Calcio Internazionale, Premier League

Super Liverpool in rimonta: è ancora primato col Chelsea. Sorpresa Hull

Kuyt salva i Reds David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Super rimonta Reds firmata Kuyt
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LONDRA- L’emozione più vivida del weekend di Premier la regala Dirk Kuyt al 93′ di un City-Liverpool più avvincente che mai: la zampata dell’olandese completa una rimonta strepitosa, mette il sigillo su un blitz di capitale importanza e mantiene i Reds in vetta. Primato condiviso ancora con il Chelsea che sbriga la pratica Aston Villa, storica bestia nera, con facilità. Idem dicasi per lo United in quel di Blackburn, mentre Fabregas salva l’Arsenal dalla beffa. La sorpresa più bella, però, rimane l’Hull: le tigri espugnano il White Hart Lane inguaiando sempre di più il Tottenham e regalandosi il terzo posto in classifica.

Infiniti Reds- Pomeriggio dalle emozioni infinite al City of Manchester. Gli uomini di Benitez, di fronte ad un buon City, sfoderano una prova di carattere non da poco, confermandosi una delle più serie candidate al titolo. Il primo tempo è pura sofferenza per gli ospiti. Il trio carioca Robinho-Jo-Elano mette i brividi a Reina in più di un’occasione e al 18′ viene battuto da Ireland, abile nel risolvere una mischia in area. Il Liverpool non riesce a reagire, anzi, incassa il raddoppio di Garrido, la cui punizione di sinistro è micidiale. Benitez striglia i suoi all’intervallo e nella ripresa si vede un altro Liverpool. Torres accorcia subito le distanze, ma l’episodio chiave è alla mezz’ora, quando Zabaleta si fa cacciare lasciando i suoi in 10. Inizia così l’assedio Reds che culmina nel pari ancora di Torres e nella zampata a tempo scaduto di Kuyt. Liverpool in paradiso e City che, sebbene giochi un bel calcio, deve imparare a chiudere le partite.

Battuta la bestia nera- Tiene il passo il Chelsea. L’ostacolo Aston Villa non era tra i più semplici vista la cabala -nelle ultime 5 sfide nessuna vittoria- la classifica dei villans e le pesanti assenze (Carvalho, Essien, Drogba, Deco e Alex). I Blues di Scolari, però, sono più forti di tutto. Joe Cole e Terry, infatti, firmano il 2-0 senza storie che mantiene l’imbattibilità dell’era Scolari e l’86° risultato utile casalingo in Premier. Senza dimenticare il primato, ovviamente.

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Geovanni fa volare l’Hull
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United ok, inciampa l’Arsenal- Stesso risultato per il ritrovato Manchester. L’avvio stentato è solo un ricordo, le tre vittorie di fila parlano da sole. E allora nè il Blackburn nè un campo ai limiti della praticabilità possono spaventare i campioni d’Europa. Dopo un avvio combattuto, gli uomini di Ferguson prendono il sopravvento: Brown di testa e Rooney in contropiede legittimano questa supremazia. Se il Manchester risale la graduatoria, perde terreno l’Arsenal. La trasferta allo Stadium of Light rischia di trasformarsi nel 2° ko di fila e nell’inizio di una preoccupante crisi. Il giovane Leadbitter, infatti, stava per diventare l’eroe di giornata, ma un provvidenziale (per i Gunners) Fabregas salva i suoi da una sconfitta che, per quanto si è visto in campo, sarebbe stata decisamente ingiusta.

Colpaccio Hull- E allora l’impresa di giornata la firma l’Hull. Gli uomini di Brown, grazie ad una punizione bomba di Geovanni, affondano a domicilio il derelitto Tottenham. Spurs che, relegati in fondo al gruppo con appena due punti in cascina, non partivano così male da 96 anni. I Tigers, invece, festeggiano un successo storico ed un bellissimo terzo posto davanti alle big Manchester e Arsenal: meglio di così…

Le altre- Male le londinesi West Ham e Fulham, sconfitte da Bolton e West Bromwich. Respira il Middlesbrough espugnando il campo del Wigan, pari tra Everton e Newcastle. Chiude il Portsmouth vittorioso con i gol della premiata coppia Defoe-Crouch sullo Stoke City.

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Champions League

Seconda giornata: volano Real, Arsenal e Manchester United

ap photo/copyright flickr.com

Primi gol da Red Devil per Berbatov
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Real cinico e fortunato. Grande dimostrazione di concretezza del Real Madrid a S.Pietroburgo. In una trasferta difficile e che molti pronosticavano infruttosa per i ragazzi di Schuster, gli “ex” Galacticos si impongono invece per 1-2, contro i detentori della Coppa Uefa. Il Real parte subito bene a al 4′ si porta avanti grazie all’autorete di Hubican e crea diverse occasioni per il raddoppio, esaltando i riflessi di Malafeev. Lo Zenit però si sveglia e trova il pari con il sempre più lanciato Danny. I russi si fanno più intraprendenti, ma è nuovamente il Real a passare, con il solito Ruud Van Nistelrooy al 31′. Nella ripresa lo Zenit spinge sull’acceleratore alla ricerca del pari, ma si scontra con un strepitoso Casillas, autore di almeno 3 parate decisive. Quando l’estremo difensore delle Merengues non ci arriva, è il palo a negare la segnatura ai padroni di casa: Arshavin, tornato sui livelli di Euro 2008, colpisce il legno al 34′.

Il Bayern si salva. Pari casalingo per il Bayern Monaco contro il Lione. I bavaresi, come dimostrano anche i recenti risultati in Bundesliga, sono in calo di forma e devono soffrire non poco contro un volenteroso Lione, che passa in vantaggio grazie alla deviazione nella propria rete di Demichelis, su staffilata dello specialista Juninho. Il Lione sciupa molte occasioni per chiudere la partita, così i tedeschi trovano il pari ad inizio ripresa, grazie al provvidenziale Zé Roberto. Toni e compagni soffrono fino alla fine gli attacchi dei transalpini, ma tengono botta e conquistano il punto. Il Bayern non esce dalla crisi, ma rimane in testa al girone.

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Van Persie partecipa allo show dei Gunners
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Gruppo E. I Red Devils scoprono Dimitar Berbatov. In Danimarca, è quasi un allenamento per lo United, che già nel primo tempo è in vantaggio grazie alla rete di Wayne Rooney. L’Aalborg non fa paura e così nella ripresa arriva la doppietta del bulgaro, a sancire con il risultato una netta supremazia. Gli inglesi si trovano in testa con il Villareal, che batte di misura un tenace Celtic, grazie alla punizione di Marcos Senna.

Gruppo G. E’ Arsenal show contro il Porto. I Dragoes forse erano l’insidia maggiore per i Gunners nel girone e con questa rotonda vittoria per 4-0, dà un segnale forte alle avversarie. Doppiette per Van Persie ed Adebayor, che si scambiano favori, dimostrando un’intesa ancor più affinata rispetto alla scorsa stagione. In cabina di regia, Fabregas fa ciò che vuole contro i portoghesi piuttosto in ombra. Nell’altra sfida di giornata, in mostra la difesa della Dinamo Kiev, che riesce ad annullare l’assedio del Fenerbahce di Aragones in Turchia, chiudendo la gara sullo 0-0.

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Calcio Internazionale, Premier League

Impresa Hull, crisi nera Tottenham

Impresa Hull city all'Emirates

Impresa Hull city all’Emirates

LONDRA- E’ la giornata dell’Hull. I Tigers ruggiscono all’Emirates espugnando a sorpresa il campo della capolista. L’Arsenal, quindi, perde partita e primato ai danni di Chelsea e Liverpool, quest’ultimo vincente nel derby. Ok anche il Manchester, male il City, malissimo il Tottenham. Gli Spurs perdono per l’ennesima volta e rimangono clamorosamente in fondo alla classifica con la miseria di due punti conquistati in 6 giornate. Juande Ramos, il decantato Re di coppe, è sulla graticola.

Colpaccio all’Emirates- Dire inaspettato è poco. Il successo dei neopromossi dell’Hull all’Emirates lo è già di suo, e lo diventa ancora di più se si pensa che è stato ottenuto in rimonta. Gli uomini di Wenger, infatti, dopo essersi visti annullare un gol, passano con il destro di Adebayor toccato beffardamente da Mcshane alle spalle del proprio portiere. I Gunners sfiorano a più riprese il raddoppio, ma al 62′ arriva a sorpresa il pari di Geovanni con un bel tiro dalla distanza. Sorpresa che diviene impresa 4 minuti dopo, quando Cousin svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner firmando il sorpasso. La reazione dei padroni di casa è veemente ma vana, Myhill chiude la saracinesca a doppia mandata. L’Arsenal perde il primato, l’Hull festeggia un successo storico.

Di nuovo loro- E così in vetta torna la premiata ditta Chelsea-Liverpool. Le due compagini riscattano i precedenti mezzi passi falsi con le affermazioni su Stoke City e Everton. Tutto facile per i Blues che mantengono l’imbattibilità casalinga da quando Scolari è al timone. A segno per la prima volta con la casacca londinese Bosingwa, raddoppio nel finale di Anelka. Più rilevante il successo dei Reds, dato che i derby nascondono sempre insidie. Il primo tempo del Goodison Park è nervoso, combattuto, ma decisamente poco spettacolare. Nella ripresa gli uomini di Benitez pensano di più a giocare ed impongono la loro superiorità tecnica. E, soprattutto, si scatena l’uragano Nino: il bomber spagnolo sigla una doppietta da par suo, consegnando il derby n°108 del Merseyside al Liverpool. Della serie ‘quest’anno per il titolo ci siamo anche noi’.

Weekend a due facce- E’ quello di Manchester. Ride la sponda United, piange quella Citizen. Ferguson ritrova il suo Ronaldo e continua l’affannosa risalita in classifica. Il portoghese, infatti, riprende il feeling con il gol in Premier procurandosi un penalty e trasformandolo, prima di servire il 2-0 a Rooney. Il Bolton, dunque, va ko, così come il City. Sul campo del Wigan va subito sotto per effetto della rete di Valencia, ma impatta immediatamente con Kompany. L’episodio chiave nella ripresa: Bennett assegna un rigore per un contrasto dubbio tra Palacios e Garrido, Zaki trasforma. L’assalto finale non produce nulla, è già finito il magic moment di Robinho e soci?

Grandi Villans- Volano Blackburn e Aston Villa. Entrambe vincono con il risultato di 2-1, le vittime sacrificali sono Newcastle (tanto per cambiare) e Sunderland. Per i Villans, imbattuti in casa, si tratta del 3° successo di fila. Young e Carew hanno ribaltato il risultato dopo lo svantaggio firmato Cissè, il 2° posto alle spalle del duo di testa è dolce realtà.

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J.Ramos al capolinea?
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Ramos in bilico- Crisi nera. Tunnel senza fine. Chiamatelo come volete, ma il momentaccio del Tottenham ha dell’incredibile. Tutti si aspettano- prima o poi- una resurrezione che, invece, non arriva mai. La conquista dell’ultima Carling Cup doveva esser l’inizio di un ciclo, invece si è rivelato il principio di una discesa irrefrenabile. Il mercato estivo, nonostante i cospicui investimenti, si è rivelato sinora sbagliato- via, sebbene giocoforza, i dioscuri Keane e Berbatov, dentro Bentley e Pavlyuchenko ancora a secco in Premier-, il clima che si respira è pesante, l’ormai ex Re di coppe è in bilico più che mai. Nemmeno il derelitto Portsmouth, 10 gol incassati nelle ultime 2 gare, ha risollevato le sorti degli Spurs. Anzi, i Pompeys sono rinati con l’ex avvelenato di turno Defoe- oltre al danno la beffa- e Crouch. Nessuna vittoria, due pari e quattro sconfitte è il ruolino di marcia da film horror di quest’inizio stagione. Urge pronta riscossa, altrimenti la vittima sacrificale sarà il tecnico andaluso.

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Calcio Internazionale

1° turno Carling Cup: big avanti, Zola eliminato

ipure/copyright flickr.com

C.Ronaldo torna a segnare in Carling Cup
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LONDRA- Due sorpresa e un importante ritorno al gol le notizie più succose del 1° turno di Carling Cup inglese. La 43° edizione è partita con la tanto attesa rete di Cristiano Ronaldo e i ko imprevisti del West Ham di Zola e del Fulham contro il Burnley, divenuto famoso nella passata stagione come ammazzagrandi. Per il resto, poche sorprese, con le big promosse in blocco.

Il ritorno di CR- Il 25′ della sfida col Middlesbrough verrà ricordato come il momento in cui Ronaldo è tornato a far parlare di sè per ragioni calcistiche dopo un’estate di gossip. Lo United ritrova il suo fenomeno ma deve soffrire fino all’ultimo, dato che al 56′ Johnson pareggia i conti. La rete liberatoria arriva soltanto all’80′ (Giggs), Nani nel recupero arrotonda il punteggio. Ma questo incontro, purtroppo, verrà ricordato anche per l’intervento da codice penale di Pogatetz (l’ennesimo da queste parti, ricordate il crac di Eduardo?) sul giovane Possebon. Fatica da morire anche il Liverpool. I Reds piegano il Crewe Alexandra, compagine di Football League One (la nostra serie C) con un sofferto 2-1. A segno Agger e Lucas.

Gunners a valanga- Di ben altre dimensioni il trionfo dell’Arsenal. I Gunners, leader in Premier, confermano l’ottimo stato di forma travolgendo lo Sheffield United con i suoi ragazzini terribili. Nel perentorio 6-0 tripletta del messicano Vela (occhio a questo mini bomber), doppietta di Bendtner e rete di Wilshere.

Fuori Zola e il Fulham- Le sorprese si chiamano Burnley e Watford, a farne le spese le londinesi West Ham (beffato da un autogol di Mullins) e Fulham. Avanzano al 2° turno anche Rotherham United, Swansea City, Leeds, Stoke City e Sunderland (che fatica col Northampton steso solo ai rigori).

Ecco il quadro completo del 1°turno:

Arsenal-Sheffield United 6-0
Burnley-Fulham 1-0
Leeds-Hartlepool 3-2
Liverpool-Crewe 2-1
Manchester United-Middlesbrough 3-1
Rotherham-Southampton 3-1
Stoke City-Reading 4-3 d.c.r. (2-2)
Sunderland-Northampton 4-3 d.c.r. (2-2)
Swansea-Cardiff City 1-0
Watford-West Ham 1-0

Calcio Internazionale, Premier League

Chelsea-Man Utd, solito pari. Arsenal in testa

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Kalou acciuffa lo United
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LONDRA- Come 123 giorni fa. Il remake della finale Champions, nonchè del duello per la Premier, finisce ancora una volta in parità. Un altro 1-1 che però non ha avuto l’epilogo dei rigori e non ha un vincitore, se non morale. Quest’ultimo può essere soltanto il Chelsea, ossia la squadra che ha raggiunto il pari in rimonta e continua a veleggiare nei piani alti della classifica a dispetto di uno United lontanissimo dalla vetta (-7). Ma il 5° turno di Premier non è stato solo Blues vs Red Devils. E’ stata anche la giornata della consacrazione dell’Arsenal solitario in vetta, del deludente pari del Liverpool con il neopromosso Stoke City, della vittoria a valanga del City e dell’esordio vincente della coppia nostrana Zola-Di Michele.

United, Ronaldo cercasi- Strano il calcio. Succede che l’uomo trascinatore di un’intera stagione, l’uomo da 42 gol, il futuro pallone d’oro, non sia più lo stesso. Succede che il suo ingresso in campo coincida con il calo della squadra, che favorisca la riscossa avversaria. E allora un Manchester sin lì padrone del campo, con Scholes e Fletcher dominanti in mezzo, in vantaggio grazie al tap in di Park, consegna le chiavi del match ai Blues. Senza Deco (guaio agli adduttori nel riscaldamento) è Mikel a guidare il centrocampo Blue verso il pari, ed è il neoentrato Kalou a confezionarlo di testa. La formazione di Scolari potrebbe addirittura ribaltare la situazione nel finale, ma Anelka spreca tutto. Ma per il tecnico lusitano può bastare così: la mitica striscia positiva casalinga è salva (85 partite senza sconfitte), il Manchester tenuto a debita distanza. Ferguson, invece, deve ritrovare il miglior Ronaldo, dato che i vari Berbatov, Tevez e Rooney sembrano non essere sufficienti a risollevare una situazione difficile.

arsenal fc david price/copyright flickr.com

Ebouè lancia i Gunners in vetta
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Arsenal in vetta- Le big pareggiano, i ragazzi terribili dell’Arsenal ne approfittano. Al Reebok Stadium il Bolton mette il muso avanti con Davies, ma è solo un’illusione iniziale. Non appena la formazione di Wenger decide d’accelerare, non c’è più partita. Adebayor e Song centrano due legni, Ebouè e Bendtner non perdonano ribaltando la situazione in un paio di minuti. I Trotters cercano il pari invano, è Denilson ad andare a segno e chiudere la contesa. E così i Gunners, seppur con Walcott e Van Persie in panchina, volano in testa alla Premier.
Anche perchè l’ex capolista Liverpool non va oltre al pari con il neopromosso Stoke City. La convivenza Torres-Keane non è delle migliori, la difesa Potter è arcigna e i Reds s’inceppano.
City travolgente- Vola il City. Sotto gli occhi del neopresidente Al Mubarak, i Citizens travolgono senza pietà il Portsmouth. Le imprevedibili giocate di Robinho (gol e assist) disorientano gli avversari e deliziano il pubblico di casa che inizia a sognare un ruolo da protagonista in Premier. Nel 6-0 ai malcapitati ospiti, vanno a segno il brasiliano ex Real, capitan Dunne, Jo, Wright-Phillips, Evans e Fernandes. La vetta è a soli 3 punti.
Bene anche l’Aston Villa, issatosi al 4° posto a due lunghezze dalla capolista. I Villans espugnano il campo del West Bromwich con le reti di Carew e Agbonlahor. Inutile il gol della bandiera di Morrison.

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Di Michele, doppietta alla prima in Premier
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Zola-Di Michele, buona la prima- Non poteva esserci esordio migliore. Zola debutta sulla panchina del West Ham con una bella vittoria sul derelitto Newcastle -alle prese con problemi societari- grazie alla prestazione super del connazionale Di Michele. L’ex bomber di Torino e Palermo, infatti, impiega 8 minuti per segnare il primo gol in Premier e 37 per la prima doppietta. Il 3-1 finale è opera di Etherington, ma il presente degli Hammers è decisamente tinto d’azzurro.
Ok anche Sunderland (doppietta di Chopra al Middlesbrough) e Blackburn, pari show (2-2) tra Hull e Everton. Continua, invece, la crisi nera del Tottenham. Gli Spurs, ancora a caccia della prima affermazione stagionale, vengono frenati anche dal Wigan. L’ultimo posto in classifica è amara realtà.

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Champions League

Kuyt salva il Liverpool dall’incubo. Atletico a valanga, Bate e Anorthosis nella storia

Kuyt salva i Reds David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Kuyt salva i Reds
David Rawcliffe/Propaganda/flickr.com

Kuyt scaccia l’incubo- Si è completato ieri sera, con il ritorno del 3°turno preliminare, il quadro delle partecipanti alla Champions League 2008-09. Incredibile dictu, l’ultima ad aggiungersi al gruppo è una big del calcio europeo, il Liverpool delle due finali negli ultimi 4 anni. La formazione di Benitez, infatti, impiega 207 minuti (in 2 partite) per segnare un golletto allo Standard Liegi. Al 117′ della sfida di Anfield Road ci ha pensato il solito, sottovalutato Kuyt, a scacciare l’incubo rigori (ed eliminazione) con la deviazione vincente su cross di Babel. E pensare che poco prima Onyewu aveva sfiorato il montante facendo venire i brividi ai Reds, senza dimenticare il rigore fallito a Liegi. Passa dunque il Liverpool, ma quanta fatica.

La Juve ringrazia l’Atletico- Sorrisi dalla Spagna per la Juve. I bianconeri si sistemano nella 2° fascia del sorteggio grazie alla goleada inflitta dall’Atletico allo Schalke: quest’ultima, in caso di qualificazione, avrebbe relegato la banda Ranieri in 3° fascia. Hombre del partido il campione olimpico Aguero. El Kun porta in vantaggio i suoi al 19′, poi ha smazzato assist in serie ai compagni: a beneficiarne Forlan, Luis Garcia e Simao; quest’ultimo è stato atterrato in area procurandosi il penalty trasformato da Maxi Rodriguez. Lo 0-1 dell’andata è stato ribaltato e gli ambiziosi colchoneros possono festeggiare il ritorno in Champions dopo 11 anni d’assenza.

Ok Arsenal e ucraine- In scioltezza pure l’Arsenal. Il poker rifilato al Twente parla da sè. Nasri (ancora lui, che inizio di stagione!), Walcott, Gallas e Bendtner i marcatori. Italia, Inghilterra e Spagna proseguono quindi a ranghi completi. Anche l’Ucraina fa en plein. La Dinamo Kiev replica il 4-1 dell’andata sullo Spartak Mosca (Aliyev, Bangoura e doppietta di Milevsky), nessun problema pure per lo Shaktar Donetsk che liquida l’insidiosa Dinamo Zagabria con un netto 3-1 (Adriano, Brandao e Willian) dopo aver già vinto in casa. Bene il Marsiglia che, seppur a fatica, elimina il Brann. Niang porta avanti i francesi, Sigurdsson impatta ed espone i padroni di casa ad un’eventuale eliminazione (in Norvegia era finita 1-0 per l’OM). E’ ancora Niang, però, ad andare a segno e tranquillizzare il pubblico del Velodrome.

Bentornate Basilea e Aalborg- Non si vedevano da un pò. Tornano alla ribalta Champions dopo alcuni anni Aalborg e Basilea. I danesi, all’attivo un’unica partecipazione nel 1995-’96, si riaffacciano nell’Europa che conta grazie al doppio 2-0 sul Kaunas (il matador dei Rangers). La doppietta di Risgaard ha sigillato la qualificazione ipotecata in Lituania. I campioni svizzeri, invece, mancavano solo da 2 anni. Nel ritorno di Basilea, un gol di Derdiyok piega la resistenza del Vitoria Guimaraes. I portoghesi si erano illusi con il provvisorio 1-1 di Fajardo (all’andata 0-0), ma sono costretti ad accontentarsi dell’Uefa.

Galatasaray out- Medaglia a due facce per il calcio turco. Sorride il Fenerbahce, trascinato dall’eroe turco Senturk e dal carioca Alex. Inutile il gol di Tosic nell’ultimo quarto d’ora del Partizan: i serbi non riescono a replicare il 2-2 di Belgrado e trascinare il match all’overtime. Piange il Galatasaray. I grandi investimenti in sede di mercato non hanno salvato il club di Istanbul, castigato a Bucarest dal nazionale romeno Nicolita. Terza partecipazione consecutiva, quindi, per lo Steaua.

Impresa dell'Anorthosis kitieas/copyright flickr.com

Impresa dell’Anorthosis
kitieas/copyright flickr.com

Storiche prime volte- Infine, celebriamo la prima storica apparizione nella fase a gironi di una squadra cipriota e bielorussa. Il Bate Borisov e l’Anorthosis completano l’impresa dell’andata respingendo gli assalti di Levski Sofia e Olimpiacos. La vittoria nel preliminare è idealmente la loro coppa con le orecchie.

Ecco le partecipanti divise per fasce. Mina vagante Atletico Madrid in quarta fascia, da evitare francesi e Fenerbahce in terza.

1° fascia: Chelsea, Liverpool, Barcellona, Arsenal, Manchester Utd, Lione, INTER, Real Madrid.

2° fascia: Bayern, Psv Eindhoven, Villarreal, ROMA, Porto, Werder Brema, Sporting Lisbona, JUVENTUS.

3° fascia: Fenerbahçe, Marsiglia, Zenit San Pietroburgo, Steaua, Panathinaikos, Bordeaux, Celtic, Basilea.

4° fascia: Atletico Madrid, Shakhtar Donetsk, FIORENTINA, Dinamo Kiev, Cfr Cluj, Aalborg, Anorthosis, Bate Borisov.

Calcio mercato, Milan

Senderos: ecco il rinforzo difensivo del Milan

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Si aspetta solo l’ufficialità, ma è quasi certo che Philippe Senderos sia un giocatore del Milan. Dalle ultime indiscrezioni pare che il giocatore dell’Arsenal arriverà domani a Milanello con la formula del prestito oneroso (si parla di 2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 8 milioni.

Chi è- Senderos è svizzero, classe 1985, acquistato dall’Arsenal nel 2002. Centrale difensivo forte fisicamente e decisivo sui colpi di testa. Al Milan serve come il pane: le condizioni di Nesta- ancora problemi alla schiena per lui- non hanno lasciato alternative. Un rinforzo in difesa era necessario e dopo la trattativa sfumata per Ivanovic, la società di via Turati ha deciso che lo svizzero andava richiesto. Ora si attende la conferma.

Calcio Internazionale, Premier League

Chelsea, è già Deco-mania. Liverpool sempre nel segno di Gerrard

Una nel segno della novità, l’altra della continuità. Il Chelsea illuminato dal nuovo idolo Deco e il Liverpool trascinato dall’uomo simbolo Gerrard sono le due capoliste di Premier dopo 180′. Blues e Reds costringono alla vittoria lo United nel posticipo di stasera col Portsmouth per rimanere in scia, mentre l’Arsenal è già caduto a sorpresa contro il Fulham.

Gioiello di Deco- Una punizione capolavoro del portoghese ha regalato alla formazione di Scolari il secondo successo consecutivo. Incredibile ma vero, questo è stato l’unico tiro nello specchio della porta scoccato dai londinesi. Dopo il vantaggio Blue, il Wigan ci prova in tutti i modi ma sbatte a ripetizione su Cech, strepitoso su Palacios, Zaki e Kapo. Nella ripresa la furia dei Latics si placa (esclusa l’incredibile occasione capitata all’ex juventino nel finale), e il Chelsea può portare a casa i tre punti. All’insegna del cinismo.

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faeshin
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Reds all’ultimo respiro- Non dà spettacolo nemmeno il Liverpool. Anzi. I Reds bagnano la prima ad Anfield con un soffertissimo successo in rimonta, per altro in zona Cesarini. La manovra del truppa di Benitez, a parte qualche spunto di Kuyt, è prevedibile, il Boro punge in contropiede con Tuncay e Mido. L’egiziano fa le prove del gol al 65′ che arriva 5 minuti dopo: l’ex romanista timbra per la seconda volta il cartellino con un bel sinistro radente dal limite. Sembra il preludio al ko, ma il tradizionale cuore Red emerge ancora una volta nel finale. Carragher segna il pari con la complicità di una deviazione di Pogatetz, capitan Gerrard fulmina l’estremo ospite all’ultimo respiro (94′) con un bolide dei suoi condannando ad un’ingiusta sconfitta il Middlesbrough.

Arsenal e Tottenham ko- Caduta clamorosa dell’Arsenal. I Gunners perdono il derby londinese con il Fulham, nonostante l’arrembaggio a 4 punte lanciato da Wenger dopo lo svantaggio. Non c’è stato nulla da fare, il vantaggio di Hangerland ha resistito sino al 90′ regalando una gioia inattesa ai Cottagers. Cede anche il Tottenham che rimane fermo a quota zero. La formazione di Juande Ramos, nonostante la faraonica campagna acquisti, s’inchina anche nel 2° turno, stavolta al cospetto del Sunderland di monsieur Cissè. Il bomber, appena approdato dal Marsiglia, firma un’importantissima affermazione. Continua, invece, la favola della neopromossa Hull che mantiene l’imbattibilità grazie al pari con il Blackburn.

Infortuni a valanga per il City- Sorrisi a metà in casa Manchester City. La Hughes band, infatti, vince e convince contro il West Ham ma perde altri pezzi pregiati della sua rosa. Dopo il ko di Bojinov, infatti, sono usciti in barella il promettente centrale Richards- bruttissimo colpo alla testa- ed Ehutu (probabile stiramento). A riempire l’infermieria dei Citizens s’aggiunge Corluka, uscito dolorante a fine match. La doppietta di Elano e la rete di baby Sturridge, oltre ai due legni colpiti, passano quindi inevitabilmente in secondo piano.

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Calcio mercato, Inter, Milan, Udinese

Inter, devi sfoltire. Milan a caccia di un difensore

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gianluca mazza
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Due cessioni indispensabili- Mourinho vuole fortissimamente Quaresma. Ma nell’agenda interista l’arrivo dell’esterno portoghese, ritenuto indispensabile dal tecnico, è subordinato alla cessione di un paio d’elementi, un centrocampista ed una punta. Gli indiziati sono stati individuati da tempo: Suazo e Pelè (Dacourt in alternativa).

City sull’honduregno- L’honduregno ha espresso da tempo la volontà di rimanere in nerazzurro, ma rischia così di rimanere un anno in naftalina, dato che il parco punte interista è sterminato. Le ipotesi Roma e Sampdoria sono morte sul nascere per l’ingaggio troppo elevato, e così rimangono in piedi solo le piste estere. Manchester City e Benfica le due società  che si sono concretamente fatte avanti: i portoghesi hanno chiesto il prestito ricevendo picche, gli inglesi, invece, hanno messo sul piatto 10 milioni. Il pesantissimo ko di Bojinov, d’altronde, ha costretto i Citizens a tornare sul mercato. L’Inter ha accettato la proposta, rimane da convincere il giocatore. Diverso il discorso per Pelè. Il club di Via Durini non vuole definitivamente privarsi di un giocatore giovane e di belle prospettive, perciò lo cederà soltanto in prestito o comproprietà. La sua partenza, per altro, è legata alle condizioni di Vieira: se il francese recupererà, via libera, altrimenti non si muoverà da Milano.

Obinna ‘caparra’ per Hamsik? - Il capitolo Obinna è a parte. L’attaccante ha sfruttato al meglio la vetrina olimpica (dove ha conquistato l’argento) per suscitare l’interesse di diversi club. Bolton, club tedeschi, Roma e Napoli sono sulle sue tracce. L’Inter potrebbe propogli l’ennesima proposta di rinnovo (le  prime due sono stati rifiutati) per girarlo al club partenopeo come parziale caparra per l’acquisto futuro di Hamsik, vero e proprio pallino di Mourinho.

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Senderos in arrivo- Il Milan, dopo il clamoroso naufragio in dirittura d’arrivo dell’affare Shevchenko, è a caccia di un difensore. Lo stato di salute di Nesta e Kaladze hanno indotto il club di via Turati a cambiare strategia, virando su un obiettivo realmente utile alla causa. L’ultimo nome finito sul taccuino degli uomini di mercato è Philippe Senderos. I rossoneri hanno offerto 2 milioni per il prestito fissando a 8 la cifra del riscatto da versare il prossimo giugno. Totale 10 milioni. Un bell’investimento, il massimo possibile per casse già svuotate dall’arrivo di Ronaldinho & co. Manca solo il via libera dei Gunners che, con questa cessione, otterrebbero una ricca plusvalenza (lo svizzero ex Servette fu pagato 4 milioni). I londinesi, inoltre, si sono tutelati con l’ingaggio dallo United di Silvestre, mossa che fa presagire una partenza nel reparto. Per il Milan, dunque, sarebbe il secondo acquisto in casa Arsenal, oltre che un ottimo rinforzo in vista della stagione alle porte.

Le altre- Anche l’Udinese sta sondando il terreno per un difensore. Il lungo stop di Zapata, d’altronde, impone una contromossa. In pole Stendardo, Domizzi e Terlizzi. La Lazio, invece, non molla la presa su Crespo, mentre i blucerchiati sognano il clamoroso colpo Shevchenko.

Premier League

Il Chelsea vola, Martins stoppa lo United

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I campioni in carica, unici tra le big four, steccano la prima. Lo United senza Ronaldo, infatti, non è lo schiacciasassi dello scorsa stagione, se poi aggiungete l’assenza di Tevez a quella del portoghese, il risultato è presto dato. Gli uomini di Ferguson si devono accontentare del pari interno con il Newcastle, mentre le rivali di sempre- in primis il Chelsea- volano.

Il Man Utd s’inceppa- Le Gazze soffrono in apertura di match e vengono salvate da un paio di prodezze del numero uno Given. Ma sono proprio loro, al 22′, a passare in vantaggio: imperioso lo stacco di Martins su corner. La reazione dei Red Devils non si fa attendere. Cross di Giggs, tocco d’esterno di Fletcher ed è pareggio. Sembra l’inizio della riscossa dei padroni di casa, ma in realtà è solo una fiammata. Un centrocampo già decimato perde pure il fosforo di Carrick, l’attacco sente maledettamente la mancanza del capocannoniere uscente e dell’Apache. L’unica emozione la regala Vidic nel finale, quando la sua inzuccata centra il montante. Il pari, però, è il risultato più giusto e premia la diligenza tattica dei Magpies.

Chelsea, poker e show- Abramovich si spella le mani, Stamford Bridge apprezza e il Chelsea vola. La prima di Felipe Scolari sulla panchina Blues è da applausi: chi chiedeva spettacolo e gioco offensivo ai londinesi dopo mesi di calcio sparagnino alla Grant, è stato accontentato. Il Portsmouth, reduce dalla sconfitta onorevole (ai rigori) con lo United, cede di schianto di fronte allo strapotere Blue. Il match dura solo 26 minuti, il tempo necessario ad uno strepitoso Joe Cole e ad Anelka, ben servito da Deco, ad infilare la porta di James. Il Chelsea di Scolari vola sulla fasce, in mezzo Ballack e Lampard dirigono. Il centrocampista fresco di rinnovo firma il tris su penalty, mentre il ‘deb’ Deco -complice un’incertezza di Calamity James- firma l’ottima prestazione con il 4-0 finale. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Nasri e Nino match winners- Successi di misura per Liverpool e Arsenal. I Reds, o meglio Greys vista la tenuta totalmente grigia, faticano non poco allo Stadium of Light. Il nuovo Sunderland, ben più attrezzato della vecchia versione, mette paura agli uomini di Benitez ma sciupa l’occasione più ghiotta con Murphy. Nella ripresa sale in cattedra Xabi Alonso. Il campione d’Europa prende le redini della mediana e illumina il compagno di nazionale Torres, implacabile nel fulminare l’estremo dei Black Cats. Il Nino, quindi, riprende subito il discorso con il gol regalando i primi tre punti al Liverpool. E’ Samir Nasri, invece, il match winner dei Gunners. Il francesino da del ‘tu’ alla Premier andando a segno dopo soli 4 minuti contro i neopromossi del West Bromwich Albion. La formazione di Wenger potrebbe raddoppiare a più riprese, ma pecca di cinismo sotto porta.

Hull, che esordio!- Delude moltissimo il Tottenham. La regina del mercato inglese perde meritatamente in casa del Middlesbrough evidenziando gravi lacune difensive. L’1-2 finale è addirittura generoso. C’è molto lavoro in vista, quindi, per il tecnico Juande Ramos, alle prese tra l’altro con la grana Berbatov, desideroso più che mai di trasferirsi all’Old Trafford. Ricorderanno a lungo questo weekend, invece, i tifosi dell’Hull. I Tigers stendono il Fulham nella prima storica apparizione in Premier grazie alle reti di Geovanni e Folan.

Bojinov crack- Brutte, bruttissime notizie per una conoscenza del nostro calcio. Valeri Bojinov, dopo aver saltato interamente la scorsa stagione per un gravissimo infortunio, va ancora ko. Si parla della rottura del tendine d’Achille, previsti 6 mesi di stop. Un vero e proprio dramma per l’attaccante bulgaro: a lui va il nostro più sincero in bocca al lupo. Il suo City, nel frattempo, affonda a Birmingham contro il Villa. La partita è equilibrata fino al 70′, poi si scatena Agbolahor con una tripletta. L’annata dei Citizens, insomma, è iniziata nel peggiore dei modi.

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