Di Biagio



La traversa maledetta
Laziale in erba, sei anni nelle giovanili biancocelesti, poi il rischio dell’oblio, il “salvataggio” da parte del Foggia di Zeman, il salto del Tevere con la Roma e infine l’Inter, con in mezzo robuste spruzzate di azzurro Nazionale, un colore che nel cocktail di una carriera del pallone fa sempre la sua figura. Di Biagio, romano verace e simpatico del Testaccio, ne ha passate parecchie. A Francia ‘98 e’ stato una delle novita’ piu’ belle della Nazionale, il migliore a centrocampo, asciutto ed efficace nella sua regia e pure a segno contro il Camerun. A 27 anni poteva sembrare una piccola consacrazione, per un centrocampista che ha sempre saputo abbinare giocate di fino alla quantita’. Poi tutti sanno come s’e’ infranto il sogno, suo e dell’Italia. Il rigore decisivo che ha ammaccato la traversa del St. Denis e fatto gioire la Francia mandando a casa l’Italia per un bel po’ l’ha marchiato a fuoco. Poi la crisi a Roma, nella sua citta’, le contestazioni dei tifosi, il silenzio stampa per qualche mese. Ha sentito che l’ambiente, che era sempre stato di casa sua, gli era diventato ostile. Le critiche, i fischi, qualche esagitato che ha disturbato pure la sua famiglia: dopo tre anni in continuo crescendo, nei quali si era imposto come uno dei pilastri giallorossi, ecco riaffiorare i dubbi, alimentati da quel disgraziato rigore e da qualche altro errore fatale. Cosi’, dopo molti tentennamenti, a fine agosto del 1999 l’inevitabile addio alla capitale. La corte gliela aveva fatta mezza Europa, ma alla fine l’offertona e’ arrivata da Moratti, 13 miliardi piu’ la comproprieta’ di Cristiano Zanetti. Segno che, nonostante qualche batosta pesante, Di Biagio ha mantenuto estimatori importanti, come appunto Marcello Lippi, che gli ha subito affidato le chiavi del centrocampo nerazzurro. Centrale che gioca davanti alla difesa, ma sa pure coprire il ruolo di regista, grazie a discrete capacita’ da ambidestro, con quella sempre utilissima ruota di scorta che e’ il gol da lontano, Di Biagio non appartiene alla categoria dei fuoriclasse, ma rientra certo in quella dei giocatori importanti.


Con la maglia della Roma

In azione con la maglia dell'Inter

Gigi con la maglia azzurra

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