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CHI
SIAMO (Europress)
GRAFICA EFFEJEI
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RONALDO
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LE AVVENTURE
DEL "FENOMENO"
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| Lo
chiamavano Il Fenomeno e mai soprannome sembro
piu azzeccato: bastava guardarlo partire col suo scatto bruciante
nelle impetuose progressioni capaci di ubriacare e lasciare indietro
i difensori avversari per concludersi con micidiali tiri a rete
per capire di essere di fronte a un giocatore straordinario. Il
guaio e parlarne al passato, come stiamo facendo.Perche
Ronaldo Luiz Nazario de Lima e ancora giovanissimo e teoricamente
dovrebbe essere appena allinizio di una luminosa carriera.
Il fatto e che il Fenomeno dal Mondiale di Francia 98
in poi e stato colpito da tanta sfortuna da non riuscire piu
a sfoderare il suo classico sorriso che fino a poco tempo fa sembrava
lemblema stesso del divertimento nel calcio. A 22 anni era
sul tetto del mondo, il giocatore piu decisivo in assoluto,
con le sue accelerazioni inarrestabili. Davanti aveva la finale
del Mondiale in Francia, che avrebbe dovuto consacrarne il talento,
mortificato quattro anni prima dal non aver giocato neppure un minuto
nel successo verdeoro ai Mondiali statunitensi. Poi, il dramma:
la crisi negli spogliatoi prima della finale, lo spavento dei compagni,
la corsa in ospedale, la difficile decisione di scendere comunque
in campo, ma in condizioni, che tutto il mondo pote constatare,
di assoluta menomazione. Da li in poi, la sfortuna non lo
ha piu lasciato: unannata balorda nellInter, coi
problemi al ginocchio destro, il tendine che ha cominciato a dolere
sempre di piu riducendo le sue partecipazioni. Il brutto pero
doveva ancora arrivare. Nel novembre 1999 finisce sotto i ferri
del professor Saillant, mago parigino, per la ricostruzione
del tendine rotuleo del ginocchio destro. Cinque mesi lontano dai
campi di gioco, in un duro lavoro di rieducazione, infine lattesissimo
rientro in campo, nella delicata finale di andata di Coppa Italia,
contro la Lazio a Roma. Dove e bastato qualche minuto perche
si consumasse il dramma piu atroce: al primo cambio di passo,
quello che lha reso immarcabile, il tremendo crack, sempre
alla stessa articolazione, lurlo di dolore, la caduta e poi
il pianto che ha ammutolito uno stadio intero, compagni, avversari
e naturalmente tutto il mondo calcistico. Poche ore dopo, a seguito
di una decisione che fece parecchio discutere, il fuoriclasse era
di nuovo sotto i ferri del professor Saillant.Che questa volta,
pero, non prometteva come la prima il pieno recupero, ma solo
il recupero tout court, senza poter specificare a quale livello
di possibile rendimento. E tutto il mondo si e messo ancora
di piu a tifare per questo campione sfortunato, la cui storia
sembra sceneggiata alla perfezione per concludersi con un lieto
fine: una scalata verso la gloria. Giovane raccattapalle al Maracana
che ha il suo idolo in Zico, non viene selezionato dal Flamengo,
la squadra del cuore, che non e disposta a pagargli i biglietti
dautobus, ben sei, per andare da casa sua agli allenamenti.
Viene allora reclutato da Jairzinho, lex ala mondiale del
Brasile del 70, e da li comincia la gran rincorsa. Dal
Cruzeiro al trasferimento miliardario in Europa, al PSV Eindhoven,
in Olanda, ad appena 17 anni. Limpressionante media gol, vicina
a una rete a partita, dei tempi brasiliani mantenuta nel campionato
olandese e poi in quello spagnolo, dopo il nuovo trasferimento miliardario,
nellestate 1996, al Barcellona, che lo acquisto quando
stava recuperando dal primo grave incidente al ginocchio. Lapprodo
allInter di Massimo Moratti, nellestate dellanno
successivo, assumeva le cadenze di una telenovela.Dopo una trattativa
lunghissima, dopo polemiche e scontri a non finire, per oltre 50
miliardi Ronaldo approdava in Italia, dove la sua potenza al servizio
di una fantasia tutta brasiliana trovava conferma, sfondando subito
come raramente capita ai campioni stranieri nel campionato riconossciuto
come il piu difficile del mondo. La potenza al servizio della
fantasia, questo e Ronaldo, che gia da cinque anni e
sotto i massimi riflettori. E naturalmente una pressione incredibile,
ogni suo gesto viene immortalato e vivisezionato. Adesso che e
in disgrazia e facile volergli bene, ma anche prima era quasi
impossibile non apprezzarlo. Il sorriso in campo lha sempre
avuto, tranne in qualche rara occasione, come nel derby di campionato
col Milan dellautunno del 99, quando fu espulso dopo
un brutto contatto con Ayala. Il momento non era felice, trapelava
anche un po di tensione. Niente in confronto a quello che
sarebbe accaduto dopo. Ora tutti lo aspettano. Ronaldo, malgrado
le disgrazie in serie, rimane il simbolo del calcio di questi anni.
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Dopo la
conquista
della Coppa Uefa
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Ronaldo
1999-2000
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Con la
maglia
del Brasile
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