Serie B

Il Grosseto in testa da solo. L’Empoli va Ko il Bari lo aggancia

Sforzini lancia la fuga del Grosseto

ROMA – La vittoria sulla Triestina permette al Grossetto di vincere la quarta partita di fila in casa e di volare in testa in solitaria approfittando della sconfitta dell’Empoli a Treviso. Ringrazia anche il Bari che pareggia in casa del Rimini e aggancia i toscani al secondo posto in classifica. Sale anche il Brescia che vince (2-1) lo scontro diretto con il Vicenza e aggancia in sesta posizione il Parma, bloccato sullo 0-0 al Tardini dal Livorno. Ko del Mantova ad Ancona che si fa raggiungere dall’AlbinoLeffe vittorioso contro la Salernitana. In coda si aggrava la posizione dell’Ascoli, sconfitto anche a Frosinone, mentre rivede la luce il Cittadella che passa con autorevolezza (0-3) a Pisa. Chiuderà il programma il derby emiliano tra Sassuolo e Modena.
Tutte le gare della 15/a giornata di Serie B nel dettaglio

ANCONA-MANTOVA 2-1
Torna alla vittoria l’Ancona dopo due sconfitta consecutive e lo con una grande rimonta che permette di battere il Mantova di Costacurta per 2-1. Match dai due volti.
In vantaggio meritatamente gli ospiti con Spinale nel primo tempo in cui il punteggio poteva essere anche più largo a loro favore. Nella ripresa, Ancona arrembante che ribalta il risultato con Siqueira e Nassi (sesta rete stagionale).

ALBINOLEFFE-SALERNITANA 1-0
Spinto da Gabionetta, l’Albinoleffe ritrova la vittoria e torna a respirare aria di alta classifica. Decisivo ancora una volta il brasiliano, talento che matura e migliora di partita in partita. Attorno a lui ha corso e lottato una squadra che ha dimostrato di avere tutto per competere fino in fondo con le avversarie nella corsa alla promozione. Il gol che ha deciso la gara è stato messo a segno, come detto da Gabionetta, dopo appena soli 6’ con un gran sinistro all’incrocio dai 30 metri.

Gran ritorno per Possanzini

BRESCIA-VICENZA 2-1
Dopo due mesi di assenza per infortunio, Possanzini torna a prendere per mano il Brescia e lo trascina ad una vittoria importantissima per placare i malumori dei tifosi, delusi dall’unico punto raccolto nelle ultime tre giornate. Nel giorno in cui i tifosi della Curva sud sono rimasti fuori dallo stadio in polemica con il presidente Corioni, la squadra di Sonetti ha raccolto un meritato successo.
Anche se, a onor del vero, il Vicenza si era fatto largamente preferire nella prima mezz’ora di gioco (e non a caso aveva trovato il vantaggio con Volta) sfiorando poi il 2-2 in un finale di gara concitato. In mezzo a queste due fasi, tanto Brescia, trascinato da Savio prima e da capitan Possanzini poi.

FROSINONE-ASCOLI 2-0
Crolla l’Ascoli nel giorno dell’ottantesimo compleanno del Frosinone. I marchigiani portano a otto i turni senza vittorie e con appena due punti fatti su ventiquattro. Agli ospiti, in dieci per quasi tutto il secondo tempo dopo l’espulsione di Luci, non è bastato avere un maggior controllo della gara visto che di pericoli veri o presunti tali, alla porta del ciociaro Frattali, si contano sulle dita di una mano. La gara si sblocca al 27′ con un un perfetto colpo di testa su angolo dalla sinistra di Scarlato. La reazione dei marchigiani è sterile e i ciociari, nel finale, ne approfittano per rendere più rotondo il successo con Biso che infila l’angolo con un preciso interno destro.

GROSSETO-TRIESTINA 1-0
Gara ricca di emozioni al “Zecchini”. Nel primo tempo entrambe le squadre vanno per tre volte vicinissime al vantaggio. Nella ripresa, però, il Grosseto dopo aver sfiorato in più di un’occasione il bersaglio (con Sansovini, Valeri e Consonni), sblocca il risultato all’82’ con un colpo di testa del neo entrato Sforzini. La Triestina era rimasti in 10 per l’espulsione di Allegretti al 76’.

PARMA-LIVORNO 0-0
La sfida fra due delle maggiori candidate alla promozione in serie A è finita con un pareggio senza reti ma in campo è stato il Livorno a fare vedere le cose migliori e a sfiorare in diverse occasioni il gol. La formazione di Guidolin è stata capace di tenere il campo solo nelle prima parte, 25′ in tutto, poi la partita è stato un lungo monologo toscano con la formazione di Acori brava nel costruire ma sfortunata nelle conclusioni, complice anche un Tavano non in giornata di grazia.

PISA-CITTADELLA 0-3
E’ Bonvissuto-show a Pisa. Una tripletta dell’ex attaccante del Lanciano fa tornare il sorriso al Cittadella e compromette la posizione di Ventura sulla panchina del Pisa. Il primo gol Bonvissuto lo sigla al 24′ con un perfetto colpo di testa su cross dalla destra di Volpe. Al 43’ il raddoppio, sempre di testa, questa volta da azione da corner. La terza e ultima rete, arriva al 3′ della ripresa, in contropiede, con un comodo destro in diagonale su assist smarcante di Meggiorini.

Capuano dà il 2° posto al Bari

RIMINI-BARI 1-1
Un Rimini tutto grinta non è riuscito a superare un Bari che per tutta la ripresa ha giocato in superiorità numerica per colpa di un’ingenuità di Catacchini. Ma alla fine il pareggio è stato giusto perché dopo l’1-1 il Bari ha sfiorato per due volte il vantaggio.
I romagnoli passano proprio dopo essere rimasti in 10 per l’espulsione di Catacchini: l’ex Vantaggiato va via in slalom sulla sinistra, si accentra e trafigge Gillet con un preciso destro in diagonale nell’angolo opposto. Il Bari si sveglia e, dopo aver colpito un palo con Siligardi, pareggia all’80′ con Capuano con un pregevole destro in mezza rovesciata. Inutile l’assalto finale dei galletti.

TREVISO-EMPOLI 2-0
Il Treviso vince in casa contro l’Empoli grazie a una doppietta di Scaglia che frutta ai biancocelesti tre punti preziosissimi. Una prova d’autorità dei trevigiani soprattutto di fronte ai nuovi soci argentini, che rileveranno il 50% della società biancoceleste entro il 30 novembre. Una prova deludente e sfortunata per l’Empoli che con questa sconfitta perdono il comando della classifica lasciando in vetta da solo il Grosseto. Il primo gol il centrocampista arriva al 33′ con un bel sinistro al volo sotto la traversa. L’Empoli non c’è e al 48′ subisce il colpo del ko dallo stesso Scaglia che infila con un tap-in sottoporta.

Serie B

Bari e Sassuolo in vetta, frena il Livorno raggiunto dalla Triestina

ROMA – Aspettando il posticipo tra due delle capoliste, Empoli e Grosseto, il Bari batte l’Ancona e aggancia la vetta, insieme al Sassuolo che pareggia col Piacenza. Dietro sale la Triestina che raggiunge il Livorno bloccato a Treviso. Respira, invece, il Rimini che batte la Salernitana e risale in classifica.
Questo il quadro completo della 14/a giornata di Serie B.

ASCOLI-PARMA 0-1
Un Parma non trascendentale vince ad Ascoli 1-0 grazie a un gol di Paponi, al 76′ della ripresa. L’unico lampo in una partita particolarmente brutta e il cui risultato più giusto sarebbe stato un pareggio. La sconfitta mette nei guai ancora di più l’Ascoli, che nelle ultime cinque partite, con l’arrivo in panchina di Chiarenza al posto di Di Costanzo, ha conquistato solo due pareggi. La rete:  Paponi che devia in rete con un bell’interno destro al volo un cross dalla sinistra di Castellini.

AVELLINO-BRESCIA 1-1
Settimo risultato utile consecutivo per l’Avellino di Salvatore Campilongo che, dopo essere stato colpito a freddo dopo appena 50″ di gioco da Caracciolo, rincorre per quasi 80′ il Brescia e impone il pareggio con Vaskò. Un pareggio che va stretto ai campani e che fa respirare le rondinelle, reduci dalle sconfitte di Livorno e Piacenza.
Brescia in vantaggio, come detto, dopo meno di 1′ grazie a un colpo di testa di Caracciolo. Gli irpini dopo aver rischiato più volte il raddoppio al 79′ agguantano il prezioso pareggio con un perfetto colpo di testa di Vasko su punizione dalla destra di Romondini.

Barreto regala la vetta al Bari

BARI-ANCONA 2-1
Il Bari domina per un tempo l’Ancona, ma tanto basta per portarsi in cima alla classifica del campionato cadetto. I pugliesi sbloccano il risultato, al 25′ con Barreto, lesto a infilare un pallone sotto la traversa sfruttando al meglio un assist dalla sinistra di Kamata. Al 31’ il raddoppio ancora con Barreto, questa volta su rigore. Nella ripresa i galletti si distraggono e rischiano più volte il gol che arriva al 71′ con Soddimo che centra l’incrocio con un gran sinistro di controbalzo su lancio di Catinali. L’Ancona ci crede e nel finale va vicinissimo al 2-2 con Rincon e Mastronunzio che peccano di precisione da buona posizione.

CITTADELLA-ALBINOLEFFE 0-0
Pareggio assolutamente anonimo e senza reti con l’AlbinoLeffe che non va oltre lo 0-0 contro un Cittadella inguardabile.  L’AlbinoLeffe ha chiuso la gara in 10 per l’espulsione al 90′ di Cristiano per somma di ammonizioni e spreca l’occasione di portarsi a ridosso della zona promozione.

LIVORNO-TREVISO 0-0
Un Livorno con poche idee non va oltre lo 0-0 con il Treviso sprecando un’ottima opportunità per volare in vetta alla classifica. L’occasione più ghiotta per i toscani arriva al 90′: su traversone dalla sinistra di Bonetto, Volpe devia di testa e colpisce la traversa, mentre nella mischia successiva Danilevicius non trova il colpo risolutore.

MODENA-FROSINONE 2-0
Con un gol per tempo il Modena batte il Frosinone e lo fa con autorità contro una squadra che paga, forse, l’uscita per infortunio in prossimità della fine del primo tempo del suo uomo più importante, Eder. Gli emiliani con questa vittoria abbandonano l’ultimo posto in classifica e coinvolgono i ciociari nella lotta per non retrocedere. I canarini sbloccano il risultato al 45′ con un destro sottomisura di Fantini su cross dalla sinistra di Biabiany. Il raddoppio al 75′ con Troiano che ruba palla sulla trequarti e infila l’angolo con un preciso sinistro da 25 metri.

PIACENZA-SASSUOLO 2-2

Per due volte avanti, il Sassuolo non riesce a gestire il vantaggio nel derby con il Piacenza, sprecando l’opportunità di chiudere la giornata solo al comando. Gli ospiti sbloccano meritatamente il risultato al 25′ con Zampagna, lanciato in contropiede da Pagani. Il gol sveglia il Piacenza che, dopo appena 11′, pareggia con un sinistro sottomisura di Rantier. Il Sassuolo non si demoralizza e, alla prima azione della ripresa, torna in vantaggio con un bel tocco in scivolata di Rea su cross dalla destra di Fusani. Il pareggio piacentino arriva ad opera di Moscardelli che trasforma un calcio di rigore.

Testini spinge in alto la Triestina

SALERNITANA-RIMINI 2-3
Un Rimini corsaro e determinato strappa un successo importantissimo a Salerno che gli consente di lasciare le zone basse della classifica. Salernitana volenterosa, ma poco incisiva, contro un avversario assetato di punti e meglio disposto sul rettangolo di gioco. Sin dalle prime battute si è intuito che sarebbe stato un pomeriggio difficile per i padroni di casa che hanno palesato anche grossi limiti di tenuta, dovuti forse alla partita di Coppa Italia contro il Napoli al San Paolo.
I romagnoli passano dopo appena 8′ grazie a un bel diagonale di destro di Docente. I granata si riversano in avanti e pareggiano al 16′ con Di Napoli su calcio di rigore. Al 44’ i biancorossi si portano sul 1-2 con Vantaggiato che infila la porta con un gran sinistro in diagonale su lancio di Docente. Nella ripresa dopo aver fallito per due volte il gol del 3-1, il Rimini subisce il pari con Scarpa, lesto a ribadire in rete una respinta sulla linea di Lunardini su colpo di testa di Kyriazis. E’ il 79’. Tre minuti dopo Marelli compensa il dubbio rigore del primo tempo con un altro altrettanto presunto, questa volta per gli ospiti. Sul dischetto va Vantaggiato che non sbaglia.

TRIESTINA-VICENZA 2-1
Va alla Triestina il derby del Nord-est col Vicenza che sfrutta al meglio il fattore campo ed entra prepotentemente in zona play-off. Dopo una palla-gol fallita da Testini è Della Rocca a sbloccare il risultato al 24′ con una strepitosa rovesciata su cross dalla destra di Allegretti. Il Vicenza non si disunisce e pareggia al 37′ con un tap-in di Di Cesare. La Triestina non ci sta e, nella ripresa, va a prendersi la vittoria con Testini che, al 62′, fissa il risultato sul definitivo 2-1 con un preciso sinistro sottomisura.

Serie B

Empoli e Grosseto sempre in vetta. Terzo Sassuolo. Respira l’Avellino

Lodi stende la sua ex squadra

ROMA - Nella 13/a giornata della serie B in cui crolla il fattore campo (ben 6 vittorie in trasferta su 10) Empoli e Grosseto rimangono in vetta battendo rispettivamente Frosinone (0-1) e Modena (2-1). Seconda vittoria consecutiva per il Mantova di Costacurta, mentre il Sassuolo strapazza il Cittadella e resta saldamente al terzo posto. Subito dietro il Livorno che passa a Vicenza solo nel finale. Boccata d’ossigeno in coda per l’Avellino, mentre l’Ascoli viene raggiunto in pieno recupero dal Pisa. Questo il quadro completo della 13/a giornata.

ALBINOLEFFE - MANTOVA 1-2
Al Mantova il derby lombardo e per Costacurta si tratta del secondo successo di fila. Dopo un avvio equilibrato i padroni di casa passano in vantaggio quasi all’improvviso grazie a un gran sinistro a fil di palo da 28 metri di Carobbio. Nella ripresa cerca e trova il pareggio con Corona al 78’. Passano pochi minuti e Godeas fissa il punteggio sull’1-2 con un magnifico colpo di testa in tuffo su cross dalla sinistra di Rizzi.

ANCONA - AVELLINO 0-1
L’Avellino continua la sua risalita in classifica (sesto risultato utile consecutivo e prima vittoria in trasferta), espugnando per 1-0 il difficile campo dell’Ancona. Decisiva l’espulsione al 64′ di Camillucci, che da coraggio agli ospiti. L’Avellino, infatti, dopo un paio di conclusioni pericolose dalla distanza di Romondini, trova il gol che vale i tre punti all’83′ con Pellicori che batte Sirigu con una bella girata di sinistro su cross dalla destra di Pepe. Nel finale in 10 anche gli irpini per l’espulsione, al 93′, di De Martino.

BRESCIA - PIACENZA 0-1
Dopo il ko contro il Livorno, il Brescia cercava il pronto riscatto e invece ha rimediato un altro duro e non pronosticato colpo, a favore di un Piacenza che per contro, sin qui, in trasferta aveva sempre stentato.
A conti fatti, i tre punti sono probabilmente un bottino troppo ricco per la formazione di Pioli, ma va detto che le rondinelle hanno giocato per larghi tratti in modo inguardabile. Fatale un contropiede fulminante che il Piacenza ha orchestrato trovando la complicità dei difensori centrali della squadra di casa: Riccio trova il varco giusto per servire in profondità Moscardelli che con un preciso destro in diagonale sigla.

FROSINONE - EMPOLI 0-1
Il Frosinone gioca, l’Empoli vince. Primo ko interno per i ciociari, quinta vittoria esterna per i toscani. Risultato bugiardo, quindi, che penalizza un ottimo Frosinone il quale dovrà fare il mea culpa per aver sciupato numerose occasioni. La squadra di Baldini, a tratti apparsa in difficoltà sulla spinta dei canarini, ha risolto il confronto con l’uomo più atteso, Francesco Lodi, ex molto applaudito all’inizio dai tifosi laziali, grazie a un tiro dai 28 metri e all’involontaria complicità di D’Antoni prima e del portiere Sicignano poi.

GROSSETO - MODENA 2-1
Un Grosseto privo di idee nel primo tempo e tutto cuore, nella ripresa piega un Modena non intimorito davanti alla capolista. I toscani rimangono, quindi, aggrappati alla vetta a pari punti con l’Empoli. Partono meglio gli emiliani che, dopo aver sfiorato il vantaggio con Bruno e Catellani, passano meritatamente in vantaggio al 42′ con De Oliveira, lesto a ribadire in rete una conclusione di Bruno respinta da Acerbis. Nella ripresa pronti via e subito arriva il pareggio. Sansovini sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra, trova la rete con una perfetta rovesciata. Sulle ali dell’entusiasmo i toscani insistono, sfiorano più volte il gol e al 77′ lo trovano con un colpo di testa di Abruzzese.

PISA - ASCOLI 1-1
Un gol in pieno recupero permette al Pisa di evitare una sconfitta interna che pochi avrebbero potuto anche solo ipotizzare alla vigilia. La gara si vivacizza solo dopo il vantaggio dei marchigiani che sbloccano lo 0-0 al 53′ con un tap-in a porta vuota di Soncin, lesto a riprendere una corta respinta di Morello su un colpo di testa di Nastos. Il Pisa a questo punto si riversa in avanti senza trovare mai la conclusione vincente. Al 77′, però, l’Ascoli rimane in 10 per l’espulsione di Di Donato. Il finale è rovente: al 90′ l’arbitro Stefanini concede un rigore ai padroni di casa che Degano fa deviare in angolo da Taibi. Sugli sviluppi del corner il Pisa pareggia con Viviani di scivolata infila Taibi. L’Ascoli chiude la sfida addirittura in 8 per le espulsioni, all’89′, di Micolucci e, al 93′, di Taibi, sostituito tra i pali, negli attimi conclusivi, da Sommese.

RIMINI - TRIESTINA 0-2

Un Rimini imbarazzante ha lasciato i tre punti a una Triestina perfetta che torna alla vittoria dopo 5 giornate e si rilancia prepotentemente in classifica. Al 9′ la squadra alabardata sblocca il punteggio con Della Rocca bravo a infilare di testa su cross dalla destra di Milani. Al 24′ i romagnoli incassano il raddoppio da Testini che dal limite infila il pallone sotto l’incrocio dei pali. Inutile l’assalto nella ripresa dei biancorossi che colpiscono la traversa con Frara. Troppo poco per rimettere in piedi una gara compromessa sin dai primi minuti.

La perla di Diamanti decide il big match

SASSUOLO - CITTADELLA 3-1
Il Sassuolo sfata il tabù Cittadella (col quale aveva avuto tanti problemi nella serie inferiore), rompe una miniserie negativa (un punto in tre partite) e torna al gol dopo 342′ di digiuno. La rete che cambia volto alla gara arriva al 30′: Salvetti smarca ai 25 metri Poli che con un preciso destro in diagonale infila l’angolo. Col Cittadella riverso nella metà campo avversaria gli spazi per i padroni di casa aumentano. Al 56′ è Pagani a siglare il 2-0 con un tiro-cross che si spegne sul secondo palo. I veneti restano in 10 per l’espulsione di Pesoli al 65′ e gli uomini di Mandorlini ne approfittano per triplicare, all’83′, con capitan Salvetti che trasforma un rigore. In pieno recupero il gol della bandiera con Manucci, in semirovesciata, su cross dalla sinistra di Cherubin.

VICENZA - LIVORNO 0-1
E’ il Livorno ad aggiudicarsi il big-match della 13/a giornata di ritorno nel quale il Vicenza interrompe la serie positiva di nove partite consecutive. Una sconfitta beffarda per la formazione di Gregucci che ha comandato per oltre un’ora il gioco, ma nel finale si è dovuta inchinare a una prodezza di Diamanti: uno strepitoso sinistro a fil di palo da 30 metri che non lascia scampa a Fortin.

Serie B

Cadono Empoli e Grosseto, Bari terzo. Prima vittoria per Costacurta

Barreto lancia il Bari

ROMA - 12/a giornata di serie B ricca di sorprese. Empoli e Grosseto cadono clamorosamente con Ancona e Mantova ma conservano la vetta. Dietro di loro, infatti, nessuno ne approfitta. Sia il Vicenza che il Sassuolo non vanno oltre lo 0-0 a Salerno e ad Avellino e vengono così raggiunti al terzo posto dal Bari, vittorioso al San Nicola. Pari rocambolesco per 3-3 tra Modena e Cittadella.

AVELLINO - SASSUOLO 0-0
Pareggio opaco e senza reti tra Avellino e Sassuolo. Dopo aver provato a giocarsela nel primo tempo le due squadre, si rassegnano all’idea di racimolare un punticino che per i padroni di casa significa il quinto risultato utile della gestione Campilongo (7 punti in 5 partite) e per gli ospiti un trampolino da cui ripartire dopo due sconfitte consecutive.

BARI - PISA 1-0
Un rigore di Barreto piega il Pisa e vale la terza piazza del campionato. I pugliesi accelerano il passo con una prestazione agonisticamente intensa, tatticamente combattuta, nella quale la differenza l’ha fatta la solidità della retroguardia barese (decimata da assenze pesanti) rispetto a quella toscana, nella quale il tornante Kamata ha seminato il panico. E’ proprio da un’azione del franco-angolano che è scaturito il penalty decisivo.

Doppio Nassi e l’Ancona sbanca Empoli

EMPOLI - ANCONA 1-3
Un Ancona cinico (3 gol su 4 tiri in porta) ha battuto un Empoli alla seconda sconfitta consecutiva al Castellani. Dopo la debacle di otto giorni fa col Pisa (0-3), la difesa toscana incassa altre tre reti. La gara si sblocca al 19′ con Nassi che di testa supera Bassi. Immediata la replica dei padroni di casa che pareggiano dopo soli 4′ con un sinistro in diagonale di Lodi assistito da Pasquato. Nella ripresa è ancora Nassi aspedire il pallone alle spalle del portiere toscano. Passano pochi minuti e il temutissimo (alla vigilia) Mastronunzio chiude le marcature.

MANTOVA - GROSSETO 2-1
Il Mantova targato Costacurta trova il successo per 2-1 contro la capolista Grosseto e regala così la prima gioia al suo nuovo allenatore. Per i lombardi si tratta di un ritorno ai tre punti, che in casa mancavano dallo scorso 30 agosto. Padroni di casa in vantaggio con un colpo di testa di Locatelli (14′ pt), il raddoppio arriva nella ripresa, sempre su colpo di testa, questa volta di Godeas (21′ st). A questo punto l’assalto del Grosseto produce la rete di Carparelli, lesto nel ribattere in rete un tiro di Sansovini respinto dal palo.

MODENA - CITTADELLA 3-3

Quando tutto sembrava già scritto e gli emiliani festeggiavano la vittoria interna, un incredibile errore dell’arbitro Saccani ha permesso ai veneti di agguantare il pareggio. Gara tutta in salita per i canarini che, al 18′, sono già sotto 0-2 (Ganci e Meggiorini), ma al 33′ Gasparetto suona la carica con un perfetto colpo di testa che batte Zotti. Il Modena a questo punto ribalta clamorosamente il risultato con Bruno prima (61′) e Gemiti poi (83′). Non è finita, perché l’arbitro al 93′ concede il penalty che capitan Iori non fallisce.

PIACENZA - PARMA 1-1
Dopo tre successi di fila il Parma rallenta la sua rincorsa alla vetta e lo fa nel giorno del derby. L’1-1 finale è giusto, anche se al Piacenza resta il rammarico per essere stato raggiunto a un minuto dal 90′. Padroni di casa in vantaggio al 25′ della ripresa quando su una punizione di Rantier, Rickler di testa spedisce la palla nella porta avversaria. Dopo due occasione sprecate, i crociati agguantano il pareggio con Pisanu che di testa infila il pallone sotto l’incrocio dei pali (89′ st).

SALERNITANA - VICENZA 0-0
Pari con poche emozioni a Salerno. Meglio il Vicenza che ha saputo con grande volontà arginare il gioco degli avversari, apparsi statici e per alcuni versi privi di idee. I veneti ottengono l’ottavo risultato utile consecutivo e tornano a casa con un punto strameritato.

TREVISO - ALBINOLEFFE 1-1
Bergamaschi tutti cuore e orgoglio: rimasti in dieci nell’ultima mezzora, impongono al Treviso il pareggio casalingo e l’ultimo posto in classifica. Gara tutta in salita per i veneti che passano in svantaggio già al 3′: Laner irrompe su un cross dalla sinistra di Gabionetta e insacca con un bell’interno destro al volo. La reazione dei padroni di casa è timida ma al 31′ Zaninelli trova il gol del definitivo pareggio.

TRIESTINA - FROSINONE 2-2
Rocambolesco pareggio al Rocco. Gli ospiti meritatamente avanti di due reti all’intervallo (Biso e Antonazzo), vengono agganciati dai locali, in maniera altrettanto legittima, nella ripresa (Tabbiani e Ardemagni). I ciociari dell’ex Braglia, in inferiorità numerica per una ventina di minuti, hanno pagato anche un’evidente flessione psicofisica nel corso della seconda frazione di gioco.

-clicca qui per vedere i risultati serie B e classifica serie B-

Serie B

Empoli e Grosseto in vetta a forza 4. Male la prima di Costacurta

Buscè regala il derby all'Empoli

Doppietta per Buscè,Empoli in testa

La Toscana fa festa nell’11/a giornata del campionato cadetto. Empoli e Grosseto regalano spettacolo nel turno infrasettimanale di B salendo a braccetto al 1° posto. Impressiona soprattutto la vittoria degli uomini di Baldini capaci di sbancare l’ex capolista Sassuolo con un poker sonante. Alle loro spalle avanzano le big Brescia e Parma vittoriose di misure sulle ambiziose Salernitana e Triestina, mentre il Livorno conferma la sua discontinuità ad Ancona. Inizia male l’avventura di Costacurta sulla panchina virgiliana battuto in quel di Rimini.

ALBINOLEFFE - ASCOLI 2-0
Dopo sei partite senza vittorie, l’Albinoleffe affonda l’Ascoli con due perle di Gabionetta e Carobbio e ritrova il sorriso. I marchigiani sfigurano, ma si sono ritrovati di fronte a una squadra ben determinata a non farsi sfuggire i tre punti.

ANCONA - LIVORNO 2-2
Doppio botta e risposta nel secondo tempo tra Ancona e Livorno che si dividono la posta al Del Conero in un confronto aperto. Ospiti in vantaggio all’11′ st con Diamanti a cui risponde Mastronunzio, cannoniere con otto reti. Poi l’Ancona si porta sul 2-1 con Nassi ma ancora Diamanti firma il pareggio finale.

BRESCIA - SALERNITANA 1-0
Seconda vittoria consecutiva per il Brescia di Sonetti che dopo il Modena batte con merito anche la Salernitana volando così al secondo posto in classifica. Sono le rondinelle a far la partita. I padroni di casa sono sempre nella metà campo avversaria, ma tanto dominio si concretizza solo nella ripresa quando al 16′ Zambelli trova la deviazione vincente su calcio d’angolo.

CITTADELLA - BARI 1-1
Perde una grande occasione il Bari di Antonio Conte che era arrivato sul neutro di Treviso per scalare posizioni in classifica. I galletti, però, dopo neanche 2′ si ritrovano sotto di un gol: Andrea Masiello atterra Ganci in area padovana e dal dischetto calcia Iori, che non lascia scampo a Gillet. Al 18′ arriva il pareggio biancorosso con Barreto su punizione.

FROSINONE - PIACENZA 1-0
Il Frosinone archivia la pratica Piacenza con un gol di un difensore. Tre punti pesanti per la sua classifica che confermano anche la legge del “Matusa” dove solo il Bari in questo inizio di stagione ha strappato un punto. Il gol partita arriva al 40′ con Scarlato, di testa, bravo a insaccare imparabilmente sul calcio d’angolo di Bocchetti.

Pichlmann ancora a segno, 5° centro per lui
vivigrossetosport.it

GROSSETO - TREVISO 4-1
Il Grosseto torna alla vittoria dopo la sconfitta di Bari e liquida il Treviso per 4-1 al termine di una gara che conferma l’ottimo momento di forma dell’attacco biancorosso ma anche alcune incertezze in fase difensiva. Sotto il diluvio i padroni di casa passano in vantaggio dopo soli 10′ con Sforzini. La risposta trevigiana arriva al 18′ con Musetti lesto a ribattere in rete una respinta del portiere biancorosso sul tiro dello stesso attaccante. A questo punto prima Garofalo, poi Cordova, entrambi su punizione allungano per i padroni di casa. Gli ospiti rispondono con un colpo di testa di Piovaccari prima del definitivo 4-2 di Pichlmann.

PARMA - TRIESTINA 2-1
La rincorsa del Parma alla vetta prosegue con la terza vittoria consecutiva, il quinto risultato utile, della gestione Guidolin. Gli emiliani battono la Triestina e la sfortuna: in vantaggio di un gol (Morrone al 14′ pt), subiscono il pareggio per una clamorosa autorete (Lucarelli al 25′ st), colpiscono poi una traversa, ma nel finale ottengono il meritato 2-1 con un bolide dalla distanza di Castellini (36′ st).

PISA - AVELLINO 1-1
Con un gol per tempo Pisa e Avellino si dividono la posta in palio. Il Pisa non replica la prova di
venerdì sera ad Empoli e si fa imporre il pari da un Avellino sceso all’Arena Garibaldi senza alcun timore reverenziale. Irpini in vantaggio con Pecoraro bravo a infilare in rete un calcio d’angolo di Pepe. La risposta dei padroni di casa arriva nella ripresa con Greco che al 9′ incorna in rete.

RIMINI - MANTOVA 1-0
Un esordio amaro da allenatore per l’ex milanista Alessandro Costacurta che quest’estate è stato a un passo dal sedersi proprio sulla panchina biancorossa. Il suo Mantova, infatti ha perso di misura contro un Rimini generoso, compatto e molto operaio che ha lottato su ogni pallone, dal primo all’ultimo minuto. Al 36′ il gol partita: Ricchiuti in spaccata finalizza un’incurisione a sinistra di Frara.

SASSUOLO - EMPOLI 0-4
Sbatte violentemente contro il muro il sogno del Sassuolo. Uno 0-4 pesantissimo soprattutto nel morale. Al “Braglia” un Empoli praticamente perfetto ha letteralmente umiliato la matricola Sassuolo. Con due reti per tempo toscani agganciano la vetta seppur a braccetto col Grosseto: la Baldini Band bassa al 13′ del primo tempo con Lodi su rigore e raddoppia nel finale (45′) con Buscè. Nella ripresa i toscani dilagano prima con Pozzi (37′), poi ancora con Buscè (42′). Un’altra buona notizia per Baldini che ritrova il suo bomber dopo il grave infortunio della scorsa primavera.

VICENZA - MODENA 2-2
Il Vicenza fallisce contro il fanalino di coda Modena l’occasione di balzare in vetta alla classifica di serie B, ma alla fine evita una sconfitta a pochi minuti dalla fine con Margiotta, dopo aver rischiato ripetutamente il tracollo a metà ripresa. Veneti in vantaggio al 19′ con Sgrigna, ma nella ripresa gli emiliani prima pareggiano con Catellani, poi passano in vantaggio con Biabiany. In pieno recupero i padroni di casa trovano nell’intramontabile Margiotta il pareggio che evita una clamorosa sconfitta.

-clicca qui per vedere risultati serie B e classifica serie B-

Calcio, Cesena, Lega Pro, Serie A, Serie B

Le escluse dalla Figc. Lotta a due per il ripescaggio in B, il 25 decisione definitiva e compilazione calendari

Nove escluse- E’ arrivata la condanna definitiva per nove club di serie B e Lega Pro. Oltre a Messina, Castelnuovo Garfagnana, Massese, Teramo, Martina, Nuorese e Torres Sassari, già sicure dell’esclusione, non ce l’hanno fatta nemmeno Spezia- nonostante i tentativi interisti di salvataggio- e Lucchese- naufragata la trattativa di cessione della società-, due piazze importanti del nostro calcio. Regolarmente iscritti tutti gli altri club bocciati in un primo momento (Treviso, Verona, Venezia, Pescara, Juve Stabia, Potenza, Scafatese).

Situazione disperata in riva allo Stretto- A Messina la situazione è sempre più  critica. Sta tramontando, infatti, persino l’ipotesi di una ripartenza dalla seconda divisione grazie al lodo Petrucci. Il gruppo capeggiato dall’ex giallorosso Campolo che avrebbe dovuto rilevare la società dai Franza ha dichiarato poco fa il suo disimpegno per ragioni economiche. L’ultima speranza è legata a Emanuele Aliotta che, pur non potendo presenziare in prima linea in un eventuale salvataggio- era presente nella società fallita, il regolamento vigente glielo vieta- sta cercando imprenditori disponibili a salvare il calcio cittadino. Anche perchè altri acquirenti all’orizzonte non se ne vedono, e i tempi stringono. Il calcio messinese rischia seriamente di morire.

Capitolo ripescaggi e calendari- Lotta a due per prendere il posto dei peloritani in B. Matarrese ha confermato le indiscrezioni circolanti dichiarando che verrà ripescata in cadetteria “una tra Avellino e Cesena“. Gli irpini, ottenuto il via libera all’iscrizione alla Lega Pro dopo che la prima domanda era stata respinta dalla Covisoc, rimangono in pole grazie alla migliore posizione di classifica e ad un complesso calcolo che assomma quest’ultima a media spettatori e tradizione calcistica della città. I romagnoli, invece, possono fare valere la trasparenza e regolarità del loro bilancio ed hanno già presentato ricorso alla Figc. In riva al Savio, infatti, viene ritenuto inopportuno il ripescaggio di una società che ha rischiato addirittura l’esclusione dal campionato. Il 25 luglio conosceremo la decisione definitiva: quel giorno verranno compilati i calendari di A e B, e il presidente stesso della Figc ha assicurato che “non vi saranno X al posto di nomi di squadre, la Lega avrà già deciso chi ripescare“. A proposito di calendari: le novità più rilevanti sono l’abolizione delle teste di serie nel sorteggio e l’obbligatoria assenza di derby e partite di cartello nei tre turni infrasettimanali in programma.

Calcio, Lega Pro, Serie B

S’abbatte la mannaia della Covisoc: 17 società a rischio iscrizione

Ogni anno la stessa storia. Tanti, troppi i club non in regola con le normative economiche previste per l’iscrizione ai campionati professionistici. Arriva puntuale, quindi, la mannaia della Covisoc. 17 società a rischio, anche se quelle in procinto di essere cancellate sono soltanto (si fa per dire) sette.

Messina riparte dalla C2- Partiamo dalla serie B. Al momento sarebbero escluse Treviso e Messina. Ben diverse, però, le loro situazioni. I veneti dovrebbero farcela con la rateizzazione del debito, che verrà ottenuta grazie all’arrivo di un nuovo socio che si farebbe garante della fideiussione necessaria alla suddetta rateizzazione. I peloritani, invece, sono sull’orlo del fallimento. Impossibile risolvere tutte le inadempienze entro il 15. Per loro si profila un lodo Petrucci e la retrocessione automatica in Seconda Divisione.

Avellino ripescato?- Rimarrà quindi un posto vacante in B. Chi prenderà il posto del Messina? Il criterio di ripescaggio è complesso. Si tiene in conto in primis della posizione di classifica della scorsa stagione (50%), ma anche della tradizione sportiva della città (25%) e della media spettatori casalinga del 2007-’08 (25%). Allo stato attuale c’è in pole l’Avellino, seguito da Cesena, Cremonese e Foggia. Ma qui si apre un altro capitolo, perchè nemmeno gli irpini sono a posto coi conti.

Si salveranno- I lupi al momento non sarebbero nemmeno iscritti in Prima Divisione, ma dovrebbero cavarsela con una penalizzazione. Ben accetta, visto che a quel punto scatterebbe automatico il ripescaggio. Stessa situazione per Verona, Venezia, Pescara e Juve Stabia: la rateizzazione, pure in questi casi, dovrebbe essere sufficiente. In via di risoluzione situazioni leggermente più critiche come quelle di Scafatese, Massese e Nuorese. Il Potenza, invece, si trova suo malgrado nella lista nera a causa dell’esposto di un suo tesserato. La società lucana presenterà ricorso contro suddetto personaggio.

Game over per 6 squadre- La sorte di Castelnuovo e Martina è già segnata. Le due società non hanno nemmeno presentato domanda d’iscrizione, la cancellazione definitiva è ad un passo. Nuvoloni  minacciosi anche a Teramo, Sassari, La Spezia e Lucca.  I sardi non sono riusciti a contattare tutti i tesserati, Hadj ha messo da tempo in vendita (senza successo) lo storico club toscano, in Liguria si  boccheggia da tempo (ricordate la richiesta di denaro a tutta la città per il salvataggio della squadra?). Salvo scossoni imprevisti, difficile ipotizzare un salvataggio all’ultimo minuto.

Calcio, Cesena, Lega Pro

Le panchine di una Lega Pro di lusso

Per fortuna che non si chiama più serie C. La Lega Pro che aprirà i battenti il prossimo settembre, infatti, si preannuncia piena di fascino. Quasi più della sorella maggiore B. Tante, tantissime, infatti, le nobili decadute e le piazze importanti. Partendo dalle retrocesse Cesena, Avellino e Ravenna, si passa alle deluse dai playoff Foggia, Cremonese, Taranto e Perugia, senza dimenticare le venete Padova, Verona e Venezia, le toscane Arezzo e Lucchese, la neopromossa Reggiana e il Pescara. Club che hanno vissuto stagioni di ben altra gloria.

Giovani rampanti- La lotta per la promozione, quindi, sarà accesa più che mai. La base per costruire un successo è, come sempre, la scelta della giusta guida tecnica. Andiamo allora a vedere come si sono mosse le big di Lega Pro in quest’ambito. Il Cesena si è affidato ad uno dei tecnici rivelazione della scorsa stagione di C: Bisoli, infatti, ha trascinato a sorpresa il Foligno ai play-off, ed ha già portato con sè dall’Umbria diversi giocatori (Bonura e Segarelli). L’altra romagnola, il Ravenna, si mette nelle mani di un ‘deb’ nonchè graditissimo ex: Gianluca Atzori, difensore giallorosso di fine anni Novanta. Per il 37enne tecnico, lo scorso anno vice di Zenga a Catania, si tratta dell’esordio da capoallenatore. Un giovane debuttante anche per l’ambizioso Monza. Stiamo parlando di Marcolin, 36enne ex Lazio che ha chiuso appena tre anni fa la carriera di calciatore. Vice di Somma a Brescia, ne ha ereditato il credo tattico, un 4-2-3-1 spiccatamente offensivo. Infine, l’Avellino è ancora in stand-by: l’ipotesi ripescaggio- il Messina è vicino al fallimento e gli irpini sarebbero i primi candidati a subentrare- è tutt’altro che remota. Cavasin in pole per l’eventuale ritorno in cadetteria.

Nomi importanti per smaltire le delusioni- Niente di meglio di un nome importante per smaltire le recenti delusioni. Il successore di Mondonico sulla panchina della Cremonese sarà l’ex ascolano Iaconi, non confermato dalla società marchigiana nonostante la buona stagione. Un “raccomandato” di Zeman, invece, per il Foggia. Raffaele Novelli, ex Manfredonia e Salernitana, promette gol e spettacolo come ai bei tempi zemaniani: obiettivo sfatare il tabù play-off. Stessa speranza coltivata dal Taranto che richiama un ex, Franco Dellisanti. Il dopo Cari è quindi affidato ad un tecnico che non ebbe fortuna nella precedente avventura in Puglia (2003-’04) conclusa con un esonero. L’ex tecnico rossoblù, invece, si è accasato ad Arezzo, mentre ‘Nanu’ Galderisi si è trasferito dai satanelli al Pescara.

Tra conferme e cambi di società- Gian Marco Remondina è il nuovo allenatore del Verona. L’ex tecnico di Sassuolo (dove centrò i playoff) e Piacenza torna in sella dopo la breve e sfortunata stagione in Emilia terminata con un precoce esonero. Il neoallenatore gialloblù, abile nel mischiare moduli e uomini, deve risollevare le sorti dell’Hellas, salvatosi dal baratro della C2 per un soffio. Proprio per questo la campagna acquisti è sontuosa. Regna l’indecisione, invece, a Perugia. Priorità è stata data al cambio di proprietà, con l’acquisto del club da parte del perugino doc Covarelli, ex patron del Pisa. In panca, Cuccureddu ha già salutato tutti, il nuovo corso potrebbe chiamarsi Indiani. Per il tecnico di Certaldo si tratterebbe di un ritorno. Ben altri problemi a Lucca, dove guai societari- patron Hadj potrebbe lasciare, si rischia addirittura la mancata iscrizione al campionato- stanno catalizzando l’attenzione. Identica drammatica situazione a La Spezia: liguri, rossoneri e irpini sono gli unici club senza mister. Conferme, invece, per i due club veneti: a Venezia rimane l’ex difensore interista e viola Michele Serena, subentrato a stagione in corso sulla panchina arancioneroverde, mentre a Padova Carlo Sabatini rimane in sella nonostante le tante voci circolanti su un suo addio. Idem per una neopromossa di lusso come la Reggiana: Pani potrà continuare l’opera iniziata la scorsa stagione.

Lega Pro

Svolta societaria ad Avellino

Ad Avellino è l’alba di nuova era. La società irpina passa dalle mani dell’amministratore unico delegato Massimo Pugliese in quelle dell’imprenditore Vincenzo Ercolino, già presidente del S.S. Scandone alle condizioni economiche prestabilite. L’amministratore aveva affidato le sorti del al sindaco cittadino Galasso, offrendosi di cedere la società gratis. Il neo patron, ovviamente, si sarebbe dovuto accollare i debiti gravanti sulle casse societarie. E così sarà. Il buco da 9 milioni di euro verrà coperto dalla cessione di giocatori e risoluzioni di comproprietà. Ercolino ha dichiarato, per altro, di voler coinvolgere la tifoseria con una sorta di maxi abbonamento. La rinascita dei lupi, appena retrocessi in C1, è già iniziata.

Serie B

Fava bis, Bologna vicino alla A. Avellino, Ravenna e Spezia a braccetto in C1

Nella domenica del ritorno del Chievo in A, un’altra squadra si riavvicina al grande ritorno nella massima serie, il Bologna. Un verdetto ben più amaro, invece, coinvolge tre formazioni: Avellino, Ravenna e Spezia retrocedono direttamente in C1.

No play-out- L’anno scorso non vennero disputati i play-off, stavolta niente play-out. A 90 minuti dal termine i punti che separano la quint’ultima (Treviso, vincente a Trieste con gol di Barreto) dalla quart’ultima (Avellino) sono 9: divario che sancisce la retrocessione diretta degli irpini (e di chi segue), visto che per giocare lo spareggio i punti di differenza possono essere al massimo 4. L’ultima prova incolore dei campani è andata in scena al San Nicola. Contro una squadra già appagata, i lupi non hanno prestato fede al loro soprannome, apparendo già rassegnati al peggio. Per la terza volta in 5 anni l’Avellino conosce così l’onta della retrocessione, tornando in quella C abbandonata 12 mesi fa. Lo stesso destino tocca il Ravenna. I romagnoli, nonostante il tardivo risveglio, non compiono il miracolo. Troppi gli errori di società e giocatori durante tutta l’annata. In un Menti gremito da 10000 spettatori, i giallorossi chinano il capo di fronte ad un Vicenza che, invece, si è svegliato in tempo per salvarsi. Grande merito va al match winner di ieri, Zampagna, colpaccio biancorosso nella finestra invernale di mercato. La festa dello stadio vicentino viene completata dall’addio al calcio di capitan Schowch, che saluta il suo pubbblico dopo 7 stagioni condite da 74 reti.

Ciao Spezia, Pisa ai play-off- Retrocede, come ampiamente preventabile, lo Spezia. Il club ligure, dopo la salvezza miracolosa dello scorso anno (3-2 alla Juve all’ultima giornata per agguantare il play-out dove sconfisse il Verona), pareva già rassegnato a gennaio, visto che indebolì la rosa invece di rinforzarla, come suggeriva la logica. All’amarezza dei liguri fa da contraltare la felicità del Pisa: il gol capolavoro di Genevier, un bolide da circa 40 metri, regala la certezza matematica dei play-off. Due vittorie di fila sono servite a dimenticare il periodo no (9 ko consecutivi), respingere l’assalto del Rimini e sognare la A. A nulla è servito, quindi, il poker rifilato dall’undici di Acori ad un Albinoleffe in bambola. I biancorossi hanno cominciato troppo tardi ad inseguire i play-off.

Albinoleffe, che è successo?- Fa sensazione il pesantissimo ko subito dall’Albinoleffe. Tre sconfitte di fila con 11 gol sul groppone sono le cifre di un crollo verticale. Sul più bello, quando la promozione era ad un passo, i lombardi si sono sciolti come neve al sole. Le polemiche infrasettimanali tra presidente e allenatore, proseguite a fine partita, potrebbero aprire scenari clamorosi. Gustinetti, infatti, rischia il posto. Un vero peccato, il rischio è di rovinare un’annata splendida, con un rendimento ben al di là delle aspettative.

Il ritorno di FavA- Finiamo da dove avevamo cominciato, ovvero dal Bologna. L’uomo promozione potrebbe essere uno degli uomini rimasti a lungo ai margini. Dino Fava, professione bomber, è rimasto a lungo in panchina, quando  è stato chiamato in causa ha fornito assist, colpito pali, ma non riusciva a praticare il suo mestiere: fare gol. Nelle ultime due settimane, però, ha deciso di riprendere le vecchie abitudini: dopo essersi sbloccato col Messina, ieri ha messo la firma sul blitz di Mantova. La vittoria del Martelli ha il sapore di A, quella A persa in quel maledetto (per i tifosi rossoblù) spareggio di tre anni fa con il Parma appena retrocesso: scherzi del calcio. Il Lecce rimane dietro, e può soltanto maledire se stesso: il successo di ieri sui peloritani aumenta il rimpianto per quel derby perso male, per quel secondo posto tanto inseguito e perso dopo appena 7 giorni. Domenica prossima vedremo se quel sabato di Via del Mare sarà stato fatale oppure no.

Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments