CHRISTIAN VIERI - Mister 90 miliardi



Mister 90 miliardi fa parlare di se’ sempre e comunque. Fino a oggi e’ stato un nomade del gol, seminando reti un po’ dappertutto e non concedendosi mai per piu’ di una stagione alla stessa piazza. Nove squadre in nove anni, Torino, Pisa, Ravenna, Venezia, Atalanta, Juventus, Atletico Madrid, Lazio e Inter, sono una bella tabella di marcia per uno che ha appena 26 anni, con progressione geometrica nella crescita degli ingaggi. L’efficienza pero’ e’ sempre stata inappuntabile (capocannoniere in Spagna con 24 reti in altrettante partite), quando non sono arrivati problemi muscolari a fermarlo. Non vanno dimenticate pure le sue imprese con la Nazionale, come la cinquina messa a segno ai Mondiali di Francia o il millesimo gol in azzurro, segnato al suo debutto a fine marzo 1997, contro la Moldavia. Christian e’ una classica punta potente, magari non agilissima negli spazi stretti, abile a segnare in acrobazia. Soprattutto di testa, ma anche in rovesciata e da fuori area. Non ha praticamente punti deboli, anche se spesso gli e’ stata imputata una scarsa qualita’ di tocco, peraltro smentita dai gol spettacolari, balisticamente difficili, che ha realizzato in piu’ occasioni. Stupendo anche il papa’ Bob, indimenticata, talentuosa e irrequieta mezz’ala di Samp, Juve, Roma e Bologna a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Il padre ci ha messo un po’ di tempo a... riconoscere il figlio come campione. «E chi se l’aspettava? Mio figlio quando era piccolo non era bravo, voleva fare il calciatore, io non credevo potesse riuscirci. Ma col tempo si e’ affinato». Sempre al centro dell’attenzione per un motivo o per l’altro, Vieri e’ ormai uno dei personaggi piu’ chiaccherati fuori dal rettangolo di gioco, come tutte le superstar. E’ il principe dei rotocalchi rosa, d’inverno e d’estate, quando puntualmente gli vengono attribuiti flirt piu’ o meno clamorosi. Christian non ha peli sulla lingua, ma non ha mai reagito alle illazioni e agli attacchi che gli sono piu’ volte piovuti addosso. Come quando nel 1998 Radomir Antic, fresco ex tecnico dell’Atletico Madrid, lo accuso’ di non rispettare la squadra e le regole e di darsi alla bella vita. Qualche mese piu’ tardi gli attriti con Arrigo Sacchi e una super offerta della Lazio (cancellata da quella del 1999 dell’Inter) gli fecero lasciare la capitale spagnola. Ma qualunque cosa succeda prima o dopo le partite, Vieri negli ultimi quattro anni e’ sempre stato l’assoluto pezzo pregiato del mercato europeo.



Vieri nell'Inter 1999-2000

Campione in bianconero

La Lazio:
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