Real, derby all’ultimo respiro. Super Villa, il Valencia non si ferma più
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MADRID- Weekend dalle forti emozioni in Spagna. Il derby della Capitale non ha tradito le attese con colpi proibiti e ribaltoni improvvisi, confermando la maledizione dell’Atletico e la ‘buena suerte’ del Real. Le merengues, insieme a Barça e Siviglia, continuano quindi la loro rincorsa ad un Valencia inarrestabile. La formazione di Emery, trascinata dalla supercoppia Villa -sempre più pichichi- Mata, si assesta solo in vetta scrollandosi di dosso il Villarreal frenato dall’Espanyol.
Maledizione colchonera- Inevitabile partire dal derby, dalla ‘coda’ del derby. In 10 contro 10 per le espulsioni di Perea da una parte e Van Nisterlooy dall’altra (più un paio di reti annullate agli ospiti), il Real è avanti grazie al sigillo dello stesso bomber oranje. I colchoneros, però, agguantano il giusto pari all’89′ con una punizione bomba di Simao. Vicente Calderon in festa, una maledizione lunga 5 anni pare spezzata. E invece no. Il direttore di gara assegna 6 minuti di recupero per il piccolo infortunio patito durante il match. e proprio al 96′, Heitinga stende Drenthe in area: Higuain trasforma, gela il Calderon e mantiene il Real nella scia della capolista (-3). Per l’Atletico, invece, è il terzo ko di fila,l’ennesimo test fallito contro una big.
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Valencia a forza 5- E cinque. Il Valencia infila il 5° successo consecutivo godendosi per la prima volta il primato solitario. Merito del solito, scatenato David Villa che apre e chiude il poker con il Numancia. MaraVilla sale così a 8 reti in 7 gare, un ruolino di marcia impressionante che lo candida alla vittoria della classifica cannonieri. Il resto lo fanno Mata, sempre meno sorpresa e sempre più protagonista delle fortune valenciane, e il redivivo Vicente. La formazione di Emery, quindi, centra la 6° vittoria in 7 giornate e pare inarrestabile.
Record sevillano- Un Siviglia da record. L’ultima sconfitta risaliva al 19 aprile scorso ad opera dell’Almeria, ed era allora destino che suddetta striscia positiva venisse coronata proprio contro i cugini andalusi. La formazione di Jimenez è più forte delle assenze -tra gli altri, Kanouté, Luis Fabiano, Chevantón, Renato e Capel- e si conferma al 2° posto, a due sole lunghezze dalla capolista, grazie al sigillo di Adriano. La forza dell’undici andaluso sta nella difesa, una delle meno battute del torneo (4 reti subite), e nella continuità: il record lo dimostra…
Ok Barça, buon punto Villarreal- Una bella combinazione Henry-Eto’o, finalizzata dallo stesso camerunense, regala la vittoria al Barça al San Mames di Bilbao. Questo successo mantiene i blaugrana a tre punti dalla battistrada, mentre l’Athletic incassa il 3° stop di fila e scivola in zona retrocessione. Frena, invece, il Villarreal che lascia così la vetta al Valencia. Ma il pari dell’Olimpico è in realtà un punto conquistato, dato che il migliore in campo è l’estremo giallo Diego Lopez: il suo balzo felino sul tentativo dal dischetto di Tamudo vale più di mille parole. Seconda vittoria di fila per lo Sporting Gijon nel match salvezza con l’Osasuna, unica compagine rimasta a secco d’affermazioni. Il Betis, infatti, spezza la maledizione nel migliore dei modi rifilando un bel tris al Maiorca.
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20 Ott 2008 Michael Vittori 0 comments