TUTTO
IL CALCIO,
SOLO IL CALCIO,
DA TUTTO
IL MONDO
 

GOSSIP
PHOTOSHOP
LE TIGRI DI CARTA
L'OPINIONE
I RITRATTI
SCOMMETTIAMO?
L'INTERVISTA COLLETTIVA
VORREI DIRE A...
SONDAGGIO
CALENDARI ITALIANI
AVVENIMENTI
CALCIO INTERNAZIONALE
STATISTICHE
SOCCER ACADEMY
MONDIALI
EUROPEI
LA NAZIONALE ITALIANA
I LINK
I GIOCHI
ENCICLOPEDIA PANINI
CALCIO MERCATO
TERZO MILLENNIO
L'AGENDA NAZARENO GABRIELLI
ARCHIVIO

Vuoi ricevere la nostra Newsletter periodica?
Allora segui questo link

www.solocalcio.com e' una realizzazione di Europress s.r.l. - Via Donini, 33/35 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - tel. 051/6257700 - fax 051/6257573 - solocalc@solocalcio.com
Presidente: Carlo F. Chiesa
Amministratore delegato: Marco Montanari
Creative director: Marco Bugamelli
Image maker: Enrico Calderoni
Redazione: Luca Aquino, Francesco Caremani, Elena Querzola, Marco Tarozzi
Collaboratori: Fabio Appiano, Laura Bandinelli, Marco Benvenuto, Maurizio Borsari, Carlo Caliceti, Andrea Colacione, Marco De Rossi, Matteo Dotto, Francesco Forni, Marco Franceschi, Enrico Galgano, Roberto Gotta, Paola Gottardi, Andrea Guastini, Gerd Hiden,
Jose' A. Jordao, Nelson G. Machado, Mauro Monti, Raffaello Paloscia, Sergio Sricchia, Michelangelo Trambaiolo, Pascal Vanetta.

CHI SIAMO (Europress)
GRAFICA EFFEJEI



GOSSIP
Mercoledi' 31 ottobre 2001


di Panda

LA LAZIO RIVUOLE ZOFF, CHE PERO’ FA IL DIFFICILE
Il destino di Zaccheroni è segnato. La catastrofica prova della squadra a Nantes ha confermato a Cragnotti che non solo il tecnico non è riuscito a dare un volto alla Lazio, ma che i giocatori non ne riconoscono il carisma. In pratica, non ha costruito un quadro tattico plausibile ma non è nemmeno riuscito a motivare adeguatamente i suoi. Ora si punta al ritorno di Zoff, che tuttavia si prepara a dettare condizioni.
MORATTI HA RIVISTO LA VECCHIA INTER: DI TARDELLI
Finalmente comincia a emergere la verità sull’Inter, che noi non avevamo mai taciuto, mentre i cronisti belle gioie, sempre legati solo ai risultati, applaudivano l’inguardabile squadra di Cuper. Il balletto su Ronaldo rischia di cancellare lo scempio della squadra perpetrato dal tecnico argentino. Moratti è rimasto molto deluso dalla trasferta a Cracovia. Dove – parole sue – ha rivisto la vecchia Inter. Quella di Tardelli.
ALLA LAZIO E’ TEMPO DI PROCESSI
La Lazio non è solo incappata in un incidente di percorso: è da ricostruire. E sul banco degli accusati potrebbero salire in tanti, a partire da Michele Uva, il manager che cancellò il grande Parma di Scala e che adesso secondo i detrattori ha cominciato col botto l’opera a Roma. In realtà, Uva non ha fatto in tempo a incidere. Anche perché non è stato lui a vendere Nedved per 70 miliardi e comprare Mendieta per 89.
ULIVIERI VIVE DA SOPPORTATO GLI ULTIMI GIORNI A PARMA
Renzo Ulivieri sta sperimentando sulla pelle il ruolo di sopportato. Resta al Parma in attesa che venga allestita una degna sostituzione e i giocatori ormai non lo ascoltano più, dato che ha già le valigie pronte. Il “capolavoro” di Stefano Tanzi sarebbe però il ritorno di Ancelotti. Il tecnico, ancora scottato per come venne chiusa la sua avventura in gialloblù, pone la condizione che Sacchi diventi il massimo dirigente operativo.
SE CADE LIPPI, CROLLA TUTTA LA DIRIGENZA
Il “nuovo” Lippi, quello che aveva giurato di non arrabbiarsi più ai microfoni coi giornalisti, è durato pochi mesi. Finalmente è esploso, accusando di scorrettezza chi registra il fiasco finora confezionato alla guida della Juve. Il nervosismo tradito dal tecnico è lo specchio della situazione interna. Moggi ha un solo acquisto per non perdere il posto (e punta su Doni), Giraudo e Bettega sentono il terreno muoversi sotto i piedi.
PER TERIM, COCO STA DIVENTANDO UN INCUBO
L’infortunio di Paolo Maldini complica ulteriormente la situazione di Terim, che contro il Torino si troverà pure senza Serginho. E adesso qualcuno comincia a rendersi conto dei disastri che il tecnico turco ha combinato dal momento in cui chiese alla società di liberarlo del più forte terzino sinistro italiano, Francesco Coco. L’osservazione non è nostra, ma del dirigente che guida la “fronda” al tecnico rossonero.
DI MICHELE SPARA SU HODGSON PERCHE’ VUOLE LA JUVE
La ribellione di Di Michele rivela i malesseri in casa Udinese. L’attaccante afferma di essere stato convinto a trasferirsi a Udine dalla certezza che Muzzi sarebbe stato ceduto. Invece Muzzi c’è ancora, e a lui tocca spesso di giocare trequartista, una posizione che solo la fantasia illimitata del tecnico inglese poteva inventare. E ora vuole andarsene, anche in prestito. Anche perché è convinto di un interessamento della Juventus.

I CANALI TEMATICI DI SOLOCALCIO

 

 

 

 

 

Copyright © 2001