Champions League

Bayern, Lione, Villarreal, Manchester Utd, Arsenal e Porto agli ottavi

La 5° giornata di Champions League decreta verdetti definitivi per le squadre nei gironi impegnati ieri. Avanzano in blocco agli ottavi Bayern Monaco e Lione (a discapito della Fiorentina), Villarreal, Manchester United, Arsenal, Porto e Real Madrid (a braccetto con la Juve). Per la questione primo e terzo posto -quello valido per la consolazione Uefa- bisognerà in quasi tutti i casi attendere l’ultimo turno.

GIRONE E
VILLARREAL-MANCHESTER UTD 0-0
Ben poco da annotare nella sfida del Madrigal. Vince la noia e la voglia di non farsi male per strappare il punticino qualificazione. L’unico a non essere d’accordo è Capdevila, autore di un’entrata assassina su Cristiano Ronaldo che gli costa il rosso. Discorso leadership rinviato.

AALBORG-CELTIC GLASGOW 2-1
Clamoroso in Danimarca. I padroni di casa la spuntano in rimonta, in piena zona Cesarini, strappando un’insperata qualificazione in Uefa. Il brasiliano Robson illude gli scozzesi all’8′, il suo connazionale Caca pareggia i conti. Il pari pare andare in archivio, ma un’autorete di Caldwell decreta la condanna del Celtic all’87′.

Doppietta per Klose
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GIRONE F
BAYERN MONACO-STEAUA BUCAREST 3-0
Serata di festa all’Allianz Arena per il Bayern e Toni, che riesce finalmente a segnare il primo gol in Champions. Prima e dopo il suo tuffo vincente di testa, incantano Klose con una doppietta e Ribery con le sue giocate illuminanti. I bavaresi avanzano agli ottavi con il Lione vittorioso a Firenze e si giocheranno il primo posto nello scontro diretto. I romeni dovranno invece batter i viola per accedere all’Uefa.

GIRONE G
ARSENAL-DINAMO KIEV 1-0
Un gol di Bendtner nel finale viziato da un tocco di mano qualifica i Gunners e condanna gli ucraini. Gara dura, spigolosa, che regala poco allo spettacolo. Ma per la formazione di Wenger va bene così: un punto nell’ultima giornata e sarà primo posto.

FENERBAHCE-PORTO 1-2
I portoghesi espugnano dopo Kiev anche Istanbul e accedono meritatamente agli ottavi. Hombre del partido Lisandro Lopez, doppietta per lui, inutile il gol bandiera di Kazim. Il Porto sogna ora il colpaccio con l’Arsenal per conquistare la leadership nel girone. La formazione di Aragones, invece, ha pochissime speranze di strappare il terzo posto alla Dinamo, attualmente a +3.

Raul decisivo a Minsk
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GIRONE H
BATE BORISOV-REAL MADRID 0-1
In tempo di penuria d’attaccanti ci pensa l’eterno capitan Raul. Il guizzo del bomber spagnolo al 7′ vale la qualificazione agli ottavi insieme alla Juve con il minimo sforzo possibile. Ma il primato rimane utopia, poichè le merengues devono sperare in un ko dei bianconeri all’ultima giornata con i bielorussi.

-Guarda le classifiche gironi Champions League nelle nostre sezioni apposite…-

Bundesliga

Bundesliga: perde il Bayer, l’Hoffenheim se ne va

L’Arminia castiga a sorpresa il Bayer

BERLINO- L’Hoffenheim resta solo in testa alla classifica dopo la 14′ giornata di Bundesliga. Merito dell’ex fanalino Arminia Bielefeld, capace di battere il Bayer Leverkusen. Bene il redivivo Bayern che strapazza il Cottbus, così come l’Hertha, il Dortmund e lo Schalke, tutte vincenti. Benissimo l’Amburgo, che si impone nel derby contro un Werder con troppi alti e bassi e ormai a 11 punti dalla vetta.

Risultati netti- Eh sì, basta guardare i tabellini. Come al solito tanti gol e risultati secchi. L’Hoffenheim continua la sua marcia verso il titolo d’inverno andando a vincere a Colonia 3-1 (doppietta di Ibisevic, a quota 16 gol stagionali). Vede e rilancia il Bayern: 4-1 al Cottbus. Ribery, Demichelis, Klose e il redivivo Toni calano il poker bavarese. Passa la mano invece il Bayer Leverkusen, cui non basta il solito Helmes per portare via i 3 punti da Bielefeld. Wichniarek e Halfar firmano la vittoria dell’Arminia. Nel mentre l’Amburgo vince il derby anseatico con il Werder. A segno Guerrero e Olic, il momentaneo pareggio è del solito Diego. Per l’HSV una boccata d’ossigeno in attesa di migliorare il rendimento esterno. Per gli uomini di Schaaf una doccia freddissima e la fine dei residui sogni di gloria.

Le outsider vanno-Continua l’autunno magico dell’Hertha. I berlinesi non perdono il treno per l’alta classifica battendo il Bochum in trasferta. Prima Rafael, Kacar e Cicero firmano il momentaneo 3-0, poi Sestak e Miciel non bastano al Bochum per l’impresa. Finisce 3-2. Bene anche lo Schalke 04 che batte facilmente in casa il Borussia MG 3-1 (doppietta di Altintop e gol di Farfan, Friend per gli ospiti) e i cugini del Borussia Dortmund che passano 1-0 a Karlsrhue (Zidan). Continua il suo buon momento anche il Wolfsburg di Magath che con le doppiette di Grafite e Dzeko affonda lo Stoccarda 4-1 (inutile il vantaggio iniziale di Lanig), con conseguente esonero per l’allenatore Veh, capace, appena 2 stagioni fa, di vincere a sorpresa un campionato. Il bonus, a quanto pare, è scaduto. Chiudiamo la sintesi con il bel 4-0 dell’Eintracht all’Hannover 96 (Russ, Fenin e doppietta di Liberopulos). Se sul Meno le cose da un po’ sembrano girare per il meglio, in Sassonia è meglio iniziare a guardarsi le spalle.

Bundesliga

Bundesliga: inciampa il Bayern, bene le due di testa

La coppia Helmes-Kiessling stende lo Schalke
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BERLINO- La tredicesima giornata di Bundesliga rida un po’ di fiato alla coppia di testa, che nelle ultime settimane avevano visto il prepotente ritorno del Bayern verso la vetta. E dire che anche sabato, per i bavaresi sembrava tutto in discesa, addirittura l’aggancio alla vetta sembrava fatto. Invece le vittorie dell’Hoffenheim e del Bayer Leverkusen e la rimonta del Borussia Mönchengladbach dell’ex Ziege relegano i bavaresi di nuovo a -3 dalla vetta. Per il resto, vittoria del Werder, ennesima sconfitta esterna dell’Amburgo. Seconda sconfitta di fila invece per lo Schalke 04.

Torna l’Hoffenheim- Gli uomini di Rangnick soffrono ma riescono ad avere la meglio sul coriaceo Wolfsburg di Magath: per due volte in vantaggio con Ibisevic e Carlos Eduardo e due volte raggiunti da Grafite e Dzeko è Obasi a firmare il gol decisivo. Vince anche il Bayer Leverkusen 2-1 aprendo ufficialmente la crisi dello Schalke. Kiessling ed Helmes mettono la firma sulla vittoria della aspirine, inutile il gol di Kuranyi nel finale. Dicevamo del pareggio del Bayern a Mönchengladbach: Toni porta in vantaggio i suoi, Ribery replica su rigore ma a 10 minuti dalla fine succede il finimondo. Doppia dormita della difesa, Friend e Bradley ringraziano e portano a casa un preziosissimo punto in chiave salvezza.

Hertha ammazzagrandi

Hertha ammazzagrandi- L’Olympiastadion continua ad essere un muro invalicabile, dopo l’Hoffenheim cade anche l’Amburgo, alla terza sconfitta esterna di fila, e momentaneamente fuori dai giochi d’alta classifica. Ringrazia l’Hertha che riesce, con Cicero e Domovchisky, a ribaltare il vantaggio iniziale di Petric. Sale anche il Borussia Dortmund che rifila un sonoro 4-0 all’altalenante Eintracht. Sugli scudi Subotic, autore di una doppietta. Vince il Werder nel posticipo domenicale 3-1 contro il Colonia. Marcatori: Diego, Naldo e Almeida, Novakovic firma il gol della bandiera. Gli uomini di Schaaf raggiungono lo Schalke in classifica. Mal comune mezzo gaudio…

Brodino per il Cottbus- L’unica squadra della ex DDR vince 1-0 con un Karlsrhue sempre più agonizzante (ora è al terzultimo posto). Decisivo il gol di Jelic. 0-0 per l’altro fanalino di coda Arminia a Stoccarda (a proposito di grandi in difficoltà…). 1-1 che sa di brodino riscaldato infine nell’anticipo tra Hannover e Bochum.

Bundesliga

Bundesliga: Toni segna, il Bayern espugna Gelsenkirchen

La coppia Toni-Ribery riporta in alto il Bayern
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BERLINO- Apertura per il Bayern: la 12° giornata di Bundesliga porta in gloria i Campioni di Germania, che ritrovano Toni, espugnano Gensenkichen nel big match, inanellano la quinta vittoria consecutiva e sono ad un punto dalla vetta. Il cambio marcia rischia di chiudere anzitempo il campionato? Intanto cade l’Hoffenheim, raggiunto il classifica dal Bayer, mentre torna al successo l’Amburgo. Il Werder? Pareggio anonimo a Bochum.

Il ritorno di Toni- L’attaccante azzurro mette la firma nella vittoria più importante segnando dopo 3 minuti il vantaggio bavarese, su assist di Borowski. A niente serve il pareggio del ritrovato Farfan al 5′, Ribery alla mezz’ora fissa il punteggio sul definitivo 2-1. Schalke 04 all’inferno, Bayern ad un passo dalla vetta. Sì, perchè l’Hoffenheim s’imbatte in una giornata storta. L’allegra macchina da gol di Rangnick s’inceppa a Berlino e l’Hertha vince 1-0 (Voronin il marcatore). Poco meglio va al Bayer Leverkusen che raggiunge sì la vetta in coabitazione, ma il 3-3 di Karlsruhe contro la peggior squadra dell’ultimo mese non è certo un buon segnale. Se poi pensiamo che al 24′ del primo tempo si vinceva 3-0 (Helmes, Kiessling e Kadlec) allora è allarme rosso! Bene l’Amburgo in versione casalinga che batte il Borussia Dortmund (giornata nera nella Ruhr) 2-1 grazie ai suoi croati Petric e Olic, un pò in ombra ultimamente. Gli anseatici devono però ritrovare il successo in trasferta se vogliono lasciare un segno.

Wolfsburg e Colonia OK- Prova di forza del Wolfsburg. Gli uomini di Magath tra alti e bassi sono nelle zone nobili della classifica. Il 3-0 al Cottbus porta la firma del brasiliano Grafite, autore di un Hat-trick. A braccetto in classifica con Barzagli e soci c’è il Colonia, neopromossa che sta andando oltre ogni previsione. Il 2-1 in casa con l’Hannover la proietta in zona UEFA. Pareggiano le due grandi malate di Germania: il Werder non va oltre lo 0-0 a Bochum; lo Stoccarda porta via un punto da Francoforte soltanto all’88′ dopo esser stato sotto di due gol (doppietta iniziale di Liberopoulos per l’Eintracht, Lanig e Gomez per gli svevi). E pensare che un anno e mezzo fa da queste parte festeggiavano lo Schale. Chiudiamo con la vittoria in trasferta del Borussia MG a Bielefeld: 0-2, doppietta di Marin. Si insinua l’idea che la cura Ziege stia dando piccoli frutti.

Champions League, Fiorentina

Mutu illude i viola, Borowski li gela. Qualificazione compromessa

Borowski spegne le speranze viola
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FIRENZE- La solita Fiorentina bella e sciupona. Che crea tanto ma la butta dentro una volta sola e alla prima disattenzione viene castigata. E’ questo il leit motiv dell’avventura europea della band Prandelli che -purtroppo- si ripresenta puntualmente. Il gol di Borowski all’80′ gela il Franchi e decreta la pressochè definitiva condanna viola in virtù anche della vittoria del Lione con la Steaua. Per qualificarsi agli ottavi ci vorrà ora un miracolo (tedeschi e francesi hanno 5 punti in più), più ragionevole pensare di giocarsi il tutto per tutto con i romeni per conquistare il terzo posto valido per la Uefa.

La zampata di Mutu-  L’imperativo della band Prandelli alla vigilia della sfida con il Bayern è uno: vincere. L’avvio, però, vede i bavaresi più a loro agio con molto possesso palla e sortite in avanti. Ma la prima incursione viola è di quelle che fanno male. Zauri crossa dalla destra, Gilardino sfiora di testa e Mutu fa secco Rensing con un bel piatto di prima intenzione. Il match si mette bene per i viola che sfiorano il raddoppio in diverse occasioni con l’attaccante biellese, lo stesso Mutu e Melo con un bel tiro dalla distanza, ma ancora una volta manca quel pizzico di cinismo necessario per conquistare l’intera posta in palio.

Errore fatale- Rimasta in linea di galleggiamento, la formazione di Klinsmann può riorganizzarsi e pungere sulle fasce con i furetti Schweinsteiger e Ribery. L’inserimento di Podolski provoca ulteriori imbarazzi alla retroguardia locale, ma tutto sommato la barca sembra reggere. E’ solo un fuorigioco sbagliato, infatti, ad affondare le speranze di vittoria viola. Corre l’80′ e Borowski è freddo nel capitalizzare la ghiottissima chanche. L’1-1 è una pietra pesantissima sull’umore e la Fiorentina nel finale rischia il tracollo. Klose, però, decide inconsciamente di non punire oltremodo i viola spedendo in curva Fiesole la palla del sorpasso. Sarebbe stato davvero troppo, ma gli ottavi diventano comunque un miraggio.

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Champions League, Fiorentina, Juventus

Real macchina da gol al Bernabeu. Tedesche amare per la Fiorentina

ROMA - E’ già tempo di riscatto per Real e Fiorentina sconfitte all’andata rispettivamente da Juventus e Bayern Monaco. Ecco tutti i numeri di Real Madrid-Juventus e Fiorentina-Bayern Monaco, gare valide per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League

L’ex di turno Cannavaro
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REAL MADRID - JUVENTUS
E’ la settima gara ufficiale in Spagna per Real Madrid e Juventus. Nei precedenti le Merengues sono in vantaggio per 4-2 sui bianconeri. E’ già successo due volte che le due compagini si affrontassero in una competizione europea il 5 novembre. L’ultima volta avvenne nel 1986, ottavi di finale di Coppa dei Campioni e la Juve si impose al Bernabeu per 1-0 con gol di Cabrini, ma furono i blancos a passare.
Real che in casa non ha segnato solo in una delle ultime 28 gare ufficiali europee (l’ultima volta a secco era il 21 febbraio 2006, Real Madrid-Arsenal 0-1, ndr), nelle altre gare gli spagnoli hanno segnato complessivamente 63 reti.
Di contro la Juventus subisce regolarmente gol in Europa da 10 gare, per un totale di 16 gol al passivo. L’ultima volta che la porta bianconera rimase inviolata fu in occasione della vittoria per 1-0 in casa del Bayern Monaco, il 3 novembre 2004 in Champions League.
Arbitra l’olandese Pieter Vink, internazionale dal 2004. Per lui è già la seconda volta che dirige gli spagnoli in gare ufficiali: nell’ultimo precedente (Champions League 2007/08) gli spagnoli vennero sconfitti per 2-3 in casa del Werder Brema. Debutto assoluto in gare ufficiali, invece, con la Juventus, ma non con club italiani: Livorno-Maccabi Haifa 1-1, Coppa Uefa 2006/07 e Shakhtar-Milan 0-3, Champions League 2007/08.

Frey vuole spezzare il tabù teutonico
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FIORENTINA - BAYERN MONACO
Le statistiche condannano i viola che in 7 incontri europei, con le squadre tedesche non hanno mai vinto (2 pareggi e 5 sconfitte). Per il Bayern è la prima volta a Firenze dove altre squadre tedesche sono riuscite ad espugnare il Franchi due volte su tre.
In favore degli uomini di Prandelli c’è, invece, l’imbattibilità casalinga in Coppa Campioni/Champions League, inclusi i preliminari: 8 vittorie e 7 pareggi. E se da un lato la Fiorentina non subisce gol “europei” in partite casalinghe dal 3 aprile 2008 (1-1 contro il Psv Eindhoven), dall’altro il club bavarese è rimasto senza segnare in Europa solo una volta nelle ultime 17 partite ufficiali: è accaduto l’1 maggio 2008, quando in coppa Uefa fu sconfitto per 4-0 in casa dello Zenit San Pietroburgo. Nelle altre 16 gare i tedeschi hanno, invece, realizzato complessivamente 38 reti.
Arbitra Alberto Undiano Mallenco, internazionale dal 2004. Nessun precedente con la Fiorentina, uno solo col Bayern Monaco, quando i bavaresi si imposero per 4-0 contro lo Spartak Mosca (Champions League 2006/07).

Bundesliga

Bundesliga: Wunder Hoffenheim

Ibisevic e Hoffenheim sempre più “wunder”
sportgate.de

BERLINO-Dopo 11 giornate fa sempre più impressione. Cosa? Il fenomeno Hoffenheim 31 gol fatti (quasi 3 a partita) e 16 subiti, primato solitario in classifica, gioco spumeggiante e buone individualità. Dove può arrivare? La curiosità è tanta, e un nome nuovo in Germania (da 40 anni Bayern dipendente) può fare soltanto del bene. Delle 3 cugine bene il Bayer Leverkusen mentre collassa l’Amburgo. Vincono infine tutte e tre le grandi: quest’anno non era ancora mai successo.

Ibisevic quota 13- L’Hoffenheim tramortisce 4-1 il Karlsrhue, in quello che può considerarsi il derby del Palatinato. Derby senza passato né storia: troppa la differenza tra Ibisevic (doppietta per lui, 13 gol in totale, più di uno a partita) e soci contro una squadra alla quarta sconfitta di fila e ormai risucchiata in fondo. Tiene il passo il Bayer Leverkusen, vittorioso 2-0 contro l’incostante Wolfsburg. Di Barnetta e Kiessling i gol del meritato successo. Molla invece l’Amburgo, che subisce il secondo 3-0 di fila in trasferta, ad Hannover, e viene scavalcato in classifica dal Bayern e raggiunto dallo Schalke.

In spolvero le grandi- E non succedeva da un bel po. Vince il Bayern 3-1 contro l’Arminia grazie ai soliti Klose e Ribery (+ Podolski). A Monaco la crisi sembra definitivamente passata, Fiorentina avvisata… Vince anche lo Schalke 04 a Cottbus con Westermann e Farfan (secondo gol di fila per il peruviano) e udite, udite vince il Werder Brema. La squadra più pazza della Bundesliga, la squadra che in tutto il mese di ottobre ha raccolto due miseri punti, torna al successo e lo fa da…Werder: 5-1 al malcapitato Hertha (mica l’ultimo arrivato). A segno i big: Diego, Rosenberg e Pizarro (doppietta) più l’autogol di Kacar ad aprire le marcature. Si attendono nuovi responsi….

Bene Eintracht e Colonia- Che vincono in trasferta e sono tranquille a metà classifica. L’Eintracht passa a Mönchengladbach in rimonta grazie a Fenin e Fink, ma l’impresa la firma il Colonia che strapazza a domicilio lo Stoccarda (altra crisi aperta). Man of the match: Novakovic 2 gol per lui sabato, 7 in stagione. 1-1 infine al Westfalen Stadion tra Borussia Dortmund e Bochum in uno dei derby della Ruhr.

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Bundesliga

Bundesliga: bene le grandi

Vidal (Bayer Lev.) affonda il Werder
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BERLINO- Nella decima giornata di Bundesliga niente scossoni in cima alla classifica. Vincono l’Hoffenheim, l’Amburgo e il Bayer Leverkusen (a Brema) e cercano l’allungo in una classifica che inizia a delinearsi. Il Werder è la prima big a perdere contatto mentre risalgono le quotazioni del Bayern vincente a Francoforte.

Le tre cugine- Se arrivati a questo punto del campionato vi attendevate un Bayern, uno Schalke o un Werder in cima alla classifica rimarrete delusi. Sono invece 3 outsider a guidare il gruppo: l’Hoffenheim all’ennesimo capolavoro a Bochum (sotto di un gol dopo appena 3 minuti, gli uomini di Rangnick ribaltano il risultato con le loro stelle: Ba, Ibisevic e Carlos Eduardo); il Bayer Leverkusen che vince nel finale (in gol Vidal e Friedrich) al Weser Stadion contro un Werder alla frutta e con 9 punti di ritardo dalla vetta; l’Amburgo (delle 3 sicuramente la più attesa) vittorioso nell’altro big match all’AOL Arena rifila un gol per tempo allo Stoccarda (Trochowski e Mathijsen). Lepri o grandi?

Poche sorprese- Le favorite non stanno comunque a guardare: sembra passato il pessimo autunno del Bayern che dopo aver sfatato l’Allianz Arena vince anche a Francoforte (Klose e Ribery ribaltano l’autogol di Demichelis) e guida l’esercito delle inseguitrici con l’Hertha Berlino a suo volta vittorioso con l’Hannover, merito di Pantelic, Voronin e Domovchiyski ma non è stata una passeggiata, se è vero che il risultato è stato sbloccato solo al 63′. Torna a vincere (e pure comodamente) anche lo Schalke, 3-0 con un inguaiato Karlsrhue (3 sconfitte in 7 giorni, allarme rosso). A segno Bordon, Kuranyi e il ritrovato Farfan. Si riprende dopo lo scossone dell’Allianz il Wolfsburg con un pallavolistico 3-0 al Borussia Mönchengladbach. L’altro Borussia si impone invece 1-0 a Colonia grazie a Kringe. Inutile 1-1, infine, tra Bielefeld e Cottbus nell’unico scontro salvezza.

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Bundesliga

Bundesliga: Hoffenheim in vetta, si rilancia il Bayern

Doppio Obasi, l’Hoffenheim non si ferma più
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BERLINO-Non ci sono più parole per descrivere l’Hoffenheim. Sulla squadra di Rangnick ci eravamo soffermati appena una settimana fa dopo il sonoro successo di Hannover, ma battere il 3-0 con cui è stato spazzato via l’Amburgo resterà negli annali: per la prima volta, infatti, è primato in solitaria. Merito del solito Ibisevic e di Obasi (doppietta per lui); i sogni del presidente Hopp sono ormai una solida realtà. Durerà? Possibile. Intanto occhio al leone risvegliato. La Champions ha portato bene al Bayern Monaco: dopo la secca vittoria sulla Fiorentina gli uomini di Klinsmann rischiano l’ennesima figuraccia in casa contro il Wolfsburg. Sotto due gol (Grafite e Dzeko) i bavaresi hanno reagito alla grande grazie a Ribery, Van Bommel, Schweinsteiger e Borowski, gente che il resto del carrozzone si sogna. La vetta è a 4 punti, e l’Hoffenheim non può spaventare.

Il solito sali e scendi- Già, nella classifica cortissima della Bundesliga oggi si sogna, domani si rosica. Lo sa l’Amburgo, ma lo sanno bene anche a Leverkusen e Stoccarda, le facce felici di questa giornata. I 2-0 rispettivamente al Colonia (marcatori Friedrich e Gekas) e al Bochum (doppietta di Gomez) portano le aspirine al secondo posto e gli svevi al quarto. Per lo Schalke invece lo 0-0 dell’Arena contro l’Arminia signica quinto pareggio stagionale. Anche quest’anno a Gelsenkirchen qualcosa va storto… Buon pari invece per l’Hertha a Dortmund. Pessimo pareggio, infine, per il Werder Brema ad Hannover: il decimo posto in classifica è davvero irriverente per gli uomini di Schaaf, eppure i punti da recuperare all’Hoffenheim sono solo 6. Come dire: tutto ancora da giocare.

In coda- Bel balzo dell’Eintracht: battuto nel recupero di mercoledì il Karlsrhue, si replica a Cottbus: 3-2 in rimonta (Fink, Fenin e Liberopoulos rispondono alla doppietta iniziale di Rangelov). Sul Meno si inizia a respirare. Come a Mönchengladbach: la vittoria di sabato contro il Karlsrhue per 1-0 permette agli uomini di Ziege di abbandonare il fondo della classifica.

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Champions League, Fiorentina

Fiorentina, tracollo bavarese

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Klose apre il tris bavarese
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MONACO DI BAVIERA- Troppo brutto per essere vero. La Fiorentina esce con un pesante 0-3 dalla super sfida dell’Allianz Arena con il rammarico di aver sciupato l’inverosimile. Il peccato mortale dei viola, infatti, sta proprio qui, oltre che nelle falle difensive messe in mostra. E il Bayern, da buona squadra navigata, non ha perdonato, castigando ogni disattenzione degli uomini di Prandelli. La serata nera è stata completata dalle notizie arrivate da Bucarest, dove il Lione si è imposto con un rocambolesco 5-3. Il cammino europeo dei viola, quindi, si complica maledettamente.

Tedeschi cinici, viola sciuponi- All’Allianz Arena va in scena la sfida tra Toni e il suo passato: il bomber, infatti, stringe i denti ed è regolarmente in campo. Al suo fianco Klose con Ribery e Schweinsteiger liberi d’inventare sugli esterni. Prandelli ritrova Mutu e non tradisce il suo credo tattico, l’amato 4-3-3. La partenza arrembante dei bavaresi, però, rende subito difficile la serata dei viola. Dopo due acuti in avvio, al 4′ Klose resiste alla carica di Vargas e sigla il meritato vantaggio. Paradossalmente, il gol subito fa bene ai viola che escono dal loro guscio. Felipe si beve mezza difesa ma spara addosso a Rensing in uscita, le occasioni fioccano (tre per il solo Gilardino, una a testa per Kuzmanovic e Mutu) ma di gol nemmeno l’ombra. La formazione di Klinsmann, invece, è il manifesto del cinismo: alla seconda occasione del match Schweinsteiger, lasciato troppo libero da uno scivolone dello disastroso Vargas, batte Frey. Il trend non cambia nella ripresa, i bavaresi hanno gioco facile e tendono ad abbassare il ritmo. La furia viola non si spegne, ma si capisce che non è proprio serata quando Mutu e Kuzmanovic non trovano la via della rete per questioni di centrimetri. Il conto delle conclusioni raggiunge la stratosferica quota 22, mentre ai padroni di casa bastano altre tre tentativi per calare il tris. Frey “miracoleggia” su Klose e De Michelis, ma nulla può sul bel sinistro a girare di Zè Roberto. La consapevolezza di poter battere il Bayern rimane, ma i punti in classifica dopo 3 giornate sono soltanto due, tre in meno del Lione secondo. La prossima volta speriamo di vedere una Fiorentina più brutta ma efficace, altrimenti la qualificazione diverrà una chimera.

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