GIULIANO GIANNICHEDDA - Una "ruspa" per amico



Uno dei preferiti dagli allenatori, pure dal Ct Zoff. La spiegazione del motivo per cui sia il cocco di ogni mister e’ tutt’altro che complicata. Giannichedda e’ un giocatore "con cuore, gambe, testa, grinta e umilta’". Cosi’ lo dipinge il suo “creatore”, Alberto Zaccheroni, che lo ha fatto letteralmente esplodere assieme all’Udinese dei miracoli di fine millennio. “Gianni” non ha mai smesso di ringraziare Zac, calcisticamente un padre, che in quattro anni lo ha fatto arrivare addirittura in Nazionale, lui che era arrivato in Friuli come una speranza e nulla piu’, dal Sora, Serie C. Se qualcuno scappa a meta’ campo state certi che Giannichedda sara’ il primo a intercettarlo. E’ la classica “ruspa”, quella che tira su tutto senza troppi complimenti e non si ferma mai. Abbinando anche la qualita’ alla quantita’, altrimenti non si spiegherebbe la serie incredibile di complimenti ed attenzioni che gli vengono riservati dagli addetti ai lavori. Prima Zac, poi Guidolin, ora De Canio tutti innamorati, calcisticamente, s’intende, di lui. E non solo a Udine. Luciano Moggi, che non parla mai senza un fine, ha dichiarato. "Giannichedda e’ uno dei migliori centrocampisti del campionato". Qualcosa gli manca ancora? Certamente, nessuno e’ perfetto. Non ha una grande propensione offensiva ne’ doti realizzative particolari. Pazienza. Comunque su di lui naturalmente hanno messo gli occhi da tempo le solite note: Juventus, Lazio, Milan.... Per adesso e’ rimasto a Udine, la piazza che lo ha lanciato ai massimi livelli. E dove il suo valore si nota benissimo. L’Udinese e’ una delle formazioni piu’ eclettiche che ci siano in circolazione, ma Giannichedda e’ l’unica pedina praticamente insostituibile. Un soldatino di centrocampo che non tradisce mai. Un pezzo non pregiatissimo ma indispensabile, che non passera’ mai di moda.



Giannichedda nell'Udinese 1999-2000

La grinta del mastino

Giuliano
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