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Calcio2000,
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CHI
SIAMO (Europress)
GRAFICA EFFEJEI
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JUAN SEBASTIAN VERON
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IN CAMPO NON... SBANDA
|
| Un
elemento chiave a centrocampo, forse uno degli elementi piu
decisivi, quantomeno a livello potenziale, degli ultimi anni. E
quindi uno dei piu ricercati. Difatti la Lazio per assicurarselo
ha sborsato al Parma la bellezza di quasi 55 miliardi nellestate
del 1999: non trattandosi di un attaccante, praticamente un record,
anche perche Veron ha la doppia nazionalita e gioca
da italiano, anche se su questa cittadinanza e stata aperta
uninchiesta che preoccupa non poco i tifosi della Lazio. Juan
Sebastian Veron daltronde non e il tipo da passare inosservato.
Ha il talento nel Dna: glielo ha trasmesso il padre, Juan Ramon
Veron, grande ala sinistra dellEstudiantes La Plata, di cui
era la stella e che trascino alla conquista di tre Coppe Libertadores
e di una Coppa Intercontinentale. Ha una personalita spiccata,
lorgoglio del campione che vuole sfondare e vincere il piu
possibile. Per questo nellestate del 1999 lasciava la placida
e dorata Emilia per Roma, la capitale, dove tutto e amplificato,
nel bene e nel male. "Mi piacciono le metropoli" spiegava
allora, "dove si sente la pressione ed e piu forte
la voglia di vincere". Contento lui... contenti anche i laziali,
che si gustano le giocate di un elemento in grado di giostrare ovunque,
grazie a due piedi di primissima qualita, alla eccezionale
tenuta atletica e al fisico da marziano. A Genova, dove esordi
in Italia ad appena 21 anni con la maglia della Sampdoria, venne
accostato al grande Toninho Cerezo, non solo per landatura
dinoccolata, ma anche per la straordinaria completezza, che ne faceva
un fantasista ma anche un faticatore di centrocampo, un regista
ma anche un formidabile propulsore. Poi, dopo quella scintillante
stagione iniziale, le conferme sono andate di pari passo con qualche
periodo di black-out, in cui il suo rendimento cala inspiegabilmente.Anche
alla Lazio ha avuto un momento fantastico, in cui ha messo in mostra
anche le sue prodigiose doti balistiche sui calci da fermo: a Verona
segno persino dalla bandierina del calcio dangolo. Poi,
la luce si e offuscata per qualche settimana e il rendimento
della Lazio ne ha risentito. Quanto Veron e tornato quello
vero, la squadra e tornata a giocare alla grande. Si tratti
di club o nazionale argentina, non ci sono dubbi, Veron e
quasi sempre determinante. Come tutti gli argentini non puo
non subire il fascino di Maradona, con il quale nel 96 Sebastian
gioco nel Boca Juniors. Mancini, che lo voleva a tutti i costi
alla Sampdoria, tempestava di chiamate lex pibe de oro
perche il gioiellino si decidesse a trasferirsi sotto la Lanterna.
Alla fine arrivo lapprovazione del grande numero 10.
"Diego ha fatto tanto per me e per gli altri, ci ha insegnato
quanto in alto si puo arrivare e quanto in basso si puo
cadere... E infatti mi ha sempre detto di non prenderlo come esempio..."
dichiara. Veron a parole sta lontano dagli eccessi di Diego, ma
putroppo qualche cattiveria sul suo passato e arrivata dallArgentina.
Da quando gioca in Italia pero i problemi piu grossi
li ha avuti con le automobili.Qualche incidente di troppo e distrazioni
varie: piu di una volta si e dimenticato attivato lantifurto
satellitare della sua Ferrari, trovandosi poi di fronte poliziotti
che lo hanno scambiato per un ladro. Non e il massimo dellirreprensibilita,
ma sul campo difficilmente sbanda. |
Nella
Lazio
1999-2000
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In azione
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Nel Parma
1998-99
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