Serie A

L’Inter fugge, il Milan affonda a Palermo, Totti lancia la Roma

Cordoba lancia la fuga nerazzurra

ROMA - Nella quattordicesima giornata di serie A ai nerazzurri è sufficiente la prima arrembante mezz’ora della gara contro il Napoli (2-1) per allungare in vetta alla classifica. Brutto passo falso dei rossoneri travolti nel posticipo dal Palermo (3-1) e agganciati in seconda posizione dalla Juve. Totti stende la Fiorentina (1-0) e rilancia le ambizioni Champions della Roma. Male l’Udinese che contro il Chievo rimedia nel finale la quarta sconfitta consecutiva  (0-1). Genoa-Bologna (1-1) conferma l’abbonamento di Mihajlovic all’unico risultato da lui conquistato da quando è sulla panchina felsinea. Atalanta ancora vincente in casa. A farne le spese questa vola è la Lazio (2-0). Al Sant’Elia, Jeda decide la sfida in favore del Cagliari contro la Sampdoria (1-0), mentre a Siena il Toro incassa l’ottava sconfitta (1-0).

Atalanta-Lazio 2-0
Gara molto tattica soprattutto nel primo tempo e comunque equilibrata. Il quinto successo interno (su sette gare)  dei bergamaschi porta le firme di Valdes e Floccari. La prima marcatura arriva all’8’ della ripresa: un errore di Rozenhal innesca la fuga di Floccari che dopo aver scambiato in velocità con Valdes tira in porta, Coppola respinge proprio sui piedi del cileno che di sinistro insacca. La seconda rete, al 24’, è di Floccari dopo una pregevole azione personale di contropiede.

Cagliari-Sampdoria 1-0
Al Sant’Elia decide un colpo di testa di Jeda al 48’. I sardi  conquistano  il quarto successo di fila tra le mura amiche e sorpassano in classifica i blucerchiati apparsi in difficoltà in un campo reso viscido dai tanti giorni di pioggia. Cassano è stato poco assistito dai compagni, mentre Bellucci ha vissuto una giornata decisamente negativa.

Genoa-Bologna 1-1
In casa di un Genoa sempre vittorioso sul proprio campo Di Vaio (gol e palo) rispolvera la legge dell’ex e pareggia la rete iniziale di Sculli. Gara divertente giocata su ritmi elevati.  Per di Vaio il colpo di testa su cross di Adailton al 63’è anche il suo settimo gol di fila. Il vantaggio del Grifone era arrivato otto minuti prima con Sculli che, smarcato sul secondo palo, concretizzava un lungo cross dal fondo.

Inter –Napoli  2-1
L’Inter di campionato dimostra di avere una marcia in più rispetto a quella vista in Champions League. Contro i partenopei è bastata una prima mezz’ora  aggressiva e determinata per mettere in cassaforte tre punti importantissimi.  Il primo gol arriva al 16’ è porta la firma di Cordoba che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riprende un contro cross di Muntari e di sinistro al volo batte Iezzo. Il raddoppio è di Muntari che al 24’, appostato al limite dell’area piccola, sfrutta un destro di Maicon per segnare di tacco. I partenopei riaprono la partita con Lavezzi, al 36’ (splendido scambio con Zalayeta e colpo sotto sull’uscita di Julio Cesar), ma nonostante un leggero domino territoriale nella ripresa non riusciranno a pareggiare.

Totti piega i viola
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Roma-Fiorentina 1-0
Si trattava di uno scontro diretto per valutare le ambizioni Champions delle due squadre.  Alla fine hanno la meglio i giallorossi grazie a un destro del proprio capitano al 59’ su assist di Taddei. Gara ricca di occasioni ed emozioni. Nel primo tempo sempre Totti ha colpito un palo, mentre nel finale a centrare un altro legno, questa volta la traversa, è stato Baptista.  La Fiorentina ha tenuto, fino all’ultimo,  brillantemente testa ai rivali, impegnando più volte Doni. E se alla fine non è riuscita a conquistare nemmeno un punto lo deve principalmente alle prodezze dell’estremo difensore brasiliano.

Siena-Torino 1-0
Vittoria merita per un bel Siena guidato da un Maccarone in gran forma. Il Torino, prima ha regalato  tutto il primo tempo  ai toscani e poi non è riuscito a trovare i giusti accorgimenti per il pareggio. Il gol arriva al 19’ del primo tempo con Maccarone che sfrutta un batti e ribatti a centrocampo per involarsi verso la porta di Sereni e infilarlo. Per i toscani è la quarta vittoria in casa su sette partite, con nessuna sconfitta e una delle migliori difese del campionato. Mentre per il Toro di De Biasi, anche dopo la vittoria del Chievo e il pareggio del Bologna, preoccupa la classifica.

Udinese-Chievo 0-1
Poker di sconfitte da dimenticare per gli uomini di Marino. Dopo i Ko subiti contro l’Inter, la Fiorentina e la Reggina,  l’Udinese deve cedere l’intera posta in palio al Chievo di Di Carlo. Durante la gara i friulani attaccano ma non trovano l’accelerazione vincente e al 58′ restano in inferiorità numerica per l’espulsione di Di Natale autore di fallo di reazione. I gialloblu difendono il pari e solo nel finale cercano la vittoria. Che arriva grazie a una sfortunata autorete di Felipe.

Palermo-Milan 3-1 (Posticipo)
Dopo un primo tempo equilibrato in cui gli assoluti protagonisti sono stati i due portieri (Amelia para un rigore di Ronaldinho) la gara inizia a pendere dalla parte dei padroni di casa già dai primi minuti della ripresa. Il Palermo decide di alzare il ritmo delle giocate, gli uomini di Ancelotti faticano a tenere il campo e crollano sotto i colpi di Miccoli, Cavani e Simplicio, rispettivamente al 5′ al 12′ e al 35′. Nel finale si assiste a un’inutile reazione d’orgoglio dei rossoneri che salvano l’onore grazie a Ronaldinho, che si procura e realizza un altro rigore al 38′.

Serie A

Dilagano Roma e Samp, pari Napoli e Lazio. Ancora Ko il Chievo

ROMA – Nella 13/a giornata di serie A il Napoli non sfrutta la sconfitta della Juve nell’anticipo di ieri pareggiando 2-2 col Cagliari. Ancora un pari per Mihajlovic che questa volta ha molto da rimproverare alla sua squadra, mentre la Lazio ringrazia un regalo di uno sfortunato Rubinho per uscire indenne dalla gara casalinga contro il Genoa, dominata da quest’ultima. Vincono Roma e Samp che risalgono lentamente in classifica, mentre crolla clamorosamente l’Atalanta a Reggio Calabria. Nelle retrovie il Siena affonda un Chievo sempre più ultimo.
Tutte le gare della 13/a giornata di Serie A nel dettaglio

BOLOGNA - PALERMO 1-1
Terzo pareggio consecutivo per Sinisa Mihajlovic deve attendere ancora per festeggiare la prima vittoria sulla panchina del Bologna. Una partita inguardabile nella prima frazione, bellissima nella ripresa. Palermo inesistente nel primo tempo e rossoblù che si limitano al compitino soprattutto dopo il vantaggio arrivato al 20’ con Di Vaio che finalizza un cross dalla destradi Valiani. La ripresa è tutta rosanero: il Bologna si chiude, Ballardini mette in campo tutti gli attaccanti che ha a disposizione e il Palermo colleziona una trentina di palle gol sfruttando soltanto l’ultimo disperato tentativo: girata di semirovesciata di Succi davanti ad Antonioli che questa volta non può far nulla.

CHIEVO - SIENA 0-2
Sesta sconfitta consecutiva per il Chievo che, nella partita che lo stesso tecnico Di Carlo aveva definito quella della svolta, viene battuto dal Siena. Il risultato si decide solo nel finale, ma l’impressione, al di là delle occasioni, è che la formazione di Giampaolo sia in questo momento della stagione decisamente superiore al Chevo. Una squadra, quella gialloblù, apparsa lontana da una forma fisica accettabile, lenta e impacciata, con un gioco farraginoso. Il Siena sino ad una decina di minuti dalla fine aveva solo svolto il compitino, poi nel finale, complice qualche assurdità nella difesa gialloblù, i toscani hanno scavato il solco, realizzando due reti dal dischetto prima con Galloppa, poi con Maccarone.

LAZIO - GENOA 1-1
Il derby dei “punteros” argentini tra il laziale Zarate ed il genoano Milito se lo aggiudica il secondo. Magra consolazione per i rossoblù che nel computo dei 95 minuti avrebbero meritato di cogliere la prima vittoria esterna del campionato. Invece Gasperini rimedia solo un pari ed il terzo punto in sette viaggi lontano dal Ferraris. Il ‘Principe’, autore del momentaneo vantaggio (sempre più capocannoniere con 11 reti), prima si vede annullare (fuorigioco inesistente) un gol sul finire del primo tempo, poi calcia alto un rigore in avvio di ripresa. Insomma, il Genoa avrebbe meritato di vincere ai punti. Ma la sindrome da trasferta rimane e senza le vittorie fuori casa non si va lontano. Fa tutto il Grifone, perché anche il gol di Dabo nasce da una papera incredibile di Rubinho.

Totti torna al gol
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LECCE - ROMA 0-3
Una Roma non brillante, ma giudiziosa che si adatta al ritmo blando della gara, ottiene il massimo risultato col minimo sforzo e fa un altro passo avanti in classifica. Per Spalletti è la prima vittoria in trasferta di questa stagione, per il Lecce la prima sconfitta in casa. Quasi inguardabile la squadra di Beretta, il Lecce non entra mai in partita e rimane alla mercé dell’ avversario, subito dopo il primo gol dell’ex Vucinic. Il raddoppio arriva al 38’: tiro di Brighi respinto da Baptista (in sospetta posizione di fuori gioco) inserimento di Juan e palla in rete. Nella ripresa la Roma chiude la gara con Totti bravo a scavalcare con un tocco sotto Benussi in uscita.

NAPOLI - CAGLIARI 2-2
Un Napoli sprecone, pareggia per la prima volta in questo campionato al San Paolo, dopo cinque vittorie consecutive conquistate in casa, mostrando chiari segni di stanchezza fisica già visti domenica scorsa a Bergamo. Il Cagliari, con Daniele Conti, trova il pareggio all’ultimo secondo e porta via un punto meritato. I partenopei si fanno raggiungere due volte da un Cagliari mai domo, trascinato da Daniele Conti che mette lo zampino nel primo pareggio di Lopez e poi firma il secondo e definitivo 2-2. Non servono un gol di rapina di Hamsik al 9’ e una punizione “alla Maradona” di Lavezzi a Reja che deve masticare amaro nel giorno della sua 100/a panchina di A.

REGGINA - ATALANTA 3-1
La Reggina si sbarazza con sorprendente facilità dell’ Atalanta bissando il successo di domenica scorsa in casa dell’ Udinese. Per l’undici di Nevio Orlandi è la conferma dei progressi registrati nelle ultime settimane che si concretizzano con due successi consecutivi contro formazioni di peso. Una speranza che poggia, soprattutto, sul buon rendimento di Corradi, autore di una doppietta, e sull’apporto sempre più concreto di Cozza, autore di una splendida rete su punizione, e di Brienza, che si rivela sempre più determinante. La squadra di Gigi Del Neri, invece, è apparsa irriconoscibile dopo la bella vittoria di domenica scorsa contro il Napoli. Doni (autore del gol bergamasco) e compagni non sono mai riusciti ad entrare in partita, subendo costantemente l’iniziativa degli avversari.

Super Cassano a Marassi
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SAMPDORIA - CATANIA 3-0
Un Cassano in formato stellare affonda il Catania, portando per mano la sua Sampdoria verso la quarta vittoria consecutiva. Classe unita ad intelligenza e la Samp vola, forte di una prestazione convincente, saggia, atleticamente ed agonisticamente perfetta. Il Catania rimane in gara per un tempo, il primo, chiuso con il minimo scarto, ma poi scompare di fronte alle giocate del fuoriclasse blucerchiato e si arrende al dominio dei padroni di casa. I blucerchiati sbloccano il risultato dopo soli 6’ con Bellucci che spedisce in rete su cross di Stankevicius. Il raddoppio al 17’ della ripresa col talento barese che di piatto infila la palla dove Bizzarri non riesce ad arrivare. Il dominio dei padroni di casa è indiscutibile e in pieno recupero (91’) Cassano cala il tris con un destro sul primo palo che lascia Bizzarri annichilito.

Serie A

Inter-Juve è il big match, trasferte dure per Milan, Roma e Udinese.

Il grande ex della sfida di S.Siro
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ROMA – Tredicesima giornata all’insegna delle grandi sfide. Negli anticipi del sabato spicca il big match di San Siro tra Inter e Juventus, mentre al Franchi va di scena un avvincente Fiorentina-Udinese. La domenica vede l’entusiasmante sfida dell’Olimpico tra Lazio e Genoa, mentre per Milan e Roma due trasferte alquanto ostiche. Il Palermo prova ad uscire dalla crisi andando a Bologna, mentre il Napoli ospita un Cagliari in netta ripresa. Chiudono Chievo-Siena, Sampdoria-Catania e Reggina-Atalanta.
Tutti i numeri della 13/a giornata di serie A.

BOLOGNA-PALERMO - Il Bologna ha sempre subito reti in ciascuna delle 12 partite disputate finora in campionato, per un totale di 21 gol al passivo. L’ultima volta che i rossoblu hanno mantenuto inviolata la propria porta in un match di campionato risale all’1 giugno scorso: vittoria interna per 1-0 contro il Pisa, in Serie B. Gli emiliani, assieme alla Reggina, sono anche la squadra ad aver mandato finora in gol il minor numero di giocatori diversi: 4, Di Vaio, Moras, Valiani e Volpi. Il Palermo, invece, nelle ultime 23 trasferte disputate in campionato non ha subito gol solo in un’occasione: è accaduto lo scorso 2 marzo, 0-0 in casa della Reggina.

CHIEVO-SIENA - Il Chievo è reduce da 5 sconfitte consecutive in campionato, e se dovesse perdere ancora verrebbe stabilita la sua nuova striscia negativa record di sconfitte consecutive in Serie A, finora eguagliata rispetto al periodo febbraio-marzo 2005. La squadra clivense, inoltre, è rimasta una delle quattro formazioni (insieme a Atalanta, Bologna e Reggina) della Serie A che segna solo con giocatori partiti titolari. Il Siena non vince fuori casa dal 2-0 a Empoli, in Serie A, lo scorso 2 marzo. Nelle seguenti 12 partite, i bianconeri hanno messo insieme 6 pareggi e 6 sconfitte.

FIORENTINA-UDINESE – La Fiorentina non perde in casa dal 3 febbraio scorso quando venne superata per 1-0 dal Milan: da allora, nelle successive 21 partite, lo score casalingo viola è di 14 vittorie e 7 pareggi. Alberto Gilardino trova nell’Udinese il suo bersaglio preferito. Su 122 reti segnate, 11 le ha realizzate ai friulani. Marino ha in novembre il mese in cui le sue squadre hanno un rendimento migliore: media punti 1,90, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, in 30 panchine.

INTER-JUVENTUS - L’ultima sconfitta interna ufficiale dell’Inter risale al 22 marzo 2008 quando venne sconfitta per 2-1 dalla Juventus: da allora lo score nerazzurro è di 7 successi e 5 pareggi. La formazione nerazzurrà è una delle tre squadre, assieme a Torino e Milan, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Adriano, Cordoba, Cruz, Ibrahimovic, Maicon, Obinna, Stankovic e Vieira. L’attaccante nerazzurro Zlatan Ibrahimovic, e quello juventino Amauri, sono due dei quattro calciatori finora più decisivi: i loro gol hanno portato 10 degli attuali punti in classifica a Inter e Juventus. Condividono la leadership Gilardino (Fiorentina) e Ronaldinho (Milan). La Juventus è reduce da 7 vittorie ufficiali consecutive l’ultima volta era successo nella stagione 2006/07 in Serie B. La Juventus non ha segnato solo una volta nelle ultime 20 partite ufficiali: il 27 settembre scorso, 0-0 in casa della Sampdoria.

LAZIO-GENOA - La Lazio è la squadra ad avere segnato il maggior numero di gol con giocatori provenienti dalla panchina: 6, con Rocchi (3), Foggia (2) e Simone Inzaghi (1). La formazione biancoceleste è anche la squadra che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi: il saldo attivo della squadra di Delio Rossi è addirittura di +10. Delio Rossi ha in novembre il mese in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento in termini di media-punti per incontro: 1,72, frutto di 22 vittorie, 15 pareggi e 10 sconfitte, in 47 panchine. Per contro, Gianpiero Gasperini ha in novembre il mese in cui le sue squadre hanno il peggior rendimento in termini di media-punti per match: 0,90, frutto di 3 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte, in 22 panchine.

Il Lecce vuole sfatare il tabù

LECCE-ROMA - In 13 precedenti ufficiali a Lecce, 7 pareggi (ultimo, 2-2 nella Serie A 2005/06) e 6 vittorie della Roma (ultima, 0-3 nella stagione 2003/04). L’unica vittoria del Lecce in match ufficiali contro la Roma resta il famoso 3-2 del 20 aprile 1986 dell’Olimpico, che costò lo scudetto ai capitolini. Il Lecce è rimasta l’unica squadra a non aver ancora beneficiato di un calcio di rigore a favore. L’ultimo penalty a favore dei salentini in campionato risale al 26 aprile scorso, in Serie B: Ravenna-Lecce 1-3, con trasformazione di Valdes. La Roma, con 4 espulsioni a carico ( De Rossi, Mexes, Panucci e Perrotta), è una delle due formazioni con minor fair-play nella Serie A 2008/09, alla pari del Napoli. La Roma ha sempre subito gol nelle ultime 11 trasferte ufficiali disputate, per un totale di 19 gol al passivo. L’ultima sfida esterna conclusa con la porta inviolata risale al 4 maggio scorso: vittoria per 3-0 in casa della Sampdoria.

NAPOLI-CAGLIARI - Centesima panchina in Serie A per Edy Reja, che ha finora guidato Vicenza e Napoli, collezionando 35 vittorie, 21 pareggi e 43 sconfitte. Nelle ultime 14 uscite casalinghe ufficiali, il Napoli ha collezionato 13 vittorie (di cui 10 nelle ultime 10 sfide disputate) e un pareggio (0-0 contro il Siena, in Serie A, lo scorso 27 aprile). Massimiliano Allegri ha in novembre il mese in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento: media punti di 1,87, frutto di 8 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, in 16 panchine. Il Cagliari ha pareggiato solo una delle 14 partite ufficiali fin qui disputate, 0-0 in casa contro il Milan.

REGGINA-ATALANTA - Reggina-Atalanta è la sfida tra 2 delle 4 squadre della Serie A 2008/09 che segnano i loro gol solo con titolari. Gli amaranto segnano consecutivamente in casa da 12 partite ufficiali, dove hanno realizzato in totale 24 marcature. L’ultimo stop risale al 2 marzo scorso: 0-0 con il Palermo. L’Atalanta ha vinto solo una delle ultime 10 partite esterne ufficiali disputate: lo scorso 14 settembre, 1-0 a Bologna. Nelle altre 9 partite esterne prese in esame, lo score nerazzurro è stato di 2 pareggi e 7 sconfitte.

SAMPDORIA-CATANIA - Una vittoria del Catania a Marassi (1-0, nella Serie A 1964/65), poi nelle successive 9 sfide ha sempre vinto la Sampdoria. La squadra blucerchiata ha perso solo una delle ultime 24 partite casalinghe ufficiali disputate: 0-3 con la Roma. Nelle altre 23 sfide interne prese in esame, lo score blucerchiato è di 14 vittorie e 9 pareggi. Il Catania non vince una partita in trasferta dal 29 aprile 2007, quando s’impose per 1-0 in casa dell’Udinese: da allora 26 seguenti gare con 10 pareggi e 16 sconfitte.

TORINO-MILAN - Il Torino non segna al Milan da 568′, ovvero dal 62′ di Milan-Torino 2-1 del 17 marzo 2002, rete di Ferrante. Da allora si sommano i restanti 28′ di quel match e le intere 6 successive partite. Settimo confronto ufficiale tra gli attuali tecnici delle due squadre, con De Biasi che non ha mai vinto: un pareggio e 5 successi di Ancelotti. L’ultimo pareggio interno della squadra granata risale al 23 febbraio scorso: 4-4 contro il Parma, in campionato. Con 4 rigori a favore nelle prime 12 giornate, Torino e Milan sono due delle tre squadre che hanno ricevuto più tiri dal dischetto nell’attuale Serie A. Il Milan non perde un incontro ufficiale dal 14 settembre scorso, 2-0 a Marassi con il Genoa: da allora lo score rossonero è di 12 successi e 2 pareggi, con gli uomini di Ancelotti sempre a segno tranne che nello 0 a 0 di Cagliari.

Serie A

Il Milan tiene il passo dell’Inter. La Roma fa suo il derby

ROMA - Dopo i successi negli anticipi di Juventus e Inter nella dodicesima giornata di Serie A il Milan, pur senza brillare, tiene la scia dei cugini nerazzurri e supera grazie a un generoso rigore di Kakà il Chievo (1-0). Perdono invece il passo delle prime l’Udinese, sconfitta in casa dalla Reggina (0-1) e il Napoli battuto a Bergamo dall’Atalanta (3-1). Importanti vittorie del Cagliari, sulla Fiorentina (1-0), del Catania, sul Torino (3-2) e della Sampdoria sul Lecce (3-2). L’unico pareggio della giornata arriva da Siena-Bologna conclusa sull’1-1. Nel posticipo della serata una rete del brasiliano Baptista consegna il derby alla Roma.

Atalanta –Napoli (3-1)

Gara emozionante soprattutto nella ripresa. I lombardi passano in vantaggio al 17′ grazie a un’azione personale di Ferreira Pinto. Il Napoli cerca di reagire e in inferiorità numerica, espulso Zalayeta per doppia ammonizione, riesce a pareggiare con un rigore di Hamsik. Nel finale la gara s’innervosisce, viene espulso anche Del Neri e al 44′ una punizione di Manfredini deviata da Gargano consegna il vantaggio ai bergamaschi. Floccari pochi istanti più tardi chiude definitivamente i conti.

Cagliari-Fiorentina (1-0)

Al Sant’Elia i sardi centrano il terzo successo consecutivo in gare casalinghe e continuano la loro scalata nella classifica posizionandosi al dodicesimo posto. Gara molto equilibrata decisa alla mezz’ora del primo tempo da un rigore fischiato per fallo di Gamberini e realizzato da Acquafresca.

Hat trick per Mascara
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Catania-Torino (3-2)

E’ la giornata di Mascara che con una prestazione eccezionale condita da una tripletta trascina i compagni alla vittoria e spegne le ambizioni dei piemontesi. Inutili le reti di Colombo e Amoruso. Per Zenga, con la vittoria e il sesto posto in classifica, si prospetta ora una settimana più tranquilla dopo che nei giorni scorsi le minacce di lasciare la Sicilia e le successive polemiche avevano minato la serenità dell’ambiente etneo.

Milan-Chievo (1-0)

Ai rossoneri basta un contestato rigore di Kakà al 15’ del primo tempo, il fallo sul brasiliano era fuori area, per avere la meglio di un modesto Chievo e tenere il fiato sul collo all’Inter capolista. Il divario tecnico tra le due squadre viste a San Siro era notevole e anche senza brillare la vittoria è meno sofferta di quanto dica il risultato finale.

Sampdoria- Lecce (3-2)

Convincente prestazione dei blucerchiati che guidati da un ispirato Cassano superano i salentini in una gara ricca di gol ed emozioni. Liguri avanti di due reti, Cassano e Delvecchio nel primo tempo. Poi buona reazione dei salentini, ma la doppietta di un ottimo Tiribocchi è resa inutile dal gol alla fine decisivo di Stankevcius.

Siena-Bologna (1-1)

Ancora una volta il Siena disputa un gara d’attacco, domina l’avversario ma alla fine non riesce ad avere la meglio. Calaiò è il protagonista, questa volta in negativo, perché fallisce un calcio di rigore. Gli ospiti sono apparsi in difficoltà, quasi impauriti e alla fine il pareggio ottenuto grazie al rigore di Di Vaio che annulla la rete senese di Ghezzal può aiutare almeno per il morale.

Udinese- Reggina (0-1)

Grazie a una prestazione impeccabile i calabresi chiudono tutti gli spazi, impediscono ai friulani di mostrare il gioco spettacolare delle prime giornate e ottengono una preziosissima vittoria in chiave salvezza. Il protagonista della gara è stato Brienza autore del gol, al 15’ della ripresa, con uno splendido tiro al volo su assist di Cozza.

Baptista decide il derby
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Roma-Lazio (1-0)

Gara equilibrata che regala emozioni soprattutto nella ripresa dopo che nel primo tempo hanno prevalso i tatticismi. La rete della vittoria porta la firma di Baptista che al 5′ del secondo tempo concretizza con un perfetto colpo di testa un assist di Totti. La Lazio, crea gioco e occasioni anche quando resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Ledesma. Alla fine la sconfitta non ne ridimensiona le ambizioni in vista del proseguo del campionato.

Anticipi:

Palermo-Inter (0-2)

Una superba prestazione di Ibrahimovic consente all’Inter di mantenere la testa della classifica. I siciliani apparsi più tonici nel primo tempo cedono nel secondo tempo a una splendida doppietta dello svedese che colpisce al 1′ e al 17′ prima con un tiro di destro dalla distanza e poi su calcio di punizione.

Juventus-Genoa (4-1)

Vittoria più facile del previsto per la Juve contro un Genoa apparso comunque intraprendente. Le marcature bianconere portano la firma di Grygera, Amauri Iaquinta, oltre a un’autorete di Papastathopoulos, mentre per i grifoni la rete è del solito Milito su calcio di rigore.

Serie A

L’Inter a Palermo, il Milan col Chievo. Chiude il derby dell’Olimpico

ROMA – Nel 12/o turno di Serie A, l’Inter prova a rispondere alla vittoria della Juve contro il Genoa, avvenuta nell’anticipo di giovedì. Napoli e Milan provano a tenere il passo, mentre la Samp e la Roma provano ad uscire dal proprio momento negativo. Il derby dell’Olimpico chiude la giornata.
Tutti le statistiche della 12/a giornata di serie A.

ATALANTA-NAPOLI
Sulla carta la sfida è interamente in favore della squadra partenopea, ma le statistiche non sorridono agli uomini di Reja. Il Napoli non passa a Bergamo dalla stagione 1995/96: 3-1, in serie A. D’altro canto, il cammino dell’Atalanta non è stato affatto positivo in questa stagione. I nerazzurri, infatti, hanno vinto solo una delle ultime 8 partite ufficiali (4-2 in casa contro la Sampdoria). Nelle altre 7 sfide ufficiali lo score bergamasco è di 2 pareggi e 5 sconfitte. Il Napoli è una delle cinque squadre di A, assieme a Bologna, Cagliari, Lecce e Siena, a non aver ancora beneficiato di un calcio di rigore a proprio favore.

300° in A per Frey
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CAGLIARI-FIORENTINA
Partita numero 300 in serie A per Sebastien Frey. L’ultimo pareggio esterno della Fiorentina in serie A risale al 9 febbraio scorso quando fu 2-2 in casa dell’Atalanta: da allora 4 vittorie e 9 sconfitte. Massimiliano Allegri ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento, in termini di media-punti, in sole partite di campionati professionistici: 1,80, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte, in 15 panchine.

CATANIA-TORINO
Giornata storica per il Catania che in caso di successo conquisterebbe la vittoria n. 100 della propria storia in Serie A (girone unico). La prima risale al 3 ottobre 1954: Catania-Udinese 5-0, che è anche la più larga vittoria siciliana nella massima serie. Gli etnei sono la squadra ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 32 i cartellini gialli. Gennaro Sardo, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza ufficiale in campionati professionistici della propria carriera. La formazione di Zenga è una delle tre squadre del campionato a non aver finora subito calci di rigore a proprio sfavore: come i rossoazzurri, anche Inter e Juventus. Il Torino, al contrario, è una delle 5 squadre ad aver finora beneficiato del maggior numero di rigori a proprio favore: 3, tutti realizzati. L’ultimo gol segnato dal Torino in partite esterne ufficiali risale al 24 settembre scorso quando impattò 1-1 in casa del Chievo.

MILAN-CHIEVO
Persa la vetta contro il Lecce, i rossoneri provano a riscattarsi. Il Milan non perde una partita ufficiale dal 14 settembre scorso, quando venne superato per 2-0 in casa del Genoa: da allora 11 vittorie e 2 pareggi. I rossoneri hanno sempre segnato almeno una rete in ciascuna delle ultime 18 partite casalinghe di serie A, per un totale di 40 gol all’attivo. Il Milan è una delle due squadre, assieme all’Inter, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. Il Chievo è la squadra contro cui è stato finora assegnato il maggior numero di rigori: sono ben 4, di cui 3 realizzati e uno fallito. La squadra clivense è reduce da 4 sconfitte consecutive in campionato, contro Cagliari (0-2 esterno), Lazio (1-2 casalingo), Palermo (0-3 fuori casa) e Juventus (0-2 interno). Se anche a Milano i gialloblu dovessero perdere verrebbe eguagliata la striscia negativa record di sconfitte consecutive in Serie A, risalente al periodo febbraio-marzo 2005.

PALERMO-INTER
A Palermo arriva la capolista. L’Inter è particolarmente pericolosa nei 15′ successivi all’intervallo, dove ha segnato 6 delle sue 17 reti totali di questo campionato, pari al 35,3 % del totale. La formazione nerazzurra ha perso solo una delle 16 sfide ufficiali disputate in questa stagione: è accaduto lo scorso 28 settembre, in Serie A, quando venne superata per 0-1 nel derby in casa del Milan. Nelle altre 15 partite ufficiali prese in esame lo score nerazzurro è stato di 9 successi e 6 pareggi. Nelle sei partite interne ufficiali fin qui disputate, fra Coppa Italia e campionato, il Palermo è sempre andato in gol, per un totale di 11 reti. La formazione rosanero ha segnato in campionato il 33,3 % dei suoi gol nei 15′ subito dopo l’intervallo, ovvero dal 46′ al 60′: sono 5, su 15 totali, i gol rosanero nel mini-periodo in questione.

Rocchi vuole sfatare il tabù
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ROMA-LAZIO
Sono passati dieci anni dall’ultima vittoria della Lazio in casa della Roma (21 gennaio 1998, Coppa Italia, Roma –Lazio 1-2). Da allora si sono giocati altri 11 derby, tra Serie A e Coppa Italia, in casa della Roma, al termine dei quali i giallorossi hanno ottenuto un bilancio di 6 vittorie e 5 pareggi. Spalletti è a un solo passo dalla conquista del 100/o successo ufficiale da quando siede sulla panchina della Roma. Le attuali 99 vittorie sono così suddivise: 67 in Serie A, 13 in Coppa Italia, una in Supercoppa di Lega, 12 in Champions League e 6 in coppa Uefa. L’ultima partita ufficiale conclusa dalla Roma a porta inviolata risale al 28 settembre scorso quando, in Serie A, s’impose per 2-0 in casa contro l’Atalanta: nelle successive 8 partite ufficiali prese in esame, i giallorossi hanno complessivamente incassato 14 reti. Delio Rossi ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno, in sole sfide di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti a partita: 1,76, frutto di 22 vittorie, 15 pareggi e 9 sconfitte, in 46 panchine.

SAMPDORIA-LECCE
La Sampdoria prova ad uscire dalla crisi di risultati. La formazione doriana è una delle tre squadre, assieme a Bologna e Reggina, ad avere mandato finora in gol il minor numero di giocatori diversi: appena 4. I marcatori doriani sono Bellucci, Cassano, Delvecchio e Franceschini. Antonio Cassano, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza in serie A della propria carriera (debutto: 11 dicembre 1999, Lecce-Bari 1-0). Gennaro Delvecchio, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 300/a presenza ufficiale della propria carriera professionistica.

SIENA-BOLOGNA
A Siena è il quarto confronto ufficiale tra le due formazioni dove non c’è mai stato un vincitore: la sfida in passato è sempre finita in pareggio, l’ultima volta per 1-1 nel 2004/05. Il Siena ha perduto solo una delle ultime 14 partite casalinghe disputate in serie A: è accaduto lo scorso 20 aprile quando il Genoa s’impose per 1-0. Nelle altre 13 sfide interne prese in esame lo score bianconero è di 8 successi e 5 pareggi. Massimo Maccarone, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200/a presenza ufficiale in campionati professionistici italiani della propria carriera. Il Bologna è una delle due formazioni ad aver sempre subito gol in ciascuna delle ultime 11 partite disputate finora in campionato, per un totale di 20 gol al passivo. Il primato è condiviso con il Chievo.

UDINESE-REGGINA
Pasquale Marino ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno, in sole partite di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti per sfida: 1,96, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte, in 29 panchine. Udinese e Reggina sono - assieme a Genoa, Milan e Torino - due delle 5 squadre ad aver beneficiato del maggior numero di rigori a favore: sono 3, tutti realizzati per entrambe le squadre. La Reggina festeggia la 300/a partita in serie A della propria storia. La prima delle attuali 299 partite risale al 29 agosto 1999: Juventus-Reggina 1-1. Il bilancio è di 78 vittorie, 96 pareggi e 125 sconfitte.

Serie A

Il Milan frena, Inter sola in testa. Ok Napoli e Juve

Il solito provvidenziale Cruz
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ROMA – Torna in vetta l’Inter nell’11/a giornata di serie A grazie ai gol in extremis del solito Cruz e del giovane Esposito che frena la corsa del Milan. Rispondono il Napoli che batte la Samp, la Juve che strapazza il Chievo, la Lazio che affonda il Siena e la Fiorentina che archivia la pratica Atalanta.  Poker del Genoa con uno straordinario Milito. Torna alla vittoria il Catania che batte di misura il Cagliari. Questo il quadro delle gare di Serie A giocate nel pomeriggio.

CATANIA – CAGLIARI 2-1
Dopo due sconfitte consecutive arrivano i tre punti (come al solito al Massimino)per il Catania di Walter Zenga che si trova subito a rincorrere un avversario aggressivo nei primi minuti di gioco. Al 6’, infatti, Jeda di testa infila i siciliani su azione da calcio d’angolo. Gli etnei pareggiano al 37’ con Mascara ma si mostrano confusi e disordinati nell’impostazione del gioco. Ci vuole una punizione di Sabato con la complicità della barriera cagliaritana per portare a casa la vittoria.

Del Piero festeggia al meglio il 34° compleanno
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CHIEVO – JUVENTUS 0-2
Che sia il Bernabeu o il Bentegodi, la sostanza non cambia. Il minimo comune multiplo si chiama Del Piero che nel giorno del suo 34esimo compleanno sigla il vantaggio bianconero con l’ennesimo capolavoro su punizione. Il raddoppio juventino è firmato da Iaquinta, lesto nel ribattere in rete un rigore parato allo stesso attaccante da Sorrentino. Continua la serie negativa del Chievo, alla quarta sconfitta consecutiva.

FIORENTINA – ATALANTA 2-1
Dopo la beffa in Champions la Fiorentina riparte in campionato battendo di misura un’Atalanta in emergenza (due squalificati e 6 infortunati). Bastano 3’ alla squadra di Prandelli per mettere in cassaforte il risultato. Al 20’ un tiro da fuori area di Melo sorprende il portiere bergamasco e porta in vantaggio i viola. Al 23’ il raddoppio con Gilardino che sfrutta una deviazione sfortunata della difesa nerazzurra e solo davanti a Coppola non sbaglia. Nella ripresa, su rigore, il gol di Floccari per il definitivo 2-1.

GENOA – REGGINA 4-0
Milito show al Marassi, dove “El Principe” affonda la Reggina con una tripletta e un assist per il gol di Sculli. Primo tempo equilibrato con gli amaranto bravi nel difendere e nel ripartire in contropiede. Poi al 46’ la svolta della gara: Costa già ammonito lascia in 10 i suoi e nella ripresa è tutta un’altra partita. Nella ripresa  Gasperini toglie un centrocampista per un attaccante passando dal 3-4-3 al 3-2-4.  Grifone in vantaggio dagli undici metri con Milito (9’ st). L’argentino si ripete anche al 29’ con un colpo di testa su calcio d’angolo. Passano pochi minuti e l’ex Real Saragoza serve a Sculli il pallone del 3-0. Allo scadere il Milito-Show si chiude con un gol dello stesso argentino lesto nel girare in rete una conclusione sbilenca di Juric dal limite. Reggina ultima in classifica.

INTER – UDINESE 1-0
Inter in extremis. I nerazzurri sfatano il tabù Udinese (che non battevano da due anni) grazie a un gol in pieno recupero di Julio Cruz e si portano in cima alla classifica. Gara equilibrata con i bianconeri pericolosi in più di un’occasione. Nel finale il forcing dell’Inter viene premiato dal colpo di testa dell’argentino su azione da calcio d’angolo. Non esenti da colpe i difensori friulani.

LAZIO – SIENA 3-0
Tutto nel secondo tempo. Noioso come non mai il primo tempo dell’Olimpico, la gara si sblocca al 13′ della ripresa grazie ad una punizione perfetta di Zarate. Da qui la Lazio cambia faccia e dilaga, con un Siena incapace di reagire. Al 41′ arriva la prima rete di Rocchi: cross di Zarate dalla destra per il bomber biancoceleste che di piatto supera Curci. Rocchi si ripete poi al 48′ per il 3-0 finale.

NAPOLI –SAMPDORIA 2-0
Hai voglia a ripetere che questo Napoli non pensa allo scudetto. Cinico, spietato e, perché no, fortunato. Se non son queste le doti delle squadre che a fine stagione si contendono il tricolore, allora che dire? La Samp crolla al San Paolo con un gol di Mannini e del ritrovato Zalayeta in una domenica in cui i doriani avevano tenuto benissimo il campo andando vicinissimi al gol in più occasioni. Polemiche a fine gara per la direzione dell’arbitro Rosetti.

LECCE-MILAN 1-1
Un guizzo in pieno recupero del 22enne autoctono Esposito beffa il Milan al Via del Mare. Rossoneri costantemente in avanti ma imprecisi sotto porta soprattutto con Borriello. Il fortino allestito da Beretta regge fino all’ingresso di Pato che, grazie ad una bruciante accelerazione, serve il pallone del vantaggio a Ronaldinho all’80′. Il Milan intravede l’ennesima vittoria firmata dal Gaucho ma non fa i conti con il giovane giallorosso che regala un punto ai suoi e la vetta all’undici di Mourinho.

Bologna, Roma, Serie A

Bologna-Roma 1-1: beffa nel recupero

Totti non basta alla Roma
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Non è il momento della Roma. Perchè non gioca come sa fare, e perchè ci si mette anche la sfortuna a fare da contorno. Sembrava il giorno giusto: i primi 3 punti fuori casa, la 400esima presenza di Totti in serie A festeggiata con il gol-partita, la 100esima vittoria di Spalletti. Tutto questo sino a 3′ dalla fine, se non fosse stato per uno sciagurato autogol di Cicinho, colpevole di essere intervenuto di testa su una palla che chiedeva solo di essere lasciata sfilare nell’aria piccola.

POCHE EMOZIONI- Partita bruttina: le due squadre si chiudono, hanno timore di scoprirsi. Gli emiliani scendono in campo con la nuova guida, un nome di spicco: Mihajlovic sceglie un 4-5-1 con Di Vaio unica punta e Valiani e Carrus a supporto. Spalletti invece si affida al 4-4-2 che però non produrrà l’effetto sperato visto che le fasce non vanno come dovrebbero. Il Bologna sfrutta la carta delle mura amiche e si scopre maggiormente, osa e si rende pericoloso prima con un interno destro di Di Vaio, poi con Marchini, che impegna Doni. La Roma sta a guardare, non riesce a sfruttare gli spazi e il centrocampo fa poco filtro, tanto che Juan, il migliore dei giallorossi, si deve fare in 4 per arginare i rossoblu.

TOTTI E LA BEFFA- Si va negli spogliatoi sullo 0-0, e al rientro non si vede Mexes: problema muscolare per il francese, al suo posto Tonetto- che si posiziona sulla sinistra- mentre Panucci scala centrale. La sfortuna è ancora dietro l’angolo: Di Vaio va vicino al vantaggio gettandosi su una palla vagante, ma travolge Doni colpendo alla nuca. Il taglio è doloroso e sanguinante, il brasiliano è costretto ad uscire e lasciare il posto all’esordiente Arthur. E’ una Roma migliore, che aggredisce al centro e si affida a capitan Totti, ancora non al 100%. Ma basta poco per renderlo protagonista: al 23′, su uno schema su calcio di punizione, il numero 10 capitolino stoppa magnificamente una palla invitante e castiga Antonioli sul primo palo con un destro potente. Il Bologna accusa il colpo e va in palla, la gara diventa nervosetta, e da quello visto in campo, un pareggio sarebbe il risultato più giusto. Ma c’è modo e modo di pareggiare, e l’ultimo di questi è proprio un autogol grande come una casa. Cicinho si dispera, e fa bene. Tutti a casa, vittoria rimandata in serie A, che non arriva da 5 turni. Mihajlovic invece si gode il suo primo punto in un cammino tortuoso per la salvezza.

Serie A

Esordio proibitivo per Mihajlovic e Di Carlo. Inter contro il tabu Udinese

ROMA - Si va verso il tutto esaurito a Lecce per l’arrivo della capolista con i salentini ancora imbattuti tra le mura amiche. Inter-Udinese è, invece, il big match della giornata, con i friulani divenuti la bestia nera dei nerazzurri negli ultimi anni. Trasferta storicamente felice per la Juve a Verona, mentre il Napoli ospita la Samp. Tutti i numeri dell’11/a giornata di serie A.

BOLOGNA-ROMA
Esordio-amarcord per Sinisa Mihajlovic, che alla Roma ha giocato dal 1992/93 al 1993/94: esordio con gol in Roma-Taranto 4-1 di coppa Italia, in cui Mihajlovic aprì le marcature. Il Bologna è una delle due formazioni (l’altra è il Chievo) ad aver sempre subito gol in ciascuna delle ultime 10 gare in campionato, per un totale di 19 reti al passivo. L’ultima volta che i rossoblu hanno mantenuto inviolata la propria porta in un match di campionato risale all’1 giugno scorso: vittoria interna per 1-0 contro il Pisa, in serie B. Il Bologna e la Roma sono le due squadre che subiscono più gol dopo l’intervallo: i giallorossi vantano il primato con 7 reti al passivo (su 17 totali, pari al 41,2% del dato globale), il Bologna è secondo (alla pari della Fiorentina), a quota 5. Per Luciano Spalletti, in caso di vittoria, sarebbe il 100° successo ufficiale da quando siede sulla panchina della Roma. Le attuali 99 vittorie sono così suddivise: 67 in serie A, 13 in coppa Italia, 1 in supercoppa di Lega, 12 in Champions League e 6 in coppa Uefa. Francesco Totti, se dovesse giocare, festeggerebbe la sua 400/a partita in serie A.

CATANIA-CAGLIARI
Il Catania è una delle due squadre, assieme al Genoa, ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 28 i cartellini gialli. Gli etnei non segnano da 190′: ultima rete il 25 ottobre, 1-1 a Siena. Il Cagliari è la squadra dell’attuale serie A che da più tempo non ha rigori a favore: l’ultimo venne trasformato da Acquafresca il 19 marzo scorso nella vittoria interna per 1-0 contro l’Atalanta. Massimiliano Allegri ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento: media punti di 1.92.

CHIEVO-JUVENTUS
Nei sei precedenti ufficiali a Verona il Chievo non è mai riuscito a vincere contro la Juventus: 5 sconfitte e 1 pareggio. La squadra clivense non vince in campionato da 9 giornate, in cui ha ottenuto 3 pareggi (tutti per 1-1) e 6 sconfitte. L’unico successo stagionale resta quello della prima giornata: 31 agosto scorso, 2-1 sulla Reggina al “Bentegodi”. La Juventus è la squadra ad aver subito il minor numero di ammonizioni: sono 16 i cartellini gialli e ad avere anche una delle migliori difese del torno (insieme a Milan e Inter).

FIORENTINA-ATALANTA

A Firenze arriva un’Atalanta alla disperata ricerca di risultati. Gli uomini di Del Neri, infatti, hanno vinto solo una delle ultime 7 gare ufficiali disputate (5 ottobre scorso, 4-2 in casa contro la Sampdoria), mentre in trasferta hanno vinto solo una delle ultime 9 gare (0-1 al Bologna). A Firenze i nerazzurri non vincono addirittura dal 3 gennaio 1993 (0-1), che costò il posto a Radice, con la Fiorentina seconda in classifica. Da allora 6 successi viola e 5 pareggi.

GENOA-REGGINA
L’ultima squadra a fare punti a Marassi con il Genoa è stata la Lazio, 2-0 l’11 maggio scorso. Il Grifone è una delle due squadre, assieme al Catania, ad aver finora subito il maggior numero di ammonizioni: sono 28 gialli. L’ultima volta che la Reggina ha chiuso un match in trasferta con la propria porta inviolata era il 28 ottobre 2007 quando, in serie A, impattò 0-0 a Siena. Nelle successive 20 gare esterne ufficiali i calabresi hanno complessivamente subito 43 reti. L’ultimo gol ufficiale segnato in trasferta dalla Reggina risale al 31 agosto scorso quando venne sconfitta per 1-2 in casa del ChievoVerona.

INTER-UDINESE
Nelle ultime due stagioni l’Udinese è la bestia nera dell’Inter. L’ultima volta che i nerazzurri hanno battuto i friulani risale al 22 marzo 2006, 1-0 in coppa Italia a San Siro. L’ultimo successo in campionato risale, invece, al 26 febbraio 2006, 3-1 sempre a Milano. Dal giorno della coppa Italia le due squadre si sono affrontate poi 5 volte in match ufficiali (4 di A e 1 di coppa Italia) con altrettanti pareggi in bilancio. L’Inter è una delle due squadre, assieme al Milan, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Adriano, Cordoba, Cruz, Ibrahimovic, Maicon, Obinna, Stankovic e Vieira.

LAZIO-SIENA
Nei 7 precedenti ufficiali all’Olimpico il Siena non ha mai vinto: 3 sconfitte (ultima 3-2, nella serie A 2005/06) e 4 pareggi (ultimo 1-1, nella serie A 2007/08). Delio Rossi è ad un solo passo dal conquistare la vittoria n. 200 della propria carriera di tecnico professionista, ed ha in novembre il mese dell’anno solare in cui le sue squadre hanno il miglior rendimento in termini di media-punti per gara: 1.73. La Lazio è la squadra della serie A 2008/09 che guadagna il maggior numero di punti tra primi e secondi tempi dopo 10 turni di campionato: il saldo attivo della squadra di Delio Rossi è addirittura di +9. Il Siena non vince fuori casa dal 2-0 ad Empoli, in serie A, lo scorso 2 marzo. Nelle seguenti 11 partite, 6 pareggi e 5 sconfitte.

LECCE-MILAN
Beretta non ha mai battuto Ancelotti: sei vittorie e un pareggio. In casa il tecnico leccese ha sempre perso con il collega milanista: tre volte su tre. Il Lecce ha vinto solo una delle ultime otto gare disputate in campionato: è accaduto lo scorso 28 settembre quando ha superato in casa per 2-0 il Cagliari. Nelle altre sette partite di campionato prese in esame lo score giallorosso è di cinque pareggi e due sconfitte. Il Milan è una delle due squadre, assieme all’Inter, ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 8, Ambrosini, Borriello, Inzaghi, Kakà, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Zambrotta. I rossoneri non subiscono gol in gare esterne di campionato dal 24 settembre scorso quando si impose per 2-1 in casa della Reggina.

NAPOLI-SAMPDORIA
Nelle ultime 12 gare casalinghe ufficiali, il Napoli ha collezionato 11 vittorie (di cui 8 nelle ultime 8 gare disputate) ed un pareggio: 0-0 contro il Siena in serie A, lo scorso 27 aprile. Napoli e Sampdoria sono due delle sette squadre della serie A 2008/09 ad aver finora subito il maggior numero di espulsioni: sono tre per ciascuna. Gli espulsi campani sono stati Santacroce (2 volte) e Maggio (1), quelli doriani sono stati Accardi, Dessena e Lucchini (uno ciascuno). Il primato è condiviso con Chievo, Genoa, Inter, Roma e Torino. Walter Mazzarri si trova a quota 99 sconfitte in carriera da tecnico professionista.

TORINO-PALERMO
21 precedenti in gare ufficiali tra Torino e Palermo, con soli 2 successi rosanero (ultimo 3-1, nella coppa Italia 1978/79). L’unica vittoria dei siciliani in Serie A risale addirittura al primo incontro assoluto disputato in Piemonte, il 16 ottobre 1932, con rete dell’uruguayano Hector Scarone. Sei vittorie e otto sconfitte nelle ultime 14 uscite casalinghe dei granata. L’ultimo pareggio interno risale al 23 febbraio scorso: 4-4 contro il Parma . Il Palermo non ha segnato solo in una delle ultime 12 gare ufficiali: è accaduto lo scorso 19 ottobre, 0-2 a Catania. Solo in una delle ultime 22 trasferte disputate in campionato i rosanero non hanno subito gol: lo scorso 2 marzo, 0-0 in casa della Reggina.

Bologna, Serie A

Il Bologna riparte da Mihajlovic

Sinisa nuovo tecnico rossoblù
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BOLOGNA- Era nell’aria. La scoppola di Cagliari è costata cara a Daniele Arrigoni: il tecnico della promozione, osannato sin pochi mesi fa, chiude anzitempo la sua avventura sulla panchina felsinea. Troppe le 8 sconfitte in 10 giornate, troppo umiliante la batosta in terra sarda anche per chi ha riportato i rossoblù in paradiso. A preoccupare è soprattutto la difesa ed il nuovo timoniere sarà proprio uno che conosce bene i meccanismi di quel reparto: Sinisa Mihajlovic.

Ecco Sinisa- L’ex centrale della Lazio, il mago delle punizioni, è al debutto assoluto come tecnico. La precedente esperienza in panchina, l’unica maturata sinora, è quella di vice di Mancini all’Inter con in quale ha conquistato due scudetti e una Coppa Italia. Da giocatore, invece, ha vinto una Coppa dei Campioni (Stella Rossa), una Coppa delle Coppe (Lazio), una Supercoppa europea (Lazio), 2 campionati jugoslavi (Vojvodina e Stella Rossa), 2 scudetti (Lazio e Inter, quest’ultimo a tavolino), 4 Coppe Italia (2 con la Lazio e 2 con l’Inter) e 2 Supercoppe italiane (una con la Lazio e una con l’Inter). Un vincente, insomma. A lui il compito di risollevare una squadra penultima in serie A con appena 6 punti in cascina. La sua fame di duro probabilmente l’aiuterà a dare una scossa all’ambiente.

Serie A

Lazio quarta, rallenta l’Udinese, Fiorentina Ko. Cagliari a valanga

Foggia stende il Catania
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ROMA - Nella 10/a giornata di Serie A vola al quarto posto la Lazio di Delio Rossi mentre crolla nel derby del “Gran Ducato” la Fiorentina di Prandelli. Rallenta l’Udinese che aggancia l’Inter in testa al campionato. Crollano, invece, il Bologna a Cagliari e il Chievo a Palermo. Respira la Samp grazie a Bellucci. Pari con poche emozioni tra Atalanta e Lecce. In attesa del posticipo di questa sera tra Milan e Napoli questo è il quadro delle gare disputate nel pomeriggio.

ATALANTA  - LECCE 0-0
Poche emozioni e nessun gol a Bergamo. I nerazzurri sembrano aver smarrito il furore agonistico visto nella prima parte della stagione, forse anche per merito di un Lecce insidioso, che non lascia mai ripartire Doni e compagni. A facilitare il compito dei salentini ci pensa Valdes, che a metà ripresa si fa cacciare per un inutile fallo su Munari. In dieci l’Atalanta ci prova lo stesso, ma non trova le forze per andare a insidiare la porta di Benussi.

CAGLIARI – BOLOGNA 5-1
E’ buio pesto per Arrigoni (la sua panchina traballa) e il Bologna. A Cagliari arriva una sonante sconfitta che fa respirare in classifica i sardi e affonda gli emiliani. Troppo volenterosi gli uomini di Allegri, che in una sola partita hanno collezionato lo stesso numero di reti messe a segno finora. Troppo rinunciatario e sbadato il Bologna,  nonostante l’illusorio vantaggio di Di Vaio. Le reti:  18′ pt: Di Vaio scarica un destro rasoterra dal limite che supera Marchetti. 45′ pt: cross dalla destra di Cossu e colpo di testa vincente di Acquafresca. 3′ st: cross dalla sinistra di Matri, colpo di testa di Conti e palla in rete. 7′ st: angolo di Cossu e Acquafresca insacca di testa. 24′ st: ancora un corner di Cossu e Jeda infila con un tocco di destro. 40′ st: colpo di testa in tuffo di Jeda su cross di Agostini

LAZIO – CATANIA 1-0
La maledizione “trasferta” non lascia il Catania che non vince lontano dal Massimino dal 29 aprile 2007 (Udinese-Catania 0-1, ndr). La Lazio porta a casa i tre punti grazie a una stoccata nel finale di Pasquale Foggia (servito da Zarate) in una gara difficilissima per i padroni di casa. I siciliani, infatti, conducono una gara completamente difensiva, bloccando sul nascere ogni ripartenza biancoceleste.

PALERMO – CHIEVO 3-0
Torna a vincere il Palermo con un secco 3-0 che allontana i dubbi della vigilia. A firmare la quarta vittoria di Ballardini al Barbera sono Miccoli (su rigore), Kjaer e Cavani. Ma la vera rivelazione dei rosanero è il 19enne  danese:  è stato lui a guadagnarsi il rigore che Miccoli ha trasformato per il vantaggio; lui a siglare la seconda rete che apre definitivamente la difesa del Chievo e che poi ha permesso a Cavani di lanciarsi da solo verso la porta di Sorrentino e segnare il tre a zero.

SAMPDORIA – TORINO  1-0
Una magia di Bellucci a cinque minuti dalla fine regala alla Sampdoria la vittoria ai danni di un Torino che per larghi tratti ha dominato, creando le maggiori occasioni (anche un palo di Amoruso) e recriminando per un gol annullato allo stesso Amoruso per un fuorigioco misterioso. Pratica e fortunata, invece, la squadra di Mazzarri, ancora lontana, però, dalla macchina perfetta dello scorso campionato.

Kharja decide il derby toscano
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SIENA – FIORENTINA 1-0
E’ del Siena il derby del “Gran Ducato”. I bianconeri si aggiudicano per 1-0 il derby toscano grazie al gol che Houssine Kharja firma ad un quarto d’ora dalla fine. Il colpo di testa del centrocampista marocchino consente alla formazione di Marco Giampaolo di salire a quota 12 e tiene inchiodati i viola a 17 punti.

UDINESE – GENOA 2-2
Pareggio in rimonta per l’Udinese in una gara dove il Genoa domina a tratti. Al Friuli si è vista una partita entusiasmante con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto.  Udinese immediatamente in vantaggio grazie a un rigore trasformato da D’Agostino. La reazione ligure è rabbiosa ma un Handanovic formato “super” chiude la porta udinese. Nella ripresa è un rigore dubbio trasformato da Milito a equilibrare la gara. Milito protagonista anche nel gol di Sculli che permette al Grifone di andare in vantaggio. Nel finale la rete di Quagliarella sigla il 2-2 finale che accontenta tutti.

-clicca qui per vedere i risultati serie A e classifica serie A-

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