Champions League

Preliminari: ok Arsenal e Barça, pari per il Liverpool

Thundershead/copyright flickr.com

Thundershead
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Sorprese e conferme nell’andata del terzo turno preliminare di Champions League. Tante le big scese in campo che, nel complesso hanno fatto il loro dovere. Il Barça di Guardiola ha già messo in tasca il pass della qualificazione con un roboante 4-0 sui polacchi del Wisla. Protagonista assoluto Eto’o che, dopo aver ricostruito il feeling con il nuovo tecnico -che ad inizio stagione lo aveva inserito nella lista degli indesiderati con gli epurati Dinho e Deco- sigla una doppietta nella prima uscita ufficiale. A segno anche Xavi e Henry. Ma la scelta che più ha sorpreso è l’esclusione di Bojan per l’altrettanto giovane Ledesma Rodriguez. Da Eto’o passiamo ad un altro bomber che ha infiammato il mercato estivo senza però cambiare casacca. Parliamo di Adebayor, autore del 2-0 sul Twente. I Gunners hanno dovuto attendere il 63′ per prevalere sugli olandesi (rete di Gallas) prima di ipotecare la qualificazione con il togolese.

Nervosismo al Veltins Arena- Si conferma ostico l’impegno del Liverpool bloccato sullo 0-0 in quel di Liegi. E, a dir il vero, Gerrard & co. possono ritenersi soddisfatti del pari. E’ la formazione di Preud’homme, infatti, a rendersi maggiormente pericolosa, come all’11′ quando Dante si fa ipnotizzare dal dischetto da Reina. La lista degli sprechi prosegue col palo di Fellaini, mentre nella ripresa domina l’equilibrio. De Camargo e Dante ci provano da una parte, Torres e Gerrard (subentrato al neoacquisto Keane) dall’altra. Si deciderà tutto ad Anfield. Nervosismo nella supersfida Schalke-Atletico. 9 cartellini gialli e uno rosso (per il colchonero Antonio Lopez) il bollettino di guerra di una gara vinta dai tedeschi per 1-0. Dopo la rete di Pander gli iberici non riescono a reagire e l’incontro degenera. Discorso aperto, comunque, in vista del ritorno a Madrid.

Delusioni turche- Il risultato più clamoroso lo centra l’Anorhosis. I ciprioti stendono con un sorprendente 3-0 l’Olimpiacos sovvertendo ogni pronostico. Per i greci del Pireo è stata una serata da dimenticare: sotto per un autogol di Torosidis, subiscono il raddoppio al 19′ e soprattutto falliscono un penalty con Mitroglu all’80′. Nel finale arriva anche il tris per la squadra dell’ex romanista Dellas che a questo punto vede diventare la Champions una dolce realtà. Delude anche il Galatasaray. I turchi acciuffano un 2-2 soffertissimo grazie alla doppietta di Nonda dopo essere stati in doppio svantaggio con i romeni dello Steaua Bucarest. Qualificazione ancora raggiungibile, quindi, ma la trasferta romena sarà densa d’insidie. Stessa sorte per i connazionali del Fenerbahce (reduci, per altro, da un’importante campagna acquisti) abili nel rimontare due reti al Partizan in quel di Belgrado.

Ok le ucraine- Bene, anzi benissimo le ucraine. La Dinamo Kiev strapazza a domicilio lo Spartak Mosca (doppiette di Bangoura e Milevskiy), lo Shakthar s’impone 2-0 sulla Dinamo Zagabria (Srna e Brandao). Importanti successi esterni per l’Olympique Marsiglia in Norvegia e per il Panathinaikos a Praga.

Ecco il quadro completo delle gare:

Fiorentina-Slavia Praga 2-0

Sparta Praga-Panathinaikos 1-2

Spartak Mosca-Dinamo Kiev 1-4

Juventus-Artmedia Bratislava 4-0

Twente-Arsenal 0-2

Levski Sofia-Bate Borisov 0-1

Shakthar Donetsk-Dinamo Zagabria 2-0

Anorthosis-Olimpiacos 3-0

Aab-Kaunas 2-0

Galatasaray-Steaua Bucarest 2-2

Brann-Olympique Marsiglia 0-1

Schalke 04-Atletico Madrid 1-0

Partizan Belgrado-Fenerbahce 2-2

Standard Liegi-Liverpool 0-0

Vitoria Guimaraes-Basilea 0-0

Barcellona-Wisla Cracovia 4-0

Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Juventus, Napoli

Champions e Uefa, preliminari soft per le nostre

Sorteggio Champions- Scongiurato lo spauracchio Atletico Madrid, evitate le ostiche Schalke 04, Dinamo Kiev. Urna favorevole, quindi, per le italiane impegnate nel preliminare Champions League, porta d’accesso secondaria per la fase a gironi. Alla Juve toccherà la vincente dello scontro tra i finlandesi del Tampere e gli slovacchi dell’Artmedia Bratislava; impegno più duro per la Fiorentina che affronterà i cechi dello Slavia Praga, squadra con buona esperienza internazionale. Andata prevista per il 12-13 agosto, ritorno due settimane dopo.

Al 70% sarà Artmedia- L’ostacolo verso il ritorno bianconero nell’Europa che conta sarà presumibilmente slovacco. L’Artmedia, infatti, ha sconfitto 3-1 a domicilio il Tampere nell’andata del secondo turno preliminare: la qualificazione è quasi scontata. La squadra della capitale ha conquistato nella scorsa stagione il secondo scudetto della sua storia. L’Artmedia sarà sicuramente più avanti nella preparazione- il campionato slovacco è iniziato da un paio di settimane- ma non rappresenta una grossa minaccia. L’andata verrà giocata a Torino, il ritorno in terra slovacca.

Attenzione allo Slavia- Più duro, come dicevamo, l’impegno della formazione di Prandelli. Lo Slavia, campione ceco 2008, ha in bacheca la bellezza di 15 titoli nazionali e 7 coppe ceche. In campo internazionale, l’apogeo venne toccato nel 1996 con il raggiungimento della semifinale Uefa, senza dimenticare il trionfo in Mitropa Cup. Lo Slavia annovera tra le sue fila alcuni giovani interessanti del panorama calcistico nazionale come l’under 19 Suchi e gli under 21 Kozacik e Svenko, mentre il veterano più conosciuto è il 35enne ex Liverpool Smicer. Occhio anche al brasiliano Gaucho e all’ex interista (ha militato solo nelle giovanili) Belaid. Squadra da prendere con le molle, quindi, anche se la superiorità viola è indiscutibile. L’andata verrà giocata al Franchi.

Le altre big- La sfida più affascinante è senza dubbio Atletico Madrid-Schalke 04. I colchoneros, seppur privi della stellina Aguero impegnato con la nazionale argentina a Pechino, vogliono riassaporare ad ogni costo l’Europa che conta 11 anni dopo l’ultima apparizione. E per far ciò, hanno allestito un organico di prim’ordine. Ostacolo olandese, invece, per l’Arsenal. I Gunners, infatti, affronteranno il Twente. Pochi chilometri più in là volerà il Liverpool, impegnato contro la sorpresa del calcio belga, lo Standard Liegi di Preud’homme. Infine, il Barça di Guardiola ha pescato la vincente di Beitar Gerusalemme-Wisla Cracovia: all’andata in Israele, 2-1 per i padroni di casa.

Ma ecco il tabellone completo del terzo turno preliminare di Champions:

Anorthosis/Rapid-Olympiakos
Guimares-Goteborg/Basel
Shaktar-Domzale/Dinamo Zagabria
Schalke 04-Atletico Madrid
AAB/Modrica-Rangers/Kaunas
Barcellona-Beitar/Wisla
Levski-Anderlecht/BATE
Standard Liegi-Liverpool
Inter Baki/Partizan-Fenerbaçe/MTK
Twente-Arsenal
Spartak-Drogheda/Dinamo Kiev
Juventus-Tampere United/Artmedia Bratislava
Brann/Ventsplis-Olimpique Marsiglia
Fiorentina-Slavia Praga
Panathinaikos/Dinamo Tbilisi-Sheriff/Slavia

Trasferta albanese per riassaporare l’Europa- In Uefa, avversario abbordabilissimo per il Napoli. Nel 2°turno preliminare, infatti, gli azzurri affronteranno gli albanesi del Vllaznia. I nove volte campioni albanesi rappresentano l’ultimo ostacolo prima del ritorno- a tutti gli effetti- in Europa. Evitato, quindi, l’avversario potenzialmente più ostico, l’Hayduk Spalato, che se la vedrà con il Deportivo La Coruna. L’andata verrà giocata il 14 agosto a Scutari, retour match al San Paolo il 28. Trasferte gelate, invece, per le inglesi: l’Aston Villa volerà in Islanda, il City in Danimarca.

Il tabellone delle sfide del 2°turno preliminare:

NK Široki Brijeg (BIH) - Beşiktaş JK (TUR)
SC Braga (POR) -NK Zrinjski (BIH)
PFC Lokomotiv Sofia (BUL)- FK Borac (SRB)
FK Vojvodina (SRB)- Hapoel Tel-Aviv FC (ISR)
Aris Thessaloniki FC (GRE)- NK Slaven Koprivnica (CRO)
PFC Litex Lovech (BUL)-Hapoel Ironi Kiryat Shmona FC (ISR)
RC Deportivo La Coruña (ESP)-HNK Hajduk Split (CRO)
APOEL FC (CYP)-FK Crvena Zvezda (SRB)
KS Vllaznia (ALB)-SSC Napoli (ITA)
Maccabi Netanya FC (ISR)-PFC Cherno More Varna (BUL)
AC Omonia (CYP) - AEK Athens FC (GRE)
SK Liepájas Metalurgs (LVA) -SC Vaslui (ROU)
FC Zürich (SUI)- SK Sturm Graz (AUT)
VfB Stuttgart (GER)- Győri ETO FC (HUN)
KKS Lech Poznań (POL)-Grasshopper-Club (SUI)
FC Slovan Liberec (CZE) - MŠK Žilina (SVK)
FC WIT Georgia (GEO) - FK Austria Wien (AUT)
BSC Young Boys (SUI) - Debreceni VSC (HUN)
Legia Warszawa (POL) - FC Moskva (RUS)
FC Dnipro Dnipropetrovsk (UKR) - AC Bellinzona (SUI)
NK IB Ljubljana (SVN) - Hertha BSC Berlin (GER)
FK Sūduva (LTU) - FC Salzburg (AUT)
Djurgårdens IF FF (SWE) - Rosenborg BK (NOR)
Queen of the South FC (SCO) - FC Nordsjælland (DEN)
KAA Gent (BEL) - Kalmar FF (SWE)
Manchester City FC (ENG) - FC Midtjylland (DEN)
FC Honka Espoo (FIN) - Viking FK (NOR)
FC Haka (FIN)- Brøndby IF (DEN)
Stabæk IF (NOR)- Stade Rennais FC (FRA)
FC København (DEN) - Lillestrøm SK (NOR)
IF Elfsborg (SWE) - Saint Patrick’s Athletic FC (IRL)
Aston Villa FC (ENG) - FH Hafnarfjördur (ISL)

Calcio Internazionale, Calcio mercato, Ligue 1, Premier League

Guiza raggiunge Aragones, Crouch al Portsmouth. Asamoah verso Rennes

Asamoah in Francia, Guiza in Turchia- S’infiamma anche il mercato europeo. L’Udinese si priva di Asamoah. L’attaccante ghanese è già a Rennes per sottoporsi alle visite mediche di rito. Manca solo l’ufficialità, i friulani dovrebbero incassare 8 milioni da questa cessione. Ufficiale, invece, il colpo da novanta del Fenerbahce. I turchi si assicurano le prestazioni del pichichi dell’ultima Liga, nonchè neocampione d’Europa, David Guiza. Il bomber raggiunge così il suo ex c.t. Aragones. Il club di Istanbul ha pagato al Maiorca l’intero ammontare della clausola di rescissione, ben 17,4 milioni di euro, mentre il giocatore ha firmato un triennale da 3 milioni l’anno. L’Atletico Madrid, dopo gli arrivi di Coupet, Sinama Pongolle, Heitinga, Paulo Assunçao, si conferma il club spagnolo più attivo sul mercato: maxi offerta da 15 milioni per il fantasista oranje Van Der Vaart. L’acquisto del centrocampista dell’Amburgo è legato all’esito del preliminare di Champions. Il Betis, invece, vince la concorrenza del Deportivo e mette le mani sul brasiliano naturalizzato turco Mehmet Aurelio, uno dei pilastri della nazionale di Terim.

Crouch ai Pompey- In Inghilterra, Peter Crouch saluta il Liverpool. L’ariete inglese torna al Portsmouth, squadra in cui militò nel 2001-’02. Benitez pensa già di sostituirlo con uno dei pezzi pregiati del mercato, David Villa. 21,5 milioni più Finnan la sontuosa offerta dei Reds. In dirittura d’arrivo, invece, l’affare che porterà ad Anfield Road il numero uno del Palmeiras Diego Cavalleri. Costo dell’operazione 3,8 milioni. Infine, rimbalza una notizia dalla Spagna. Barcellona e Arsenal sarebbero d’accordo per il passaggio in blaugrana di Hleb per una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Per il bielorusso pronto un biennale.

Calcio mercato, Fiorentina

Fine della telenovela: Vargas alla Fiorentina

Finalmente. La telenovela Vargas-Fiorentina finisce con il previsto happy ending: da oggi l’esterno peruviano si tinge ufficialmente di viola. L’accordo tra le due società era già stato trovato da tempo (11 milioni al Catania), mentre quello tra il giocatore e il suo nuovo club no. Il procuratore del peruviano ha giocato al rialzo fino all’ultimo, ma alla fine l’hanno spuntata i toscani: quinquennale a poco meno di 1 milione stagionali. Ma la scoppiettante campagna acquisti viola è tutt’altro che terminata. E’ un arrivo dal Toro, infatti, Comotto, pedina che sistemerebbe la fascia destra. Proposto alla Lazio, invece, uno scambio Dainelli-Zauri, anche se l’obiettivo numero uno per la difesa rimane il nerazzurro Burdisso. Da via Durini rispondono picche. Per ora.

Ufficiale anche il passaggio di Belmonte dal Bari al Siena. Il difensore classe ‘87 è stato ceduto in comproprietà per una cifra vicina ai 1,7 milioni di euro. Ufficiali, come preannunciati, Sorrentino al Chievo e Dossena al Liverpool. Euromercato: colpaccio del Galatasaray che acquista Kewell  dal Liverpool. L’esterno australiano lascia quindi i Reds dopo 5 anni di grandi successi per tentare l’avventura turca. L’Atletico Madrid, invece, sistema la porta con l’ingaggio del nazionale francese Coupet. Al Lione vanno 1,5 milioni che diventeranno 2 in caso di qualificazione dei colchoneros alla prossima Champions.

Calcio mercato, Inter

Blitz di Branca a Madrid

Ufficializzato l’ingaggio di Mourinho, l’Inter inizia a muoversi sul mercato. Il tecnico portoghese, durante la prima conferenza stampa italiana, ha dichiarato che non ci saranno rivoluzioni, che la rosa verrà soprattutto smaltita, mentre in entrata si punterà a pochi ma mirati innesti.

Il viaggio di Branca a Madrid va letto in questa chiave. Il dirigente nerazzurro ha avviato contatti sia con Atletico che Real, proponendo alcuni scambi. Da Milano, infatti, partiranno con ogni probabilità Stankovic, SuazoBurdisso, giocatori fortemente voluti dall’ex allenatore Mancini. Tutta da definire, invece, la posizione di Adriano. Questa “merce di scambio” serve ai nerazzurri per ottenere giocatori graditi al nuovo tecnico: su tutti il roccioso Diarra, il classico mediano che piace a Mourinho, Robinho, che sta vivendo un momento difficile al Real, e il Kun Aguero, nuovo fenomeno dell’Atletico. Il talentino argentino appare il più vicino a vestire la maglia nerazzurra per una ragione precisa: i colchoneros hanno espressamente richiesto il centrocampista serbo. Lo scambio, quindi, diventa fattibilissimo.

Di certo c’è, invece, che Mourinho ha già stravolto il programma estivo della squadra. Il ritiro a Riscone di Brunico è stato ridotto a sette giorni per far spazio ad un periodo iniziale dedicato alla tattica da svolgersi alla Pinetina. Cancellata la tournée inglese, rimangono in scaletta l’amichevole bolzanina del 27 luglio e il trofeo Tim due giorni dopo. In agosto, secondo il diktat dello Special One, verranno affrontati avversari di spessore: niente amichevoli, quindi, con sparring partner. L’obiettivo è preparare al meglio la sfida di Supercoppa in programma il 24 agosto: Mou vuole vincere subito.

Calcio Internazionale, Liga

Atletico, dopo 11 anni è Champions

La penultima giornata della Liga ha decretato un altro importante verdetto, l’assegnazione del quarto e ultimo pass per la prossima Champions. Ad aggiudicarselo è stato l’Atletico Madrid.

Il gol di Forlan al Deportivo dà la certezza matematica ai colchoneros dell’ingresso nell’Europa che conta in virtù dei tre punti di margine (e il vantaggio negli scontri diretti) sul Siviglia. Un’Europa che conta che torna ad 11 anni di distanza, dall’eliminazione ai quarti per mano dell’Ajax. La coppia d’attacco biancorossa Aguero-Forlan autrice di 34 gol ha trascinato la compagine madridista in Champions, agguantando addirittura al terzo posto il contestatissimo Barcellona. E così, per quest’anno, sorridono entrambe le facce di Madrid.

Calcio Internazionale, Liga

Real, mani sulla Liga.

La conquista della seconda Liga consecutiva, la 31° in assoluto, è ad un passo. Il Real passa a Santander e piazza l’allungo decisivo, visto che a 5 turni dal termine il Villarreal è lontano 10 punti e il Barça addirittura 11. Le merengues sono passate subito in vantaggio con capitan Raul, al 17°centro nella Liga (non segnava così tanto dal 2001-’02), ben servito dal “ripescato” Robinho. Il capitano reclama a suon di gol un posto nella nazionale di Aragones, un pò come Del Piero. Robben potrebbe chiudere la contesa due volte, ma sbaglia, il capitano viene invece stoppato da Tono. Il Racing ci prova, sbatte contro Casillas ma commette qualche errore di troppo, e allora i blancos soffrono fino al 94′, cioè fino al sospirato raddoppio di Higuain. La festa delle merengues fa capire quanto questo successo possa significare vittoria del titolo. La 3°vittoria nelle ultime 4 partite è, infatti, un ritmo troppo alto per le fiacche avversarie di questa stagione. Il Villarreal è riemerso dalla mini crisi di 2 ko di fila battendo il Valladolid con i sigilli di Nihat e Cazorla. Tanto è bastato per scavalcare un disastroso e deludente Barcellona. I blaugrana per la 7°volta nelle ultime 8 gare non hanno conquistato i 3 punti. Il derby con l’Espanyol è stato il capolinea della stagione catalana (perlomeno nella Liga), proprio come un anno fa. Allora il 2-2 permise il sorpasso decisivo del Real di Capello, stavolta lo 0-0 inchioda le residue e flebili speranze di rincorsa: il -11 suona come condanna definitiva.

In zona Champions, clamorosi tonfi di Atletico Madrid e Siviglia. I colchoneros affondano in casa con il Betis (1-3), altrettanto fanno gli andalusi al Pizjuan con l’Almeria (1-4). Buon per loro che il Racing sia caduto con la formazione di Schuster. In coda, importante successo del Saragozza nello scontro salvezza con il Recreativo: hombre del partido l’ex milanista Oliveira, autore di una doppietta. Crolla il Valencia a Bilbao 5-1: la zona retrocessione è drammaticamente vicina (2 punti), Koeman ha le ore contate.

Calcio Internazionale

Real fermato a Maiorca ma sempre a +7. Bocciato il Villareal all’esame Siviglia.

La Liga non smette mai di stupire. Il Real continua ad offrire occasioni alle sue avversarie, sembra voler perdere il primato, ma le rivali gareggiano con lui in mediocrità. Risultato: merengues ancora a +7.

La trasferta di Maiorca si è rivelata ostica come da previsione. Gli isolani sono in lotta per l’Uefa, sono reduci dalla vittoria di Valencia ed inferociti per il 3-4 del Bernabeu condizionato dalla condotta arbitrale: tre buoni motivi per dare filo da torcere ai blancos. Il Maiorca si fa subito vivo con il trio d’attacco Guiza-Arango-Ibagaza, il Real replica con Guti e Robben. Il pubblico di casa rumoreggia per un episodio dubbio in area, immediatamente dopo le merengues passano: cross di Robben e rasoterra vincente di Sneijder. I rossi richiedono un altro rigore per un fallo di mano di Cannavaro e ripartono a testa bassa anche nella ripresa. A metà tempo, l’episodio chiave: Sergio Ramos colleziona due gialli e lascia i suoi in 10 (7° rosso in sole tre stagioni, un vero e proprio record negativo per l’esuberante terzino iberico). Gli effetti si fanno sentire, tant’è che Valero coglie il pari e bomber Guiza fallisce da due passi il 2-1. Punto d’oro, quindi, per i blancos.

Più che d’oro, sembra di platino visti i risultati altrui. Il Barça vince, infatti, il trofeo della sfortuna con il Getafe: tre pali, un rigore negato e due miracoli di Abbondanzieri sono il poco invidiabile score dei blaugrana. Eto’o è impreciso nelle conclusioni e passaggi, Dos Santos, alla ricerca del riscatto, è jellato, mentre l’onnipresente Xavi deve arrendersi ad un super Abbondanzieri. L’ordinata e difensiva compagine di Laudrup colleziona un altro prestigioso pari dopo l’1-1 di Monaco di Baviera e, soprattutto, fa un enorme regalo ai “cugini maggiori”.

Bocciato il Villareal all’esame Siviglia. Il Sottomarino Giallo affonda al Sanchez Pizjuan e fallisce l’opportunità di portarsi a -4 dal Real. Il Siviglia rompe subito l’equilibrio con Luis Fabiano, sempre più “pichichi” della Liga con 23 centri. Navas a fine primo tempo si fa stendere in area da Diego Lopez, Kanoutè trasforma con freddezza il penalty del 2-0. Gli andalusi meritano ampiamente la vittoria, apparendo rigenerati dopo l’opaca prestazione del Bernabeu di 7 giorni fa. Nella lotta Champions, roboante e importante successo dell’Atletico che travolge 6-3 l’Almeria (doppietta di Aguero, giunto a 14 centri), mentre il Racing cede in casa col Deportivo. Continua, invece, l’annus horribilis del Valencia, ko a Murcia e scivolato addirittura al 13°posto.

Calcio Internazionale

Arizmendi beffa il Real, Krkic fa sognare il Barça.

Una sconfitta che sa di beffa. Pasqua amara per gli uomini di Schuster che subiscono la rimonta del Valencia e vedono il loro vantaggio in classifica sul Barcellona diminuire a 4 punti. Le merengues non sono più stordite come a La Coruna, l’atteggiamento è ben altro. Non basta, però, ad evitare il vantaggio del Valencia che matura al 33′ con Villa, dopo che lo stesso aveva appena colpito un palo. La reazione dei madridisti è immediata ed efficace: Raul coglie il pari sfruttando un errore dell’ex compagno Ivan Helguera. Nella ripresa sono ancora le merengues a partire a spron battuto e ad andare a segno. Capitan Raul, ben servito da Guti, firma doppietta e sorpasso. Il Real potrebbe arrontondare, e se lo meriterebbe pure, ma Cannavaro commette un’ingenuità stendendo Silva in area: Villa è freddo e trasforma. I padroni di casa si rovesciano in avanti alla ricerca del gol vittoria. Hildebrand para di tutto, Helguera salva sulla linea un tentativo di Sneijder e Higuain “sbatte” sul palo: ce n’è abbastanza per rodersi il fegato. Ma la vera beffa è dietro l’angolo. Con la squadra tutta all’attacco, gli uomini di Koeman partono in contropiede, Arizmendi salta con irrisoria facilità Cannavaro e gela Casillas e il Bernabeu. La quarta sconfitta delle ultime sei gare è decisamente la più immeritata, ma riapre totalmente la Liga.

Nel pomeriggio, infatti, il Barcellona si è sbarazzato del Valladolid con un netto 4-1. Il giovane serbo Bojan Krkic ha messo in ginocchio la difesa avversaria con due reti e due assist per Iniesta ed Eto’o. Dopo una settimana di polemiche per il caso Ronaldinho, Rijkaard può sorridere e godersi questi 3 punti rosicchiati agli eterni rivali. Nelle altre partite, bel successo del Villareal sul Levante (2-1) che mantiene i gialli a -2 dal secondo posto, e vittoria fondamentale dell’Atletico Madrid nello scontro diretto per la quarta piazza valida per la Champions: a Siviglia è decisivo Aguero, al 12° centro nella Liga. Sale al quinto posto il Racing Santander vittorioso con il Recreativo Huelva, approfittando delle sconfitte di Siviglia e Espanyol, quest’ultimo sepolto a sorpresa a Murcia sotto una valanga di 4 gol dalla penultima in classifica.

Calcio Internazionale

Barça sprecone,ko indolore del Real. Brutto episodio a Siviglia.

Sembra quasi che il Barcellona voglia regalare al Real la Liga, come accadde nella scorsa stagione. I blaugrana, infatti, non approfittano dell’ennesimo scivolone dei rivali, il terzo delle ultime 5 uscite, impattando con l’Almeria. Gli uomini di Rijkaard sono riusciti nell’infelice impresa di farsi rimontare due volte, gettando così al vento il possibile -5. Le assenze hanno sicuramente avuto il loro peso (out Zambrotta, Ronaldinho, Messi, Tourè, Deco, Giovani, Marquez), costringendo il tecnico olandese a schierare elementi poco rodati, quali Edmilson, Bojan e Gudjohnsen. La manovra ne risente, e i catalani perdono palla con irrisoria facilità, scatenando i contropiedi andalusi. Nonostante ciò, è il Barça a mettere la testa avanti: tiro di Iniesta e tap in vincente di Bojan sull’indecisione del portiere Diego Alves. L’Almeria, però, non si scoraggia e pareggia i conti sugli sviluppi di un corner, ringraziando la dormita di Thuram. Nella ripresa l’ingresso in campo di Henry vivacizza i catalani: il francese, infatti, confeziona il 2-1 per Eto’o e sfiora il colpo del ko. Al 72′ arriva l’espulsione di Milito, a cui i blaugrana rispondono innalzando le barricate. Tattica punita ancora da un calcio d’angolo: Uche trova la testata vincente, per il Barça è notte fonda. Il secondo peggior attacco della Liga castiga due volte Valdes e fa un regalo inestimabile alle merengues. I madridisti, infatti, tirano un sospiro di sollievo dopo la figuraccia di La Coruna. La capolista non costruisce nemmeno una palla gol e viene punita da un autogol di Pepe. L’infortunio del centrale brasiliano è l’unico episodio degno di nota in una partita bruttissima. Il tabù Riazor non viene quindi infranto: le merengues non vincono in casa del Depor dal lontano 1991. Il vantaggio della Schuster band, nonostante l’involuzione del 2008, rimane di 7 lunghezze. Va segnalato un dato statistico interessante: nel girone di ritorno le prime due della classe hanno racimolato meno punti (15) di Siviglia (19), Villareal, Getafe(18), Deportivo(17)e gli stessi del piccolo Almeria. Un dato su cui riflettere.

Bene, invece, il Villareal. Giuseppe Rossi torna al gol e il Sottomarino Giallo mette nel mirino il Barça, ora soltanto a + 2. Nella lotta per il quarto posto, botta e risposta tra Siviglia e Atletico Madrid: gli andalusi sbancano Valencia con la doppietta del pichichi Luis Fabiano (22°centri per il brasiliano), mentre i colchoneros affondano il fanalino di coda Levante grazie a Forlan e Simao.

Bruttissimo episodio a Siviglia. Durante il match tra Betis e Athletic Bilbao, un idiota (non si può definirlo diversamente) ha colpito con una bottiglietta il portiere ospite Armando, uscito sanguinante in barella. Correva il 72° minuto, l’arbitro ha dovuto sospendere la gara sul risultato di 2-1 per i baschi. Un episodio simile, purtroppo, era accaduto l’anno scorso nel derby con il Siviglia, quando la vittima fu l’allora tecnico andaluso Juande Ramos.

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