Zambrotta
Grilli? No, grazie
“Ho lavorato per anni nel settore giovanile eppure mai avevo visto un ragazzo con doti simili alle sue: uno straordinario campione potenziale, che sarebbe diventato reale perche’ aveva anche una maturita’ eccezionale per un ragazzino”, Giampiero Marini, uno dei ventidue eroi di Spagna ‘82, allenatore di Gianluca Zambrotta al Como, stravedeva per lui e ne annunciava un sicuro avvenire in tempi... non sospetti. Il salto dalla C1 alla A che lo porto’ a Bari alla corte di Fascetti non gli creo’ particolrai problemi: "Se un giorno riusciro’ a raggiungere grandi mete" commentava a fine stagione, "lo dovro’ soprattutto a Fascetti.Gli sono grato per avermi dato fiducia facendomi subito esordire in Serie A". Zambrotta gioca sulla fascia sin dalle giovanili del Como, ma la sua e’ una moderna evoluzione del ruolo di ala, meno offensiva rispetto al passato, ma molto inserita nel cuore del gioco di centrocampo. Puo’ giocare su entrambe le fasce, dove le sue carte vincenti sono il dribbling stretto, le accelerazioni e la capacita’ di creare soluzioni offensive. Ma a dispetto delle origini di punta pura, Zambrotta possiede un notevole senso tattico e la capacita’ di sacrificarsi in copertura, cosi’ da poter fungere da laterale lungo tutta la corsia: partendo da terzino tradizionale per concludere con le incursioni in area dell’ala classica. Questa per lo meno dovrebbe essere la sua naturale evoluzione. Marco Tardelli, che lo aveva fatto esordire in B al Como nella stagione 94-95, gli ha dato fiducia anche quando si e’ trattato di farlo esordire con la Nazionale Under 21. Ma l’ascesa di Gianluca Zambrotta era ormai inarrestabile: con largo anticipo rispetto alla fine della stagione ‘98-99, la Juventus si assicurava il suo cartellino per trenta miliardi con un contratto quinquennale strappandolo a Milan e Inter. L’immediato ambientamento in bianconero gli fruttava la convocazione di Dino Zoff e l’esordio nella Nazionale maggiore nell’amichevole del 10 febbraio ‘99 contro la Norvegia: "Non un traguardo, ma un punto di partenza" spiegava lui ai cronisti, ligio alla propria immagine di giovane senza grilli per la testa. Nella Juventus di Carlo Ancelotti Gianluca Zambrotta ha dimostrato a piu’ riprese di meritare la maglia da titolare ed e’ subito diventato una pedina fondamentale negli equilibri della squadra.
L'esplosione nel Bari
In Nazionale
Gianluca in bianconero
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