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Redazione: Luca Aquino, Francesco
Caremani, Elena Querzola, Marco Tarozzi
Collaboratori: Fabio Appiano, Laura
Bandinelli, Marco Benvenuto, Maurizio Borsari, Carlo Caliceti, Andrea
Colacione, Marco De Rossi, Matteo Dotto, Francesco Forni, Marco Franceschi,
Enrico Galgano, Roberto Gotta, Paola Gottardi, Andrea Guastini, Gerd Hiden,
Jose' A. Jordao, Nelson G. Machado, Mauro Monti, Raffaello Paloscia, Sergio
Sricchia, Michelangelo Trambaiolo, Pascal Vanetta.
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GOSSIP
Lunedi'
19 marzo 2001
|
di Paola Gottardi
SUPERDINO NON SORRIDE
Lo stanno facendo passare per uno che cambia idea a comando: prima
Cragnotti gli fa rimangiare lo scetticismo circa le possibilità
di agguantare lo scudetto, poi Crespo gli avrebbe fatto capire che
nel primo tempo contro la Juve si sentiva troppo solo in attacco
e, dopo lintervallo, le cose sarebbero cambiate anche grazie
alla sottolineatura dellargentino. Se cè una
cosa che Dino Zoff non sopporta è il passare da burattino.
Questo, alla Lazio, sembra che nessuno lo abbia compreso, e la poltrona
di presidente federale è sempre lì, in attesa del
tecnico biancoceleste. Per la serie: facciamoci del male (e teniamo
Lippi a bagnomaria). |
A
COSA PENSA LUCARELLI?
Ieri avrebbe potuto servire qualche compagno piuttosto che tentare
la conclusione personale, e sbagliarla. Molti sostengono che un
attaccante è grande anche e soprattutto perché è
egoista. Ma legoismo di Lucarelli è costato caro al
Lecce e Cavasin non ha mandato giù la scriteriato comportamento
sotto porta del suo pupillo. Il fatto è che il ragazzo è
da tempo al centro di voci di mercato e la cosa sta evidentemente
distraendolo. Ora il tecnico del salentini non vuol perdere il treno
europeo per questioni del genere, dunque o il giovanotto torna coi
piedi a Lecce o può attendere in panchina. |
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DALMAT
E GIA IN SCADENZA?
Per la prima volta da quando è arrivato in Italia, Stéphane
Dalmat non ha convinto. Contro il Lecce il centrocampista dellInter
è apparso impreciso, ma per ora nessuno si preoccupa. In
effetti, considerando che è qui da poco più di un
mese e mezzo, è ancora in garanzia, dato che comincia a
calare di rendimento allo scoccare del quarto mese di permanenza,
almeno secondo quanto fatto vedere in Francia. Tardelli punta
moltissimo sul transalpino per avere lagognata riconferma
da parte di Moratti e una scadenza anticipata del giocatore lo
metterebbe in crisi. La verifica nei primi quindici giorni di
aprile, col cuore in gola.
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OLTRE
LABBRACCIO
Il cammino di Gigi De Canio alla guida dellUdinese è
giunto al termine, la mazzata interna subìta contro il Parma
non lascia dubbi sul futuro del tecnico. I giocatori hanno cercato
di aiutarlo, non riuscendoci e mostrando, con un abbraccio caloroso
dopo il gol di Fiore, di voler salvare il proprio allenatore. Ma,
in concreto poco hanno fatto, soprattutto Sosa, controfigura dellattaccante
ammirato solo qualche tempo fa. El Pampa aveva avuto qualche problema
con lallenatore e, forse, il sentirlo in bilico lo ha portato,
magari inconsciamente, a risvegliare antichi rancori. Col risultato
di essere un uomo in meno nella partita decisiva per De Canio. |
CECCHI
GORI CE LHA FATTA
Malgrado la contestazione da parte dei tifosi, Vittorio Cecchi Gori
è quantomeno riuscito a delegittimare il suo nemico Fatih
Terim, assestandogli nel weekend un uno-due da ko. Prima, pur sapendo
che il turco è ormai lontano dal Milan, affermando che laddio
anticipato annunciato dallallenatore era frutto di un accordo
con Berlusconi e che il tecnico si era sbrigato a chiudere la sua
avventura alla Fiorentina per non perdere il treno rossonero, poi,
attraverso le parole di Mijatovic, uno che con Terim non aveva mai
legato, che ha detto quanto tutti sapevano: che il calo dei viola
era iniziato con lannuncio delladdio del buon Fatih.
Che adesso si ritrova la piazza rovinata per bene.
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