Coppa Uefa

Toni zittisce il Coliseum all’ultimo respiro. Colpo scozzese a Lisbona.

Era il classico scontro tra Davide e Golia, e per poco il finale non coincideva con quello biblico. Gli dei del calcio, però, abitano altrove, e regalano al Bayern una qualificazione rocambolesca e a dir poco clamorosa.

L’1-1 dell’andata era un risultato molto pericoloso per il Bayern. Il piccolo Getafe, quindi, ha tutto il diritto di sognare, come dimostrato dal tutto esaurito registrato al “Coliseum Alfonso Perez”. In tribuna spicca la presenza di re Juan Carlos e del madridista Raul. Gli azulones, tra infortuni e squalifiche, sono decimati, mentre i bavaresi son al gran completo. Dopo 6 minuti il match sembra prendere una piega decisa. De La Red commette fallo da ultimo (o penultimo?) uomo su Klose e si becca il rosso diretto. Espulsione eccessiva che complica i piani di Laudrup, costretto a rinunciare pure a Manu al 18′. La formazione di Hitzfield spinge, Toni si vede annullare un gol, mentre i compagni difettano di mira. L’asse destro del Getafe con Cortes e Contra imbriglia bene Lahm e Ribery, ed il terzino ex Milan si prende il lusso di castigare come all’andata (vedi “Contra gela il Bayern, crollo del Leverkusen“) i blasonati rivali. La sua discesa strepitosa, dopo aver lasciato alle spalle 4 uomini, si chiude con un destro terrificante sotto la traversa. Hitzfield, nella ripresa, le prova tutte, ma Lell, Schweinsteiger, Demichelis, Toni e Klose non inquadrano lo specchio della porta. Braulio, invece, salta anche Kahn ma scivola al momento della battuta a rete sciupando il match ball (23′ s.t.). Sembra fatta, comunque, per gli spagnoli, quando arriva la beffa. Toni addomestica un pallone in area per Ribery che pareggia il conto dell’andata all’ultimo minuto. Nei supplementari ti aspetti il Bayern in avanti con un Getafe fiaccato dall’inferiorità numerica. In 5 minuti, invece, la terza squadra di Madrid va sul 3-1: Casquero inventa un gran sinistro dal limite e Braulio approfitta di una sbavatura della retroguardia tedesca. Il Coliseum sogna la prima semifinale europea della sua storia. Ma è solo un’illusione. Gli ultimi cinque minuti sono vietati ai deboli di cuore. Abbondanzieri fa una papera colossale e Toni ringrazia riaprendo il match (115′). 120′, ultimo assalto teutonico. Punizione a spiovere in area, stacco del bomber di Pavullo e incredibile pareggio. L’ex fiorentino esplode di felicità, zittisce il Coliseum e trascina con i suoi gol il Bayern in semifinale. Sono già 10, infatti, i sigilli europei del cannoniere azzurro.

La rivale dei tedeschi sarà lo Zenit San Pietroburgo. Il Leverkusen deve provare a ribaltare l’1-4 dell’andata e inizia bene portandosi in vantaggio con un colpo di testa di Bulykin. Da lì in poi, però, sparisce misteriosamente dal campo. I russi prendono in mano il pallino del gioco, creando diverse occasioni. La più importante è un calcio di rigore che però Tymoschuk manda sul palo. I tedeschi vincono, ma il pass va ai  russi alla loro prima semifinale europea.

Infine, i rivali della Fiorentina. Al Josè Alvalade, il Sporting le tenta tutte. Il suo possesso palla libera spesso al tiro i centrocampisti, mentre gli scozzesi badano perlopiù a contenere. Joao Moutinho e  Veloso sfiorano il palo, bomber Liedson lo centra in pieno. Gli sprechi eccessivi vengono puntualmente puniti. Darcheville, liberato da un liscio della difesa lusitana, parte in contropiede e batte di sinistro Rui Patricio. I portoghesi provano a reagire e la palla più ghiotta capita sulla testa di Tonel. Sul ribaltamento di fronte, altro contropiede letale. Whittaker si beve tutta le difesa e deposita in rete il gol sicurezza: Rangers in semifinale.

Coppa Uefa

Contra gela il Bayern, crollo del Leverkusen.

Toni non basta al Bayern. L’ottavo centro europeo del bomber di Pavullo, leader nella classifica cannonieri di Uefa, frutta ai bavaresi un pericoloso, in ottica ritorno, 1-1. L’ex milanista Cosmin Contra, infatti, gela lo stadio di Monaco con un pallonetto all’ultimo minuto. Il Bayern parte subito forte e Toni va a segno rubando il pallone al portiere, ma l’arbitro annulla. Il Luca nazionale si rifà al 26′ svettando di testa su un corner battuto da Schweinsteiger: 1-0 e gara apparentemente in discesa. Lahm spinge a destra, Van Bommel domina a centrocampo, ma Ribery sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Nel Getafe Laudrup lascia Uche solo in avanti con a supporto Granero a sinistra e Albin alle spalle. Il più pericoloso dei gialli, però, è il centrale Mario, tanto indeciso in difesa quanto incisivo in attacco: una sua zuccata viene bloccata sulla linea. Gli uomini di Hitzfield hanno in mano in gioco, con il demerito, però, di lasciare aperta la gara. Ribery, Toni e Podolski falliscono il raddoppio in contropiede, Ustari blocca i tentativi bavaresi dalla distanza. E così riemerge il Getafe. Gli ultimi 20 minuti sono di marca spagnola, grazie anche ai cambi azzeccati da Laudrup. I due neoentrati sono infatti subito protagonisti: Manu centra il palo, Contra è più preciso e beffa Kahn con un pallonetto. I gialli, dopo aver centrato la finale di coppa del Re, sognano la semifinale. Il Bayern non fa drammi, ma in Spagna dovrà essere più preciso.

Pareggio ad occhiali tra Rangers e Sporting. Gli scozzesi spingono di più, ma vengono bloccati dall’abilità di palleggio dei lusitani, che sfiorano il colpaccio con Liedson nel finale. Discorso qualificazione rinviato tra una settimana. Sembra fatta, invece, per il sorprendente Zenit. I russi affondano a domicilio il Leverkusen nella ripresa. Dopo l’1-1 del primo tempo, infatti, lo Zenit dilaga nella seconda frazione di gioco con 3 letali contropiede. Il sonoro 4-1 finale assicura di fatto lo storico accesso alla semifinale.

Calcio Internazionale

Bayern, un pari che non cambia nulla.

Il Bayern fatica ancora una volta contro una piccola, ma la situazione rimane immutata. I bavaresi rischiano il tracollo con la penultima in classifica, il Norimberga, ma l’Amburgo li imita impattando con l’Arminia, mentre Werder e Bayer Leverkusen fanno ancora peggio cadendo in casa con Duisburg (1-2) e Eintracht (0-2): una strage di massa, insomma. Il vantaggio degli uomini di Hitzfield rimane di 7 punti e, visto il quadro generale delle ultime giornate, diventa difficile pensare che verrà colmato da qualche avversaria. Il match con il Norimberga, a secco di vittorie da ben 11 turni, si è rivelato oltre modo ostico. Ci è voluto il ritorno al gol in campionato dopo un anno di Podolski, ben servito da Ribery, per evitare un’altra disonorevole sconfitta dopo quella con il Cottbus (vedi “Il Bayern perde il CottBUS, ma ne approfitta solo l’Amburgo“). Per i locali era andato a segno Misimovic, giocatore cresciuto nelle fila del club bavarese. Il Bayern, dall’alto del +7 in Bundesliga, può preparare con calma la sfida di Uefa in programma giovedì con il Getafe.

Calcio Internazionale

Doppio Toni,Leverkusen affondato.

Bayern in crisi? Bundesliga riaperta? Non si direbbe dopo aver assistito al duello tra i  bavaresi e il lanciatissimo Leverkusen. Il Bayer, giunto all’Allianz Arena con 6 lunghezze di distacco dalla capolista, bramava il colpaccio per riaprire il discorso scudetto. Ma è tornato a casa con le ossa rotte. Il 2-1 finale, infatti, non rende giustizia alla formazione di Hitzfield che ha surclassato gli avversari. Toni ha legittimato con una doppietta la supremazia bavarese e si è confermato in testa alla classifica cannonieri, toccando quota 16 centri. Il bomber di Pavullo si è esibito prima con un piattone di destro su cross di Ribery, poi ha firmato il raddoppio con la specialità della casa, ovvero il colpo di testa. La capolista allunga sull’Amburgo, bloccato sul pari dal Wolfsburg: oggi può essere raggiunto dal Werder. Le lunghezze di vantaggio, a nove giornate dal termine, sono 7, ma più dei punti è la prova di forza dell’undici di Hitzfield che sembra lasciare poche speranze alle inseguitrici: lo scivolone con il Cottbus(vedi ”Il Bayern perde ol CottBUS, ma ne approfitta solo l’Amburgo“) appare lontano anni luce.

Calcio Internazionale

Il Bayern perde il CottBUS,ma ne approfitta solo l’Amburgo.

33 punti di differenza, prima contro ultima, squadra con più vittorie(14) contro quella che ne ha di meno(3), gara d’andata finita 5-0: il risultato di Cottbus-Bayern Monaco sembrava già scritto, ovviamente a favore dei bavaresi. Il 2-0 finale lascia di stucco tutti, critica, pubblico e avversari. Talmente basiti che, come il Werder, non si approfitta di un evento più unico che raro. Il serbo Branko Jelic è l’inaspettato matador della capolista: la sua doppietta regala il terz’ultimo posto all’Energie e apre spiragli di speranze per le insegutrici. Il Bayern, infatti, è stato insolitamente abulico, sbagliando persino un calcio di rigore con Ribery. Come dicevamo sopra, però, il Werder non coglie l’occasione e crolla in casa con il Wolfsburg. L’eliminazione dall’Europa ha lasciato scorie nei biancoverdi(vedi “Ritorno ottavi:al Bayer il derby tedesco,impresa dello Zenit,PSV di rigore“), che vengono scavalcati in un colpo solo da Amburgo e Bayer Leverkusen. I nordici riscattano la delusione Uefa stendendo il Borussia Dortmund e portandosi a -4 dai bavaresi, mentre il Bayer sale a -6 e attende lo scontro diretto di sabato prossimo che potrebbe riaprire del tutto i giochi.

Coppa Uefa, Fiorentina

Sorteggio Uefa: i viola pescano il PSV.

L’obbiettivo numero uno è stato raggiunto: evitare la corazzata Bayern Monaco. La Fiorentina, infatti, pesca nell’urna di Nyon gli olandesi del PSV, che nel turno precedente hanno eliminato il Tottenham. Il PSV in questa stagione ha già affrontato due volte l’Inter nella prima fase di Champions, uscendo sconfitto in entrambe le sfide. Gli olandesi sono sì una buona compagine, ma alla portata degli uomini di Prandelli. L’andata è prevista per il 3 aprile al Franchi, il ritorno il 10 aprile a Eindhoven. In caso di passaggio del turno, i viola incroceranno le armi con la vincente di Rangers Glasgow-Sporting Lisbona. Il Bayern, strafavorito per la vittoria finale, troverà sul suo cammino il sorprendente Getafe. La formazione di Laudrup è ancora in lizza per due trofei (oltre alla Uefa, la Coppa del Re) ed è quinta nella Liga. L’altra compagine tedesca, il Bayer Leverkusen, sfiderà, invece, i russi dello Zenit San Pietroburgo.

Ecco il tabellone completo dei quarti di finale:

Fiorentina-PSV Eindhoven

Rangers Glasgow-Sporting Lisbona

Bayern Monaco-Getafe

Bayer Leverkusen-Zenit San Pietroburgo

Coppa Uefa

Ritorno ottavi:al Bayer il derby tedesco,impresa dello Zenit,PSV di rigore.

Conferme e sorprese nel ritorno degli ottavi di Coppa Uefa (vedi il resoconto delle gare d’andata in “Bella Fiorentina:Everton ko“). Il Bayern Monaco, privo di Toni, subisce un’indolore sconfitta casalinga per mano dell’Anderlecht. I tedeschi, passati in vantaggio con Lucio, viene rimontato dai belgi dell’Anderlecht grazie allo scatenato a Serhat e all’indecisione di Rensing sul tentativo tutt’altro che irresistibile di Iavovenko. L’ingresso di Ribery sveglia i bavaresi, ma arriva comunque la prima sconfitta europea. Sconfitta, come dicevamo, indolore, visto il roboante 5-0 dell’andata. Perde ma passa il turno anche il Bayer Leverkusen. Al termine di una girandola di gol ed emozioni, infatti, non riesce il colpaccio all’Amburgo. I biancoblù hanno la forza di rimontare due volte il Leverkusen e di operare il sorpasso all’81′ con il gioiellino Van Der Vaart. Ai padroni di casa servirebbe un altro gol per firmare l’impresa, ma il miracolo non si compie. Rimonta vincente, invece, per i russi dello Zenit San Pietroburgo. Dopo l’1-3 del Velodrome, i russi stendono a domicilio l’Olimpique Marsiglia: a sorpresa, quindi, accedono al turno successivo. Continua a stupire il Getafe. Gli uomini di Laudrup replicano il successo dell’andata (1-0, gol di Albin), spedendo fuori dall’Europa il blasonato Benfica. Gli spagnoli si confermano mina vagante del torneo. PSV come la Fiorentina. Gli olandesi soffrono, perdono la sfida con il Tottenham (1-0, rete di Berbatov), ma ottengono il pass per i quarti grazie alla lotteria dei rigori. Stasera si completa il quadro con le sfide Werder Brema-Rangers Glasgow (0-2 in Scozia) e Sporting Lisbona-Bolton (1-1 all’andata).

Coppa Uefa, Fiorentina

Bella Fiorentina:Everton ko.

Bella e convincente prestazione dei viola nell’andata degli ottavi di coppa Uefa. Gli inglesi dell’Everton vengono superati per 2-0 al Franchi, ma il divario avrebbe potuto essere maggiore, con conseguente discorso qualificazione chiuso con 90 minuti d’anticipo. Gli uomini di Prandelli hanno tenuto in pugno il match, sfruttando le accelerazioni di Pasqual e Osvaldo. La prima occasionissima la confeziona proprio il bomber dell’under 21 che imbecca alla perfezione Vieri: il tentativo di Bobone viene stoppato dal numero uno inglese. L’Everton pensa a difendersi e alleggerisce la pressione con qualche lancio lungo per l’ariete Yakubu. Nella ripresa va in scena un monologo viola, con Howard strepitoso ancora su Vieri e Kuzmanovic. Prandelli sostituisce uno stanco Vieri con Pazzini e la manovra viola accelera: Kuzmanovic, stavolta, non perdona, insaccando l’1-0. Bellissimo anche il raddoppio di Montolivo, ben imbeccato da Jorgensen. è Santana, invece, a sprecare la palla del 3-0 nel finale. Ottima gara dei viola, comunque, che si ripetono dopo l’impresa di Torino di domenica.

Bayern già ai quarti. I bavaresi, infatti, sono protagonisti di un 5-0 da urlo a Bruxelles. E pensare che non avevano mai vinto sul terreno dell’Anderlecht nei quattro precedenti incontri. Altintop e Toni (capocannoniere del torneo con 7 reti) vanno a segno nella prima frazione di gioco, mentre nella ripresa si scatena Ribery: il francese smazza due assist d’oro per Podolski e Klose, prima di mettere il sigillo personale. L’Anderlecht è tramortito ed uscirà mestamente di scena. Nelle altre sfide, colpaccio del Psv in casa del Tottenham, bei successi casalinghi per Marsiglia(3-1 sullo Zenit), Rangers(2-0 contro il Werder) e Bayer Leverkusen (1-0 nel derby tedesco con l’Amburgo). Pareggio, invece, tra Bolton e Sporting Lisbona(1-1). Domani si completa il tabellone con Benfica-Getafe.

Coppa Uefa, Fiorentina

La Fiorentina accede in scioltezza agli ottavi

Altra vittoria in coppa e imbattibilità europea mantenuta. La Fiorentina, infatti, non si accontenta di conservare l’1-0 dell’andata e sconfigge il Rosenborg anche al Franchi con il risultato di 2-1, ottenendo il pass per gli ottavi di finale. I viola, quindi, rimangono l’unica squadra italiana imbattuta in campo europeo. Ma andiamo al film della partita. I norvegesi, come previsto, partono forte, ma gli uomini di Prandelli contengono bene le loro sfuriate offensive. Passata la prima mezz’ora, salgono in cattedra i viola che sfondano sulle fasce creando occasioni a grappoli. Una di queste produce la rete del vantaggio firmata da Liverani su assist di Donadel. I due insieme a Mutu, Pazzini e Semioli sono letteralmente scatenati e tengono in costante apprensione l’estremo norvegese. Nella ripresa Mutu va in gol, ma l’arbitro annulla, mentre Jorgensen, appena entrato, sfiora il 2-0. 2-0 che arriva meritatamente con la prima marcatura in maglia viola di Daniele Cacia:il 24enne ex Piacenza, arrivato nel mercato di gennaio, non ha ancora esordito in serie A ma è andato a segno nella seconda presenza in Uefa. Il gol del Rosenborg arriva quando ormai è troppo tardi e la qualificazione agli ottavi ha già preso la strada di Firenze. Sarà ostico l’impegno per l’undici di Prandelli nel prossimo turno, che prevede la sfida con gli inglesi dell’Everton, reduci dal netto 6-1 inflitto al Brann.

Tutto facile per il Bayern Monaco di Luca Toni. I bavaresi, dopo il pareggio difficoltoso dell’andata, annichiliscono l’Aberdeen con un perentorio 5-1:il bomber modenese rimane a secco, ma ci pensano Podolski(doppietta), Lucio, Van Buyten e Van Bommel. Negli ottavi gli uomini di Hitzfield affronteranno i belgi dell’Anderlecht. Stesso risultato per l’altra tedesca, il Bayer Leverkusen, che travolge il Galatasaray; passano il turno anche Amburgo, Glasgow Rangers, Tottenham, Benfica, PSV e Sporting Lisbona. Disastro spagnolo:Villareal e Atletico Madrid, infatti, non riescono a ribaltare il risultato dell’andata, che li aveva visti uscire sconfitti. Avanti, quindi, Bolton e Zenit San Pietroburgo. Delle spagnole “sopravvive” solo il Getafe, che elimina l’AEK Atene. Cede il Marsiglia a Mosca contro lo Spartak(0-2), ma passa agli ottavi in virtù del 3-0 dell’andata.

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