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	<title>Calcio serie A serie B champions league calciomercato &#187; Lazio</title>
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	<description>News dal mondo del calcio</description>
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		<title>Zuculini, un mediano per la Lazio</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Benedetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Franco Zuculini, 19 anni, come riportato ieri da pensieroazzurro.com, sarebbe nel mirino di Lazio e Napoli. Lo ha confermato il suo agente, lo conferma quest&#8217;oggi il Corriere dello Sport. Il mediano argentino, in forza all&#8217;Hoffenheim, è cresciuto nel Racing, dal quale è stato prelevato per la cifra di 6 mln di euro. Ora il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Franco Zuculini,</strong> 19 anni, come riportato ieri da pensieroazzurro.com, sarebbe nel mirino di <a href="http://www.cittaceleste.it/">Lazio</a> e Napoli. Lo ha confermato il suo agente, lo conferma quest&#8217;oggi il Corriere dello Sport.</p>
<p><strong>Il mediano argentino, in forza all&#8217;Hoffenheim,</strong> è cresciuto nel Racing, dal quale è stato prelevato per la cifra di 6 mln di euro. Ora il suo agente vuole portarlo via. <strong>Classe 1990</strong>, ha un contratto solido, in scadenza nel 2014. <strong>Passaporto italiano, è velutato circa 7 milioni di euro, ma può essere acquistato in prestito </strong>con diritto di riscatto. Una soluzione tanto gradita a Lotito.</p>
<p>Dotato di una buona visione di gioco, lanci calibrati e tanta forza nei contrasti, si propone come <strong>un mediano moderno, molto completo. Leader dell&#8217;Argentina Under 20,</strong> alterna il tocco rapido e razionale del regista, al tackle ruvido dell&#8217;incontrista. Ricorda in un certo senso Mascherano, a cui s&#8217;ispira. <strong>Maradona, l&#8217;ha fatto esordine giovanissimo anche nella nazionale maggiore, nel maggio 2009.</strong></p>
<p>Figlio di un venditore ambulante, <strong>fu lanciato dal tecnico Juan Manuel Llop all&#8217;età di quattordici anni.</strong> Alto 1,75 m, per un peso-forma di 69 kg, è un destro naturale. La Lazio , se lo vuole, dovrà muoversi in fretta. <strong>Come confermato dall&#8217;agente, anche Napoli e Palermo sono interessate alla giovane promessa.</strong></p>
<p>Mirko Borghesi</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.cittaceleste.it/">Cittaceleste</a></p>
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		<title>Reja, il vero spettacolo &#8211; www.cittaceleste.it</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 13:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; quasi fatta. Lo ha detto Reja, lo dicono i tifosi, lo percepisce l&#8217;ambiente. L&#8217;agognata salvezza dista ufficialmente 4 punti, ma forse anche meno. Edy Reja è vicino all&#8217;impresa che aveva promesso. I bianco-celesti, oramai, sono fuori dalla zona caldissima, e possono respirare a pieni polmoni aria più pulita, meno intossicata da scorie depressive. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">E&#8217; quasi fatta. Lo ha detto <strong>Reja</strong>, lo dicono i tifosi, lo percepisce  l&#8217;ambiente. L&#8217;agognata salvezza dista ufficialmente 4 punti, ma forse anche meno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>Edy Reja è vicino all&#8217;impresa che aveva promesso.</strong> <a href="http://www.cittaceleste.it" rel="nofollow">I bianco-celesti</a>, oramai, sono fuori dalla zona caldissima, e possono respirare a pieni polmoni aria più pulita, meno intossicata da scorie depressive.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">I quotidiani Croati parlano del mister,  ne esaltano la lungimiranza, ma anche quella sua dote di rabbia agonistica che ha conquistato i tifosi. Terza espulsione ieri. <strong>Da “Tutankhamon” , siamo passati ad un guerriero</strong> che ha saputo immedesimarsi nel dramma dei capitolini. E il<strong> Vecernij List</strong>, arriva cosi a risaltare un episodio:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">“<em>E&#8217; il 63esimo minuto quando Reja lascia il terreno di gioco, espulso dall&#8217;arbitro Morganti.  Lui non ci sta , e, dopo il siparietto con Trefoloni, va ad incarnare il più grande spettacolo agonistico del secondo tempo di ieri. Camminando per il campo, dovendo arrivare dalla parte opposta, continua a blaterare qualcosa verso l&#8217;arbitro, incoraggia i ragazzi, i suoi ragazzi. <strong>Dal settore ospiti si leva  a quel punto un coro, incessante, ad osannare il suo nome. Una standing ovation che lo spinge a fermarsi, girarsi e ringraziare quel pubblico donandogli un gesto di rabbia.</strong> Una rabbia positiva comune a tutti. Poi, da li alla fine, quel parlare incessante al cellulare, per non lasciare sola la sua <a href="http://www.cittaceleste.it">Lazio</a>”.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Forse saluterà la piazza a fine stagione. Lui si sente saldo su quella panchina.<strong> Ieri, in conferenza, ha detto di aver già parlato con Lotito di programmi futuri.</strong> Certo è che, in quest&#8217;annata disastrosa, il suo volto verrà sempre accomunato a ricordi positivi.<strong></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Mirko Borghesi</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Cittaceleste</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">www.cittaceleste.it</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
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		<title>Cercasi gol, nella Lazio di Reja &#8211; www.cittaceleste.it</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 12:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Benedetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio news]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>

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		<description><![CDATA[Veramente difficile, in questo momento, trovare l&#8217;uomo-gol che può portare la Lazio alla conquista dei tre punti al Marassi. Sergio Floccari, che tanti problemi ha risolto con i suoi 6 gol in campionato, è da verificare mentalmente, dopo il rigore sbagliato nel Derby. Inoltre, come ha detto Preziosi, il bomber è legato al Genoa ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Veramente difficile, in questo momento, trovare l&#8217;uomo-gol che può portare la <a href="http://www.cittaceleste.it/" target="_blank" rel="nofollow">Lazio </a>alla conquista dei tre punti al <strong>Marassi</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Sergio Floccari</strong>, che tanti problemi ha risolto con i suoi 6 gol in campionato, è da verificare mentalmente, dopo il rigore sbagliato nel <a href="http://www.cittaceleste.it/" rel="nofollow">Derby</a>. Inoltre, come ha detto <strong>Preziosi</strong>, il bomber è legato al Genoa ed ai suoi tifosi, seppur breve sia stata la sua permanenza. </p>
<p align="justify"><strong>Mauro Zarate </strong>è oramai invischiato in una crisi senza fine. Tutta la stagione è stato un continuo alternarsi di prestazioni opache, e senza nerbo. Tutti speravano in una sua ripresa. Speravano che, sbloccandosi, si sarebbe riacceso. Ma il gol non è mai arrivato e oramai, per l&#8217;argentino, i numeri parlano impietosi. Le parole de &#8220;El Raton&#8221;, fratello-manager, hanno poi contribuito a generare voci di un suo abbandono alla causa <a href="http://www.cittaceleste.it/" rel="nofollow">laziale.</a> Voci non confermate. Mauro c&#8217;è, va sostenuto, ma anche ieri, in allenamento, è apparso depresso.</p>
<p align="justify"><strong>Tommaso Rocchi</strong>, ha giocato un <strong>Derby </strong>da <a href="http://www.cittaceleste.it/" rel="nofollow">capitano</a>.  Il gol numero cinque, sembra quello che l&#8217;ha definitivamente sbloccato. Non aveva mai segnato due gol in due partite consecutive quest&#8217;anno. E&#8217; mancato, molto, in questa stagione. E le voci di un suo trasferimento si sono rincorse a più riprese nel mercato invernale. A <strong>Skysport24 </strong>confermò di essere stato cercato con insistenza dal Napoli. Ma è rimasto, ed ora gli si chiede di continuare a segnare.</p>
<p align="justify">Infine, <strong>Julio Cruz.</strong> <em>&#8220;El Jardinero&#8221; </em>ha fatto poco, condizionato da tanti infortuni che ne hanno pregiudicato la forma fisica. I suoi gol hanno comunque fruttato punti pesanti. La doppietta a Chievo e la rete al<strong> Siena</strong>, in rovesciata, due vittorie. Poi il tuffo di testa nel pareggio di <strong>Catania. Tutti, allenatori compresi</strong>, hanno parlato di lui come un grandissimo professionista in allenamento. Chissà che qualche sua<em> &#8220;zampata&#8221;</em> , non frutti qualche altro punto pesante. Poi, forse, andrà via. L&#8217;Argentina lo richiama a casa.</p>
<p align="justify">Tanti rebus, poche certezze. Il tutto suffragato dai numeri, impietosi, della stagione:</p>
<table border="1" cellspacing="1" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td> <strong>Rocchi</strong></td>
<td> <strong>Cruz</strong></td>
<td> <strong>Zarate</strong></td>
<td> <strong>Floccari</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><em>Minuti giocati</em></td>
<td> 1787</td>
<td> 1040</td>
<td> 2397</td>
<td> 1078</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Tiri effettuati</em></td>
<td> 20</td>
<td> 48</td>
<td> 134</td>
<td> 31</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Tiri nello specchio</em></td>
<td> 15</td>
<td> 9</td>
<td> 40</td>
<td> 16</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Falli fatti</em></td>
<td> 28</td>
<td> 35</td>
<td> 44</td>
<td> 30</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Falli subiti</em></td>
<td> 47</td>
<td> 40</td>
<td> 85</td>
<td> 32</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Realizzazioni</em></td>
<td> 5</td>
<td> 4</td>
<td> 3</td>
<td> 6</td>
</tr>
<tr>
<td><em>Media-Realizzazioni (min/gol)</em></td>
<td> 357</td>
<td> 260</td>
<td> 799</td>
<td> 179</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">Numeri che parlano chiaro. <strong>Floccari con un gol ogni 179 minuti, rappresenta il fiore all&#8217;occhiello, poi dietro di lui Cruz, Rocchi e staccatissimo Zarate. </strong>Un gol ogni 799 minuti, è la <strong>media che solitamente detiene un difensore.</strong> Solo quattro partite, per far si che questa statistica sia un po&#8217; meno da &#8220;depressione&#8221;, per l&#8217;appunto.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Mirko Borghesi</p>
<p>Cittaceleste</p>
<p><a href="http://www.cittaceleste.it">www.cittaceleste.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coppe europee: italiane in chiaroscuro</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/10/04/coppe-europee-italiane-in-chiaroscuro/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 11:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Palladini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Europa League]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
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		<description><![CDATA[Il risultato della tre giorni europea di questa settimana rivela un calcio italiano sempre più in difficoltà nel confronto con le altre realtà europee. Se si considera la Champions League, saltano all&#8217;occhio da subito gli stentati pareggi di Juventus e Inter, le due migliori squadre italiane,  seppur non in un periodo brillantissimo. Se però il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11800" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//fiore.jpg" alt="fiore" width="470" height="288" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato della tre giorni europea di questa settimana rivela un calcio italiano sempre più in difficoltà nel confronto con le altre realtà europee.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si considera la<strong> Champions League</strong>, saltano all&#8217;occhio da subito gli stentati pareggi di <strong>Juventus</strong> e <strong>Inter</strong>, le due migliori squadre italiane,  seppur non in un periodo brillantissimo. Se però il punto strappato dalla <strong>Juventus</strong> all&#8217;<strong>Allianz Arena </strong>di <strong>Monaco</strong> è molto importante, in quanto i tedeschi sono senza dubbio i diretti avversari per il primo posto del girone,  quello dell&#8217;<strong>Inter</strong> in Russia contro il <strong>Rubin Kazan</strong><strong>,</strong> è un po&#8217; più preoccupante.</p>
<p style="text-align: justify;">In settimana <strong>Mourinho </strong>si è lamentato per l&#8217;atteggiamento dei giornalisti riguardo i passi falsi della sua squadra, giudicati sempre troppo duramente a differenza di quelli della rivali. Certamente il tecnico portoghese non ha tutti i torti, l&#8217;<strong>Inter </strong>è sempre sulla cresta dell&#8217;onda ed ogni non-vittoria fa scalpore. Vedere però i nerazzurri subire per novanta minuti contro una squadra all&#8217;esordio in <strong>Champions</strong> non fa certamente dormire sogni tranquilli ai tifosi interisti e al movimento calcistico italiano in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nodo fondamentale infatti di questa e della prossima annata europea consiste nel <strong>ranking UEFA</strong> che assegna ad ogni nazione il numero di squadre ammesse alle competizioni . Se le italiane non faranno bene in questo biennio è  molto probabile che dovranno rinunciare ad una squadra in <strong>Champions</strong>, passando da quattro a tre partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La disarmante sconfitta del <strong>Milan</strong> in casa con gli svizzeri dello <strong>Zurigo</strong> è un&#8217;altro brutto segnale in questo senso. Paradossalmente a salvare la faccia dell&#8217;Italia ci ha pensato al più giovane delle quattro rappresentanti, impegnata nella partita più difficile. La <strong>Fiorentina</strong> di Prandelli ha disputato infatti un incontro perfetto contro il <strong>Liverpool</strong>, sconfiggendolo due a zero senza appello. I viola sono stati in grado di mettere sotto i <strong>Reds </strong>primo tempo e di resistere con ordine al loro ritorno nella ripresa. Dopo la sconfitta di <strong>Lione</strong>, la qualificazione ora non è più un miraggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Gruppo A </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Bayern </strong><strong>Monaco</strong>(4)-<strong>Juventus </strong>(2) 0-0; <strong>Bordeaux</strong>(4)-<strong>Maccabi </strong><strong>Haifa</strong>(0) 1-0</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Gruppo C </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Milan</strong>(3)-<strong>Zurigo</strong>(3) 0-1; <strong>Real </strong><strong>Madrid</strong>(6)-<strong>Olympique </strong><strong>Marsiglia</strong>(0) 3-0</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gruppo E</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Debrecen</strong>(0)-<strong>Lione</strong>(6) 0-4; <strong>Fiorentina</strong>(3)-<strong>Liverpool</strong>(3) 2-0</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gruppo F</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rubin </strong><strong>Kazan</strong>(1)-<strong>Inter</strong>(2) 1-1; <strong>Barcellona</strong>(4)-<strong>Dinamo </strong><strong>Kiev</strong>(3) 2-0</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11799" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//lazio1.jpg" alt="lazio1" width="500" height="307" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vanno un po&#8217; meglio le italiane in <strong>Europa League</strong>, ma le avversarie sono di ben altra caratura. La <strong>Roma </strong>si risolleva dalla sconfitta di <strong>Basilea </strong>e batte due a zero il <strong>Cska Sofia</strong>, mentre la <strong>Lazio </strong>surclassa quattro a zero in trasferta il <strong>Levski</strong>, completando il trionfo nel derby incrociato <strong>Roma</strong>/<strong>Sofia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cade invece a <strong>Valencia </strong>il <strong>Genoa</strong>, alla quarta partita senza vittorie, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo per uno a zero. Tutte e tre le squadre sono ora a tre punti in due partite, pienamente in corsa per il passaggio del turno, ma tutte con difficoltà più o meno gravi. Da anni le prestazioni delle italiane nella vecchia <strong>Coppa Uefa</strong>, ora<strong> Europa League</strong>, non sono all&#8217;altezza, soprattutto in confronto agli anni novanta, quando otto edizioni su undici furono conquistate dalle nostre formazioni, e spesso con derby tricolori in finale. L&#8217;ultima squadra italiana a vincerla fu il <strong>Parma </strong>nel 1999, le ultime ad arrivare in semifinale la <strong>Fiorentina </strong>nel 2008 lo stesso <strong>Parma </strong>nel 2005.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gruppo B</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Slavia Praga</strong>(0)-<strong>Lille</strong>(4) 1-5; <strong>Valencia</strong>(4)-<strong>Genoa</strong>(3) 3-2</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gruppo E</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fulham</strong>(4)-<strong>Basilea</strong>(3) 1-0; <strong>Roma</strong>(3)-<strong>CSKA Sofia</strong>(1) 2-0</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>gruppo G</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Levski Sofia</strong>(0)-<strong>Lazio</strong>(3) 0-4; <strong>Rb Salzburg</strong>(6)-<strong>Villareal</strong>(3) 2-0</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Lazio sceglie la cura Ballardini</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/06/15/la-lazio-sceglie-la-cura-ballardini/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giandomenico Tiseo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Davide Ballardini ROMA &#8211; La Lazio ha scelto il successore di Delio Rossi ed il nome è Davide Ballardini. L&#8217;ex tecnico del Palermo ha firmato un contratto di due anni con opzione per il terzo a 750000 euro netti a stagione. La presentazione è prevista per domani a mezzogiorno. Lotito &#8220;Misterioso&#8221;- In realtà il presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11300" title="davide_ballardini" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//davide_ballardini.jpg" alt="davide_ballardini" width="360" height="261" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Davide Ballardini</strong></div>
</div>
<p><strong>ROMA &#8211; </strong>La Lazio ha scelto il successore di Delio Rossi ed il nome è <strong>Davide Ballardini</strong>. L&#8217;ex tecnico del Palermo ha firmato un contratto di due anni con opzione per il terzo a <strong>750000 euro </strong>netti a stagione. La presentazione è prevista per domani a mezzogiorno.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lotito &#8220;Misterioso&#8221;-</strong> In realtà il presidente della<strong> Lazio</strong> non ha ancora ufficializzato e reso noto il nome del nuovo allenatore biancoceleste. Si sa solo per certo che domani sarà comunicato il nome del nuovo mister e del suo staff.  Gli indizi che portano a  Ballardini sono abbastanza evidenti. L&#8217;ex tecnico del Palermo , infatti, è arrivato in mattina a Roma per incontrare <strong>Lotito</strong> e si è recato proprio a Formello insieme al suo vice <strong>Carlo Regno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il curriculum- </strong>La storia di<strong> Ballardini</strong> è rappresentata da due momenti che partono da una squadra, ossia il <strong>Cagliari</strong> di Cellino. Nella stagione <strong>2005/2006</strong>, dopo 9 partite, viene esonerato in maniera brusca dal presidente cagliaritano. Nella stagione <strong>2007/2008</strong> viene ingaggiato a gennaio, sempre dal <strong>Cagliari</strong> che ha appena esonerato Sonetti, e ottiene una salvezza insperata e miracolosa. Questo porta  l&#8217;allenatore emiliano, allievo di Arrigo Sacchi, a optare per il <strong>Palermo</strong> conducendolo ad una dignitosa ottava posizione con 57 punti. Ora l&#8217;avventura laziale per fare ancora meglio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lazio, Delio Rossi saluta: &#8220;Scelta difficile, ma ponderata&#8221;</title>
		<link>http://www.solocalcio.com/2009/06/08/lazio-delio-rossi-saluta-scelta-difficile-ma-ponderata/</link>
		<comments>http://www.solocalcio.com/2009/06/08/lazio-delio-rossi-saluta-scelta-difficile-ma-ponderata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 13:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Delio Rossi, ex tecnico della Lazio ROMA &#8211; La notizia era nell&#8217;aria da qualche tempo, ma adesso è arrivata anche l&#8217;ufficialità. Delio Rossi non sarà l&#8217;allenatore della Lazio per la stagione 2009/201o. A comunicarlo è stato lo stesso allenatore nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi a Formello. &#8220;È stata una scelta non facile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><strong><img class="size-full wp-image-11157 alignright" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//rossi_delio2.jpg" alt="rossi_delio2" width="281" height="250" /><br />
</strong></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong><strong>Delio Rossi, ex tecnico della Lazio</strong></strong></div>
</div>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; La notizia era nell&#8217;aria da qualche tempo, ma adesso è arrivata anche l&#8217;ufficialità.<strong> Delio Rossi</strong> non sarà l&#8217;allenatore della <strong>Lazio </strong>per la stagione 2009/201o. A comunicarlo è stato lo stesso allenatore nel corso di una conferenza stampa organizzata oggi a<strong> Formello</strong>. &#8220;È stata una scelta non facile, ma ponderata &#8211; ha detto l&#8217;ormai ex tecnico biancoceleste &#8211; mi sono accorto di non essere più il centro del progetto tattico della Lazio&#8221;. L&#8217;allenatore si è mostrato alla stampa visibilmente commosso e rattristato. &#8220;Non doveva andare così, c&#8217;era ancora tanto da fare&#8221;. <strong>Rossi</strong> si è detto comunque sereno e sicuro della decisione presa ormai 15 giorni fa.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>COMMOZIONE</strong> &#8211; L&#8217;allenatore emiliano, che nel corso dei 4 anni trascorsi alla <strong>Lazio </strong>era diventato un idolo della tifoseria rendendosi protagonista di episodi clamorosi come il tuffo nel fontanone del Gianicolo dopo lo storico derby vinto per 3-0, ha confessato di aver instaurato un legame forte con la città di <strong>Roma</strong>: &#8220;Mi dispiace anche perchè quando alleno una squadra penso di rimanerci a vita &#8211; dice il tecnico &#8211; sennò non riesco a tarsmettere qualcosa. A Roma ho comprato anche casa, ci vivrò in futuro. Formello è la mia casa, e ci tenevo a dare qui l&#8217;addio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BILANCIO</strong> &#8211; Al tecnico è stato anche chiesto di tracciare un bilancio dei 4 anni passati alla guida della Lazio: &#8220;Abbiamo ottenuto 3 qualificazioni alle competizioni europei, quest&#8217;anno abbiamo vinto la <strong>Coppa Italia</strong>: oltre a conquistare un trofeo, la squadra ha un posto in<strong> Europa</strong> e può puntare a vincere la Supercoppa italiana. Abbiamo centrato gli obiettivi cambiando ogni anno squadra. Penso che in questi 4 anni ho sempre cercato di valorizzare il parco giocatori che mi è stato messo a disposizione. Qualcosa è stato fatto, c&#8217;è una base solida su cui lavorare&#8221;. Non sono mancati i ringraziamenti al suo ormai ex presidente <strong>Claudio Lotito</strong>: &#8220;Ringrazio il presidente che mi ha dato l&#8217;opportunitá di lavorare in questa piazza prestigiosa e ringrazio a tutti i giocatori che ho avuto in questi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRIORITA&#8217; LAZIO</strong> &#8211; &#8220;Pur sapendo che sarei andato via &#8211; ha detto il tecnico &#8211; fino all&#8217;altro giorno ho pensato solo alla Lazio. Ho dato ai giocatori i programmi per l&#8217;estate. Io non mi so vendere e non mi sono mai voluto vendere. Ci vorrá un pò di tempo, ma penso che questo atteggiamento alla fine paghi. Sono venute da me diverse società, ma ho sempre detto che la mia priorità era la <strong>Lazio</strong>&#8220;. E così l&#8217;unico allenatore oltre <strong>Mourinho</strong> capace di conquistare almeno un &#8220;titulo&#8221; sul suolo italico si ritrova senza panchina. Si dice che sia stato contattato dal presidente<strong> Cairo</strong> per riportare il <strong>Torino</strong> in Serie A. Probabile che <strong>Rossi </strong>accetti, visto che ormai tutte le panchine della Serie A tranne il Siena hanno già scelto il loro condottiero per la prossima stagione.</p>
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		<title>Catania, ecco Atzori. Di Carlo e Conte rinnovano, Zenga per la Lazio?</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 15:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michael Vittori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Calciomercato news]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Chievo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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		<description><![CDATA[Atzori nuovo tecnico del Catania Roma- Archiviato il campionato, i club di serie A sono in pieno fermento per la scelta del tecnico per la prossima stagione. Dopo il &#8216;botto&#8217; Leonardo, le conferme degli oggetti del desiderio Prandelli, Allegri e Gasperini e del chiacchieratissimo Mourinho, anche oggi, tra rinnovi, nuove indiscrezioni e annunci ufficiali, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: left; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-11030" title="atzori" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//atzori-300x199.jpg" alt="atzori" width="300" height="199" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Atzori nuovo tecnico del Catania</strong></div>
</div>
<p><strong>Roma</strong>- Archiviato il campionato, i club di <strong>serie A</strong> sono in pieno fermento per la scelta del tecnico per la prossima stagione. Dopo il &#8216;botto&#8217; Leonardo, le conferme degli oggetti del desiderio Prandelli, Allegri e Gasperini e del chiacchieratissimo Mourinho, anche oggi, tra rinnovi, nuove indiscrezioni e annunci ufficiali, è stata una giornata molto &#8216;calda&#8217;.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco Del Neri</strong>- E&#8217; il giorno della presentazione per <strong>Gigi Del Neri.</strong> L&#8217;ormai ex tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta </strong>(<strong>Ballardini</strong>, in rotta col Palermo, è il favorito per prendere il suo posto) che ha sostituito <strong>Walter Mazzarri</strong>, rimasto comunque a libro paga della società blucerchiata, ha firmato un contratto annuale con opzione per il successivo. Al suo fianco tutto il suo staff: il vice Francesco Conti, il preparatore atletico Roberto De Bellis insieme all&#8217;allenatore dei portieri Guido Bistazzoni, promosso dal settore giovanile doriano. &#8220;<em>La considero un&#8217;opportunità importante. Rimango comunque della mia idea: non è un allenatore che crea una società, ma semmai il contrario. Spero di poter mantenere in alto i colori della Samp. La mia Samp sarà un mix di giocatori esperti e giovani. Questa, poi, è una società all&#8217;avanguardia nel <a title="calcio" href="http://www.solocalcio.com">calcio</a> italiano</em>&#8221; le prime parole di un soddisfatto Del Neri. Che poi ha detto la sua sul caso <strong>Cassano</strong>: &#8220;<em>Spero che  rimanga, nonostante sia ambito da società importanti</em>&#8220;. Prossimo appuntamento col nuovo allenatore a metà luglio a Moena, quando la Samp inizierà la preparazione per la stagione 2009-&#8217;10.</p>
<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-11031" title="zenga" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//zenga.jpg" alt="zenga" width="250" height="400" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Zenga vicino alla Lazio</strong></div>
</div>
<p><strong>Rinnovi</strong>- E&#8217; tempo di rinnovi importanti, invece, in casa <strong>Chievo </strong>e <strong>Bari</strong>. Il club veronese ha confermato infatti<strong> Domenico Di Carlo</strong>, l&#8217;artefice della prodigiosa salvezza gialloblù, fino a giugno 2010. &#8220;<em>Sono molto contento di proseguire questo rapporto </em>-il suo commento- <em>Ringrazio il presidente Campedelli, Giovanni Sartori e tutta la società per aver rinnovato la fiducia nei miei confronti. Il nostro obiettivo sarà la salvezza, magari con qualche giornata di anticipo</em>&#8220;.<br />
Si chiude la mini telenovela a Bari. <strong>Antonio Conte</strong>, dato a più riprese vicinissimo alla <strong>Juventus</strong>, guiderà i galletti anche in serie A. Dopo la grande cavalcata di questa stagione culminata con la promozione, la dirigenza pugliese è riuscita quindi a trattenere l&#8217;allenatore; una scelta, a quanto sembra, fortissimamente voluta pure dal tecnico stesso: &#8220;<em>Io ho scelto ed ho accettato Bari quando la panchina della Juve ancora non è stata data a nessuno quindi&#8230; Qui, con questa scelta e con questa firma ho coronato ciò che cercavo. Nel momento in cui mi sono seduto, non ci è voluto molto per trovare l&#8217;accordo e prendere questa decisione</em>&#8220;. Al contempo si restringe quindi la rosa dei papabili per la panchina bianconera: sfumati Gasperini, blindato dal Genoa, e Conte, rimangono in corsa <strong>Ferrara </strong>e <strong>Spalletti</strong>, che a breve incontrerà la società e deciderà quale sarà il suo futuro.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un Ragno per le Aquile?</strong>- Tra rinnovi e arrivi, ecco un addio: <strong>Delio Rossi</strong> non è più l&#8217;allenatore della <strong>Lazio</strong>. E&#8217; lo stesso trainer a confessarlo in mattinata al sito stadionews.it, salvo poi smentirsi nel pomeriggio. Ma Lotito non fa drammi, poichè il sostituto è già pronto: <strong>Walter Zenga,</strong> fresco di addio al <strong>Catania </strong>(che sembra essersi consolato con l&#8217;ingaggio dell&#8217;emergente mister del Ravenna, nonchè ex difensore del club etneo, <strong>Gianluca Aztori</strong>), è atteso a breve da un colloquio con  il patron. Oltre alla panchina laziale, juventina e romanista, rimangono ancora in ballo quelle del <strong>Bologna </strong>-ma domani <strong>Papadopulo </strong>verrà ufficialmente riconfermato-, del <strong>Siena</strong>- tutto dipende dalle offerte che riceverà il richiestissimo <strong>Giampaolo</strong>- e del <strong>Palermo</strong>, che per sostituire il partente Ballardini si affiderà ad uno tra Rossi, Giampaolo stesso o Iachini. Il toto panchine non è ancora finito, ma nei prossimi giorni tutti i nodi verranno al pettine.</p>
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		<title>La Lazio condanna la Reggina alla B</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 20:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Reggina]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>

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		<description><![CDATA[La Reggina di Orlandi scivola in B copyright flickr.com ROMA &#8211; Nell&#8217;anticipo della 37° giornata di Serie A, si mescolano le due facce della stessa medaglia. Da un lato una Lazio che vince, convince e festeggia con i propri tifosi la conquista della Coppa Italia, dall&#8217;altra una Reggina alla quale non riesce l&#8217;ennesima impresa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignright size-full wp-image-7093" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//orlandi.jpg" alt="orlandi" width="217" height="307" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>La Reggina di Orlandi scivola in B</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Nell&#8217;anticipo della 37° giornata di <strong><a title="serie A" href="http://www.solocalcio.com/category/serie-a">Serie A</a>,</strong> si mescolano le due facce della stessa medaglia. Da un lato una <strong><a title="lazio" href="http://www.solocalcio.com/category/lazio/">Lazio</a> </strong>che vince, convince e festeggia con i propri tifosi la conquista della <a title="coppa italia" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-italia"><strong>Coppa Italia</strong></a>, dall&#8217;altra una <strong><a title="reggina" href="http://www.solocalcio.com/category/reggina">Reggina</a> </strong>alla quale non riesce l&#8217;ennesima impresa e che retrocede matematicamente in B. La gara è stata anticipata ad oggi su richiesta della <strong>Uefa</strong>, che voleva l&#8217;Olimpico libero una settimana prima della data della finale. La<strong> Lazio</strong>, infatti, teneva a salutare i propri tifosi con il trofeo recentemente conquistato e non aveva accettato l&#8217;ipotesi di giocare in campo neutro. Per i biancocelesti, questa gara potrebbe aver segnato l&#8217;addio non solo del tecnico <strong>Delio Rossi</strong> ma anche di uno dei suoi calciatori di maggior qualità, <strong>Goran Pandev</strong>.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE SCELTE DEI TECNICI </strong>- <strong>Rossi</strong> propone un 4-4-2, dove <strong>Zarate</strong> e <strong>Pandev</strong> sono i terminali offensivi, la coppia difensiva è composta da <strong>Rozenhal</strong> e <strong>Diakhite</strong> e quella mediana da <strong>Ledesma</strong> e <strong>Dabo</strong>. Orlandi opta invece per una formazione piuttosto leggera, con <strong>Corradi</strong> e <strong>Ceravolo </strong>in panchina e con <strong>Cozza</strong> e <strong>Brienza</strong> in campo. Scelta insolita, quella di privarsi di centravanti, per una squadra che deve necessariamente vincere.<br />
Di fatto, gli amaranto si rendono pericolosi solamente in avvio di gara, quando la <strong>Lazio </strong>deve ancora prendere le misure dei due attaccanti avversari, che non offrono punti di riferimento alla difesa. Al 26&#8242;, 3 minuti dopo una clamorosa occasione per gli ospiti con<strong> Carmona</strong>, la Lazio passa in vantaggio con il 13° centro in camponato per<strong> Mauro Zarate</strong>.<br />
Al 36&#8242; grande occasione per il pareggio: Brienza, solo davanti a <strong>Carrizo</strong>, eccede nel dribbling, si allunga troppo il pallone e non riesce a calciare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RIPRESA</strong> &#8211; Nella prima metà della ripresa, a farla da padrone sono le sostituzioni. <strong>Orlandi </strong>inserisce<strong> Corradi</strong> e <strong>Ceravolo</strong> per dare più peso all&#8217;attacco e <strong>Adejo </strong>per avere più spinta sulla fascia destra. <strong>Rossi</strong> invece dà spazio ai suoi giovani inserendo <strong>Mendicino</strong> al posto di <strong>Foggia </strong>e<strong> Kozak</strong> per <strong>Zarate</strong>. Nonostante le forze fresche, la Reggina non ci crede più. Sa che non le basterebbero i 3 punti ma che dovrebbe anche sperare in un ko del <a title="torino" href="http://www.solocalcio.com/category/torino"><strong>Torino</strong></a> contro il <a title="genoa" href="http://www.solocalcio.com/category/genoa"><strong>Genoa</strong></a>. I padroni di casa prendono in mano il gioco senza tuttavia infierire troppo. <strong>Pandev</strong> si fa ammonire in maniera ingenua per un battibecco con <strong>Cirillo </strong>e il giallo gli costa l&#8217;ultima partita contro la <strong>Juventus</strong>, sua possibile prossima squadra. Succede poco altro e la partita si trascina fino al 90&#8242;, decretando ufficialmente la prima squadra retrocessa del campionato 2008/2009.</p>
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		<title>Finale al cardiopalma, la spunta la Lazio</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 22:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Stefanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Lazio in festa per la vittoria in coppa Italia copyright flickr.com ROMA &#8211; La capitale, quest&#8217;anno, è biancoceleste. E&#8217; la Lazio ad aggiudicarsi la 61° edizione della Coppa Italia, guadagnandosi un pass per la prossima Europa League e per la Supercoppa Italiana, oltre alla non irrilevante soddisfazione di aver condotto una stagione superiore a quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center; display: block; float: left; padding: 0px 10px;"><img class="alignleft size-full wp-image-10328" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//lazio.jpg" alt="lazio" width="360" height="262" /></p>
<div style="font-size: 10px; background-color: #f2f3f5;"><strong>Lazio in festa per la vittoria in coppa Italia</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; La capitale, quest&#8217;anno, è biancoceleste. E&#8217; la<strong> <a title="lazio" href="http://www.solocalcio.com/category/lazio/">Lazio</a></strong> ad aggiudicarsi la 61° edizione della <a title="coppa italia" href="http://www.solocalcio.com/category/coppa-italia/"><strong>Coppa Italia</strong></a>, guadagnandosi un pass per la prossima <strong>Europa League</strong> e per la <strong>Supercoppa Italiana</strong>, oltre alla non irrilevante soddisfazione di aver condotto una stagione superiore a quella degli eterni rivali giallorossi. La squadra di <strong>Delio Rossi </strong>regala così a <strong>Lotito</strong> il primo trofeo della sua gestione, oltre alla possibilità di pianificare la prossima stagione con la certezza di un posto in Europa. La <a title="sampdoria" href="http://www.solocalcio.com/category/sampdoria/"><strong>Sampdoria</strong></a> non ha comunque demeritato, cedendo solo ai rigori dopo una gara intensa e combattuta.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GARA DELLA VITA</strong> &#8211; Entrambe le squadre vengono da un&#8217;astinenza da trofei più o meno lunga con un fattore comune: <strong>Roberto Mancini</strong>, oggi anche in tribuna d&#8217;onore, che da calciatore aveva conquistato l&#8217;ultima <strong>Coppa Italia</strong> per i blucerchiati, nel 1994, e da allenatore, nel 2004, l&#8217;ultima coppa nazionale vinta dalla <strong>Lazio</strong>. Le due formazioni si sono conquistate la finale a scapito di vittime illustri: i biancocelesti hanno eliminato <a title="milan" href="http://www.solocalcio.com/category/milan/"><strong>Milan</strong></a> e <a title="juventus" href="http://www.solocalcio.com/category/juventus"><strong>Juventus</strong></a>, mentre la <strong>Samp</strong> ha annichilito i Campioni d&#8217;Italia dell&#8217;<a title="inter" href="http://www.solocalcio.com/category/inter"><strong>Inter</strong></a> a Marassi. Nessuna delle due pare dunque voler rinunciare alla possibilità di arricchire la propria bacheca. Anche per questo ne viene fuori una gara bruttina e fallosa, che il miglior arbitro del mondo <strong>Rosetti </strong>non riesce a tenere totalmente in pugno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE SCELTE E IL MATCH</strong> &#8211; Rossi preferisce <strong>Pandev</strong>, al rientro da un infortunio, a capitan <strong>Rocchi</strong>, al fianco dell&#8217;insostituibile <strong>Zarate</strong>. <strong>Mazzarri </strong>sceglie<strong> Stankevicius</strong>, forse anche perché squalificato nella prossima gara di campionato. La Lazio, che gioca praticamente in casa dato che 3/4 dell&#8217;Olimpico sono occupati dai propri supporters, parte subito forte e dopo 5 minuti passa in vantaggio con un gran gol di <strong>Zarate</strong>. Proteste accese dei blucerchiati per un fallo precedente su Pazzini, ma la scelta di Rosetti appare corretta. La Samp accusa il colpo e rischia il tracollo: al 27&#8242; <strong>Castellazzi </strong>deve superarsi in un doppio intervento su <strong>Kolarov</strong> e su <strong>Pandev</strong>, il secondo davvero prodigioso. Al 31&#8242;, un po&#8217; a sorpresa, la Samp pareggia con una bella girata di testa di <strong>Pazzini</strong>. Quasi allo scadere, si vede anche <strong>Muslera</strong>, che salva di pugno su una bella punizione di <strong>Palombo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA RIPRESA</strong> &#8211; Nel secondo tempo, la <strong>Samp</strong> prova a crederci con <strong>Cassano</strong> che va via sulla sinistra e mette <strong>Sammarco, </strong>che non si coordina, ad un passo dalla porta. Col passare dei minuti, la <strong>Lazio</strong> ritrova la propria supremazia, anche se il gioco e le occasioni continuano a latitare. A metà frazione, Rossi toglie il convalescente Pandev per far posto a <strong>Rocchi</strong>, che dopo pochi minuti manca di un soffio un ghiotto suggerimento di un incontenibile <strong>Zarate</strong>. La stanchezza inizia a farsi sentire e lo spettro dei supplementari si concretizza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SUPPLEMENTARI E RIGORI</strong> &#8211; A farla da padrone sono ancora la stanchezza e la scarsa lucidità, anche se <strong>Cassano</strong> sembra avere ancora energie, sfiorando l&#8217;incrocio dei pali con un gran tiro. Entrambe le squadre sembrano non averne più, ma provano con le ultime forze ad evitare la lotteria dei calci di rigore. Solo negli ultimi minuti del secondo tempo supplementare, con le squadre lunghe e logorate da 120 minuti incessanti, si ritrova qualche debole tentativo di risolvere la partita. Ma le squadre non ne hanno più e i rigori sono inevitabili.<br />
Sbagliano<strong> Cassano </strong>e<strong> Rocchi</strong> sui primi 5 penalty e di va dunque ad oltranza. Al settimo tiro, <strong>Muslera</strong> è bravissimo su <strong>Campagnaro</strong> e <strong>Dabo</strong>, uno dei superstiti della Lazio di Cragnotti vincitrice dell&#8217;ultima Tim Cup laziale, mette dentro il rigore decisivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Reggina sprofonda a Marassi, l&#8217;Udinese sogna la zona Uefa</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Delle Grazie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Reggina]]></category>
		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>

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		<description><![CDATA[P]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:justify;">
<div style="text-align:center; display:block; float: right; padding:0px 10px;"><img class="alignleft size-medium wp-image-9461" title="floro-flores1" src="http://www.solocalcio.com/wp-content/uploads//floro-flores1-192x300.jpg" alt="floro-flores1" width="192" height="300" /></p>
<div style="font-size:10px; background-color:#f2f3f5;"><strong>Floro Flores trascina l&#8217;Udinese</strong><br />
copyright flickr.com</div>
</div>
<p><strong>GENOVA</strong>- Gara senza storia quella andata in scena nell&#8217;anticipo tra<strong> Sampdoria </strong>e <strong>Reggina</strong>. La prima con la testa all&#8217;imminente finale di Coppa Italia, i calabresi invece in cerca di punti per una salvezza che ora, dopo questo tonfo, è sempre più lontana.</p>
<p><strong><span class="parag-title">BIS DI DESSENA</span></strong> — Passano solo 50 secondi e i blucerchiati vanno a segno: Dessena scarica un destro da fuori area, imprendibile per<strong> Puggioni</strong>. La Samp prende in mano le redini del gioco sin da subito quindi, facendo a meno del suo uomo più importante: <strong>Cassano</strong> rimane in panchina, &#8220;risparmiato&#8221; per la sfida con la Lazio nella coppa nazionale. Spazio dunque all&#8217;inedita coppia<strong> Marilungo-Pazzini</strong>. Al 15&#8242; <strong>Valdez</strong> stende<strong> Pazzini</strong> e lascia i calabresi in 10. La Reggina va in tilt e al 31&#8242; è ancora Dessena a sorprendere l&#8217;estremo difensore reggino.  Dopo appena 5&#8242; è Delvecchio a stendere definitivamente gli ospiti: punizione di <strong>Ziegler</strong> e con la fortuita deviazione di <strong>Barreto</strong> l&#8217;attaccante blucerchiato non sbaglia.</p>
<p><span class="parag-title"><strong>RIPRESA: STESSA MUSICA</strong>- <strong>Orlandi</strong> inserisce un&#8217;altra punta, <strong>Corradi</strong> al posto di <strong>Barillà</strong>. Ma la Samp è senza pietà, infierisce al 1&#8242; e al 5&#8242;: Marilungo insacca di testa, Pazzini ruba palla ad <strong>Adejo</strong> e chiude i conti. Finisce così, con la Reggina impotente e sempre più giù in classifica.</span></p>
<p><span class="parag-title">Una grande<strong> Udinese</strong> espugna l&#8217;Olimpico di Roma con un secco <strong>3-1</strong>, contro una<strong> Lazio</strong> disattenta e con la mente alla finale di Coppa Italia.  Succede tutto nel secondo tempo, dopo i primi 45&#8242; all&#8217;insegna della noia. Passa in vantaggio la squadra di casa con <strong>Rocchi</strong>, ma dopo appena 4&#8242; <strong>Floro Flores</strong> riporta il risultato in pareggio. Al 69&#8242; <strong>Matuzalem</strong> atterra <strong>Asamoah</strong>: sulla palla va <strong>D&#8217;Aagostino</strong> che batte <strong>Muslera</strong>. La Lazio cerca di reagire con <strong>Zarate</strong>, ma i friulani sono palesemente più in partita, e chiudono i conti con<strong> Quagliarella</strong> su rigore per un fallo di <strong>Siviglia</strong> su Floro Flores. L&#8217;Udinese si porta dunque a soli 2 punti dalla zona Uefa collezionando la 5 vittoria consecutiva. La Lazio pensa alla Sampdoria.<br />
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