Bundesliga

Bundesliga: solito Werder, solito Bayern, l’Amburgo saluta

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Olic,protagonista del primato dell’Amburgo
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BERLINO- La settima giornata di Bundesliga inizia a regalare certezze: se la crisi del Bayern continua, la disfatta del Werder a Stoccarda è una sorpresa fino a un certo punto. Intanto l’Amburgo, che in estate si è privato della stella Van der Vaart si scopre squadra tosta e fa la lepre, ben sapendo di avere le qualità per arrivare in fondo. Si può parlare ancora di sorpresa per l’Hoffenheim? Aspettiamo ancora un mesetto prima di pronunciarsi, ma le premesse dicono che nessun traguardo appare fuori portata. Semmai lo Schalke e il Bayer Leverkusen dovrebbero riflettere sulle rispettive ambizioni, mentre la cura Magath non ha dato, finora, il salto di qualità al Wolfsburg. Ma approfondiamo.

Bayern in crisi- Sembrava l’occasione buona per risalire, un sabato tranquillo, invece il Bayern continua a zoppicare: la difesa fa acqua da tutte le parti, le stelle in attacco hanno le polveri bagnate. Risultato: la squadra di Klinsmann rimedia la settimanale figuraccia pareggiando all’Allianz Arena con il Bochum, dopo essere stato sopra per 3-1. Merito di Van Buyten del buon vecchio Ze Roberto (doppietta per lui). Eppure non basta. All’83′ Dabrowski e Grote due minuti più tardi regalano un punto ai renani e la solita delusione ai bavaresi. In riva all’Isaar c’è ancora tanto da lavorare, Hoeness e Beckembauer avranno la pazienza di aspettare?

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Khedira apre la goleada dello Stoccarda
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Alta classifica- Il match clou era però a Stoccarda, dove il Werder era chiamato a confermare le buone prestazioni di settembre in campionato e il pareggio (strettino) di Milano in Champions per dare un segnale forte alle rivali. Invece, ancora una volta, la difesa tradisce gli uomini di Schaaf: se l’attacco non tiene botta (e non si possono sempre segnare 5 gol…) allora si rimediano le figuracce. Il 4-1 degli svevi è limpido, come il secondo posto in coabitazione con l’Hoffenheim. La Cenerentola di ferro si impone 2-1 contro il fanalino Eintracht, altra grande malata del calcio tedesco. A secco il bomber Ibisevic, ci ha pensato Ba, con una doppietta, a portare a casa i 3 punti. In testa resta però l’Amburgo. Gli anseatici vincono 2-1 al 90′ a Cottbus grazie a Petric e Olic, croati d’assalto, e approfittano dei passi falsi delle rivali ufficiali per tentare la fuga. Oltre a Bayern e Werder, infatti, stecca anche lo Schalke 04, sotto fino al 90′ con il Wolfsburg di Magath. Ci pensa uno sbloccato Kuranyi a tempo scaduto a evitare il peggio: 2-2 alla fine e sentenze rimandate. A chiudere la giornataccia delle grandi è il Bayer Leverkusen, battuto 1-0 dall’Hertha, gol di Voronin, anche in questo caso a fil di sirena.

Le altre- A Dortmund l’eliminazione dall’UEFA non è andata proprio giù. Dopo il quasi miracolo del Friuli, il Borussia stecca in casa con l’Hannover (non certo una corazzata lontano dalle mura amiche). L’1-1 (Valdez e Forssell) non allontana però i gialloneri dall’alta classifica. Belle e importanti le vittorie esterne del Colonia contro l’altro Borussia (che resta ultimo con l’Eintracht) e del Karlsrhue a Bielefeld. Identico il punteggio, 2-1, e le previsioni per il proseguimento del campionato: tendente al sereno.

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Bundesliga

Bundesliga: spettacolo a Brema, crisi Bayern

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Ozil, stella nascente del Werder
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Campionato strano- La Bundesliga si scopre campionato apertissimo, dove il fattore campo la fa da padrona e i cigni di oggi diventano brutti anatroccoli domani. La sesta giornata, in questo senso non propone novità: 2 vittorie esterne, 6 interne e un pareggio. Manca una lepre e i favoriti d’obbligo (a Monaco fischiano le orecchie?!) sono già in crisi. Chi ci guadagna è lo spettacolo, in campo e sugli spalti (sempre pieni). Se consideriamo anche le crescenti capacità economiche di squadre ben gestite allora la Bundesliga può davvero diventare il campionato del futuro (italiani piangiamoci su…).

Werder show- La prima pagina la meriterebbe l’Amburgo che ritrova la testa del gruppo con la vittoria sul Borussia Mönchengladbach (gol di Petric), ma la partita da copertina si gioca a Brema. I prossimi avversari dell’Inter in Champions, metabolizzato un disastroso inizio di stagione vincono la partita dell’anno contro l’Hoffenheim: 5-4 il risultato finale. Come si dice in questi casi, partita non adatta ai deboli di cuore. Ma si sa il Werder è squadra spettacolo che segna e fa segnare, e dopo la goleada dell’Allianz Arena la scorsa settimana arriva la seconda cinquina di fila. Ma che fatica per avere la meglio su un Hoffenheim davvero da alta classifica. Infatti dopo il 4-1 (!) alla mezzora sembrava fatta: merito del nuovo fenomeno Ozil, e dei vecchi fenomeni Pizarro (rinato in riva al Weser), Diego e Hunt. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Ba (non l’ex-milanista, s’intende). Ma, per l’ennesima volta in questa stagione succede quello che non ti aspetti. L’Hoffenheim macina gioco ed occasioni e prima della ripresa aveva già segnato con Salihovic, prima di maturare l’impresa con il solito Ibisevic e Compper. 4-4 e miracolo compiuto. Anzi no. Perchè il Nuovo Fenomeno Ozil a 10 minuti dal termine firmava la doppietta personale e regalava i 3 punti e il terzo posto in classifica al Werder. Al secondo invece sale il Bayer Leverkusen. Le aspirine vincono a Bochum col fiatone: andati in vantaggio per 3-0 (Vidal, Renato Augusto e il capoocannoniere Helmes) si fanno quasi raggiungere nel finale (Sestak al 79′ e Azaouagh all’81′). Il 3-2 è oro vero.

Delusioni- Il cucchiaio di legno questa settimana se lo dividono addirittura in 4. Se può starci una sconfitta a Dortmund contro una squadra davvero in salute (tra le mura amiche), perdere 3-0 è davvero dura da digerire, vero Stoccarda?! Soprattutto se il risultato era già compromesso dopo 20 minuti. Male anche lo Schalke 04 sconfitto 1-0 nell’anticipo di Colonia. Malissimo l’Hertha, che cede 1-0 in casa con l’ex fanalino di coda Energie Cottbus (primo successo quest’anno per l’unico squadra dell’Est in Bundesliga). Ma la delusione più grossa, come 7 giorni fa, è il Bayern Monaco di Klinsmann, che cade ad Hannover sotto i colpi di Huszti. Per Toni e soci i 5 punti dalla vetta non saranno incolmabili, ma il morale è a terra e qualche problemino in campo evidentemente c’è. Invece di tappezzare di Buddha Sãbener Strasse, forse Klinsi farebbe bene a lavorare di tattica. La giornata nera degli italiani si estende anche a Barzagli e Zaccardo (neppure utilizzato, tra l’altro) che con il loro Wolfsburg perdono 2-1 con il Karlsrhue nel posticipo. Infine dopo l’1-1 con l’Arminia, il fanalino (in coabitazione) Eintracht resta l’unica squadra della Bundesliga ancora senza vittorie all’attivo.

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Bundesliga: crollo Bayern, il Werder espugna Monaco

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Pizarro e il Werder festeggiano il blitz all’Allianz
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Colpo Werder- Torna il Werder Brema dei bei tempi, e torna nella partita più importante: all’Allianz Arena contro il Bayern. Dopo un inizio di Bundesliga titubante (2 punti in 3 partite) e l’indegno pareggio nell’esordio di Champions League contro l’Anorthosis, gli uomini di Schaaf centrano la seconda vittoria consecutiva in campionato, rifilando un sonoro 5-2 a domicilio ai campioni di Germania di Klinsmann. Grande protagonista il turco-tedesco Ozil, classe’88, arrivato a Brema come “erede” di Diego. Un gol (il terzo) e lo zampino nei primi due: è l’uomo copertina della quinta giornata di Bundesliga. Asettico il Bayern, che viene trafitto alla mezzora da Rosenberg e a fine tempo dal difensore Naldo. Nella ripresa il naufragio: dopo Ozil a segno anche il doppio ex Pizarro e ancora Rosenberg. Soltanto a quel punto arriva la “riscossa” bavarese con Borowski che timbra la doppietta di consolazione (da segnalare gli assist vincenti di Toni e Oddo, italiche consolazioni…). Insomma chi pensava ad una Bundesliga già scritta dovrà ricredersi: il Bayern degli incredibili sembra molto umano e il suo guru in panchina sembra invece soltanto un’allenatore alla prima esperienza in panchina.

Schalke in testa- Trascichi da derby: dopo essersi fatto rimontare 3 gol nel derby di una settimana fa si rialza lo Schalke 04 che batte 1-0 l’Eintracht (autogol di Ochs) e si riaffaccia in testa alla classifica, mentre i cugini del Dortmund crollano a Mannheim contro la rivelazione (annunciata) Hoffenheim. Il 4-1 finale porta la firma del solito Ibisevic (doppietta) oltre che di Salihovic e del brasiliano Carlos Eduardo (altro giovane da segnalare). L’Amburgo esce con le ossa rotte da Wolfsburg: 3-0 in 28 minuti, qualcosa non va in riva all’Elba; mentre sorride lo Stoccarda che batte il Karlsrhue 3-1 ritrovando il gol dei suoi uomini copertina: Khedira, Marica ma soprattutto Marione Gomez, reduce dalla figuraccia degli Europei. Alta classifica anche per il Bayer Leverkusen: le aspirine trapazzano 4-0 l’Hannover (tripletta di Helmes) e per l’Hertha Berlino che passa (1-0) a Mönchengladbach: con 10 squadre in tre punti si preannuncia un campionato apertissimo. In zona salvezza perdono praticamente tutte. Si salva l’Arminia che batte 2-0 in casa il Colonia mentre smuovono la classifica anche Energie Cottbus e Bochum, pareggiando 1-1.

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Bundesliga: Pari nel derby della Ruhr, Amburgo in testa

erlan/copyright flickr.com
Frei corona la gran rimonta giallonera
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Derby della Ruhr- Per la serie I grandi classici: se in Italia IL derby è Juventus-Inter, o in Spagna Real Madrid-Barcellona, in Germania è sicuramente Schalke 04-Borussia Dortmund. Esagerato? Provate ad “vivere” la partita in quest’angolo di Ruhr: due città inglobate nell’immensa megalopoli nata sopra il bacino minerario più grande dell’Europa Occidentale, cuore pulsante dello sviluppo industriale tedesco. Ieri, ma anche oggi. Una partita che va al di là del calcio, che è, da sempre, riscatto sociale: le due tifoserie sono da tutti riconosciute come le più calde di Germania, e si detestano, anche perchè sono antropologicamente diverse: più chic i tifosi del Borussia (tra i quali l’ex cancelliere Schroeder), più proletari a Gelsenkirchen. Se non bastasse le due squadre, dopo tre giornate di Bundesliga sono lassù, in cima. Ecco allora che un “tranquillo derby di inizio stagione” si trasforma (di nuovo) nella Partita. Ecco lo Schalke camminare al Westfalen Stadion sui gialloneri: 0-3 dopo 53 minuti, merito di Farfan, Rafinha e Westermann. Delirio e primato solitario. Momentaneo. Perchè la curva giallonera non si scompone e continua ad incitare i suoi. Fino alla fine comunque vada. E va che Subotic che segna al 67′, Frei che riapre la partita quattro minuti dopo e lo stesso svizzero che pareggia al 90′. Un punto e vittoria morale, gli odiati cugini ammutoliti…per tutto il resto c’è Mastercard.

Vincono le grandi- Chi approfitta del pareggio nella Ruhr è l’Amburgo. Gli anseatici vincono rocambolescamente in casa contro il Bayer Leverkusen: da 0-2 a 3-2 grazie a Guerrero, Olic e Petric, e ora guardano tutti dall’alto in basso. Vittoria schiacciante anche per il Bayern a Colonia (doppietta di Toni e gol dell’ex Podolski) e, udite udite del Werder Brema (che annuncia il ritorno a casa del figliol prodigo Claudio Pizarro) contro il fanalino Cottbus (Diego, Frings, Sanogo). L’unica grande a steccare è lo Stoccarda, che pareggia 0-0 con la matricola terribile Hoffenheim.

Le altre- Pari anche tra due aspiranti grandi: 2-2 divertente tra Hertha e Wolfsburg. Bene il Bochum, che batte nel posticipo l’Arminia Bielefeld 2-0; ma la chiusura di questa quarta giornata lo merita il l’Hannover che strapazza 5-1 il Borussia Mönchengladbach grazie alle doppiette di Huszti e della meteora Bayern Schlaudruff; timbra il cartellino anche il finlandese Forssell mentre il gol della bandiera ospite è di Friend.

Bundesliga, Calcio mercato

Torna Toni e il Bayern si sblocca

Toni rilancia il Bayern insashi copyright flickr.com

Toni rilancia il Bayern
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Ci voleva lui. Luca Toni torna a calcare il prato dell’Allianz Arena e il suo Bayern centra il primo successo in Bundesliga. Al bomber azzurro bastano 12 minuti per fare la cosa a lui più congeniale (segnare) ed inaugurare il poker con cui i bavaresi piegano la resistenza dell’Hertha. In vetta, però, ci sono le rivali dei campioni in carica, ovvero Amburgo, Borussia Dortmund e Schalke 04. Ancora per poco?

Toni rilancia il Bayern- Doppio dribbling, rasoterra imprendibile: ecco il biglietto da visita di Luca Toni. Klinsmann ringrazia, ma la sua creatura sta crescendo in toto. Il confermato 3-5-2 inizia a girare a dovere: si sono visti pressing, attacchi continui, bel gioco e soprattutto gol. Quello di Luca, ma anche di Lahm, Schweinsteiger (su rigore) e, sempre su penalty, Klose. Un’altra nota positiva della giornata, dato che l’attaccante tedesco era a digiuno da tempo. La concorrenza è avvisata, il Bayern sta tornando.

Thiago Neves, colpaccio dell'Amburgo cris tilibra/copyright flickr.com

Thiago Neves, colpaccio dell’Amburgo
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Amburgo scatenato- Erano cinque anni che non si vedeva una partenza così a Dortmund. Il primo posto e l’imbattibilità sono il frutto dell’ottimo lavoro del neotecnico Klopp che in breve tempo ha risollevato il Borussia. Decisivo nel blitz di Cottbus Subotic. Sorride anche l’Amburgo. Il club del nord, infatti, ha più di un motivo per rallegrarsi: il netto successo sull’Arminia (con primato annesso) firmato da uno strepitoso Reinhardt (doppietta), Olic e Jarolim, e la firma del talento brasiliano Thiago Neves. I biancoblù hanno strappato il fantasista del Fluminense, protagonista assoluto dell’ultima Libertadores e delle Olimpiadi,  alla concorrenza di mezz’Europa. Costo dell’operazione 9 milioni. Il carioca non è l’unico colpo di questi ultimi giorni di mercato. Alex Silva e Marcell Jansen sono gli altri importanti acquisti messi a segno. Il potente centrale carioca proviene dal San Paolo (bel prospetto) e il pari ruolo tedesco (una sicurezza) dai rivali del Bayern. Un tris di colpi da 23,5 milioni. La società anseatica, sorniona per tutta l’estate, si è letteralmente scatenata. Ed ora punta dritta dritta al ‘Meisterschale’.

Delusione Werder- Un’altra rete di Westermann regala la vetta anche allo Schalke che si consola così dalla batosta del Vicente Calderon (0-4 nel ritorno del preliminare Champions). Ma la sorpresa di giornata è firmata Moenchengladbach. Il Borussia ha schiantato il Werder a domicilio ben oltre quanto dica il risultato finale. Il 3-2, infatti, è frutto del recupero biancoverde negli ultimi minuti, utili ad evitare una figuraccia ma non la sconfitta. 2 pari e 1 ko è il misero bottino racimolato sinora dalla truppa di Schaaf: erano 9 anni che non si assisteva ad una partenza così negativa da queste parti.

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Bundesliga

Bayern rimontato due volte, Schalke ok

milan time/copyright flickr.com

milan time
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Amaro il debutto di Klinsmann sulla panchina bavarese. Il suo Bayern, privo di Toni, Ribery e Demichelis, si fa rimontare due reti dall’Amburgo nella prima di campionato. I campioni, andati sul 2-0 con Schweinsteiger e Podolski (rigore) in appena 16′, subiscono la rete dell’ex di turno Guerrero, abile a sfruttare di testa un cross di Trochowski e, soprattutto, la dormita della difesa locale. I bavaresi potrebbero riallungare con Klose e Podolski, ma la mira dei due attaccanti è sballata. E così, al 56′, arriva puntuale il castigo. Trochowski, su penalty dubbio, impatta. Di tempo per tornare in vantaggio ce ne sarebbe, ma un Bayern apparso in ritardo di condizione non ne ha la forza. La formazione di Jol, invece, nonostante il doloroso addio di Van der Vaart, si conferma tra le pretendenti al trono dei bavaresi.

Partenza in chiaroscuro anche per il Werder. La doppietta di Rosenberg, infatti, non basta a piegare la resistenza dell’Arminia che ha replicato con uno scatenato Wichniarek, autore anch’esso di due reti. Ma i tifosi biancoverdi hanno un buon motivo per consolarsi. Il club di Brema, infatti, ha messo a segno un colpaccio di mercato: arriva in prestito dal Chelsea Claudio Pizarro. Per il bomber peruviano si tratta di un gradito ritorno, in quanto vestì la casacca biancoverde nel biennio 1999-2001.

Prima da incorniciare per lo Schalke che approfitta dei mezzi passi falsi altrui per issarsi in vetta. La formazione di Gelsenkirchen, complice una condizione di forma migliore derivata dalla preparazione anticipata causa preliminare Champions, stende con un netto 3-0 l’Hannover. Protagonista assoluto Kuranyi, autore di una doppietta, mentre il tris è firmato Bordon. Stessi punteggio e autorità per una debuttante terribile. L’Hoffenheim conferma le buone impressioni della vigilia rifilando un sonoro tris all’Energie Cottbus. Hombre del partido Ibisevic, ennesimo uomo di giornata a timbrare due volte il cartellino. Una prima assoluta coi fiocchi, dunque, per il club di Sinsheim. Bene anche Stoccarda (subito a segno Gomez nel blitz di Mönchengladbach) Borussia Dortmund e Wolfsburg. I gialloneri espugnano Leverkusen con un rocambolesco 3-2 grazie al genietto Valdez. I lupi, invece, trionfano in rimonta sul Colonia. Nelle fila biancoverdi, da segnalare il debutto tedesco dei nostri Barzagli e Zaccardo.

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Juventus, Milan

Milan e Juve, che batoste!

Agosto, tempo di amichevoli di lusso. Di test ed esperimenti. I verdetti del calcio d’estate, si sa, lasciano il tempo che trovano. Ma a perdere non ci sta nessuno, tanto meno a subire delle batoste. Anche perchè sarebbe sbagliato sottovalutare i campanelli d’allarme.

Amical-Foot Football/copyright flickr.com

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Milan, che disastro- Logico, quindi, che gli otto schiaffoni complessivi presi da Milan e Juve facciano storcere il naso a tifosi e critica. In particolare, la debacle dei rossoneri è preoccupante. Le scusanti ci sono tutte- attacco inesistente, difesa rabberciata- ma incassare tre gol in un quarto d’ora è decisamente troppo. Il designato (da Galliani) numero uno rossonero (Kalac) ha infilato una papera dietro l’altra, suscitando i risolini del pubblico e trasformando Anelka in un fenomeno. Giornata nera o limiti evidenti? Il portierone australiano, a nostro modo di vedere, non è mai stato un fenomeno. E le alternative nel ruolo sono tutt’altro di lusso. La difesa priva di Nesta, spesso alle prese con problemi fisici, va bocciata in toto, a centrocampo Flamini non si è ancora inserito, e Ambrosini non è certamente una punta. Aspettando i brasiliani- che non potranno essere la panacea di tutti i mali, s’intenda- i problemi sono troppi e di ogni genere. E in primis non è piaciuto l’atteggiamento rinunciatario. Una domanda sorge spontanea: non era meglio ritoccare i reparti storicamente lacunosi piuttosto che puntare ad un’operazione d’immagine e marketing?

Calciocatania.com/copyright flickr.com

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Juve, serve un terzino- Meno preoccupante la situazione in casa bianconera, ma anche qui c’è da registrare un netto passo indietro. La vittoria contro l’Arsenal, infatti, aveva nascosto i problemi della banda Ranieri, emersi chiaramente contro il più modesto Amburgo. La condizione è ancora precaria, i nuovi non si sono inseriti, la qualità a centrocampo latita. E soprattutto gli infortuni di Molinaro, unico terzino sinistro, e Knezevic allarmano lo staff torinese. Serve un ritocco sull’out mancino? Probabilmente sì. Il preliminare di Champions è alle porte, ma l’avversario di turno è abbordabile. Per fortuna. La miglior Juve, nella scorsa stagione, s’iniziò a intravedere nell’amichevole contro la Roma di metà agosto: logico aspettarsi un percorso simile. Ma dopo le ‘fanfare’ della campagna acquisti, due delle nostre big farebbero bene a tenersi vigili.

Bundesliga, Calcio mercato, Liga

Real sempre più ‘oranje’: ecco Van der Vaart

azakeri/copyright flickr.com
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Ha bruciato tutti, compresi i club interessati. Rafael Van der Vaart, fantasioso centrocampista della nazionale olandese, annuncia il suo trasferimento al Real Madrid sul sito personale: “un sogno che si realizza” il suo entusiastico commento. In mattinata arriva anche il comunicato ufficiale dell’Amburgo: Van der Vaart sarà un giocatore merengue per i prossimi 5 anni. Costo dell’operazione 13 milioni di euro.

La colonia oranje madridista continua a popolarsi. Rafa, infatti, è il quinto olandese- dopo Van Nistelrooy, Robben, Sneijder e Drenthe- approdato alla corte di Schuster. Il suo arrivo è una panacea per i blancos, dato che il connazionale Sneijder ha subito un gravissimo infortunio che lo terrà lontano dai campi per 6 mesi. Un’iniezione di fantasia, quindi, era necessaria. Per l’ex Ajax e Amburgo, invece, è il definitivo salto di qualità. A lui il compito di dimostrare le indubbie qualità in un grandissimo club. Dopo aver preso per mano olandesi e teutonici, dovrà guidare il centrocampo del club più titolato d’Europa. Un vero e proprio esame di maturità.

Bundesliga, Calcio Internazionale

Borussia salvo, Werder e Schalke in Champions.

Il 32°turno della Bundesliga, giocato eccezionalmente in mezzo alla settimana, ha decretato altri 3 verdetti, due nella parte alta della classifica, uno in chiave salvezza.

Il Borussia Dortmund chiude una stagione tribolata (unica soddisfazione la finale persa soltanto ai supplementari con il Bayern) con la tanto sospirata salvezza. Il 3-2 sullo Stoccarda, ottenuto grazie alla doppietta di Frey e al gol di Tinga, regala agli uomini di Doll l’obiettivo minimo. Nella lotta per non retrocedere, fa un bel balzo in avanti il Norimberga sconfiggendo il Duisburg 2-0 nello scontro diretto. La situazione di quest’ultimi è gravissima, così come quella del fanalino di coda Hansa Rostock, crollato pesantemente ad Hannover (0-3). Passettino in avanti, invece, dell’Energie Cottbus: il pari arpionato a Karlsruhe mantiene (per ora) il piccolo club fuori dalla zona rossa.

Werder Brema e Schalke 04 conquistano matematicamente l’accesso alla prossima Champions. I biancoblu passeggiano facilmente sul campo del Bochum, mentre i biancoverdi hanno la meglio nello scontro decisivo con l’Amburgo. Il blitz esterno nel derby del nord è, a dir il vero, immeritato. La squadra di Schaaf subisce, soffre, ma sigla il gol della beffa con Almedia al 50′. Vranjes e Baumann si fanno espellere, ma l’Amburgo non riesce a perforare Wiese. I biancoblù, quindi, si “autocondannano” alla Uefa, mentre gli ospiti festeggiano (insieme allo Schalke che ringrazia sentitamente) la conquista del pass per l’Europa che conta.

I neocampioni del Bayern non fanno sconti all’Arminia Bielefield, impelagato nella lotta salvezza. Ribery, ottimamente servito da Toni, e Podolski i fautori della vittoria bavarese.

Calcio Internazionale

Bayern, pokerissimo e +10.

Settimana di gloria e regali per il Bayern. Dopo i pasticci di Abbondanzieri nel finale folle di Gefafe (vedi “Toni zittisce il Coliseum all’ultimo respiro“), arrivano infatti i capitomboli delle inseguitrici in Bundesliga. Lo Schalke, dopo l’eliminazione europea (vedi “Tourè scaccia i fantasmi: Barça in semifinale“) è stato sepolto dalla nuova seconda forza Werder. L’1-5 di Brema, dove si è rivisto il lungo degente Klasnic (rientro con doppietta), è costato anche la panchina a Slomka. Il tecnico lascia il posto all’accoppiata Bueskens e Mulder, due eroi del trionfo Uefa del 97′. Come se non bastasse, hanno perso pure il lanciatissimo Stoccarda (ko col Leverkusen) e un Amburgo in caduta libera: l’ultima debacle è maturata tra le mura casalinghe contro l’ultima della classe, il Duisburg.

I bavaresi, invece, hanno svolto il loro compito con incredibile facilità, nonostante l’ampio turnover applicato da Hitzfield (out Van Bommel, Kahn, Lucio, Ribery, Klose). Dopo otto minuti il tabellone recitava già 2-0 (Podolski e Zè Roberto), poi ci ha pensato Toni a rimpolpare il bottino con una doppietta. Per lui sono 18 centri in campionato (dove è cannoniere principe) e ben 31 stagionali. Ottl ha chiuso i conti con il 5-0, del Borussia non v’è stata traccia. Il Bayern può preparare quindi dall’alto del +10 la finale di coppa nazionale con i gialloneri, appena demoliti in campionato, e le semifinali di Uefa: la tripletta è fattibilissima.

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