Champions League, Inter

Pizarro ferma l’Inter. Con il Werder è solo pari

g.mazza/copyright flickr.com

Maicon-gol,ma è solo pari
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MILANO - Si spengono le luci a San Siro ma non i dubbi sulla nuova Inter di Mourinho. I nerazzurri non vanno oltre l’1-1 nel match casalingo contro il Werder Brema valido per la seconda giornata del Gruppo B.
La qualificazione, salvo clamorosi retroscena, non dovrebbe essere messa in discussione. Il discorso, però, è che questa squadra, questa Inter voluta da Mourinho non è ancora entrata nei meccanismi che il tecnico portoghese chiede. Troppo evidente il buco lasciato tra centrocampo e attacco per non rendersene conto. I lanci lunghi e i movimenti dei tre lì davanti non hanno mascherato quelle che realmente sono le mancanze di questa Inter. Anche perché sia nel derby che nella gara di stasera i nerazzurri hanno permesso agli avversari di condurre il gioco a metà campo e rendersi pericolosi sulle fasce. Se il Werder Brema doveva rappresentare il banco di prova all’indomani della sconfitta col Milan, si può affermare con certezza che questo esame non è stato superato. Se non è una bocciatura poco ci manca. Troppo poco giocare solo nel primo quarto d’ora e nell’ultimo e i primi fischi piovuti dagli spalti al termine della gara contro i tedeschi sono più di un’avvisaglia.
All’inizio del primo tempo parte subito aggressiva l’Inter con Adriano che gira di poco alto una volè di sinistro. I nerazzurri avanzano e al 13′ passano in vantaggio con Maicon lesto nel sfruttare un rimpallo favorevole sulla trequarti e a beffare con un colpo sotto Wiese in uscita.
La reazione tedesca è immediata con Diego che prova la conclusione dai 30 metri e trova la deviazione di Julio Cesar. Col passare del tempo il ritmo dei padroni di casa cala e al 40′ il Werder colpisce il palo con Pizarro. Pochi minuti dopo è Ozil con un tiro da fuori a impegnare in due tempi il numero uno nerazzurro. Nel finale di tempo Balotelli va vicinissimo al raddoppio ma Wiese compie un grande intervento andando a togliere il pallone da sotto al sette. Nel recupero ci prova Muntari da fuori ma il numero uno tedesco è attento e blocca senza problemi.

imago-Sven Simon/copyright flickr.com

Pizarro stoppa l’Inter
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Nella ripresa la musica non cambia e gli unici acuti sono quelli tedeschi: ci provano prima Ozil, poi Diego, ma in entrambe le occasioni è bravo Julio Cesar a far suo il pallone. Nulla può, però, sul cross dalla destra di Ozil che sorprende Maicon e permette a Pizarro di appoggiare in rete a due passi dalla porta.
L’Inter soffre e Mourinho decide di affidarsi alla forza di Quaresma. Il portoghese lotta su ogni pallone, sforna cross a valanga e va più volte alla conclusione. Nel finale, con le due squadre allungate e stanche Maicon sfodera un esterno destro che si stampa sul palo; dall’altra parte del campo, invece, Pizarro manda clamorosamente fuori una ribattuta di Julio Cesar (su punizione dal limite di Naldo). E’ l’ultimo sussulto di una gara avara di emozioni.

INTER-WERDER BREMA 1-1 (1-0)
MARCATORI: 13′ pt Maicon (I); 17′ st Pizarro (W)
INTER (4-3-3): J.Cesar 6.5; Maicon 6.5, Cordoba 6, Materazzi 6 (19′ pt Burdisso 6), Zanetti 6.5; Stankovic 5.5 (27′ st Quaresma 6.5), Cambiasso 6, Muntari 6; Balotelli 5, Ibrahimovic 6, Adriano 5 (32′ st Cruz 5.5). (Toldo, Vieira, Mancini, Bolzoni). All. Mourinho 5.
WERDER BREMA (4-3-1-2): Wiese 6.5; Prodl 6 (41′ st Fritz s.v.), Martesacker 6, Naldo 6.5, Pasanen 6; Frings 6.5, Baumann 6, Ozil 7 (37′ st Jensen s.v.); Diego 6.5; Pizarro 6, Rosenberg 6(32′ st Hunt 5.5). (Vander, Boenisch, Vranjes, Sanogo) All. Schaaf 6.
ARBITRO: Michel (Slovacchia) 6.5.
NOTE: serata fresca, terreno in discrete condizioni. Spettatori 25.000. Angoli 6-2 per l’Inter. Ammoniti Baumann (W), Stankovic (I), Frings (W), Cruz (I), Jensen (W). Recupero: 1′ pt, 2’st.

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Inter

Adriano, che sfortuna: è stiramento. Inter, addio Lampard

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Ahi ahi Adriano- Non ci voleva proprio. Uno stiramento alla coscia destra frena il recupero di Adriano verso la forma migliore. Non finisce, dunque, il conto con la sfortuna per l’Imperatore. Dopo un periodo nerissimo, sia sotto il profilo tecnico che umano, il brasiliano ha cercato di rigenerarsi in patria. Il buon periodo al San Paolo gli ha garantito una nuova chanche in maglia nerazzurra. Il neotecnico Mourinho ha puntato fortissimo su di lui e il brasiliano lo ha ripagato con impegno assiduo e una condizione di forma crescente, culminata con l’ottima prova condita da gol nell’amichevole di Amsterdam. Ma ecco lo stop rimediato in allenamento che lo terrà lontano dai campi fino alla seconda di campionato. Un vero peccato, la strada verso il pieno recupero si fa ancora una volta in salita.

Addio Lampard- Brutte notizie anche dall’Inghilterra. L’Inter dice definitivamente addio al sogno Lampard. Il centrocampista si è legato a vita al Chelsea firmando un contratto fino al 2014. Il rinnovo era nell’aria dato che ormai era chiara la volontà dell’inglese di restare a Londra per motivi famigliari. Per i Blues, invece, si tratta dell’ennesimo prolungamento importante: Essien, Cech e Bridge gli altri giocatori legatisi a lungo al club nell’ultimo periodo.

Calcio mercato, Inter

Blitz di Branca a Madrid

Ufficializzato l’ingaggio di Mourinho, l’Inter inizia a muoversi sul mercato. Il tecnico portoghese, durante la prima conferenza stampa italiana, ha dichiarato che non ci saranno rivoluzioni, che la rosa verrà soprattutto smaltita, mentre in entrata si punterà a pochi ma mirati innesti.

Il viaggio di Branca a Madrid va letto in questa chiave. Il dirigente nerazzurro ha avviato contatti sia con Atletico che Real, proponendo alcuni scambi. Da Milano, infatti, partiranno con ogni probabilità Stankovic, SuazoBurdisso, giocatori fortemente voluti dall’ex allenatore Mancini. Tutta da definire, invece, la posizione di Adriano. Questa “merce di scambio” serve ai nerazzurri per ottenere giocatori graditi al nuovo tecnico: su tutti il roccioso Diarra, il classico mediano che piace a Mourinho, Robinho, che sta vivendo un momento difficile al Real, e il Kun Aguero, nuovo fenomeno dell’Atletico. Il talentino argentino appare il più vicino a vestire la maglia nerazzurra per una ragione precisa: i colchoneros hanno espressamente richiesto il centrocampista serbo. Lo scambio, quindi, diventa fattibilissimo.

Di certo c’è, invece, che Mourinho ha già stravolto il programma estivo della squadra. Il ritiro a Riscone di Brunico è stato ridotto a sette giorni per far spazio ad un periodo iniziale dedicato alla tattica da svolgersi alla Pinetina. Cancellata la tournée inglese, rimangono in scaletta l’amichevole bolzanina del 27 luglio e il trofeo Tim due giorni dopo. In agosto, secondo il diktat dello Special One, verranno affrontati avversari di spessore: niente amichevoli, quindi, con sparring partner. L’obiettivo è preparare al meglio la sfida di Supercoppa in programma il 24 agosto: Mou vuole vincere subito.

Calcio Internazionale, Copa Libertadores

Ribaltone all’ultimo respiro del Fluminense e blitz del Boca

Si sono disputati stanotte i primi due attesissimi retour match dei quarti di finale di Copa Libertadores. Il Boca Juniors riscatta l’opaco pareggio casalingo espugnando lo stadio di Guadalajara, il Fluminense beffa nei minuti di recupero il quotatissimo San Paolo, ribaltando il risultato dell’andata.

Atlas de Mexico-Boca Juniors 0-3: I messicani sono la brutta copia della bella squadra ammirata in Argentina. Il gol all’ultimo minuto di Torres regalava più di una speranza all’Atlas (vedi “Adriano ancora decisivo in Libertadores“), deciso a raggiungere le semifinali a discapito del più quotato Boca. La partita, però, è a senso unico in favore degli argentini. Il primo sigillo di Palermo, nato da un contropiede in tandem con Riquelme, manda in tilt i padroni di casa. I Xeneizes ne approfittano, volando sulle ali dell’entusiasmo. Martin Palermo diventa l’eroe di giornata, mettendo a segno una tripletta: il 2-0 nasce da un lancio di Palacio, il tris da un appoggio di Chavez. In meno di un quarto d’ora la formazione argentina sfrutta gli spazi concessi in contropiede affondando gli avversari. Nella ripresa l’Atlas pensa più a contenere che a tentare una rimonta improbabile. I messicani ammainano bandiera con una prestazione decisamente imbarazzante. Il club di Buenos Aires, invece, rimane in corsa e cercherà di bissare il successo della passata stagione.

Fluminense-San Paolo 3-1: In un Maracanà gremitissimo, il Fluminense ribalta il risultato dell’andata (vedi “Adriano ancora decisivo in Libertadores“) negli ultimi minuti. Il San Paolo subisce a lungo l’aggressività dei padroni di casa, patendo la velocità di Dario Cuenca e la fantasia di Thiago Neves. In avanti ci pensa Washington a finalizzare il lavoro della squadra. Il gol del bomber carioca pareggia quello dell’andata, l’equilibrio domina fino al 70′. Adriano insacca con un colpo di testa uno dei pochi palloni giocabili arrivati dalle sue parti. Sembra fatta per il Tricolor, ma accade l’impensabile. Dodo riporta subito in vantaggio i padroni di casa, i campioni brasiliani rimangono in 10 per l’espulsione di Jolison. Al 92′ la beffa per la squadra di Adriano: Thiago Neves inventa, Washington timbra doppietta e qualificazione. Il Maracanà esplode, il Flu approda in semifinale dove incontrerà i campioni in carica del Boca. Il San Paolo, invece, esce mestamente dalla competizione. Il più rammaricato è sicuramente l’interista, che non potrà più dimostrare di esser tornato Imperatore.

Calcio Internazionale, Copa Libertadores

Adriano ancora decisivo in Libertadores

In Sudamerica sono scattati i quarti di Copa Libertadores. Stanotte si sono giocati i primi due incontri in programma, Fluminense-San Paolo e Boca Juniors-Atlas.

Nel derby brasiliano si è messo in luce, ancora una volta, Adriano. L’attaccante di proprietà interista ha messo a segno il 5°gol nella competizione, regalando ai suoi un successo in trasferta fondamentale. Il brasiliano ha impressionato per velocità e potenza: il vero Imperatore pare essere tornato. In coppia con Dagoberto, partner d’attacco, ha terrorizzato la difesa del Fluminense, chiudendo un primo tempo spettacolare con la rete della vittoria. Niente da fare per i neocampioni del torneo carioca: la stella Thiago Neves non ha brillato, il risultato tutto sommato va di lusso.

Nell’altro quarto giocato al Lineires (stadio del Velez) a causa della squalifica inflitta alla Bombonera, mezzo passo falso del Boca. Gli Juniors sbagliano disimpegni, passaggi facili e incassano dopo appena 6 minuti la rete di Flores. L’Atlas attacca, ma gli argentini riescono a rimontare con un autogol di Ayala e Caceres. La vittoria sembra in pugno, ma all’89′ arriva puntuale la beffa: Torres di testa su corner firma il pesantissimo 2-2. In Messico servirà una vittoria per accedere alle semifinali.

Calcio Internazionale, Copa Libertadores

Copa Libertadores, si inizia a far sul serio.

Entra nel vivo la Copa Libertadores, la massima competizione a livello di club del continente americano. La “Champions sudamericana” è giunta ai quarti di finale, dove otto squadre si contenderanno l’ambito trofeo. Il panorama rispetto un anno fa è nettamente cambiato. Le tre potenze storiche, ovvero Brasile, Argentina e Messico, si accaparrano la quasi totalità dei “seggi”, con 7 rappresentanti su 8. L’unica intrusa è la Liga di Quitò (Ecuador). Spariscono in blocco, quindi, le uruguagie, le colombiane, le cilene e le paraguaiane: un vero e proprio “massacro” di massa calcistico.

Le favorite sono Boca Juniors, Santos e San Paolo. Gli argentini campioni in carica hanno una potenziale offensivo incredibile, potendo contare sull’estro di Riquelme e i gol della terribile coppia Palermo-Palacio. Eliminato il Cruzeiro, affronteranno nei quarti l’Atlas, squadra storicamente rognosa (come tutte le messicane), ma l’impresa è fattibile. Il San Paolo si affida, invece, ad Adriano. L’interista è stato grande protagonista sinora, una sua rete ha sbloccato il difficile retour match con gli uruguaiani del Nacional, terminato 2-0 (in Uruguay finì 0-0). L’Imperatore ha una gran voglia di mettersi in mostra per tornare ad essere protagonista in nerazzurro e la Copa è la vetrina giusta. I paulisti giocheranno il derby col Fluminense. Solida anche l’altra formazione paulista, il Santos, anche se sulla sua strada c’è un ostacolo impervio. L’America, infatti, è reduce dall’impresa del Maracanà. Sconfitti 4-2 in casa, i messicani, trascinati dal cannoniere Cabanas, hanno inflitto uno storico 3-0 al Flamengo in uno dei templi mondiali del calcio. Infine, attenzione al San Lorenzo. Pure i rossoblù hanno firmato un’impresa, mandando a casa il titolato River Plate. D’Alessandro e Bergessio hanno spinto la propria squadra tra le 8 regine del Sudamerica e ringraziano il sorteggio apparentemente agevole.

PROGRAMMA QUARTI (andata 14-15/05; ritorno 21-22/05):

Boca Juniors (ARG)-Atlas (MEX)

San Paolo (BRA)- Fluminense (BRA)

San Lorenzo (ARG)- LDU Quito (ECU)

America (MEX)-Santos (BRA)

Calcio Internazionale

Adriano, gol e assist.

L’imperatore torna dalla squalifica (vedi “Solo due turni di stop per Adriano“) e, dopo i gol in Libertadores (vedi “L’imperatore torna a segnare“), fa la voce grossa anche in campionato. L’interista trascina infatti il San Paolo contro il Sertaozinho mettendo a segno un gol e un assist. Splendido il lancio per Borges al 16′ della ripresa e perentorio lo stacco di testa che vale il 3-0 finale. Adriano raggiunge quota 8 reti nel campionato paulista e spinge la sua squadra al 3° posto in classifica.

Calcio Internazionale, Copa Libertadores

L’Imperatore torna a segnare.

Adriano, dopo le polemiche scatenatesi per i suoi arrivi in ritardo agli allenamenti e il suo comportamento poco professionale, torna a far parlare di sè sul campo. Il bomber in prestito dall’Inter, infatti, firma una doppietta decisiva nella seconda giornata della fase a gruppi della Copa Libertadores, la Champions League sudamericana. I paulisti, clamorosamente sotto contro l’Audax, sono stati risollevati da un colpo di testa del bomber carioca e dalla sua zampata nel finale di partita. Adriano, nel dopo partita si è sfogato, dichiarando di volere solo tranquillità senza ulteriori polemiche. Il bomber del San Paolo ha ritrovato, quindi, la via del gol e il sorriso.

Calcio Internazionale

Solo due turni di stop per Adriano

Solo due turni di stop per Adriano. Il fuoriclasse brasiliano se l’è cavata col minimo della pena per la testata recapitata al difensore del Santos Domingos durante l’ultimo turno di campionato(vedi “Altri guai per Adriano“). Il tribunale sportivo non l’ha accusato di aggressione fisica che gli sarebbe costata diversi mesi di squalifica. Torna il sereno, quindi, per l’Imperatore.

Calcio Internazionale

Altri guai per Adriano

Non c’è pace per Adriano. L’attaccante dell’Inter, in prestito al San Paolo, rischia una maxi squalifica a causa dell’espulsione rimediata nell’ultimo match con il Santos. Adriano, infatti, ha colpito con una leggera testata l’avversario Domingos e ora aspetta il verdetto del Tribunale della giustizia sportiva:rischia da una pena minima di tre turni fino a 540 giorni di stop. La seconda pena potrebbe essere applicata se l’attaccante del San Paolo verrà accusato d’infrazione dell’articolo 253(aggressione fisica). La pena, comunque, riguarderà solo il campionato paulista. Nuovi guai in vista, quindi, per il bomber verdeoro.

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