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Calcio2000, il grande mensile
diretto da Marino Bartoletti

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PAOLO VANOLI

L'AVVENTURA CONTINUA.
A FIRENZE...

La concorrenza l’ha fatto decollare, oppure ha imparato benissimo dai campioni che ha di fianco. Paolo Vanoli, varesino doc, non sfigura, anzi se la cava alla grande pur avendo di fianco gente del calibro di Cannavaro e Thuram, Benarrivo. E a Parma e’ arrivato non da esordiente, ma a 26 anni, fatto e finito come giocatore. “Io riserva? Meglio che me ne vada” disse quando gli si prospetto’ la panchina e l’uscita sembrava preludere a una rapida chiusura della sua avventura in un grande club. Invece e’ diventato titolare e lo ha fatto talmente bene da arrivare persino all’esordio in Nazionale. Un tipo deciso non sbruffone. “Sono Vanoli, mica un fenomeno”, e’ la sua frase preferita di “miracolato” del pallone, che al calcio di vertice e’ arrivato tardi, quando era difficile pronosticargli le grandi ribalte.Pochi anni fa lavorava in un’officina a Varese e giocava nell’Interregionale. Poi, la scalata improvvisa, grazie all’interessamento del Venezia, che gli regalo’ la Serie B e una bella vetrina per dimostrare le proprie doti di terzino sinistro, mancino puro capace di ottime progressioni sulla fascia, dunque merce pregiata e di qualita’ per il calcio italiano, da tempo povero di validi interpreti nel ruolo. Certo, Vanoli non ha la classe sopraffina di Cabrini, ma la sua fascia la sa tenere da padrone, grazie a un buon atletismo, in special modo la progressione, oltre che alla suo buon sinistro. Doti che lo fecero emergere progressivamente a Verona, prima in cadetteria e poi nella massima serie, e che lo portarono a un passo dalla Juventus, dove era pronto ad andare, prima che se lo aggiudicasse il Parma. Paolo avrebbe preferito Torino, e lo disse a chiare lettere, ma poi si adatto’ benissimo anche in Emilia. Adesso e’ un pezzo pregiato, non male per uno che non riusci’ a sfondare nella sua Varese e dovette emigrare tra i dilettanti nel Bellinzago per trovare le prime soddisfazioni. E cominciare la scalata in base a un rendimento individuale sempre e comunque elevato, grazie a una buona propensione nel recuperare palloni, una discreta capacita’ nei colpi di testa, ma soprattutto per la forza da stantuffo sulle corsie laterali, dove la sua spinta in piu’ occasioni puo’ fare la differenza. Anche perche’ il sinistro educato gli permette di ricamare buoni assist per le punte. Quindi puo’ giostrare anche da centrocampista sinistro, come ha dimostrato, rendendosi utile e pericoloso con i suoi traversoni. E l'avventura prosegue a Firenze…

Vanoli nel Parma 1999-2000

In azione con i gialloblu'

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