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CHI
SIAMO (Europress)
GRAFICA EFFEJEI
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IVAN ZAMORANO
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1+8: MA E' SEMPRE UN GRANDE NUMERO
9...
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| Nonostante
la prepotente acesa di Salas e i trionfi tennistici di Marcelo Rios
e ancora Ivan Zamorano lo sportivo cileno piu popolare
in patria. Con le dovute proporzioni, potrebbe essere paragonato
al cavaliere solitario: senza macchia e senza paura, si spezza ma
non si piega. Insomma, le caratteristiche giuste giuste per scaldare
le platee. Non e un tremendo scalatore di classifiche cannonieri,
almeno nel campionato italiano, come Batistuta, ma e sempre
stato un idolo per i tifosi, grazie alle grandi doti di temperamento
e al suo carisma di combattente. Generoso e orgoglioso, il cileno
e un ariete delle aree di rigore un po sui generis.
Non ha nemmeno due piedi magici, ma a dispetto di una statura normale
dispone di un tempismo e soprattutto di una elevazione ottima, che
gli permette di essere uno dei migliori colpitori di testa in assoluto.Degli
oltre 250 gol segnati in carriera la meta Zamorano li ha messi
a segno con prepotenti incornate, il suo piatto forte assieme a
una grande abilita nel pressing sui difensori. Instancabile,
non cede mai mezzo passo. E stato il primo cileno a vincere
con la maglia del Real. Sarebbe potuto arrivare in Italia 10 anni
prima. Nel 1988 Maifredi e Corioni, allora rispettivamente allenatore
e presidente del Bologna, lo misero sotto contratto assieme al grande
talento cileno di allora, lala Hugo Rubio. Ivan non impressiono
durante unamichevole con i dilettanti del Casalecchio, lallenatore
(che di li a poco avrebbe fatto una breve comparsata di scarso
successo alla Juventus) lo boccio e il presidente lo giro
agli svizzeri del San Gallo. Poteva diventare rossoblu per
soli 500 milioni: circa quattro anni piu tardi, dopo le valanghe
di gol segnate in Svizzera, il Real Madrid, in cerca dellerede
di Hugo Sanchez, se lo assicurava per 7 miliardi. Cosi comincio
la sua favola con le merengues, con le quali segno il gol
numero 4000 dellepopea del Real. Qualcosa ha comunque sempre
dovuto dimostrare anche allInter, ma lorgoglio non gli
e mai mancato, anche quando ha dovuto cedere il suo numero,
il 9, alla superstar Ronaldo. Lui, con spirito, ma anche convinzione,
ha ripiegato su un... 1+8, che rende la sua maglia unica, anche
se non ha ancora portato grande fortuna allInter. Ma il cileno
dacciaio non sarrende mai. |
In azione
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Nell'Inter
1999-2000
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La grinta
del campione
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