Calcio Internazionale, Liga

Real e Barça all’ultimo respiro, Valencia e Villarreal ancora prime

MADRID- Succede di tutto nel weekend di Liga. Scontri in tribuna -purtroppo-, maxi recuperi, gol all’ultimo assalto, colpacci esterni. Ma anche eventi ormai normali come le doppiette di un Villa sempre più ‘Maravilla’ e la conferma in vetta delle guastafeste Valencia e Villarreal. Mescolate il tutto ed otterrete una Liga più combattuta che mai, dove l’incertezza regna sovrana. Un pò come dalle nostre parti.

lottosport/copyright flickr.com

G.Rossi torna al gol nella serata giusta
lottosport/copyright flickr.com

In vetta- Continuano la loro corsa, lassù nell’Olimpo, Valencia e Villarreal. Il Sottomarino Giallo fatica più del previsto per piegare la resistenza dello Sporting Gijon. Il fanalino di coda, infatti, si dimostra ben più coriaceo rispetto alle ultime uscite coincise con altrettante scoppole. Talmente coriaceo che soltanto il primo guizzo stagionale del rientrante Giuseppe Rossi riesce a spezzarne la resistenza. Il castigo è comunque troppo duro per l’undici di Preciado, ma si sa, le grandi vincono anche -e soprattutto- così.
Il solito irresistibile Guaje. David Villa firma la seconda doppietta di fila mantenendo il Valencia in vetta. Un Villa che, però, non ha dovuto far tutto da solo. E’ stato ben assistito da Mata, l’ennesimo scarto eccellente della cantera merengue, e dal redivivo Joaquin. Entrambi sono andati a segno contro il Depor, la bionda ala ha addirittura mezzo lo zampino in tutte le azioni che hanno portato al gol. Non una novità, bensì una conferma, per una delle sorprese più belle di questa Liga.

Zona Cesarini- Divise nella vita, accomunate nel destino di giornata. Sono Real e Barça, big vincenti all’ultimo tuffo. In zona Cesarini. Affermazioni che, sebbene identiche nella sostanza, sono diversissime nella forma. Le merengues, in quel di Siviglia, dominano letteralmente la prima frazione di gioco, cogliendo il meritato frutto del vantaggio con l’inzuccata di Heinze. Nella ripresa, però, si sveglia il Betis, i campioni in carica sono alle corde. E la partita cambia completamente volto al 53′ quando Marcelo stende in area Damià: rosso diretto e rigore trasformato da Sergio Garcia. E’ lo stesso attaccante, però, a ristabilire la parità numerica dopo che l’assalto andaluso non aveva prodotto nulla di buono. L’1-1 sembra ormai scritto, ma al 93′ la dormita dei biancoverdi unita alla gran cavalcata di Van Nisterlooy regalano tre punti insperati al Real. Il Betis, invece, rimane desolatamente penultimo.
33 corner a 5, 12 corner a 0. Sembrano le statistiche di un match finito in goleada, invece il pazzo derby catalano finisce 1-2. Pazzo perchè contraddistinto dagli scontri sugli spalti, con tanto di deplorevole lancio di fumogeni, tra tifosi blaugrana e biancoblù. Incidenti che hanno costretto il direttore di gara a sospendere l’incontro per una decina di minuti recuperati nello storico extratime. Ed è proprio al 96′ che crolla la resistenza del Montjuic per effetto del rigore di Messi. Prima, tra pali, traverse e occasioni, è il festival dell’occasioni sciupate dagli ospiti. Il classico gol beffa dei padroni di casa ed il ritorno al gol di Henry avevano fissato il punteggio sull’1-1 prima del giusto ribaltone finale.

saopaulinarp/copyright flickr.com

L.Fabiano torna a volare
saopaulinarp/copyright flickr.com

Cade il Vicente Calderon- Il colpo di giornata lo firma il Siviglia. Gli andalusi espugnano il sin qui illibato Vicente Calderon con la gemma su punizione dell’ultimo pichichi Luis Fabiano. Vittoria meritata per gli ospiti, più tranquilli ed organizzati di un Atletico sottotono. Le uniche vere chanches arrivano nel finale con Adriano e Maxi Rodriguez: le loro conclusioni, però, sono sballate. Il Siviglia, quindi, scavalca proprio i colchoneros e si piazza al 4° posto. Negli altri incontri, torna al successo l’Almeria, bei colpi esterni per Getafe, a Bilbao, e Maiorca, vincente a Santander. Il Racing, suo malgrado, rimane inchiodato al penultimo posto.

-clicca qui per vedere classifica liga e risultati liga-

Calcio Internazionale, Liga

Real travolgente, ok Atletico e Barça. Villarreal solo al comando

bau/copyright flickr.com

Sinama Pongolle, capocannoniere a sorpresa
bau/copyright flickr.com

MADRID-Anche la Liga, come la serie A, ha un solo padrone. In attesa, ovviamente, delle partite di stasera. Il turno infrasettimanale vede veleggiare in alto, in solitario, un Villarreal quanto mai cinico. Alle sue spalle, però, avanzano prepotentemente le altre big. Il Real gioca al gatto al topo contro il povero Gijon, il Barça fatica ma prevale sul Betis, vincono anche Atletico e Siviglia. Risultato: classifica cortissima, 8 squadre in 3 punti. Ma il momento di gloria delle outsider pare già esser giunto al capolinea.

Villarreal-Racing Santander 2-0. Partenza doverosa dalla capolista. Il Sottomarino Giallo, a differenza di altre volte, non incanta per la qualità del gioco. Lopez Muniz, tecnico del Racing, legge alla perfezione il match, ingabbiando il centrocampo giallo con 5 uomini e assumendo il comando delle operazioni. La formazione di Pellegrini, però, ha tra i pali un certo Diego Lopez. E capitalizza al meglio le occasioni. Prima Capdevila di testa, poi Joseba Llorente a termine di una splendida azione corale -una delle poche della partita- castigano oltre i suoi demeriti un buon Racing. Una vittoria da grande squadra. Perchè il Villarreal, ormai, fa parte di quel ‘club’ esclusivo, e non solo da questa stagione.

copyright flickr.com

Tripletta per Van der Vaart
copyright flickr.com

Real Madrid-Sporting de Gijon 7-1. Sei dai blaugrana, sette dalle merengues. Il disastroso Sporting Gijon invita al suo banchetto il Real dopo aver fatto accomodare il Barça tre giorni prima. Tutto troppo facile per gli uomini di Schuster in un test che non può rivelarsi attendibile. Si divertono un pò tutti a partire da Van der Vaart, autore di una tripletta, Raul (doppietta), Higuain e Robben. Il Real, dopo la falsa partenza, infila il terzo successo consecutivo e vede la vetta ad un passo.

Barcellona-Betis Siviglia 3-2. Suda le cosiddette sette camicie il Barça. Guardiola s’affida al solito tridente Messi-Eto’o-Iniesta nel match casalingo con il Betis. E fa bene, visto che proprio il camerunense e l’argentino confezionano l’uno-due a metà primo tempo. Eto’o sale a quota 100 gol in maglia blaugrana. Partita in ghiaccio? Tutt’altro. I catalani si piacciono troppo ed amano complicarsi la vita. Il neoacquisto Monzon su punizione e Josè Mari, al ritorno al gol dopo 2 anni e mezzo, gelano il Camp Nou. Guardiola decide allora di inserire Sergio e Gudjohnsen al posto dei mastini Tourè e Keita, e buon per lui che l’islandese firmi la vittoria con una spaccata su cross di Dani Alves. Il Camp Nou aveva già iniziato a mugugnare….

Getafe-Atletico Madrid 1-2. Poco brillante ma efficace. L’Atletico, nonostante la scarsa vena di Aguero, espugna il Coliseum, campo storicamente ostico. Il primo blitz esterno in campionato è frutto di un buon primo tempo, culminato nella 4° rete di Sinama Pongolle -capocannoniere a sorpresa “grazie” all’infortunio di Forlan-, e dal “stellone” che accompagna per ora la formazione di Aguirre. A risolvere un incontro complicato, infatti, interviene la zampata involontaria di Cortes che devia nella propria porta un cross di Maxi Rodriguez. In mezzo, tanto Getafe e il momentaneo pari di Albin.

Siviglia-Espanyol 2-0. Quando si sbaglia, l’importante è ammetterlo, far tesoro dei propri errori. Manolo Jimenez pare aver fatto proprio così. Contro l’Espanyol il tecnico andaluso ripresenta in campo i suoi assi Maresca, Navas e Capel dopo l’incredibile esclusione dal derby di domenica. Ed è tutto un’altra cosa, il Siviglia attacca e diverte. L’ex Juve inzucca alla perfezione una pennellata dell’imprendibile ala iberica, nel finale un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio -Chevanton- chiude i conti. Difficilmente il trainer rinuncerà ancora ai suoi gioielli. Per l’Espanyol, invece, è già finito il momento di gloria.

-clicca qui per vedere risultati Liga e classifica Liga-

Calcio Internazionale, Liga

Un quartetto al comando. Si risveglia il Barça, Real cinico

reuters.com/copyright flickr.com

Mata piega il Numancia e il Valencia è primo
Felix Ordonez-Reuters/copyright flickr.com

MADRID- Valencia, Almeria, Villarreal, Espanyol. E’ lo strano quartetto in vetta alla Liga dopo tre giornate, in attesa del prepotente ritorno del Real, vittorioso con tanto cinismo a Santander, e del Barcellona, alla prima -era ora- travolgente affermazione stagionale a Gijon. Ok anche l’Atletico, invincibile sinora al Vicente Calderon, pari senza reti nel derby di Siviglia.

Quattro in testa- Partiamo dallo strano quartetto. La corsa solitaria dell’Espanyol si è conclusa sabato pomeriggio per mano di un solidissimo Getafe. La terza squadra della capitale ha messo paura alla capolista con Manu del Moral, il pari di Sanchez serve a mantenere primato e imbattibilità. Ma non a tenere a distanza le tre nuove ‘regine’. Il Villarreal è ormai avvezzo a veleggiare nei quartieri alti, ma il blitz di Numancia è stato quanto meno sudato. Le grandi prestazioni con Real e Barça avevano affibbiato al club di Soria il nomignolo di matricola terribile (tanto quanto il calendario delle prime giornate), l’avvio con i gialli ha confermato la bontà della squadra. Il Sottomarino Giallo, colpito da Gorka Brit, è tornato a galla con Cazorla e ha messo il turbo con Joseba Llorente, al primo gol con il club di Pellegrini.
Il Valencia mancava da un pò nel club delle big, ma quest’anno ha tutte le carte in regola per un campionato di vertice. Le assenze di Baraja, Silva, Marchena ed un Villa a mezzo servizio complicano la sfida con l’Osasuna. Nel finale, però, il guizzo di Mata regala vittoria e primato al Pipistrello. Infine, l’Almeria. Sorpresa la scorsa stagione, vuol stupire anche quest’anno con bomber Negredo, un vero e proprio cecchino. Tre gare e tre gol per lui, l’ultimo al Malaga.

soyber/copyright flickr.com

Negredo implacabile e l’Almeria va
soyber/copyright flickr.com

Barça a valanga, Real di rimessa- Due vittorie diverse ma ugualmente importanti. Opportunistico e cinico il Real, spettacolare e dilagante il Barça. Le merengues passano a Santander con due contropiede letali di De la Red e Van Nisterlooy, imbeccati da un ispirato Higuain. In mezzo ai gol veramente poco, tanti tocchi ma poca profondità. Il Racing si rende pericoloso solo nel finale, troppo tardi per insidiare i campioni in carica.
I catalani, dopo tanto penare, trovano la prima vittoria stagionale. Successo che assume dimensioni tennistiche contro il fanalino di coda Sporting Gijon. Eto’o, Maldonado, Iniesta, Messi (doppietta) i protagonisti della goleada. Guardiola si gode un Iniesta in gran forma ed una Pulce meno egoista.

Poker Atletico- In versione casalinga, è devastante. E’ l’Atletico Madrid, sempre più illuminato dalle giocate di Aguero. Il Recreativo s’inchina alle invenzioni del Kun, alla ritrovata forma di Maniche e al killer instinct di Sinama Pongolle, chiamato a non far rimpiangere  -e sabato ci è riuscito- Forlan. Da un bomber ad un altro, una doppietta di Llorente regala il primo successo all’Athletic Bilbao.
Pari, come sovracitato, nel derby di Siviglia. Pari che lascia l’amaro in bocca al Betis, decisamente più pericoloso dei cugini, complice anche le discutibili scelte di Manolo Jimenez che, escludendo Maresca, Capel e Navas, stravolge l’equilibrio della sua formazione. Il punto serve poco ai biancoverdi che rimangono nei bassifondi della classifica, mentre i Rojiblancos mantengono l’imbattibilità.

-clicca qui per vedere risultati liga e classifica liga-

Champions League

Partono bene le big. Super Chelsea e Atletico

golpasion/copyright flickr.com

Super Aguero ad Eindhoven
golpasion/copyright flickr.com

La prima serata di Champions, salvo qualche sorpresa (ko della Roma col Cluj e pari dell’Anorthosis a Brema), ha visto una buona, se non ottima, partenza delle big. Chelsea e Atletico a valanga, Barça e Liverpool convincenti, chiude lo Shakhtar corsaro a Basilea.

Le nostre rivali- Buone e cattive notizie per le nostre dagli altri risultati. L’Inter vittoriosa ad Atene può gioire per il clamoroso pari imposto dai ciprioti al Werder e il conseguente primo posto nel girone. La compagine teutonica ha spinto per tutto il match senza trovare mai lo spunto giusto. Pizarro e compagni sono andati a sbattere costantemente contro il muro dell’Anorthosis che, dunque, debutta alla grande in Champions. La Roma, invece, ha di che preoccuparsi dopo il ko interno scioccante col Cluj: con prestazioni simili, contro il Chelsea di Scolari si rischiano soltanto delle figuracce. Il Bordeaux viene infatti annichilito a Stamford Bridge, travolto dal poker d’assi Lampard, Joe Cole, Malouda e Anelka. Se non altro si è avuta la conferma che i girondini sono tutt’altro che irresistibili. Piccola consolazione.

Girone C- La partenza europea non è come quella spagnola, e Pep Guardiola può sorridere. Bella prova di un Barcellona rinnovato (tridente affilato con Messi, Henry, Eto’o) e ritrovato che stende 3-1 lo Sporting Lisbona. Messi fa il diavolo a quattro come al solito ma la porta -per lui- è stregata, ci pensa allora Marquez di testa (discutibile l’atteggiamento difensivo dei lusitani) a portare in vantaggio i blaugrana. Gara sempre più in discesa grazie ad un rigore generosamente concesso dal fischietto Duhamel a Eto’o e trasformato dallo stesso camerunense. Tonel, in acrobazia, prova a rimetter i suoi in linea di galleggiamento, ma l’asse ispanico Iniesta-Xavi ristabilisce subito le distanze. Bene anche lo Shakthar brasiliano di Lucescu. Un gol strepitoso di Fernandinho su punizione e un’indecisione di Costanzo su calcio piazzato di Jadson spianano la strada agli ucraini. Il sigillo di Abraham non rende meno amaro il ritorno in Champions degli svizzeri.

Girone D- Tutte la volevano evitare, e un motivo c’era. Ed è stato un modesto PSV ad accorgersene, travolto dalla voglia di far bene dell’Atletico, nobile rientrata nell’Europa che conta dopo 11 anni d’assenza. Protagonista assoluto della serata di Eindhoven El Kun Aguero, autore di una bellissima doppietta. Maniche ha chiuso i conti e il sipario sugli olandesi. Occhio ai colchoneros, insomma. Il Liverpool europeo è sempre il solito, idem Gerrard. I Reds, dopo la rimonta in Premier sul Manchester, riacciuffano anche il Marsiglia con una gran prova del capitano. Sua la sventola impressionante da fuori che pareggia la temporanea fuga di Canà, suo il penalty freddamente trasformato. Bella, comunque, la sfida tra inglesi e francesi (che non vendicano la scoppola patita 9 mesi fa), con un continuo botta e risposta. Palo di Babel -il matador dello United- nel finale, ma per stavolta basta così.

-clicca qui per vedere risultati champions league-

Calcio Internazionale, Liga

Big col freno a mano tirato, Espanyol in cima

Luis Garcia regala il primato all'Espanyol biel calderon/copyright flickr.com

Luis Garcia regala il primato all’Espanyol
biel calderon/copyright flickr.com

Madrid- Liga come serie A. Il massimo campionato spagnolo sembra seguire il trend del nostro torneo, dove le big faticano da matti e la classe cosiddetta operaia va in paradiso. E così il Real vince a fatica come l’Inter, l’Atletico stecca come i viola e il Barça è il Milan in versione iberica. In vetta, dunque, rimane solitario l’Espanyol, squadra minimalista ma estremamente efficace. Bene il Villarreal, che si candida come seria pretendente al titolo, e il Siviglia, mentre Villa salva un Valencia da work in progress.
Espanyol concreto e capolista- Partenza doverosa con la capolista. I biancoblù catalani non offrono certamente spettacolo, ma sono tremendamente concreti. Due gol nei minuti di recupero bastano e avanzano, infatti, per conquistare la vetta solitaria. Il match col Recreativo, illuminato solo da qualche lampo di De la Pena, è da sbadigli. Lo 0-0 pare scritto, ma Luis Garcia decide di dar un senso all’incontro con il destro vincente.

Real, che fatica- Che fosse una matricola terribile lo si era capito dallo sgambetto al Barcellona. Il Numancia conferma la sua fama di rompiscatole rendendo complicatissimo l’esordio al Bernabeu del Real. A dir il vero, pure Schuster ci mette del suo. Il turnover in vista della Champions che ha visto esclusi Cannavaro e Pepe, oltre all’infortunato Sergio Ramos, ha messo in notevole difficoltà la difesa, capitolata per ben tre volte sotto i colpi degli spavaldi numantini. Buon per i campioni in carica che l’attacco funzioni bene, che Van der Vaart sia ispirato (gol e assist) e che il risultato finale (4-3) gli arrida.

Crisetta Barça- 1 punto in 2 partite. E’ il magro bottino dei blaugrana che, dopo l’inaspettato ko dell’esordio, vengono frenati a domicilio dal Racing Santander e soprattutto da un Tono insuperabile. Il Barça imbottito di giovani e riserve, causa gli impegni internazionali di molti big, passa soltanto grazie ad un penalty del solito Messi. Dopo tanta fatica e molte chanche sciupate, però, i catalani bruciano subito il vantaggio capitolando al primo tiro in porta avversario targato Pereira. Il Barça, quindi, raccoglie solo un punto e prolunga il suo digiuno di vittorie.

Villa salva il Valencia, Atletico ko- Anche le altre big Atletico e Valencia non incantano. I colchoneros mostrano i loro limiti in trasferta cadendo al Zorrilla di Valladolid contro un avversario rimasto per 70′ in dieci uomini. Vivar Dorado ha aperto le danze, Baraja ha raddoppiato su rigore nonostante l’inferiorità numerica. Aguero -indispensabile anche a mezzo servizio- ha accorciato le distanze dando il via all’assalto dei colchoneros, che ha prodotto tante occasioni, una traversa, ma nessun gol. Leggermente meglio i levantini che acciuffano il pari ad Almeria grazie all’imprendibile Villa. El Guaje ha punito l’unica ‘vittima’ della Liga attuale rimasta indenne dai suoi guizzi. Punto prezioso, comunque, per una formazione alla ricerca dell’amalgama giusto. Il Valencia di Koeman una partita così l’avrebbe persa.

Cazorla gol e il Villarreal va esmas.com/copyright flickr.com
Cazorla gol e il Villarreal va
esmas.com/copyright flickr.com

Ok Villarreal e Siviglia- Bentornato Villarreal. Il Sottomarino Giallo, sebbene privo delle punte di diamante Nihat e Rossi, vince e convince al Madrigal contro il Depor, il matador del Real nel 1°turno. Decisivo il campione d’Europa Cazorla. Vittoria spettacolare per il Siviglia che suda le fatidiche sette camicie per aver la meglio sul neopromosso Sporting Gijon. Sotto 0-2, Chevanton, Kanoutè e Maresca hanno ribaltato la situazione prima del nuovo pari di Bilic, autore di una tripletta. E’ ancora il maliano, però, ad andare a segno e regalare la prima vittoria agli andalusi. La squadra di Gijon, invece, rimane ultima a zero punti. Nelle altre sfide predomina il segno X, con i pareggi in Maiorca-Osasuna, Malaga-Bilbao e Getafe-Betis.

Calcio mercato, Genoa

Genoa incontenibile: arriva Thiago Motta

Incontenibile. Incontentabile. Il patron rossoblù Preziosi, non pago del super colpo Milito in chiusura di calcio mercato e del bel successo di ieri sul Milan, ha voluto far un altro regalo a Gasperini e al popolo del Grifone. A coronamento di una sontuosa campagna acquisti, infatti, è arrivato l’ex Barça e Atletico Madrid Thiago Motta. Il centrocampista, svincolatosi a giugno dai colchoneros, ha firmato un quadriennale da 1,5 mln stagionali.

Thiago Motta, ennesimo rinforzo rossoblù- eskipy/copyright flickr.com

Thiago Motta, ennesimo rinforzo rossoblù
eskipy/copyright flickr.com

Il valore del carioca è indiscutibile, gli unici dubbi sono legati alle sue condizioni fisiche. E’ da valutare, infatti, l’effettivo recupero da un serio infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dai campi nell’ultima stagione. Quando tornerà abile e arruolabile, darà certamente un grosso contributo ad una squadra già valida. I tifosi rossoblù, con un presidente così munifico, hanno molti buoni motivi per sognare.

Champions League

Kuyt salva il Liverpool dall’incubo. Atletico a valanga, Bate e Anorthosis nella storia

Kuyt salva i Reds David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Kuyt salva i Reds
David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Kuyt scaccia l’incubo- Si è completato ieri sera, con il ritorno del 3°turno preliminare, il quadro delle partecipanti alla Champions League 2008-09. Incredibile dictu, l’ultima ad aggiungersi al gruppo è una big del calcio europeo, il Liverpool delle due finali negli ultimi 4 anni. La formazione di Benitez, infatti, impiega 207 minuti (in 2 partite) per segnare un golletto allo Standard Liegi. Al 117′ della sfida di Anfield Road ci ha pensato il solito, sottovalutato Kuyt, a scacciare l’incubo rigori (ed eliminazione) con la deviazione vincente su cross di Babel. E pensare che poco prima Onyewu aveva sfiorato il montante facendo venire i brividi ai Reds, senza dimenticare il rigore fallito a Liegi. Passa dunque il Liverpool, ma quanta fatica.

La Juve ringrazia l’Atletico- Sorrisi dalla Spagna per la Juve. I bianconeri si sistemano nella 2° fascia del sorteggio grazie alla goleada inflitta dall’Atletico allo Schalke: quest’ultima, in caso di qualificazione, avrebbe relegato la banda Ranieri in 3° fascia. Hombre del partido il campione olimpico Aguero. El Kun porta in vantaggio i suoi al 19′, poi ha smazzato assist in serie ai compagni: a beneficiarne Forlan, Luis Garcia e Simao; quest’ultimo è stato atterrato in area procurandosi il penalty trasformato da Maxi Rodriguez. Lo 0-1 dell’andata è stato ribaltato e gli ambiziosi colchoneros possono festeggiare il ritorno in Champions dopo 11 anni d’assenza.

Ok Arsenal e ucraine- In scioltezza pure l’Arsenal. Il poker rifilato al Twente parla da sè. Nasri (ancora lui, che inizio di stagione!), Walcott, Gallas e Bendtner i marcatori. Italia, Inghilterra e Spagna proseguono quindi a ranghi completi. Anche l’Ucraina fa en plein. La Dinamo Kiev replica il 4-1 dell’andata sullo Spartak Mosca (Aliyev, Bangoura e doppietta di Milevsky), nessun problema pure per lo Shaktar Donetsk che liquida l’insidiosa Dinamo Zagabria con un netto 3-1 (Adriano, Brandao e Willian) dopo aver già vinto in casa. Bene il Marsiglia che, seppur a fatica, elimina il Brann. Niang porta avanti i francesi, Sigurdsson impatta ed espone i padroni di casa ad un’eventuale eliminazione (in Norvegia era finita 1-0 per l’OM). E’ ancora Niang, però, ad andare a segno e tranquillizzare il pubblico del Velodrome.

Bentornate Basilea e Aalborg- Non si vedevano da un pò. Tornano alla ribalta Champions dopo alcuni anni Aalborg e Basilea. I danesi, all’attivo un’unica partecipazione nel 1995-’96, si riaffacciano nell’Europa che conta grazie al doppio 2-0 sul Kaunas (il matador dei Rangers). La doppietta di Risgaard ha sigillato la qualificazione ipotecata in Lituania. I campioni svizzeri, invece, mancavano solo da 2 anni. Nel ritorno di Basilea, un gol di Derdiyok piega la resistenza del Vitoria Guimaraes. I portoghesi si erano illusi con il provvisorio 1-1 di Fajardo (all’andata 0-0), ma sono costretti ad accontentarsi dell’Uefa.

Galatasaray out- Medaglia a due facce per il calcio turco. Sorride il Fenerbahce, trascinato dall’eroe turco Senturk e dal carioca Alex. Inutile il gol di Tosic nell’ultimo quarto d’ora del Partizan: i serbi non riescono a replicare il 2-2 di Belgrado e trascinare il match all’overtime. Piange il Galatasaray. I grandi investimenti in sede di mercato non hanno salvato il club di Istanbul, castigato a Bucarest dal nazionale romeno Nicolita. Terza partecipazione consecutiva, quindi, per lo Steaua.

Impresa dell'Anorthosis kitieas/copyright flickr.com

Impresa dell’Anorthosis
kitieas/copyright flickr.com

Storiche prime volte- Infine, celebriamo la prima storica apparizione nella fase a gironi di una squadra cipriota e bielorussa. Il Bate Borisov e l’Anorthosis completano l’impresa dell’andata respingendo gli assalti di Levski Sofia e Olimpiacos. La vittoria nel preliminare è idealmente la loro coppa con le orecchie.

Ecco le partecipanti divise per fasce. Mina vagante Atletico Madrid in quarta fascia, da evitare francesi e Fenerbahce in terza.

1° fascia: Chelsea, Liverpool, Barcellona, Arsenal, Manchester Utd, Lione, INTER, Real Madrid.

2° fascia: Bayern, Psv Eindhoven, Villarreal, ROMA, Porto, Werder Brema, Sporting Lisbona, JUVENTUS.

3° fascia: Fenerbahçe, Marsiglia, Zenit San Pietroburgo, Steaua, Panathinaikos, Bordeaux, Celtic, Basilea.

4° fascia: Atletico Madrid, Shakhtar Donetsk, FIORENTINA, Dinamo Kiev, Cfr Cluj, Aalborg, Anorthosis, Bate Borisov.

Champions League

Preliminari: ok Arsenal e Barça, pari per il Liverpool

Thundershead/copyright flickr.com

Thundershead
copyright flickr.com

Sorprese e conferme nell’andata del terzo turno preliminare di Champions League. Tante le big scese in campo che, nel complesso hanno fatto il loro dovere. Il Barça di Guardiola ha già messo in tasca il pass della qualificazione con un roboante 4-0 sui polacchi del Wisla. Protagonista assoluto Eto’o che, dopo aver ricostruito il feeling con il nuovo tecnico -che ad inizio stagione lo aveva inserito nella lista degli indesiderati con gli epurati Dinho e Deco- sigla una doppietta nella prima uscita ufficiale. A segno anche Xavi e Henry. Ma la scelta che più ha sorpreso è l’esclusione di Bojan per l’altrettanto giovane Ledesma Rodriguez. Da Eto’o passiamo ad un altro bomber che ha infiammato il mercato estivo senza però cambiare casacca. Parliamo di Adebayor, autore del 2-0 sul Twente. I Gunners hanno dovuto attendere il 63′ per prevalere sugli olandesi (rete di Gallas) prima di ipotecare la qualificazione con il togolese.

Nervosismo al Veltins Arena- Si conferma ostico l’impegno del Liverpool bloccato sullo 0-0 in quel di Liegi. E, a dir il vero, Gerrard & co. possono ritenersi soddisfatti del pari. E’ la formazione di Preud’homme, infatti, a rendersi maggiormente pericolosa, come all’11′ quando Dante si fa ipnotizzare dal dischetto da Reina. La lista degli sprechi prosegue col palo di Fellaini, mentre nella ripresa domina l’equilibrio. De Camargo e Dante ci provano da una parte, Torres e Gerrard (subentrato al neoacquisto Keane) dall’altra. Si deciderà tutto ad Anfield. Nervosismo nella supersfida Schalke-Atletico. 9 cartellini gialli e uno rosso (per il colchonero Antonio Lopez) il bollettino di guerra di una gara vinta dai tedeschi per 1-0. Dopo la rete di Pander gli iberici non riescono a reagire e l’incontro degenera. Discorso aperto, comunque, in vista del ritorno a Madrid.

Delusioni turche- Il risultato più clamoroso lo centra l’Anorhosis. I ciprioti stendono con un sorprendente 3-0 l’Olimpiacos sovvertendo ogni pronostico. Per i greci del Pireo è stata una serata da dimenticare: sotto per un autogol di Torosidis, subiscono il raddoppio al 19′ e soprattutto falliscono un penalty con Mitroglu all’80′. Nel finale arriva anche il tris per la squadra dell’ex romanista Dellas che a questo punto vede diventare la Champions una dolce realtà. Delude anche il Galatasaray. I turchi acciuffano un 2-2 soffertissimo grazie alla doppietta di Nonda dopo essere stati in doppio svantaggio con i romeni dello Steaua Bucarest. Qualificazione ancora raggiungibile, quindi, ma la trasferta romena sarà densa d’insidie. Stessa sorte per i connazionali del Fenerbahce (reduci, per altro, da un’importante campagna acquisti) abili nel rimontare due reti al Partizan in quel di Belgrado.

Ok le ucraine- Bene, anzi benissimo le ucraine. La Dinamo Kiev strapazza a domicilio lo Spartak Mosca (doppiette di Bangoura e Milevskiy), lo Shakthar s’impone 2-0 sulla Dinamo Zagabria (Srna e Brandao). Importanti successi esterni per l’Olympique Marsiglia in Norvegia e per il Panathinaikos a Praga.

Ecco il quadro completo delle gare:

Fiorentina-Slavia Praga 2-0

Sparta Praga-Panathinaikos 1-2

Spartak Mosca-Dinamo Kiev 1-4

Juventus-Artmedia Bratislava 4-0

Twente-Arsenal 0-2

Levski Sofia-Bate Borisov 0-1

Shakthar Donetsk-Dinamo Zagabria 2-0

Anorthosis-Olimpiacos 3-0

Aab-Kaunas 2-0

Galatasaray-Steaua Bucarest 2-2

Brann-Olympique Marsiglia 0-1

Schalke 04-Atletico Madrid 1-0

Partizan Belgrado-Fenerbahce 2-2

Standard Liegi-Liverpool 0-0

Vitoria Guimaraes-Basilea 0-0

Barcellona-Wisla Cracovia 4-0

Champions League, Coppa Uefa, Fiorentina, Juventus, Napoli

Champions e Uefa, preliminari soft per le nostre

Sorteggio Champions- Scongiurato lo spauracchio Atletico Madrid, evitate le ostiche Schalke 04, Dinamo Kiev. Urna favorevole, quindi, per le italiane impegnate nel preliminare Champions League, porta d’accesso secondaria per la fase a gironi. Alla Juve toccherà la vincente dello scontro tra i finlandesi del Tampere e gli slovacchi dell’Artmedia Bratislava; impegno più duro per la Fiorentina che affronterà i cechi dello Slavia Praga, squadra con buona esperienza internazionale. Andata prevista per il 12-13 agosto, ritorno due settimane dopo.

Al 70% sarà Artmedia- L’ostacolo verso il ritorno bianconero nell’Europa che conta sarà presumibilmente slovacco. L’Artmedia, infatti, ha sconfitto 3-1 a domicilio il Tampere nell’andata del secondo turno preliminare: la qualificazione è quasi scontata. La squadra della capitale ha conquistato nella scorsa stagione il secondo scudetto della sua storia. L’Artmedia sarà sicuramente più avanti nella preparazione- il campionato slovacco è iniziato da un paio di settimane- ma non rappresenta una grossa minaccia. L’andata verrà giocata a Torino, il ritorno in terra slovacca.

Attenzione allo Slavia- Più duro, come dicevamo, l’impegno della formazione di Prandelli. Lo Slavia, campione ceco 2008, ha in bacheca la bellezza di 15 titoli nazionali e 7 coppe ceche. In campo internazionale, l’apogeo venne toccato nel 1996 con il raggiungimento della semifinale Uefa, senza dimenticare il trionfo in Mitropa Cup. Lo Slavia annovera tra le sue fila alcuni giovani interessanti del panorama calcistico nazionale come l’under 19 Suchi e gli under 21 Kozacik e Svenko, mentre il veterano più conosciuto è il 35enne ex Liverpool Smicer. Occhio anche al brasiliano Gaucho e all’ex interista (ha militato solo nelle giovanili) Belaid. Squadra da prendere con le molle, quindi, anche se la superiorità viola è indiscutibile. L’andata verrà giocata al Franchi.

Le altre big- La sfida più affascinante è senza dubbio Atletico Madrid-Schalke 04. I colchoneros, seppur privi della stellina Aguero impegnato con la nazionale argentina a Pechino, vogliono riassaporare ad ogni costo l’Europa che conta 11 anni dopo l’ultima apparizione. E per far ciò, hanno allestito un organico di prim’ordine. Ostacolo olandese, invece, per l’Arsenal. I Gunners, infatti, affronteranno il Twente. Pochi chilometri più in là volerà il Liverpool, impegnato contro la sorpresa del calcio belga, lo Standard Liegi di Preud’homme. Infine, il Barça di Guardiola ha pescato la vincente di Beitar Gerusalemme-Wisla Cracovia: all’andata in Israele, 2-1 per i padroni di casa.

Ma ecco il tabellone completo del terzo turno preliminare di Champions:

Anorthosis/Rapid-Olympiakos
Guimares-Goteborg/Basel
Shaktar-Domzale/Dinamo Zagabria
Schalke 04-Atletico Madrid
AAB/Modrica-Rangers/Kaunas
Barcellona-Beitar/Wisla
Levski-Anderlecht/BATE
Standard Liegi-Liverpool
Inter Baki/Partizan-Fenerbaçe/MTK
Twente-Arsenal
Spartak-Drogheda/Dinamo Kiev
Juventus-Tampere United/Artmedia Bratislava
Brann/Ventsplis-Olimpique Marsiglia
Fiorentina-Slavia Praga
Panathinaikos/Dinamo Tbilisi-Sheriff/Slavia

Trasferta albanese per riassaporare l’Europa- In Uefa, avversario abbordabilissimo per il Napoli. Nel 2°turno preliminare, infatti, gli azzurri affronteranno gli albanesi del Vllaznia. I nove volte campioni albanesi rappresentano l’ultimo ostacolo prima del ritorno- a tutti gli effetti- in Europa. Evitato, quindi, l’avversario potenzialmente più ostico, l’Hayduk Spalato, che se la vedrà con il Deportivo La Coruna. L’andata verrà giocata il 14 agosto a Scutari, retour match al San Paolo il 28. Trasferte gelate, invece, per le inglesi: l’Aston Villa volerà in Islanda, il City in Danimarca.

Il tabellone delle sfide del 2°turno preliminare:

NK Široki Brijeg (BIH) - Beşiktaş JK (TUR)
SC Braga (POR) -NK Zrinjski (BIH)
PFC Lokomotiv Sofia (BUL)- FK Borac (SRB)
FK Vojvodina (SRB)- Hapoel Tel-Aviv FC (ISR)
Aris Thessaloniki FC (GRE)- NK Slaven Koprivnica (CRO)
PFC Litex Lovech (BUL)-Hapoel Ironi Kiryat Shmona FC (ISR)
RC Deportivo La Coruña (ESP)-HNK Hajduk Split (CRO)
APOEL FC (CYP)-FK Crvena Zvezda (SRB)
KS Vllaznia (ALB)-SSC Napoli (ITA)
Maccabi Netanya FC (ISR)-PFC Cherno More Varna (BUL)
AC Omonia (CYP) - AEK Athens FC (GRE)
SK Liepájas Metalurgs (LVA) -SC Vaslui (ROU)
FC Zürich (SUI)- SK Sturm Graz (AUT)
VfB Stuttgart (GER)- Győri ETO FC (HUN)
KKS Lech Poznań (POL)-Grasshopper-Club (SUI)
FC Slovan Liberec (CZE) - MŠK Žilina (SVK)
FC WIT Georgia (GEO) - FK Austria Wien (AUT)
BSC Young Boys (SUI) - Debreceni VSC (HUN)
Legia Warszawa (POL) - FC Moskva (RUS)
FC Dnipro Dnipropetrovsk (UKR) - AC Bellinzona (SUI)
NK IB Ljubljana (SVN) - Hertha BSC Berlin (GER)
FK Sūduva (LTU) - FC Salzburg (AUT)
Djurgårdens IF FF (SWE) - Rosenborg BK (NOR)
Queen of the South FC (SCO) - FC Nordsjælland (DEN)
KAA Gent (BEL) - Kalmar FF (SWE)
Manchester City FC (ENG) - FC Midtjylland (DEN)
FC Honka Espoo (FIN) - Viking FK (NOR)
FC Haka (FIN)- Brøndby IF (DEN)
Stabæk IF (NOR)- Stade Rennais FC (FRA)
FC København (DEN) - Lillestrøm SK (NOR)
IF Elfsborg (SWE) - Saint Patrick’s Athletic FC (IRL)
Aston Villa FC (ENG) - FH Hafnarfjördur (ISL)

Calcio Internazionale, Calcio mercato, Ligue 1, Premier League

Guiza raggiunge Aragones, Crouch al Portsmouth. Asamoah verso Rennes

Asamoah in Francia, Guiza in Turchia- S’infiamma anche il mercato europeo. L’Udinese si priva di Asamoah. L’attaccante ghanese è già a Rennes per sottoporsi alle visite mediche di rito. Manca solo l’ufficialità, i friulani dovrebbero incassare 8 milioni da questa cessione. Ufficiale, invece, il colpo da novanta del Fenerbahce. I turchi si assicurano le prestazioni del pichichi dell’ultima Liga, nonchè neocampione d’Europa, David Guiza. Il bomber raggiunge così il suo ex c.t. Aragones. Il club di Istanbul ha pagato al Maiorca l’intero ammontare della clausola di rescissione, ben 17,4 milioni di euro, mentre il giocatore ha firmato un triennale da 3 milioni l’anno. L’Atletico Madrid, dopo gli arrivi di Coupet, Sinama Pongolle, Heitinga, Paulo Assunçao, si conferma il club spagnolo più attivo sul mercato: maxi offerta da 15 milioni per il fantasista oranje Van Der Vaart. L’acquisto del centrocampista dell’Amburgo è legato all’esito del preliminare di Champions. Il Betis, invece, vince la concorrenza del Deportivo e mette le mani sul brasiliano naturalizzato turco Mehmet Aurelio, uno dei pilastri della nazionale di Terim.

Crouch ai Pompey- In Inghilterra, Peter Crouch saluta il Liverpool. L’ariete inglese torna al Portsmouth, squadra in cui militò nel 2001-’02. Benitez pensa già di sostituirlo con uno dei pezzi pregiati del mercato, David Villa. 21,5 milioni più Finnan la sontuosa offerta dei Reds. In dirittura d’arrivo, invece, l’affare che porterà ad Anfield Road il numero uno del Palmeiras Diego Cavalleri. Costo dell’operazione 3,8 milioni. Infine, rimbalza una notizia dalla Spagna. Barcellona e Arsenal sarebbero d’accordo per il passaggio in blaugrana di Hleb per una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Per il bielorusso pronto un biennale.

« Prev - Next »

Vuoi soggiornare in un albergo a Rimini o in una pensione sulla riviera romagnola per la tua vacanza?
Su Rimini Web.net puoi trovare tutti gli hotel Rimini hotel Riccione e hotel Cesenatico e molto altro ancora, comprese offerte all inclusive per le famiglie.
Aziende Web: Recensione di aziende sul internet
Watch TV Online Tune in to watch live football online on your pc with instant access payments