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Calcio2000,
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CHI
SIAMO (Europress)
GRAFICA EFFEJEI
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ZINEDINE ZIDANE
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ZIZOU SUL TETTO
DEL MONDO
|
| Nel
1998 e stato sul tetto del mondo: campione mondiale con la
Francia, due gol personali nella finalissima per stendere il Brasile.
E poi, un paio di riconoscimenti individuali con esiti plebiscitari:
il Pallone dOro e il premio come miglior giocatore del mondo
della Fifa, votato dai Ct delle varie Nazionali. Infine, la legion
donore di eroe dello sport. Quello e stato lanno
magico, che ha definitivamente cancellato gli eterni confronti con
Michel Platini, pietra di paragone obbligata per ogni talento francese.
Lui da qualche stagione e semplicemente Zizou, macchina da
gioco efficacissima nella meta campo offensiva, capace di
guizzi decisivi, sia da ispiratore che da finalizzatore. Con una
caratteristica del tutto particolare, consistente nella straordinaria
abilita che gli consente di incollarsi il pallone
ai piedi dribblando gli avversari anche in pochi metri di terreno.
Eppure, nella stagione del dopo Mondiale, incappo in un periodo
negativo.Nella bufera juventina del 98-99 fini
anche lui, che non voleva rimanere piu a Torino, perche
la moglie Veronique desiderava un posto diverso per i figli Luca
ed Enzo, con un clima migliore, magari con il mare e il sole di
Barcellona. Poi loperazione al ginocchio nel disgraziato finale,
quando la squadra finiva addirittura in zona Intertoto come unica
possibilita di tornare nellarengo europeo. Tutto sembrava
portarlo alladdio prematuro, complice la corte pressante del
Barcellona e del Manchester. Poi e rimasto e ha ritrovato
lentusiasmo grazie a un propellente incomparabile per i campioni
come lui: la voglia di vincere. Riemergere daltronde e
una delle sue migliori specialita non tecniche.
Prima del trionfo mondiale con la Francia non aveva impressionato
piu di tanto nel corso della manifestazione, e anzi era stato
espulso e squalificato per due giornate dopo un brutto fallo sullarabo
Amin. Pero nellatto finale risulto decisivo con
i suoi colpi di testa (non certo il marchio di fabbrica di Zizou)
contro i brasiliani di Zagallo. Anche quando era sbarcato a Torino
i dubbi sul suo conto, nonostante le raccomandazioni di Platini
("E un fenomeno") non erano pochi. "Speriamo
che non sia quello, il vero Zidane...": con queste eloquenti
parole Gianni Agnelli, nume tutelare della Juve, lo aveva accolto
in bianconero, a commento delle deludenti prestazioni nellEuropeo
inglese del 1996. Poi, dopo qualche settimana di rodaggio, il campione
aveva preso a rullare sulla pista, fino al decollo e a vincere in
pochi anni quasi tutto con la Juventus. Tranne la Champions League,
dove ha assaggiato solo epiloghi perdenti. Quello rimane il suo
unico cruccio: la macchie delle ultime tre finali di coppe europee
perse, una col Bordeaux, due con la Juve, gli bruciano ancora. Ha
tempo e magia nei piedi per recuperare.
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Un primo piano di Zizou
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Il trionfo ai Mondiali '98
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Zidane nella Juve 1999-2000
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