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Calcio2000, il grande mensile
diretto da Marino Bartoletti

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ALESSIO TACCHINARDI

QUANDO I SOGNI
DIVENTANO REALTA'

Esordire in Serie A a 17 anni, con l’Atalanta, e poi collezionare ben 24 presenze a soli 19 anni in una squadra, la Juventus, in cui anche i grandi campioni faticano a trovare spazio sembra il sogno di uno dei tanti giovani calciatori che vorrebbero sfondare nel mondo del pallone ma che poi si devono accontentare di prospettive piu’ limitate. Ma per lui, Alessio Tacchinardi, il sogno si e’ trasformato in realta’: oggi, a soli 24 anni, e’ gia’ alla sesta stagione in bianconero. Tuttavia la lunga avventura di Tacchinardi a Torino non e’ sempre stata tutta rose e fiori: dopo i problemi al ginocchio e la bronchite virale che lo hanno tenuto fermo per tre mesi nel ‘95, ha faticato a ritrovare la condizione ottimale e soprattutto la possibilita’ di giocare qualcosa di piu’ che qualche scampolo di partita. Ed e’ stato il suo ruolo la prima palla al piede di Alessio. Centrocampista da sempre, dalla Primavera dell’Atalanta in avanti, alla Juventus si e’ traovato a giocare in piu’ occasioni da centrale difensivo, piu’ libero che stopper. Per sua sfortuna (a posteriori) si e’ spesso comportato bene facendo nascere il dubbio: difensore o centrocampista? Ma Tacchinardi ha sempre preferito giocare a centrocampo. Se accettava di retrocedere non era certo per via del fratello maggiore, Massimiliano, stopper cresciuto nell’Inter e poi rimasto prigioniero delle serie minori, ma perche’ non poteva rifiutarsi: l’alternativa era la panchina. Poi, col passare del tempo, le doti che facevano di lui una grande promessa - il senso tattico, la visione di gioco, la capacita’ di interdire - hanno trasformato quello che molti credevano un eterno incompiuto in un vero e proprio punto fermo della Juventus. "Ha una struttura troppo fragile" si diceva nonostante l’evidente forza fisica, "dura sempre poco, non si fara’ mai". "Certe frasi" commenta oggi lui "fanno male e condizionano, mi hanno perseguitato per lungo tempo.Ho avuto una sola fortuna: la voce del campo. Con ancelotti gioca chi e’ piu’ in forma ed io il posto me lo sono conquistato con tanto lavoro. Ma non mi sento affatto realizzato, ho tante disillusioni che mi spingono a frenare, ho ancora tanta voglia di vincere che mi lascia inappagato”.

Alessio nella Juve

Tacchinardi 1999-2000

Con la maglia
della Nazionale

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