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Redazione: Luca Aquino, Francesco
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Collaboratori: Fabio Appiano, Laura
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Colacione, Marco De Rossi, Matteo Dotto, Francesco Forni, Marco Franceschi,
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Jose' A. Jordao, Nelson G. Machado, Mauro Monti, Raffaello Paloscia, Sergio
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Martedi'
13 marzo 2001
|
di Paola Gottardi
LINGOVERNABILE TURCO
Ha firmato, anzi no. Cè laccordo, anzi non cè
nemmeno per sogno. Dichiarazioni virgolettate attribuite a Terim
con le quali il tecnico sostiene di essere praticamente lallenatore
del Milan 2001/2002 sono state prontamente smentite dallo stesso
allenatore e hanno costretto Galliani a intervenire rapidamente
onde evitare lo scatenarsi di una bufera alla vigilia del decisivo
impegno del rossoneri in Champions League. Il fatto, però,
che sia uscita roba del genere non fa che alimentare i dubbi circa
la difficoltà di gestione del buon Fatih: il quale non sta
azzeccando più una mossa da tempo. |
PERCHE
CRAGNOTTI TIRA LA CORDA
La maniera brusca con la quale il patron della Lazio ha ripreso
Dino Zoff, contestandogli la dichiarazione di resa nella corsa allo
scudetto ha fatto imbufalire il tecnico biancoceleste, ieri costretto
ad aggiustare il tiro a denti stretti. Cragnotti sa benissimo che
il suo allenatore è corteggiato da molti per diventare il
prossimo presidente della Federazione e sa pure quanto tale sfida
costituisca un richiamo irresistibile per il friulano. Allora perché
lo stuzzica? Non sarà che vuole per la squadra un allenatore
che usi il pugno di ferro, magari quel Lippi che da sempre è
in cima ai suoi sogni? |
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TARDELLI
HA DAVVERO QUALCHE CHANCE
Molti sostengono che la riconferma, seppur non ufficiale, di Tardelli
da parte di Moratti sia solo una maniera per non distrarre la
squadra impegnata in una difficile risalita e che sia già
pronto Zaccheroni. Tuttavia il presidente nerazzurro sta apprezzando
il lavoro del tecnico, la sua capacità di gestire uno spogliatoio
impossibile e labilità con la quale sta sfruttando
il talento di Dalmat, fermo restando che il francese va valutato
sulla distanza, visto che normalmente va alla grande quattro,
cinque mesi e poi si affloscia. Per questo lidea di proseguire
con lallenatore ex Under 21 non è campata in aria.
Ma non è nemmeno solidissima.
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UN
LECCE ALLA FRANCESE?
Il Lecce è sulle piste di Pierre-Yves André, seconda
punta del Bastia, elemento veloce e dai piedi buoni, già
sul punto di passare alla corte del Lione la scorsa estate. E
un ottimo attaccante e ha mercato. In più lui vuole andar
via, avendo capito che in Corsica non riuscirà mai a emergere
visti i risultati della squadra, partita bene e calata vistosamente
in seguito. Insomma, la cosa si può fare anche se cè
da superare la concorrenza del Monaco il cui fascino, peraltro,
non è più quello di una volta e quella di alcuni club
inglesi, comunque non di primo piano. Inoltre la ribalta che offre
il torneo italiano è unica. E lui lo sa. |
AL
NAPOLI E SEMPRE INVERNO
Non ci sono solo palesi difficoltà di Mondonico nei rapporti
con Corbelli e con parte dello spogliatoio a complicare la corsa
verso la salvezza del Napoli. Cè un altro problema
che potrebbe rivelarsi decisivo, la tenuta atletica. La preparazione
era iniziata con Zeman, i cui metodi che permettono di volare in
primavera (e ormai ci siamo) sono stati riveduti con il cambio di
gestione tecnica. Il risultato è evidente: la squadra ha
le pile scariche, si sfilaccia come un panno logoro allorché
bisogna stringere i tempi. Insomma, linverno non finisce mai
sotto il Vesuvio. Strano che non lo avessero previsto. O, forse,
hanno preferito sorvolare sul tema.
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