigori a favore: sono 3, tutti realizzati per entrambe le squadre. La Reggina festeggia la 300/a partita in serie A della propria storia. La prima delle attuali 299 partite risale al 29 agosto 1999: Juventus-Reggina 1-1. Il bilancio è di 78 vittorie, 96 pareggi e 125 sconfitte.

Serie A

Il Milan frena, Inter sola in testa. Ok Napoli e Juve

Il solito provvidenziale Cruz
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ROMA – Torna in vetta l’Inter nell’11/a giornata di serie A grazie ai gol in extremis del solito Cruz e del giovane Esposito che frena la corsa del Milan. Rispondono il Napoli che batte la Samp, la Juve che strapazza il Chievo, la Lazio che affonda il Siena e la Fiorentina che archivia la pratica Atalanta.  Poker del Genoa con uno straordinario Milito. Torna alla vittoria il Catania che batte di misura il Cagliari. Questo il quadro delle gare di Serie A giocate nel pomeriggio.

CATANIA – CAGLIARI 2-1
Dopo due sconfitte consecutive arrivano i tre punti (come al solito al Massimino)per il Catania di Walter Zenga che si trova subito a rincorrere un avversario aggressivo nei primi minuti di gioco. Al 6’, infatti, Jeda di testa infila i siciliani su azione da calcio d’angolo. Gli etnei pareggiano al 37’ con Mascara ma si mostrano confusi e disordinati nell’impostazione del gioco. Ci vuole una punizione di Sabato con la complicità della barriera cagliaritana per portare a casa la vittoria.

Del Piero festeggia al meglio il 34° compleanno
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CHIEVO – JUVENTUS 0-2
Che sia il Bernabeu o il Bentegodi, la sostanza non cambia. Il minimo comune multiplo si chiama Del Piero che nel giorno del suo 34esimo compleanno sigla il vantaggio bianconero con l’ennesimo capolavoro su punizione. Il raddoppio juventino è firmato da Iaquinta, lesto nel ribattere in rete un rigore parato allo stesso attaccante da Sorrentino. Continua la serie negativa del Chievo, alla quarta sconfitta consecutiva.

FIORENTINA – ATALANTA 2-1
Dopo la beffa in Champions la Fiorentina riparte in campionato battendo di misura un’Atalanta in emergenza (due squalificati e 6 infortunati). Bastano 3’ alla squadra di Prandelli per mettere in cassaforte il risultato. Al 20’ un tiro da fuori area di Melo sorprende il portiere bergamasco e porta in vantaggio i viola. Al 23’ il raddoppio con Gilardino che sfrutta una deviazione sfortunata della difesa nerazzurra e solo davanti a Coppola non sbaglia. Nella ripresa, su rigore, il gol di Floccari per il definitivo 2-1.

GENOA – REGGINA 4-0
Milito show al Marassi, dove “El Principe” affonda la Reggina con una tripletta e un assist per il gol di Sculli. Primo tempo equilibrato con gli amaranto bravi nel difendere e nel ripartire in contropiede. Poi al 46’ la svolta della gara: Costa già ammonito lascia in 10 i suoi e nella ripresa è tutta un’altra partita. Nella ripresa  Gasperini toglie un centrocampista per un attaccante passando dal 3-4-3 al 3-2-4.  Grifone in vantaggio dagli undici metri con Milito (9’ st). L’argentino si ripete anche al 29’ con un colpo di testa su calcio d’angolo. Passano pochi minuti e l’ex Real Saragoza serve a Sculli il pallone del 3-0. Allo scadere il Milito-Show si chiude con un gol dello stesso argentino lesto nel girare in rete una conclusione sbilenca di Juric dal limite. Reggina ultima in classifica.

INTER – UDINESE 1-0
Inter in extremis. I nerazzurri sfatano il tabù Udinese (che non battevano da due anni) grazie a un gol in pieno recupero di Julio Cruz e si portano in cima alla classifica. Gara equilibrata con i bianconeri pericolosi in più di un’occasione. Nel finale il forcing dell’Inter viene premiato dal colpo di testa dell’argentino su azione da calcio d’angolo. Non esenti da colpe i difensori friulani.

LAZIO – SIENA 3-0
Tutto nel secondo tempo. Noioso come non mai il primo tempo dell’Olimpico, la gara si sblocca al 13′ della ripresa grazie ad una punizione perfetta di Zarate. Da qui la Lazio cambia faccia e dilaga, con un Siena incapace di reagire. Al 41′ arriva la prima rete di Rocchi: cross di Zarate dalla destra per il bomber biancoceleste che di piatto supera Curci. Rocchi si ripete poi al 48′ per il 3-0 finale.

NAPOLI –SAMPDORIA 2-0
Hai voglia a ripetere che questo Napoli non pensa allo scudetto. Cinico, spietato e, perché no, fortunato. Se non son queste le doti delle squadre che a fine stagione si contendono il tricolore, allora che dire? La Samp crolla al San Paolo con un gol di Mannini e del ritrovato Zalayeta in una domenica in cui i doriani avevano tenuto benissimo il campo andando vicinissimi al gol in più occasioni. Polemiche a fine gara per la direzione dell’arbitro Rosetti.

LECCE-MILAN 1-1
Un guizzo in pieno recupero del 22enne autoctono Esposito beffa il Milan al Via del Mare. Rossoneri costantemente in avanti ma imprecisi sotto porta soprattutto con Borriello. Il fortino allestito da Beretta regge fino all’ingresso di Pato che, grazie ad una bruciante accelerazione, serve il pallone del vantaggio a Ronaldinho all’80′. Il Milan intravede l’ennesima vittoria firmata dal Gaucho ma non fa i conti con il giovane giallorosso che regala un punto ai suoi e la vetta all’undici di Mourinho.

Bologna, Roma, Serie A

Bologna-Roma 1-1: beffa nel recupero

Totti non basta alla Roma
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Non è il momento della Roma. Perchè non gioca come sa fare, e perchè ci si mette anche la sfortuna a fare da contorno. Sembrava il giorno giusto: i primi 3 punti fuori casa, la 400esima presenza di Totti in serie A festeggiata con il gol-partita, la 100esima vittoria di Spalletti. Tutto questo sino a 3′ dalla fine, se non fosse stato per uno sciagurato autogol di Cicinho, colpevole di essere intervenuto di testa su una palla che chiedeva solo di essere lasciata sfilare nell’aria piccola.

POCHE EMOZIONI- Partita bruttina: le due squadre si chiudono, hanno timore di scoprirsi. Gli emiliani scendono in campo con la nuova guida, un nome di spicco: Mihajlovic sceglie un 4-5-1 con Di Vaio unica punta e Valiani e Carrus a supporto. Spalletti invece si affida al 4-4-2 che però non produrrà l’effetto sperato visto che le fasce non vanno come dovrebbero. Il Bologna sfrutta la carta delle mura amiche e si scopre maggiormente, osa e si rende pericoloso prima con un interno destro di Di Vaio, poi con Marchini, che impegna Doni. La Roma sta a guardare, non riesce a sfruttare gli spazi e il centrocampo fa poco filtro, tanto che Juan, il migliore dei giallorossi, si deve fare in 4 per arginare i rossoblu.

TOTTI E LA BEFFA- Si va negli spogliatoi sullo 0-0, e al rientro non si vede Mexes: problema muscolare per il francese, al suo posto Tonetto- che si posiziona sulla sinistra- mentre Panucci scala centrale. La sfortuna è ancora dietro l’angolo: Di Vaio va vicino al vantaggio gettandosi su una palla vagante, ma travolge Doni colpendo alla nuca. Il taglio è doloroso e sanguinante, il brasiliano è costretto ad uscire e lasciare il posto all’esordiente Arthur. E’ una Roma migliore, che aggredisce al centro e si affida a capitan Totti, ancora non al 100%. Ma basta poco per renderlo protagonista: al 23′, su uno schema su calcio di punizione, il numero 10 capitolino stoppa magnificamente una palla invitante e castiga Antonioli sul primo palo con un destro potente. Il Bologna accusa il colpo e va in palla, la gara diventa nervosetta, e da quello visto in campo, un pareggio sarebbe il risultato più giusto. Ma c’è modo e modo di pareggiare, e l’ultimo di questi è proprio un autogol grande come una casa. Cicinho si dispera, e fa bene. Tutti a casa, vittoria rimandata in serie A, che non arriva da 5 turni. Mihajlovic invece si gode il suo primo punto in un cammino tortuoso per la salvezza.

Serie A

Esordio proibitivo per Mihajlovic e Di Carlo. Inter contro il tabu Udinese

ROMA - Si va verso il tutto esaurito a Lecce per l’arrivo della capolista con i salentini ancora imbattuti tra le mura amiche. Inter-Udinese è, invece, il big match della giornata, con i friulani divenuti la bestia nera dei nerazzurri negli ultimi anni. Trasferta storicamente felice per la Juve a Verona, mentre il Napoli ospita la Samp. Tutti i numeri dell’11/a giornata di serie A.

BOLOGNA-ROMA
Esordio-amarcord per Sinisa Mihajlovic, che alla Roma ha giocato dal 1992/93 al 1993/94: esordio con gol in Roma-Taranto 4-1 di coppa Italia, in cui Mihajlovic aprì le marcature. Il Bologna è una delle due formazioni (l’altra è il Chievo) ad aver sempre subito gol in ciascuna delle ultime 10 gare in campionato, per un totale di 19 reti al passivo. L’ultima volta che i rossoblu hanno mantenuto inviolata la propria porta in un match di campionato risale all’1 giugno scorso: vittoria interna per 1-0 contro il Pisa, in serie B. Il Bologna e la Roma sono le due squadre che subiscono più gol dopo l’intervallo: i giallorossi vantano il primato con 7 reti al passivo (su 17 totali, pari al 41,2% del dato globale), il Bologna è secondo (alla pari della Fiorentina), a quota 5. Per Luciano Spalletti, in caso di vittoria, sarebbe il 100° successo ufficiale da quando siede sulla panchina della Roma. Le attuali 99 vittorie sono così suddivise: 67 in serie A, 13 in coppa Italia, 1 in supercoppa di Lega, 12 in Champions League e 6 in coppa Uefa. Francesco Totti, se dovesse giocare, festeggerebbe la sua 400/a partita in serie A.

CATANIA-CAGLIARI
Il Catania è una delle due squadre, assieme al Genoa, ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 28 i cartellini gialli. Gli etnei non segnano da 190′: ultima rete il 25 ottobre, 1-1 a Siena. Il Cagliari è la squadra dell’attuale serie A che da più tempo non ha rigori a favore: l’ultimo venne trasformato da Acquafresca il 19 marzo scorso nella vittoria interna per 1-0 contro l’Atalanta. Massimiliano Allegri ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento: media punti di 1.92.

CHIEVO-JUVENTUS
Nei sei precedenti ufficiali a Verona il Chievo non è mai riuscito a vincere contro la Juventus: 5 sconfitte e 1 pareggio. La squadra clivense non vince in campionato da 9 giornate, in cui ha ottenuto 3 pareggi (tutti per 1-1) e 6 sconfitte. L’unico successo stagionale resta quello della prima giornata: 31 agosto scorso, 2-1 sulla Reggina al “Bentegodi”. La Juventus è la squadra ad aver subito il minor numero di ammonizioni: sono 16 i cartellini gialli e ad avere anche una delle migliori difese del torno (insieme a Milan e Inter).

FIORENTINA-ATALANTA

A Firenze arriva un’Atalanta alla disperata ricerca di risultati. Gli uomini di Del Neri, infatti, hanno vinto solo una delle ultime 7 gare ufficiali disputate (5 ottobre scorso, 4-2 in casa contro la Sampdoria), mentre in trasferta hanno vinto solo una delle ultime 9 gare (0-1 al Bologna). A Firenze i nerazzurri non vincono addirittura dal 3 gennaio 1993 (0-1), che costò il posto a Radice, con la Fiorentina seconda in classifica. Da allora 6 successi viola e 5 pareggi.

GENOA-REGGINA
L’ultima squadra a fare punti a Marassi con il Genoa è stata la Lazio, 2-0 l’11 maggio scorso. Il Grifone è una delle due squadre, assieme al Catania, ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 28 gialli. L’ultima volta che la Reggina ha chiuso un match in trasferta con la propria porta inviolata era il 28 ottobre 2007 quando, in serie A, impattò 0-0 a Siena. Nelle successive 20 gare esterne ufficiali i calabresi hanno complessivamente subito 43 reti. L’ultimo gol ufficiale segnato in trasferta dalla Reggina risale al 31 agosto scorso quando venne sconfitta per 1-2 in casa del ChievoVerona.

INTER-UDINESE
Nelle ultime due stagioni l’Udinese è la bestia nera dell’Inter. L’ultima volta che i nerazzurri hanno battuto i friulani risale al 22 marzo 2006, 1-0 in coppa Italia a San Siro. L’ultimo successo in campionato risale, invece, al 26 febbraio 2006, 3-1 sempre a Milano. Dal giorno della coppa Italia le due squadre si sono affrontate poi 5 volte in match ufficiali (4 di A e 1 di coppa Italia) con altrettanti pareggi in bilancio. L’Inter è una delle due squadre, assieme al Milan, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Adriano, Cordoba, Cruz, Ibrahimovic, Maicon, Obinna, Stankovic e Vieira.

LAZIO-SIENA
Nei 7 precedenti ufficiali all’Olimpico il Siena non ha mai vinto: 3 sconfitte (ultima 3-2, nella serie A 2005/06) e 4 pareggi (ultimo 1-1, nella serie A 2007/08). Delio Rossi è ad un solo passo dal conquistare la vittoria n. 200 della propria carriera di tecnico professionista, ed ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento in termini di media-punti per gara: 1.73. La Lazio è la squadra della serie A 2008/09 che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi dopo 10 turni di campionato: il saldo attivo della squadra di Delio Rossi è addirittura di +9. Il Siena non vince fuori casa dal 2-0 ad Empoli, in serie A, lo scorso 2 marzo. Nelle seguenti 11 partite, 6 pareggi e 5 sconfitte.

LECCE-MILAN
Beretta non ha mai battuto Ancelotti: sei vittorie e un pareggio. In casa il tecnico leccese ha sempre perso con il collega milanista: tre volte su tre. Il Lecce ha vinto solo una delle ultime otto gare disputate in campionato: è accaduto lo scorso 28 settembre quando ha superato in casa per 2-0 il Cagliari. Nelle altre sette partite di campionato prese in esame lo score giallorosso è di cinque pareggi e due sconfitte. Il Milan è una delle due squadre, assieme all’Inter, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. I rossoneri non subiscono gol in gare esterne di campionato dal 24 settembre scorso quando si impose per 2-1 in casa della Reggina.

NAPOLI-SAMPDORIA
Nelle ultime 12 gare casalinghe ufficiali, il Napoli ha collezionato 11 vittorie (di cui 8 nelle ultime 8 gare disputate) ed un pareggio: 0-0 contro il Siena in serie A, lo scorso 27 aprile. Napoli e Sampdoria sono due delle sette squadre della serie A 2008/09 ad aver finora subito il maggior numero di espulsioni: sono tre per ciascuna. Gli espulsi campani sono stati Santacroce (2 volte) e Maggio (1), quelli doriani sono stati Accardi, Dessena e Lucchini (uno ciascuno). Il primato è condiviso con Chievo, Genoa, Inter, Roma e Torino. Walter Mazzarri si trova a quota 99 sconfitte in carriera da tecnico professionista.

TORINO-PALERMO
21 precedenti in gare ufficiali tra Torino e Palermo, con soli 2 successi rosanero (ultimo 3-1, nella coppa Italia 1978/79). L’unica vittoria dei siciliani in Serie A risale addirittura al primo incontro assoluto disputato in Piemonte, il 16 ottobre 1932, con rete dell’uruguayano Hector Scarone. Sei vittorie e otto sconfitte nelle ultime 14 uscite casalinghe dei granata. L’ultimo pareggio interno risale al 23 febbraio scorso: 4-4 contro il Parma . Il Palermo non ha segnato solo in una delle ultime 12 gare ufficiali: è accaduto lo scorso 19 ottobre, 0-2 a Catania. Solo in una delle ultime 22 trasferte disputate in campionato i rosanero non hanno subito gol: lo scorso 2 marzo, 0-0 in casa della Reggina.

Bologna, Serie A

Il Bologna riparte da Mihajlovic

Sinisa nuovo tecnico rossoblù
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BOLOGNA- Era nell’aria. La scoppola di Cagliari è costata cara a Daniele Arrigoni: il tecnico della promozione, osannato sin pochi mesi fa, chiude anzitempo la sua avventura sulla panchina felsinea. Troppe le 8 sconfitte in 10 giornate, troppo umiliante la batosta in terra sarda anche per chi ha riportato i rossoblù in paradiso. A preoccupare è soprattutto la difesa ed il nuovo timoniere sarà proprio uno che conosce bene i meccanismi di quel reparto: Sinisa Mihajlovic.

Ecco Sinisa- L’ex centrale della Lazio, il mago delle punizioni, è al debutto assoluto come tecnico. La precedente esperienza in panchina, l’unica maturata sinora, è quella di vice di Mancini all’Inter con in quale ha conquistato due scudetti e una Coppa Italia. Da giocatore, invece, ha vinto una Coppa dei Campioni (Stella Rossa), una Coppa delle Coppe (Lazio), una Supercoppa europea (Lazio), 2 campionati jugoslavi (Vojvodina e Stella Rossa), 2 scudetti (Lazio e Inter, quest’ultimo a tavolino), 4 Coppe Italia (2 con la Lazio e 2 con l’Inter) e 2 Supercoppe italiane (una con la Lazio e una con l’Inter). Un vincente, insomma. A lui il compito di risollevare una squadra penultima in serie A con appena 6 punti in cascina. La sua fame di duro probabilmente l’aiuterà a dare una scossa all’ambiente.

Serie A

Lazio quarta, rallenta l’Udinese, Fiorentina Ko. Cagliari a valanga

Foggia stende il Catania
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ROMA - Nella 10/a giornata di Serie A vola al quarto posto la Lazio di Delio Rossi mentre crolla nel derby del “Gran Ducato” la Fiorentina di Prandelli. Rallenta l’Udinese che aggancia l’Inter in testa al campionato. Crollano, invece, il Bologna a Cagliari e il Chievo a Palermo. Respira la Samp grazie a Bellucci. Pari con poche emozioni tra Atalanta e Lecce. In attesa del posticipo di questa sera tra Milan e Napoli questo è il quadro delle gare disputate nel pomeriggio.

ATALANTA  - LECCE 0-0
Poche emozioni e nessun gol a Bergamo. I nerazzurri sembrano aver smarrito il furore agonistico visto nella prima parte della stagione, forse anche per merito di un Lecce insidioso, che non lascia mai ripartire Doni e compagni. A facilitare il compito dei salentini ci pensa Valdes, che a metà ripresa si fa cacciare per un inutile fallo su Munari. In dieci l’Atalanta ci prova lo stesso, ma non trova le forze per andare a insidiare la porta di Benussi.

CAGLIARI – BOLOGNA 5-1
E’ buio pesto per Arrigoni (la sua panchina traballa) e il Bologna. A Cagliari arriva una sonante sconfitta che fa respirare in classifica i sardi e affonda gli emiliani. Troppo volenterosi gli uomini di Allegri, che in una sola partita hanno collezionato lo stesso numero di reti messe a segno finora. Troppo rinunciatario e sbadato il Bologna,  nonostante l’illusorio vantaggio di Di Vaio. Le reti:  18′ pt: Di Vaio scarica un destro rasoterra dal limite che supera Marchetti. 45′ pt: cross dalla destra di Cossu e colpo di testa vincente di Acquafresca. 3′ st: cross dalla sinistra di Matri, colpo di testa di Conti e palla in rete. 7′ st: angolo di Cossu e Acquafresca insacca di testa. 24′ st: ancora un corner di Cossu e Jeda infila con un tocco di destro. 40′ st: colpo di testa in tuffo di Jeda su cross di Agostini

LAZIO – CATANIA 1-0
La maledizione “trasferta” non lascia il Catania che non vince lontano dal Massimino dal 29 aprile 2007 (Udinese-Catania 0-1, ndr). La Lazio porta a casa i tre punti grazie a una stoccata nel finale di Pasquale Foggia (servito da Zarate) in una gara difficilissima per i padroni di casa. I siciliani, infatti, conducono una gara completamente difensiva, bloccando sul nascere ogni ripartenza biancoceleste.

PALERMO – CHIEVO 3-0
Torna a vincere il Palermo con un secco 3-0 che allontana i dubbi della vigilia. A firmare la quarta vittoria di Ballardini al Barbera sono Miccoli (su rigore), Kjaer e Cavani. Ma la vera rivelazione dei rosanero è il 19enne  danese:  è stato lui a guadagnarsi il rigore che Miccoli ha trasformato per il vantaggio; lui a siglare la seconda rete che apre definitivamente la difesa del Chievo e che poi ha permesso a Cavani di lanciarsi da solo verso la porta di Sorrentino e segnare il tre a zero.

SAMPDORIA – TORINO  1-0
Una magia di Bellucci a cinque minuti dalla fine regala alla Sampdoria la vittoria ai danni di un Torino che per larghi tratti ha dominato, creando le maggiori occasioni (anche un palo di Amoruso) e recriminando per un gol annullato allo stesso Amoruso per un fuorigioco misterioso. Pratica e fortunata, invece, la squadra di Mazzarri, ancora lontana, però, dalla macchina perfetta dello scorso campionato.

Kharja decide il derby toscano
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SIENA – FIORENTINA 1-0
E’ del Siena il derby del “Gran Ducato”. I bianconeri si aggiudicano per 1-0 il derby toscano grazie al gol che Houssine Kharja firma ad un quarto d’ora dalla fine. Il colpo di testa del centrocampista marocchino consente alla formazione di Marco Giampaolo di salire a quota 12 e tiene inchiodati i viola a 17 punti.

UDINESE – GENOA 2-2
Pareggio in rimonta per l’Udinese in una gara dove il Genoa domina a tratti. Al Friuli si è vista una partita entusiasmante con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto.  Udinese immediatamente in vantaggio grazie a un rigore trasformato da D’Agostino. La reazione ligure è rabbiosa ma un Handanovic formato “super” chiude la porta udinese. Nella ripresa è un rigore dubbio trasformato da Milito a equilibrare la gara. Milito protagonista anche nel gol di Sculli che permette al Grifone di andare in vantaggio. Nel finale la rete di Quagliarella sigla il 2-2 finale che accontenta tutti.

-clicca qui per vedere i risultati serie A e classifica serie A-

Serie A

Juve bestia nera di Spalletti. San Siro amaro per il Napoli dall’86

ROMA - Milan-Napoli e Juventus-Roma sono i big match di giornata. L’Inter fa visita alla Reggina, mentre la Fiorentina va sul campo di un ostico Siena. A Udine l’arrivo del Genoa promette spettacolo, mentre al Marassi sfida tra le due deluse del campionato. Tutte le statistiche della 10/a giornata di Serie A.

ATALANTA-LECCE – Un Lecce ancora a secco di vittorie esterne in questo campionato arriva a Bergamo dove ne è uscito vittorioso una sola volta su 20 precedenti ufficiali: 4-3 nella serie A 1993/94. Per i salentini le statistiche sono impietose. I giallorossi, infatti, sono la formazione con il saldo negativo maggiore tra risultati dopo i primi 45′ e quelli finali: -5 nei secondi tempi. C’è da dire anche che la squadra di Beretta è quella contro cui è stato assegnato il maggior numero di calci di rigore a sfavore: sono 3, tutti realizzati. L’Atalanta, invece, è la squadra più corretta della serie A: l’ultimo cartellino rosso risale al 6 aprile scorso nella sconfitta interna per 0-2 subita contro l’Inter. Da allora sono trascorse le 6 giornate conclusive della stagione 2007/08, più i 9 turni del 2008/09, per un totale di 15 giornate senza espulsione subite.

CAGLIARI-BOLOGNA – Massimiliano Allegri e Daniele Arrigoni hanno in novembre il mese dell’anno solare in cui le loro squadre hanno il miglior rendimento, in termini di media-punti. Allegri ha una media di 1.84, Arrigoni, invece, ha una media di 1.77. Il Cagliari non si vede assegnare un rigore a favore dal 19 marzo scorso nella vittoria interna per 1-0 contro l’Atalanta (gol di Acquafresca). Da allora sono trascorse 18 giornate senza rigori a favore. Il Bologna è una delle due formazioni della serie A 2008/09 (l’altra è il Chievo) che ha sempre subito gol nelle 9 gare disputate finora in campionato, risale all’1 giugno scorso: vittoria interna per 1-0 contro il Pisa, in serie B.

JUVENTUS-ROMA – E’, insieme a Milan-Napoli, il match più atteso della giornata. Spalletti ha nella Juventus un vero e proprio tabù: 17 precedenti, una sola vittoria dell’attuale tecnico giallorosso (3-2 a Torino in coppa Italia, il 26 gennaio 2006), 3 pareggi e 13 successi della squadra bianconera. Da notare, inoltre, che in casa della Juventus le squadre di Spalletti hanno sempre subito almeno un gol a partita, per un totale di 19 reti incassate. Solo una volta nelle ultime 16 gare ufficiali, il 27 settembre scorso (0-0 con la Sampdoria) la Juve non ha segnato. Nelle altre 15 uscite i gol bianconeri sono stati 23. La Juventus è rimasta la sola squadra della serie A 2008/09 a non aver ancora avuto rigori, nè a favore, nè contro.

LAZIO-CATANIA – Nei 18 precedenti ufficiali a Roma, il Catania ha vinto solo una volta: 1-0, nella serie B 1981/82. La Lazio è la squadra che indovina di più i cambi: sono 3 i centri realizzati dai subentranti biancocelesti. A segnarli sono stati Foggia, Simone Inzaghi e Rocchi. Gli etnei non vincono in trasferta in serie A dal 29 aprile 2007 quando si impose per 1-0 sul campo dell’Udinese: da allora 10 pareggi e 15 sconfitte.

MILAN-NAPOLI – Il Napoli non vince a Milano contro il Milan dal 13 aprile 1986: 2-1 grazie alle reti di Giordano (12′) e Maradona (23′), con gol rossonero di Di Bartolomei (59′). Nei successivi 15 incontri ufficiali al Meazza, 8 successi milanisti e 7 pareggi. Il Milan è la squadra ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. Il Napoli è la squadra che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi: il saldo attivo della squadra di Reja è di +9.

PALERMO-CHIEVO - Palermo imbattuto col Chievo al Barbera. Nei 6 precedenti, infatti, 2 successi rosanero (ultimo 3-1, nella serie B 1996/97) e 4 pareggi (ultimo 1-1, nella serie A 2006/07). Gli uomini di Ballardini non hanno subito gol solo in una delle ultime 13 gare ufficiali disputate: è accaduto lo scorso 28 settembre quando, in serie A, si è imposto per 1-0 in casa contro la Reggina. Nelle altre 12 gare prese in esame i rosanero hanno incassato complessivamente 21 gol. Il Chievo, accanto al Bologna, è una delle due formazioni che finora hanno sempre subito reti nelle prime 9 giornate: 13 le reti al passivo per i veneti. L’ultima gara terminata a porta inviolata è stata Chievo-Spezia 5-0, serie B, lo scorso 3 maggio.

REGGINA-INTER – L’Inter è una vera e propria bestia nera per la Reggina. L’unica vittoria degli amaranto sui nerazzurri costò la panchina a Marcello Lippi: fu 2-1 il 1° ottobre 2000. La Reggina segna consecutivamente in casa da 11 gare ufficiali, dove ha realizzato in totale 22 marcature. L’ultima gara a secco di reti risale al 2 marzo scorso, 0-0 con il Palermo in campionato. L’Inter non subisce gol in gare ufficiali da 394′, ovvero dal 56′ di Inter-Bologna 2-1 di campionato, 4 ottobre scorso. Mario Balotelli ha nella Reggina una delle due squadre, assieme alla Juventus, contro cui ha segnato il maggior numero di gol da professionista: sono 2, sugli 8 totali, i centri dell’attaccante nerazzurro contro i calabresi.

SAMPDORIA-TORINO – Sfida tra due deluse di questo inizio di stagione. Sampdoria e Torino sono 2 delle 6 formazioni della serie A 2008/09 ad aver finora subito il maggior numero di espulsioni: sono 3 per ciascuna.  La Sampdoria ha perso solo una delle ultime 21 gare casalinghe: lo scorso 4 maggio quando, in serie A, la Roma si impose per 3-0. Nelle altre 20 gare interne 11 vittorie e 9 pareggi.

SIENA-FIORENTINA – Derby da non sottovalutare quello del Franchi di Siena. I padroni di casa hanno perduto solo una delle ultime 13 gare casalinghe: lo scorso 20 aprile quando il Genoa si impose per 1-0. Nelle altre 12 gare interne, 7 successi e 5 pareggi. Cesare Prandelli, dal canto suo, in carriera carriera ha finora perduto 99 gare in campionati professionistici (84 in serie A e 15 in B). Il bilancio delle 348 panchine in campionati professionistici è completato da 151 successi e 98 pareggi.

UDINESE-GENOA – In attesa dello spettacolo promesso a Udine, un po’ di statistiche. Il tecnico dell’Udinese, Pasquale Marino, ha in novembre il mese di miglior rendimento delle sue squadre: media-punti per gara: 2.07, frutto di 16 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte, in 27 panchine. Gian Piero Gasperini invece ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il peggior rendimento in termini di media-punti per gara: 0.84, frutto di 2 vittorie, 10 pareggi e 7 sconfitte, in 19 panchine.

Serie A

Allegri-Arrigoni ultima chiamata. Inter e Juve trasferte difficili

goal.com

Ultima spiaggia per Arrigoni
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ROMA - Riprende la Serie A dopo la sosta per la Nazionale. Si riparte dagli anticipi di Firenze e Napoli per chiudersi col big match di giornata: Roma-Inter. Ultima chiamata per Arrigoni che, in caso di ulteriore sconfitta, rischierebbe l’esonero. Stesso discorso per Allegri che deve ancora conquistare i primi tre punti della stagione. Costrette a vincere la Juve e la Roma per non perdere di vista la cima della classifica. La prima contro un Napoli che di sera al San Paolo non perde da più di un anno, la seconda contro l’armata Inter, unica squadra ad aver vinto all’Olimpico nell’ultimo anno. Prova di maturità per il Milan a San Siro contro la Samp ancora a secco di vittorie in questo campionato. Da non sottovalutare il derby siciliano tra le due squadre più in forma del momento. Ecco tutte le statistiche della 7/a giornata.

BOLOGNA-LAZIO
Dopo cinque Ko consecutivi il Bologna, in caso di ulteriore sconfitta, batterebbe il proprio record negativo di insuccessi in Serie A. Gli emiliani nella loro storia, oltre all’attuale stagione, hanno già vissuto momenti simili (5 sconfitte di fila): 1971/72 (dalla quinta alla nona di andata), 1976/77 (dalla nona alla tredicesima di andata), 1988/89 (dalla seconda alla sesta di andata) e 1990/91 (dalla terza alla settima di ritorno). Al sesto tentativo, però, son sempre riusciti a rimediare. Negativo è, invece, il mese di Ottobre per le squadre allenate da Delio Rossi: media punti-partita di 1,02, frutto di un bilancio composto da 12 vittorie, 20 pareggi e 23 sconfitte in 55 partite disputate in campionati professionistici. Ma questa Lazio sembra non badar molto alle statistiche.

CATANIA-PALERMO
Derby siciliano infuocato. Il Palermo arriva al Massimino in grandissima forma. La squadra di Ballardini è, insieme alla Lazio, la formazione che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi dopo 6 turni di campionato. I rosanero hanno sempre segnato in questa stagione. Non è da meno il Catania che nelle ultime 11 gare ha perso solo con l’Inter e va a segno (tra vecchia e nuova stagione) da 14 gare ufficiali.

CHIEVO-ATALANTA
Bentegodi amaro per l’Atalanta che a Verona contro il Chievo non ha mai vinto e che non segna fuori casa da 351′. Nei cinque precedenti un pareggio e quattro vittorie per i clivensi. Il Chievo di quest’anno, però, rischia di non confermare la tradizione. La squadra subisce gol da 11 gare consecutive, l’ultima volta che ha chiuso la porta agli avversari è stato il 3 maggio scorso in serie B (Chievo-Spezia 5-0, ndr).

FIORENTINA-REGGINA
Ottobre è il mese d’oro per le squadre allenate da Prandelli che viaggiano con una media punti-partita del 1,94. Se poi a questo ci aggiungiamo che la squadra calabrese non ha mai vinto contro quella viola, il risultato sembra al quanto scontato: nei 6 precedenti in serie A al Franchi ci sono state altrettante vittorie dei padroni di casa. L’ultima volta che la Reggina non ha subito reti in trasferta era il 28 ottobre 2007 (0-0 a Siena, ndr). Gli amaranto sono a quota 298 gol nella massima serie e in caso di “doppietta” taglieranno il traguardo dei 300.

GENOA-SIENA
Marassi terra di punti per il Genoa, non contro il Siena dove i toscani nei precedenti quattro incontri hanno vinto due volte; due anche i pareggi. Il Grifone ha, però, vinto tutte le gare ufficiali disputate in casa in questa stagione e quindi l’esito non è poi così scontato come le statistiche vorrebbero far credere. L’ultima squadra a fare punti a Marassi è stata la Lazio, che vinse 2-0 in campionato l’11 maggio scorso. Il Siena, invece, ha vinto fuori casa una sola delle ultime 13 partite ufficiali: 2-0 ad Empoli lo scorso 2 marzo.

LECCE-UDINESE
A Lecce non si passa quest’anno. I salentini sono rimasti l’unica squadra della Serie A a non ricevere espulsioni (né a favore, né contro). Le statistiche condannano, però, i padroni di casa. Beretta, tecnico dei giallorossi, non ha mai vinto contro Marino (4 precedenti: 3 pareggi e una sconfitta), né tantomeno ha mai vinto contro l’Udinese (8 precedenti: 3 pareggi e 5 sconfitte). Per contro, la squadra friulana ha subito sempre gol nei 17 precedenti ufficiali al “Vial del Mare”.

MILAN-SAMPDORIA
Il Milan non subisce gol da 301′ ed è l’unica squadra di Serie A ad avere sul tabellino il maggior numero di marcatori: ben 7 (Ambrosini, Borriello, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta). Ottobre nero, invece, per le formazioni guidate da Walter Mazzarri che viaggiano ad una media punti-partita di 1,14.

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Allegri a caccia del primo successo
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NAPOLI-JUVENTUS
Il Napoli è reduce da 6 successi casalinghi ufficiali consecutivi ed è in serie positiva al San Paolo da 10 gare: 9 vittorie (di cui 6 nelle ultime 6 gare disputate) ed 1 pareggio (0-0 contro il Siena in serie A, lo scorso 27 aprile). La Juve si affida ad Amauri per portare a casa una vittoria che varrebbe oro: l’attaccante bianconero è uno dei 3 calciatori della serie A 2008/09 finora più decisivi, insieme a Gilardino e Paolucci.
ROMA-INTER
E’ il big match della 7^ giornata. La Roma non perde un confronto casalingo di serie A dal 29 settembre 2007 quando venne superata per 1-4 proprio dall’Inter: da allora, in campionato 16 successi e 3 pareggi, segnando la bellezza di 53 gol. Nell’Inter la curiosità riguarda i tre portieri che trovano nella Roma la propria bestia nera: Julio Cesar ha subito, da quando gioca in Italia, 105 reti totali, di cui 13 targati Roma. Toldo, dei suoi 644 gol subiti in carriera, ne ha incassati dalla squadra capitolina addirittura 53. Infine, Orlandoni bucato 11 volte dai giallorossi su un totale di 250 gol incassati.

TORINO-CAGLIARI
Il Torino è la formazione dell’attuale serie A che ha beneficiato del maggior numero di rigori a proprio favore (3), ma anche quella che ha subito il maggior numero di espulsioni (3). Il Cagliari non segna in gare ufficiali da 599′ e l’ultima rete esterna risale addirittura all’11 maggio scorso quando i rossoblu si imposero per 2-0 ad Udine. Nei 37 precedenti ufficiali a Torino, sono solo 5 i successi sardi (l’ultimo risale alla stagione 1992/93: 0-5, ndr).

Bologna, Inter, Lazio, Lecce, Serie A

La Lazio esita in casa, l’Inter di Ibra l’aggancia in vetta

zagher/copyright flickr.com

Primo centro del Tir con la capolista
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LAZIO-LECCE 1-1
Lecce amaro per la Lazio che fino all’89′ credeva di doversi imbattere nella seconda sconfitta stagionale. La prima in casa. Invece succede che a un minuto dal termine il fortino salentino si sgretola quando, ormai, i tre puntini erano già in cascina. A ridare la gioia alle aquile di Lotito è Simone Inzaghi che non segnava in azione addirittura dal marzo del 2004. Un gol che agguanta in extremis il vantaggio improvviso di Tiribocchi nel primo tempo.
Dopo l’avvio di gara decisamente biancoceleste (tra cui una punizione di Ledesma sventata con un colpo di reni da Benussi) il Lecce inizia a prendere coraggio e, dimenticato il catenaccio utilizzato contro l’Inter a San Siro, inizia a rendersi pericoloso in più di un’occasione e al 26′ passa: ripartenza leccese con Polenghi che crossa per la testa di Tiribocchi che schiaccia a rete con Carrizo completamente sorpreso. La reazione laziale non si fa attendere ma è ancora il bomber giallorosso a impensierire la difesa di casa: è bravo, però, Siviglia a chiudere provvidenzialmente lo specchio della porta.
Nella ripresa la Lazio ci prova in tutti i modi ma la porta salentina sembra stregata. Prima Kolarov scheggia la traversa, poi Pandev sfiora il palo a Benussi battuto e infine Ledesma (ancora su punizione) fa la barba al palo col numero uno leccesse immobile. L’accanimento dei padroni di casa viene premiato all’89′ con Simone Inzaghi che a due metri dalla porta non può che segnare. All’Olimpico finisce 1-1 tra i rimpianti del Lecce per l’occasione mancata e quelli della Lazio per il vantaggio sprecato sulle inseguitrici.
LAZIO-LECCE 1-1
MARCATORI: Tiribocchi (Le) al 26′, Inzaghi (La) all’89′
LAZIO: Carrizo; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Radu (Kolarov dal 60′); Brocchi (Inzaghi dall’83′), Ledesma, Mauri (Meghni dal 51′); Foggia; Zarate, Pandev. Allenatore: Rossi
LECCE: Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Giacomazzi, Zanchetta, Ariatti; Caserta (Boudianski dal 70′); Castillo (Konan dall’83′), Tiribocchi (Cacia dal 73′). Allenatore: Beretta
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze

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Ennesima magia di Ibra
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INTER-BOLOGNA 2-1

Inter-Bologna passerà alla storia non tanto per il risultato, quanto per la prodezza balistica di Zlatan Ibrahimovic che con un incredibile colpo di tacco spalle alla porta, pressato dal marcatore, ha aperto la strada verso la strameritata vittoria dei nerazzurri. Il 2-1 finale non deve ingannare, perché i nerazzurri hanno letteralmente dominato la gara dal primo all’ultimo minuto regalando agli avversari solo il gol di Moras.
Il monologo interista inizia dopo neanche 8′ quando Antonioli deve deviare una conclusione di Ibrahimovic dai 10 metri. Un minuto dopo è il turno di Adriano che in acrobazia manda sull’esterno della rete. La pressione della Mourinho band è impressionante e al 25 lo svedese si inventa un gol da cineteca: cross di Adriano dalla sinistra, colpo di tacco in anticipo sul difensore e palla tra il primo palo e Antonioli immobile. Lo svedese ci riprova prima dello scadere, ma la conclusione questa volta è alta sopra la traversa.
Al 5′ della ripresa Ciampi vede un fallo di mano in area (Volpi) e concede il calcio di rigore che Adriano trasforma per il 2-0. Il doppio vantaggio, però, crea distrazioni in difesa: su una punizione emiliana Zanetti e Cordoba non si intendono, il pallone finisce sui piedi di Moras che a 7 metri dalla porta non può sbagliare. Il gol emiliano non rinvigorisce gli uomini di Arrigoni, né impensierisce i nerazzurri che controllano la gara e nel finale rischiano il 3-1 con il solito Ibrahimovic senza però riuscirci.
Se reazione doveva essere dopo la brutta sconfitta nel derby e dopo l’opaco pareggio in Champions, allora reazione è stata. La squadra di Mourinho ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’Inter non è affatto appagata delle vittorie degli ultimi anni.
INTER-BOLOGNA 2-1 (1-0)
MARCATORI: nel pt 25′ Ibrahimovic nel st 5′ Adriano (rigore), 11′ Moras.
INTER (4-4-2): Julio Cesar 6, Maicon 6.5, Rivas 6 (28′ st Cambiasso 6), Cordoba 5.5, Zanetti 5, Vieira 7, Muntari 6.5, Quaresma 5.5 (43′ st Obinna sv), Mancini 5.5 (29′ st Stankovic 6), Ibrahimovic 8, Adriano 7. (1 Toldo, 25 Samuel, 36 Bolzoni, 9 Cruz). All.: Mourinho 6.5
BOLOGNA (4-1-4-1): Antonioli 6.5, Marchini 6 (34′ st Coelho sv), Moras 6.5, Terzi 5, Bombardini 6, Volpi 6.5 (19′ st Marazzina 5.5), Adailton 5 (18′ st Zenoni), Amoroso 6, Mudingayi 6, Valiani 5.5, Di Vaio 6. (15 Colombo, 23 Lanna, 6 Britos, 8 Mingazzini). All.: Arrigoni 6.
ARBITRO: Ciampi di Roma 6.

Coppa Italia, Lazio, Torino

4° turno: ok Lazio e Bologna, Toro avanti ai supplementari

petruccifrancesco.it/copyright flickr.com

Ledesma e Lazio implacabili anche in Coppa
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Come in campionato. La Lazio, nonostante l’ampio turnover, si rivela inarrestabile anche in coppa. Nulla può l’Atalanta, sconfitta due volte nell’arco di 4 giorni all’Olimpico. Se i biancocelesti sono abituati a vincere, non si può dire altrettanto di un Bologna che, grazie ad un gol nel finale di Coelho, strappa il pass per gli ottavi e torna così a sorridere. Ancora più sudate le qualificazione di Torino, a cui servono i supplementari per aver la meglio sul Livorno, e Salernitana, che ha la meglio sul Sassuolo soltanto ai rigori.

Lazio-Atalanta 2-0. Delio Rossi applica il turnover per tutti, ma non per il protagonista assoluto di questo inizio stagione. Mauro Zarate, 6 reti in campionato, stavolta non segna, ma costringe l’estremo nerazzurro Consigli agli straordinari. Tre gli interventi provvidenziali e, quando non ci arriva lui, ci pensa la traversa a stoppare lo scatenato argentino. Il numero uno orobico, però, si deve arrendere ad un connazionale del bomber, Ledesma, che lo fulmina su punizione. Nel finale entra Pandev e fissa il risultato sul 2-0. Ed ora sotto con il Milan, prima occasione di rivincita dopo l’1-4 patito in campionato.

Torino-Livorno 3-2 d.t.s. Un gol di Barone all’overtime regala al Toro la sfida con la Fiorentina. I granata hanno dovuto far i conti con un Livorno battagliero ed un Diamanti ispirato. Il fantasista, infatti, riacciuffa due volte i padroni di casa con un bel piatto ed un rigore nel finale provocato da un ingenuo intervento di Rosina su Paulinho. Un incontro già chiuso, quindi, si è riaperto, ma per fortuna dei padroni di casa Barone ha messo a posto le cose. Prima del gol qualificazione dell’ex palermitano, sono andati a segno Corini e Paolo Zanetti.

Bologna-Ascoli 1-0. Il Bologna-2, decisamente sudamericano, -in campo Coelho, Rodriguez e Britos contemporaneamente- ha la meglio sull’Ascoli solamente nel finale. Emiliani più vivi nel primo tempo, marchigiani nel secondo. I padroni di casa sussultano sul palo di Guberti e sulla conclusione di Nastos, ma all’80′ Di Vaio calcia incredibilmente alto da due passi. Sembra il preludio ai supplementari, ma il brasiliano Coelho, all’ennesimo tentativo dalla distanza della serata, pesca il jolly. Agli ottavi sarà dunque Roma-Bologna.

Salernitana-Sassuolo 8-7 d.c.r. Nel match giocato martedì, la Salernitana ha piegato il Sassuolo dopo la lotteria dei rigori. I tempi regolamentari sono finiti 2-2 in virtù della doppietta di Selva per i neroverdi e dei sigilli di Marchese e Kyriazis per i granata. Ai rigori, decisivo l’errore di Pagani. Per i campani sarà derby col Napoli. Il quadro del 4° turno si completa stasera con il match tra Genoa e Ravenna, la cui vincente incontrerà l’Inter.

-clicca qui per vedere risultati coppa Italia-

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