MOHAMED KALLON - Mi manda Weah



"Fidatevi, Mohamed ha forza e talento, sfondera’": cosi’ parlo’ George Weah (il signore si’ che se ne intende, in fatto di attaccanti) diventato il padrino di Kallon, gioiellino dell’Inter che sta girando l’Italia in lungo e in largo. Ma prima di entrare nella collezione di preziosi di Moratti, Mohamed nel 1995, a 16 anni, faceva gia’ il professionista nel campionato libanese. E poi non ha avuto problemi a trasferirsi in verdissima eta’ in Svizzera. Estroverso, fin da subito ha imparato piuttosto bene l’Italiano, Kallon ha fatto vedere buone cose. Il suo arsenale ormai e’ noto. E’ una punta di movimento completa, tecnicamente abile, guizzante nel dribbling, con un valido stacco di testa e soprattutto una velocita’ di base notevole, che gli permette di battere l’avversario diretto, sia sulla progressione che negli spazi brevi. L’unico limite e’ per ora rappresentato da una caratteristica singolare: ovunque vada, fa seguire a un periodo iniziale felicissimo, dalla esplosiva vena realizzativa, una lunga flessione non facilmente spiegabile. E’ ancora giovanissimo, comunque, e ogni peccato di incostanza puo’ essere attribuito all’eta’. Quanto alla fantasia e al senso del gol, promettono di fare di Kallon una stella di prima grandezza del campionato italiano, solo che trovi una maggiore continuita’ di rendimento.L’Inter l’ha portato nel calcio che conta (con i nerazzurri e’ sotto contratto fino al 2002) e lui spera prima o poi di essere considerato all’altezza di poter rientrare a Milano dalla porta principale. Per il momeento e’ gia’ un buon protagonista e nonostante abbia cambiato squadra ogni anno da quando e’ in Italia, ha lasciato buoni ricordi ovunque, in campo ma anche fuori.



Kallon nella Reggina
1999-2000

E adesso, via in contropiede...

Mohamed
nel Cagliari
1998-99
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